DIZIONARIO DESUETI LETTERA T

226 vocaboli

tabarro s.m. ● Ampio mantello, pastrano [Z-26(32.II)] vidi uscirne un uomo tutto chiuso nel tabarro; 

tabe s.f. • Consunzione, pus [Z-22(130)] Il medico curante rilascia un certificato di morte, in cui dichiara che la giovanetta è morta di tabe, o di tisi, o di mal di cuore,

tabellionario s.m. ● Tabellionato, professione di notaio [Z-39(48.II)] in data 12 aprile 1574 per notaio tabellionario don Romualdo Bonfidi,

tabernacoluccio s.m. ● Piccola nicchia dove vengono conservare immagini sacre [Z-26(202.II)] davanti ad un tabernacoluccio cone entro una statuetta della Vergine Addolorata. 

tablinum s.m.  Tablino, posto adibito per ricevimento [Z-8(76)] erano seduti a colazione nel salottino pompeiano addimandato il Tablinum.

taccia s.f. • Accusa [Z-46(63.I)] Così ha detto il babbo, e ha soggiunto che Padre Vincenzo potrebbe, dov’io gliel dicessi, farmene una taccia.

taccola s.f. • Magagna [Z-51(8.I)] disse uno di quelli che aveano trovato le taccole su la bella napoletana che abitava in un ricco appartamento del faubourg S.t Germain.

taccolino s.m. • Sudiciume o specie di panno rozzo [P-10(74.I)] Poco è mancato che non finissi in mare colla mia tartana e col taccolino che trasportavo a bordo dell’Ercolano.

tafferugia s.f.  Tafferuglio, baldoria [Z-9(87.III)] ora immaginandosi la tafferugia che sarebbe avvenuta in quella casa…

taffettà s.m. • Tessuto di seta [Z-1(140)] Le forme di questa donna sono coverte anziché nascoste da finissimi taffettà di Persia.

tagliacantone s.m. • Bravaccio [P-71(66)] non lasciava mai la sua canna da zucchero, la quale ei solea portare in bilico nella mano sinistra, siccome è la costumanza di questi tagliacantoni.

taglimma  s.f. • Tritume di tufo che si spargeva per attutire il rumore delle ruote e dei cavalli [SN-La Domenica («Cronaca della Settimana del 2 dicembre 1866»)] Per la stessa festa per nozze fu sparsa nella via Concezione Montecalvario la così detta taglimma.

talchè cong. Tale che, cosicchè [Z-La Domenica («CRONACA DELLA SETTIMANA. 4 AGOSTO 1867»)] Talchè per non avere a patire tale inconveniente,

talentare verb. • Andare a genio [Z-3(47.I)] Questo appunto talentava i desideri di Rionero, il quale fin dalle 11 del mattino, erasi tenuto in fondo d’una carrozza,

tallo s.m.  Germoglio giovane [Z-1(27)] Mmizo a stu vico nc’ è nato nu tallo; e piccirillo e fa li cucuzzielle;

tamarisco s.m.  Specie di albero [Z-8(130)] da ontani, da tamarischi, da giunchi e da quante palustri erbacce allignino su melmoso terreno.

tambellone s.m. • Sorta di mattone [P-86(121 – Guida-109)] Le fornaci erano alle spalle della casupola, formate con grossi tabelloni.

tambussare verb. • Bastonare, picchiare [Z-21(250)] e, con tutto ciò, ognuno di que’tambussati cervellacci non trovava l’equilibrio del piede su per quelli osceni strarupatissimi scalini,

tampoco avv. • Nemmeno [P-3(11.I)] Tutto ripieno dei suoi pensieri, addato non si era tampoco de’suoi compagni di classe,

tamurro s.m. • Il primo grado nella milizia camorristica  [N1 e NdL -44(79.IV)] In faccia alle donne e a’tamurri don Nicolino spiegava una sovranità da disgradarne  i bei di Tripoli e di Algeri,

tange verb. • Tocca  [Z-19(67.IV)] mi troverò in tali condizioni che più la vostra miseria  non mi tange come dice Dante… 

tardanza s.f. • Ritardo, indugio, esitazione [Z-107(novella Stella 7.I)] e parea che l’inquietasse la tardanza di qualcuno;

tardità s.f.  Ottusità [Z-9(11.I)] Se qualche cosa era da riprendere alla Sì Rosa era una tal quale tardità,

tarì s.m. •Antica moneta [Z e NdL-21(30)]  La lavoratrice de’campi lucra un tarì al giorno e lavora otto ore.

tartane s.f.  Piccoli velieri da carico [Z-12(98)]  furono solcate per la prima volta dalle tre tartane del gran nocchiere genovese.

tasta s.f.  Rotoletto di fila per tenere aperta una ferita  [P-21(66)] peggio che il riconficcare una tasta tra le labbra di una ferita per non farla troppo rimarginare

tattamella s.f. • Ciarlata [P-83(306)] Va bene! va bene! buona Brigida, interruppe il giovine che ha ben altro pel capo che sentire quella tattamella.

tattamellata s.f. • Ciarlata [P-66(176 – Guida.149)] Questa tattamellata fu pronunziata, per così dire, tutta d’un fiato.

tàttera s.f. ●  Bagatella, oggetto di scarso valore [Z-26(112.I)] Queste non sono già tàttere da prendere a gabbo. 

taumaturgo s.m. • Chi compie miracoli [Z-86(89 – Guida.80)] l’amor materno, gran taumaturgo, avea operato un miracolo.

taurino agg. •  Pieno di forza e di vigore[Z -21(123)] e gli urli taurini che accompagnano le loro tappe dettero a questi asmatici, 

tavano s.m. • Zanzara, spia di polizia [N1 e NdL-26(441.II)] recò una sera nella fossa de’ladri alla Masseria la nuova che il signorino era diventato un tavano.

tecnicismo s.m. •  Predominio del fattore tecnico [Z -21(187)] furono fatti venire dalla Francia uomini esperti nel tecnicismo della fabbricazione, 

teda s.f. • Fiaccola resinosa [Z-4(153.II)] non permise che le tede del tuo imeneo fossero i ceri della morte.

tegghia s.f. • Tegame senza manico [Z-80(157)] nella cucina è stata trovata una tegghia in cui erano ancora gli avanzi di qualche cosa che forse avea dovuto essere una torta.

tegnere verb. • Tenere [DO-93(150)] e tegnamo per fermo che nello acconciarsi abbastanza vezzosamemente le lunghe chiome 

tegumento s.m. • Rivestimento [Z-84(113)] Donna Mariannina doveva avere un cuore molto ampio, a giudicarne almeno dagli esterni tegumenti,

tellecariello agg. ● Vispo, stizzoso [TC e NdL-26(9.I)] Neh Tellecariello è lontano il gatto? Domandò quegli che portava il fagotto. 

teloneo s.m. • Tassa, imposta [Z-37(63.I)] dietro a lui erano gli orrori della gleba, del fodro, dell’ albergaria e del teloneo.

temenza s.f. ● Timore [Z-14(6.I] nel cui animo suscita vasi una inesplicabile temenza all’aspetto di quell’uomo.

temerità s.f. ● Esagerato e irragionevole coraggio [Z-26(467.II)] la forza e la temerità sono le qualità principali che seducono le donne. 

tempiali s.f. ● Aste laterali degli occhiali [F-66(57 – Guida.52)] Oh madonna mia esclamò la donna sollevando le tempiali degli occhiali.

tempone s.f. • Allegria , festa [Z-3(15.I)] non dirò mica di bei quattrini onde darsi anch’ei tempone e gavazzare in allegre brigate,

tenagliata s.f.  Tanagliata, tormento, tortura [Z-66(130 – Guida.111)] Benchè questo cognome avesse dato una rapida tenagliata al cuore del giovine poeta… 

tenasuc s.m. • Sostanza eccitante [TS e NdL-26(112.II)] La smania delle cose orientali era giunta a tal segno da Parigi che le grandi dame comperavano il tenasuc,

tenebrìo s.m. • Fitte tenebre [Z-42(4.II)] In queste perplessità, in questi dubbii era la giustizia, allorché il primo interrogatorio della Cordier venne a gittare più tenebrìo nel processo.

tenente agg. •  Che ha, che possiede [Z – La Domenica («Cronaca della Settimana. 7 Aprile 1867»)] divertimento di cui sembrano assai ghiotti i tenenti cioè i ricchi.

tenzonare verb. • Combattere [Z-92(279)] l’animo suo trepidante tenzonava ancora tra il sì e il no.

tenzone s.f. ● Sfida cavalleresca [Z-26(134.II)] unire i vostri sforzi perché il colonnello desista da questa tenzone.

terebinto s.m. • Pianta aromatica [Z-36(12.II)] Erano cinque ghirlande, due di candidissime rose per le sue vergini sorelle, e tre di terebinti pe’ tre fratelli.

terraquee agg. • Composto di terra e di acqua [Z-26(381.II)] era una miscellanea di concertazioni terraquee saturate di tutto il lusso della putredine. 

terribilio s.m. • Evento terrificante [AC-109(91)] una sera si affacciò alla finestra dell’Osservatorio per vedere un po’quel terribilio;

terzeruolo s.m. • Vela di terzo ordine [Z-8(22)] nonostante un grosso vento sciroccale che gonfiava, fino a creparli, i terzeruoili delle barche commerciali,

terzetta s.f. • Antica pistola [Z-62(26)] Ritiratevi voialtri, disse l’armiere, ed arrecatemi la mia terzetta.

testare verb. • Fare testamento [Z-19(79.III)] atti di spoliazione dei propri parenti per testare a favore di questo o quel monastero,

testatico s.m. • Imposta su ciascun capo di bestiame [Z-26(64 9.I)] Ci erano le corrispondenze di galline di testatico di fumo e di vetture. 

testè avv.  Ora, adesso [Z-4-16.II)] dappoichè egli avea dato testè una prova irrefragabile della sincerità dei suoi detti.

testiera s.f. • Finimento di cavallo [Z-82(349– Guida.305))] Le testiere, le sguance e i posolini dei cavalli erano ci cuoio finissimo inglese.

testificare verb. • testimoniare [Z-85(248)] Ci vien manco la penna per descrivere in quali e quanti modi i napolitani testificarono al generoso principe la loro riconoscenza per la eccelsa concessione.

testimonio s.m. •  Testimonianza  [Z -21(283)] e col buon testimonio ch’ei sentivasi dentro la coscienza di fare opera accetta a Dio, 

tetragono agg. • Resistente [Z-84(321)] sapea che per lo addietro il calzolaio del Borgo Sant’Antonio Abate non era stato tetragono alle amorose occhiate delle donne.

tilburi s.m. • Tilbury, calesse leggero [Z-21(54)] ravvisare negli eleganti zerbini che guidavano qualche tilburi le sembianze del suo Luigi;

timidità s.f.  Timidezza, comportamento da timido [Z-1(59)] Abbassai le palpebre per timidità;

timonella s.f. • Carrozza da nolo [Z-79(23)] infilava la strada Ventaglieri, dove in uno di quei portoni aveva la sua timonella e il suo cavallo.

tianella s.f. •Piccola teglia [N2-21(8)] venditori ambulanti di nicchietti  di sego che gridavano allummate allummate nu turnese a tianella!

tira s.f. • Parte della scrivania (?) [TM-60(182)] Sulla tira della sua scrivania erano notati questi brani del da Kempis, acciocché ei potesse averli sempre sott’occhio:

tiramole s.m. • Cavadenti [N1-48(44.I)] Ci erano i così detti carri, cioè le pubbliche mascherate nei grandi carrozzoni, i festini pubblici e privati, i donnicoli, le zeze, i tiramole pel basso popolo.

tirata s.f.  Sfida con il coltello [TC-26(294.II)] Il coltello di Capuozzo facea spavento a tutti e ne avea fatto di tirate il bravaccio! 

tirone s.m. ● Novizio, novellino [Z-11(110)] Io giovine ancora e tirone nell’arte,

tirso s.m. ● Bastone del dio Bacco [Z-27(20.II)] al suon di nacchere, di tirsi, tra danze grottesche ed amorose.

titò s.m. ● Svizzero [TD e NdL-26(379.II)] Qui almeno non si temono cattivi incontri e se non altro non abbiamo paura de’ titò. 

tocchetto s.m. • Tazza da un soldo di caffè [TD-83(41)] Gli restavano presso a poco altre lire cinque al mese per un tocchetto di caffè nel mattino, e per qualche altro piccolo lusso…

tocchista s.m. ● Chi fa il gioco del tocco a bere [TD-26(294.II)] Così dicono i beoni e i tocchisti per intendere che nel bere non e scono guari dalle leggi del codice de’tocchi. 

tocco s.m. • Gioco di bevuta di vino [TD-96(144 – Guida.123)] risse, baruffe e peggio per dispute surte nel giuoco, e massime per quel pericoloso giuoco del tocco.

tofa s.f. • Sirena navale [N2 e NdL-15(76.IV)] Come era prossima l’ora della tofa rimisi al domani il soddisfare alla mia curiosità.

tofa s.f. • Arma da fuoco [TC e NdL-15(118.III)] Io sono un giovine mo’ci vuole non lo fo per dire che non ho paura nè della punta nè della tofa.

tomaio s.m. ● Parte superiore della scarpa [Z-84(281)] E non si sono ancora posti i tomai a queste scarpe!

tonco s.m. • Insetto [Z-102(21)] se non che uno stuolo di gorgoglioni o di tonchi, come sono più comunemente addimandati questi insetti roditori de’legumi,

tonnina s.f. • Salume di tonno, tellina [Z-89(165)] non si fa mancare i buoni bocconi, e la cui dispensa è sempre ben rifornita di cacicavalli, salumi e tonnine.

tonsura s.f. • Tosatura, chierica [Z-77(255)] quelli che da’ loro genitori furono indotti alla tonsura, non sono all’altezza della loro sublime e santa missione.

toppone s.m. • Rinforzo di panno ai pantaloni [Z-77(37)] dà due passate di ferro ad un moccichino di suo marito, a’topponi ed alle soprappezze d’un bambino;

torbiera s.f. • Deposito di torba [Z-46(10.IV)] questa mia zia menommi a spasso con essolei lungo le paludose torbiere della città di Oldemburgo.

torcere verb  Distogliere, volgere [Z-6(257)] Torciamo lo sguardo da queste tristizie e riportiamolo verso quadri più racconsolanti.

torchetto s.m. • Torchietto, grosso cero, rametto flessibile [Z-6(132)] Empie ed oscene canzoni risuonavano per quell’aere incendiato da’torchetti di verbena.

torchio s.m. • Grosso cero [Z-10(188.III)] Io sposava un cadavere, le tede di morte si accendevano quando accender di doveano i torchi nuziali!

torchista s.m. • Persona che portava il torchio o grosso cero [TM-50(18.I)] che non si è dato mai il caso che il corteo sia proceduto regolarmente e senza che la doppia fila de’ torchisti non si sia scucita,

torcoliere s.m. •  Operaio addetto al torchio nelle antiche tipografie [Z-77(10] Due compositori un torcoliere e un fattorino formavano tutto il personale della stamperia

torma s.f. • Quantità disordinata di persone [Z-30(40.I)] Una mattina una gran torma di gente veniva su dall’Arenaccia, capitanata da un grosso frate francescano,

tormini s.m. • Torcimenti viscerali [F-86(247 – Guida.212)] Quando accadea che il mare avesse questi tormini di visceri, il Maruzzaro no si arrischiava di gittare su l’onda il suo vuzzariello,

torneamento. s.m. • Il torneare, torneo [Z-26(331.II)] Questa costumanza de’torneamenti fu detta da Le sage un gran solco di luce che serpeggiò tra le tenebre del medio evo. 

tornese s.m. • Moneta di rame napoletana [Ze NdL-26(239.II] Le altre due figliuole di Peppe lavoravano in un trappeto tutta la giornata e ricevevano nove tornesi al giorno 

torno s.m. • In quel periodo di tempo [Z-87(207)] che in quel torno di tempo scorrazzavano le nostre contrade,

tornossene verb ● Se ne tornò [TM-26(78.I)] mogio mogio tornossene a Napoli snocciolando un rosario ­

torre verb.  Togliere [Z-10(118.I)] il coro degli angioli che doveano tormi nelle loro braccia

torta agg. ● Ingiusta, sgarbata[DO-25 (106)] Che ragioni hai tu di darmi questa torta qualificazione? 

torrione s.m. • Copricapo da guappo [TC-89(12)] A noi altri giovani di core non fa specie nessun ommo, rispose il gradasso cacciandosi un poco più su la coppa del capo il torrione bianco.

torronaro  s.m. • Venditore di giocherelli  [AC-16(387)] nascosta dietro la baracca di un tonnonaro.

torte agg.  Da torcere, devianti [Z-8(118)] travolgergli il cervello con tante sconce e torte idee

tortorella agg.  Colore grigio [Z-26(576.II)] per certe frodi che si commettono in guantio color tortorella.

torvi verb ● Togliervi  [TM-19(80.II)] diventa per lo meno ridicolo  l’invito ch’ella mi fa di torvi al mio servizio. 

torzutoagg.   Detto di cavolo che ha grosso torso [F-18(135.IV)]  don Sabino avea mangiato una minestra di cavoli torzuti, 

tosone s.m. • Ordine cavalleresco [Z-1(16)] e tu eri seduta vicino a tuo padre presso quella dipintura di Carlo V col guanto in mano e il tosone in petto.

tossicone agg. • Persona con tosse forte e catarro [F-106(55)] potrò impedire che ella si cacci nella stanza di que’ due tossiconi?

tosto agg.  Subito [Z-27(103.III)] e mandò la sera stessa pel medico Villari, il quale si recò tosto da lui.

tostochè cong. ● Subito che [F-96(280)] e tostochè avremo fatto colazione usciremo per ritornare questa sera.

trabaldare verb. • Trafugare, rubare [Z-26(475.I)] Allorché la banda la trabaldò da una capanna nelle campagne di Casandrino, 

trabalzare verb. • Mandare, sbalzare da un luogo all’altro [Z-21(226)] pria che ella si fosse trovata trabalzata nel fiume. 

trabante s.m. • Soldato domestico [Z-80(333)] e gli rendeva altri simili servigi, al quale non bastava l’opera del trabante.

trabea s.f. • Antica toga romana [Z-43(98)] dimandò l’indovino figgendo i fulvi occhi in un grosso topazio che chiudea su l’omero sinistro la trabea del cavaliere.

trabiccolo s.m. • Aggeggio in cui si poneva lo scaldino [Z-61(92)] e nel verno metteva la mia camicia e le mie mutande sul trabiccolo per farmele trovare ben calde.

traboccante agg. • Ricolmo [Z-21(300)] A grandissima pena si arrivò a calmare la traboccante gelosia di Mariano,

traboccare verb Versare, straripare [Z-26(232.I)] quello stesso che io ebbi l’onore quella sera di traboccare nel laghetto

trabocco s.m. • Caduta, tracollo, rovina [Z-26(444.I)] Da un momento all’altro potremmo vederci piombarci addosso un trabocco; 

tradigione s.m. • Tradimento [Z-88(300)] con la quale egli avea fatta ammenda della scellerata tradigione fatta alla disgraziata Teresita,

traditora s.f. • Lanterna cieca [TC o NdL-81(135 – Guida.121)] quando, svoltando per la via di Porto, mi vidi in faccia la traditora; era una pattuglia di gatti.

trafugare verb Fuggire, sottrarsi nascostamente [Z(232.I)] Dopo un mese di notte tempo io trafugai la donna in Napoli, 

traggomi  Mi porto [Z-8(135)] la zuppa che io traggomi a casa per dividerla col vecchio mio babbo.

traliccio s.m. • Tela robusta [Z-86(183 – Guida.159)] trovò sotto la mano la sua rozza veste di traliccio, e la indossò.

tralignare verb. • Allontanare, degenerare [Z-92(383)] forse avrei saputo soffocare nel mio cuore la funesta passione che mi ha fatto tralignare da’principii che debbono essere di norma nella vita di un gentiluomo;

tralordo agg. • Lordissimo [P-26(358.I)] Ora gliela faccio pisciare per l’ombelico la zuppa soggiunse nel suo tralordo linguaggio. 

tralucere verb. • Trasparire [Z-83(436)] Gerardo non avea fatto tralucere né a quel povero padre, né alla diletta inferma la insidiosa indole del malore che lentamente attossicava il cuore di lei;

tralunata verb. •Stralunata, meravigliata [Z-21(175)] mentre Marcellina guatavala come tralunata parendole tutto strano quando le accadeva.

trambasciare verb. • Essere oppresso, assillare, angosciare [Z-100(54 – Guida.72)] andare a ritrovare, dove che fosse, il suo garibaldino, che certamente non l’avrebbe fatta trambasciare di fame.

trambussare verb. • Urtare gagliardamente [P-84(368)] sebbene, come io ti dico, si fu la Claudina che la trambussò spignendola a quella ruina;

tramendue agg. • Ambedue [Z-26(604.I)] Nascono tramendue nudi dal seno materno, amendue arrivati dalle ignote regioni di Dio, ospiti novelli di questa immensa locanda che chiamasi mondo.

tramesso s.m. • Il piatto di mezzo, più leggero, servito tra l’uno e l’altro piatto forte di un pranzo;   entremets [DO-(136) E poi ci furono tramessi composti dalle interiora di fagiano, 

tramestare verb.  Rimestare, rimescolare [Z-91(229)] e vanno cercando il pelo nell’uovo per inquietare la gente e tramestare le cose.

tramite s.m. • Sentiero, tralcio [P-43(40)] La lussuria è fuoco che divora le fibre, e tutto avvizza nel suo tramite, come il simun del deserto.

tramoggia s.f. • Attrezzo dei frantoi e mulini [Z-26(435.I)] Onesimo lasciò la tramoggia e si avanzò verso quelli. 

trangosciare verb. • Soffrire [Z-83(213)] mi lascerei mille volte trangosciare di fame anzi che chiedere ad un amico la più piccola moneta.

tranguggiare verb. • Inghiottire ingordamente [Z-14(9.I)] Il diacono si era avvicinato alla donna e parea che se la volesse tranguggiare cogli occhi.

trannechè  prep.  Tranne [Z-24(48.IV)] trannechè non vogliate di vostra spontanea volontà fare qualche regaluccio alla sposa. 

tranquillare verb. ● Calmare [Z-59(47)] Ma ella si tranquillava stringendo un aguzzo coltello di cui, per ogni evento, si era provveduta nel tornare a casa…

trapassamento s.m. ● Morte, trapasso [Z-25(118)] neppure a quelli che più si dolsero  del loro trapassamento e più lacrime versarono su la loro tomba. 

trappa s.m. ● Convento dell’ordine trappista [Z-87(159)] Io non ho detto già che Ernesto fosse un monaco della trappa od un San Luigi Gonzaga.

trappeto s.m. • Frantoio [Z-26(239.II)] Le altre due figliuole di Peppe lavoravano in un trappeto tutta la giornata, e ricevevano, nove tornesi al giorno la più grande, e tre grana la più piccola.

trappista s.m. • Chi vive molto austeramente [Z-47(30.II)] Armando si fece trappista, per così dire; e per due anni circa egli non è uscito dal suo eremitaggio che per venire a vedere me e voi.;

trasaltare verb. • Trasalire [Z-51(77.IV)] Trasaltò; il suo volto si fece una vampa; e quella grossa di lacrime che pocanzi gli avea fatto intoppo al parlare si sgonfiò in presente dagli occhi.

trasandare verb. • Omettere, oltrepassare i limiti [Z-8(122)] Perda pure il suo tempo nelle più vituperevoli letture, trasandi pure di vegliare agl’interessi della famiglia;

trascegliere verb. • Selezionare, scegliere con attenzione [Z-35(165.I)]  e di squisite frutte componesi l’asciolvere della dama, che trasceglie il più bello de’pomi per dichiarazione d’amore:

trascorrere verb. • Andare, correre oltre [Z-26(352.I)] e trascorrendo come un’anguilla smuccia su per li letti 

trasecolare verb. • Meravigliarsi [Z-87(158)] vi pare mo che noi ci abbiamo ad ingozzare cotesta pappolata da farci smammare e trasecolare,

trasfondere verb.  trasmettere, infondere idee [Z-36(100.II)]  parea che volesse trasfondere in quel marmo animato una scintilla del fuoco che gli abbruciava le vene.

traslato s.m. ● Metafora, tropo [Z-21(3)] diseredate di quei beni che con assurdo traslato si dicono beni di fortuna. 

traslocamento s.m. ● Trasloco [Z-26(84.I)] Questo traslocamento era stato punizione o promozione

traslucida agg. ●  Corpo che lascia passare parzialmente la luce [Z-19(75.III)]  (Z): È il cuore di una deforme che per così dire si traslucida su la carta. 

trasmodare verb. • Eccedere [Z-72(9)] la moderazione nei piaceri della vita e segnatamente nel mangiare e nel bere, in cui sogliono per lo più trasmodare i preti in generale.

trasmutamento s.m. ● Trasmutazione, trasformazione [DO-25 (78)] per riguardare agl’incredibili trasutamenti avvenuti in quei cuori 

trasmutare verb. • Tramutare, trasferire [Z-92(220)] Un giorno m’interrogò se io volessi trasmutarmi in Napoli per dar lezioni di piano alla figliuola del principe di San Mattia suo genero.

trasportolla. verb. • La trasportò [TM-26(262.II)] Fu rapita da un ricco moscovita il quale trasportolla su le rive del Volga? 

trassinare verb. • Strapazzare, maltrattare [Z-57(91)] fu fermato parecchie volte dalle piccole pattuglie di soldati svizzeri e guardie reali che il trassinarono per tutta la persona.

trastullare verb. • Baloccarsi, gingillarsi [Z-21(298)] se Dio benedirà il mio nodo si trastullerebbero insieme

trastulleria s.f. • Da trastullare, abbandonarsi ai piaceri amorosi  [Z-21(251)] e l’altra persona che neppure s’era mischiata in quella disonesta trastullerai era una giovane donna 

trastullo s.m • Giocattolo, svago [Z-3(58.II)] ad assestare tutt’i trastulli e i doppieri ch’eran sulle mensole, a situare i torcetti nelle lumiere,

traudire verb. • Udire una cosa per un’altra [Z-5(192.I)] i maldicenti sentivansi rodere le budella per saper qualche cosa dei fatti suoi; ma altro non aveano potuto traudire,

travagliosa agg.  Angosciosa [Z-9(71.II)] In sul vespro di questa travagliosa giornata,

travedere verb. ● Prendere un abaglio  [Z-22(314)] travedendo il vero spirito della emancipazione della donna, 

traveggole s.f. • Abbagli, inganni della vista [Z-26(60.I)] e dicevano aver lui le càccole o le traveggole, 

traviamento s.m. • Aberrazione [Z-100(328 – Guida.256)] Nel riporre il piede in quel casino la madre di Andreana ebbe a provare uno stringimento di cuore, ricordando i passati traviamenti.

trebbio s.m. • Crocchio, adunanza [Z-3(61.I)] e, provvedutosi di quattrini, iva a starsi a trebbio co’ compagni nelle biscazze e ne’rioni.

trecca s.f. • Venditrice ambulante [Z-81(94 – Guida.86)] ella dimandò ad una trecca ivi presso, sapreste dirmi se in questo palazzo abita un giovane pittore di stanze a nome Giacinto Cerfuoglio?

treccalli s.m.  Antica moneta [N1-9(69.I)] Vi assicuro madre Isabella che io non possedeva il treccalli,

treccone s.m. • Imbroglione, venditore ambulante [Z-39(102.I)] ma so bensì che, se Virginia fosse la figliuola d’un lustrascarpe o d’un treccone qualunque, io l’amerei del pari e forse più,

tregenda s.f. • Notte cupa di avvenimenti [Z-82(373– Guida.324))] ma uno dei più scellerati mimi nella oscena e sanguinosa tregenda del giugno ’99.

treggia s.f. • Carro rudimentale [Z-99(4)] Non ho trovato da Pozzuoli fin qui neppure un carretto o una treggia per gittarmici sopra e fare un tratto di via.

trelasagna s.m. • Ispettore [TC-93(122)] perché la Società si trova esposta all’altro pericolo che la guagnanella non si squagli col capolasagna o col trelasagne o con qualche lasagnone padreterno.

tremebondo agg. • Timoroso [Z-105(180)] Mi trovai sola in compagnia della tremebonda anima mia, a fronte della mia vergogna, in preda della stupefazione del dolore.

tremolare verb Tremare [Z-66(213 – Guida.180)] Avresti detto che avesse un eccesso di febbre perché le mani gli tremolavano.

tremule  agg. • Vibranti, oscillanti  [Z-92(7)] sul quale la limpida luna versava le sue tremule fasce d’argento.

tremuoto s.m. • Terremoto [Z-75(169 – Guida.144)] volle la sua buona sorte che Carmela non sapesse leggere. Fu proprio il salvarsi da un tremuoto.

trengolo s.m. • Trogolo (?) vasca alimenti per maiali.  [TM-23(96.II)] e un gran numero di figliuoli d’Adamo s’impiparono la sentenza della Genesi, e vissero nell’ozio assoluto, ingrassando nel trengolo della eredità.

trescare verb Gozzovigliare, fare baldoria [Z-5(240.I)] eran vaghe e scinte donne che trescavano;

tresca s.f. Relazione illecita [Z-96(77 – Guida.68)] i tuoi squasilli con lo scarpariello, e forse le tue  disoneste tresche…

trescone s.m. • Ballo rustico [Z-50(95.I)] su i quali sedettero i reali personaggi per assistere a quel trescone del popolo che si addimanda la tarantella.

tre setti s.m. • Tressette, gioco di carte [Z-23(29.II)] E poscia, graziosi ridotti nel mezzo di ombrosi recinti per trattenervisi a giocare a’frussi od a’ tre setti.

trespolo s.m. • Appoggio poco sicuro [P-100(200 – Guida.158)] Tremò tutta, stette in trespoli e dovette lasciarsi cadere su una slombata seggiola senza spalliera…

triaca s.m.  Antico medicinale [Z-12(96)] datogli a bere un bicchierino di gin con piccola dose di triaca.

trianon s.m.  Tipo di cappellino, cappellino alla Trianon  [AC-La Domenica («Cronaca della Settimana». 16 dicembre 1866)] Coll’aiuto della cameriera la marchesa potè finalmente ritrovare il suo trianon,

tribade s.f. • Lesbica [Z-15(51.II)] Alberto scoprì che Madama Antonetta era divenuta una tribade.

triccabballacche s.m. • Strumento popolare napoletano [Z-61(34)] formavano un’orchestra di tofe, caccavelle, triccabballacche e ed altri strumenti di questa fatta,

triclinio s.m. • Sala da pranzo [Z-43(23)] Lascia, o pretoriano, che io viva, come sono vivuto finora, appiattato nel triclinio e nella cucina.

tricò s.m. • Tricot, maglia, indumento o tessuto [Z-11(45)] Egli è il diavolo in carne ed ossa, il diavolo in calzoni di tricò e colla canna d’India sotto il braccio.

tric-trac s.m. • Fuoco d’artificio [N2-11(144)] Avete udita la commedia di Altavilla Tric-trac, tanto a parte?

trinare verb.  Guarnire di trine [Z-9(125.I)] erano ricoperte da velluto cremisi trinate d’oro

trincetto s.m. • Coltello da calzolaio [Z-103(7)] e un’altra volta avea mozzato netto col suo trincetto il pollice di un suo compagno col quale giocava a bazzica…

trinciante s.m. • Coltello affilato [Z-96(310 – Guida.260)] Dimmi, Rosella cara, dovrò portar meco qualche trinciante per iscalcare i due piccioni?

trinciare verb. ● Tagliare in pezzettini [Z-26(58.I)] e si trinciava il cuoio del prossimo femmineo. 

trinciarla verb. ● Sputare sentenze, dare giudizi affrettati [Z-77(115)] esclamò Erminia che si trovava oramai  in vena di trinciarla da donna di gran cuore,

trinciatrice s.f. • Tagliatrice di vivande [Z-84(307)] Claudina, che facea l’ufficio di trinciatrice, invitò Maria a sedersi al suo lato.

trincieramenti s.m. • Trinceramento, insieme di più  trincee [Z-26(635.II)] delle milizie napolitane che aveano seguito il re in quegli ultimi trinceramenti. 

trincio s.m. • Taglio [Z-34(147)] Va bene, va bene, vedremo, buona donna. Tra mezz’ora sarò a casa del mio caro Pergolesi, disse tosto il medico per troncare di trincio la cicalata della donna.

tripude s.m. • Festa grande [Z-26(537.I)] e gavazzare sguazzare ne tripudi impinguarsi nei braghi della vita bestiale,

tripode s.m. • Sgabello di metallo a tre piedi [Z-80(7)] Portava nelle mani un tripode di ferro ad uso delle zingare.

tristanzuolo agg. • Piuttosto cattivo, meschino [Z-19(7.II)] Vattene brutta gobba le diceano quei tristanzuoli, 

tristizia s.f. • Malvagità [Z-50(74.II)] imperciocché quanto di bene egli operava era oscurato dalle tristizie del figliuolo.

trisulco agg. • Infido [Z-15(15.VII)] e lasciava che le cose prosperassero colla lingua viperina e trisulca della esimia consorte.

trivio s.m • Punto d’incrocio di tre vie, luogo da prostitute [Z-96(77 – Guida.68)] Perdonate, Madre Isabella, perdonate alla bestialità d’una stupida femminella da trivio.

troia s.f. • Scrofa, femmina di maiale [Z-93(27)] In tal caso, quando rientravano nella stamberga il porco e la sua troia, e quegli non trovava che i servigi erano stati fatti a dovere,

troiaccia agg. • Donna spudorata, troia [Z-44(59.IV)] Mi cominciò a parlare di quella troiaccia della moglie, siccome ei la chiamò, e delle due zitelle che avea in casa.

trombetto s.m. ● Trombettiere, araldo [Z-26(332.II)] Intanto si avanzano quattro trombetti il re delle armi e dodici vessilliferi. 

trombone s.m. ● Stivalone [Z-84(282)] Se sei venuto pe’ tuoi tromboni da postiglione,

trompettella s.f. • Trombettella, strumento medico [Z-73(24)] Non ci erano allora le trompettelle di cui si servono gli odierni profumati Esculapii.

tronchetto  s.m. ● Mezzo stivale [Z-77(104)] Vestiva calzoni di tela bruna a mezza gamba e tronchetti inzaccherati;

tronfio agg. • Gonfio di superbia, pieno di sè [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 14 Aprile 1867»)] Il Peppino tutto tronfio della paura che egli avea messo in corpo a quei due, 

tropo s.m. • Metafora [P-83(214)] Se io scrivessi un romanzo, direi che la fanciulla bresciana era un angelo di bellezza, soliti tropi che ormai sanno di rancido.

troscia s.f. • Pozzanghera [Z-84(286)] Mio Dio, come sei tutto acceso in volto! e i sudori ti sgocciolano a trosce giù per la fronte.

trotta s.f.  Trota [TM-6(191) colei è la più bella trotta che siasi mai pescata nella Deva!

trottata agg. • Donna di facili costumi [TM-96(296 – Guida.248)] Aniello avea ragione? ti sei pure tu accorta che questa trottata della pettinatrice se la intenda col tuo sposo?

trovossi verb. ● Si trovò [TM-25 (121)] e per una via cognita a lui solo trovossi dinanzi al piccolo monumento 

truculento agg. • Torvo, terribile [Z-5(128.I)] Che diascine! Siete un geloso matto, e questa mattina siete stato d’un grugno il più truculento;

trufferia  s.f. • Frode, inganno  [Z-18(40.II)] Nessuno avrebbe potuto asserire che il signor Bertrando usasse trufferia al giuoco 

trullo s.m. ● Peto, scorreggia [Z-26(224.I)] de’morsi de’trulli e de’maligni mi ridevo e tiravo innanzi a vivere a conto mio. 

truogo s.m. • Truogolo, recipiente per mangiare maiali [Z-18(58.I)] Non altro che un maiale che si allontana, per sazietà, dal suo truogo.

tuberoso s.m.Tuberosa, pianta ornamentale [Z-26(533.II)] Eraci il cactus il rèsèda il forget.me-not il tamarisco il tuberoso l’aristocrazia de’fiori insomma. 

tucca s.f. • Punta, coltello [TM-26(527.I)] la sua tucca andava a ricercare i più intimi visceri. 

tumultuazione s.f. ● Tumulto [Z-81(246 . Guida.216)] figuratevi se ella potesse dormire un dieci minuti con quelle tempestose tumulazioni che ci avea nell’animo.

tunga s.m.  Morbo particolare [NdL-12(106)] Si acchiappa la sarna o la tunga;

tuono s.m.  Tono [Z-96(47 – Guida.43)] continuò padre Rocco in tuono solenne e ispirato,

tura s.f.  Serra, argine [P-26(243.I)] Un gran pino ombreggiava un piccolo rialto formato da una tura montana… 

turba s.f.  Gruppo disordinato di persone [Z-27(44.II)] Il popolo, la società intera, la turba degli infelici occupavano la sua mente;

turf s.m. ● Pista erbosa su cui si svolgono le corse dei cavalli [Z-19(56.II)] avrebbeli tutti lasciati addietro e xche il premio del turf era per lui. 

turibolo s.m. • Recipiente per l’incenso [Z-40(31)] Di ogni qualità di uomini in questo mondo ci è il buono e il tristo: i turiboli accecano quelli che incensano e quelli che sono incensati

turzo s.m. • Uomo stupido [N1-83(266)] poi la Teresina scoppiò a ridere sgangheratamente, e Luisella esclamò: che turzo!

tuttafiata avv. • Continuamente [Z-106(110)] chiedere un ricovero nel reale Albergo de’poveri per non essere tuttafiata esposti alle umiliazioni ed agli oltraggi perpetui della nuora.

tuttavolta avv. ● Tuttavia, nondimeno [Z-5(84.II)] Tuttavolta ei non trascurava di coltivar l’arte sua  

tuttochè cong.  Benchè, quantunque [Z-4(45.I)] Tuttochè l’incognito straniero non avesse giammai mancato di portare egli stesso,

tuttodì  avv.  Continuamente, sempre [Z-3(119.I)] e tuttodì versavasi sulle opere mediche di questa grande nazione.