DIZIONARIO DESUETI LETTERA  S

698 vocaboli

sabbato s.m ●. Convegno settimanali di streghe e stregoni [Z-13(123)] una tregenda infernale un sabbato di streghe una ridda infernale.

sacca s.f. • Aggiunta di denari per cassa comune [NdL-15(111.VIII)] ed essa adducea sempre al commissario di far con noi una sacca.

saccentone s.m. • Sapientone [Z-83(431)] in cui quegli è più riputato saccentone ed esperto

sacello s.m. • Piccola cappella [Z-86(98 – Guida.88)] la cui immagine si venerava in un sacello di quella chiesa, e della quale era particolarmente divota la vecchia.

sadduceo s.m. • Seguace giudaico [Z-77(23)] Il mondo beffardo, materialista e sadduceo nulla sa di queste sublimi e dolorose elegie d’un animo virtuoso ed onesto…

saggiare verb. • Assaggiare, degustare [Z-25(204)] ma era necessario che il suo angelo sggiasse anch’egli lo stesso cibo e la stessa bevanda

saggina s.f. • Pianta graminacea [Z-102(5)] per ingrassare i terreni e renderli atti a ricevere le sementi della segala, del formentone, della canapa e della saggina.

sajone s.m. • Pesante mantello a forma di saio [Z-9(19.I)] Una specie di sajone, mezzo pretile, mezzo a foggia di mago,copriva quel lurido corpo dove un’anima era perduta;

sala.  s.f. • Erba per impagliare le sedie  [DO-21(184)] trovare qualche coppia di seggiole da rinnovarci la sala

salacca s.f. • Persona magra [Z-83(5)] tanto che quella salacca di donna Cecca vuol radere sul guscio d’uovo.

salce s.m.  Salice [Z-30(58.II)] e, ridottosi tra li salci d’una paludetta, non cessava di gridare,

saletto s.m. • Motto pungente [AC-19(61.II)] e spesso il monarca, che avea le sue pretensioni allo spirito, fece segno il principino ai suoi mordaci saletti.

salica agg. • Che si riferisce ai Franchi [Z-23(56.II)] La legge salica era stata interamente abolita in quella casa: colà la moglie regnava e governava: il marito non era che un pleonasmo.

salmeggiare verb. • Cantare, recitare in chiesa [Z-49(25.I)] o quando in solitaria chiesa odesi un mesto e monotono salmeggiare;

salmodia s.f. ● Canto di salmi [Z-6(176)] E le sue labbra recitavano i versetti d’una salmodia latina.

saltaleone s.m. • Filo d’acciaio o d’ottone a spirale [Z-83(59)] che i saltaleoni che sostengono le sottomaniche non debbano essere troppo elastici;

saltarella s.f. • Saltarello, salterello, danza popolare [Z-87(65)] che nelle famiglie ed anche nel popolino si balla una maniera di danza addimandata saltarella;

salutazione s.f. ● Il salutare, saluto [Z-9(83.II)] lo accolse con una dignitosa e grave salutazione di mano.

salvatella s.f. • Vena della mano [P-81(245 – Guida.215)] Un flebotomista non avrebbe trovato una goccia di sangue nella salvatella della mano di lei.

sancarlisti s.m.  Giovani galanti [TM-66(158 – Guida.135)] dandoci quella forma che soleano darci i san carlisti, cioè i più eleganti zerbini di quel tempo

sanculotto s.m. ● Rivoluzionario francese [Z-59(61)] questi arrabbiati sanculotti che vorrebbero attentare alla sacra ed inviolabile!

sanguificazione s.f. • Produzione di sangue [Z-80(119)] figlio della putrefazione delle materie animali, e contro la insalubrità di alimenti poco adatti a formare la salutare sanguificazione.

sanpietro. s.m. ● Portinaio, fig.[TM-21(160)] era il sanpietro di quel piccolo paradiso il re assoluto di quella entrata, 

sanscrita s.f. • Lingua antica indiana [Z-83(17)] Ecco ora la traduzione di questa letterina sanscrita:

santacroce s.m. • Abbecedario, sillabario [P-21(150)] La Sì-Raffaela comperò una Santacroce per la fanciulletta, e pregò un suo vicino, ex-guardia doganale, che insegnasse le lettere alla piccina.

santificetur s.m. ● Sanctificetur, Persona ipocrita e bigotta [Z-96(Guida.105)] Era questi un ricco e potente signore la quintessenza della ipocrisia un vero santificetur,

santo s.f.  Ora in cui suonano campane a messa [N2-81(96 – Guida.87)] No nenna bella non tornerà che verso il mezzodì ed ora sono appena le sedici ore, e santo non è ancora sonato.

santocchieria s.f. • Comportamento da pinzochera [Z-12(125)] e dando al suo lercio viso la più stomachevole santocchieria, così disse:

saponara s.m. • Rivendugliola [Z-81(42 – Guida.41)] ma ho ragioni particolari da non volere dormire questa notte in casa della saponara.

sappiendo avv.  Sapendo [Z-30(44.II)] E spesso è egli intervenuto, in tempi meno civili, che non sappiendo il popolaccio con chi pigliarsela,

saracinare verb. • Uva che annerisce [P-71(85)] e col vino di due grani la caraffa, di quel chiaretto dell’uva che comincia a saracinare.

saracinesca agg.  Propri degli arabi, saraceni [Z-96(15 – Guida.17)] Non ci è napolitano che non abbia veduto ballare dal popolino questa specie di danza saracinesca, briosa, vivacissima.

sarchiare verb. • Smuovere il terreno [Z-89(204)] senza smettere l’opera a cui era inteso; e questa era il sarchiare il terreno per ripulirlo delle erbe selvatiche.

sarchiatura s.f. •Lavoro del sarchiare, smuovere il terreno [Z-21(218)] sia per la prima sarchiatura che è d’uopo si faccia in un tempo asciutto, 

sarcopto s.m. • Ascaride della rogna [P-36(82.I)] acerrimi e spietati apteri pediculi o sarcopti, che si annidano negli strati cutanei per suggere il sangue e divorare i tessuti muscolari;

sareimi verb. •Mi sarei [TM-22(86)] io sareimi disperato di non potere svelatamente far mio un angelo d’amore 

sarmento s.m. • Tralcio di vite [Z-81(151 – Guida.135)] numerose roteanti carrette che attraversano le vie principali con le loro montagne di sarmenti e di fieno, di paglia o di gramigne.

sarna s.f.  Specie di scabbia [NdL-12(106)] Si acchiappa la sarna o la tunga,

sarrecchia s.f. • Piccola falce [TD-44(48.III)] al quale davasi il nome soprannome di Sarrecchia, nome del dialetto napolitano che corrisponde alla parola italiana Falciuola.

satiriaco agg.  Perverso sessualmente [W-27(50.III)] esclamò il porporato in un accesso di furore satiriaco.

satisfare verb. • Soddisfare [Z-50(5.III)] e quelli non ebbero l’agio di satisfarsi dalla sterminata voglia che aveano di appiccicare un baciozzo su le rosee guance della bella forosetta.

satollare verb.  Rimpinzare [Z-3(12.II)] L’uno satollava in quello spettacolo una sete di vendetta.

satrapo agg. • Chi approfitta della propria carica [Z-92(165)] io non soffrirò che Maria caschi nelle braccia di uno di questi oziosi satrapi, per cui l’onore d’una fanciulla non è che un passatempo.

sbafanteria s.m. • Smargiassata [N1-81(66 – Guida.62)] pompeggiare e darsi quelle arie che il volgo addimanda con vocabolo espressivo sbafanteria.

sbandire verb. • Allontanare [Z-83(150)] Ma le agitazioni e le preoccupazioni in cui ero stata aveano interamente sbandito dalla mia mente il pensiero che quella posizione…

sbarbare verb ● Estirpare, sradicare [Z-14(14.III)] sterpare alberi annosi e sbarbarne le radici durissime

sbarbicare verb. • Estirpare [Z-94(241)] È forza, figliuol mio, che virilmente tu ti adoperi a sbarbicare dalla radice del tuo cuore ogni mondana cura, acciocché sovra di te in ispirito tu possa levarti.

sbardellato agg. • Smisurato, enorme [Z-6(124)] e ne domandavano alla vecchia, la quale dava loro sbardellate ragioni,

sberlingacciare verb. • Festeggiare [P-44(89.III)] La sera precedente, ultimo giorno di carnevale, si era sberlingacciato in quella stanza.

sbertare verb. • Schernire [Z-66(20 – Guida.20)] La natura è capricciosa come una donna, e pare che qualche volta pigli sollazzo a sbertare la fisiologia, la patologia, l’igiene e le scienze affini.

sbertucciare verb. • Trattare, stropicciare [Z-56(43)] Oh s’io avessi avuto un figlio come questo! Ma tu non sei buono ad altro che a sbertucciare la pasta.

sbiadatuccia agg. • Parlatura monotona [P-12(4)] Benché ella parlasse l’italiano con quell’accento sbiadatuccio proprio dei Napolitani,

sbiettare verb. • Sfuggire, sgusciare via [Z-87(151)] quel villanzone se la sbiettò accortamente; e non si lasciò sfuggire di bocca nessun nome.

sbiluciare verb. • Guardare di sottecchi [Z-66(50 – Guida.46)] In questo comparve la Barbarina tutta bella; e quel galante la sbiluciò ben bene.             

sbiobbo agg. • Storto, rachitico [Z-100(101 – Guida.83)] Mio cognato non ha avuto intenzione alcuna di offendere la legge, surse a dire a quello sbiobbo il cognato Gaetano.

sbirro s.m. • Poliziotto, sgherro [Z-82(4 – Guida.7)]  ma due sbirri rimasero in sentinella appo l’uscio  di quel basso,

sboccato agg. • Che si esprime in modo volgare [Z-21(131)] E poi chi? Il più sboccato bestemmiatore che ci sia su la faccia della terra.

sboccatura  s.f. • Termine di una strada [Z-La Rondinella (9 e 14 dicembre 1855)] Alle cantonate o sboccature delle strade su i lastricati di Toledo e Chiaia, 

sbocconcellare verb. • Mangiare a piccoli bocconi [Z-103(92)] Bettina sonnecchiava o sbocconcellava in quasi tutto il corso della giornata, e si occupava della sua acconciatura;

sboglientare verb. • Infiammare [Z-100(385 – Guida.299)] È costumanza in simili feroci scontri che, prima che i combattenti vengano alle mani, abbiano un motivo, per così dire, di sboglientarsi.

sbombazzare verb. • Sbevazzare [P-66(34 – Guida.32)] per far sì che il suo caro figlio potesse comodamente sbombazzare e godersi le belle donnine,

sbonzolante agg. • Pensolante, cascante [Z-56(25)] era, per soprammercato, abbastanza deforme, dacché zoppicava alquanto nel camminare, sia per essere lui sbonzolante,

sbonzolatura verb. • Cascatura [P-26(6.I)] senza dire che grave impaccio gli dava allo andare una certa sbonzolatura che ei si era guadagnata in una delle arrischiate sue imprese.

sbordellare verb. • Condurre vita licenziosa [Z-23(28.II)] Il nuovo Mida andrà sbordellando a dritta e a manca;

sborzare verb.  Tirar fuori [SN-96(228 – Guida.192)] Non si fosse mai il tapino arrischiato a sborzare una simile frase!

sbozzacchire verb. • Ingentilire [Z-89(101)] Si, Palmina mia, tu sola potresti sbozzacchire il povero Carminiello.

sbraciare verb. • Smuovere la brace [Z-83(230)] Con la paletta di rame Sofia sbraciava la carbonigia nel caldano,

sbramare verb. • Togliere la brama o un desiderio smodato [Z-21(306)] traemmo primamente a una bettola di campagna, e ci sbramammo di molto cibo, e bevemmo di molto vino,

sbrancare verb. • Sciogliere, sparpagliare [Z-34(2)] La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia, la sbranca, la distrugge.

sbrendolare verb. • Cadere a brandelli [Z-71(52)] giacché il misero cencio che le tenea luogo di veste era siffattamente ridotto in sbrendoli che egli era come se niun vestimento si avesse addosso.

sbrodettare verb.  Svesciare, ridire cosa segreta [P-61(30)] E tu sei andato a sbrodettare li fatti nostri al giudice; e ti pensavi che io mi rammollissi per paura della polizia.

sbroglia s.f. • Ronda di polizia [TC o NdL-81(138 – Guida.124)] ho fischiato per avvertirlo che quassù si faceva un chiasso del diavolo; e, se si fosse trovato a passare qualche sbroglia, avrebbe puntato.

sbruffata s.f. ● raccontata di cose esagerate [Z-12(135] non si sapendo spiegare il motivo di quella eccessiva sbruffata.

sbruffo s.m. • Spruzzo di liquido [Z-17(63.I)] senza parlare dello sbruffo a povere d’argento di cui si fa tanto smercio a Parigi,

sbruffo s.m. • Refurtiva [TC-81(1 – Guida.5)] Quel cortiletto e quelle scale diventavano in certe ore della sera comodi ricetti di bituminosi amori, mentre si aspettava uno sbruffo.

sbucchiare verb. • Sgusciare [P-37(38.I)] quel tesoro della sua cara Jelma, per la quale si sarebbe fatto sbucchiare la pelle bituminosa.

sbucciare verb. • Scivolare [Z-66(63 – Guida.57)] Poco appresso, egli scendea per quelle anguste scale, su per le quali sbucciava il piede…

sbucciarsela verb. • Svignarsela [P-83(116)] Don Celestino avea stimato prudente di sbucciarsela mogio mogio per non compromettersi.

sbuzzare verb. • Ferire sventrando [Z-96(27 – Guida.27)] Sbùzzalo, sbùzzalo, Ciccì, quel chiachiello di Totonno.

scabbiosa s.f. • Erba medicamentosa [Z-35(169.I)] la cui porta è pavesata di fronde di caprifoglio e di scabbiosa intrecciate in modo da rappresentare la figura di un caprone.

scacciamosche s.m. • Ventaglio per scacciare le mosche [Z-76(251)] Gli adoratori mi perseguitavano da ogni parte; ma Papà Giove era il mio scacciamosche.

scaccino s.m. • Inserviente della chiesa [Z-102(41)] La chiesa era aperta; e da poco lo scaccino aveva messo in ordine le panche che di presente erano occupate dalle beghine o dalle vecchie del contado,

scaccione s.m. • Sfratto, scacciata [N1-17(60.I)] Per un fatto Don Peppe benedisse i Piemontesi, e fu per aver dato lo scaccione a’ garibaldini che aveano fatto della sua casa il loro quartier generale.

scaglione s.m. • Gradino [Z-83(344)] e tutte e quattro le dame salirono i centoventi scaglioni che menavano al sesto piano,

scagliuozzolo s.m. • Polenta fritta [N1-80(214)] Nelle prime ore del mattino gridava: caure, caure! scagliuozzole quatto nu rano!

scalappiare verb. • Liberarsi da un’insidia [Z-28(81.II)]  fece un movimento così espressivo di questo pensiero che la vecchia scalappiò e andò a dare di fronte ad un muro.

scalcare verb. • Trinciare le carni [Z-22(104)] era dessa che comandava il desinare e scalcava a tavola e soprintendeva tutto l’andamento della casa.

scalfitto s.m. • Graffiatura, lesione superficiale [Z-56(25)] e fu come una goccia di olio ardente fatta cadere sovra uno scalfito.

scalmanare verb. • Prendere un malanno [P-34(6)] Venite entro, pulcini miei, che fa un freddaccio da scalmanare: mi son fatto un sorbetto.

scalpedra s.f. • Nome finto, scherzoso [P-33(11.I)] una scalpedra insomma, buona tutto al più per quegli amori che vanno a finire colla benedizione del parroco.

scaltritamente avv.  Con accortezza [F-4(49.II)] le passioni che essa fomenta sono sì scaltritamente inventrici di arzigogoli

scalzagatto s.m. • Persona miserabile [Z-12(163)] I feroci non impedivano somiglianti intemperanze, allettati dalle promesse di qualche caraffa di vino che gli faceano quegli scalzagatti.

scamatare verb. • Battere materassi o cuscini [Z-86(267 – Guida.228)] Scommetto che quel boia dello Sgargiato tuo papà o don Peppe il tuo padrone ti abbia scamatato il pelliccione.

scambiente agg. • Cangiante, che può cambiare colore [N1-76(6)] e che aveano le vesti scambienti come squami di pesce.

scamoiare verb. • Fuggir via presto [P-34(28)] Accompagnò il buon prete queste ultime parole con due o tre scappellotti sui sincipiti di quei marmocchi che incontanente scamoiarono come scoiattoli.

scampagnata s.f. • Impresa da bravacci per la quale non ne basta uno solo[TC e NdL-75(345 – Guida.286)] Ho capito, disse la donna, si tratta di una scampagnata. Di quanti uomini più o meno avete bisogno?

scampaiate agg. ● Dissolte [TM-36(7.II)] E queste infantili ricordanze eransi pure a poco scambaiate nella sua mente,

scamuzzolo s.m. • Piccola parte [Z-54(8)] donna Maria facea trovare la sera a don Nicolino un piatto in cui erano alla rinfusa li scamuzzoli della roba che ella avea mangiato il mattino.

scantonare verb. • Voltare rapidamente l’angolo di una strada [Z-56(5)] e su per i quali era facile a un debitore lo scantonare per non imbattersi nel creditore:

scapato agg. • Che non ha la testa a posto [Z-31(68.III)] come avrebbe fatto una buona sorella ad un fratello minore scapato e sciamannato.

scapigliate agg. ● Sfrenate, dissolute [Z-70(186)] tropi che fanno impallidire le più scapigliate poesie de’romantici.

scapitare verb. • Perdere [Z-49(109.II)] Ed in questo unicamente la scienza moderna ha vantaggiato su l’antica, nella eliminazione del salasso e delle sanguisughe:in tutto il resto è scapitata.

scapitozzato agg. • Mozzato nella parte superiore [Z-1(136)] scoscendimenti di montagne calcaree, tronchi d’alberi scapitozzati, pochi e rozzi casolari di villici,

scapolare verb. • Sfuggire da una situazione difficile [Z-64(15)] Si baciarono come due innamorati scapolati da ogni importuna sorveglianza.

scappata s.f.  Parola o frase inaspettata [Z-96(16 – Guida.18)] Talvolta c’entra un po’ di politica in questi brevi idillii, come, a mo’ d’esempio, nella seguente scappata:

scappata s.f.  Rapida corse di cavalli  [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 28 Aprile 1867»)] Una di questa che correva a tutta scappata si rivoltò rovesciando al suolo una intera famiglia.

scappavia s.f. • Scappatoia [Z-16(211] Ma questo scappavia non lo salvò dall’onta che la confessione di madama Clementina gli arrecò;

scarabattola s.f. • Stipetto a vetri [Z-81(268 – Guida.236)] Un enorme cassettone di ciliegio occupava un buon terzo della parete, sul quale era una scarabattola con entro parecchie miscele di cose antiche,

scarabone s.m. • Insetto, tra cui lo scarafaggio [P-81(32 – Guida.34)] Avete fretta, dimandò la donna, stringendo sempre la mano del giovinotto, e conficcandogli in fronte quei suoi ignei scaraboni.

scaracchiare verb. • Emettere sputi [Z-30(38.II)] le acque piovane aveano formato, affondando nel terreno, un pantanaccio, nel quale le rane saltavano e scaracchiavano a sera i barbagianni.

scaraffare verb. • Arraffare [Z-86(131 – Guida.117)] si venne strappando la faccia e scaraffando i capelli, in modo ch’era una pietà a vederla.

scardassare verb. • Maltrattare [Z-21(126)] Tira di qua, tira di là, chi spinge, chi dà calci, chi morsi, e lo accapigliarsi e lo scardassarsi;

scardassiere s.m. • Chi scardassa la lana [Z-5(6.II)] il quale avea per lungo tempo servito, in qualità di scardassiere, in uno dei lanifici di proprietà della famiglia di Orbeil.

scardato agg. • Scordata [TM-28(103.I)] Verbigrazia, a sentire quella sua vociacciona e rimbombante e scardata come un contrabbasso fenduto,

scarnire verb. • Rendere spoglio [Z-9(95.II)] avesse avuto il piacere di levarsi d’attorno quel brutto guaio che lo scarniva di pensieri di pensieri e gli levava al tutto l’appetito.

scarpa s.f. ● Appoggio, sostegno [Z-96(271 – Guida.227)] Quante belle cose non si commettono di notte dietro questi barbacani e scarpe che si pongono a proteggere vecchie e cadenti fabbriche.

scarpariello s.m. ● Calzolaietto [N2-96(57 – Guida51)] Di’amica mia, gli vuoi tu bene assai allo scarpariello?

scarruffare verb. • Scarmigliare [Z-86(3 – Guida.11)] Era bello ed alto della persona; i capelli avea biondi ed a zazzeretta scarruffate dai disagi del lungo viaggio.

scarsella s.f. • Borsa di cuoio [Z-40(157)] un tipo fisico-morale che non avevo trovato ancora tra le mille creature che mi avevano amato, ponendo una mano sul mio cuore e un’altra nella mia scarsella.

scartabellare verb • Scorrere in fretta le pagine [Z-92(156)] E daccapo a scartabellare per entro quel zibaldone.

scartabello s.m. • Libro, quaderno [P-92(158)] Era qui seduto un altro scrivano che avea pure dinanzi a sé un tavolaccio ovale con batuffoli di scartabelli.

scartafaccio s.m. • Libro malridotto [Z-81(198 . Guida.176)] A capo del cerchio degli uditori è un uomo, un vecchiotto, ritto allo impiedi, con uno scartafaccio tra le mani e con gli occhiali inforcati sul naso.

scartellatiello agg. • Gobbetto [N2-92(49)] mi gittavano addosso e alle spalle i ciottoli e le bucce delle frutte,e si facevano le beffe di me chiamandomi lu scartellatiello.

scartiello s.m.  Gobba [N2-1(27)] Nu juorno nce l’ammacco lu scartiello.

scataroscio s.m. • Scroscio improvviso di pioggia [Z-86(354 – Guida.299)] si allontanò per poco per raccogliere le lumache che un gran scataroscio scaricatosi nel mattino avea fatto pullulare su que’ terreni.

scaturiggine s.f. • Sorgente  [Z-21(186)] è formato di tre scaturigini ad egual distanza nella lunghezza di 4 miglia.

scavezzacollo s.m. • Precipizio, discesa ripida  [Z-21(250)] strarupatissimi scalini  che sembravano così fatti a bella posta per mera sceda di scavezzacollo. – p.250

scavezzare verb. • Rompersi il collo [Z-92(363)] per modo che non poche donne vi si erano dovute scavezzare appresso.

scavigliare verb. • Levare dalla caviglia ( cavicchio) [P-64(94)] se fosse stato meno onesto e virtuoso, avrebbe giocato un bel tiro al suo papà scavigliandosi la druda.

sceda s.f. • Burla [Z-85(111)] Bernardina parea che trovasse pure il suo divertimento in quelle scede che l’amica facea del povero Eugenio.

scemamento s.m. • Diminuzione [Z-6(242)] Eglino avevano aspettato, siccome è noto, lo scemamento della luna.

scempia agg. ● Semplice, non doppia [Z-66(344 – Guida.287)] Una veste di seta scempia color robbia disegnava la sua persona,

scempiate agg.  Con poco senno [Z-30(77.I)] Diciamo peggiori, non già perché ci fosse tra queste scempiate e malvage femmine il più o il meno;

scempio agg. • Sciocco [Z-96(139 – Guida.119)] Se tu sei stata tanto scempia da farti spogliare da quella malvagia ipocrita femmina, non voglio che si rida di tale tua scempiaggine in tutta la ottina.

scernere verb. • Distinguere [Z-6(98)] Da basso alla strada non si scernevano le sue finestre e i suoi terrazzini,

scerpellato agg.  Scerpellino, che ha le palpebre rovesciate e arrossate[Z-21(287)] ch’era una pasqua a vedere tranne che gli occhi n’erano scerpellati, 

scerpellino agg. ●  • Arrossato [Z-81(67 – Guida.63)] E gli occhi scerpellini la Sì-Carmela appuntò essa pure sul viso della ragazza per appurarne le sembianze.

scerpellone s.m. • Strafalcione [Z-66(307 – Guida.255)] Questa ricevuta, scritta sovra una carta inchiostrata,la trascriviamo con tutti i suoi scerpelloni:

scetavajasse s.m. • Strumento popolare [N1-96(7 – Guida.10)] formava il contrabbasso dell’orchestra col famoso putipù, detto altrimenti scetavajasse,

sceverare verb. • Distinguere [Z-3(118.I)] degli altri due sensi morali, quelli cioè dell’intelligenza e della coscienza, il primo de’quali serve all’uomo per fargli sceverare il vero dal falso,

scevro agg. • Privo [Z-92(147)] disse la giovane con quello amabile sorriso che non si scompava mai dal suo labbro, e che non era scevro d’un senso d’arcana mestizia.

scherano s.m. • Sgherro, sicario [Z-37(19.II)] Gli Svevi erano inesorabili nelle loro vendette, e Castel del Monte avea spie, scherani e carnefici.

schiacciata s.f Focaccia appiattita [Z-9(14.III)] le avrebbe apparecchiata una schiacciata incaciata da farle leccare le dita.

schiccherare verb. ● Disegnare, scrivere alla peggio [Z-13(56)] e per le sonore bestialità che schicchera sotto forme di sonetti, madrigali, canzoni,

schiatta s.f. • Stirpe, discendenza [Z-107 (novella Adolfo 102)] e che sia inoltre dotata di ottima pronunzia, essendo di Lucca: non è di schiatta nobile, ma che monta!

schiattire verb. • Squittire [Z-26(181.I)] La mulacchia schiattava sotto il pino, e il babbo non rediva ancora.

schiavina s.f. • Coperta pesante [Z-26(24.I)] erano distesi a brevi intervalli i tavoloni su cui un saccone impuntito e una bigia schiavina.

schiavare verb.  Aprire [P-27(128.III)] Mancava forse una mezz’ora al far del giorno allorché l’uscio si schiavò.

schiavone s.m. • Antiva lingua slava [Z-95(71)] Compiacetevi di parlare lo schiavone, dottore; questa è la vostra lingua nativa ed anche la mia.

schiavutella s.f. • Serva [N1-66(252 – Guida.211)] Io non so che cosa ci abbia trovato di bello in quella sfacciata schiavuttella il cavaliere per trarla a moglie!

schiccherare verb. • Scrivere alla peggio [Z-83(390)] non aveva mai aperto un libro in vita sua, ed appena avea schiccherato qualche lettera o rapporto di quell’amministrazione,

schifiltà s.f. • Sentimento di ripugnanza, nausea [Z-15(p.XI-I)] alcune particolarità che potrebbero giustamente adombrare la schifiltà di quelle persone,

schifiltosità s.f. ● Atteggiamento sprezzante, altezzoso [Z-36(55.II)] ipocrite schifiltosità ed i romanzeschi lecca menti alle passioni ed alle tendenze del secolo.

schifo s.m. • Imbarcazione lunga e sottile [Z-3(79.I)] Che diremo di quelle tante variopinte barchette e schifi e gondole di ogni forma,

schiusa s.f. • Lo schiudersi delle uova [Z-21(102)] Questi fanciulli erano, per così dire, la schiusa delle ovaie degli immondi grottini.

sciabica s.f. • Imbarcazione [Z-105(79)] sia di quelle che si domandano tartanoni ovvero sciabiche, e che servono alle pesche de’piccoli pesci.

sciacquante s.m. • Beone, amante del vino [N1-87(28)] buoni vini che don Peppone sapea governare e conciare secondo i gusti dei suoi sciacquanti.

sciacquitto s.m. • Sbevazzata, sbicchierata [N1-15(74.X)] Che sciacquitti! che campagnate! che cene! che vini!

scialacquata s.f. • Scampagnata dispendiosa [Z-15(46.III)] Otto giorni dopo, ci fu la scialacquata in campagna .

scialata s.f Fare un a sola festa, godimento [N2-66(366 – Guida.305): La prima scialata di nozze la vollero fare nella bettola di Michelangelo Scuppino…

scialbato agg. • Imbiancato [Z-29(15.I)] Le scialbate facce di questi giovani spagnoli davano perfetta somiglianza con quelle de’Bocciuk, su i cui stupidi visi leggesi l’apatia del fatalista.

scialoso agg. • Sontuoso, pomposo [Z-52(26.III)] Mentre queste scialosi imagini il nostro Luca accartocciava prestamente le une su le altre,

sciamenco s.m. • Sciamegno, grullo, balordo [N1 e NdL -15(29.III)] Quest’uomo, soprannominavasi nel suo rione Lu Sciamenco

sciamito s.m. • Fiore a forma di pina (pigna) [P-85(64)] Il suo volto, vermiglio come lo sciamito, e le grosse labbra un po’ scialbe, e gli occhi cervoni luccicanti e sinistri ad un tempo,

sciammannato agg. • Alla buona, senza eleganza [Z-89(75)] pure, quei panni sono vecchi, luridi: ed a me piace il vederti meno sciammannato nella persona.

sciammeria s.f. • Giubbone, giamberga [N1-96(102 – Guida.89)] Don Fastì ohè! Ohè, v’affittate a sciammeria?

sciammerea s.m. • Specie di vino [TM-21(364)] Quando si bevea la sciammerea da un grano la mezza avresti dovuto vedere che galantuomini traevano qui da tutto il rione del Borgo.

sciancatella agg. • Storpia [Z-83(303)] le avea già mandate a chiamare per la sciancatella, che era una fanciulletta del loro portone.

scianto s.m. • Spasso, riposo [Z-54(43)] La vidi domenica scorsa su le campagne delle Due Porte, dov’ella si recò per uno scianto colla sua famiglia.

sciarappa s.f. • Gialappa, bevanda purgativa [Z-66(256 – Guida.214)] e sì che lo sciarappa gli piace e lo ingolla senza misura.

sciarrare verb. • Sbaragliare [Z-96(302 – Guida.254)] Cominciava l’aria a farsi scura quando si udì dalla via di Poggioreale un rapidissimo roteare che sciarrava i paurosi passanti,

sciassone s.m • Grande giubba [N1-83(63)] tutto stecchito, azzimato, incerato, illustrato, con un lungo sciassone e una cravatta all’imbecille che gli lascia scoverto tutto il collo.

sciaurataggine s.f. • Trascuratezza [N1-56(25)] Aggiungi che per naturale sciaurataggine o pel mestiere che esercitava era sporco della persona;

scibucco s.m. • Pipa (?) [TM-14(41.I)] Il pranzo era terminato. Il vecchio aveva acceso il suo scibucco, e si apprestava a libare i dolci effluvi del suo voluttuoso tabacco;

scicca agg. • Elegante [Z-83(2)] Ah! ci vogliono i guantiDunque sarà una festa scicca!

scientismo s.m. ● Atteggiamento di chi considera il sapere delle scienze  sperimentali l’unico sapere valido [Z-6(20.I)] Il scientismo che formava la base della sua filosofia,

sciglione s.m. • Tuppo, acconciatura di capelli (?) [TM-17(62.I)] là vedi uno sciglione che si avanza fin sul dorso, e che ricorda le code ed i codini incipriati;

scignò s.m. • Tuppo, acconciatura di capelli [N1-83(23)] e donna Paola mi ha incaricata di andare fin su da Totonno il parrucchiere per comprarle lo svignò.

scigrignata s.f. • Colpo da taglio [Z-88(195)] Una scigrignata di rasoio, per esempio? disse il bravaccio.

scilinguagnolo s.m. • Parlantina [Z-86(259 – Guida.221)] Così il vecchio del Fondaco delle zoccole solea sciogliersi lo scilinguagnolo.

scilinguato s.m. • Chi farfuglia [Z-41(88.I)] E l’amore è il più imbecille di tutti gli oratori: si direbbe talvolta balbuziente e scilinguato.

sciloma s.m. • Ragionamento lungo e vano [P-101(146)] I moltissimi trovarono che il da Selva avesse scritto quello sciloma per nascondere la propria debolezza d’animo a fronte del pericolo della vita.

scimunito agg • Sciocco, senza cervello [Z-50(3.I)] quell’onda di teste umane quasi tutte stordite, scimunite, come sogliono essere le folle in generale,

scioperìo s.m. • Impiego inutile del proprio tempo [Z-15(54.X)] si cercasse di spignere e secondare il naturale de’ Napolitani così inchinato agli svagamenti, al rumore ed allo scioperìo.

sciopero s.m.  Sciopro, ozio, riposo, cessazione dal lavoro [F-96(175 – Guida.148)] Era l’ora di sciopero per la capèra.

sciorre verb. • Sciogliere [Z-22(207)] risolutissimo di finirla una volta di troncare ogni titubanza e sciorre ogni mistero. 

sciosciammocca s.m • Personaggio teatro napoletano [N2-96(103 – Guida.89)] Don Fastidio non era il suo nome; era un nome teatrale che egli si era appropriato, come a’dì nostri Sciosciammocca, il buffo Turzillo e simili.

scipitezza s.f. • Affermazione e comportamento sciocco  [Z-21(182)] Maddalena voltò loro le spalle e non rispose alle scostumate scipitezze.

scippata agg. • Cha ha i capelli in disordine [N1-92(273)] Uh! che onore! Gesù e Maria! Favorisca! favorisca! Perdonerà se mi trovi tutta scippata.

sciriare verb. • Lustrare [TD-83(252)] questa cuffia se la pone sul capo tutte le volte che qualche visita mattutina non le dava il tempo di acconciarsi e sciriarsi.

scirignata s.f. • Scigrignata, colpo da taglio [Z-48(29.II)] Diascine! disarmare un uffiziale vale qualche cosa di più che scalfirgli la cute o fargli una scirignata sulla spalla o altrove.

scissure s.f. ● Discordie, dissidi [Z-10(59.II)] io forse sarei stata cagione di scissure d’inquietudini di dissensioni!

scisto s.m. • Petrolio per lampade [N2-83(50)] Furono rigovernate e rifornite di scisto le due carcelle.

sclamare verb. • Sclerare [F-36(22.I)] In fatti, quando egli giunse all’abitazione del dottor Nereo, era sclamato a segno che gli fu forza sedere nel mezzo delle scale.

scoccolare verb. • Spifferare, riferire [P-21(141)] Una scoccolata bugia ella avea imbeccata alla Morta quando le disse, aver lei tolto ad usura da un vinaio li cinque ducati…

scocchiare verb. • Scucchiare, separare una coppia [SN-La Domenica («Cronaca della Settimana. 14 Aprile 1867»)] Dicesi che la sera stessa la figlia del vinaio avesse scocchiato col suo amante ricevitore di schiaffi,

scofacciare verb. • Schiacciare [P-56(56)] e Ciccio ritornò al pancone a scofacciare la pasta e ad imbottire calzoni e migliacci.

scollacciatura s.f. • Scollatura troppo ampia [Z-95(66)] ma ricordiamo che le mode di que’tempi permettevano scollacciature abbastanza arrischiate.

scolta s.f. • Sentinella, guardia [Z-107(novella Lucia 104.II)] e i passi misurati della scolta, la cui ombra ora stendeasi immobile sulla piattaforma.

scombuiare verb. ● Mettere sotto sopra [Z-5(52.II)] da sentirsi scombuiar l’animo come per morte.

scommiatare verb. • Accomiatare, congedare [Z-21(104)] il disgraziato muratore barellò per qualche tempo tra la vita e la morte; sembrò volersi prendere la scommiatata.

scompagnata verb.  Disunita [F-66(216 – Guida.183)] con tutte le facoltà della scompagnata mia anima…

scomparire verb. • Fare poca o cattiva figura [Z-15(83.VIII)] non mancò al desinare cosa veruna che avesse potuto far scomparire i lunedì di Pasqua.

scompetura s.f. • Gergo [TC-93(42)] Hai ragione, rispose il vaccaro, tu non conosci ancora la nostra scompetura. Bisogna pertanto che tu l’apprenda subito.

sconchiuso agg. • Sconcluso [Z-75(119 – Guida.103)] Orbene, don Daniele,tu le manderai a dire che è tutto sconchiuso.

sconciglio agg. • Scunciglio, uomo piccolo e deforme [SN-92(44)] Ah! sei di nuovo tu sconciglio! esclamò con accento aspro e villano.

scontorcere verb. ● Travisare  [Z-21(300)] Su dunque è inutile lo contorcersi parla e di’ il vero, per tutti i santi del cielo; 

scopigliere s.m. • Industriante che vive colla minutissima polvere d’oro e d’argento dai lavori di oreficeria, da scupiglia, oro o argento ricavato dai lavori di oreficeria [SN e NdL-16(177)] Giunse il giudice del campo, che era un vecchio scopigliere della Giudeca…

scopritura s.f. ● Scoprimento [Z-3(164.I)] nello scompiglio in cui lo avea gettato la scopritura della lettera

scorare verb. • Avvilire [Z-88(51)] ma, indignato de’suoi rozzi modi e scorato da ogni buon risultato della pratica da me fatta,

scorbuto s.m. ● Brutta parola  [TM-20(125)]  Aspettava che il mongibello avesse dapprima vomitato i suoi scorbuti. 

scorciare verb. • Diventar più corto [Z-6(71)] Sentiva rimuoversi il cuore in una maniera che gli scorciava il respiro; e un brivido gli correva sotto le cioppe…

scornacchiare verb. • Svergognare [Z-6(19)] io non risparmio i miei piccoli quando pigliano licenza di scornacchiarti e di trovarti brutta o sdendata o spelata:

scornare verb. • Svergognare [Z-50(72.I)] avendo in animo di scornare Marcantonio nella persona della sorella Tursia,

scornoso agg. • Vergognoso [Z-83(63)] Uh! figuratevi, care cognate! è così timido, così scornoso! facilmente sarà ito a nascondersi in cucina.

scoronciare verb. • Dire corone di rosari [P-100(143 – Guida.115)] Era il vetturino, che aveva aspettato la miseria di due ore e mezzo, scoronciando Dio sa che rosario.

scorrevole agg. • Con scioltezza [Z-84(53)] Se nacquero di buona indole, sono biliosi, iracondi, irritabili, sospettosi, scorrevoli alle più disinvolte passioni:

scorridora s.f. ● Nave armata [F-27(56.II)] Appo l’isola di Ustica gli fu addosso una scorridora di corsari.

scorrubbiare verb. • Arrabbiare, crucciare [Z-64(68)] non facevano che vie più irritare quel boia, che tanto più scorrubbiavasi quanto più ella si mostrava rassegnata e paziente.

scosceso agg. • , In forte pendio [Z-82(112 – Guida.101)] trovandosi la giovanetta a cogliere una rosa da una siepe sulla scoscesa della valle,

scotolare verb. • Scuotere con la scotola(stecca di ferro) [Z-21(104)] ma rimase scotolato nella cassetta del cranio, e addivenne quello che dicesi un idiota.

scottino s.m.  Tessuto di lana assai fine [F-6(90)] lentissimamente si affibbiava la cappa di scottino,

scranna s.f. • Sedia a braccioli [Z-81(201 – Guida.178)] Alcune di queste donne, ed erano le più giovani e belle, sedevano su una scranna o sedia portatile, la maggior parte, scalze e cenciose,

screziare verb. • Render di vari e minuti colori [P-10(19.I)] Egli avea nella sinistra mano un sol fiore di quelli che screziavano la tomba a lui cara.

scriba s.m. • Scrivano di professione [Z-38(65.I)] Gesù sorse nel mezzo di quelli che l’ascoltavano alcuni scribi e pubblicani, i quali tenevano il Battista in qualità di arrabbiato settario;

scribacchiatore s.m • Scrittore da poco [Z-77(1)] scribacchiatori di ruoli, di citazioni, di preventivi, copisti delle banche di uscieri,

scribente s.m. • Scrittoricchio [Z-92(394)] La lettera non recava indicazione alcuna del sito in cui si trovava la scrivente.

scricciolo s.m • Persona piccola e gracile [Z-47(62.II)] In quanto al…vostro caro genero, noi sappiamo cosa valgono queste facce di leoni e cuori di scriccioli.

scrignuto s.m. • Persona gobba [Z-86(194 – Guida.168)] e guardò tra la maraviglia e il sospetto la scrignuta fanciulla,

scrinata agg. ● Senza crine, cioè imbottitura [Z-5(264.I)] si era abbandonato sovra una scrinata poltrona, dove il sonno lo avea colto.

scritto agg. • Guasto [TM-92(7)] ed  un sorriso di soddisfazione metteva in mostra i suoi dentuzzi un po’ scritti.

scrofola  s.f. • Ingrossamento di linfoghiandole [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 26 Giugno 1867»)] Ci si dice eziandio che una signora vada a visitare la città santa per liberarsi dalle scrofole.

scrofolosa agg. • Affetta da scrofolosi, ingrossamento ghiandole del collo  [Z-21(115)] ma quelle bambine sono tutte scrofolose rachitiche infistolite,

scrollare verb. •  Sconvolgere, squassare dalle fondamenta  [DO-21(101)]  Quando si scrollano le basi scrolla e precipita l’edificio.

scuffina s.f. • Lima per falegnami [Z-106(31)] metteva innanzi la necessità di rifornirsi di qualche arnesuccio nuovo pel suo mestiero, come gattucci, sgorbie o scuffie.

scuna s.f. • Goletta [Z-12(9)] Pochi altri momenti, e l’Adriatico avrebbe divorata quella scuna e con essa le due vite che vi erano rimaste affidate.

scuonceco s.m. • Attaccabrighe [N1-66(83 – Guida.73)] Ma, senti, io ci ho mio cugino Alberto, che è scuonceco e ti farò tagliare cotesta faccia di…quelle a dozzina, capisci?

scuoramento s.m.  Scoramento, avvilimento d’animo, costernazione [F-10(142.II] mi riponea inanzi alla immaginazione i consueti fantasmi ed io ricadeva nel mio scoramento.

scuorato agg.  Scorato, abbattuto, scoraggiato [DO-27(12.III)] già in parte scuorati  dallo scoppio della rocca Vigliena

scunciglio s.m. • Orecchio [TC-87(79)] avrà il piacere di ricevere in un involtino di carta i tuoi due scucigli.

scurrilità s.f. • Gesto volgare, sguaiato [Z-96(152 – Guida.130)] mentre da un lato gli attori si permettevano le scurrilità più indegne, dall’altro si faceva intervenire la religione,

scuzzettone s.m. ● Testa rapata a zero [N1-96(Guida.155)] Quegli che maggiormente si mostrava lieto e soddisfatto di queste nozze era lo scuzzettone,

sdilinquire verb. • Essere svenevoli [Z-105(54)] dacché i tedeschi in generale, non si sdilinquono in troppe cerimonie, ma sono leali nelle proteste della loro amicizia.

sdossare verb. • Togliere di dosso [Z-43(98)] e, pur non di meno, le vesti non si sdossava che quando cascavano in brandelli.

sdrucciolare verb. • Scivolare [Z-88(24)] Aveva formato il disegno di cogliere un momento opportuno per sdrucciolarla di soppiatto nella mano di quell’angelo, quando fosse uscita dalla chiesa.

sdrucciolevole  agg. • Scivoloso [Z-23(42.I)] La via dei debiti è sdrucciolevole come un piano inchinato che sia unto di sapone.

sdrucio, sdrucito, sdruscio s.m. • Taglio, strappo [P-83(57)] deplora lo sdrucio che si è dovuto fare al suo borsellino; e non fa altro che ripetere:

sebezio agg. • Abitante presso fiume Sebeto [GO-9(8.I)] que’felicissimi sebezii scialacquatori, diciam noi,  erano allora assai lontani dal supporre che ad altri cento piccoli anni…

seccaticce s.f. • Legna secca [Z-83(342)] Lasciando in cucina la sorella di Gerardo, occupata a mettere le seccaticce sul fornello ed applicarvi il fuoco per far bollire i ceci entro la pentola.

secoloro pron. ● Seco loro, presso loro  [Z-21(378)] avendo recato secoloro le lettiere mirabili per splendore

secolui pron. ● Seco lui, presso lui [Z-16(280)] a congratularsi secolui de’passi giganteschi  che egli dava a pro della civiltà e del progresso.

secondochè cong. ● Come, nel modo che [Z-13(35)] secondochè giudicavasi da certe tenerissime occhiate si lanciavano tra essi

sedentaneo agg. • Sedentario [AC-16(147)] Errico dunque cumulò due impieghi, l’uno sedentaneo e l’altro peripatetico,

sediario s.m. • Addetto a reggere sedia papale [Z-49(224.I)] Ed ei bisogna ad ogni tratto guardarsi il capo e le spalle che i sediarii minacciavano con le loro seggiole levate in alto.

sego s.m.  Sevo, grasso animale per fare candele [Z-66(297 – Guida.246)] gli stava tra i piedi al fioco lume della candela di sego.

segovia s.m. ● Panno pettinato di fine qualità fabbricato nella città di Segovia [DO-24(64.III)] il caro giovine tutto vestito a nuovo con un bel soprabito di segovia nero ,

segretista s.m. • Chi crede di saper risolvere ogni problema  [DO-9(10.III)] ma il cuoio era duro e la scappò la mercé d’un segretista che lo avea con molta sollecitudine assistito e guarito.

selce s.f. • Pietra focaia [Z-14(11.I)] Ed eccola correre ad un tavola in cui erano la selce, il focile e l’esca; eccola a battere la pietra, ad accendere un lume.

sembrommi verb. • Mi sembrò [TM-22(87)] così almeno sembrommi a primo colpi;

semenzaio s.m • Luogo di primo sviluppo [Z-83(288)] amava l’Italia come una seconda patria; e faceva voti per la grandezza e la prosperità di questa classica terra, semenzaio di genii e di eroi.

semicupio s.m. • Tinozzetta tonda [P-71(5)] e, non avendo quattrini da comprare un altro cànchero da legare alla gogna del suo semicupio, pensò di sbarazzarsi addirittura anche di questo;

semifuse s.f. ● Note musicali dalla durata di 1/64 di una semibreve o metà di una fusa [W-9(118.I)] Ma non si tosto il leccese attaccò le sue batterie di semifuse.

semini s.m. • Tipi di pasta [TD-51(74.IV)] per interrogare il fratello se nel brodo volea che si ponesse i semini, le campanelline o la grandinino;

sempiterno agg. • Eterno, perpetuo [Z-181(7.I)] (Z le ricchezze fuggono dall’onestà come da un acerrimo e sempiterno rimprovero. 

semprevivo s.m. • Erba carnosa [Z-82(166– Guida.147)] Era scavato sotto un monte ricoperto da elci selvatiche e da larghe semprevive:

senocratica agg. •Da Senocrate, molto continente  [Z-21(201)] su certi punti di morale egli non si vantava di senocratica probità; 

sensare verb. • Mediare [P-94(211)] e senserà nello stesso tempo quel bravo giovine del sottotenente,

sensitiviva s.f. ● Sensitività, eccentuata sensibilità ed emotività [TR-21(100)] : La natura ossequente ad un altissimo decreto dette alla donna una sensitiva squisita.

seplasia s.f. • Antica arte di adulterare [AC-37(37.I)] I segreti della Seplasia erano noti a lui solo.

sercattivo s.m. • Uomo cattivo [P-92(30)] Nissuno, anche tra i più sercattivi denigratori dell’altrui riputazione,

serfedogo s.m. • Scioccone [P-15(70.II)] non avvezzasse la bimba a porsi la pezzuola al collo come una vecchia pinzochera; che le son queste schifiltà da serfedoghi e da monache di casa;

sergozzone s.m. • Colpo dato col pugno [Z-49(110.I)] non risparmiando li sgrugnoni, le ceffate, i sergozzoni, gl’incoffi ed altre amenità di questo conio.

serico agg. • Che si riferisce alla seta [Z-92(136)] entrambi ricoperti da cieli di seriche cortine leggiere come candide nugolette.

sermoncino s.m. • Breve ammonizione [Z-25(190)] surse dalla sua tomba per fare un piccolo sermoncino al cavaliere vostro figlio, 

serotina s.f. • Serale [Z-86(102 – Guida.91)] Notiamo che l’immaginazione dei due giovanetti era già vivamente impressionata dalle serotine letture che la madre facea loro delle atroci morti patite…

serpeggiare verb.  Insinuare, sviluppare [Z-6(263)] Una malattia gli serpeggiava da qualche tempo ascosamente nelle vene,

serragliuolo s.m. • Recluso [N1-80(70) Santa Vergine, esclamò la vecchia, con cotesta tua divisa addosso di serragliuolo ti arresteranno senz’altro.

serpentina s.f. • Moneta, piastra [TC o NdL-93(40)] Ora Asparago, consegna le solite dieci serpentine al novello bollato.

serpere verb. • Serpeggiare, procedere con movimento tortuoso[Z-21(196)] un fuoco soavissimo che serpeva nelle loro fibre accese i loro volti. 

serpillo s.m. • Pianta di timo [Z-80(29)] ma per distruggere le carovane di microbi e serpilli che passeggiano nell’aria e nelle ore della sera.

serqua s.f. • Una dozzina [Z-86(258 – Guida.221)] ci dee pensare quarant’anni prima di risolversi di mettere al mondo una mezza serqua di povere anime di Dio,

servaggio s.m.  Stato di servitù morale, sociale e politica [Z-4(124.II)] infrangere i ceppi del servaggio ed innalzarmi su tutte quelle misere creature,

servidore s.m. ● Servitore, attaccapanni [Z-9(19.III)] il dottore staccava da un servidore il suo mantello e il suo cappello

servigiuolo s.m. Diminutivo di segigio, negozio, faccenda  [Z-21(298)] tenea talvolta compagnia alla moglie di Mariano una fanciulla che faceale i servigiuoli di fuori casa

servo muto s.m. • Attaccapanni [Z-106(151)] egli osservò placidamente mettendo il cappello in testa d’un servo muto che era in quella camera.

sessitura s.f. • Balza imbastita in fondo alla gonna [Z-93(178)] dové fare qua e colà qualche ritreppio o sessitura da pie’alle vesti per non esporre la pupa a dare di muso a terra.

setiglia s.f. •  Abito civile o mantello usato da magistrati  [NdL e N1-71(91): Chi sa se con la barba rasa e con una setiglia da don Ciccillo indosso io non le faccia breccia nel cuore!

sezzo agg. • Ultimo [Z-21(261)] e sia da sezzo per consentirgli a star solo le ore con l’innamorata, siccome esse qualificavano la Muta.

sfabbricata s.f. ● Demolita [Z-12(60)] l’arricciatura in più luoghi eziandio fabbricata e screpolata.

sfabbricina s.f. • Calcinacci [N1-96(323 – Guida.271)] Ho già colto da queste sfabbricine una quantità di pietruzze e di terreno; e ne ho ripiena la mia tasca.

sfarziglia s.f. • Lama d’acciaio a piegatoio a due tagli [N1 e NdL-15(3i.III)] In una taschetta bislunga interna laterale del suo giacchettone di velluto riposava l’angelo custode de’camorristi, la sfarziglia.

sfazzonato agg. • Sgualcito [Z-6(150)] ovvero darvi una passata di ferro, quando gli vedea soverchiamente sgualciti e stazzonati.

sfègato agg. •  Con zelo eccessivo  [Z-21(61)] se non fosse per me che mi sfègato in sul telaio da mane a sera, 

sfiaccolare verb. • Risplendere [Z-58(225)] è la vanità dello sfoggio; è il desiderio di sfiaccolare su gli altri ricchi epuloni; è l’abito della bisca e del ridotto.

sfidanza s.f. • Sfiducia [Z-3(125.II)] Da quel momento, ammirando l’ingegno e il cuore di Blackman, non ho potuto giammai schermirmi da un sentimento di sfidanza per lui;

sfilaccico agg. • Straccione [N1-96(223 – Guida.188)] Ci sono per mie ragioni, rispose Minicuccio, a cui l’incontro di quello sfilaccico di spasimante di Ciretta avea messo di pessimo umore.

sfilzare verb. • Fuggire [Z-100(303 – Guida.237)] e subito dopo sfilzeremo di qui pigliando il volo per un paese molto lontano.

sfogliata s.f. • Piccolo dolce di pasta sfoglia [Z-106(133)] Come mai da un pasticciere grossolano e niente bello e da una pancia imbottita di gnocchi e sfogliate frolli nacque quella gentile creatura della Giovannina?

sforcato agg. Delinquente, canaglia [AC-12(126)] Tu sei il più sforcato fasservizii che io conosca.

sfortunio . s.m. ● Infortunio [F-96(Guida.257)] guadagnano un terno quando sentono che una persona stata pocanzi soggetto d’invidia per loro abbia sofferto un rovescio uno sfortunio.

sfrascare verb. • Sbozzolare, portar via, scroccare [P-24(110.I)] quando hai finito di sfrascare le pagine di que’volumi, ti resta nel cranio un mondo nuovo che è presso a poco come il tondo lunare,

sfrattatavola s.f ● Sfrattatavula, cestina per sparecchiare la tavola, canestro di Natale [N1 e TD (dal racconto Il Natale in Napoli)] È costume di farsi dalla bassa gente privati contratti co’pizzicagnoli, da’ quali, pagando un cinque o sei grani per ogni settimana, ottengono a Natale una cesta ripiena di cibi che soglionsi mangiare in questi giorni. Questa cesta si suole addimandare sfrattatavola.

sfregacciolosa  agg. Fatta alla meno peggio  [GO (Dall’articolo Guazzabuglio su La Domenica  26 maggio 1867)] sia avvezzo a divorare un pane di un chilo al suo modesto desinare o alla sua sfregacciolosa cena.

sfrenare verb. • Abbandonarsi senza ritegno ai propri impulsi [Z-7(48)] questa mattina non voglio sentir parlare di malinconie. Sta sera vi farò vedere come mi sfrenerò.

sfumo s.m. • Attenuazione di colori [Z-58(11)] si sostennero l’una con l’altra come due deboli canne; pareano due sfumi, due illusorie creazioni ottiche degli ultimi raggi del sole.

sgarare verb. • Superare, vincere [Z-9(116.II)] Va, voi non sarete sgarato dal figlio del porcaio, ve ne do la mia parola.

sghembo agg. Obliquamente, a sghimbescio  [Z-21(365)]  fumavano a sghembo lo zigaretto da un soldo guardavano a sghembo e camminavano a sghembo. 

sghiffo s.m. • Guardiano di una paranza [TC-15(113.III)] Carmine avea scelto il posto più onorofico quello cioè di sghiffo guardiano.

sghimbescio s.m. • Cosa obliqua, storta [ Z-40(69)] sono i carbonchi della specie; sono gli sghimbesci che escono dal filo della sinopia segnata da madre natura.

sghizzo s.m. • Sezione di paranza [TC-15(113.III)] e la seconda che vien detta degli sghizzi, e che è incaricata di trasportare a certi siti indicati la roba di contrabbando,

sgonfio s.m. ● Rigonfiatura di veste [Z-59(6)] E per la stiratura di questi sgonfi non c’era che la Marietta di Montecalvario.

sgorbia s.f. • Scalpello per falegname [Z-106(24)] e gli si mette d’attorno or toccando la sgorbia ora il gattuccio,

sgrigiolare verb. • Scricchiolare [Z-88(71)] La misera donzella aveva udito nelle vicine stanze lo sgrigiolare di stivali da uomo.

sgrigno s.m. • Scrigno, forziere [Z-28(111.I)] e l’altro ragguardava il babbo con un certo sorrisetto che parea od era uno sgrigno .

sgrugnone s.m. • Colpo dato o preso sul muso [Z-99(77)] Di tali scene avvenivano quasi ogni giorno; e per lo più finivano con pugni e sgrugnoni,

sguagliare verb. • Rendere disuguale [P-15(79.VIII)] Vi voglio sguagliar le chiappe, per S.Gennaro, pezzi da forca.

sgualdrineria s.f.  Carattere, proprietà, condizione di chi è sgualdrina [DO-66(348 – Guida.290)] Se non fosse stato accecato dalle tue sgualdrinerie,

sguancia s.f. • Scancio, sbieco, linea obliqua [Z-83(9)] E qui di bel nuovo l’Amelia fa delle mani due sguance alla bocca per far che le sue parole non sieno intese dalla mamma che è di dentro.                 

sguancia s.f. ● Nella testiera del cavallo, montante [Z-4(51)] sta bene, e le sguance? Tutto a nuovo, signore.

sguazzone agg. • Scialacquone, spendaccione [N1-66(22 – Guida.22)]Ci erano ancora delle simpatie pel re cavaliere e sguazzone, miseramente assassinato in Calabria da giudici corrotti e vili.

sguessa s.f. • Mento in fuori [N1-11(28)] Ah! la conosco, meno male; non è brutta; ha soltanto un poco di sguessa.

sguinzagliare  verb. • Mettere alle calcagna du qualcuno [Z-92(91)] e talvolta anche prima uno sposo possa sguinzagliarsi in qualche capriccetto anoroso extra-moenia.

sguizzare verb. • Guizzare, fuggire [Z-27(18.II)] godere oramai di quella libertà, che forma l’incessante desiderio de’popoli, i quali se la lasciano poi così facilmente sguizzare dalle dita,

sgusciare verb. • Sforacchiare [TC-52(58.I)] Fui condannato, non per aver tosato qualche agnello, ma solo per avere sgusciata una materassa o sballata una balla.

siami verb. • Mi sia  [TM-21(268)] io siami invescato  in un laccio pericoloso  per la mia salute dell’anima e del corpo

sibarita s.m. • Dedito ai piaceri [Z-80(47)] spesse volte l’occhio di Dio scopre virtù ignote al paffuto filosofo sibarita che giudica gli uomini tra i vapori delle sue pesanti digestioni.

siberitico agg● Sibaritico, voluttuoso, lussuoso [Z-15(129.IV)] avvezzo agli agi ed alle morbidezze d’una vita sibaritica, 

siccera s.f. • Bevanda ebrea [Z-38(16.I)] e non berrà né vino né siccera nè altra bevanda che inebbrii; e sarà ripieno dello Spirito Santo fin dall’utero di sua madre;

siccito agg● Siccitoso, soggetto a siccità  [Z-21(125)] Queste misere donne nella estiva stagione e nelle siccite protratte, 

sicofante s.f. • Spia [Z-92(366):] Ebbe per poco il pensiero di fare scacciare da’ suoi servi quello sfrontato sicofante;

sicomero s.m. • Albero africano [Z-38(121.II)] e, montato su breve rialto ombreggiato da vecchi sicomori, levò gli occhi al cielo, e si pose ad orare.

sicurtà s.f.  Sicurezza, fiducia [Z-5(157.II)] E qualche tempo Luigia rimase in sicurtà cappo questa amica,

siesta s.f.  Il dormire dopo il desinare [NdL-9(52.III)] gli augurò buona siesta e il lasciò solo.

siffatta aggCosì fatta, tale [Z-21(128)] che vai urlando per queste salite in siffatta maniera come un lupaccio o un toro. 

siffattamente avv. ● In tal modo [Z-4(12.I)] ): arroncigliava siffattamente le parole che la bava gli veniva in gran copia alla bocca,

sifilcomio s.m. • Ospedale per sifilitici [P-100(262 – Guida.206)] Direttore del Sifilcomio, egregio patriota e uomo prestantissimo per civili e domestiche virtù,

sifone s.m • Tromba d’aria, meteora [Z -26(132.I)] Era un terribile giuoco il capo o croce a cui si divertiva il sifone.

sigarriera s.f. • Sigariera, scatola per deporvi i sigari [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 16 giugno 1867»)] Ho nella mia stanza da studio una sigarriera che mi son fatta fare apposta,

significare verb • Voler dire [Z-21(299)] e da parte del suo signore mi significò che il conte desidererebbe parlarmi, 

silfide s.f. • Donna graziosa [Z-92(369)] Una delle corifee del teatro Carolino si piglia di un bel desiderio amoroso pel barbuto trombone, che accetta le proposte della silfide;

silfo s.m. ● Genio maschile mitologico [Z-10(110.I)] come un silfo che passa in mezzo alle aiuole imbalsamate.

sillogismo s.m. • Ragionamento deduttivo [Z-15(57.I)] hassi a credere che egli sia parimente incapace di ragionamenti e di sillogismi;

siloca s.f. • Dispregiativo di giubba [N1-96(229 – Guida.192)]e vattene alla malora, se non vuoi che io ti strappi cotesta siloca de’Travaccari.

silvestre agg● Selvatico [Z-36(97.I)] Per mala ventura la via ch’ella batteva era solitaria e silvestre…

simigliante s.f. ● Somigliante, cosa della simile sorta [F-6(182)] né era concepibile una simigliante sventura.

simonia s.f. • Traffico di cose sacre [P-43(92)] onde fu fiaccata la simonia della giustizia ed in frenata la cupidigia degli avvocati,

simulacro  s.m. • Ombra, spettro, immagine lontano dal vero [Z-24(25.I)] questo simulacro di donna che avea tutte le forme o meglio tutte le linee d’uno spettro,

simum s.m. • Simun, samun, vento caldo africano [Z-18(58.IV)] (Z) E la nebbia letale camminando da austro a borea sul simum del deserto

sincopato  agg Detto di parola che ha subito una sincope [Z-24(80.I)] Il commendatore Ignazio Pasicci ( nome sincopato da Pasticci, com’era in origine),

sincope  s.f. •  Caduta di una vocale in una parola [Z-77(222 – Guida.160)] sia perchè le paresse di aver sentito  sia per maliziosa sincope di lettera.

sinderesi s.f. • Coscienza di se [Z-57(176)] Questi abolitori dell’umana sinderesi non sono di buona fede: parlano e scrivono per convenzionalismo o per cortigianeria a’tempi che sono materialisti.

sineddoche s.f. • Trasferire un termine da un concetto all’altro [Z-26(11.I)] Nelle basse regioni della nostra società i nomi e i cognomi degli individui si perdono nelle immaginose sineddoche…

sinedrio s.m. • Assemblea [Z-80(210)] Per lo quando egli si presentava nel sinedrio di quei giovani letterati,

siniscalco s.m. • Specie di maggiordomo [Z-36(79.I)] A un cenno del loro padrone, due di questi siniscalchi o servi che si vogliono,

sinopia (filo della) s.f. • Terra rossa per tracciare disegni negli affreschi [Z-80(302)] E col pretesto di cercare il filo della sinopia,ovvero l’arteria bettente,

sintantochè cong. Fino a che [Z-12(83)] sintantochè la lurida testa di Nicola Loreti apparve ad un spiraglio

sinteresi  s.m. ● Coscienza di se [Z-12(55)] hanno spazio di luce d’intelletto e viva sinteresi del male oprato.

sionne s.m. •  Da Sion città di Gerusalemme [GO-22(311)]  sospirata sionne dove si rivedranno le anime dei giusti.

si opus sit. loc.lat ● Se necessario  [Loc. Lat-22(117)] un fantino inglese una cameriera fiorentina e si opus it uno schiavo africano. 

siriaco s.m. • Abitanti dell’antica Siria [Z-37(19.I)] Siriaci bianchi e Siriaci neri, quelli a settentrione del Tauro e questi ad austro.

sirocchia s.f. • Suora, sorella [Z-99(16)] Quali gesti si narravano di quella sirocchia del diavolo?

sirte s.f. • Bassifondo di sabbie mobili [Z-21(201)] e molti gonnellini dell’opificio aveano patito naufragio nelle sirti del lombardo, 

sitibondo agg. • Avido, bramoso [Z-15(95.VIII)] Scappa, scappa da questo luogo infame, fanciulla mia salvati da questa tigre sitibonda del nostro sangue.

slandra s.f. • Donnaccia di malaffare [DO-27(22.II)] Cingea questa lurida slandra con isconci abbracciamenti,

slattare verb • Svezzare [Z-109(98)] e che questi sfoghi insistano anche dopo sì lungo tempo che siano slattati.

smaccato agg. • Troppo dolce, nauseante [Z-80(112)] Ecco il tuo saccone, fa di dormire, ché cotesto tuo smaccato non si digerisce che col sonno.

smacio s.m. • Macchia di vernice [P-38(42.II)] e il suo volto leggermente pallido si colorava d’uno smagio vermiglio, che più bello il rendea;

smagliare verb. • Risplendere, brillare [Z-9(106.II)] Lo stame ond’egli tessono le male opere lascia talvolta smagliarsi un refe che serve di bandolo a discoprire un laberinto d’iniquità.

smagrato agg. • Smagrito, smunto [Z-6(257)] Di molto egli si era smagrato, per gli anni che se gli erano accresciuti e tra per le angustie e i triboli in cui vedea la sua famiglia:

smallare verb. • Privare le noci del mallo [Z-21(334)] marito d’una bella giovane che ad un canto della fontana del Catafalco esercitava il suo mestiero di smallare le noci e diricciare le castagne.

smammare verb. • Levarsi di torno [Z-87(158)] vi pare mo che noi ci abbiamo da ingozzare cotesta pappolata da farci smammare e trasecolare,

smammata agg. • Vuota [TD-71(19)] Come! Mi metti innanzi una mamma (fiasco di vino – mia nota) smammata!

smammolare verb. • Sdilinquire [Z-56(110)] e, per disgrazia mia, il mio mestiero mi costringe a smammolarmici entro.

smaniglia s.f. • Braccialetto, monile [Z-44(14.I)] il che dava spicco alla bianchezza delle sue braccia nude e senza ornamento di smaniglie.

smarrutone agg. • Smarruto, smarrito [DO-11(43)] tra poco il vedremo arrivare col niffolo in aria e collo sigaro in bocca, siccome sogliono arrivare questi smarrutoni di Lindori( Lindoro: personaggio goldoniano – mia nota)

smestitore s.m. • Smestatore, chi è solito chiedere denaro [SN-18(131.IV)] Io sono quel desso, quello smestitore, quello stoccatore, a cui voi faceste l’alto onore di tenere in casa vostra come mantenuta la sorella Rachele.

smicciare verb. • Sbirciare [Z-83(22)] stante che la vajassa ha gli occhi ingommati di caccole però poco ci smiccia, non vede il cenno che ha fatto don Ciccillo.

smorfia s.f. ● Manuale del gioco del lotto [Z-13(28)] Egli era insomma la più ridevole Smorfia vivente.

smortire verb. • Impallidire [Z-27(36.I)] Emma Liona fu senz’alcun dubbio la più bella donna dei suoi tempi; al paragone smortivano le Veneri del Tiziano.

smucciare verb. • Svignare, sgusciare [Z-10(130.III)] Quelle ore mi sembrarono lunghi anni!  Alla fin fine, mi riuscì di smucciarmela un po’prima che la prova terminasse.

smungere verb. • Inaridire, togliere floridezza  [Z-21(60)] E s’egli ama un’altra donna fa che costei si smunga e scoli come candela di sevo,

soccorsali s.f. ● In aiuto [AC-27(110.III)] ed altri carnefici soccorsali furono fatti venire dalle province.

sodo s.m. • Argomento solido [Z-21(178)] Fu posto in sodo che Brigida sarebbe partita quel dì medesimo, 

sodomista s.m. • Sodomita, omosessualità maschile  [Z-15(66.VII)] che poco mancò lo avesserro gittao in mare come ladro camorrista e sodomista.

sofferire verb.  Soffrire [Z-12(14)] Tutti quelli che si trovarono sul battello sofferivano patimenti incredibili.

soffondere verb. • Colorire [Z-21(277)] La maggior parte de’nostri lettori diranno forse che noi vogliamo troppo soffondere di poesia il nostro personaggio,

soffritto s.m. • Battuto di cipolle con carne [Z-21(365)] Mo mo, lascia che io finisca di mangiare questo dilettoso soffritto, disse l’avellinese che, una volta impiombata a tavola, non si scomodava facilmente.

sofismo s.m. • Ragionamento falso e capzioso [Z-14(74.I)] Crediamo nostro debito porre in guardia il lettore contro i sofismi, le bestemmie e le false dottrine di Folco Dionigi.

sofisticare verb.  Ragionare per sofismi, cavillare [Z-27(103.III)] giudicando in cuor loro non dover troppo sofisticare sopra un giudizio che momentaneamente salvava la vita  d’una bella donna.

sofisticheria s.f. • Ragionamento cavilloso [Z-69(32)] ma, come abbiam veduto, i suoi giusti scrupoli furono dal Blumen trattati come sofisticheria;

sofo s.m. • sapiente, saggio [Z-29(42.III)] Da tanti anni i sofi si arrabattano a stabilire la fratellanza tra gli uomini: la tavola è il tempio della fratellanza.

soggetto s.m. • Persona derubata o da rubare [TC e NdL-16(231)] Poco appresso è disceso il Zelluso in compagnia del soggetto.

soggiorno s.m.  Indugio [Z-6(126)] e più non pose alcun soggiorno a quello che intendea fare.

soggolo s.m. • Velo da monaca [Z-96(65 – Guida.58)] Alla finestra che risponde sulla strada si affaccerà una donna in soggolo, una specie di monaca.

soglio s.m. • Trono [Z-38(91.II)] Tu le rapisti il soglio e lo sposo; e forse nel più recondito covo dell’animo tuo meditasti la morte della infelice principessa.

soia s.f. • Adulazione, lusinga [Z-21(34)] Dapprima credetti che fosse un mero giuoco di allucinazione di mente o che il vento volesse darmi la soia contraffacendo gli umani lai;

solaio s.m. • Piano di edificio [Z-99(83)] Armato di un piccone, che aveva in casa, Giosuè si pose a scavare nel solaio della stanza,

solcare verb.  Camminare [F-82(254– Guida.224)] e solca dritto altrimenti guai per te, perché Ciccio non ti risparmierà le busse.

soldano s.m. • Sultano [Z-33(27.I)] No, signori, questi avventuratissimi soldani sono per lo più i bipedi più comuni della razza umana:

soleasi s.m. • Essere solito [AC-82(170 – Guida.151)] sotto la quale in quei tempi soleasi simboleggiare il demonio;

solecismo s.m. • Sollecismo, uso errato di sintassi o morfologia [Z-44(21.V)] risparmiando ai nostri lettori i solecismi, le sgrammaticature

solfanello s.m. • Zolfanello, fiammifero di legno  [Z-21(131)] un paccottino di solfanelli di legno e qualche altro arnesuccio 

solideo s.m. • Cappello da prete, zucchetto [DH-86(410 – Guida.345)] Il prete si tolse dalla coppa del capo il solideo, e si grattò la chierica.

solita s.f. • tazza da caffè da due soldi [TD-26(30.I)] Questo giovine avea sorbito una solita, cioè un tazzone ricolmo fino al trabocco d’una bevanda atra,

sollalzare verb. • Alzare un poco [P-47(3.II)] Come la cameriera le annunziò l’arrivo del giovine, Benita si sollalzò alquanto dalla sua giacitura,

sollalzavare verb. • Sollevarsi un poco [P-3(29.I)] i suoi capelli sollalzavansi, e nelle vene sentia raffredarsi il sangue, il quale tutto verso il cuore era confluito.

sollazzevole agg. • Spassoso, divertente [Z-21(247)] dov’è sempre un gran numero di bevitori allegri e sollazzevoli. 

soltiero agg. • Chi vive da solo [TM-47(19.III)] Si direbbe che pensiate ancora alla ballerina, che ha avuto l’impudenza di recarsi in casa di un giovane soltiero.

solere verb. • Risolvere [Z-10(148.II)] e se altri ha soluto per lo passato far suo desinare con cipolle e agli e carote, seguiti pure, che nessun male gl’incoglierà per questo;

somaiuolo s.m. • Raccoglitore (?) [TM-96(4 – Guida.8)] certa roba biancaccia mezzo soda e mezzo liquida, ch’ei cavava con una specie di somaiuolo da un vaso di stagno.

someggiare verb. • Trasportare a soma [Z-86(140 – Guida.125)] parecchi bariglione e vecchi bigonci e mastelli, in cui nel tempo della vendemmia si someggia l’uva,

somiere s.m • Bestia da soma [Z-83(32)] Ahhh! fa il villico dando una spalmata sulla groppa del somiere; e questa è tutta la risposta che egli dà alla signora.

somigliere s.m. • Personaggio di antiche corti [AC-50(23.III)] Sedevano a tavolo con lui la sera i principi e le principesse reali, il gran camerario, il somigliere del Corpo, il confessore…

sommaria s.f. Ufficio istituito da Carlo I d’Angiò per la riscossione dei tributi [DO-77(102)] Ci era ogni qualità di gente: scrivani della sommaria, mastrodatti del tribunale,

sommissione s.m. ● Atteggiamento umile e dimesso [Z-85(114)] il povero amico che avea per lei una sommissione e un’adorazione che si appagava di un sorriso,

sommomolo s.m. • Frittella di riso [Z-83(333)] Per ora ci abbiamo i radichino col brodo di arselle sommòmoli di riso;

sommovimento s.m. • Agitazione [Z-85(233)] Bernardina provò un sommovimento indicibile di filiale pietà e tenerezza.

sonnas  s.m. • Un morto [TC e NdL-15(136.III)] Ma in questa faccenda ci era stato un sonnas e un ferito;

sonomi verb. ●Mi sono [TM-22(101)] poscia che sonomi ingegnato da insegnarti a vivere. 

sopore s.m. • Stato di rilassamento fisico e psichico [Z-21(308)] la contessa cadde in una specie di sopore interrotto da convulsivi sussulti. 

soppannare verb. • Foderare [Z-37(45.I)] Una gran cappa di panno rosso soppannata di pelle con una larga bavera eziandio di pelle copriva le loro persone:

sopportico s.m. • Ambiente, spazio compreso sotto un portico [ DO-15(113.V)] L’infelice abitante di un fondaco, di un sopportico o di un umido basso strascina una esistenza imprecata,

sopraccapo s.m. ● Sollecitudine [F-36(45.I)] le bestie si nudriscono di carne viva, e l’uomo a sopraccapo uccide sempre;

sopracciò s.m. • Soprintendente [ Z-86(401 – Guida.337)] e volendo spulciarsi di ogni responsabilità verso i sopracciò del governo,

sopraggitto s.m • Cucitura molto fitta [Z-6(150)] ed ivali con solerzia disaminando, per trovare dove appuntare un sopraggitto,

sopragrande agg.  Sopraggrande, più grande della norma  [Z-21(105)] Quelle fanciulline avevano un sopragrande paura del fico; 

soprammattone s.m.  Esile muro divisorio [Z-5(160.II): aveva udito a traverso di un muri soprammattone il colloquio della sua amica…

soprammercato avv. ● Per giunta, per di più [Z-66(126 – Guida.108)] re del regno delle due Sicilie e della povera Gerusalemme per soprammercato.

soprammodo avv.  Oltremodo, sommamente [Z-12(8)] Gli occhi soprammodo erano d’una bellezza insidiatrice:

soprappezza s.f. ● Pezza da rivoltarci i bambini per portarli fuori  [P-77(37)] dà due passatre di ferro ad un moccichino di suo marito a’topponi ed alle soprappezze d’un bambino;

soprappiù s.m. ● Sovrappiù, ciò che è in più [Z-21(104)] e che per soprappiù le dava una fistola di fanciulla da alimentare

soprappreso verb. ● Sorpreso, confuso [Z-12(52)] ma fu soprappeso dalla polizia,

soprannumerario s.m. • Ufficiale fuori dal numero stabilito [P-57(8)] Sua Santità il pontefice Pio IX il nominò cameriere segreto e soprannumerario di spada e di cappa,

soprannumero s.m. ● Soprannumerario [DO-59(114)] C’erano poi i confidenti, che ricevevano un assegno mensile sui fondi segreti. Don Orazio li chiamava i soprannumero.

soprariccio s.m.  Tipo di tessuto [W-6(39)] il soprariccio che gheronava le maniche de’loro farsettini.

soprassello s.m. • In aggiunta [Z-66(81 – Guida.71)] se sapesse di essermi io accasato con una fanciulla povera e senza dote, e con una danzatrice per soprassello, mi diserederebbe senz’altro;

soprassuolo s.m. ● Strato coltivabile del terreno [Z-12(63)] Avea fatto coprire il suolo di questa stanza con una specie di soprassuolo,

sorbetto  s.m. ● Per significare l’essere intirizzito dal freddo  [F-18(104.II)](F) di modo che la poverina si faceva un sorbetto cappo quel finestrino dischiuso. 

sordaggine s.f. ● Sordità  [Z-21(230)] e della sordaggine che con l’andar del tempo non può mancare di colpirle, 

sordidezza s.f. ● Grettezza, spilorceria [Z-21(380)] un’anima educata al culto dell’onesto si deturpi e imbestialisca nelle sordidezze. 

sornacchiare v.intr. • Russare, ronfare [Z-6(81)] Subitamente si fermò Carraffella, e tese l’orecchio: aveva udito il sornacchiar della vecchia, segno d’allarme.

sornacchio s.m. • Sputo catarroso [Z-66(4 – Guida.7)] accompagnando queste ombrellate con certi sornacchi pornografici che le uscivano dalle rosse labbra che non erano certamente fiori di arcadica poesia.

soriana agg• Razza soriana, con muscolatura atletica AC-15(138.IX)] Che bella carne soriana ha questa p…!

sorite s.m. • Polisillogismo [Z-81(91 – Guida.83)] Ecco il sorite: don Flaminio disponeva di Giovanni; Giovanni disponeva del ministro; Il ministro disponeva del re; Dunque don Flaminio disponeva del re.

sorta s.f. ● Specie [Z-27(74.III)] un coltello di quella sorta  che usano i macellai.

sortilla verb. • Aspira, auspicare  [AC-4(136.I)] e diffonde sulla sua anima quella beata tranquillità dell’ innocenza, a cui sortilla il Creatore.

sortire verb. • Ottenere  [Z-16(134)] nella piena ignoranza di tutto io aveva sortito dalla natura  acume e perspicacia non comuni,

sortita s.f. • Uscita [Z-56(66)] che vi andavano con le rispettive ganze degli osceni vichi del Cavalcatore e di Borgo Sant’Antonio Abate a passarvi la loro ora di sortita.

sosamello s.m. • Dolce di Natale [TD-106(129)] non sappiamo quali ingredienti don Antonio facesse entrare ne’suoi mustacciuoli, ne’suoi sosamielli, nelle sue paste reali e via dicendo;

soscrittore s.m. • Firmatario, sostenitore [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 7 Aprile 1867»)] Auguriamo al nostro collega un buon dato di soscrittori.

sospettazione s.f Sospetto [P-9(131.II)] E donde vi è caduta nell’animo siffatta sospettazione?

sossopra  avv. ● Sottosopra  [Z-92(54)] e si ritrasse con l’animo sossopra  per effetto di questo dialogo,

soverchiamente  avv. ● Eccessivamente, troppo  [Z-24(111.I)] per non darci a credere soverchiamente adulatori del nostro personaggio.

soverchiare verb.  Sormontare, oltrepassare [Z-24(24.I)]  che tutte le altre soverchiava in intensità di sventura.

soverchio agg• Eccessivo, esagerato [Z-15(19.I)] questo che io scrivo non è un romanzetto che si piglia in mano, in qualche momento che proprio è soverchio nella giornata,

soverscio s.m. • Sotterramento di piante a mo di concime [Z-102(5)] sotterrando con l’aratro le fave e i legumi, operazione che i campagnuoli chiamano soverscio.

sovrammodo avv. ● Soprammodo, oltremodo [Z-10(21.II)] e sovrammodo una memoria singolarmente tenace.

sovvengare verb.  Venire alla mente [Z-4(35.II)] Sovvengati di loro quando sarai felice a fianco della donna del tuo cuore…

sovvenimento s.m.  Aiuto, sovvenzione [Z-85(278)] l’angelo di bontà e di beneficenza che una mattina dello scorso ottobre fu larga a me ed al mio compagno di generoso sovvenimento?

sovvenire verb. ● Venire in mente [Z-21(312)] né più mi sovviene di quella notte tranne che un gran vocio e un gran suono di pianti 

spaccacantone s.m. • Tagliacantone, bravaccio [N1-21(24)] i due spaccacantoni le si posero appresso, offerendolesi a compagni per la via affinché nissuno l’avesse insultata o molestata.

spaccamontagna s.m. • Spaccone, gradasso [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana» del 25 novembre 1866)] siccome è la pendente consuetudine di questi spaccamontagne.

spacciare verb. ● Sbrigare, spicciare  [Z-21(91)] Rita si spacciò a vestire comunque per l’estrema fiacchezza smarrisse la vista,

spacciatamente avv. ●Subito, presto  [Z-21(76)] Margherita spacciatamente si vestì d’una gentil vesticciuola nuova che si era fatta. 

spadetta di Genova  s.f. • Pettine o lametta di ferro per capelli (?)  [TM-92(69)] E poi la mia spadetta di Genova mi difenderebbe meglio che ogni altro protettore.

spagaro s.m. ● A Napoli: chi filava e torceva le canape per farne spago [DO-21(102)] È d’uopo che le infelici spagare lavorino ciascheduna diciotto ore al giorno

spaldo s.m. • Terrapieno o muro antistante un fosso [Z-8(28)] Un sol portoncino di misero aspetto era dietro la cappella, scavato quasi nello spaldo di un monte,

spallata agg. • Sballata, insenzata, che conduce una vita disordinata  [Z-21(82)] pur lasciando in casa un’ arrembata e spallatissima vecchia a uscio e bottega cola morte,

spalmata   s.f. • Percossa sul palmo della mano  [F-15(4.I)] tutto lo scibile sotto forma di libri che ci si volea far tranguggiare a furia di spalmate e di digiuni.

spampanata s.f. • Spropositata millanteria [P-54(1)] e su la quale era scritta questa spampanata ironia Locanda dell’Allegria.

spanna s.f.  Mano aperta [Z-30(91.II)] cogli occhi smarriti e lunatici, colle spanne aperte in modo convulsivo;

spappato agg. • Spappolato [N1-60(203)] E i poeti che scrivono di queste spappate minchionerie,

sparadrappo s.m. • Cerotto adesivo [Z-19(117.I)] poscia pose un pezzettino di sparadrappo inglese sulla margine dell’apertura della vena;

sparnazzare verb. • Scialacquare, sparpagliare [Z-28(108.I)] volendo che il figliuolo sparnazzi in tutt’i piaceri ed accresca il lustro della famiglia, gli tiene addosso le redini sciolte.

sparpagliare v.tr. • Spargere senza ordine [Z-13(35)] e imbarazzante il tener dietro a ventitré imbecilli che si sparpagliano come galline in un cortile.

spartanismo s.m • È la qualità di essere molto severi, austeri [Z-21(291)] per affettare uno spartanismo di severa virtù o un ingiustificabile disperzzo degli uomini;

sparte agg. • Sparse [Z-28ì1(94)] Servi o facchini dell’Ospedale incaricati di raccogliere le sparte membra e mandarle al seppellimento

sparuta agg. • Piccola e magra, gracile, smunta [Z-21(303)] dove trovai una giovane assai bella ma pallida e sparuta, 

spassatiempi s.m. • Semi di nocciole, ceci arrostiti [N1-81(192 – Guida.169)] sai che non ho mai disturbato i fatti tuoi e non ti ho mai chiesto un sol grano per comprarmene spassatiempi;

spastoiare verb. • Liberare da pregiudizi [Z-24(164)] eppure elleno non si sono ancora del tutto spastoiate da’pregiudizi della vecchia società.

spato s.m. • Minerale di natura lamellosa [Z-64(150)] andava a visitare Sorrento e la costiera di Amalfi, su li spati della quale volea fare studii particolari.

spatoso agg. • Di minerale di natura lamellosa [P-1(136)] Le numerose cristallizzazioni spatose formate negli intervalli della cavità delle pietre calcaree offrono talvolta curioso spettacolo agli occhi del viandante,

spazzacampagna s.m. • Trombone, sorta d’arma [P-16(17)] e accanto ad esso uno spazzacampagne che sembrava esser rimasto colà neghittoso per molti anni,

spazzaturaio s.m. ● Chi andava a raccogliere la spazzatura [Z-81(129 – Guida.117)] il terzo soprannominato Munnezza, era infatti uno spazzaturaio;

spazzo s.m. • Pavimento [Z-62(12)] per che ella riconficcò i torvi occhi in su lo spazzo mormorando non sappiamo che: forse botavasi a Dio o al diavolo in quel sinistro frangente.

specchiato agg. • Integro, esemplare [Z-15(27.11)] Il Zenzero, giornale di Firenze scritto da uomini specchiatissimi per patriottismo e per costume,

speciosa agg. • Che è buona o vera solo in apparenza [F-92(356)] La seconda ragione che egli addiceva per non essersi voluto né volersi ammogliare era speciosa:

speciosità agg. ● Speziosità, bellezza [Z-6(150)] e con lei crescevan pure le grazie e la speciosità del suo parlare.

speco s.m. ● Grotta, caverna  [Z-21(269)] da lui sottratta dalle mani de’briiganti nel fondo di uno speco su le montagne calabre: 

spedare verb.  Stancare i piedi camminando [Z-75(274 – Guida.229)] Tutt’ i vostri passi sono spedati.

spedita agg. ● Spacciata, destinata a morte sicura [Z-39(14.I)] infermò in tal modo che i medici disperarono di lei e la dichiararono spedita.

speglio s.m. • Specchio [Z-88(299)] Coteste limpide acque, speglio del cielo, laveranno le impure tue membra dalla lue dello incesto,

spegnitoio s.m.  Attrezzo per spegnere i lampioni [Z-81(183 – Guida.161)] Per quanto l’avarizia possa accecare l’intelletto e mettere lo spegnitoio su gli affetti più cari di natura,

speme s.f. ● Speranza [Z-96(Guida.224)] ebbe un pensiero che gittò nel suo cuore la trepidanza d’una speme dolcissima.

spera s.f • Piccolo specchio rotondo [Z-47(43.I)] e poi un’oretta di esercizio di sgambetti e di salti e poi nuovamente alla spera.

speranzaiolo s.m. • Speranzuolo, chi vive di speranze [N1-18(33.III)] Un altro, tra i più fedeli speranzaioli del passato, avendo aperto a caso il libro e letto qualche cosa che secondo lui puzzava di liberalismo,

spernocchia agg. • Dispregiativo di cappello da donna [N1-96(105 – Guida.91)] Madama Spernocchia vattene pure per dove sei venuta con cotesta faccia di carta pecora del tuo pagliaccio.

sperperare verb. • Sparpagliare, disperdere [Z-9(43.III)] erano tutte le suppellettili erano sperperate in quell’ampio stanzone,

sperticatamente avv.  In modo sperticato, eccessivamente [Z-9(39.III)] E sperticatamente ringraziava la donna di tanto favore,

spetrare verb. • Intenerire [Z-85(114)] Il povero giovane sperava che un giorno sarebbe riuscito a spetrare il cuore del barone suo zio per ottenere da lui un assegno o una occupazione…

speziosissima agg.  Speciosa, di bella apparenza [Z-6(92)] Un gomito di questa speziosissima dama si appoggiava al piano di un deschetto.

spiacenze s.f.  Dispiaceri [Z-6(257)] sempre schietta comechè devastata da spiacenze e da affanni.

spiantazione s.f. • Rovina, spianto [P-23(89.I)] benché divorato dal canchero della spiantazione, non poté resistere al novello supplizio sfuggito all’alagrità della fantasia di messer Dante.

spiattellatamente avv.  Apertamente [Z-103(49)] Non volendo e non potendo più tollerare la presenza di quell’uomo, ella si alzò come per dirgli spiattellatamene:

spiattellare verb.  Dire apertamente [Z-6(157)] Ad ogni modo ella era decisa a spiattellare ciò che si avea sul cuore;

spicciare verb. • Sbrigare [Z-104(109)] E la zia mi dimanda ogni giorno a che ne stanno le cose e quando ci spicceremo, ed io le rispondo vagamente, perché in sostanza non so che dirle.

spicciare verb. • Sgorgare [Z-15(57.VII)] Il sangue del povero spiccia dalle anella di che essi ricoprono le sudice loro dita,

spicciolare verb. ● Spicciarearticolare parola [F-9(2I)] co’tuoi conjussi di cui non spicciolo una sillaba.

spicco s.m. •  Importante, significativo  [Z-21(232)] che avesse dato uno spicco luminoso alla innocenza ed alla virtù di Marcellina 

spiega s.f. • Spiegazione, descrizione [Z-108(28)] tante grate spieghe e manifestazioni dilicate, tanta voluttà di sensi e di cuore!

spiganardo s.m. • Radice del nardo [P-77(250)] Gli s’improvvisava nella stanza delle sorelle un letticciuolo tutto odoroso di spiganardo.

spigolare verb. • Raccogliere [Z-76(69)] Avea fatto molte conquiste su questo terreno, sul quale egli spigolava e racimolava più che poteva.

spigolatore s.m. • Raccoglitore [Z-21(144)]  Ben sappiamo pertanto come questo spigolatore di cenci

spigolistra s.f. • Bacchettona [Z-80(291)] Notiamo che questa donna era spigolistra o piuttosto soverchiamente zelante ne’doveri del culto,

spillaccherare verb ● Pulire dalle pillacchere (schizzo di fango che macchia l’abito) [Z-36(66.I)  quando pure madonna Giustizia non avesse voluto spillaccherarmi la lana addosso.

spillatico s.m. • Rendita [Z-44(90.I)] Il duca assegna a mia figlia 100 scudi al mese per semplice spillatico.

spilluzzicare verb. • Raggranellare [Z-9(48.II)] e, se posso, ora che spilluzzico il carlino, venirvi in qualche utilità;

spilluzzico  s.m. • A poco per volta [Z-17(72.I)] potesse lucrare qualche altro spilluzzico di danaro all’infuora dello stipendio.

spiluccare verb.  Piluccare, mangiare sbocconcellando [Z-66(62 – Guida.56)] quando non si spilucca va foraggiando per trovar da mangiare.

spinaio s.m. • Spineto, luogo pieno di rovi e di spine [DO-25(196)] quella stamberga mezza in ruina perduta tra i ronconi e gli spinai, 

spippolare verb. • Dire con naturalezza [Z-81(295 – Guida.260)] Siedi, zia Sabatella, quel che ho da dirti non è da spippolare in due parole.

spiritare  verb. ● Essere ossesso [Z-14(71.I)] La poverina si spiriterà di paura se,

spiritato agg. • Fuori di sé, ossesso [Z-82(108– Guida.97)] Io non so come mi sia spiritata di paura nel vedermi improvvisamente addosso un uomo armato di schioppo.

spiritisanto s.m. • Spia [N1-90(75)] egli avea da fare con la polizia, non già esercitando, come suo padre, l’onorevole ufficio di Spiritosanto, ma come protettore di donne di mala vita.

spiro  s.m. • Alito soffio [Z-25(72)] Era un’onda di umane teste che si agitava come mossa  da uno spiro turbinoso

spiumacciare verb. • Spellare, Sprimacciare, scuotere sbattere con le mani un guanciale o un materasso [Z-80(54)] dappoiché assai bellina ei fosse e tale da poter spiumacciare qualche merlotto.

sponere verb.  Esponere [Z-6(143)] prendea contezza de’fatti che gli sponevano;

sposatore s.m. • Chi si sposa [P-83(224)] Se quest’uomo, questo sposatore, è ricco di proprie sostanze, che bisogno ha di questa superfetazione di capitali?

sprangare verb. ● Spingare, tirare calci ( [Z-21(251)] e quale di loro sprangavale un calcio a’ lombi come ad una bestia ritrosa, 

sprezzare verb. ● Disprezzare, non curare [Z-24(54.IV)] L’amore è come la fortuna favorisce gli audaci e sprezza i pusillanimi.

sprezzo s.m. • Disprezzo [Z-3(15.I)] e raramente il sorriso gli balenava sulle labbra, se non era il ghigno dello sprezzo.

sprimacciare verb. • Scuotere i materassi [Z-89(108)] Dette una sprimacciata al saccone, sbattendolo e scotendolo per bene…

spugna s.f. • Creature che si pigliano a prestito [TD-71(48)] Nel gergo della improba mendicità la parola Spugna, significa le creature che si prendono a prestito od in fitto per adibirle a correre sui calcagni dei passanti…

spugnata s.f. • Legume ammollato [N1-40(112)] un cartoccio nel quale erano un pugno di quelle fave che in Napoli si domandano spugnate,

spulciare verb. • Liberare dalle pulci  [Z-92(126)]  come persona che si voglia spulciare  di un incarico molesto e dispiacevole, 

spurio agg.  Illegittimo [Z-12(213)] era il figlio spurio del cocchiere di un altezza reale,

sputalatino agg. ● Sputa latino, sapientone [GO-27(4.I)] faccia le viste di essere un saputone, uno sputalatino,

sputasenno s.m.  Sputasentenze, chi parla con tono perentorio [Z-9(127.II)] alle cui ragioni non dove a del tutto essere estraneo lo sputasenno dell’aio.

squacchera s.f. • Diarrea [Z-89(2)] E chi può dire dei profumi che lasciano dappertutto le squacchere e le pillaccole, quando queste non restano attaccate a’peli delle natiche delle lanute bestie?

squadernare  Spalancare [Z-6(29)] e i suoi begli occhi si squadernarono in tutta la loro ampiezza.

squaquecchia agg. • Donna rachitica e bazzuta [N1-71(36)] Be! donna Squaquecchia, mo non vieni qua fuori! Ti ei consigliata con zio-prete!

squaraquattare verb. • (?) [TM-21(130)] che arrivava con quattro gendarmi squaraquattando di qua e di là, e menando piattonate di daga su la canaglia per farsi strada in quella folla.

squarci s.m.  Sbirri [TC o NdL-81(135 – Guida.122)] ed impone ad uno degli squarci di visitarmi su la persona.

squarciasacco avv. • Con ostilità, con disprezzo [Z-17(20.II)] e tutte gridavano a squarciasacco, e gestivano e schiamazzavano;

squarcina s.f. • Specie di coltellaccio [Z-84(2)] Scostatevi, scostatevi, sbraitavano i due feroci, agitando le loro squarcine.

squarcione s.m. • Spaccone, millantatore [Z-56(73)] E Ciccio il bettoliere scrollava il capo e si lisciava il mento quando vedeva entrare quelli squarcioni;

squarquoiaccia agg. • Vecchia decrepita [Z-21(83)] ceste di fichi lardaioli e dottati, che la niquitosa femmina ricomperava di sottomano, e che rivendeva ad una squarquoiaccia,

squarquoio agg. • Molto vecchio, decrepito [Z-13(77)] sposate la bella Lampioncino, propostavi da quel vecchio squarquoio di Don Cornelio; farete un bell’affare!

squasillo s.m. • Smanceria [P-96(77 – Guida.68)] Sta a vedere che tu sei venuta a riversare ne’miei casti orecchi i tuoi lascivi pensieri, i tuoi squasilli con lo Scarpariello,

squattreggiare verb. • Bestemmiare [P-56(57)] presero sotto la loro protezione la vegliarda e riuscirono squattreggiando a ficcarla entro una carrettella,

squietato agg. • Inquieto, agitato [N1-17(4.II)] Chi è più squietato il celibe o l’ammogliato? Squietato significa certamente un uomo che non trova più la su quiete.

squittinio s.m● Scrutinio [Z-5(124.II)] si compone di membri nominati a squittino segreto dagli artisti che espongono i loro lavori.

squittire verb. • Gemere, lamentarsi [Z-49(133.III)] Fatto lo spoglio de’voti, si trovò che la maggioranza aveva approvato i conti: lo squittino era stato favorevole.

squizzare verb.  Squizzire, sgusciare [F-27(18.II)] i quali se la lasciano poi così facilmente squizzare dalle dita.

stabbio s.m. • Letamaio [Z-54(1)] Io non so se colui al quale venne in mente di affibbiare a quello stabbio una qualificazione siffatta intendesse proprio farsi le scede del buon prossimo cristiano,

staccio s.m. • Setaccio [Z-83(339)] Si, bella mia, riprese la Rosina, ho da sgusciare i piselli e passare per lo staccio i pomidoro.

staggio s.m. • Stanga laterale per sostenere reti [Z-84(253)] era occupato a raddrizzare gli staggi, le verghe e i fuscelli di un erpircatoio,

stafiloma s.f. • Estroflessione della parete oculare [F-62(284)] La maliarda gli appuntò in fronte i suoi occhi verdi, che rilucevano attraverso lo stafilòma della sua cornea.

stajo s.m. • Antica unità di misura [Z-108(17)] un lume piramidale mosso a macchinetta il quale assorbe un mezzo stajo d’olio.

stallo s.m. • Sedile di legno [Z-92(211)] e si poneva a sedere a fianco di lui nelli stalli della orchestra.

stambogia s.m. • Stambugio, stanzino buio e squallido [Z-15(51.VII)] O le orribili cose che si possono nascondere nelle anfrattuosità di queste due stambogie da manutengoli!

stame s.m.  Ipotetico fili a cui è legata la vita di ognuno [Z-9(106.II)] Lo stame ond’egli tessono la male opere…

stamigna s.f. • Tessuto rado e ruvido [Z-49(25.III)] Dopo l’Agnus Dei della messa, la maestra delle cerimonie andò a tirare la tela di stamigna della grata;

stantechè cong.  Poiché, dal momento che [Z18(68.II)] stantechè il povero Ippolito era costretto a scendere e a salire le scale altrui 

state s.f. ●  Estate [Z84(208)] levavasi quasi sempre nella state poco di poi dello aggiornare,

stazzonare verb. • Palpeggiare [Z-88(42)] indarno spiega e stazzona ad uno ad uno tutti i pezzi di biancheria che ivi sono in bell’ordine allogati.

stearico s.f. • Acido usato per fabbricare candele [Z-83(61)] Le due arcelle sono già accese nella galleria; ma, in quanto alle steariche nei candelieri, non si accenderanno che quando comincerà il ballo.

steccadente s.m. • Stuzzicadente [Z-66( 238 – Guida.199)] Figurati, mio bel cavaliere, che questo gatto mammone non mi ha regalato ancora uno steccadenti;

stereotipato agg. • Convenzionale [Z-18(14.I)] avea ricevuto presso a poco una risposta stereotipata colle stesse frasi e comincianti col rituale Sono dolente ec.

sterquilinio s.m. • Letamaio [Z-66(314 – Guida.261)] ma in particolar modo del suo cuore, ch’era una gemma in uno sterquilinio.

stertorosa agg. • Rantolosa [Z-45(21.II)] Essa avea le pupille contratte e immobili, stertorosa la respirazione: le scricchiolavano i denti.

stiacciare verb. • Schiacciare [Z-44(82.III)] noteremo che ad un certo spazietto di tempo di protratto digiuno, l’addome si stiaccia per così dire, ed una debolezza estrema, una lassitudine…

stiacciata s.f. • Schiacciata, focaccia appiattita [Z-56(9)] Ciccio era incaricato di andare vendendo per le vie del quartiere le stiacciate che uscivano dal forno di Peppe il rosso.

stiacciataio s.m. • Venditore di focaccia appiattita, da stiacciata  [Z-21(8)] come in quella stagione dell’anno  i bruciatai gli stiacciatai, 

stibiato agg.  Da antimonio [Z-99(90)] Un po’ di tartaro stibiato e di giusquiamo con una cavatina di sangue e qualche clistere;

stidionata s.f. • Schidionata, quantità di carne che si può infilare una sola volta sullo stidione [Z-71(155)] là agli arrosti, più in là alle gratelle, e più in qua alla stidionata;

stile  s.m. • Stiletto, specie di pugnale [Z-Usi e costumi di Napoli e dintorni (« La messa votiva »)] un quadro rappresentante una donna ferita da un colpo di stile alla spalla destra,

stimmatizzare verb. • Stgmatizzare, criticare vivamente [Z-21(5)] stimmatizzando l’avarizia sociale che gitta una ironia di mercede su i sudori della misera operaia.

stillare verb. • Infondere [Z-9(148.I)] incominciò a stillare nell’animo di Gasparro alcuni pruriti di vanagloria, tenendosi dappiù di quello che fin qui egli erasi tenuto,

stipito s.m • Capostipite [Z-47(79.III)] Le chiavi si conservavano da questo rampollo de’baroni Poldini, il cui stipito non era altro che un mozzo d’ufficio della corte di Carlo 3°.

stippolavano verb. ● Spippolavano, dicevano qualcosa con disinvoltura e facilità [Z-9(81.III)] Non ricordo tutto ciò che le comarelle stippolavano intorno a voi…

stoccata s.f. • Richiesta di danaro molesta [Z-77(126)] penserà che vi ho fatto aspettare per dargli una stoccata, e non mi risparmierei le male parole.

stoccatore s.f. • Chi chiede sempre denaro in prestito, scroccone  [Z-18(79.II)]  (Z) Ebbene egli è uno smistatore di primissima forza esimio stoccatore; 

stocco s.m.  Arma bianca [Z-81(16 – Guida.18)] Ho chiesto il permesso dello stocco al Prefetto di Polizia, ma non ho potuto ancora ottenerlo.

stolida agg.  Stolta, sciocca  [Z-92(78)]  non dovrebbe ella fare ogni sforzo per soffocare la nascente stolida passione? 

stomacaggine s.f. • Disgustate morali [P-88(79)] Non ci far vomitare! disse furibonda la stizzosa femmina. Finiamola con queste stomacaggini!

stomacare verb. • Disgustare, dare nausea [Z-21(358)] Mille grazie, rispose Marcellina, a cui tanta malvagia ipocrisia cominciava a stomacare.

stomachevole agg. ●Nauseabondo, ributtante [Z-12(141)] dando al lercio suo vico la più stomachevole santocchieria.

stomachico s.m. • Farmaco che promuove la secrezione gastrica [Z-9(62.III)] Dorme, gli ho conciliato il sonno con un buon bicchierino di stomachico.

stomatico s.m. • Rosolio [P-40(23)] mi fece entrare nella sua stanzetta; mi offrì una buona tazza di caffè coll’inseparabile bicchierino di stomatico;

stoppia s.f.  Residui di steli e di foglie [Z-5(24.II)] erasi addormentato sulla stoppia del suo covile.

stoppiniere s.m. • Arnese per accendere lumi [P-21(287)] Alli candelieri e alle stoppiniere eransi conficcati i moccoli stearici colle patelle di cristallo,

storcicollo s.m. • Torcicollo  [Z-21(126)] Che ti possa afferrare uno storcicollo Signore perdonami! 

stornare verb. • Dissuadere [Z-76(281)] Non ci furono preghiere che valessero a stornare la signorina dal suo fermo proposito di uscire a quella prima ora del mattino.

stornello acrostico s.m. • Poesia fatta con le iniziali in verticale [Z-94(30)] una poesia che, se non isbaglio, voi altri poeti chiamate stornello acrostico,

storno s.m. • Levato dai gangheri [P-100(366 – Guida.286)] e sarà accettata senza rancori anche da colui che sarà mandato allo storno.

storno s.m. •  Biglietto del lotto [Z-21(141)] Disse di aver guadagnato un terno di 40 piastre a uno storno

storte s.f.  Recipienti di vetro [Z-9(20.III)] otto palchetti su ciaschedun dei quali era un esercito di caraffine, ampollinette, storte,

strabuzzare verb. • Spalancare, storcere [Z-48(78.I)] Margherita era tutta rossa; gli occhi strabuzzavano qua e colà con cera balorda;

straccale s.f. • Bretella [Z-21(331)] Il suo vestito era in più parte in brandelli: pendea dalla serra de’calzoni uno degli straccali per essergli caduto il bottone a cui era ligato.

straccato ● Stancato [F-1(28)] si sarebbe forse straccato di trafiggerci

stracchezza s.f. • Senso di fiacchezza, stanchezza [Z-34(47)] disse il prete gittandosi a sedere, ché sentiva caderseli i ginocchi per la stracchezza.

stracciafoglio s.m. • Brogliaccio, scartafaccio [Z-6(13)] e su un vecchio stracciafoglio cominciò a disegnare una figura.

stracco agg. • Stanco [Z-75(364 – Guida.301)] giacché ella temeva che da un momento all’altro don Antonio, stracco di lei, non l’avesse rimandata alle scene.

stracollo s.m. • Termine da gioco delle carte [TD-15(103.I)] Una carta di stracollo, una mano felice allo zecchinetto, un piattino guadagnato al mercante, un punto indovinato alla bassetta.

strafalcioneria s.f. • Errore grossolano [AC-21(377)] i legittimisti incontrandosi per la via si pongano a ridere di queste strafalcionerie, 

stralcio s.m. • Scelta, liquidazione [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 24 febbraio 1867»)] appena 30 sono stati messi negli stralci: tutti gli altri sono stati messi in disponibilità.

stralunare verb. • Stravolgere gli occhi [Z-83(275)] E la innamorata Sofia stralunava che un giovine così serio e di tempra così maschia impazzasse per una vanarella che non aveva un briciolo di sentimento.

stralunatezza s.f. ● Sbarramento e stravolgimento degli occhi [TM-8(46)] rimase alquanto inquieta veggendo la stralunatezza del volto del padre.

stramazzo s.m. • Saccone di tela rozza, pagliericcio [Z-21(82)] Ridotta quasi a non muoversi dal suo stramazzo, la bolsa vegliarda parea che volesse ostinarsi a vivere…

strambasciare verb. ● Trambasciare, assillare, opprimere [Z-6(14.I.) vi vedreste impiombato su quella poltrona con tanti malanni addosso per cui strambasciate il dì e la notte

strame s.m. • Paglia, fieno  [Z-21(359)] non riposavano più che sovra uno strame di paglia gittato in un canto del tugurio.

strameggiare verb. • Pascolare [Z-81(134 – Guida.121)] Niente altro ho potuto arruffare da quella rossa maledetta, che non parla come noi e che sembra che strameggi come un cavallo.

stramoggiare verb. • Esagerare [Z-22(84)] La signorina Eufemia mi piace, e vorrei farla mia. Ciò si dice in due parole, senza stramoggiare in lunaticherie.

strangolapreti s.m. • Tipo di pasta, strozzapreti [Z-79(15)] Per tre o quattro soldi la Barbarella dava un discreto piattello di gnocchi o di strangolapreti come il volgo li chiama.

strangolatoria. agg. • Che strangola [Z-24(69.I)] Insomma la faccenda non sarebbe così strangolatoria…

stranguglione s.m. • Senso di soffocamento [Z-21(149)] aveva avuto due figliuole che Domineddio si era prese, l’una col vaiuolo maligno e l’altra colli stranguglioni.

stantechè cong. Poichè, dal momento che [Z-87(198)] ingozzare cotesta pappolata da farci  smammare e trasecolare, 

strapanato agg. • Infelice [P-87(40)] Vi sono ricchi proprietari di fertili territorii; ma il popolino vive guitto e strapanato sotto il servaggio di questi signori,

strarupatissimi agg. •Straripevole, dirupato, scosceso[Z-21(250)] strarupatissimi scalini  che sembravano così fatti a bella posta per mera sceda di scavezzacollo. 

strascina s.f. • Trascinamento di catena [P-88(195)] per donna Alfonsina si passa con piacere una decina di natali con la strascina al collo del piede.

strascinata s.f. • Donna sciatta e spregevole [N1-56(32)] Uh! che mi dite, Sì-Giovanni! la figlia della verdummara? quella strascinata?

strasso s.m. • Imitazione di diamanti [N1-83(30)] Il mio Mimì mi ha promesso di mettermi gli strassi alle orecchie, se gli faccio il regalo di un mascolone.

stravagare. verb. ● Esser preso da assalti nervosi [AC-84(53)] mentre l’occhio dritto stravagava un poco:

straviso s.m. • Sfregio [N1-83(250)]  perché quando le piglia la convulsione sbatte a terra, e si può fare uno straviso!

stravizzare verb. ● Fare bagordi [Z-96(Guida.41)] tu te ne stai qui a straviziare ed a cioncare mentre tua moglie e i tuoi quattro marmocchi muoiono di fame!

stravizzo s.m. • Banchetto, bagordo [Z-16(51)] tutto insomma annunziava che uno stravizzo erasi tenuto in quella stanza.

strebbiare verb. • Lisciare, levigare [Z-5(92.II)] e la sua bellezza, rialzata e stebbiata dall’acconciatura teatrale, non mancava di attirarle i sospiri dei leoni di Parigi…

stregoneccio s.m. • Lo stregare [P-21(104)] diceano che la vecchia avesse fatto una specie di stregoneccio alla Pasquarella, 

strennifero s.m. • Letterato [TM-2(7)] i suoi capelli non sono scompigliati, come quelli di uno strennifero quando si alza di letto;

streppato s.m.  Da streppa, rimasugli di alberi tagliati [N1-82(79– Guida.74)] vigneto che si trova di là dello streppato su un’area di tre iugeri di terreno,

strige s.f. • Gufi, civette [Z-81(130 – Guida.117)] Più in là, quando parleremo di Napoli notturna ritoccheremo di queste nottivaghe strigi.

strombettare verb.  Strombazzare, divulgare con esagerato chiasso [Z-9(48.IV)] Ella mi minaccia di fare strombettare questo mio preteso furto letterario.

stropiccione agg.  Bacchettone, picchiapetto [F-96(160 – Guida.136)] Quello stropiccione del nobile uomo conosceva di persona il domenicano,

stroscia s.f. • Pozza d’acqua, rigagnolo [Z-30(61.I)] Per arrivarci, bisognava porre il piede in profonde strosce scavate nel terreno.

strozza s.f. • Gola [Z(215)] un palmo di lingua di fuori propriamente come quando Mastro Donato le affogò la strozza. 

strozzapane s.m. • Persona insignificante [GO-25(20)] i quali erano né più né meno che due merluzzi calzati e vestiti, due teste ottuse come quelle di due chiodi, due strozzapani insignificanti, degni di diventare due ricchi,  

strozziere s.m. • Allevatore di falconi nobili [Z-37(108.II)] il re svevo sen giva nelle boscaglie di Castromonte con sontuosissima pompa e seguito di falconieri, strozzieri, bracchieri e valletti,

struffolo s.m• Dolce natalizio [Z-49(92).II)] dove m’insegnava l’arte di manipolare mandorlate, struffoli ed altre leccornie di questo genere;

struggere verb. • Consumarsi, logorarsi di passione e [Z-21(340)] quelle mogli si struggano maggiormente di amore pe’loro mariti. 

strutta agg. ● Magra, smunta  [Z-21(51)] E quando tu ti sarai strutta a vista quando ti sarai allettata 

stucchinaio s.m. • Chi fa o vende figurine di stucco [P-71(224)] Salvatore Cima, di Francesco, di Napoli, di 26 anni, stucchinaio.

studiante s.m. • Studente [Z-83(7)] Gerardo è il fratello della Rosina; ed è studiante di medicina.

stuello s.m. • Zaffo, tratto di benda [Z-61(61)]  filacciche per stuelli, strisce di tela per vescicatorii ed altri arnesi di questa fatta.

stufiglia s.f. • Carrozza [F-92(154)] e venne ad abbassare il montatoio per far discendere dalla stufiglia il suo nobile padrone.

stummiare verb. • Levare la stummia (schiuma) dalle pentole [P-98(83)] Angiola-Rosa lasciò per poco di stummiare il pentolino dov’era a bollire una coscia di gallina pel signorino infermo ;

stura s.f. • Dare libero sfogo ai propri sentimenti e simile  [Z-21(92)] die’ la stura alle lacrime e parve non volesse più rifinare. 

sturbare verb. • Disturbare [Z-28(62.I)] Se sei venuto ad attaccar  briga, vattene pure alla malora, ché non intendiamo di essere sturbati a tavola.

sturbatore s.m. • Variante arcaica di disturbatore [DO-25 ((104)] ma era il coraggio dei duellisti degli sturbatori della santità de’ talami;

sturzicollo s.m. • Torcicollo [TM-107(novella Ella! 32.II)] Costui, dopo quelle due ore di rapimento e di storzicollo, si congedò dalla sua bella;

sturzillo s.m. • Leggera convulsione [N1-83(115)] E si fa venire lo sturzillo, lasciandosi cadere sul sofà.

stutare verb. • Ammazzare [N1-88(194)] la nostra donna Alfonsina ha il diritto di comandarci. Vediamo su… Chi si ha da stutare?

subbiettivo agg.•  Soggettività [Z-18(48.III)] Z) Scommetto che avete dovuto fare degli studi subbiettivi sulle forme 

subietto s.m. • Soggetto [Z-83(169)] non ti sia discaro che io tocchi un subietto che certamente dovrà in questo momento gittare alquanta perturbazione nell’animo tuo.

subissare verb. • Sprofondare [Z-81(238 – Guida.209)] Tu m’hai subissata, ragazzo! ella disse entrando con le mani a’ fianchi.

subisso s.m. • Grande rovina [Z-21(288)] La damina avea fatto comprendere che un grande subisso sarebbe seguito in sua casa, dove i suoi parenti avessero sol sospettato lei essere incinta.

subitamente avv.  In modo improvviso [Z-12(5)] che ragunava subitamente le sperperate nubi

subornare verb. • Indurre qualcuno a mancare al proprio dovere [Z-80(123)] i quali il popolino credea che fossero pagati o subornati ad avvelenare la bassa gente.

subornazione s.f. ● Reato di chi offre denaro o vantaggi a un testimone [Z-9(160.I)] e costoro avessero parlato non ostante la subornazione,

suburra s.f. • Zona malfamata [Z-100(246 – Guida.194)] di giovarsi di questa donna come spia della suburra di Santa Maria la Fede

succhiellare verb. • Scoprire una carta [Z-48(26.I)] Aspettando che sonassero le prime battute della polca, egli si divertiva a succhiellare una primiera o un frussi.

succiola s.f. • Castagna lessa [Z-102(45)] Era un vero medico da succiole, un maniscalco qualunque, che portava certi cravattini di colore alti alti,

sudario s.m. • Panno per detergere il sudore [Z-18(140.III)](Z) dal sudario che ne ricopriva le forme sgocciolava vivido sangue. 

suffraganeo s.m. • Diocesi soggetta a vescovo [Z-49(123.III)] È noto che l’arcivescovo di Napoli è metropolitano,  essendo Acerra, Nola e Pozzuoli vescovadi suffraganei.

suffregna, acqua agg. ● Zuffregna, sulfurea [N1-96(Guida.8)] Chi vo vevere’ chi vo vevere? Acqua suffregna!

suffumicazioni s.f.  Esposizioni al fumo [Z-9(44.III)] ci faremo fare questa sera delle suffumicazioni di canfora.

suffumigi s.m.  Pratica disinfettante [Z-10(138.II)] Bisogna fare i suffumigi altrimenti moriremo tutti quanti!

suggego s.m. • Camorrista [TC-103(27)] Sei tu colei che viene chiamata da’suggeghi del tuo quartiere la regina Carolina della Pignasecca?

suggello s.m.  Gesto, parola che testimonia [Z-96(56 – Guida.51)] Ma io l’ho detto a te, Rosella mia, in suggello di confessione,

suggelli s.m.● Sigilli [Z-66(307 – Guida.254)] L’orologio d’oro era raccomandato  al taschino de’calzoni da una fettuccia rossa alla quale erano sospesi due suggelli dello stesso metallo.

suggere verb.  Succhiare [Z-3(16.I)] presso la plebe sempre facile a suggere il fiele delle cattive lingue,

sullodato s.m. • Nominato prima [Z-54(3)] Notiamo che i quattro letticciuoli sullodati non aveano ciascheduno che un pagliericcio di foglie secche,

suolmi ● Da solere, ero avvezzo, solito [Z-2(109)] Così ragionando tra me stesso, come suolmi avvenire quando manca qualche interlocutore

superfetazione s.f. • Aggiunta senza necessità [Z-80(46)] fintantoché la Civiltà non sarà giunta a quel grado di perfezione a cui pure tende incessantemente e non avrà fermato nelle sue infinite superfetazioni la Ricchezza illimitata.

superfluità  s.f. • Condizione di ciò che è superfluo [Z-15(69.V)]  in fin de’conti è questa una spesa di mera superfluità di mero lusso:

superna s.f. • Suprema [Z-92(39)] E, come per procacciarsi superna dilettazioni dell’animo, cominciò a toccare con un pezzettino di tartaruga le corde del suo strumento…

suppletorio agg. • Che serve a supplire [Z-4(91.II)] Il suo abito era tutto nero, così avendo egli disposto negli articoli suppletori del suo testamento.

supplicazione s.f. •Supplica, preghiera  [Z-21(139)] (Z): Sbuffò la trecca a questa supplicazione della fanciulletta. 

supplice agg. ● Che supplica, che chiede grazia [Z-8(249)] avea respinto il supplice braccio di Agar,

suplicio s.m.  Supplizio  [Z-19(58.III)] sapreste voi spiegarmi perché Dio condannava a tale supplicio una sua innocente creatura? 

surrettizio agg. • Qualcosa d’essenziale taciuto [P-36(32.II)] volse alla vecchia madre ed alle donne che circondavano l’inferma non poche domande surrettizie per iscavare la simulazione della malattia;

surrogare verb. • Sostituire [Z-83(195)] Ma mi affidava il pensiero che essa avrebbe potuto farsi surrogare da sua figlia nello ufficio di portinaia.

surgere s.m.  Sorgere [Z-66(98 – Guida.86)] mai nella  loro mente non era surto il pensiero che quella fraterna affezione

susamelli s.m.  Dolci morbidi natalizi (N1-10(90-I)] que’dolci che si fanno con pasta di miele e che si addimandano susamielli.

suso prep. • Su [Z-21(334)] e buccinavasi che Totonno il marito non risparmiasse le coltellate a chi si fosse arrischiato di levar gli occhi in suso la moglie.

suspicare verb. • Sospettare [P-88(271)] E per tale suspicazione essa avea esortato il suo figliuolo di latte a non ritardare di molto la sua assenza da Castellammare.

suspicazione s.f. • Sospetto [Z-70(274 – Guida.231)] Fatto è che io ero entrata in tanta paura e suspicazione di veneficii che non pigliavo più cibo veruno…

sveglia verb. • Svoglia, far perdere il desiderio [Z-21(100)] Una faccia di donna che annunzii l’assenza del dolore ci sveglia ad amarla ci allontana da lei,   p.100

svelata agg • In modo palese [Z-9(58.1)] non fo per dire, ma io mi confesso ogni otto giorni, e vado alla cappella tutte le sere, di che potrete prender conto: che io le cose le faccio alla svelata.

svelatamente avv. Palesamente, schiettamente [DO-22(86)] io sareimi disperato di non potere svelatamente far mio un angelo d’amore

svellere verb. • Strappare [Z-81(21 – Guida.24)] La povera madre sentì come le si svellesse il cuore.

svellimento s.m.  Lo svellere, sradicamento [Z-21(218)] il cui svellimento ha luogo dal 20 settembre fino alla fine di ottobre. 

sverza s.m.  Sorta di vino bianco dolce e piccante [F-96(233 – Guida.196) per modo che i vini nostrali e lo sverza e la roba da maniare  si davano  a buon mercato

svillaneggiare verb. • Coprire di villanie [Z-80(54)] La giovanetta, così bruscamente ritolta al riposo, e così svillenaggiata di osceni epiteti,

sviluppare verb. ● Disfare, sciogliere [Z-66(158 – Guida.135)] e sviluppatogli il nodo della cravatta sel pose a ricomporre ella stessa con le sue mani,

svogliare verb. • Togliere la voglia [ Z-47(46.I)] Quando penso che questa diavoleria fa diventar pallido, livido o giallo il volto, me ne svoglio.