DIZIONARIO DESUETI LETTERA L

130 vocaboli

labe s.f. • Colpa [Z-26(319.I)] La carne lasciava su loro la sua labe.

laberinto s.m. ● Labirinto [Z-3(5.I)] In quel laberinto d’infiniti viottoli, ronchi e stradelle

labiale agg. • Che riguarda le lebbara [Z-82(279.Guida.245)] Poi i suoi muscoli labiali si contrassero storcendo la bocca da un lato.

labio s.m. • Labbro Z-30(108.I)] Io raccoglierò dalle maledette labia la nefanda parola, e la trasmetterò affinché si soddisfi alla giustizia di Dio.

lacchè. s.m. • Valletto in livrea[ Z-25(129)] e di avere ai tuoi comandi lacchè camerieri e valletti,

ladra s.f. • Tasca della giacca [Z-81(77 – Guida.72)] e la consegnò a costui, il quale, cacciatasela nella ladra del suo giacchettone:

laddove avv. ● Dove, nel luogo in cui [Z-12(184)] il giudizio degli uomini dee cessare laddove comincia quello di Dio,

ladroneccio s.m. ● Ruberia, serie di furti [Z-19(86.III)] (Z) di cui la maggior parte ella si era appropriata con impudente ladroneccio. 

la finezza s.f. • Saluto camorristico [TC-100(112 – Guida.91)] La finezza – esclamò Zerr-zerr. La finezza era il saluto dei tamurri verso i superiori.

lagosta  s.f. • Aragosta [GO-La Rondinella (9 e 14 dicembre 1855)] il capitone con la sua moglie anguilla e poi cernie calamaretti cefali lagoste merluzzi e tutta quanta la generazione degli abitanti del mare.

la grazia s.f. • Saluto camorristico [TC-100(112.Guida.91)] La grazia – risposero i tre giocatori senza levare gli occhi dal gioco.

lai s.m. ● Lamenti [Z-6(71)] sembrava al maestro di udire i lai di morte dell’infelice fanciullo

lambiccato verb. • Eccessivamente complicato [Z-18(43.II)] ne’cui lombi scorresse il sangue più lambiccato per lunga progenie di baroni e baroncini.

lammia s.f. • Mostro con volto di donna e corpo di serpente [Z-49(126.II)] Gesù mio! Gesù mio! Esclamò suora Jannuaria , spalancandomi in fronte quei suoi occhi di lammia.

lampanuccia s.f. • Piccolo apparecchio per l’illuminazione artificiale [Z-21(371)]  tra coltrinaggi di stea alla smorta luce di una lampanuccia d’argento,

lampione s.m. • I lupanari fuori Porta Capuana [NdL-15(110.VIII)] In quanto al mangiare, non ci vado appresso, ché dal Lampione donde son venuta in questa casa non si tenea banchetto da principessa;

lampreda s.f. • Sorta di pesce di lago e di fiume [Z-35(165.I)] Di ostriche del Lago di Lucrino, di lamprede del golfo di Miseno, e squisite frutte componesi l’asciolvere della dama,

lancer s.m. • Ballo ottocentesco [GO-33(45.I)] Il lancer era cominciato, il ballo più stupido che sia venuto dai nordici salotti,

langravio s.m. • Titolo onorifico tedesco [Z-48(6.II)] Il principe langravio avea ricevuto dai sovrani di Napoli una splendida ospitalità.

lanschenetto s.m. • Gioco d’azzardo [Z-33(40.I)] il conte di sant’Arnone e il banchiere von Reison sederono ad un tavolino di lanschenetto.

lanschetto s.m. • Gioco d’azzardo [Z-75(142 – Guida.122)] le corse al Campo, i lanschetti in casa del balzar, la bella cagnolina della marchesa.

lansichenetto s.m. • Gioco d’azzardo [TM-92(315)] Quelli si occupano di cani, di cavalli, di lanzichenetto e di danzatrici;

lansquenet s.m. Gioco d’azzardo [Z-9(143.III)] Ho tra quattro giorni a pagare al Baroncino del Mirto la somma di cinquantamila piastre che ho perduta al maledetto lansquenet.

lanternone s.m. • Uomo lungo e allampanato [P-21(226)] Or che fai tu lì lanternone?

laonde cong. ● Per la qual cosa, dunque [Z-4(30.I)] laonde ei comprendeva quale e quanto esser doveva il dolore dei figliuoli,

lardaiolo agg. • Nome di fico settembrino [P-21(83)] ad un altro erano certi scampo lini di ceste di fichi lardaioli e dottati,

lare s.m. • Dei, numi familiari [P-96(271 – Guida.227)] Le coppie amorose che andavano a chiedere un temporaneo alloggio a’lari indulgenti della Mariangiola.

largire verb. • Concedere con generosità [Z- La Domenica («Cronaca della Settimana. 17 marzo 1867»)] il Principe di Carigliano prima di lasciar Napoli largiva la somma di diecimila lire da distribuirsi a’poveri

lasagnone s.m. • Carabiniere [TC e NdL-93(44)] perché altrimenti potresti essere pizzicato come camminante da qualche lasagnone…

laschenetto s.m • Gioco d’azzardo, lanzichenetto, lanzeletto [P-47(74.III)] Il laschenetto, il zecchinetto e la bassetta e lo aveano inghiottito un buon dato de’vecchi scudi del vecchio principe dei Casoli.,

lasciolla verb. • La lasciò [TM-25 (33)] dopo di essersi trattenuto a conversare colla sua amante un altro spazio di tempo lasciolla a malincuore. 

lasco agg. • Lento, pigro [Z-83(104)] Voi ballate troppo lasco, stringete, stringete!

lasso agg. • Infelice [Z-10(31.II)] Non ci era dubbio! Ahi lassa me! io amava il giovin Gustavo, il figlio dell’altera signora Vittorina,

latebre s.f. • Profondità [Z-3(103.I)] perocché confessiamo non avere ancora scandagliata l’anima di lui nelle sue latebre;

latere s.m. • Stare nascosto [Z-56(130)] Ed a latere di ciascuna di queste veneri avreste veduto un mastaccirone ovvero uno di questi bravacci da postribolo,

lattime s.m. • Velo, crosta lattea [Z-109(98)] noi dobbiamo ringraziare la provvidenza che di tempo in tempo scoppi una specie di risicola o lattime sul derme del nostro suolo,

lavacro s.m. • Battesimo [Z-46(40.I)] imperocché essi ignoravano se la bambina avesse ricevuto o no il lavacro della colpa di Adamo.

lazzaretto  s.m. • Località apprestata per la quarantena  [Z-15(67.IV)] Ed allora si rivolsero gli occhi  Nisida sì perchè già ci era una specie di piccolo lazzaretto,

lazzeruola s.f. • Piccola mela [Z-102(28)] ora di castagne e di noci, ora di lazzeruole ed altre frutte selvatiche, aggiungendovi qualche manata di fagioli o di ceci.

lazzo s.m. ● Atto o motto spiritoso [Z-96(103 – Guida.90)] seguitavano ad allietare di loro lazzi il rispettabile pubblico del Largo delle Correggie.

leccasanti s.f. • Bigotta [Z-85(41)] è una donna spregiudicata e non una pinzochera come queste mummie leccasanti.

leccazampe s.m. • Leccapiedi, adulatore servile [Z-81(196 – Guida.174)] i quali non sono larghi di premii e di onorificenze se non ai convulsi ciurmatori ed ai leccazampe del potere.

leccio s.m. • Pianta simile alla quercia [Z-58(9)] un lungo viale fiancheggiato da elitropie e da lecci menava al casino,

lecco s.m. • Piattino scelto, ghiottoneria [Z-96(76 – Guida.67)] Avanti! avanti! – riprese la Mellone – Già antiveggo dove mira il lecco.

lecconaccio agg. • Ghiottone [Z-9(116.II)] Intendete parlare dell’affare di quel lecconaccio di Cafarelli?

leccone agg. • Ghiottone, adulatore [Z-107(novella  Adolfo 114.I)] Di parecchi scioperati come voi, volete dire, che vivono a vostre spese da veri lecconi.

lecconerie s.f. ● Leccornie, avidità [Z-6(41)] i quali erano occupati a ingollare un’infinità di lecconerie che si aveano per lo davanti:

leggieri avv. ● Facilmente [Z-27(9.II)] Di leggieri s’intende che come prima i cuori degli onesti cittadini si aprirono alle speranze di libertà che lor venivano di Francia,

legista s.m. ● Giurista, legislatore [Z-9(129.I)] aveva arricchito nella sua professione di legista…

legittima s.f. ● Parte di patrimonio ereditario [Z-84(44)] Non lasciò che qualche migliaio di ducati come legittima a ciascuno dei quattro suoi figliuoli;

legittimario s.m. •Erede necessario [Z-21(376)] il marito veniva considerato come legittimario in concorrenza degli altri eredi 

leguleio s.m • Legale cavilloso [Z-47(9.1)] Leggendo le biografie di tutti i grandi poeti, troviamo che i loro babbi si ostinavano sempre a voler far di quei genii tanti legulei,

lembo s.m • Parte estrema dell’abito [Z-21(8)] cucitrice di lembi e di frappe ne’ magazzini di madama G. a Chiaia. 

lemure s.m. • Specie di scimmia [Z-31(116.I)] Dio avea posto una grande anima nel corpo di un lemure;

lendinoso agg. • Straccione, pidocchioso [Z-21(139)] Sembra che un tale malnato consiglio non venisse lì per lì raccolto con favore da quelle lendinose,

lenificamento s.m. • Sollievo, addolcimento [DO-( Trovato nel racconto Cronaca parigina, su Il Sibilio del 10 aprile 1845)] La contessa entra nel gabinetto del dottore e lo consulta sovra un reumatismo, il dottore fa preparare subitamente un lenificamento,

lenocinio s.m. • Attività di chi induce o costringe alla prostituzione [Z-15(125.VIII)] I governi civili, che sono costretti a tollerare la prostituzione per le ragioni già addotte altrove, non tollerano il lenocinio.

lenone  s.m • Ruffiano[Z-15(125.VIII)] Vogliam dire poche cose  in su la classe  de’lenoni o mezzani d’amore,

lente s.f. • Pasta da minestre simile alle lenticchie [Z-82(210 – Guida.186)] tolta dal fornello una pentola in cui avea messo a bollire le lenti

lentisco s.m. • Pianta mediterranea [Z-37(108.II)] Il mirto, il lentisco e la rosa coprono il suo territorio tra il Sele e il Battipaglia, che gli antichi dissero Tusciano.

lepidezza s.f. • Arguzia, facezia [Z-22(53)] ei solea dire con gran sapore di lepidezza,

lepido agg. • Spiritoso, arguto [Z-66(124 – Guida.106)] solita frase di convenzione, che vien sempre proferita da qualcuno che aspiri ad essere lepido.

lepore s.m. • Lepidezza, facezia [Z-17(26.I)] Non voglia il cielo che i suoi compagni d’impiego che erano nella medesima stanza si fossero permesso di dire una parola con un senso di erotico lepore,

leppare verb. • Scappare, fuggire [Z-50(87.I)] Se avesse potuto leppare, l’avrebbe fatto prestamente.

leppo s.m. ● Vapore puzzolente [Z-99(72)] dacchè il leppo di questa combustione era tale…

lerneo agg. • Da Lerna o Idra, drago dalle sette teste [P-27(131.I)] perché alcun giovamento da loro sperasse; amare tra i suoi consiglieri i dragoni lernei, o i tigri ircano od i libici leoni;

lesina s.f. • Avarizia [Z-50(27.II)] E la Duena che mettea l’orecchio dovunque ci fosse da fare colla lesina i più sordidi risparmi,

letificare verb. • Consolare [Z-18(94.IV)] a poco a poco verrete a contrarre l’utile e salutare consuetudine del lavoro, che nobilita, santifica e letifica l’uomo.

lettiera s.f. • Fusto del letto [Z-21(378)] avevano recato secoloro le lettiere mirabili per isplendore e per finezza di artifici,

lettore s.m. • Docente, professore [Z e NdL-21(95)] Signor Lettore noi vogliamo la lezione sul cuore a qualunque costo ‒ 

levantino agg. • Chi è nato nei Paesi del Levante [Z-29(73.III)] Un gran velo nero le copriva il volto e la persona, a mo’delle donne levantine.

levaronsi verb. • Si levarono [TM-25(216)] In un momento ingenti fiamme levaronsi.

levita s.m. • Nuovo sacerdote [Z-82(22– Guida.26)] non la vera vocazione, ma sibbene la superstizione, la costumanza, l’interesse od altro movente creava questo gran numero di leviti,

levità s.f. • Leggerezza [Z-52(80.I)] Ora, come spiegare la follia di perdere in mezz’ora ventimila franchi con tanta levità?

lezzo s.m. • cattivo odore [Z-81(99 – Guida.90)] era subitamente ritornata in cucina per non fare che sentisse di lezzo la minestra di fave nel tegamino.

libare verb. • Gustare [Z-4(120.1)] egli avea libato a centellini le delizie della vita.

libello s.m. • Pubblicazione diffamatoria [Z-9(47.IV)] Io potrei portare innanzi alle autorità competenti questo infame libello,

libercoli s.m. ● Libri di scarso valore [Z-9(41.I)] e accanto ad essa un mucchio di libercoli…

libito s.m. ● Ciò che piace, voglia, capriccio  [Z-21(100)] esser debbono di quelli che con libito maggiore peccarono nel fallo comune. 

librare verb. • Mantenere sospeso o in equilibrio [Z-21(108)] lo andava a deporre su la barella la quale ei librò sul proprio capo. 

licantropo s.m. ● Chi è affetto da licantropia, un malato che si crede trasformato in lupo [Z-21(123)] si credettero trasformati in lupi e furon detti licantropi. 

licere v.intr. • Essere permesso dalla morale o dalla legge [Z-11(18)] i medici sono privilegiati come gli aruspici romani:lice ad essi quel che ad altri non lice.

lichene s.m. • Parassita [Z-14(11.II)] e massime in Corte, dove già lo stuolo dei vigliacchi licheni delle regie pareti si apprestava ad inchinare di bel nuovo il vecchio Ferdinando.

licitazione s.f. ● Vendita al miglior offerente [Z-15(43.II)] Giulia fu quasi venduta all’incanto, e la licitazione rimase al signor Leopoldo W.

lignaggio s.m. ● Discendenza, schiatta [Z-15(91.II)] il cui prestigio avea mantenuto intorno a lei non pochi giovani di nobile lignaggio e di onorati costumi.

ligolle verb. • Le legò [TM-25 (122)] Riunite tutte queste carte e fattone un fascio ligolle con un capo di spago

lilliputto agg. • Lillipuziano, persona bassissima [Z-97(282)] Sì signore – ei rispose a quel lilliputto – io sono il fratello della signorina Balbina. In che posso servirvi?

limaccio s.m. ● Fanchiglia [Z-21(3180)] Affin di sciupare il limaccio che si genera nel letto delle acque 

limo s.m. • Fango [Z-21(165)] si tenea veramente impastata con altro limo che quello onde Adamo ed Eva furono plasmati.

limonea s.f. ● Limonata [Z-70(Guida.120)] Una limonea un po’più aromatica li spegne come luce di candela.

limosiniere s.m. • Borsa per denaro [P-16(193)] Intanto, la regina, tratta dal suo limosiniere una coroncina di finissime perle, ne fe’dono alla ragazza,

limosiniera s.f. ● Elemosiniera, nelle corti d’un tempo, dignitario incaricato di distribuire le elemosine [DO-19(61.I)] dama di corte e limosiniera segreta della regina era ancora bella e seducente  

linaiuoli s.m. ● Chi lavora o vende il lino [Z-6(5)] eran figliuoli di linaiuoli, di parrucchieri, di merciai,

linceo agg. • Acuto [Z-5(144.I)] Le tenebre non erano siffattamente dense da non lasciare una trasparenza all’occhio linceo della gelosia.

lingue di faggio s.m. ●Specie di funghi prodotti dalla ceppa del faggio [NdL-21(52)]  Io debbo andare questa mattina a Polvica per raccogliere due lingue di faggio. 

lionato agg. • Colore fulvo del leone [Z-96(211 – Guida.178)] Al converso, gli occhi lionati d’un turchino cupo erano larghi e lucenti come due topazi.        

lipotimia s.f. • Breve perdita di coscienza [Z-83(295)] si ha da credere che il giovine medico non istimi molto leggieri quella lipotimia di che è stata colta la Sofia.

lippa s.f. • Mandare al diavolo [P-66(205 – Guida.173)] e non sapesse aprire bocca senza mandare a lippa qualcheduno.

lippitudine s.f. • Cisposità, ottusaggine [Z-107(novella Un matrimonio 63.II)] Tra il chiaro e il scuro del dì nascente, tra le lippitudini che annebbiano la vista di Leone,

lipposo agg. • Cisposo [P-21(27)] Non ti affliggere per questo, Rituccia; non dar retta a quello scrignuto lipposo.

locuzione s.f. ● Modo di dire [Z-70(Guida.186)] ed altre simili ridevoli locuzioni che non rammento.

locchè agg. ● Il che [TM-10(82.III)] avrebbe cominciato come gli altri tentarono ad attirarmi con regalucci locchè egli non ha mai fatto

logogrifo s.m. • Enigma [Z-75(330 – Guida.274)] il marchese si offeriva nello anfiteatro leonino come un logogrifo vivente.

longanime s.m. • Indulgente [Z-100(396 – Guida.308)] sedesse al governo del Municipio un uomo prestantissimo per altezza di sentimenti, per civili virtù, per cuore longanine e ispirato alla evangelica carità

loppo s.m. • Acero, fico [Z-21(32)] alla operazione di ravviare ed educare i loppi per farli riuscire validi sostegni di una numerosa famiglia di piante di viti.

loquela s.f. • Modo di parlar [Z-23(49.II)] Vi assicuro ch’io non sarei capace, colla forza della mia loquela, di farne andare libero e franco a casa sua il più matricolato assassino.

losco agg. • Miope, guercio [Z-25(137)] quando Carolina gli era al fianco  il re dovea fingere di essere losco in fatto di belle donne;

lubrico agg. • Indecente, lascivo [Z-5(175.I)] Non fu l’ipocrito sorriso di amicizia o il bacio venduto di un lubrico amore,

lucco s.m. • Lunga veste maschile [Z-81(76 – Guida.70)] gridò il mercante di cadaveri, gittando su una sedia una specie di rozzo lucco, che gli avea coperto la persona.

lucerna s.f. • Occhio [TC-52(57.I)] Ogni volta che gli toccavano questo tasto, rabbruscava la faccia e le lucerne gli si gonfiavano di lagrime;

luchera s.f. • Modo di guardare [P-72(85)] Sono qua, capitano, disse quel ceffo, la cui luchera era proprio quella del lupo o della iena.

lucignata. agg. • Lucignolata, avvolta, ritorta a guisa di lucignolo [DO-21(116)] venivano fuori alcuni bioccoletti di capei bianchi lucignati, 

lucignoletto s.m. • Stoppino [Z-21(155)] La stanza era appena rischiarata dalla fioca luce di un lucignoletto 

lucubrazione s.f. ● Studio fatto a forza di veglie e fatiche [F-3(18.I)] e quindi la sera fino a notte avanzata la lettura e le scientifiche elucubrazioni,

ludibrio s.m. • beffa, scherno [Z-21(124)] Volte azzurrine del firmamento messe colà a ludibrio de’nostri affanni e delle nostre miserie, 

ludibriosa agg. • Beffarda, derisoria[AC-21(110)]  pria di chiudersi per sempre alla ludibriosa luce del mondo

ludo s.m. • Spettacolo, gara [Z-51(22.II)] Delle feste e de’pubblici ludi pigliava diletto, perciocché erano mezzi di guadagni al popolo.

lue s.f. • Corruzione [Z-80(44)] e solo quando questa verminaia diventa un pericolo od una minaccia, accorrono per ricercarvi la venefica lue o le fila di un delitto.

lumaio s.m. • Lampionaio [Z-85(139)] dell’ottobre dell’anno 1846, quando non ancora aggiornava, un lumaio che andava spegnendo i lampioni ad olio nella strada di Toledo,

lumeggiava ● brillava, illuminava [Z-6(260)] tutta la verità lumeggiava onnipossente sulla sua fronte,

lunaticheria s.f. • Discorso da lunatico, volubile [Z-24(84)] Ciò si dice in due parole, senza stramoggiare in lunaticherie.

lunediare v.tr. • Far festa il lunedì [Z-75(14 – Guida.16)] non si vestiva da galantuomo che ne’dì festivi e talvolta anche quando lunediava, come sogliono i calzolai per onorare e festeggiare san Crispino, loro protettore.

lunghesso prep. ● Lungo, accosto a [Z-4(126.I)] correva allegro e pazzognolo lunghesso i viottoli ombrosi della villa

lungi avv. •  Lontano  [Z-21(352)] e che trasportava lungi da Napoli la carissima compagna della mia puerizia 

lupanare s.m. • Postribolo [Z-21(136)] Quali impressioni prendesse quella creatura nel lupanare della Sì-Agnese

lupercali s.m. • Feste nell’antica Roma [Z-43(132)] Hai forse celebrato i lupercali facendo da baccante?

lupicante s.m. • Astice [Z-93(36)] A quest’ora tu ti troveresti in fondo al mare in compagnia de’pescicani e de’lupicanti che ti spilluzzicherebbero a loro bell’agio le tue carni,

lupo mannaro s.m. • Uomo affetto da epilessia [DO-21(123)] e caacciavano un occhio giù in istrada per vedere il lupo mannaro.

lustra s.f • Lusinga [Z-9(94.II)] era pur d’uopo ch’gli avesse fatto le lustre di abbracciar volenteroso il novello ufficio d’insegnamento che gli venia dato da Madre Isabella.

lustrale agg. ● Acqua benedetta [Z-96(Guida.120)] li andasti a dirupare nella piletta dell’ acqua lustrale di quella monaca del diavolo?