TRAMA

   Don Giovanni Spinetti, figlio dissoluto e libertino del marchese di Licola, è perdutamente innamorato di Diana, bellissima fanciulla, figlia di Pietrantonio Ritter, scritturale del marchese.

   Ma la ragazza non ne vuol sapere di lui, essendo innamorata corrisposta di un giovane artista, Federico Marcelli. Giovanni chiede in sposa la ragazza, ma il padre è costretto a dire di no, perché la Diana è irremovibile. E il padre nega al consenso di darla in sposa anche Federico, anch’egli aveva chiesto formalmente la mano, poiché teme, in caso di acconsentimento, di perdere il posto di lavoro nella casa del marchese.

   Giovanni non demorde, e per ottenere il possedimento della ragazza, ricorre all’arte magica della strega Giovanna Bonanno, alla quale chiede una fattura per l’innamorato di lei, ma la strega fa di più, addirittura lo avvelena con dell’aceto miracoloso, che propone al giovane, come rimedio per farlo impalmare più velocemente la sua Diana. E invece il giovane muore avvelenato.

   La Bonanno viene condannata al patibolo, e quando è in Cappella si incontra con un altro condannato, il perverso prete Francesco Bonanni.

  E la strega riesce a salvarsi dalla morte sul patibolo grazie a suo nipote Gabriele, figlio di Giuditta e soprannominato il figlio del diavolo, il quale riesce a corrompere il carnefice, il quale effettua un afforcamento non letale per la Bonanno, che riesce così a salvare la pelle.

   La bella Diana, passato il dolore per la morte di Federico, va in sposa a Giovanni Spinelli.

   Teresa Bonanno si reca poi dallo Spinetti per avere il denaro che costui gli aveva promesso nel caso facesse saltare il matrimonio di Diana con Federico. Ma lo Spinetti, si rifiuta di saldare il suo debito con la strega, e costei giura di vendicarsi. Intanto, soddisfatti i sensi, trascura la giovane moglie e s’invaghisce di una nobile e affascinante dama, la duchessa Paolina Ramon.

   In seguito Diana viene ospitata dalla stessa Paolina, che si spaccia per cugina dello Spinetti, mentre alla fine ella è Giuditta, la figlia della strega Bonanno. In questo casa si vede spesso il figlio di Giuditta Gabriele, figlio illegittimo che la donna ha avuto con una relazione con Ferdinando IV di Borbone.

   Vive nella villa di Giuditta, la giovane muta Biagina, raccolta orfana e abbandonata da Gabriele, e i due giovani si innamorano l’un dell’altro.

   Nel casino in cui è ospite di Giuditta la bella Diana, appare all’improvviso il redivivo Federico, che ormai ama corrisposto, la bella sua ospite. Federico aveva subito una morte apparente, in seguito all’avvelenamento perpetrato dalla Bonanno, e viene salvato proprio dal figlio del diavolo Gabriele che esercita il mestiere di becchino, e riesce a scoprire che Federico è vivo, nel momento in cui sta per seppellirlo.

   Il romanzo si conclude in maniera abbastanza tragica. Muore Giovanni Spinetti in seguito alle conseguenze di un terribile spavento, e avviene un tentato omicidio nei confronti di Gabriele, il figlio del diavolo. Anche la strega Bonanno conclude la sua vita in maniera tragica, viene arsa viva dal popolo indignato.

   Dopo questi tragici avvenimenti, Giuditta e Gabriele, insieme a Federico e Biagina, lasciano Napoli e si trasferiscono a Parigi, dove vengono celebrate le nozze tra il figlio del diavolo e Biagina. Giuditta prende, dopo aver rinunciato all’amore per Federico, il velo e a questo punto il giovane artista se ne torna a Napoli e corona il suo sogno andando in sposa a Diana.