Chiara Mastriani

 

Chiara Mastriani (Napoli 13 agosto 1856 – 8 gennaio 1892)

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   Questa stupenda immagine appartiene a Chiara Mastriani (Napoli 13 agosto 1856 – 8 gennaio 1892).

   Fu la moglie di Filippo Mastriani (Napoli 16 novembre 1848 – 9 marzo 1919), figlio dell’illustre romanziere napoletano Francesco Mastriani.

   Filippo e Chiara erano cugini di primo grado, infatti Chiara era figlia di Giuseppe Mastriani (Napoli 1816-1881), che era fratello di Francesco.

   Chiara morì decisamente giovane, a soli 36 anni, dopo aver messo al mondo ben sei figli: Sofia, Bianca, Beatrice, Marta, Adolfo ed Emilio.

   Di questi sei figli, l’unico a continuare la discendenza fu Emilio (Napoli 22 marzo 1890 -1 gennaio 1959), che sposò Clelia Vecchione (Napoli 29 maggio 1890 -12 febbraio 1975). La coppia fu molto prolifica, infatti ebbero ben 9 figli: Luigi, Adolfo, Chiara, Eugenio ( mio padre), Ettore, Anita, Elvira, Antonietta e Leonilda (morta in tenera età).

   Ecco cosa scrisse Filippo Mastriani, nel suo saggio Cenni sulla vita e sugli scritti di Francesco Mastriani, Napoli, Luigi Gargiulo, 1891:

« Prego i miei lettori di non smarrirsi nel fitto laberinto della mia parentela, reso maggiormente ingarbugliato da molti matrimoni avvenuti, per così dire, in famiglia. Infatti, mio nonno sposò una cugina in secondo grado; mio padre sposò una cugina-nipote, ed io stesso sposai la figlia di mio zio Giuseppe».

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5 pensieri su “Chiara Mastriani”

  1. Grazie Rosario … per aver messo in luce l’albero genealogico della tua illustre famiglia. Ho appena ricevuto l’ultimo romanzo riscoperto da te ed Emilio, “L’assassinio in via Portacarrese a Monteciccardo”. Come da voi osservato nella postfazione, in questo romanzo l’aspetto giornalistico si sposa perfettamente con la componente letteraria. Spero in nuovi titoli prima possibile.
    Buon 2019 !
    Riccardo

    1. Ciao Riccardo, mi fa piacere che hai approvato la mia iniziativa sull’albero genealogico della mia famiglia; purtroppo mi manca il tempo materiale per portare avanti il discorso su tale subbietto che, credimi, è molto complicato!
      Riguardo all’ultimo inedito di Francesco Mastriani pubblicato, nel ringraziarti della tua breve ma positiva recensione, ti faccio solo notare che il titolo esatto è “L’assassinio in via Portacarrese a Montecalvario” e non … a Monteciccardo!
      Per puntualizzare, Montecalvario è il quartiere natio in Napoli di Francesco Mastriani.
      Di prossima pubblicazione, e sempre per Guida-Editori di Napoli, “Karì-Tismè. Memorie di una schiava”.
      Non perdertelo: farai un affascinante viaggio nel mondo dei Serragli Imperiali turchi del secolo XIX.
      Ti saluto cordialmente augurandoti un sereno e felice nuovo anno 2019.
      Rosario Mastriani

  2. Del prossimo romanzo ho letto una lunghissima recensione, parecchi anni addietro, in un volume di saggistica su letteratura di viaggio. Pare che in quel romanzo non sia risparmiato ai lettori nessuno degli aspetti più stravaganti del mondo degli harem. Mastriani come un Salgari ante-litteram …

    1. Sì è vero, nel romanzo di prossima pubblicazione, “Karì-Tismè. Memorie di una schiava”, viene descritto in modo particolareggiato vita, usi e costumi degli harem imperiali turchi del XIX secolo; i dettagli Francesco Mastriani li avrebbe ricevuti, scritti in un manoscritto, da una donna georgiana, rapita bambina e venduta appunto in un harem turco, ma che era riuscita a fuggire dal Serraglio Imperiale.
      Altri romanzi di Mastriani sarebbero tratti da manoscritti da lui avuti: “La sepolta viva”, “Angiolina”, “Le memorie d’ una monaca”, “Giovanni Blondini Memorie di un artista”, “Eufemia. Cronaca di due amanti”. Secondo una studiosa, la dottoressa Anna Cristiana Addesso, lo scrivere dei romanzi, giustificando le trame da manoscritti reperiti, sarebbe una tecnica di scrittura.

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