LA VITA UMANA. Paragonata a’ modi e a’ tempi di un verbo

 

 

 Fanciullo, l’uomo ha un solo imperativo

Ed è un futuro che il presente imita;

In giovinezza, egli ama il congiuntivo,

E l’imperfetto in ogni cosa addita.

Nella stagion virile, è positivo.

Il modo suo, che nel presente ha vita;

Ma tosto passa al freddo indicativo,

Che indica sol la terra sterilita.

Ed ecco, la vecchiezza non ha nerbo,

E per tempo ha il passato definito,

Che sol di rimembranze è popolato.

Giunge infine la morte, e tronca il verbo.

Vola lo spirito in grembo all’infinito;

E l’uom quaggiù diventa un trapassato.

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  Francesco Mastriani

 

Questo sonetto fu pubblicato su La Domenica il 6 gennaio 1867