DIZIONARIO DESUETI LETTERE GH

256 vocaboli

gabbanella. s.f. ● Corta veste da camera [Z-91(92)]  si asciugò il grifo appuntò alla gola la sua gabbanella

gabbano. s.m. ●  Gabbana, specie di ampio mantello [Z-26(154.I)] Era assai malamente difeso dal freddo da un vecchio gabbano sdrucito, 

gabbanaccio. s.m. ●  Gabbana, specie di ampio mantello [Z-82(1 – Guida.5)] su le quali era gittato un gabbanaccio di rozzo panno dalle maniche vuote e pendenti:

gabbo. s.m. ● burla, beffa [Z-11(99)] La faccenda impertanto non era da prendere a gabbo.

gabella. s.f. ● Imposta, dazio [Z-96(233 – Guida.196)] Quelle taverne non erano in sostanza che abitazioni di paludani spacciatori di vino fuori gabella,

gabelliere. s.m. • Addetto alle riscossione delle gabelle [Z-99(91)] A Mare Morto la donna del gabelliere don Peppe partorì due mesi or sono una creatura.

gaggia. s.f. • Persona semplice e sprovveduta [Z-95(192)] La gaggia era contenta e felice!

galantonismo. s.m. • Comportamento di chi è galantuomo [Z-17(4.II)] è davvero la quintessenza del galantomismo in questi nostri scettici e filosofici giorni,

galera. s.f. ● Galea, nave a remi [Z-30(32.II)] Ma otto galere veneziane entrarono ne’nostri mari alcuni giorni appresso alla battaglia di fuori Porta Nolana; 

galefaciente. agg. • Calefaciente, detto di ciò che prodice senso di calore [Z-26(308.II)] Questi ha la faccia a riso, … galefaciente. – 

galesse. s.m. •  Calesse  [TM-21(45)] Erano pochi minuti  che io avea preso posto in un galesse per far ritorno a S. Pietro a Patierno, 

gallico.  agg. • Dell’antica Gallia  [Z-115(2)3] un’idea del progresso o della decrescenza del gallico morbo tra noi.

galvanismo s.m. ● Vita fittizia di un corpo sociale [Z-85(60)] e non già il galvanismo d’una vitalità artificiale e convulsa.

gamba s.f. • Lira [TC-93(41)] cioè in lire italiane, le quali nel gergo della camorra vengono addimandate gambe.

gamorra s.f. ● Camorra, associazione malavitosa [Z-9(173-III)] voi avere immaginato un bel mezzo da empire d’oro le vostre tasche, la gamorra del giuoco

ganghero. s.m. • Gancetto metallico [Z-51(76.IV)] Annina entrò una seconda volta in cerca di un gangheretto.

ganglionario. agg. • Proprio dei nodi di cellule nervose [DO-31(107.II)] che ha la sua ragione nella morbosa eccitabilità de’nervi ganglionarii.

ganimede. s.m. Bellimbusto [Z-66(27 – Guida.26)]  E, venuta nella determinazione di scroccare qualche napoleone al panciuto ganimede,

ganza. agg. • Amante, persona in gamba [Z-26(297.I)] e già rossa di collera per la qualificazione di ganza che quegli aveva applicata a lei, 

garbinaccio. s.m. • Vento di libeccio [Z-86(248 – Guida.213)] e si levò dal sud-ovest un garbinaccio che si venne sempre più ingagliardendo…

garbuglio.  s.m. • Confusione, disordine [Z-23(17.I)] imperciocchè gli uomini del suo stampo sanno cavarsi da ogni garbuglio.

garganella. agg. • Bere tenendo in alto il recipiente [Z-93(29)] che aveva ingozzato oltre a quattro litri di vino bevendo a garganella, 

garrire. verb. ● Rimproverare [Z-87(23)] ci è forse qualcuno che di ciò si avvisi di garrirmi?

garruletto. agg. • Loquace, petulante [Z-102(2)3] Il gorgheggiare del garruletti augelli a cui da’cavi alberghi eco risponde;

garrulità. s.f. • Maldicenza abituale [Z-107(novella Il fidanzato 47.II)] e nella garrulità naturale, con che assordava gli astanti.

garrulona. agg. • Loquace, petulante [Z-24(16.V)] Sta zitto, la garrulona! la rampognò la signora Marianna – Il signor Foulquier è ancora in su l’uscio.

garcella. s.f. • Lampada ad olio [TM-63(34)] Una grande garcella ad olio illuminava il salotto.

gasse. s.m. • Gas [Z-26(572.II)] Come brillavano i bruni occhi di lei alla bianca luce de’fanali a gasse! 

gattaio. s.m. • Chi va attorno a vendere i ventri per i gatti [P-80(112)] vi dormiva un gattaio che vi teneva una stipa di polmoni e di altre carni guaste 

gatto. s.m. • Poliziotto [TC e NdL-75(345)3 Ci è, per esempio, Ciccillo Miezu-dente, che se la vede anche con sei gatti;

gatto. s.m. • Poliziotto [TC e NdL-26(138.I) Ladro esperto a camminare per vie sotterranee (TC e NdL): Napoli ha una rete di vie sotterranee per entro alle quali si aggirano i gatti, – Pag.138.I

gattuccio. s.m. • Sega con la lama sottile [Z-106(24)] e gli si mettea d’attorno, or toccando la sgorbia, ora il gattuccio,

gaudeamus. s.m. • Godimento spensierato  [Z-77(232 – Guida. 214)] Sto di buon umore e questa sera vogliamo fare un gaudeamus;

gavazzare. verb. • Fare baldoria [Z-30(72.II)] pel converso nuotano ne’beni e gavazzano nei piaceri di questa breve nostra vita.

gavigna. s.f. • Cavità delle ascelle [Z-22(29)] L’uscio era foderato di pelle rossa imbottita e picchettata di chiodi dalle teste indorate, che formavano seni e gavigne.

gavocciolo. s.m. • Gozzo, bubbone [Z-82(59 – Guida.57)] imperciocchè subitamente questa bollicina s’ingrossava ed altre consimili a forma di gavoccioli si riproducevano in altre parti del corpo,

gavotta. s.f. • Danza francese [Z-83(103)] Così si ballava ne’tempi del minuetto e della gavotta;

gazzio.  s.m. • gaggia, pianta specie delle acacie [SN-27(98.I)] Cascatelle di limpide acque nascoste da odorifere siepi carche di roseti, di oleandri e di gazzii; 

geenna. s.f. • Luogo di espiazione [Z-19(66.III)] sì, egli amerebbe questa donna fino a gustare con lei le voluttà del paradiso o a perdersi con lei nella geenna dei dannati.

gelosia. s.f. ● Sportello, persiana con stecche di legno [Z-70(67 ‒ Guida.62)] Le opache gelosie che nascondevano gelosamente ai profani i misteri de’domestici lari non si erano mai dischiuse.

gemebondo. agg. • Piagnucoloso [Z-96(270 – Guida.227)] Questo nido di gemebonde colombe non era esposto alla vista de’passanti,    

generalizio. agg. • Relativo a un generale [Z-29(7.I)] Il pontefice avea mandato al principe il bastone e lo stendardo generalizio, 

genetliaco. agg. • Attinente alla nascita di qualcuno [Z-21(7)] Quel giorno era il genetliaco di re Ferdinando II

gengia. s.f. • Gengiva [Z-21(82)] La finestra di questa prima stanza non avea più che tre vetri incarcerati nelle loro gengìe di piombo filato;

genia. s.f. ● Discendenza, razza [Z-27(133.III)] Quel sangue sprizzò fino al trono di Dio, che maledisse ai tiranni della terra ed allo loro esecrata genia.

geniale. agg. • Piacevole, simpatico [Z-92(103 – Guida.91)]  alle ragguardevoli persone che convennero a geniale ritrovo quella sera ne’salotti del principe. 

geniale banchetto. s.m. • Convitto di amici, agape [Z-92(415 – Guida.367)] Il conte Evaristo avea invitato i suoi amici ad un geniale banchetto per quella sera nel suo casino di Posillipo.

gentilesimo. s.m. • Religione pagana di popoli non cristiani [Z-La Domenica («Cronaca della settimana. 27 Luglio 1867»)] Ecco quello che rende in sommo grado ridevole la posizione de’signori destini del gentilesimo.

gentilizia. agg. ● Relativo alla stirpe [Z-9(54.IV)] una cartellina da visita adorna delle sue armi gentilizie

genuflessa. agg. ● Inginocchiata [Z-30(40.II)] la bianca fantasima rimanea genuflessa su quel ciglione del colle di Lotrecco, 

gerellina. s.f. • Parte di strumento [TM-96(14 – Guida.15)] è composto da un cerchio di legno sottile intorniato di gerelline di lama d’ottone con un sol fondo di cartapecora,

gerla. s.f. • Cesta di forma troncoconica  [Z-21(144)] Colla gerla sospesa ad un braccio egli se ne andava razzolando 

germano agg. ● Nato dagli stessi genitori, fratello [Z-27(117.I)] deplorando in cuor suo la cecità del germano, 

germinare verb. • Trarre origine [Z-27(130.II)] qualora si guardi al gran numero di traditori che sono germinati a questi ultimi tempi.

gesteggiare verb. • Gesticolare [P-4(79.I)] Questo tormento non può durare, diceva tra sé stralunando gli occhi e gesteggiando come un attore che reciti un monologo violento.

gesticulazone s.f. • Gesticolazione, il gesticolare [Z-26(171.I)] Ed altre cotali cose accoppiando ad una gesticolazione animata 

gherminella.   s.f. • Astuzia per ingannare  [Z-19(82.III)] Allorché le arti subdole le seduzioni le gherminelle e le falsificazioni di titoli 

ghermire. verb. • Afferrare, abbrancare [Z-92(329 – Guida.289)] Ciò nonpertanto ella ghermiva di tempo in tempo qualche brano della loro conversazione. 

gheronare.  verb. ● Ingheronare, circondare di pezzi di gheroni [F-6(39)] il soprariccio che gheronava le maniche de’loro farsettini.

gherone. s.m. • Lembo, pezzo di tessuto [Z-26(6.I)] ad una delle falde del quale era cucito un gherone di un panno nero consumato.

ghiacciuolo. s.m. ● Colonnina di ghiaccio che si forma negli stillicidi di fontane [Z-31(41.III)] si rinchiudevano in se stessi come un fiore che si restringe sotto il ghiacciuolo. 

ghiotta. s.f. • Tegame bislungo [Z-81(125 – Guida.114)] Sei tu buona a far colare il grasso nella ghiotta?

ghiozzo. s.m. • Pesciolino [Z-100(4 – Guida.7)] La Rosaria forniva i suoi calamaretti e i suoi ghiozzi e le sue palle ai beoni delle cànove de’vichi circostanti.

ghiozzo. s.m. • Goccia, cosa minima [Z-25(33)] Mi terrei paga di mangiare solo un ghiozzo di pane al giorno, purché vedessi te felice, figlia mia.

ghiribizzo. s.m. ● Capriccio, idea bizzarra [Z-26(255.I)] La morte ha strani ghiribizzi le piacciono i colpi di scena, 

ghiribizzoso. agg. ●Bizzarro, stravagande [Z-32(62.II)] Non sai più nulla accontare di nuovo di ghiribizzoso di arlecchinesco, 

giacco. s.m. ● Serraglio, harem [TS-70(Guida.7)] E queste eglino tengono ermeticamente rinchiuse ne’giacchi addimandati serragli ed aremmi,

giacobino. s.m.● chi apparteneva al Club politico dei Giacobini [Z-8(122)] mi faccia pure a suo verso il sans-coulotte o il giacobino,

giaconetto. s.m.  ● Tessuto leggerissimo di cotone [Z-15(92.VIII)] forse che l’hai lasciata qui la tua veste nuova di giaconetto che mi è costata un sangue!

giaculatoria. s.f. • Orazione breve o bestemmia [Z-86(272 – Guida.232)] borbottando amene giaculatorie a suo modo.

giallute. agg. • Morte [TC-93(54)]  Forse domani o posdomani le due giallute ritorneranno al loro proprietario.

gialluto. s.m. • Appellativo per San Gennaro [NdL-86(312 – Guida.265)] Voi me l’avete a fare questa grazia, Gialluto e Monacone!

giamberga giamberghino giamberghella. s.f. • Casacca, fig: così questa gente qualifica le persone del ceto mezzano [Z e NdL-15(38.VI)] e questa volta non mi scappa la giamberga, il tuo innamorato…

giambico. agg. • Di tono satirico e canzonatorio [Z-34(68)] e ciò fu per la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì, forse per imitazione del latino giambico.

giambo. s.m. • Componimento poetico satirico [Z-35(125.II)] mentre egli sarebbesi divertito a suonare la lira ed a cantare i suoi giambi.

giammai. avv. • In nessun tempo, mai [Z-31(44.I)] Perché sento di non poterlo amare giammai. 

giannetta. s.f. • Bastone da passeggio [Z-4(40.II)] portava un soprabito bigio, lunghi stivali colle rivolte, cappello a larghe tese e una giannetta d’ebano nelle mani.

giansenista. s.m. ● Seguace del giansenismo, rigida intransigenza morale [Z-39(55.I)] perciocché questi era un pochetto giansenista in certe cose,

giapetico. agg. • Iafetico, antica denominazione delle popolazioni europee [Z-31(51.II)] Certamente egli era nato in Europa: le sue fattezze indicavano la razza intelligente, la razza giapetica.

giarro. s.m. • Tazza di vetro [P-77(203 – Guida. 188)] Un giarro d’alabastro accoglieva un gruppo di fiori di carta, gentil lavoro della giovanetta Stella.

giaurro. s.m. • Non musulmano [Z-49(5.I)] In altri tempi più felici, quando la razza israelitica de’padroni di casa avea sensi un po’più umani verso i giaurri,

gichero. s.m. • Pianta erbacea velenosa [Z-26(526.I)] Laggiù sotto i ginepri su i gicheri. Il nostro duello non debbe aver testimoni. 

gineceo. s.m. • Luogo dove si trovano molte donne [Z-85(55)] tanto che trovò modo di amoreggiare attraverso le gretole di un gineceo,

ginnetto. s.m. • Cavallo agile e snello [Z-21(78)] Il cocchiere die’una vigorosa scudisciata al suo magro ginnetto, e, fatta ritorcere la via, cominciò a flagellarlo per spingerlo a divorare il cammino.

giocolare. verb. • Giocorellare, trastullare [Z-26(589.II)] pressi a poco come i burattini che sono mossi dal filo invisigile del giocolare.

giocolo. s.m. • Gioco [Z-26(589.II)] Altri invece fanno l’uomo un giocolo nelle mani del destino, 

giocondare.  verb. • Godere di cose piacevoli [P-La Domenica («I nostri teatri. 5 Maggio 1867»] vada a giocondare gli spiriti e a prendere lena pel domani.

giocoso. agg.• Buffo, allegro [P-La Domenica («I nostri teatri. 5 Maggio 1867»] alternano coi drammi ed anco colle tragedie le commedie giocose e le farse colla maschera di Pulcinella;

giogaia. s.f. • Valico montuoso, piega della pelle [Z-18(121.III)] e dove scorgesi erte gobbe solcate da orribili precipizi, e dove aspre giogaie bianche per nevi eterni.

giogo. s.m. • Condizione di dipendenza, servitù [Z-29(87.III)] In politica le crudeltà, le persecuzioni, gli esilii le confische a nulla valgono per tener asservato un popolo che vuole  scuotere un tirannico giogo.

giomella. s.f. ● Giumella, sorta di misura fatat col concavo della mano [F-30(112.I)] I monelli scagliavan giomelle di fango di dietro la maliarda.

giostratore. Cavaliere che partecipava ad una giostra [Z-29(96.II)] entrambi questi ultimi valorosissimi giostratori

giovane di core. s.m. • Guappo [TC-89(12)] A noi altri giovani di core non fa specie nessun ommo – rispose il gradasso cacciandosi un poco più su la coppa del capo il torrione bianco.

gire. verb. • Andare [Z-26(672.II)] lasciare per poco il soggiorno della città e girne a dimorare alcun tempo in campagna per ristorare le abbattute forze nella quiete e nel silenzio dei campi.

girmene. verb. • Andarmene [TM-21(176)] e girmene tosto a S. Valentino dove ho lasciato la mia famigliola, 

girne. verb. • Andarne [TM-26(672.II)] lasciare per poco il soggiorno della città e girne a dimorare alcun tempo in campagna 

girvene. verb. • Andarvene [TM-26(581.II)] se voi intendete proseguire a restare qui i vero girvene altrove,

gitana. s.f. ● Zingara spagnola [Z-29(73.I)] Quando io era piccino una bella gitana mi profetizzò  che io sono da Dio mandato a compiere grandi cose.

gittaronsi. verb. • Si buttarono [TM-32(69.I)] poco stante così gittaronsi a dormire nel letto dov’era la mamma. 

giubilante. agg.• Pieno di gioia, esultante [Z-18(114.II)] Il primo era giubilante per la vincita fatta. 

giudicato. s.m.  ● Giurisdizione di giudice [P-92(271 – Guida.236)] Il giudice fece trasportare il cadavere della signorina sul Giudicato

giuggiola. s.f. Frutto o pasticca dolce [Z-15(83.III)] e comprò per essi delle mele e delle giuggiole, di cui Luigino mangiò alquante.

giuggiola. s.f. (fig.) ● Cosa da nulla, frutto del giuggiolo [Z-28(112.I)] Giuggiola! Esclamò tra sé Agnolo Aniello ridendo sotto cappa. 

giuleppato. ● agg. Giulebbato, sciroppato [Z-25(136)] E poi ci furono tramessi composti dalle interiora di fagiano, e dilicatissimi sfogli e paste giuleppate, tutto creati dalla carne di fagiano,

giuleppo. s.m • Giulebbe, sciroppo sedativo [P-14(71.I)] Vi lascio sola con lei, vado in cucina ad apparecchiare il suo latte e i suoi giuleppi.

giumella. s.f. • Quanto è contenuto nel cavo della mano [P-30(112.I)] I monelli scagliavan giumelle di fango di dietro alla maliarda.

giunchiglia. s.f. ● Pianta erbacea [Z-3(84.I)] ed al suo fianco spaventata tremar area la pallidissima giunchiglia.

giunta. s.m.  ● Nota, aggiunta [Z-92(226 – Guida.196 )] Ma e perché non confessare a prima giunta questo suo precedente impegno? 

giuntare. verb. • Truffare, imbrogliare [Z-26(122.I)] bensì della soddisfazione di aver giuntato qualcuno. 

giuntatore. s.m.  ● Truffatore, imbroglione [Z-15(107.II)] erasi fatto masto, da gentiluomo  insomma era diventato giuntatore e baro.

giunteria. s.f. • Inganno [Z-92(248 – Guida.217)] era uno di que’faccendieri che non sanno vivere in altro elemento che nell’imbrogli, nelle giunterie e nelle frodi.

giuraddio. s.m. • Così venivano denominati dal basso popolo li Spagnuoli per la consueta loro esclamazione Juro à Dios [NdL -62(24)] le fosse paruto di vedere la donna di lui che piangendo era menata via da due brutti ceffi di giuraddii.

giusquiamo. s.f. ● Pianta erbacea [Z-99(90)] Un po’ di tartaro stibiato e di giusquiamo con una cavatina di sangue e qualche clistere;

giustacuore. s.m.  ● Corpetto del costume maschile [-28(65.I)] un giustacuore di seta cilestre con goletti ricamati. 

giustizia. Ruberia [TC e NdL-93(48)] per eseguire quella notte stessa la giustizia dei due cadaveri. 

giva. verb. • Andava [TM-30(118.I)] Su questo tenore giva la bazzica tra questi due mentre ei proseguivano il cammino su per la folta arenaccia. 

givasene verb. • Se ne andava [TM-28(59.I)] givasene a diporto per la città col niffo in aria,

glabella s.m. • Osso frontale [Z-86(125 – Guida.112)] con due cerchioni nerastri attorno alle orbite degli occhi e con un ciuffo di peli su le glabelle.

glauco agg • Colore verdognolo [Z-81(299 – Guida.263)] gli occhi erano glauchi e sinistri come quelli del gufo e di altri lugubri uccelli della notte.

gleba s.f. • Privazione diritti civili, schiavitù contadina [Z e P-31(49.II)] ridonare il supremo bene della libertà a un buon numero di esseri umani condannati alla gleba della schiavitù.

glosa s.f. • Glossa, chiosa, postilla [Z-21(54)] Non sappiamo quanto di vero fosse in tutte le cronachette, i comenti e le glose che queste lingue di vipere facevano intorno alla Luigia.

glutine. s.m. • Vincolo (fig.) [Z-26(418.I)] Quell’anima era ligata alla terra da un glutine, Onesimo. 

gnaffa. s.f. • Meretrice o birba [P-56(8)] Eh! comare mia, corrono già parecchi annetti, io mi penso rispose la gnaffa.

gnaffa. s.f. • Faccia, viso [TM-26(380.I)] si rase ogni dì accuratamente la gnaffa dinigrò i capelli e pose il liscio sul volto. 

gnaffe. interezione • In fede mia  [Z-21(51)] Gnaffe! Ci era da mettere un cantuccio in bocca a questi pulcini; 

gnagnera. s.f. • Voglia, capriccio [Z-71(5)] e, se la sua rozza non avesse avuto la gnagnera di morire, vivrebbe ancora.

gnagnolla s.f. • Morte per lenta consunzione [SN- tratto da una poesia (A nenna mia)] Quanno annanze te tengo presente, nenna nè ne moro de morte gnagnolla,

gnascherini. s.m. • Epiteto che si da agli uccelli nidiaci [GO-Pubbliato nel racconto Il venditori di polli)]  ma baldanzosa quando ha da difendere i suoi gnascherini.

gnene. forma pron. Gliene  [TM22(12)] E chi sa che gnene debba essere doppiamente grato! 

gramponi. s.m. ● Gattoni, carponi, camminare strisciando [Z-9(36.II)] camminando come soglion le bestie a gramponi e col grugno per terra,

gnaulare. verb. • Lamentarsi fastidiosamente [Z-26(93.I)] ribolliva in tutti i versi e gnaulava di gemiti soffocati

gnaulio. s.m. • Miagolio, piagnucolio[Z-26(360.I] udivasi un tramestio di strane voci grugniti gnaulii ringhi muggiti… 

gnomologia. s.f. • Arte dell’eloquenza sentenziosa [Z-62(166)] e, oltre a ciò, egli era versato nella scienza dei numeri, della gnomologia e dell’astrologia;

gnomonico. s.m. • Metodo per comunicare [TM18(87.II)] il dialogo gnomonico formulato tra due giovani di sesso opposto.

gnora.  s.f. • Suocera [N1-La Domenica («Fisiologia dell’innamorato» 27 ottobre 1867)] di dire cioè quattro parole senza l’eterno testimonio della gnora (termine tecnico).

gnornò. avv. ● Signornò, no sugnore  [Z-31(26.I)] Gnornò dice di aver perduto  il babbo in un paese che non ricordo, 

gocciola.  s.f. ● Diminutivo di goccia [Z-26(194.I)] che ti sugge fino all’ultima gocciola di sangue;

gocciolone. agg. ● Ingenuo, sciocco [Z-12(135)] Dovrà essere il gran gocciolone quegli che nel secolo nostro,

gola.  s.f. ● Stretta apertura, passaggio angusto [Z-30(59.I)] a battere le loro pigre ali contro la fronzuta volta di quella gola maledetta. 

goletto. s.m. • Solino, collo di camicia [P-86(333 – Guida.282)] non arrivò che a lacerargli il bottone che ligava al collo della camicia il goletto turchino da marinaio.

gongolare. verb. • Manifestare un sentimento di soddisfazione [Z-93(133)] la fanciulla gongolò di dìsioia e non sapea saziare la vista in quelle stoffe, 

gora. s.f. • Canale fluviale [Z-102(1)] Ci erano pascoli per bufali e vacche; palangole a traverso delle gore, e pagliai.

gorga. s.f. • Gola, strozza [Z-86(187 – Guida.163)] si pose per la fangosa e disastrosa gorga delle Fontanelle aperta tra due montagnole di mota.

gorgiera. s.f. • Collare di tela finissima [Z-60(193)] Una specie di gorgiera di tela lina increspata a quel modo che anticamente si domandava Lattughe, chiudeva con civetteria il suo collo di un pallido bruno.

gorillo. s.m. Gorilla, scimmione [Z-39(5.I)] era una specie di gorillo che la natura avea gittato nel mezzo degli uomini

gorgozzule. s.m. • Canna della gola [Z-32(93.II)] tutta spennata e sgocciolante sangue dal gorgozzule squarciato. 

gote. agg. ● Cappuccio a due punte e con la coda [Google-26(168.I)] Il villano avea il capo imbacuccato in un largo cappuccio a gote. 

gotto. s.m. • Tazza o bicchiere con manico [Z-56(64)] Napoli respirava più liberamente, e i beoni potevano abbandonarsi senza paura alla passione del gotto;

gozzoviglia. s.f. • Baldoria d persone che bevono e mangiano smoderatamente [Z-26(191.II)] questa non potea svezzarsi dalle sue gozzoviglie e de’suoi gaudeamus. 

gozzuta. agg. ● Che ha il gozzo [Z-21(173)] Fa a senno tuo gozzuta ma sta avvisata che se i gatti ti pizzicano

gracidare. verb. • Parlare in modo noioso [Z-24(42.IV)] Eh! eh! si contentò di gracidare il vecchio burattino non sentendosi forte abbastanza sul terreno dello spirito. 

gradasseria. s.f. • Rodomonteria, spavalderia, azione, espressione da spavaldo [DH-La Domenica («Cronaca della Settimana» del 25 novembre 1866)] Gente avvezza a menare il coltello per mero spirito di gradasseria, 

grade. s.m. • Grado, scalino, gradino [Z-29(11.III)] dall’una casa si passava all’altra con molta comodià e senza scendere o salir grade

graffiasanti. s.f. • Pinzochera [Z-81(271 – Guida.238)] Né intendo affidarla alle cape-de-pezza che di lei mi farebbero una graffiasanti,

gragnuola. s.f. • Sorta di minestra [P-1(25)] l’uomo che recava ogni dì il pranzo a noi ed allo zio pose davanti a me ed a Giovanni un piatto di gragnuole senza formaggio.

gragnuola. s.f. • Grandinata [Z-25(8)] fa tu che la gragnuola distrugga tutto ciò  in poca ora.

gramaglia. s.f. • Drappo funebre [Z-70(194 ‒ Guida.165)] La schiava destinata a questo tristo uficio si veste di candidi veli, che in Oriente equivalgono alle funebri gramaglie:

gramissima. agg. ● Accrecitivo di misero, meschino [Z-93(71)] che dove a dare altra piega ai suoi pensieri e altro indirizzo alla sua gramissima vita. 

gramo. agg. ● Misero, meschino [Z-30(72.II)] Gli adoratori del primo vivono grami afflitti travagliati e pezzenti; 

gramola. s.f. • Di persona che non si cheta mai [P-51(27.III)] e, per quel supremo bisogno di piacere che non abbandona mai la donna anche quando è sotto la gràmola della sventura

granatiglio. s.f. • Legno durissimo [Z-97(79)] Il garzone mise il vassoio su un tavolo impiallacciato di granatiglio, e andò via.

granata.  s.f. • Specie di scopa [Z-27(37.III)] gli ligarono alle spalle due granate di quelle che soglionsi addimandare di Palermo. 

granato. agg. ● Di colore rosso scuro [Z-1(156)] Forse una schiava giacevagli a fianco, dal labbro di granato, dall’occhio ardente,

granciporro. s.m. • Errore, svista [Z-21(67)] avea accertato aver preso il collega un grosso granciporro nella diagnosi del morbo.

grandiglia s.f. • Collare alto per donne [Z-96(55 – Guida.50)] Dicono che quel signorino portasse un giubbone di velluto cremisi con una grandiglia tutta ricamata in oro.

grandini s.m. • Tipi di pasta [Z-84(279)] Pasquale non assaggiò né la zuppa, che era una minestrina di grandini (volgarmente acini di pepe), né il bollito;

grano.  s.m. • Moneta di rame napoletana [Z-80(71)] si sarebbe mille volte lasciato morir di fame anzi che chiedere un grano a chicchessia 

grascia. s.f. ●  Guadagno, profitto [ Z-La Domenica («L’Albergo de’Poveri» 21 Luglio 1867)] avevano trovato la loro grascia prebenda su i ruoli dell’amministrazione del’Albergo.

gratella. s.f. • Graticola da cucina [Z-71(155)] e con lo sguardo di un generale d’armata dava qua una mano alle fritture, là agli arrosti, più in là alle gratelle,

graticolati. s.m ● strutture di legno [Z-12(210)] da’parterri e dai graticolati tempestati di fiori

gratulazioni. s.f. ● Congratulazioni, esultanze [Z-27(107.II)] Veniva il Ferri ad aggiungere le sue gratulazioni a quelle di un popolo intero.

gravame. s.m ● Peso, carico [Z(59.I)] area che quella femmina sentisse il gravame di quell’adipe vascoso. 

gravezza. s.f. • Gravità, difficoltà [Z-21(69)] ma io sento il dovere di farti comprendere tutta la gravezza e la risponsibilità del tuo stato. 

gravicembalo. s.m. • Antico pianoforte [P-103(44)] e un mobile che forse dovea essere un gravicembalo, ma che da oltre trent’anni non avea più alcun suono.

grecchia. s.f. • Specie di scopa [P-30(73.I)] Nella 3.ª scena del Macbeth tre streghe si ritrovano nella loro grecchia.

greffiere. s.m. • Scrivano di Corte [AC-57(45)] Ho il piacere di presentarvi il commendatore don Filippo Areti, greffiere della cappella reale.

gregna. s.f. • Covoni di cereali [Z-26(240.I)] ordinare i manipoli de’covoni destinati a formare la gregna

grembalietto. s.m. ● Piccolo grembiule [Z-4(33.I)] La fanciulla portò ai suoi occhi il lembo del suo grembialetto

greppie. s.f. ● Mangiatoie della stalla [Z-6(77)] Nelle stalle, spezzate le rastrelliere, frante le greppie,

greppia. s.f. ● fig.Impiego pubblico [Z-59(226)] E che ne pensano i patrioti sentimentali che si affollavano e si affollano ancora per ruminare alla greppia dello Stato?

greppina. s.f. • Sorta di canapè [P-66(199 – Guida.168)] Don Benedetto stava sdraiato su una morbida greppia.         

greppo. s.m. • Fianco dirupato di un’altura [Z-30(113.I)] La folla si diradò su per que’greppi, e il muto colla strega a cavalcioni, tennero a sinistra per porsi in su la via di Capo di china.

greppo. s.m. • Inizio pianto bambini [Z-84(243)] Domani! esclamò la bambina facendo greppo e portandosi le manine agli occhi.

gretola. s.f. • Stecche che formano la gabbia [Z-85(38)] Sembrava che a malincuore comportasse di starsene chiusa in quel ritiro, come un brioso fringuello che mal tollera le gretole della gabbia,

gretta agg. • Meschina, angusta [Z-26(763.I)] Tobia era seduto dirimpetto al padre su l’unica sedia libera che era in quella gretta stanza

grettezza. Meschinità d’animo [Z-26(242.II)] in cui le arti erano cadute addirittura nelle grettezze e nella esagerazione; 

gridacchiatore agg ● Brontolone [Z-59(226)] Che cosa ne pensano i gridacchiatori di libertà a un tanto il grido?

gridommi verb. • Mi gridò [TM-26(226.I)] gridommi aiuto!aiuto! e colla prestezza d’una gazzella mi raggiunse, 

grieve agg. • Pesante, penoso [Z-34(101)] La vita che pur dianzi gli sembrava sterilissima landa e solitudine grieve, apparitagli ormai fiorita di speranze.

grifagno s.f. • Fiero, minaccioso [Z-70(58 ‒ Guida.54 )] ma perché egli ritorcea le sue grifagne pupille al cielo come se avesse voluto schiaffeggiare anche le stelle.

grifo s.m. • Grugno, viso umano [Z-24(22.IV)] si nettò il grifo aperse la lettera e la lesse ad alta voce.

grifona (fig.) agg. • Da uccello rapace [Z-26(142.II)] Un anno prima la vita alla formica le unghie alla grifona le maniche all’imbecille; 

grifone s.m. • Pugno nel muso [P-86(280 – Guida.239)] La Giuditta ebbe come una voglia di aggiustare un grifone sul muso di quell’animale del marito; ma se ne astenne per prudenza;

grillaia. s.f. • Piccolo podere [Z-93(29)] Gli amici di Euclerio sparivano per poco da una porticina posteriore che rispondea su una contigua grillaia, oscura come la mala notte.

grillare. verb. • Bollire, gorgogliare, brontolare [Z-81(46. Guida.45)] Altre volte, su l’ora del mezzodì, quando l’acqua cominciava a grillare nel paiolo,

grilletto. s.m. ● Capriccetto [Z-12(103)] tu abbi in saccoccia da cavarti un grilletto dal capo.

grillotalpa. s.m. ● Insetto di colore bruno [Z-26(101.I)] Risuonava in quell’antro il piccolo grido delle grillotalpe, 

grima. s.f. • Vecchia [Z-86(280 – Guida.238)] Qui la grima si dette un colpo sulla fronte esclamando:

grinza. agg. • Piena di rughe [Z-80(350)] un rotoletto di monete d’oro e queste pose nella grinza mano della vecchia

grinzoso. agg. • Pieno di pieghe, rugoso [Z-27.I)] Forse nell’imo del suo grinzoso cuore la vecchia fantesca faceva voti  

grippe. s.f. • Influenza [Z-16(26)] Niente di nuovo, nonno, tranne le mortalità che si sentono per questa malattia chiamata il grippe.

grisatoio. s.m. • Arnese da vetraio [Z-71(182)] Rusechino, parola che nel dialetto napolitano corrisponde alla voce italiana grisatoio, che è quello strumento di ferro col quale i vetrai rodono il vetro,

gromma. s.f. • Incrostrazione da vino nelle botti [Z-54(10)] ebbe un urto di tosse, sputò nella conca, e scorse a galla una gromma di sangue.

grommate. agg. • Incrostate di gromma [Z-26(50.I)] Quella tana avea lo spazzo di terriccio le mura grommate di lordura d’ogni sorta. 

groppiera. s.f. • Finimento della sella di un cavallo [Z-La Domenica («L’aria provinciale. 30 Giugno 1867»)] e di far mettere de’nastri in testa de’loro cavalli ma talune ne fecero mettere anche alle groppiere di essi.

grossiere. s.m. Venditore all’ingrosso [Z-11(44)] Guardate quell’ometto in quella merceria a sinistra, che sta parlando con la grossiera:

grufo. s.m. • Batuffolo per capelli [N1-83(43)] e si metteva alla finestra per cianciare con le vicine, o pettiniera per acconciarsi i grufi.

grufolare. verb. • Frugare col muso [Z-26(101.I)] mezzo ignuda era intenta a grufolare per terra, 

grullo. agg. • Stupido, ingenuo [Z-32(27.II)] questa interrogazione che la fanciulla gli avrebbe fatta: restò come un grullo.

greppia. s.f. • Mangiatoia nelle stalle [Z-6(77)] Nelle stalle, spezzate le rastrelliere, frante le gruppie, erano ammonticchiate le pietre cadute dalla parte occidentale del palazzo.

grongo. s.m. ● Pesce molto aggressivo [Z e NdL-26(104.I)] è meglio tuffar Satanna. Mandiamo la vecchia ai gronghi. 

grugno. s.m. ● Faccia, volto [Z-30(51.III)] e il demonio suole del grugno servirsi come d’un arma terribile

guadane. s.f. • Prodotto fluviali [TM-105(190)] Navigando un giorno con la mia barca su quel fiume per raccogliere il guadane e la coccagna,

guado. s.m. • Colorante turchino [Z-105(78)] movea per quelle lontani regioni per caricarvi il cotone, le carrube, il guado di cui fanno uso i tintori per tingere in azzurro,

guagliona. s.f. • Ragazza [Z-89(9)] Com’è costume di questi insolentacci, Sciurillo si fermò alquanto dinanzi al basso della leggiadra stiratora, ammirato dalla bellezza della guagliona.

guaglione.  s.m. • Monello [Z-15 e NdL (60.III)] Ma è proprio pel guaglione che Napoli è stata creata.

guagnanella. s.f. • Donna [TC e NdL-93(38)] Ohè! guagnanella, la bella guardia che stai facendo!

gualchiera. s.f. • Macchina che batte il tessuto lavato [P-81(181 – Guida.159)] appo noi, il mestiero di Saponaro non si ha intendere nello stretto sentimento di persona che compra cenci per rivenderle alle gualchiere.

gualdrappa. s.f. • Drappo per sella [Z-102(112)] e si era fatta una casacca nuova che vieppiù lo rendea deforme, come se si mettesse una gualdrappa sul dorso di un orso.

gualercio. agg. • Lercio, sporco [Z-21(221)] ma ti giuro pel nostro Arcangelo Gabriele che, se le cose son seguite come ho inteso l’avrete da far con me, gualerce.

guanciata. s.f. ● Schiaffo [Z-96(37 – Guida.35)] E gli azzecca una guanciata.

guangnanella. agg. ● Donna [TC e NdL-93(29)]  Ohè guangnanella la bella guardia che stai facendo! 

guano. s.m. • Concime [Z-22(10)] sono questi perdoni il paragone il guano ond’io nodrisco il mio campo.

guanto. s.m. • Promessa [P-79(164)] E, se non fosse per un guanto che mi hanno fatto i miei compagni cocchieri,

guappismo. s.m. • Guapperia [TM-44(77.IV)] o forse in buona fede egli credea che gli spettassero quelle dieci piastre al mese in grazia della sua bellezza e del suo guappismo.

guappo. s.m. • Camorrista [Z-89(11)] Bensì i guappi della Vicaria e della Sanità aveano arrecata una modificazione a questa foggia;

guardaporta s.m. • Portinaio [Z-1(142)] Dopo un’ora alla presenza della dama comparve il Dalmata guardaporta

guardaportone s.m. • Portiere in livrea di palazzi signorili [Z-26(581.I)] Quell’animale del guardaportone ha detto solamente che sono galantuomini.

guardatura. s.f. • Modo di guardare [Z-29(12.I)] L’uno di loro il più grandetto avea fiera e maschile guardatura; 

guardinfante s.f. • Cerchio di ferro per gonne [Z-81(196 – Guida.173)] quella della Caratterista con l’ampio suo guardinfante e col canale in testa.

guardommi verb. • Mi guardò [TM-22(7)] (TM): levò l’occhio su me e intensamente guardommi

guarentigia s.f. • Garanzia [Z-26(296.II)] Di rimando, allorché una di quelle almee si poneva sotto la protezione di Sciasciariello, era come se avesse goduto, per mo’di dire, le guarentigie della Corte papale.

guari agg. ● Molto, assai [Z-99(50)] Le vostre risposte non sono guari più soddisfacenti delle mie.

guarnellino s.m. • Sottoveste [Z-87(46)] Veste alla foggia spagnuola, con guarnellino di velluto nero e con un giustacuore della stessa stoffa color violaceo,

guastada s.f. ● Caraffa [Z-12(98)] barcollava era insomma ebbro come una guastada;

guastamestiere s.m. Imbroglione [Z-21(347)] Il non aver chiamato nessun medico guastamestieri e il non aver potuto per deficienza di mezzi, comperar medicine a questa bambina è stata opera provvidenziale;

guastieddi s.m. ● Pagnotte condite [TD(siculo)-100(276 – Guida.217)] e andare a vivere con lui su la terra degli aranci e de’guastieddi.

guatare verb. • Guardare [Z-44(82.IV)] Il giovinotto guatò fisso con ispavento l’amico Cocòla; quasi non prestava fede al suo orecchio,

guazza s.f. • Bazzecola, contrasto di opinioni [P-64(154)] Io mi penso che non ci sia sciocchezza più madornale di questa che, quando a qualcuno sia venuta la guazza,

guazza s.f. • Vapore acquoso causato dalla rugiada del mattino [P-26(381.I)] l’afferra pel ciuffo e te lo trabocca nel fango nella guazza nel litame di ogni impurità;

guazzabuglio. s.m. ● Miscuglio confuso di cose diverse [Z-28(26.II)] Troveranno in questo tempo un guazzabuglio di cose 

guazzetto. s.m. ● Manicaretto in umido [Z-9(25.I] se fosse un poco di guazzetto di maiale rifreddo;

guazzo. s.m. • Tecnica pittorica [Z-86(9 – Guida.15)] ebbe scorto alla sua destra su un muro certi affreschi a guazzo e mezzo scolorati dalle piogge,

guebro. s.m. ● Seguace della religione di Zoroastro [DE-14(42.I)] Si presentò il suo servo preferito un guebro.

gugliata. s.f. ● Pezzo di filo che s’infila nell’ago per cucire [Z-4(38.II) s’imbrogliava a infilar l’ago, si scordava di fare il nodo della gugliata,

guidaiuola. s.f. • Bestia di un branco che guida le altre [Z-89(135)] E questo lo sanno a mente tutti i giovanotti delle contrade per cui si ode la campanella della mia guidaiuola;

guidamento. s.m. ● Il guidare [P-93(18)] la fanciulla dove a supplire la donna al guidamento del bestiame bovino. 

guiderdone. s.m. • Ricompensa, remunerazione [Z-24(71.II)] Debbo ormai alla vostra giovanezza alla vostra virtù ed al vostro affetto filiale un guiderdone…

guidone. s.m. ● Furfante, vagabondo [Z-96(85 – Guida.74)] Neh, donna Mariannì, rispose quel guidone tirando su la serra de’calzoni,

guiggia. s.f. • Striscia di cuoio per allacciare i sandali [Z-61(149)] si tolse lo zoccolo da un piede,e presolo tra la guiggia e la punta, andò con questo a colpire la tempia della Coletta.

guindolo. s.m. • Specie d’arcolaio [Z-21(106)] E ciò dicendo, dato di piglio ad una specie di guindolo gnene dava sulle mani alla miserella da farle mettere acutissime strida pel dolore.

guisa. agg. ● Modo, maniera [Z-27(88.III)] quel camerone in guisa che gl’infelici che ci sono dentro

guitto. agg. ● Meschino, gretto [Z-26(183.II)] non si dovrebbe permettere che alcuno entrasse il quale vi si recasse tutto sudico e guitto: 

guttaperca. s.f. • Plastica [Z-83(255)] si propose, in quel suo cuore di guttaperca, di far spasimare colui che facea spasimare le povere figlie di mamme.

guizzare. verb. ● Muoversi rapidamente [Z-27(52.II)] disse la giovane con tremula voce giacchè le era guizzato per la mente un pensiero che l’aveva fatta trasalire.

hannomi. verb. ● Mi hanno [TM(X.I)] nella mia carriera di romanziero hannomi addebitato di essermi da poco in qua discostato 

hannosi. verb. ● Si hanno [TM-26(235.II)] né i figli della miseria hannosi a considerare come stirpe di reprobi. 

hassi. verb. ● Si ha [TM-6(56)] hassi quindi a concludere che tu sei il ladro del tesoro.

hatcich. s.m. • Stupefacente [Z-95(163)] aveva troppo a lungo aspirato dal suo scibucco quel tabacco che in Oriente è chiamato hatcich.

havvi. verb. ● Vi ha [TM-6(70)] havvi renduto più di un servizio.

havvene.  verb. ● Vi sono [TM-15(46.VII)] e havvene di quelli che son pur giunti  a costituirsi un piccolo capitale.

holle. verb. ● Le ho [TM-15(122.VIII)] Io non bevo il vino perchè sono astemia per natura e non mangio carne perchè holle a schifo

hommelo. verb. ● Me lo ho [TM-32(81.I)] Hommelo istrutto nell’arte l’ho nodrito per circa dieci anni e mi costa un sangue. 

hommi. ● Mi sono, mi ho [TM-3(97)] che mi val tutto l’oro che hommi acquistato, se comprarmi non potrò un raggio d’amore?