TRAMA

   Questo lavoro di Mastriani, tratta principalmente del lusso, considerato una piaga sociale che produce i suoi vermi al pari della miseria.

   Diversi episodi fanno da cornice a questo studio sociale; il principale vede protagonista il giovane letterato Ippolito Foschi, che in seguito alla morte di suo padre Giacomo, vissuto onestamente e quindi deceduto povero, diventa l’unico sostegno della famiglia, composta dalla madre Maria e dalla giovane sorella Rachele.

   Ippolito riesce a trovare un buon impiego presso una ditta commerciale di Melchiade Werth, e con lo stipendio che percepisce riesce a condurre con i suoi cari un’esistenza dignitosa, fino a che la mamma si ammala gravemente per cui Ippolito è costretto a fare debiti per curarla, e finisce nelle mani di un usuraio che chiede poi il rimborso del debito al titolare del giovane, il quale paga sì il debito, ma in seguito licenzia il dipendente perché teme che lo stato d’indigenza in cui egli è caduto gli possa far commettere dei furti nella sua azienda.

   La madre alla fine muore e i due giovani riescono comunque a tirare avanti grazie ai proventi che Ippolito riesce a fare con insegnamenti scolastici privati.

   Il figlio del ricco commerciante Melchiade, Marcello, giovane di buoni costumi, che ha studiato a Ginevra, ritorna a Napoli ed in seguito diventa l’amante di Frasquita, una bellissima e ricca catalana, la quale pone come condizione al giovane, per diventare suo amante, di firmare una carta in cui la dichiara erede delle sue sostanze alla morte del padre. Marcello accetta senza problemi, accecato dalla passione, ma anche perché suo padre sessantenne, gode ottima salute. Invece Melchiade Werth muore nel corso di una seduta di magnetismo, condotta dal medico di Frasquita don Josè Perez.

   Molto spazio viene dedicato dall’autore al gioco d’azzardo, e in particolare allo zecchinetto; e vengono citati diversi personaggi come quello del baroncino Arturo, che è la causa del suicidio del giovane Federico B. che spinto dall’infido amico Arturo, in una seduta al gioco perde i soldi che suo padre gli aveva dato per pagare il padrone di casa. Dopo aver compiuto questo brutto gesto, il giovane, pentito, si toglie la vita.

   Il dissoluto Arturo fa poi una scommessa con alcuni suoi amici che nello spazio di un mese, riesce a sedurre Rachele, la sorella di Ippolito, che dal fratello è costretta a condurre una vita molto ritirata. Arturo, sotto falso nome, s’introduce nella casa del Foschi con la scusa che vuole sostenere delle lezioni di lingua francese; non gli riesce difficile sedurre l’ingenua Rachele. Al termine del mese di lezioni, una mattina Ippolito non trova la sorella in camera sua: la colomba ha preso il volo!

   Il dissoluto porta la ragazza in una casa infame, dalla quale Rachele riesce poi ad involarsi.

   Ippolito è disperato, oltre a perdere la sorella, non riesce più a guadagnare una lira, sta pensando al suicidio quando vengono in suo aiuto prima un amico Egidio, che gli rifocilla lo stomaco e poi Marcello Werth che gli offre l’opportunità di guadagnare una bella somma dando lezioni di lingua italiana alla sua amante, la bella catalana Frasquita. Ippolito ovviamente accetta la vantaggiosa opportunità di lavoro. E durante queste lezioni Ippolito viene sottoposto alla magnetizzazione da parte del dottore di Frasquita e durante la quale scopre che la sorella Rachele, dopo esser stata sedotta da Arturo, riesce a scappare dalla casa infame, ma non trova la forza di ritornare da lui Ippolito e preferisce diventare la mantenuta di un altro dissoluto nobile, il marchese Sebastiano.

   La giovane Rachele finisce miseramente i suoi giorni in ospedale, affetta da tisi, ma riesce a ricevere il perdono del fratello che invece si vendica di coloro che l’hanno portata alla perdizione. Di Ippolito se ne invaghisce la bella Frasquita. Il giovane Marcello Werth viene garbatamente liquidato dalla catalana, e diventato un abile costruttore di navi si stabilisce in Inghilterra. Frasquita, alla fine, redenta grazie all’amore con Ippolito, decide, dopo aver lasciato al giovane tutte le sue sostanze, di terminare i suoi giorni in Palestina, dove ci arriva dopo un lungo viaggio, fatto per espiazione, a piedi.

   Ippolito, diventato ricco, dopo essersi vendicato di coloro che avevano perduto la sorella, va in sposa a Paolina Moncalieri, una nobildonna che aveva conosciuto quando era ancora un povero poeta.