DIZIONARIO DESUETI LETTERE GH

 

gabbo s.m. ● burla, beffa [Z-11(99)] La faccenda impertanto non era da prendere a gabbo.

gabella s.f. ● Imposta, dazio [Z-96(233 – Guida.196)] Quelle taverne non erano in sostanza che abitazioni di paludani spacciatori di vino fuori gabella,

gabelliere s.m. • Addetto alle riscossione delle gabelle [Z-99(91)] A Mare Morto la donna del gabelliere don Peppe partorì due mesi or sono una creatura.

gaggia s.f. • Persona semplice e sprovveduta [Z-95(192)] La gaggia era contenta e felice!

galantonismo s.m. • Comportamento di chi è galantuomo [Z-17(4.II)] è davvero la quintessenza del galantomismo in questi nostri scettici e filosofici giorni,

galesse s.m. •  Calesse  [TM-21(45)] Erano pochi minuti  che io avea preso posto in un galesse per far ritorno a S. Pietro a Patierno, 

gallico  agg. • Dell’antica Gallia  [Z-115(2)3] un’idea del progresso o della decrescenza del gallico morbo tra noi.

galvanismo s.m. ● Vita fittizia di un corpo sociale [Z-85(60)] e non già il galvanismo d’una vitalità artificiale e convulsa.

gamba s.f. • Lira [TC-93(41)] cioè in lire italiane, le quali nel gergo della camorra vengono addimandate gambe.

gamorra s.f. ● Camorra, associazione malavitosa [Z-9(173-III)] voi avere immaginato un bel mezzo da empire d’oro le vostre tasche, la gamorra del giuoco

ganghero s.m. • Gancetto metallico [Z-51(76.IV)] Annina entrò una seconda volta in cerca di un gangheretto.

ganimede s.m. Bellimbusto [Z-66(27 – Guida.26)]  E, venuta nella determinazione di scroccare qualche napoleone al panciuto ganimede,

garbinaccio s.m. • Vento di libeccio [Z-86(248 – Guida.213)] e si levò dal sud-ovest un garbinaccio che si venne sempre più ingagliardendo…

garbuglio  s.m. • Confusione, disordine [Z-23(17.I)] imperciocchè gli uomini del suo stampo sanno cavarsi da ogni garbuglio.

garrire verb. ● Rimproverare [Z-87(23)] ci è forse qualcuno che di ciò si avvisi di garrirmi?

garruletto agg. • Loquace, petulante [Z-102(2)3] Il gorgheggiare del garruletti augelli a cui da’cavi alberghi eco risponde;

garrulità s.f. • Maldicenza abituale [Z-107(novella Il fidanzato 47.II)] e nella garrulità naturale, con che assordava gli astanti.

garrulona agg. • Loquace, petulante [Z-24(16.V)] Sta zitto, la garrulona! la rampognò la signora Marianna – Il signor Foulquier è ancora in su l’uscio.

garcella s.f. • Lampada ad olio [TM-63(34)] Una grande garcella ad olio illuminava il salotto.

gatto s.m. • Poliziotto [TC e NdL-75(345)3 Ci è, per esempio, Ciccillo Miezu-dente, che se la vede anche con sei gatti;

gattuccio s.m. • Sega con la lama sottile [Z-106(24)] e gli si mettea d’attorno, or toccando la sgorbia, ora il gattuccio,

gaudeamus s.m. • Godimento spensierato  [Z-77(232)] Sto di buon umore e questa sera vogliamo fare un gaudeamus;

gavigna s.f. • Cavità delle ascelle [Z-22(29)] L’uscio era foderato di pelle rossa imbottita e picchettata di chiodi dalle teste indorate, che formavano seni e gavigne.

gavocciolo s.m. • Gozzo, bubbone [Z-82(59)] imperciocchè subitamente questa bollicina s’ingrossava ed altre consimili a forma di gavoccioli si riproducevano in altre parti del corpo,

gavotta s.f. • Danza francese [Z-83(103)] Così si ballava ne’tempi del minuetto e della gavotta;

gazzio  s.m. • gaggia, pianta specie delle acacie [SN-27(98.I)] Cascatelle di limpide acque nascoste da odorifere siepi carche di roseti, di oleandri e di gazzii; 

geenna s.f. • Luogo di espiazione [Z-19(66.III)] sì, egli amerebbe questa donna fino a gustare con lei le voluttà del paradiso o a perdersi con lei nella geenna dei dannati.

gelosia s.f. ● Sportello, persiana con stecche di legno [Z-70(67 ‒ Guida.62)] Le opache gelosie che nascondevano gelosamente ai profani i misteri de’domestici lari non si erano mai dischiuse.

gemebondo agg. • Piagnucoloso [Z-96(270 – Guida.227)] Questo nido di gemebonde colombe non era esposto alla vista de’passanti,      

genetliaco agg. • Attinente alla nascita di qualcuno [Z-21(7)] Quel giorno era il genetliaco di re Ferdinando II

gengia s.f. • Gengiva [Z-21(82)] La finestra di questa prima stanza non avea più che tre vetri incarcerati nelle loro gengìe di piombo filato;

genia s.f. ● Discendenza, razza [Z-27(133.III)] Quel sangue sprizzò fino al trono di Dio, che maledisse ai tiranni della terra ed allo loro esecrata genia.

geniale banchetto s.m. • Convitto di amici, agape [Z-92(415)] Il conte Evaristo avea invitato i suoi amici ad un geniale banchetto per quella sera nel suo casino di Posillipo.

gentilizia agg. ● Relativo alla stirpe [Z-9(54.IV)] una cartellina da visita adorna delle sue armi gentilizie

gerellina s.f. • Parte di strumento [TM-96(14 – Guida.15)] è composto da un cerchio di legno sottile intorniato di gerelline di lama d’ottone con un sol fondo di cartapecora,

gerla s.f. • Cesta di forma troncoconica  [Z-21(144)] Colla gerla sospesa ad un braccio egli se ne andava razzolando 

germinare verb. • Trarre origine [Z-27(130.II)] qualora si guardi al gran numero di traditori che sono germinati a questi ultimi tempi.

gesteggiare verb. • Gesticolare [P-4(79.I)] Questo tormento non può durare, diceva tra sé stralunando gli occhi e gesteggiando come un attore che reciti un monologo violento.

gherminella.   s.f. • Astuzia per ingannare  [Z-19(82.III)] Allorché le arti subdole le seduzioni le gherminelle e le falsificazioni di titoli 

gheronare ● Ingheronare, circondare di pezzi di gheroni [F-6(39)] il soprariccio che gheronava le maniche de’loro farsettini.

gherone s.m. • Lembo, pezzo di tessuto [Z-26(6.I)] ad una delle falde del quale era cucito un gherone di un panno nero consumato.

ghiotta s.f. • Tegame bislungo [Z-81(125 – Guida.114)] Sei tu buona a far colare il grasso nella ghiotta?

ghiozzo s.m. • Pesciolino [Z-100(4 – Guida.7)] La Rosaria forniva i suoi calamaretti e i suoi ghiozzi e le sue palle ai beoni delle cànove de’vichi circostanti.

ghiozzo s.m. • Goccia, cosa minima [Z-25(33)] Mi terrei paga di mangiare solo un ghiozzo di pane al giorno, purché vedessi te felice, figlia mia.

giacco s.m. ● Serraglio, harem [TS-70(Guida.7)] E queste eglino tengono ermeticamente rinchiuse ne’giacchi addimandati serragli ed aremmi,

giacobino s.m.● chi apparteneva al Club politico dei Giacobini [Z-8(122)] mi faccia pure a suo verso il sans-coulotte o il giacobino,

giaconetto s.m.  ● Tessuto leggerissimo di cotone [Z-15(92.VIII)] forse che l’hai lasciata qui la tua veste nuova di giaconetto che mi è costata un sangue!

giaculatoria s.f. • Orazione breve o bestemmia [Z-86(272 – Guida.232)] borbottando amene giaculatorie a suo modo.

giambico agg. • Di tono satirico e canzonatorio [Z-34(68)] e ciò fu per la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì, forse per imitazione del latino giambico.

giambo s.m. • Componimento poetico satirico [Z-35(125.II)] mentre egli sarebbesi divertito a suonare la lira ed a cantare i suoi giambi.

gialluto s.m. • San Gennaro [NdL-86(312 – Guida.265)] Voi me l’avete a fare questa grazia, Gialluto e Monacone!

giamberga giamberghino giamberghella s.f. • Casacca, fig: così questa gente qualifica le persone del ceto mezzano [Z e NdL-15(38.VI)] e questa volta non mi scappa la giamberga, il tuo innamorato…

giannetta s.f. • Bastone da passeggio [Z-4(40.II)] portava un soprabito bigio, lunghi stivali colle rivolte, cappello a larghe tese e una giannetta d’ebano nelle mani.

giansenista s.m. ● Seguace del giansenismo, rigida intransigenza morale [Z-39(55.I)] perciocché questi era un pochetto giansenista in certe cose,

giapetico agg. • Iafetico, antica denominazione delle popolazioni europee [Z-31(51.II)] Certamente egli era nato in Europa: le sue fattezze indicavano la razza intelligente, la razza giapetica.

giarro s.m. • Tazza di vetro [P-77(203)] Un giarro d’alabastro accoglieva un gruppo di fiori di carta, gentil lavoro della giovanetta Stella.

giaurro s.m. • Non musulmano [Z-49(5.I)] In altri tempi più felici, quando la razza israelitica de’padroni di casa avea sensi un po’più umani verso i giaurri,

gineceo s.m. • Luogo dove si trovano molte donne [Z-85(55)] tanto che trovò modo di amoreggiare attraverso le gretole di un gineceo,

ginnetto s.m. • Cavallo agile e snello [Z-21(78)] Il cocchiere die’una vigorosa scudisciata al suo magro ginnetto, e, fatta ritorcere la via, cominciò a flagellarlo per spingerlo a divorare il cammino.

giogaia s.f. • Valico montuoso [Z-18(121.III)] e dove scorgesi erte gobbe solcate da orribili precipizi, e dove aspre giogaie bianche per nevi eterni.

giomella s.f. ● Giumella, sorta di misura [F-30(112.I)] I monelli scagliavan giomelle di fango di dietro la maliarda.

giovane di core s.m. • Guappo [TC-89(12)] A noi altri giovani di core non fa specie nessun ommo – rispose il gradasso cacciandosi un poco più su la coppa del capo il torrione bianco.

gire verb. • Andare [Z-26(672.II)] lasciare per poco il soggiorno della città e girne a dimorare alcun tempo in campagna per ristorare le abbattute forze nella quiete e nel silenzio dei campi.

girmene verb. • Andarmene [TM-21(176)] e girmene tosto a S. Valentino dove ho lasciato la mia famigliola, 

giubilante agg.• Pieno di gioia, esultante [Z-18(114.II)] Il primo era giubilante per la vincita fatta. 

giuggiola s.f. Frutto o pasticca dolce [Z-15(83.III)] e comprò per essi delle mele e delle giuggiole, di cui Luigino mangiò alquante.

giuleppato agg. Giulebbato, sciroppato [Z-25(136)] E poi ci furono tramessi composti dalle interiora di fagiano, e dilicatissimi sfogli e paste giuleppate, tutto creati dalla carne di fagiano,

giuleppo s.m • Giulebbe, sciroppo sedativo [P-14(71.I)] Vi lascio sola con lei, vado in cucina ad apparecchiare il suo latte e i suoi giuleppi.

giumella s.f. • Quanto è contenuto nel cavo della mano [P-30(112.I)] I monelli scagliavan giumelle di fango di dietro alla maliarda.

giunchiglia s.f. ● Pianta erbacea [Z-3(84.I)] ed al suo fianco spaventata tremar area la pallidissima giunchiglia.

giuntatore s.m.  ● Truffatore, imbroglione [Z-15(107.II)] erasi fatto masto, da gentiluomo  insomma era diventato giuntatore e baro.

giunteria s.f. • Inganno [Z-92(248)] era uno di que’faccendieri che non sanno vivere in altro elemento che nell’imbrogli, nelle giunterie e nelle frodi.

giuraddio s.m. • Così venivano denominati dal basso popolo li Spagnuoli per la consueta loro esclamazione Juro à Dios [NdL -62(24)] le fosse paruto di vedere la donna di lui che piangendo era menata via da due brutti ceffi di giuraddii.

giusquiamo s.f. ● Pianta erbacea [Z-99(90)] Un po’ di tartaro stibiato e di giusquiamo con una cavatina di sangue e qualche clistere;

glabella s.m. • Osso frontale [Z-86(125 – Guida.112)] con due cerchioni nerastri attorno alle orbite degli occhi e con un ciuffo di peli su le glabelle.

glauco agg • Colore verdognolo [Z-81(299 – Guida.263)] gli occhi erano glauchi e sinistri come quelli del gufo e di altri lugubri uccelli della notte.

gleba s.f. • Privazione diritti civili [Z-31(49.II)] ridonare il supremo bene della libertà a un buon numero di esseri umani condannati alla gleba della schiavitù.

glosa s.f. • Glossa, chiosa, postilla [Z-21(54)] Non sappiamo quanto di vero fosse in tutte le cronachette, i comenti e le glose che queste lingue di vipere facevano intorno alla Luigia.

gnaffa s.f. • Meretrice o birba [P-56(8)] Eh! comare mia, corrono già parecchi annetti, io mi penso rispose la gnaffa.

gnaffe. interezione • In fede mia (Z): Gnaffe! Ci era da mettere un cantuccio in bocca a questi pulcini; 

gnagnera s.f. • Voglia, capriccio [Z-71(5)] e, se la sua rozza non avesse avuto la gnagnera di morire, vivrebbe ancora.

gnagnolla s.f. • Morte per lenta consunzione [SN- tratto da una poesia (A nenna mia)] Quanno annanze te tengo presente, nenna nè ne moro de morte gnagnolla,

gnascherini s.m. • Epiteto che si da agli uccelli nidiaci [GO-Pubbliato nel racconto Il venditori di polli)]  ma baldanzosa quando ha da difendere i suoi gnascherini.

gnene forma pron. Gliene  [TM22(12)] E chi sa che gnene debba essere doppiamente grato! 

gramponi s.m. ● Gattoni, carponi, camminare strisciando [Z-9(36.II)] camminando come soglion le bestie a gramponi e col grugno per terra,

gnomologia s.f. • Arte dell’eloquenza sentenziosa [Z-62(166)] e, oltre a ciò, egli era versato nella scienza dei numeri, della gnomologia e dell’astrologia;

gnomonico s.m. • Metodo per comunicare [TM18(87.II)] il dialogo gnomonico formulato tra due giovani di sesso opposto.

gocciolone agg. ● Ingenuo, sciocco [Z-12(135)] Dovrà essere il gran gocciolone quegli che nel secolo nostro,

goletto s.m. • Solino, collo di camicia [P-86(333 – Guida.282)] non arrivò che a lacerargli il bottone che ligava al collo della camicia il goletto turchino da marinaio.

gora s.f. • Canale fluviale [Z-102(1)] Ci erano pascoli per bufali e vacche; palangole a traverso delle gore, e pagliai.

gorga s.f. • Gola, strozza [Z-86(187 – Guida.163)] si pose per la fangosa e disastrosa gorga delle Fontanelle aperta tra due montagnole di mota.

gorgiera s.f. • Collare di tela finissima [Z-60(193)] Una specie di gorgiera di tela lina increspata a quel modo che anticamente si domandava Lattughe, chiudeva con civetteria il suo collo di un pallido bruno.

gorillo s.m. Gorilla, scimmione [Z-39(5.I)] era una specie di gorillo che la natura avea gittato nel mezzo degli uomini

gotto s.m. • Tazza o bicchiere con manico [Z-56(64)] Napoli respirava più liberamente, e i beoni potevano abbandonarsi senza paura alla passione del gotto;

gozzuta agg. ● Che ha il gozzo [Z-21(173)] Fa a senno tuo gozzuta ma sta avvisata che se i gatti ti pizzicano

gracidare verb. • Parlare in modo noioso [Z-24(42.IV)] Eh! eh! si contentò di gracidare il vecchio burattino non sentendosi forte abbastanza sul terreno dello spirito. 

graffiasanti s.f. • Pinzochera [Z-81(271 – Guida.238)] Né intendo affidarla alle cape-de-pezza che di lei mi farebbero una graffiasanti,

gragnuola s.f. • Sorta di minestra [P-1(25)] l’uomo che recava ogni dì il pranzo a noi ed allo zio pose davanti a me ed a Giovanni un piatto di gragnuole senza formaggio.

gramaglia s.f. • Drappo funebre [Z-70(194 ‒ Guida.165)] La schiava destinata a questo tristo uficio si veste di candidi veli, che in Oriente equivalgono alle funebri gramaglie:

gramola s.f. • Arnese di legno pa pastai [Z-51(27.III)] e, per quel supremo bisogno di piacere che non abbandona mai la donna anche quando è sotto la gràmola della sventura

granatiglio s.f. • Legno durissimo [Z-97(79)] Il garzone mise il vassoio su un tavolo impiallacciato di granatiglio, e andò via.

granato agg. ● Di colore rosso scuro [Z-1(156)] Forse una schiava giacevagli a fianco, dal labbro di granato, dall’occhio ardente,

granciporro s.m. • Errore, svista [Z-21(67)] avea accertato aver preso il collega un grosso granciporro nella diagnosi del morbo.

grandiglia s.f. • Collare alto per donne [Z-96(55 – Guida.50)] Dicono che quel signorino portasse un giubbone di velluto cremisi con una grandiglia tutta ricamata in oro.

grandini s.m. • Tipi di pasta [Z-84(279)] Pasquale non assaggiò né la zuppa, che era una minestrina di grandini (volgarmente acini di pepe), né il bollito;

gratella s.f. • Graticola da cucina [Z-71(155)] e con lo sguardo di un generale d’armata dava qua una mano alle fritture, là agli arrosti, più in là alle gratelle,

graticolati s.m ● strutture di legno [Z-12(210)] da’parterri e dai graticolati tempestati di fiori

gratulazioni s.f. ● Congratulazioni, esultanze [Z-27(107.II)] Veniva il Ferri ad aggiungere le sue gratulazioni a quelle di un popolo intero.

gravezza s.f. • Gravità, difficoltà [Z-21(69)] ma io sento il dovere di farti comprendere tutta la gravezza e la risponsibilità del tuo stato. 

gravicembalo s.m. • Antico pianoforte [P-103(44)] e un mobile che forse dovea essere un gravicembalo, ma che da oltre trent’anni non avea più alcun suono.

grecchia s.f. • Specie di scopa [P-30(73.I)] Nella 3.ª scena del Macbeth tre streghe si ritrovano nella loro grecchia.

greffiere s.m. • Scrivano di Corte [AC-57(45)] Ho il piacere di presentarvi il commendatore don Filippo Areti, greffiere della cappella reale.

grembalietto s.m. ● Piccolo grembiule [Z-4(33.I)] La fanciulla portò ai suoi occhi il lembo del suo grembialetto

greppie s.f. ● Mangiatoie della stalla [Z-6(77)] Nelle stalle, spezzate le rastrelliere, frante le greppie,

greppia s.f. ● fig.Impiego pubblico [Z-59(226)] E che ne pensano i patrioti sentimentali che si affollavano e si affollano ancora per ruminare alla greppia dello Stato?

greppina s.f. • Sorta di canapè [P-66(199 – Guida.168)] Don Benedetto stava sdraiato su una morbida greppia.         

greppo s.m. • Fianco dirupato di un’altura [Z-30(113.I)] La folla si diradò su per que’greppi, e il muto colla strega a cavalcioni, tennero a sinistra per porsi in su la via di Capo di china.

greppo s.m. • Inizio pianto bambini [Z-84(243)] Domani! esclamò la bambina facendo greppo e portandosi le manine agli occhi.

gretola s.f. • Stecche che formano la gabbia [Z-85(38)] Sembrava che a malincuore comportasse di starsene chiusa in quel ritiro, come un brioso fringuello che mal tollera le gretole della gabbia,

gridacchiatore agg ● Brontolone [Z-59(226)] Che cosa ne pensano i gridacchiatori di libertà a un tanto il grido?

grieve agg. • Pesante, penoso [Z-34(101)] La vita che pur dianzi gli sembrava sterilissima landa e solitudine grieve, apparitagli ormai fiorita di speranze.

grifagno s.f. • Fiero, minaccioso [Z-70(58 ‒ Guida.54 )] ma perché egli ritorcea le sue grifagne pupille al cielo come se avesse voluto schiaffeggiare anche le stelle.

grifo s.m. • Grugno, viso umano [Z-24(22.IV)] si nettò il grifo aperse la lettera e la lesse ad alta voce.

grifone s.m. • Pugno nel muso [P-86(280 – Guida.239)] La Giuditta ebbe come una voglia di aggiustare un grifone sul muso di quell’animale del marito; ma se ne astenne per prudenza;

grillaia s.f. • Piccolo podere [Z-93(29)] Gli amici di Euclerio sparivano per poco da una porticina posteriore che rispondea su una contigua grillaia, oscura come la mala notte.

grillare verb. • Bollire [Z-81(46. Guida.45)] Altre volte, su l’ora del mezzodì, quando l’acqua cominciava a grillare nel paiolo,

grilletto s.m. ● Capriccetto [Z-12(103)] tu abbi in saccoccia da cavarti un grilletto dal capo.

grima s.f. • Vecchia [Z-86(280 – Guida.238)] Qui la grima si dette un colpo sulla fronte esclamando:

grippe s.f. • Influenza [Z-16(26)] Niente di nuovo, nonno, tranne le mortalità che si sentono per questa malattia chiamata il grippe.

grisatoio s.m. • Arnese da vetraio [Z-71(182)] Rusechino, parola che nel dialetto napolitano corrisponde alla voce italiana grisatoio, che è quello strumento di ferro col quale i vetrai rodono il vetro,

gromma s.f. • Incrostrazione [Z-54(10)] ebbe un urto di tosse, sputò nella conca, e scorse a galla una gromma di sangue.

grossiere s.m. Venditore all’ingrosso [Z-11(44)] Guardate quell’ometto in quella merceria a sinistra, che sta parlando con la grossiera:

grufo s.m. • Batuffolo per capelli [N1-83(43)] e si metteva alla finestra per cianciare con le vicine, o pettiniera per acconciarsi i grufi.

greppia s.f. • Mangiatoia nelle stalle [Z-6(77)] Nelle stalle, spezzate le rastrelliere, frante le gruppie, erano ammonticchiate le pietre cadute dalla parte occidentale del palazzo.

guadane s.f. • Prodotto fluviali [TM-105(190)] Navigando un giorno con la mia barca su quel fiume per raccogliere il guadane e la coccagna,

guado s.m. • Colorante turchino [Z-105(78)] movea per quelle lontani regioni per caricarvi il cotone, le carrube, il guado di cui fanno uso i tintori per tingere in azzurro,

guagliona s.f. • Ragazza [Z-89(9)] Com’è costume di questi insolentacci, Sciurillo si fermò alquanto dinanzi al basso della leggiadra stiratora, ammirato dalla bellezza della guagliona.

guaglione  s.m. • Monello [Z-15 e NdL (60.III)] Ma è proprio pel guaglione che Napoli è stata creata.

guagnanella s.f. • Donna [TC e NdL-93(38)] Ohè! guagnanella, la bella guardia che stai facendo!

gualchiera s.f. • Macchina che batte il tessuto lavato [P-81(181 – Guida.159)] appo noi, il mestiero di Saponaro non si ha intendere nello stretto sentimento di persona che compra cenci per rivenderle alle gualchiere.

gualdrappa s.f. • Drappo per sella [Z-102(112)] e si era fatta una casacca nuova che vieppiù lo rendea deforme, come se si mettesse una gualdrappa sul dorso di un orso.

gualercio agg. • Lercio, sporco [Z-21(221)] ma ti giuro pel nostro Arcangelo Gabriele che, se le cose son seguite come ho inteso l’avrete da far con me, gualerce.

guanciata s.f. ● Schiaffo [Z-96(37 – Guida.35)] E gli azzecca una guanciata.

guano s.m. • Concime [Z-22(10)] sono questi perdoni il paragone il guano ond’io nodrisco il mio campo.

guanto s.m. • Promessa [P-79(164)] E, se non fosse per un guanto che mi hanno fatto i miei compagni cocchieri,

guappismo s.m. • Guapperia [TM-44(77.IV)] o forse in buona fede egli credea che gli spettassero quelle dieci piastre al mese in grazia della sua bellezza e del suo guappismo.

guappo s.m. • Camorrista [Z-89(11)] Bensì i guappi della Vicaria e della Sanità aveano arrecata una modificazione a questa foggia;

guardaporta s.m. • Portinaio [Z-1(142)] Dopo un’ora alla presenza della dama comparve il Dalmata guardaporta

guardinfante s.f. • Cerchio di ferro per gonne [Z-81(196 – Guida.173)] quella della Caratterista con l’ampio suo guardinfante e col canale in testa.

guardommi verb. • Mi guardò [TM-22(7)] (TM): levò l’occhio su me e intensamente guardommi

guarentigia s.f. • Garanzia [Z-26(296.II)] Di rimando, allorché una di quelle almee si poneva sotto la protezione di Sciasciariello, era come se avesse goduto, per mo’di dire, le guarentigie della Corte papale.

guari agg. ● Molto, assai [Z-99(50)] Le vostre risposte non sono guari più soddisfacenti delle mie.

guarnellino s.m. • Sottoveste [Z-87(46)] Veste alla foggia spagnuola, con guarnellino di velluto nero e con un giustacuore della stessa stoffa color violaceo,

guastada s.f. ● Caraffa [Z-12(98)] barcollava era insomma ebbro come una guastada;

guastamestiere s.m. Imbroglione [Z-21(347)] Il non aver chiamato nessun medico guastamestieri e il non aver potuto per deficienza di mezzi, comperar medicine a questa bambina è stata opera provvidenziale;

guastieddi s.m. ● Pagnotte condite [TD(siculo)-100(276 – Guida.217)] e andare a vivere con lui su la terra degli aranci e de’guastieddi.

guatare verb. • Guardare [Z-44(82.IV)] Il giovinotto guatò fisso con ispavento l’amico Cocòla; quasi non prestava fede al suo orecchio,

guazza s.f. • Bazzecola, contrasto di opinioni [P-64(154)] Io mi penso che non ci sia sciocchezza più madornale di questa che, quando a qualcuno sia venuta la guazza,

guazzetto s.m. ● Manicaretto in umido [Z-9(25.I] se fosse un poco di guazzetto di maiale rifreddo;

guazzo s.m. • Tecnica pittorica [Z-86(9 – Guida.15)] ebbe scorto alla sua destra su un muro certi affreschi a guazzo e mezzo scolorati dalle piogge,

guebro s.m. ● Seguace della religione di Zoroastro [DE-14(42.I)] Si presentò il suo servo preferito un guebro.

gugliata s.f. ● Pezzo di filo che s’infila nell’ago per cucire [Z-4(38.II) s’imbrogliava a infilar l’ago, si scordava di fare il nodo della gugliata,

guidaiuola s.f. • Bestia di un branco che guida le altre [Z-89(135)] E questo lo sanno a mente tutti i giovanotti delle contrade per cui si ode la campanella della mia guidaiuola;

guiderdone s.m. • Ricompensa, remunerazione [Z-24(71.II)] Debbo ormai alla vostra giovanezza alla vostra virtù ed al vostro affetto filiale un guiderdone…

guidone s.m. ● Furfante, vagabondo [Z-96(85 – Guida.74)] Neh, donna Mariannì, rispose quel guidone tirando su la serra de’calzoni,

guiggia s.f. • Striscia di cuoio per allacciare i sandali [Z-61(149)] si tolse lo zoccolo da un piede,e presolo tra la guiggia e la punta, andò con questo a colpire la tempia della Coletta.

guindolo s.m. • Specie d’arcolaio [Z-21(106)] E ciò dicendo, dato di piglio ad una specie di guindolo gnene dava sulle mani alla miserella da farle mettere acutissime strida pel dolore.

guisa agg. ● Modo, maniera [Z-27(88.III)] quel camerone in guisa che gl’infelici che ci sono dentro

guttaperca s.f. • Plastica [Z-83(255)] si propose, in quel suo cuore di guttaperca, di far spasimare colui che facea spasimare le povere figlie di mamme.

hatcich s.m. • Stupefacente [Z-95(163)] aveva troppo a lungo aspirato dal suo scibucco quel tabacco che in Oriente è chiamato hatcich.

hassi verb. ● Si ha [TM-6(56)] hassi quindi a concludere che tu sei il ladro del tesoro.

havvi verb. ● Vi ha [TM-6(70)] havvi renduto più di un servizio.

havvene  verb. ● Vi sono [TM-15(46.VII)] e havvene di quelli che son pur giunti  a costituirsi un piccolo capitale.

holle verb. ● Le ho [TM-15(122.VIII)] Io non bevo il vino perchè sono astemia per natura e non mangio carne perchè holle a schifo

hommi ● Mi sono, mi ho [TM-3(97)] che mi val tutto l’oro che hommi acquistato, se comprarmi non potrò un raggio d’amore?