VOCABOLI DESUETI

abbarbicare. Radicare (Z): una sì bestiale assurdità facesse abbarbicare una costumanza così spietata, – Pag.277.I

abbiosciarsi. Avvilirsi (P): mentre l’abbosciuarsi di quel fiore sembrava di essere oramai lo stato permanente. – Pag.675.II

abbisognevole. Aver bisogno (Z): mandasse un medico e qualche soccorso per medicine ed altro abbisognevole. – Pag.196.I

abborrire. Aborrire, avere in orrore, in avversione (Z): Abborrenti dalle turpi azioni non sono impertanto incapaci di seguitare – Pag.214.II

abbracciolla. L’abbracciò (TM): Marta abbracciolla e baciolla assai teneramente e le die’ una immagine della Beata Francesca – Pag.646.II

abbrividire. Rabbrividire, incresparsi (Z): stie’ad abbrividire tutto un lungo giorno di maggio. – Pag.505.I

abituro. Abitazione angusta e povera (Z): gittatosi su la paglia che era ad un canto dell’abituro non tardò ad addormentarsi – Pag.587.I

aborrimento. Sentimento di avversione, ripugnanza (Z): Un aborrimento di tutto era ormai ne’profondi dell’animo suo… – Pag.303.I

aborrire. Avere in avversione (Z): Io so che tu mi odii mi aborri mi disprezzi  e che ami la figlia del ladro; – Pag.288.I

accagionare. Accusare, incolpare (Z): Come se a questo fossero da accagionare  i mali che ci travagliano. – Pag.658.II

accertanza. Accertamento, verifica (TM): e come que’ fanciulli le ebbero dato accertanza di tutto ella rimase pensativa alcun poco, – Pag.183.I

accontare. Intendere (Z): co’camerati non s’accontava  né facea comunella. Nelle ore di riposo leggeva. – Pag.30.II

accontentolla. La accontentò (TM): nel che quella buona donna accontentolla. – Pag.687.I

accozzare. Mettere insieme in modo disordinato (Z): Come accozzare due denarucci per le spese occorrenti in quel frangente? – Pag.201.I

acchiappatorio. Atto ad acchiappare (P): e per istinto acchiappatorio abbrancò il cartoccio. – Pag.76.I

acciaro. Acciaio (Z): in due bocconi il mandava giù nel suo ventricolo d’acciaro. – Pag.218.I

accingere. Far prendere una piega (P): e agitò le labbra come se si fosse accinto a fare una domanda, –  Pag.130.I

accontare. Intendere (Z): non devi dare a divedere di esserti accontato con me. – Pag.388.I

accordossi. Si accordò (TM): accordossi nello scegliere Cecatiello per una pratica appo il ministro di polizia. – Pag.338.II

accorruomo. Invocare aiuto (Z): non sapendo che farsi in quel terribile frangente aprì la finestra e chiamò all’accorruomo. – Pag.516.II

accosciandosi. Abbassandosi sulle ginocchia (Z): Un tigre si gittò avidamente sul cibo accosciandosi sul suolo della gabbia, – Pag.346.II

accostumare. Abituare, assuefare (Z): Accostumate il popolo basso alla nettezza e gli avrete inculcato ogni principio d’ordine di morale di probità. – Pag.183.II

accrastatore. Aggreditore (TC e NdL): Iennariello soprannominato lu peliento volante abilissimo e Serenghella l’accrastatore. – Pag.443.II

aceto dei quattro ladri. Disinfettante (TD): una boccettina contenente un disinfettante molto adoperato in allora l’aceto dei quattro ladri. – Pag.186.II

acquerugiola. Precipitazione uniforme di minutissime goccioline d’acqua (Z): Piovigginava ancora. Era un’acquerugiola fitta e agghiacciante. – Pag.43.I

acquidoccio. Acquedotto (Z): L’antico acquidoccio arcuato per cui gli Aragonesi erano entrati in Napoli – Pag.138.I

adamantina. Pura, onesta (Z): Le grida della filosofia umanitaria si fragneano contro le adamantine porte difese da un saldissimo bastione. – Pag.700.I

addentellato. Legame, nesso (Z): Il quartieruccio fu ammobbigliato con gusto da non lasciare addentellato alla più severa critica della gente sopraffina. – Pag.222.II

addata. Accorta (P): Oh! sì ben mi sono addata di questo fratel mio – Pag.182.I

addimandato. Nominato, appellato (F): oltre di estesi terreni in diversi comuni di Terra di Lavoro addimandati Posta Vecchia, Posta S. Angelo, – Pag.212.I

addire. Vocare, consacrare (Z): Rita avea voluto addirsi a’più bassi ufici della comunità; –  Pag.543.II

addurre. Condurre (F): io propongo che adduciamo seconoi qualche altra comarella. – Pag.451.II

adoperossi. Si adoperò (TM): o che in altra guisa adoperossi a ben fare; – Pag.509.I

adombrare. rappresentare, oscurare (Z): affinchè i più scrupolosi non si adombrino del titolo dell’opera –  Pag.XI

adontare. Sdegnare (Z): Non si adontò il discolo di carpir denaro alla donna ch’egli avea disonorato. –  Pag.744.I

adunque. Dunque (Z): Gli uomini adunque hanno pruritacci per quelle cose per cui meno sono tagliati – Pag.233.I

aduste. Inaridite (Z): bastò a rinfrescare le mie aduste fauci. – Pag.355.I

aere. Aria, atmosfera (Z): e si dileguano rompendo l’aere co’loro lugubri stridi, –  Pag.91.I

affettare. Ostentare, desiderare (Z): io non affetterò  un corruccio teatrale né poserò da moglie offesa. – Pag.116.II

affidolla. L’affidò (TM): e affidolla ad una pia donna  che la tenne alcuni anni in qualità di fanticella. – Pag.647.II

affidommi. Mi affidò (TM): Allora ella affidommi ad un uomo eccellente e caritativo, – Pag.655.II

afflato. Estro, ispirazione (Z): l’afflato magnetico delle aure di primavera operavano su i sensi del giovine come una ebbrezza. – Pag.288.I

affocare. Avvampare (Z): gli è come gli affocassimo il deretano. – Pag.51.I

agape. Convitto di amici (Z): Così ragionano le epi rotonde per agapi abbondanti; – Pag.585.II

aggirata. Giro (Z): Farò un’aggirata per queste belle campagne e tra mezz’ora sarò di ritorno. – Pag.673.II

aggiunzione. Aggiunta, epiteto (Z): in aggiunzione di altri doni fatti precedentemente alla cassa di Nuova Jorca – Pag.550.II

aggrancire. Afferrare, ghermire (DO): aggrancì nuovamente colla corda la ringhiera del balconcino, – Pag.444.II

agguagliare. Pareggiare (Z): E vi saresti voi contentati di agguagliarvi alle condizioni di bruti? – Pag.XV

agio. Aggio, compenso (Z): Ci perderò molto per l’agio ma non monta – Pag.33.I

aguglia. Guglia, pinnacolo (Z): ed è più facile commuovere l’aguglia del Gesù Nuovo; – Pag.387.I

agugliata. Pezzo di filo che s’infila nell’ago (Z): mai chiesto a qualche sua vicina un’agugliata o un refe di seta – Pag.59.I

aitare. Aiutare (Z): siamo figli di Dio e che ne abbiamo ad aitare l’un l’altro. – Pag.171.I

alcorano. Corano (Z): I codici civili alcorani de’ricchi vi apposero il loro suggello – Pag.312.I.

algidismo. Lo stesso ma poco comune di ipotermia (DO): il colèra serpeggiava nera fantasima colle orbite scavate dall’algidismo, – Pag.182.II

alieno. Contrario avverso (Z): conquistare giorno per giorno l’esistenza sovra un campo alieno, – Pag.616.II

allettossi. Si allettò (TM): la giovane Giacinta allettossi questa volta per non più rialzarsi. – Pag.781.I

allignare. Mettere radici (Z): senza il quale non può nessun’altra virtù allignare nel cuore dell’uomo. – Pag.542.I

allistare. Listare (TM): Ma io non poso allistarti nella mia compagnia – Pag.524.I

allogare. Trovare posto sistemarsi (Z): Alle spalle del contestabile era allogata la banda militare che faceva udire marziali concenti.  – Pag.332.II

allumare. Accendere (Z): Io le andai a comprare i ceri col denaro che voi mi deste e glieli allumai ai peidi. – Pag.229.II

allupavasi. (fig.) Rintanavasi come un lupo (TM): perseguito dalla polizia allupavasi  in qualcuna di quelle oscene tane, – Pag.296.II

allogare. Trovare posto, sistemarsi (Z): fatto brigadiere e allogato alla barriera del Ponte della Maddalena, – Pag.78.I

allumare. Accendere (Z): Si è pensato per comprare due candele da allumare a’pie’di questo brav’uomo? – Pag.204.I

alluttato. Predisposte per il lutto (DO): Quegli ha sempre il sembiante alluttato dalla vedovanza della mente; – Pag.308.II

almanaccare. Fantasticare, congetturare (Z): non potea pigliar sonno almanaccando giorno e notte –  Pag.122.I

almanco. Almeno (Z): e le ne avresti dato almanco una trentina, – Pag.179.I

almea. Danzatrice orientale (Z): Di rimando allorché una di quelle almee si ponea sotto la protezione di Sciasciariello, – Pag.296.II

alterigia. Superbia (Z): Benchè Rosalia fosse ripiena di alterigia e di amor proprio, – Pag.106.II

altiera. Altera (Z): Le altiere e spregevoli parole di quell’uffiziale del real governo sarebbero bastate – Pag.562.II

altramenti. Altrimenti (Z): Noi altri non possiamo altramenti civanzarci che facendo qua e colà qualche botta… – Pag.518.I

amarasca. Marasca, ciliegia di color rosso acceso (Z): erano conservate nell’alcool una quantità di amarasche, – Pag.446.I

amarrare. Ormeggiare (Z): scendere in riva al mare per andare a ritrovare le loro barcacce amarrate. – Pag.92.I

ambascia. Angoscia, travaglio (Z): e travagliata da continue ambasce benchè esposta contunuamente a contagiarsi – Pag.668.II

ambrosia. Cibo degli dei (Z): L’angelo maschile non si nutre di ambrosia celeste: è avvezzo a’pesci di costo, allo sciampagna, ai liquori prelibati. – Pag.771.I

ambulacro. Corridoio, luogo per passeggiare (P): Gli ambulacri alti alcuni infino a venti palmi dell’antica misura napolitana, – Pag.138.I

amendue. Ambedue, entrambi (Z): amendue arrivati dalle ignote regioni di Dio ospiti novelli di questa immensa locanda che chiamasi mondo. – Pag.604.I

ammantare. Coprire (Z): Ella si ammanta di fortezza e di decoro e sarà lieta negli ultimi giorni. – Pag.669.II

ammanto. Manto, mantello (Z): Erano del nero più fitti. Disciolti formavano un funebre ammanto. – Pag.179.I

anacreontico. Breve poesia (Z): Si scrissero da’poeti epitalami sonetti anacreontici odi ed altre maniere di componimenti –  Pag.24.II

anacronismo. Ciò che è in contrasto col suo tempo (Z): in quella lugubre frase due anacronismi in quella storia. – Pag.144.I

anatema. Maledizione (Z): Su la fronte la serenità del giusto accoppiata coll’anatema de’diseredati dal banchetto della vita. – Pag.179.I

andonne. Ne andò (TM): andonne a sedere a terra in un angolo di muro – Pag.505.I

andossene. Se ne andò (TM): Un bel mattino andossene a casa del Cardinale di Napoli, –  Pag.745.I

anfania. Fantasmagoria, visione (P): non era anfania che non si fosse spacciata in sull’isola – Pag.98.I

angaria. Angheria, atto di prepotenza, sopruso (Z): saranno maggiori le angarie le oppressure le scroccherie. – Pag.355.I

angori. Angoni, sensi di soffocamento (DO): è l’ultimo tramite dell’agonia attraverso gli angoni della strangolazione. – Pag.91.I

angue. Serpente (Z): e conficcato avea i suoi occhietti di angue velenosa su l’appaurata fanciulla. – Pag.453.I

anise. Anisato, preparato con l’anice (DO): il più comune rimedio adoperato dagli antichi contro il colèra erano le pillole composte di seme di giusquiamo di anise e di oppio. – Pag.173.II

anneghittito. Infiacchito (Z): che erano fino a quel tempo rimasti appiattati e anneghittiti dalla luce della libertà. – Pag.373.II

annoso. Che ha molti anni (Z): Grossi e annosi alberi v’intercettavano la luce del giorno. – Pag.331.I

annunziolle. Le annunziò (TM): un bel dì il marito annunziolle che per farle mutare aria, –  Pag.780.I

ansanare.  Ansimare, respirare con affanno (TM): L’ometto ansanava orribilmente: aveano dovuto fare una fatica incredibile Pag.7.I

aperiente. Aperitivo (P): più sonoro e più aperiente l’appetito dei lettori, – Pag.IX

apoftemmi. Apoftegma. motto breve e arguto (Z): E gli amici massime a tavola fanno bordone agli apoftemmi dell’ipercritico; – Pag.523.II

apogeo. Culmine (Z): Il mestiero di spia fu elevato all’apogeo degli onori governativi. –  Pag.416.II

apologia. Esaltazione (Z): e che non trovano altra apologia che nel cuore de’loro oscuri autori. – Pag.XV

aposentatore. Foriere di corte (TS e NdL): Sua maestà la regina vi nomina foriere e aposentore di Palazzo bellissimo impiego. – Pag.648.I

apostasia. Abbandono della propria dottrina (Z): Bisognava trovare un uomo che odiasse per apostasia le rivoluzioni e le sette; – Pag.415.II

apostata. Chi rinnega la propria fede (Z): Ad un altro settario meno destro e meno apostata, – Pag.416.II

apostema. Ascesso (Z): Il 7 agosto 1852 si pone a letto per apostema alla gamba. – Pag.430.II

appalesare. Palesare, manifestare (Z): proposta che chiaramente appalesava la intenzione del giovine – Pag.745.I

apparare. Imparare, apprendere (Z): Nella fanciullezza apparò da un pedagogo quattro cuiussi latini – Pag.744.I

appaurata. Appaurita, impaurita (P): cogli occhi stralunati con una cera sospettosa e appaurata. –  Pag.62.I

appiastrato. Attaccato, appiccicato (Z): I capelli lunghi scomposti succidi appiastrati gli coprivano le tempie, – Pag.25.I

appiccagnolo. Oggetto dove si può appendere qualcosa (Z): il sospendeva ad un appiccagnolo ch’era dappresso al suo letto. – Pag.511.II

appiccamento. Impiccagione (Z): Le morti per appiccamento e fucilazioni la vergogna della fruste, – Pag.28.II

appiccare. Affibbiare (Z): alle quali pur si sarebbe potuto appiccare un tal titolo, – Pag.IX

appiccossi. Si appiccò (TM): Fu in questo tempo che il fuoco appiccossi al teatro S. Carlo per mero accidente. – Pag.20.II

appiola. Varietà di mela rossa (Z): da’capelli d’oro e dalle guance del colore d’una mela appiola, – Pag.233.I

appo. Presso accanto (Z): è colpa della terra e del clima cappo noi è colpa dell’uomo. – Pag.XIV

appoderato. Terreno frazionato (Z): ma dopo un anno mi bisticciai coll’appoderato; – Pag.92.II

appollaiarsi. Accovacciarsi (Z): erano già ite ad appollaiarsi dietro il letticciuolo di Marta. – Pag.181.I

apporre. Trovare da ridire (Z): la mercé di certi nomi che vi si appongono da padroni. – Pag.11.I

appuzzato. Riempito di puzza (Z): non lasciare entrar la luce ne’loro quartieri appuzzati dal carbonio – Pag.427.I

arbustate. Arbustaceo, cotituito da arbusti (Z): Erano in parte terre seminatorie arbustate in parte vitate, – Pag.404.II

arca. Cassa per riporvi oggetti preziosi (Z): metteranno le mani nelle vostre arche bruceranno i vostri opificii; – Pag.402.II

arcadico. Frivolo, lezioso (Z): certi cuori femminei che non vagheggiano gli amori arcadici e sentimentali. – Pag.147.II

armacollo. Correggia posta trasversalmente sul petto (Z): un pezzo d’imbecille con lungo bastone in mano e con la bandoliera ad armacollo. – Pag.526.II

arra. Garanzia, pegno (Z): dare al lettore una guarentigia ed un’arra del merito di un’opera, – Pag.IX

arrabattare. Sforzare (Z): Noi gridiamo e ci arrabattiamo se vediamo una processione, – Pag.508.I

arrabbicare. Arrabbiare (P): Fu questo il rapidissimo dialoghetto ch’ebbe luogo tra noi prima che ci arrabbiassimo addirittura. –  Pag.227.I

arraffare. Strappare con violenza. (Z): si acciuffano ta loro si arraffavano i capelli si sgraffiavano colle unghie, si bucavano co’rebbi dei pettini, – Pag.468.II

arrischiato. Temerario, avventato (Z): Un giovane onesto timido costumato è posposto  nel loro cuore ad un licenzioso arrischiato. – Pag.26.II

arrogare. Attribuirsi una cosa senza averne il diritto (Z): che si era arrogato il diritto di bastonare mattina e sera la povera bestia, – Pag.11.I

arroncigliare. Attorcigliare (Z): arroncigliando tra sé queste sconnesse frasi: – Pag.222.I

arruffare. Scompigliare, mettere in disordine (Z): certi abiti che gli si arruffavano indosso come eterogeneii e disparati. –  Pag.111.I

artefatta. Non genuina, innaturale (Z): ma un uomo smarriva la ragione nelle artefatte pieghe di quella veste, – Pag.269.II

arzigogolare. Escogitare, almanaccare (Z): E una volta che si comincia ad arzigogolare col sentimento del giusto e dell’onesto, – Pag.82.II

ascaride. Verme parassita (Z): Al pari degli ascaridi che si generano ne’miasmi de’pantani, –  Pag.175.I

asciolvere. Colezione, merenda (Z): Quel dì quando il parco asciolvere fu finito, – Pag.320:I

ascosa. Nascosta (Z): ascose turpitudini strombazzate a’quattro venti – Pag.XI

asparago. Carabina (TC e NdL): Se avessi l’asparago mi vorrei divertire. – Pag.446.II

aspettazione. Attesa (Z): La signora marchesina donna Maria Amalia avanzò in generosità ogni aspettazione. – Pag.209.I

aspo. Attrezzo per il filato (Z): Vien dipanato per via di appositi aspi e trasportato in altri luoghi. – Pag.242.I

asseveranza. Affermazione decisa (P): Questo è ciò che possiamo affermare con asseveranza. – Pag.214.II

assettare. Sedere, sistemare (Z): A questa parola assettò giù a terra il bambino e corse coma impazzata verso l’operaio. – Pag.662.II

assidere. Porsi a sedere (Z): i quali si assisero su la sommità della torre sbagliata – Pag.412.I

assunto. Asserzione, prova (F): Un argomento irrecusabile mostrerà all’evidenza il nostro assunto. – Pag.68.II

atrabile. Pessimo umore (Z): Il direttore si trovava dunque in uno di questi momenti di atrabile, – Pag.432.II

attagliatissimo. Superlativo di adattato (Z): un posto attagliatissimo a’costui gusti da boia: – Pag.746.I

attagliato. Adattato, confacente (Z): Pareano essere stati misurati su la sua persona tanto gli andavano attagliati. – Pag.316.II

attesamente. Con attenzione (P): e questo area ch’ei volesse attesamente evitare. – Pag.363.I

attendere. Dedicarsi con impegno (Z): nella mia lunga rilegazione a capri. Ivi attesi a leggere a studiare a meditare…. – Pag.676.II

attortigliato. Avvolto (Z): E gli stessi serpi attortigliati a’rami de’bambù e dei tamarindi, –  Pag.165.II

attrappato. Rattrappito, contratto (Z): I tre fanciulli si erano attrappati pel freddo. – Pag.181.I

attuffare. Tuffare, immergere (Z): nella caldaia dove il cuoco attuffava i maccheroni. – Pag.334.I

augello. Uccello (Z): Sciami di augelli correano a mezzo volo trepidanti appaurati stanchi, – Pag.128.I

aura. Venticello leggero e piacevole (Z): e che si sposa al gemito dell’aura nel cielo, – Pag.271.I

austro. Sud come punto cardinale (Z): E la nebbia letale cambiando da austro a borea sul simun del deserto, – Pag.166.II

autossia. Esame di un cadavere (F): fu fatta l’autossia e nulla si rinvenne che desse indizio – Pag.535.I

avemmaria. ora del tramonto (Z): Non sì tosto i tocchi dell’avemmaria suonavano alla cappella – pag.87.I

avvegnachè. Avegnacchè, benché, sebbene (Z): avvegnachè i caratteri della persona fossero spariti co’tegumenti vascolosi. – Pag.96.I

avito. Che proviene dagli avi (Z): Gli aviti pregiudizi non si distruggono facilmente; – Pag.252.I

avvezzo. Abituato. (Z): Ma la vergine ingenuità del giovine poeta non avvezzo alle raffinate simulazioni de’salotti, – Pag.609.II

avvi. Vi sono (TM): non avvi alcuno che tanti ridesti ribrezzo e nausea – Pag.19.I

avviluppare. Ingarbugliare (Z): Neri vortici di fumo densissimo avviluppano di tetra caligine la strada di Toledo. – Pag.632.I

avviossi. Si avviò (TM): Invece di prendere la via del quartiere o della casa avviossi al Molo. – Pag.36.I

avviticchiate. Avvolte (Z): la mani della vittima rimasero per poco avviticchiate agli avambracci del boia, – Pag,21.I

avvocheria. Professione di avvocato (P): avviarsi all’avvocheria professione che è sempre vagheggiata da que’genitori – Pag.215.II

avria. Avrebbe. (TM) la quale volentieri agli avria sacrificata alla felicità della figliuola, – Pag.43.I

babelle. Babele, grande disordine, confusione (Z): E l’umana babelle continua ancora da seimil’ anni. – Pag.167.I

baccanale. Baldoria, gozzoviglia (Z): Si apparecchiavano per la sera quei baccanali inverecondi, – Pag.383.II

bacchettone. Bigotto, baciapile (Z): che usavano in orando molte sistema seguitato dalle pinzochere e dai bacchettoni, –  Pag.669.II

baciamani. Atto di baciare la mano in segno di rispetto o di adulazione (Z): destro voltabile pronto agli inchini a’baciamani alle strisciature d’ogni sorta. – Pag.415.II

baciolla. La baciò (TM): Marta abbracciolla e baciolla assai teneramente e le die’ una immagine della Beata Francesca – Pag.646.II

bagordo. Stravizio, gozzoviglia (Z): Quella sera Napoli ricordò gli osceni e sanguinosi bagordi del 99. – Pag.383.II

baldracca. Meretrice, prostituta (Z): Esci esci baldracca canaglia o ti farò cacciare a calci dai miei servi – Pag.368.II

baliaggio. Grado o giurisdizione del Bali (P): Re Ferdinando uscito dal baliaggio tolse indi a poco in moglie la famosa Carolina d’Austria, – Pag.623.I

baliato. Grado o ufficio dell’aio o precettore (P): sé essere il padrone di sua moglie non aver baliati sopra di sé; – Pag.780.I

ballotta. Castagna lessa colla buccia (Z): In quanto alle tre femmine l’una assistea la mamma che vendea ballotte e succiole al canto della via; – Pag.239.II

ballottaggio. Secondo scrutinio tra due candidati (Z): Tra questi due candidati non ci è ballottaggio. È sempre Balam che ha la maggioranza. – Pag.523.II

balogia. Astagna lessa (P): in su la grande strada di Porto a vendere le succiole e le baloge, –  Pag.246.II

balza. Frangia, orlo (Z): La veste aperta lasciava scorgere una seconda veste guarnita di una alta balza – Pag.590.I

balzello. Tributo esoso e straordinario (Z): perocchè questi piaceri rappresentano per lui tanti balzelli. –  Pag.626.I

banda. Lato, parte (Z): dall’una banda del letto era un pilastrino tutto in ebano lavorato, – pag.428.I

bandoliera. Striscia di cuoio per munizioni (Z): un pezzo d’imbecille con lungo bastone in mano e con la bandoliera ad armacocco. – Pag.526.II

barattiere. Truffatore al gioco (Z): le meraviglie che que’sanguinolenti barattieri impietrissero di repente – Pag.563.I

barbacane. Feritoia di sostegno di un muro (Z): epperò la strada era ingombra di barbacani di travi di pietre – Pag.31.I

barbogia. Decrepita (Z): or da bocche di vecchie barbogie or da comari che il morsicchiano – Pag.280.I

barbisontore. Barbiere (Z): Non si tosto avuta la trista nuova della malattia del caro barbisontore –  Pag.68.I

bardascia. Ragazzaccia, giovinastra (Z): non trovo obbiezione che vi portiate  che vi meniate la bardascia con esso voi a Sorrento; – Pag.666.I

bardotto. Garzone, apprendista (Z): Affè mia non volli farlo passare per bardotto. – Pag.227.I

bargello. sbirro, poliziotto (Z): Tra i feroci che salvarono più d’una volta la combriccola della Masseria dalle prese del bargello – pag.140.I

bariglione. Barile lungo e rotondo (Z): per quella viuzza avrebbela veduta ingombra di mastelli e di bariglioni; – Pag.5.I

base. Proposta di grassazione (TC): digli che la persona che ti ha dato la base lo saluta caramente. – Pag.36.I

basolo. Grossa lastra di pietra (Z): a me faceva un certo senso trovarmi a venti palmi di sotto a’basoli delle strade;  Pag.379.II

bassetta. Antico gioco d’azzardo (Z): Questi giochi pubblici erano la rollina il rosso e nero la bassetta. – Pag.768.I

basso. Abitazione a livello stradale (Z): non mancava giammai di fermarsi dinanzi agli usci di tutt’i bassi – Pag.58.I

bazetta. ??? Donnetta (TD): Quella bazetta è proprio aggraziata – Pag.51.I

belante. Una che frigna, piagnucola (Z): Di’compare e dov’è a lavorare cotesta tua belante? – Pag.443.I

benaccia. Recipiente di legno (W): il secondo de’maschi buscava poche grana al giorno col trasportere le benacce della Gran Dogana; – Pag.239.II

benanche. Perfino, pure (Z): colpito benanche da immeritate sciagure e traversie; – Pag.VIII

benignare. Degnare (G): E questa fu anche somma grazia che lor fece l’esercito il quale si benignò, per quella mattina usar clemenza – Pag.395.II

bentosto. Presto, subito (Z): Ma bentosto snidato da’cannoni del generale Cialdini, – Pag.635.II

berlina. Scherno, derisione (Z): e per poco non diamo la berlina a una povera signora che cammini sola per le strade; – Pag. XII.

berta. Burla, beffa (Z): così fanno i fanciulli per dare le berte alle balie od a’maestri. – Pag.128.I

berteggiare. Burlare, beffeggiare (Z): quei tamurri berteggiarono l’ometto su la sua qualità di padre, – Pag.443.I

bertesca. Impalcatura (Z): il paratore che su mal fermo ponte o su traballante bertesca giuoca la sua spina dorsale contro pochi carlini; – Pag.247.II

bezzicare. Beccare rapidamente (Z): Adulti se li bezzica la coscrizione. – Pag.317.I

biancicare. biancheggiare, diventare bianco (Z): Le campagne di Napoli biancicavano per nevi cadute in abbondanza. – Pag.161.I

biasciare. Balbettare (Z): E il labbraccio pendente di sua eccellenza il marchese biasciava non so che altre parole, – Pag.68.I

bigonci. Recipienti di legno (Z): vedemmo tutti fessi i nostri bigonci, – Pag.100.I

bigotto. Ipocrita, bacchettone (Z): Un proprietario di terre potea essere tre volte più despota di un re e quattro volte più crudele di un bigotto. – Pag.649.I

birba. Persona scaltra e malvagia (Z): che pel baccano facea quella birba feccia – Pag.28.I

biroccino. Piccolo carro a due ruote (Z): Il biroccino saettava per que’vicini villaggi. – Pag.247.I

birro. Guardia di polizia di un tempo (Z): La paranza della Masseria avea segrete protezioni  nel corpo dei feroci o birri di polizia – Pag.140.I

bischero. Legnetto per tendere le corde (Z): Un’altra piccola giravolta a’bischeri del cervello, – Pag.254.I

bistorta. Molto storto, piegato (Z): deve arrecare maraviglia estrena che un metro di bistorta ed indorme organizzazione, – Pag.467.II

bitorto. Bistorto. Molto storto, piegato (Z): rispose l’ometto sciancato e bitorto a cui ogni anno che passava  torceva un osso del corpo. – Pag.31.I

bitorzolute. Piene di bernoccoli (F): fu preso all’amo da una fantesca dalle forme bitorzolute, – Pag.380.I

bivalve. Costituito da due parti (Z): Poco discosto da Rita e dal castagno era una profondità bivalve: – Pag.477.I

blandizia. Lusinga /Z): per quanto dura si sia e spiacevole a certi orecchi assuefatti alle blandizie della cortigianeria. – Pag.68.II

blastema. Tessuto embrionale (Z): e la consunzione divora il blastema vitale. – Pag.89.I

blatta. Insetto, scarafaggio (Z): Come questa lurida blatta questo sarcasmo d’uomo era giunto a procacciarsi tanta superiorità – Pag.297.II

boattiere. Custode o mercante di buoi (Z): Que’pastori que’boscaiuoli que’caprai que’boattieri e bobolchi, – Pag.463.I

bobba. Miscuglio (Z): Ah! tu ti diverti a spargere la bobba su i fichi e su le uve! – Pag.187.II

bobolco. Bifolco (Z): Que’pastori que’boscaiuoli que’caprai que’boattieri e bobolchi, – Pag.463.I

bo-botto. Revolver (TC): l’un dopo l’altro armati del bo-botto sbucarono da quell’antro. – Pag.55.I

boccaccio. Arma (AC): Un’altra coreggia ad armacollo gli sostiene alle spalle un boccaccio. – Pag.633.I

bollore. Stato di agitazione, di eccitazione (Z). Pio IX che avea desto tanto bollore in Italia fu costretto a dare uno statuto costituzionale a’Romani. – Pag. 350.II

bombola. Capo (TC e NdA): un altro occhio cavato dalla bombola d’un picciotto. – Pag.15.I

bordaglia. Gentaglia (Z): era proprio l’ora del maggior mareggio di quella bordaglia (Z): – Pag.28.I

bordelliere. Frequentatore di bordelli (Z): ma gioviale buontempone crapulone bordelliere et caetera. – Pag.379.I

bordone. Appoggio, sostegno (Z): e gli amici massime a tavola fanno bordone agli apoftemmi dell’ipercritico – Pag.523.II

borea. Vento gelido (Z): Quando invece era il freddo borea che fischiava come anima dannata, – Pag.93.I

borra. Cimatura di lana o di peli (Z): Di peli si ha la borra onde s’imbottiscono i basti e i cuscini – Pag.282.I

bosso. Legno sempreverde (Z): Una croce di legno bosso era a capo del letto. – Pag.428.I

bottaglie. Stivali da acqua (P): col berretto di castoro a lunga tesa di cuoio sul capo e colle bottaglie da caccia a’piedi, – Pag.221.I

brago. Fango (Z): impinguarsi ei braghi della vita bestiale, – Pag.537.I

brando. Antico spadone (Z): Costui baldanzosamente si avanza e col suo brando percuote uno scudo… – Pag.332.II

bravaccio. Sgherro, uomo prepotente (Z): Il coltello di Capuozzo facea spavento a tutti e ne avea fatto di tirate il bravaccio! Pag.294.II

bruciatella. Castagna arrostita (P): le spighe di gran turco i cavoli navoni le bruciatelle e al maggior lusso qualche uovo sodo, – Pag.657.I

bruffo. Il complesso delle cose rubate (TC e NdL): Badate che via facendo il bruffo non dia nell’occhio. – Pag.36.I

buccina. Strumento a fiato (Z): La morte non ci manda un messaggiero od un araldo colla buccina per avvisarci del suo arrivo. – Pag.580.I

buccinare. Bucinare, esserci qualche voce (P): Negli alti circoli aristocratici si buccinava che la bella marchesa non era che la figliuola di un mercadante di giocattoli. – Pag.63.II

bucicare. Muoversi un pochino nella persona (P): credettero scorgere che le labbra del cadavere bucicassero – Pag.103.I

buffonciaccio. Dispregiativo di buffone (TM): io vi squarto quanti ne siete carogne buffonciacci sterco. – Pag.564.I

bufonchiare. Bofonchiare, brontolare (Z): E sia pure bufonchiò quel boia e si cacciò nel bugio della vecchia – Pag.101.I

bugio. Buco (P): E sia pure bufonchiò quel boia e si cacciò nel bugio della vecchia – Pag.101.I

buglia. Concorso di gente (P): Quando in una buglia qualunque sopraggiunga il Capuozzo, – Pag.294.II

buglione. Imbroglio, finzione (P): Era qualche altra vittima del buglione delle maremme; –Pag.219.I

bulima. frotta confusa di persone (Z): Di repente surse una voce di mezzo alla bulima: –  pag.103.I

bulletta. Accessorio su cui apporre il nome (Z): su cui era in bulletta d’ottone il nome e il cognome del professore, – Pag.594.II

bulletta. Polizzino da matrice di un libro (P): Parecchi libri sono  sul tondo ligati con lusso colle bullette rilevate in oro. – Pag.663.I

buratto. Macchina per separare la farina dalla crusca (Z): sia nel trasportare il grano macinato dal panicuòcolo e riversarlo nel buratto. – Pag.440.I

buscheria. Buscherata, fandonia (Z): chè io son certo che la debbe essere qualche solenne buscheria. –   Pag.340.I

butirro. Burro (Z): detta altrimenti panna la quale sbattuta nella zangola da l’aristocratico butirro. – Pag.282.I

caccola. Cispa degli occhi (Z): e dicevano aver lui le càccole o le traveggole, Pag.60.I

cafone. Contadino (Z): Era un uomo della campagna uno di quelli che in Napoli son domandati cafoni. – Pag.155.I

caggiono. Cadono (Z): I frutti che caggiono dagli alberi le erbe parassite i racimoli acerbi delle viti. – Pag.205.I

cagliare. Perdersi d’animo, allibire (Z): Ebbe a cagliare il pervertito veggendomi al suo fianco. – Pag.358.I

caldano. Recipiente di rame, ferro o terracotta (Z): non abbandonarsi al sonno in su le braci del caldano;  Pag.181.I

calende greche. Rimandare a tempo indeterminato (Z): e la causa fu mandata a calende greche. – Pag.365.II

calere. Interessare, stare a cuore (Z): significare non calergli un fuscello di ciò che ha inteso. –  Pag.18.I

caliginosa. Tenebrosa, oscura (Z): funesti pregiudizi dalle caliginose menti del nostro volgo. –  Pag.X

calmeria. Costante stato di calma del mare (Z): Dal 1816 al 1820 fu calmeria nell’oceano politico. –  Pag.20.II

calmucco. Popolo mongolo (Z): rassomigliava eziandio pel pollice del piede separato brutto come un calmucco. – Pag.296.II

camarilla. Consorteria (Z): corrotta dal servitorame della vicina reggia e negli ultimi tempi dalla camarilla di Corte. – Pag.636.I

camerella. Spazio delimitato tra le cortine di un letto a baldacchino (Z): Le camerelle, le Sellaria  sedem arcana rum libidinum siccome le chiamò Svetonio. – Pag.674.I

cammino. Camino, impianto domestico dove si accende il fuoco (Z): pareva avesse accolto sul viso tutta la fuliggine di un cammino. – Pag.14.I

camorra. Associazione della malavita napoletana (Z): a cui premea di non esporre il cuoio alle carezze della camorra, – Pag. 22.I

camorrista. Persona prepotente e rissosa (Z): Ci nausea la vista perpetua di eleganti camorristi accolti e festeggiati nelle case patrizie – Pag.XIII

campanile. Sezione camorristica (TC): Oltre delle sezioni o paranze la gran famiglia è divisa in campanili. I campanili abbracciano le categorie degli associati in altri paese. –  Pag.300.II

cangrù. Specie di animale (TM): fu servita da una specie novella di valletti i cangrù della Nuova Olanda. – Pag.56.II

canocchio. Cannocchio, crostaceo marino (Z): Io porto a vendere in Napoli questi canocchi. – Pag.164.I

cànova. Cantina (Z): Egli uscì dalla cànova e si pose nuovamente nel mezzo della diserta via. –  Pag.43.I

cantaio. Antica unità di misura (W): per lo quale il governo era frodato di 120 ducati al cantaio. – Pag.78.I

canucciaccio. cagnacci ??? [TM-26(9.I)] Scalciamo presto canucciacci – disse Tommaso – e tirate mogi per la vostra via senza destar sospetti. – Pag.9.I

capecchio. Materiale ruvido per imbottitura (Z): la materassa rimpinzata di latro capecchio che sostituivasi al vecchio; – Pag.144.I

capereccio. Caparbietà (Z): Quando il mulo in andando pigliava improvvisamente il casereccio – Pag.168.I

capestreria. Bizzarria, capriccio (Z): Non sappiamo quali capestrerie ravvolgesse pel capo il cieco di un occhio: – Pag.15.I

caraffa. Antica misura napoletana per liquidi (Z): Una guastadella da quattro caraffe passava in giro per le otto bocche. – Pag.240.II

carbonigia. Carbonella, polvere di carbone (Z): si accende un po’di mirto e di carbonigia in una stanza ben chiusa, – Pag.207.I

carcame. Carcassa (Z): un corpo pesante che vi era gittato il carcame d’un cane e d’un gatto. – Pag.178.I

carche. Cariche (Z): formata dall’amplesso di due vecchie elci carche di ombre. – Pag.288.I

careggiata. Trattata con eccessiva accondiscenda (Z): Dicono che a Napoli una bella e giovane donna è da tutti careggiata e amata… – Pag.303.I

carlona. Alla buona (Z): Il provinciale non è così veste alla carlona ma non è finto; Pag.596.II

carme. Componimento lirico (Z): L’essere mostrato a dito per le vie d’una gran città come l’autore di quella poesia di quel carme, – Pag.519.II

carminio. Sostanza rossa (Z): su quel pallido viso colorato da una tinta finissima di carminio, – Pag.288.I

carpecata. Butterata dal vaiuolo (N1): voi dovete vedere piuttosto dalla carpecata che è nel terzo basso – 477.II

carra. Antica unità di misura piemontese (DO): e dava ogni anno non già una botte ma un sei carra di ottimo vino; – Pag.87.I

casipola. Casupola, casa piccola e modesta (Z): Nel vedere apparire sotto l’uscio della casipola il giovine, – Pag.200.I

castaldo. Fattore (Z): non ci è in Casal del principe e ne’dintorni un castaldo più onesto e timorato di Dio. – Pag.244.I

castigazione. Castigo, correzione (Z): anzi avanzano tutte le altre pene e castigazioni… – Pag.19.I

castraporcelli. Castraporci, castratore di maiali (Z): non fo per dire faccio paura a’ castraporcelli  del mio villaggio. – Pag.468.I

casupola. Casa piccola e modesta (Z): Marta avea il suo letticciuolo nella seconda stanzetta di quella casupola. –  Pag.673.II

catacresi. Dare a una parola un senso diverso (Z): Allorché avvengono di queste mirabili catacresi e trasformazioni, – Pag.476.I

catena. Antica misura di lunghezza (Z): in un suo podere di non sappiamo quante carra, quante versure e quante catene. –  Pag.160.I

catrafosso. Fosso profondissimo (Z): Tutto il terreno era pieno di catrafossi e di precipizi. – Pag.86.I

catriosso. Carcassa di uccello (Z): Palmarola è un catriosso rabberciato. – Pag.85.I

cattività. Schiavitù, prigionia (Z): Onesimo rasi veduto libero dalla cattività impostagli, –  Pag.312.II

cauterizzare. Distruggere tessuti viventi (Z): né la qualità degli uomini nuovi bastano a cauterizzare e distruggere. – Pag.82.I

cavadenti. Ambulante, girovago (Z): si vestì da donnicola e da cavadenti a carnevale; – Pag.29.II

cavalvanti. Calzoni (TC e NdL): dee tenere sempre le mani nelle tasche de’cavalcanti. – Pag.437

ceduo. Bosco che si taglia periodicamente (Z): io lavorava allo sboscamento di una selvetta cedua – Pag.338.I

cellecata. Solleticata (SN): veder morire fattiziamente nelle agonie delle convulsioni la donna cellecata. –  Pag.536.I

cellecatoria. Prodotta dal solletico (DN): per molto tempo l’atroce invenzione della morte cellecatoria formò il subbietto delle conversazioni in Napoli – Pag.536.I

cenciaiuolo. Rivenditore di stracci (Z): Come e quando il cenciaiuolo del quartiere Porto divenisse brigante non sapremmo dire – Pag.532.I

cenobita. Chi fa vita ritirata, austera (Z): non diremo ad un sì vizioso libertinaccio qual su era il Massa Vitelli ma al più casto d’cenobiti. – Pag.147.II

ceppo. Base della croce (Z): grandi uomini di tutt’i paesi e di tutt’i secoli vissero poveri e perseguitati e morirono tra i ceppi e gli stenti. – Pag.483.II

cercina. Involto di panno a forma di cerchio (Z): una pezzuola che a mo’di cercine le avvolgea la testa, – Pag.203.I

cerino. Fiammifero con lo stelo intriso di cera. (Z): avrebbe veduto agghiacciarsi tutto quanto l’universo creato da Dio senza voler mettere fuora un cerino fiammifero; Pag.124.II

cernere. Discernere, scegliere (Z): Tutti sono galantuomini e a cernere trovi il loglio e l’ortica. – Pag.581.I

cerretanismo. Atteggiamento da ciarlatani (AC): il vero merito scompagnato dal cerretanismo dal favoritismo dalla cabala e da altre simili soccorsali, – Pag.493.II

cerretano. Impostore, ciarlatano (Z): Gl’istrioni i cerretani i funamboli i vinaiuoli i bettolieri i musici e le meretrici fanno buoni affari, – Pag.483.II

cervelloticheria. Idea, trovata cervellotica (DO): mi sbizzarrii in mille cervelloticherie che ora non saprei ridire, –  Pag.333.I

cespite. Fonte di guadagno (Z): che ne avea fatto un cespite di proficua industria. – Pag.411.I

cesso. Gabinetto, latrina (Z): le quali era ito poscia a gittare in un cesso. – Pag.537.I

chiamossi. Si chiamò (TM): Così chiamossi l’indebita appropriazione degli uomini, – Pag.601.I

chiappare. Carpire, rubare (Z):  Il chiappai per le mele come avrei fatto d’un bambino, – Pag.227.I

chiassuolo. Strada stretta, meno che vicolo (P): Arrivò co’suoi quattro uomini ad un chiassuolo di campagna, – Pag.473.II

chicca. Confetto, caramella (Z): non mancava di regalare mazzolini di fiori o scatolette di chicche – Pag.569.I

chicchessia. Chiunque, qualunque (Z): Noi non avemmo giammai la flemma o condiscendenza di aspettare chicchessia più di dieci minuti. – Pag.420.II

chiercuto. Prete, frate (Z): sarà il benvenuto perché rispettai sempre i chiercuti; – Pag.515.I

chilo. Fluido lattiginoso della digestione (Z): Pel volgo napolitano ed anco pe’signori ogni solennità di qualunque specie si riduce in chilo. – Pag.452.II

chioccia. Vecchia e malandata (F): ma la voce chioccia e nasale dell’uomo che entrava l’aveva già desta. – Pag.370.I

chiodi. Soldi (Z): la quale avea la bella dote di circa sessantamila chiodi, – Pag.620.I

chiosa. Commento critico (Z): vi si fecero su comenti e chiose; – Pag.536.I

chiotto. Quiete, prudente (Z): Poscia ne andarono chiotti al molino a ritrovare Onesimo; – Pag.440.I

ciaccherino. Diminutivo di birbante, figuro (Z): dominava tutta quell’onda si scalzi e cenciosi ciaccherini, –  Pag.101.I

ciacco. Porco (Z): il dimonio che ti si è cacciato nel corpo abbia gl’istinti del ciacco. – Pag.101.I

cicaleggio. Chiacchiericcio di più persone (Z): l’orecchio del detenuto è colpito da questi cicaleggi degl’insetti, – Pag.19.I

cianghellino. Persona di cattivi e disonesti costumi (AC): Sozze ciarpe coperte di pillacchere ricoprivano le nudità di que’cianghellini. – Pag.640.I

ciarpa. Specie di cravatta (P): Sozze ciarpe coperte di pillacchere ricoprivano le nudità di que’cianghellini. –  Pag.640.I

cifrone. Cefrone, striscia che i militari hanno al braccio per indicare anzianità di servizio (GO): servitori coi cifroni alla livrea; – Pag.662.I

ciglione. Orlo di un precipizio (Z): Egli sa soltanto che al di là di quella siepe di quel ciglione di monte, – Pag.315.I

cimento. Verifica, prova (Z): vi esorterei a non porre a cimento la vostra carriera. – Pag.32.II

cinque. Dita (TC): Ne ho ammaccati e rigonfi i cinque disse poi – Pag.50.I

cioncare. Sbevazzare, trincare (Z): si sarà cacciato a cioncare un bicchiero in qualche cànova. –  Pag.51.I

ciondolato. Che perde tempo (Z): Oh come quel grido dove a molcere gli orecchi della regal famiglia e di quella turba di ciondolati licheni – Pag.395.II

cirro. Ricciolo (Z): il ravviso a bianchi cirri de’capelli alla magrezza del viso alla serenità dello aspetto. – Pag.516.I

cispa. Prodotto viscoso di esecrezione  dell’occhio (Z): dalla faccia squallida dagli occhi perduti tra immonde cispe… – Pag.25.I

civanza. Civanzo, risparmio, guadagno (Z): Questa civanza di mille ducati chi sa che non abbia a guadagnarmela io? – Pag.528.I

civanzare. Trarre profitto da qualcosa (Z):  Noi altri non possiamo altramenti civanzarci  che facendo qua e colà qualche botta… – Pag.518.I

cocchio. Carrozza a due o quattro cavalli (Z): fe’fermare il proprio cocchio per aspettare quello che batteva in senso opposto – Pag.425.I

cocchiume. Foro, apertura di botte (Z): Sciasciariello non era più alto né più grosso d’un cocchiume di botte: – Pag.296.II

coccia. Parte di carrozzino (TM): Il carrozzino portava agli svelti fianchi della sua coccia a due sedili uno scudo ­– Pag.246.I

cocolla. Sopravveste con cappuccio usata da frati e monache (Z): fu benedetta la cocolla indi la badessa per la prima baciò la nuova oblata. –  Pag.722.I

codicillo. Commento, postilla, aggiunta a un documento legale (Z): si presentò come erede della somma di trentamila ducati lasciati in un codicillo, – Pag.364.II

codino. Chi si dimostra reazionario, retrogrado (Z): I paurosi capitali sempre codini avevano ricominciato a respirare più liberamente. – Pag.20.II

codinuto. Chi ha il codino (TM): Erano colà chiostri alla cinese co’loro mandarini a cui i codinuti schiavi soffiano via le mosche, –  Pag.315.II

cogitabondo. Pensieroso (Z): A seconda che si avvicinava il tempo della scadenza de’dieci anni Ciriaco diveniva più cogitabondo. – Pag.629.I

colà. In quel luogo, laggiù (Z): Oggi la cristiana carità presiede colà dove un tempo era la sterile e nequitosa clausura. – Pag.732.I

còlere. Ossequiare, onorare (Z): non ci potea essere un paterfamilia più da còlere e celebrare. – Pag.379.I

collottola. Parte posteriore del collo (Z): colla differenza che tu rischi il tuo cuoio e la tua collottola, – Pag.34.I

colluvie. Miscuglio (Z): Tra tutta questa colluvie di Misteri non si parlò per qualche tempo –  Pag.VIII

colonna. Gamba (TC e NdL): se dessimo gusto al rosso di farci ballare sotto le sue colonne. – Pag.560.I

coltre. Coperta da letto (Z): fa che quei miseri gustino le dolcezze del sonno nel tiepido abbraccio d’una coltre. – Pag.570.II

coltrice. Materasso, giaciglio (Z): una forma umana tutta rivolta nella lurida coltrice, – Pag.24.I

coltura. Cultura (Z): La coltura dello spirito è necessaria all’uomo come il sostentamento del corpo. – Pag.502.II

comarella. Donna pettegola e chiacchierona (Z): io propongo che adduciamo seconoi qualche altra comarella. – Pag.451.II

comechè. Comunque, sebbene (Z): Comechè la sovreccitazione nervosa in cui io mi trovava – Pag.360.I

cominciamento. Inizio, principio (Z): Allora la mamma pigliava dalla cintola una coroncina e dava cominciamento al Rosario. – Pag.240.II

commendatizia. Raccomandazione (Z): pel quale Nazario aveva una commendatizia del signor Giuseppe. – Pag.524.II

commovimento. Commozione, turbamento (Z): Matilde non die’segno alcuno di commovimento. – Pag.610.II

compendiare. Esporre succintamente (Z): Questa cifra compendiava oramai per lui una esistenza di piaceri, – Pag.435.I

compruova. Ratifica, conferma (Z): Molti argomenti potremmo addurre a compruova ed appoggio di questa nostra opinione; – Pag.626.I

comunella. Far gruppo, riunirsi (Z): co’camerati non s’accontava  né facea comunella. Nelle ore di riposo leggeva. – Pag.30.II

comunismo. Dottrina politica (Z): Il comunismo è l’espressione disperata e violenta della quistione sociale non risoluta. – Pag.661.II

conato. Tentativo, sforzo (Z): Delcarretto affogò nel sangue quel conato Bosco fu distrutto. – Pag.140.II

concenti. Armonia, accordo musicale (P): Alle spalle del contestabile era allogata la banda militare che faceva udire marziali concenti. – Pag.332.II

concio. Opportuno, vantaggio (Z): chè a veruno tornava in concio ove soltanto avesse dato cenno a a saper qualcosa – Pag.22.I

conciossiaché. Poiché, qualora (Z): conciossiaché di tenerissimo amore ella amasse quella sua cara figliuola, – pag.89.I

conclamazione. Acclamazione universale (Z): viene altresì vietato in simiglianti casi ogni accorrer per curiosità ogni affollamento e conclamazione: – Pag.189.II

concretazione. Stretto collegamento con qualcosa (DO): era una miscellanea di concretazioni terraquee saturate di tutto il lusso della putredine. – Pag.381.II

conculcare. Opprimere, vilipendere (Z): si conculcano le leggi di natura si viziano i germi di vita, – Pag.280.I

confutazione. Il ribattere un argomento (Z): Questo grosso libro era un confutazione scritta da un certo Cacciatore, – Pag.531.II

congratulamento. Congratulazioni (P): mi pioveano da ogni parte d’Italia lettere di congratulamento – Pag.X

connubio. Matrimonio (Z): Commovente connubio si fu quello! – Pag.205.II

consorteria. Camarilla, camorra (Z): nelle scienze e nelle lettere si è formata in Italia una scellerata consorteria, – Pag.549.II

converso. Contrario (Z): Nell’ordine della provvidenza al converso un povero è in qualche modo la più commovente opera di lei: – Pag.606.I

consentanea. Conforme (Z): ci torrebbe lo spazio a cose più consentanee all’indole di questo libro. –  Pag.546

consuetamente. Secondo un uso costante (Z): Il più consuetamente egli avviene che un autore, – Pag.549.II

conta. Conosciuta, nota (TM): Cecatiello cui la strada era conta incamminossi a sinistra – Pag.48.I

conterminare. Essere contiguo (Z): sono conterminati da sepolcri in cui i cadaveri conservati  infatti si polverizzano al contatto dell’aria. – Pag.138.I

contestabile. Conestabile, gran scudiero di Corte (Z): sorgeano due palchi scoperti l’uno dove sedevano i Giudici della giostra e l’altro dov’era il Contestabile maestro del campo. – Pag.332.II

contigia. Calzatura medievale (Z): i blasoni del nobile si sentivano alcun po’deturpati dalle contige del rustico don Peppe. – Pag.525.II

controloro. Controllore, riscontriere (N1): A quest’ora sarei per lo manco controloro od ispettore, – Pag.72.I

controminare. Tentare di sventare piani (Z): Ci erano le spie del re quelle del Medici quelle del marchese Pietracatella che controminava il potere del medici. – Pag.90.II

controra. Ore pomeridiane dedicte al riposo (Z e NdL): al rezzo dei quali nella controra le stanche madri cullano i loro bambini; – Pag.486.II

convellimento. Spasmo (TM): Questa conversazione gli dava i convellimenti. – Pag.443.I

converso. Contrario (Z): Nelle campagne è tutto il converso. La notte vi si anticipa. – Pag.186.I

convitolla. La chiamò a convito (TM): fu menata nella tenda di lui che convitolla a sedere a banchetto con lui; – Pag.500.I

copertoio. Coperta pesante (Z): Il copertoio del letto penzolava da una banda del pancone, – Pag.25.I

corbello. Grossa cesta (Z): e trabalzavala in un corbello verminoso ponendola bocconi –Pag.655.I

cordiglio. Cordone per monaci (Z): pe’monaci di sui baciava con umiltà le mani e il cordiglio. – Pag.486.I

coreggia. Correggia, cinghia di cuoio (Z): Due pistole e due pugnali son di traverso alla coreggia che gli chiude la vita. – Pag.633.I

corillo. Gorilla (TM): E mentre così sconciamente andava la mala femmina liscando quel corillo gli mormorava all’orecchio: – Pag.458.II

corimbo. infiorescenza in cui i vari fiori, portati da assi fiorali di diversa lunghezza, vengono a trovarsi a uno stesso livello (DO): La vite, ospite benigna di questi anfratti copriva i derivieni coi suoi palmiti e colle sue pannocchie di corimbi. – Pag.93.I

correggiato. Antico attrezzo per la battitura dei cereali (Z): Ma dagli e poi dagli col correggiato su  la lana infetta; – Pag.247.II

correnti. Elementi dei tetti (Z): si udivano gli orribili schioppettii delle travi e de’correnti che arsi precipitavano – Pag.263.I

corrivo. Condiscendente (Z): Alle moltitudine corrive allo sdegno ed alla vendetta riesce senza dubbio più comodo – Pag.185.II

corsaletto. Alta cintura a bustino (Z): Il corsaletto formava in quel tempo l’oggetto del maggior studio  nella femminea eleganza. – Pag.590.I

cortigianeria. Adulazione, piaggeria (Z): prosuntuose mezzanità che si spinsero avanti a furia di cortigianerie, – Pag.548.II

coruscare. Risplendere (Z): su lo sparato della camicia di fina battista un brillantino coruscava come una stella. – Pag.32.I

corruccio. Afflizione, lutto (Z): io non affetterò  un corruccio teatrale né poserò da moglie offesa. – Pag.116.II

coscrizione. Arruolamento (Z): E per conseguenza non ci sarà più quella iniquissima legge che è la coscrizione, il più arbitrario attentato a’dritti dell’uomo. – Pag.17.II

cosiffattamente. Così (P): si andasse cosiffattamente restringendo da pigliar  poi la figura di una botte. – Pag.85:I

costa. Di lato, di fianco (TM): giunse a porlo da costa sua e a carpirgli la promessa che la sera stessa – Pag.67.I

costrutte. Costruite (Z): Altre barricate furono costrutte con sistema americano. – Pag.354.II

costrutto. Risultato, profitto (Z): l’inglese strinse fortemente la mano al giovine Nazario e gli disse in questo curioso costrutto: – Pag.624.II

costumanza. Usanza, consuetudine (Z): Questa costumanza si tenea per quegli oggetti che non si poteano sottrarre – Pag.79.I

cotta. Tonaca da frate (Z): Se la virtù si trova ancora su la terra non la cercate sotto i blasoni e tanto meno sotto le cotte, – Pag.156.I

crapula. Mangiare e bere smoderatamente (Z): Un giorno Dio lo afferra nel mezzo delle orgie e delle crapule, – Pag.603.I

crapulone. Chi mangia troppo (Z): ma gioviale buontempone crapulone bordelliere et caetera. Pag.379.I

credulità. Dabbenaggine, ingenuità (Z): Questa dappochezza non è solo di Napoli. Parigi e Londra le contendono il primato in fatto di credulità. – Pag.343.II

crepapancia. In maniera smodata, moltissimo (Z): e seguitò a mangiare a crepapancia in tutte le feste religiose dell’anno: – Pag.29.II

crestaia. Modista (Z): ha da intendersi colla crestaia ha da finire di leggere quel romanzo – Pag.277.I

cretaglia. Dispregiativo di creta (TM): Un po’d’olio messo in un piattino di cretaglia alimentava un lumicino – Pag.475.II

criato. Servitore, servo (N2): A voi compagni accoppate primamente il criato (il domestico); – Pag.642.I

cristiesù. Giaculatoria, orazione breve (TM): biasciando col pensiero volto altrove una infinità di avemmarie e di crisstiesu. –Pag.669.II

crocchio. Gruppo di persone (Z): Ecco la versiera disse Pilato gittando la vittima nel mezzo di que’crocchi di cannibali. – Pag.102.I

crocifero. Chi porta la croce nelle processioni (Z): un Nicola De Meo padre crocifero. – Pag.510.I

cruschello. Crusca più minuta (F): mettea loro dinanzi un piattello di cruschello inzuppato con un po’di latte. – Pag.446.I

cubito. Antica unità di misura (Z) con tutto il suo pensare possa aggiugnere un sol cubito alla sua natura? – Pag.590.II

cuccuvaia. Civetta (N1): Era detta la Fontana della Cuccuvaia cioè del gufo, – Pag.242.II

cuiusso. Sentenza latina (P):  Nella fanciullezza apparò da un pedagogo quattro cuiussi latini – Pag.744.I

culatta. Rigonfio dei calzoni (Z): occupa vasi a rattoppare i calzoni dei reali principini od a farci le culatte nuove. – Pag.361.II

cuna. Culla (Z): Ed eccovi in secondo luogo la cuna altre flagello della infanzia, – Pag.277.I

cuoiame. Assortimento di oggetti di cuoio (Z): tutto perduto tutto sotto il cuoiame del soldato! – Pag.581.II

curricolo. Carretto (Z): Sono qui venuto con un curricolo che mi ha fatto digerire gl’intestini. – Pag.206.I

cutrettola. Piccolo uccello (Z): Così uccide due cutrettole a un colpo ho detto tra me. – Pag.44.II

daddovero. Davvero, sul serio (Z): Daddovero che la ricchezza è un privilegio. Ne discorreremo. – Pag.295.I

davantaggio. Davvantaggio, inoltre, ulteriormente (Z): più ella si affezionava quanto più li vedea malandati in salute andar già smagriti ogni dì davantaggio. – Pag.175.I

decima. Specie di imposta (Z): Caddero le decime e le prestazioni signorili; – Pag.318.I

debbonsi. Si debbono (TM): cui debbonsi già parecchie utilissime istituzioni di beneficenza –  Pag.512.I

decretazione. Emanazione di atti governativi urgenti (Z): Non ci avete letta nessuna decretazione sul margine? – Pag.71.I

demagogo. Anticamente capo del popolo (Z): la feccia del popolo pigliavano per guardie nazionali o demagoghi tutti quelli che aveano barbe o mustacchi. – Pag.384.II

denno. Devono (TM): oh quanto sublimi esser denno i misteri di bontà in quella terribile ora – Pag.203.I

derelizione. Abbandonamento totale (F): per attingervi forza d’animo e rassegnazione alla spietata derelizione in cui era. – Pag.623.II

derivieni. Andirivieni, strade molto intricate (P): La vite, ospite benigna di questi anfratti copriva i derivieni coi suoi palmiti e colle sue pannocchie di corimbi. Pag.93.I

destro. Opportuno, propizio (Z): dirò di qualcun di loro come il destro me ne verrà più acconcio. – Pag.351.I

detterammi. Mi detteranno (TM): Iddio guiderà i miei passi e detterammi le parole – Pag.522.I

dettole. Dopo averle detto (TM): Mi appigliai a questo partito e dettole che da quel punto in su che ella avesse provveduto ai suoi bisogni – Pag.234.I

deuteronomio. Libro ebraico (Z): nel deuteronomio Mosè comanda che si distruggano financo i luoghi dove fu l’idolatria. – Pag.539.I

diacciato. Ghiacciato (Z): dove il piede affossava ad ogni passo nel loto diacciato. – Pag.162.I

diafano. Delicato, esile, gracile (Z): Il dormiente si mette in comunicazione con quelli attraverso il muro diafano del sepolcro. – Pag.90.I

diaforetico. Che provoca sudorazione (Z): questo subbietto di conversazione gli producea sempre  questo diaforetico effetto. – Pag.443.I

diamantino (fig.). Adamantino, puro, saldo, limpido (Z): non avrebbe neanco smosso il diamantino cuore del vecchio proprietario, – Pag.214.II

dianzi. Or è poco tempo, una volta (Z): Tu non mi fuggivi più come dianzi facevi al primo vedermi giungere. – Pag.237.I

dichiarazione. Spiegamento (Z): Si Masto del… voglio da uscia una dichiarazione. – Pag.460.II

diegli. Gli diede (TM): e diegli un pezzo di cartoncino  dov’era il suo nome e il suo indirizzo, – Pag.592.II

dies illa. Il giorno dell’ira (Loc. Lat.): Giugne il dies illa per ogni iniquità su la terra. – Pag.403.II

diessi. Si diede (TM): e diessi in siffatta guisa a percuotere sul capo del misero vecchio, – Pag.550.I

diguazzare. Agitare, dimenare (Z): abbia palagi carrozze cavalli casini e livree e diguazzi nel bene, – Pag.604.I

dileguossi. Si dileguò (TM): Il bel sorriso stereotipato sul labbro della signora dileguossi ad un tratto; – Pag.556.II

dileticare. Solleticare (Z): come se avesse voluto farla ridere un poco cominciò a dileticarla sotto i piedi… – Pag.532.I

dimunta. Consumata (AC): l’alba schiariva con sinistra luce la bianchissima e dimunta faccia della tisica, – Pag.369

dilettante. Chi svolge un’attività per diletto e non per professione (DO): Nel brigantaggio politico come pure nel brigantaggio sociale sono i dilettanti quelli cioè a cui piace la vita di grandi commozioni. – pag.461.I

dilombarti. Sfiancarti (Z): non avrai più bisogno di dilombarti a zappare la terra, – Pag.402.II

dinderlo. Ornamento a nappelline (P): si fermò cappo l’uscio dalle portiere di damasco  a dinderli d’oro; Pag.428.I

dindo. Denaro, quattrini (Z): Don Diego avea più nobili sensi: il dindo era il suo Dio. – Pag.380.I

dinigrare. Dinegrare, diventare negro (P):  si rase ogni dì accuratamente la gnaffa dinigrò i capelli e pose il liscio sul volto. – Pag.380.I

dinoccare. Slogare (DO): gli dinocca di mano il pezzo di pan nero, – P.352.I

dirimere. Risolvere, metter fine (Z): e pregarono il capo africano perché dirimesse  una quistione surta tra loro. – Pag.598.I

dirizzatura. Scriminatura dei capelli (Z): I capelli castagnoli erano divisi in sul manco lato da una studiata dirizzatura, – Pag.32.I

dirolvi. Ve lo dirò (TM): Dirolvi assai breve gioia mia rispose donna Teresa facendo una carezza alla vecchia – Pag.666.I

dirozzare. Affinare (Z): La parola educa dirozza toglie la ruggine dall’anima ingentilisce incivilisce. – Pag.315.I

dirupare. Cadere, abbattere, precipitare (Z): che ogni quattrino ch’essi dirupano può riscattare una vita od un’anima. – Pag.567.II

dirupo. Precipizio, rovina (Z): Quando era giunto a mettere su una buona sommetta ecco un dirupo che l’obbligava a servirsene; – Pag.499.II

disaggradevole. Sgradevole (Z): Marta provò una disaggradevole sensazione. – Pag.446.I

disanimare. Scoraggiare, perdersi d’animo (Z): Leopoldo non disse il vero all’amata fanciulla per non disanimarla. – Pag.209.II

discaro. Sgradito (Z): non sarà discaro il rammentare in quali circostanze passò di questa vita uno de’re che più lungo tempo regnarono. – Pag.95.II

discente. Discepolo (Z): gli fece a poco a poco acquistare un dicreto numero di discenti. – Pag.495.II

discernere. Vedere distintamente, riconoscere (Z): per quanto lo sprazzo di vivida luce gittato su quelle dal lampione consentiva discernere; – Pag.5.I

disconvenire. Discordare, dissentire (Z): Non si potea disconvenire che tra i trovati della umana malvagità, – Pag.536.I

disdoro. Disonoro, vergogna (Z): quelle fogne che tanto disdoro arrecavano ad una delle più belle e ragguardevoli città d’Italia. – Pag.377.II

disiosa. Desiderosa (Z): Ella me li conficcò sul volto come didiosa di me… – Pag.228.I

dissoluto. Che manca di freni morali (Z): Il vecchio è sempre più dissoluto del giovine. – Pag.144.II

diversione. Digressione (Z): fece una diversione e la creatura fatta femmina fu salva pel momento. – Pag.323.I

divertevole. Divertente (Z): chè non avrei potuto trovare altrove più divertevole compagnia.Pag.234.I

divinare. Intuire, immaginare (Z): Vitagliano il divinò e già gli avea puntata in faccia un’arma simile. – Pag.131.II

divisamento. Proposito (Z): Il suo divisamento era di postergare il paese e la famiglia – Pag.303.I

divisato. Immaginato, pensato (Z): avevo divisato di pormi alla presente opera; – Pag.VII

doccione. Canale per convogliare le acque (Z): Questo piccolo fiume era stato ristretto alla Mandriglia in un doccione – Pag.424.I

doglianza. Lamento (Z): non voglia Dio e il derubato pensi di muovere doglianza! – Pag.354.I

donativo. Dono, elargizione (Z): Filippo aveva compreso che la Oberwitch non  era donna da lasciarsi prendere da’donativi. – Pag.155.II

don limoni. Pag.186.II

donnicola. Maschera napoletana (GO): si vestì da donnicola e da cavadenti a carnevale; – Pag.29.II

dorme. Persona uccisa (TC): non fiatare se ci sarà un dorme sta notte qua entro. – Pag.358.I

dormiente. Chi dorme (Z): I morti e i dormienti risorgono colla sola differenza del luogo in cui risorgono. – Pag.90.I

dottato. Qualità di fico (Z): Quelli senza smettere d’ingozzare l’un dopo l’altro i fichi lardaioli o bottati rispose: – Pag.190.II

doveché. Dovunque (P): dovechè gli occhi avessi girato attorno non ti saria incontrato di abbatterti  – Pag.87.I

dozzina. Vitto e alloggio da famiglia privata (Z): scavezza un puledro alle corse al campo tiene a dozzina le corifee. – Pag.771.I

draconiano. Legge severa e rigida (Z): de’contratti draconiani garentiti dalla legge. – Pag.393.I

druda. Amante, innamorata (Z): Perché volesti anzi diventar druda di un brigante che vivere onestamente colla fatica delle tue braccia? – Pag.213.I

dualizzarsi. Considerarsi, proporsi (AC): tanto più intenso è questo bisogno di estrinsecarsi di espandersi di dualizzarsi. – Pag.608.II

duolmi. Mi duole (TM): e duolmi da vero al presente che tu vogli metterti a springare –  Pag.526.I

ebbemi. Mi ebbe (TM): e com’ebbemi accorto da ch’io mi ero rizzato in piedi, – Pag.226.I

ebbrofestante. Esaltante (TM): Ma allorché più vivi e numerosi erano gli auguri agli sposi e più ebbrofestante il banchetto, – P.223.II

eccheggiare. Echeggiare, risuonare (Z): e ritornò ad eccheggiare de’trilli della Colbran e della Chabran. – Pag.20.II

eccehomo. Ecco l’uomo, persona malandata e smunta (Loc. Lat.): Visto ignudo questo arnesuccio era un eccehomo su può un tal paragone aver luogo – Pag.297.II

edace. Che divora, consuma (Z): edificati con tanta solidità che sembrano sfidare l’edace corso de’secoli – Pag.261:I

educere. Condurre fuori (Z): la condizione dell’uomo che educe dal seno della terra le sostanze di che ci alimentiamo. – Pag.314.I

effusione. Emissione (Z): affinchè io potessi per quella notte risparmiare la effusione di sangue umano. – Pag.357.I

elasso. Trascorso, passato (AC): Pochi momenti erano appena elassi dallo arrivo di Rita; – Pag.203.I

elce. Leccio, simile a quercia (Z):  formata dall’amplesso di due vecchie elci carche di ombre. – Pag.288.I

elegia. Dolore morale (Z): svolgendo la vita dell’operaia nella sua triplice elegia – pag.X

elettuario. Miscuglio (Z): Ci è un silenzio che è tutto un dizionario anzi un elettuario di voci affatto nuove. – Pag.682.I

elleno. Esse. (Z): desse loro a credere che elleno sono ancora riscattabili coll’onesto lavoro – Pag.256.I

 elucubrazione. Meditazione lunga e minuziosa (Z): Bel frutto invero di tante elucubrazioni di tante veglie di tanti studi! – pag.604.I

embrice. Lastra di terracotta (Z): Una sinistra luce partiva di sotto la tettoia d’embrici d’una di queste case…– Pag.186.I

emmi. Mi è (TM): sono stato tentato di bucarlo ma l’animo emmi venuto manco. – Pag.16.I

empire. Riempire, colmare (Z): Gli fu subitamente empito il bicchiere  ed egli invitato a fare onore agli amici. – Pag.35.II

encefalalgia. Intenso dolore alla testa (DO): Stordiamolo fino alla stupefazione fino all’encefalalgia fino al letargo. – Pag.278.I

enfiatura. Enfiagione, alterigia (Z): bene bene vedremo rispose quello inetto con suprema enfiatura – Pag.530.II

enfiteusi. Diritto di godere un fondo altrui (Z): e dalle nostre presenti legislazioni vedemmo affrancate le enfiteusi. – Pag.318.I

epicedio. Componimento funebre (Z): E se togli questo epicedio del morto non si parlò più, – Pag.22.I

epiploon. Omento, parte del peritoneo (Z): Allungasi l’epiploon giacchè le due lamine del peritoneo  di che quello si forma – Pag.621.II

epistola. Lettera prolissa e noiosa (Z): Non ci è epistola scritta in ispagnuolo la quale non abbia alla coda – Pag.109.I

epitalamio. Componimento in onore degli sposi (Z): Si scrissero da’poeti epitalami sonetti anacreontici odi ed altre maniere di componimenti –  Pag.24.II

epiteto. Insulto, titolo ingiurioso (Z): non potè sostenere in santa pace gli epiteti oltraggiosi, – Pag.569.II

epizoozie. Diffusione di una malattia (Z): Ora eccoci a parlare d’un’altra sorgente non men feconda di morti di malattie di epizoozie, –  Pag.274.I

epperò. Però (Z): epperò le sventurate che ne sono affette vengono affidate a’morotrofi – Pag.231.I

epulone. Persona ricca ed egoista (Z): che ne sa il ricco epulone degli spasimi della fame, –  Pag.236.II

eraci. Ci era (TM): Eraci qualche cosa di rabbioso nella sua maniera di abbracciarmi… –  Pag.229.I

eracene. Ce ne era (Z): Non siamo perfettamente nel vero asserendo che nessuna donna era su l’isola della Botte. Eracene una. –  Pag.88.I

erica. Pianta legnosa (Z): è una specie di erica velenosa appiccicata alla porta di un palazzo; – Pag.386.I

erinni. Furia (Z): Non si creda per tanto che la vecchia Crescenzia come nomavasi quella erinni – Pag.656.I

erotomaniache. Da erotomania, chi ha desiderio sessuale intenso (Z): quelle infelici che per naturale disposizione diventano erotomaniache. – Pag.231.I

escreato. Muco (Z): Non è già l’escreato della civiltà la feccia del popolo la famiglia de’vermi quella che patisce la fame. – Pag.618.II

esiziale. Dannosa, funeste (Z): Di che si occupano questi parlamenti allorché lkasciano invecchiare di queste esiziali ingiustizie sociali? – Pag.493.II

esòstosi. Escrescenza dell’osso (Z): è una esostosi inguaribile che per la sua latente natura sfugge alla diagnosi del medico. – Pag.253.II

esperidi. Luoghi deliziosi (P): le soavi profumate ebbrezze de’mari incantati che circondano  le belle spiagge esperidi – Pag.168.II

està. Estate (Z): Pranzava di verno e di està verso le ore due di notte – Pag.40.I

estaglio. Contratto per lavoro a cottimo (Z): pagava con la più scupolosa puntualità i canoni o gli estagli di fitto. – Pag.157.I

estollere. Innalzare (Z): non sapeano rifinare di estollere al cielo la religiosità  di donna Carmela – Pag.59.I

estrinsecazione. Espressione, manifestazione (Z): Allargate il circolo delle fattizie estrinsecazioni e meno intenso è il sentimento – Pag.608.II

estrinseco. Che si origina all’esterno (DO): per elezione o per necessità sono gittati in una sfera di movimento estrinseco – Pag.608.II

etereo. Celestiale, incorporeo (Z): è qualche cosa di etereo dove il senso non entra: – Pag.608.II

eterodossia. Dottrina in contrasto con l’opinione comune (Z): Noi non faremo qui citazioni sospette di eterodossia. – Pag.701.I

ette. Niente, nulla (Z): Così almeno essa dicea e non ci era da dubitare un ette – Pag.59.I

evvi. Vi è (TM): Ma evvi una categoria di fatti che non hanno altro testimone che l’occhio di Dio, – Pag.XV

eziandio. Anche (Z): e fatto segno eziandio alle persecuzioni della polizia napolitana, – Pag.VIII

facella. Piccola ma intensa luce, splendore (Z): Ognuna di queste scintille potrebbe riaccendere quella divina facella che dicesi virtù. – Pag.579.I

faceto. Piacevole, arguto, spiritoso (Z): i fischi erano diretti a Mister jack e gli applausi al faceto e intrepido Strangolatore. – Pag.347.II

facinorosa. Turbolente, violenta, ribelle (Z): antri e spechi creati a bella posta per gente facinorosa. – Pag.467.I

fallace. Falsa (Z): Egli aveva accolta una fallace illusione. – Pag.556.II

fantasmagoria. Insieme di illusioni o visioni (Z): quella vita in tutte le strade quel rumore quella fantasmagoria incessante d’una popolosa città; – Pag.521.II

fanticella. Piccola garzone addetta a vari servizi (Z): e affidolla ad una pia donna  che la tenne alcuni anni in qualità di fanticella. – Pag.647.II

farragine. Moltitudine, confusione (Z): ne vantaggia la femminea vanità per una pedantesca farragine di cose – Pag.605.II

fassi. Si fa (TM): Rallentasi la circolazione e pressoché insensibile fassi il respiro. – Pag.620.II

fastigi. Gradi massimi di qualcosa (Z): e sono la gente che vive ne’fastigi della ruota sociale, – Pag.242.II

fattizia. Non naturale (Z): si trattava d’altro che delle avventure vere o fattizie non saprei – Pag.VIII

fattiziamente. In modo fattizio, non naturale (Z e TM): la commozione di veder morire fattiziamente nelle agonie delle convulsioni – Pag.536.I

fatuità. Leggerezza, frivolezza (Z): Mostrava tutti i segni della fatuità di mente – Pag.231.I

fauci. Aperture, bocche (Z): bastò a rinfrescare le mie aduste fauci. – Pag.355.I

favonio. Vento tiepido di ponente (Z): Come si fa a non essere pigro quando spira il dolce favonio su i colli del Vomero – Pag.53.II

fedifrago. Chi rompe i patti (Z): Due battaglioni fedifraghi alla rivoluzione levarono alte grida di ludibrio alla setta de’carbonari. – Pag.28.II

feracissima. Accrescitivo di fertile, feconda (Z): genere commerciale molto proficuo e di feracissima industria. – Pag.221.II

ferità. Crudeltà (Z): nome la cui ferità  dove a più tardi eclissata da quella di un altro nome – Pag.57.I

fermossi. Si fermò (TM): Fermossi e fece un fischio di convenzione. – Pag.46.I

feroce. Sgherro di polizia (TC e NdL): ma è probabile che venendo giù  vi abbattiate in qualche feroce. – Pag.36.I

ferraiuolo. Ampio mantello senza maniche (Z): portava addosso uno di que’larghi ferraioli detti cappotti alla spagnuola. – Pag.407.II

fiata. Circostanza (Z): Più d’una fiata era venuto a diverbio col Masto per ragioni d’interesse, – Pag.141.I

fiatamento. Il respirare, soffio (Z): e il carbonio rigettato dal fiatamento de’bruti e degli uomini, –  P.272.I

fidanza. Fede, fiducia (Z): che non avea fidanza di poter continuare a camminare… – Pag.155.I

filiano. Parrocchiano (TM): La porzione di vostra signoria eccellentissima la serbo per un povero infermo tra i miei filiani; – Pag.403.I

filugello. Baco da seta (Z): fabbriche di spilli filatoi allevamento di filugelli fabbriche di candele di cera e di sego: – Pag.282.I

finestra. Occhio (TC): non ha che una finestra ma questa vale più delle quattro di vostra eccellenza – Pag.110.I

finitivo. Finito, definitivo (Z): Infame egli esclamò tra sé. E questo sarà finitivo… – Pag.524.I

fio. Pena (Z): è forza che tu paghi il fio di tanto infame sacrilegio. – Pag.529.I

fiottata. Fluttuata, ondeggiata (Z): quella strada fiottata dalla fina pioggia e non rischiarata, –  Pag.45.I

flagrare. Ardere, avvampare (Z): Le flagrano le tempie la fronte le scoppia il cervello… – Pag.505.I

foggiata. Plasmata, formata (Z): perciocché ivi abbatteasi nella impudica Venere foggiata in sul tappeto… – Pag.301.I

folleggiare. Scatenarsi nei divertimenti (Z): Allora miliardi d’insetti senza nome e d’ogni colore folleggiavano su quel cadavere, – Pag,178.I

fomite. Stimolo (Z): ogni fomite di civile discordia essere ormai rimosso; – Pag.355.II

fondaco. Parte di una città dove abitano i segregati (Z): sa che questi sono zeppi di fondachi d’ogni merce e particolarmente di – Pag.135.I

forbitamente. In modo forbito, pulito (Z): A sedici anni Nazario scriva forbitamente l’italiano nella purezza della favella, – Pag.504.II

forbitissima. Accrescitivo di pulita (Z): e le cui novelle scritte in forbitissima prosa fregiavano i giornale e le strenne. – Pag.216.II

foreggiare fig. Foraggiare, cercare (foraggio per le bestie) (Z): In tal stato di cose don Filippo di diea foraggiare tra i suoi subalterni. – Pag.60.II

forget-me-not. Non ti scordar di me, miosotide, pianta erbacea (Z): Eraci il cactus il rèsèda il forget.me-not il tamarisco il tuberoso l’aristocrazia de’fiori insomma. –  Pag.533.II

foriere. Che precede e annuncia (Z): Sua maestà la regina vi nomina foriere e aposentore di Palazzo bellissimo impiego. – Pag.648.I

formentone. Frumentone (Z): avrebbe mostrato agli sguardi dello stradiere uno strato di grani di formentone. – Pag.78.I

fornita. Eseguita (Z): si addormenta placidamente appresso di aver fornita la sua giornata di lavoro. – Pag.21.I

forosetta. Contadinella (Z): ricercare sotto il corto guarnellino le ben tornite gambe delle forosette danzatrici. – Pag.56.II

fragnere. Infrangere (F): Le grida della filosofia umanitaria si fragneano contro le adamantine porte difese da un saldissimo bastione. – Pag.700.I

frattoio. Frantoio, ordigno per frangere l’ulive (P): la prima era addetta al frattoio o vero al molino che ingrange le olive, – Pag.239.II

frettare. Pulire il fasciame o il ponte di una nave col frettazzo (Z): I marinai che venivano nella raduccia della Botte per frattare i loro navicelli – Pag.99.I

frine. Cortigiana, etèra (Z): Una di queste scellerate frini ruina delle famiglie mutava di vesti ogni giorno. – Pag.79.II

frinfrino. Giovane vanarello (P): Questi aveva una certa aria da frinfrino: era vestito quasi tutto a nuovo – Pag.110.I

frugivoro. Chi mangia biada o frutti (Z): La natura lo avea costruito  per farne non altro che un buon frugivoro, – Pag.748.I

frugolo. Bambino molto vivace (Z): le femminelle sono più aggraziate più belline e non sono così frugoli come i maschietti. – Pag.233.I

frustaneo. Inutile (Z): noi studiamo i mezzi di renderci frustanei i doni del cielo. – Pag.XIV

frusto. Pezzo (Z): Io non ci credo un frusto a questa roba. – Pag.176.II

fummicante. Fumicante, esalante fumo (Z) che il vicino porgeva su un piatto fummicante a’fanciulli, – Pag.631.I

fuoruscito. Esule, rifugiato, profugo (Z): che ricoprono co’loro laberinti di fronde il fuoruscito il brigante. – Pag.467.I

furata. Rubata (Z): supplicandomi ch’io non l’avessi furata dalle visceri sue, –  Pag.234.I

furberia. Furbizia (Z): La furberia e la malvagità trovano sempre a fare larga messe di proseliti in queste innumerevoli falangi d’idioti. – Pag.403.II

fustigare. Castigare, criticare (Z): il barone facea fustigare a morte il vassallo che si fosse ardito –  pag.623.I

fustigazione. Pena della frusta (Z): e il Fe’ligare ad un fusto di albero per sottoporlo alla fustigazione. – Pag.335.I

fuvvi. Vi fu (TM): Fuvvi alcuno che s’intenerì alla vista di que’ bambini pallidi, – Pag.202.I

gabbano. Gabbana, specie di ampio mantello (Z): Era assai malamente difeso dal freddo da un vecchio gabbano sdrucito, – Pag.154.I

gabbo. Burla, beffa (Z): Queste non sono già tàttere da prendere a gabbo. – Pag.112.I

gabelliere. Addetto alle riscossioni delle gabelle (Z): per ordinare col De Crescenzo il modo di gabbare i gabellieri. – Pag.137.I

ganza. Amante, persona in gamba (Z): e già rossa di collera per la qualificazione di ganza che quegli aveva applicata a lei, – Pag.297.I

garbuglio. Confusione, disordine (Z): Il diavolo l’aveva impastata a bella posta per ordire i suoi mille garbugli. – Pag.269.II

gasse. Gas (Z): Come brillavano i bruni occhi di lei alla bianca luce de’fanali a gasse! – Pag.572.II

gatto. Poliziotto, uomo di polizia (TC e NdL): lo avrà messo a dormire a ca’del gatto per questa notte – Pag.51.I

gatto. Ladri esperti a camminare per vie sotterranee (TC e NdL): Napoli ha una rete di vie sotterranee per entro alle quali si aggirano i gatti, – Pag.138.I

gaudeamus. Godimento spensierato (Z): questa non potea svezzarsi dalle sue gozzoviglie e de’suoi gaudeamus. – Pag.191.II

geenna. Luogo di espiazione (Z): e lo scaglia nella geenna a scontar la pena cui si sottrasse. – Pag.603.I

galefaciente. Calefaciente, detto di ciò che prodice senso di calore (Z): Questi ha la faccia a riso, … galefaciente. –  Pag.308.II

gerla. Cesta di forma troncoconica (Z): e ne avea raccolte le membra nella sua gerla, – Pag.537.I

gesticulazone. Gesticolazione, il gesticolare (Z): Ed altre cotali cose accoppiando ad una gesticolazione animata – Pag.171.I

gherone. Lembo, pezzo di tessuto (Z): Del quale era cucito un gherone di un panno nero consumato. – Pag.6.I

ghiribizzo. Capriccio, idea bizzarra (Z): La morte ha strani ghiribizzi le piacciono i colpi di scena, – Pag.255.I

giaculatoria. Orazione breve o bestemmia (Z): biasciava non so che altre parole che forse erano giaculatorie, – Pag.68.I

giamberga. (fig.) Persona del ceto mezzano (Z): Ma quelli che maggiormente erano tenuti in voce di avvelenatori erano le giamberghe e i don limoni, – Pag.186.II

gichero. Pianta erbacea velenosa (Z): Laggiù sotto i ginepri su i gicheri. Il nostro duello non debbe aver testimoni. –  Pag.526.I

giocolare. Giocorellare, trastullare (Z): pressi a poco come i burattini che sono mossi dal filo invisigile del giocolare. – Pag.589.II

giocolo. Gioco (Z): Altri invece fanno l’uomo un giocolo nelle mani del destino, – Pag.589.II

girne. Andarne (TM): lasciare per poco il soggiorno della città e girne a dimorare alcun tempo in campagna – Pag.672.II

girvene. Andarvene (TM): se voi intendete proseguire a restare qui i vero girvene altrove, – Pag.581.II

giulebbo. Sciroppo denso di zucchero (Z): gli piacea il giulebbo della vite e ne ingozzava quella maggior quantità – Pag.75.I

giulecco. Giulecca, farsetto di panno (Z): indi si cacciò più su delle spalle il rustico giudecco che il difendeva dal freddo, –  Pag.164.I

giuntare. Truffare, imbrogliare (Z): bensì della soddisfazione di aver giuntato qualcuno. –  Pag.122.I

giuntatore. Truffatore, imbroglione (Z): e più che questi i giuntatori i ladri i truffatori e altra somigliante pozzanghera. – Pag.13.I

giusquiamo. Pianta erbacea (Z): il più comune rimedio adoperato dagli antichi contro il colèra erano le pillole composte di seme di giusquiamo di anise e di oppio. – Pag.173.II

giva. Andava (TM): giva sguinzagliato su e giù pel vialetto dello ingresso di quel podere; – Pag.47.I

gleba. Schiavitù contadina (P): la gleba muliebre snaturamento della donna, – Pag.XVI

glutine. Vincolo (fig.) (Z): Quell’anima era ligata alla terra da un glutine, Onesimo. – Pag.418

gnaffa. Faccia, viso (TM): si rase ogni dì accuratamente la gnaffa dinigrò i capelli e pose il liscio sul volto. – Pag.380.I

gnaulare. Lamentarsi fastidiosamente (Z): ribolliva in tutti i versi e gnaulava di gemiti soffocati. – Pag.93.I

gnaulio. Miagolio, piagnucolio (Z): udivasi un tramestio di strane voci grugniti gnaulii ringhi muggiti… – Pag.360

gocciola. Diminutivo di goccia (Z): che ti sugge fino all’ultima gocciola di sangue; – Pag.194.I

gote. Cappuccio a due punte e con la coda (Google): Il villano avea il capo imbacuccato in un largo cappuccio a gote. – 168.I

gozzoviglia. Baldoria d persone che bevono e mangiano smoderatamente (Z): questa non potea svezzarsi dalle sue gozzoviglie e de’suoi gaudeamus. – Pag.191.II

gragnuola. Grandinata (Z): Sono come le bufere e le gragnuole nello stato sociale. – Pag.26.II

gràmola. Arnese di legno da pastai (Z): Il ritrovarsi sotto la gramola dello implacabile destino dello ingegno – Pag.616.II

granciporro. Errore, svista (Z): Fu un gran granciporro che prese la giustizia, – Pag.382.I

gravame. Peso, carico (Z): area che quella femmina sentisse il gravame di quell’adipe vascoso. – Pag.59.I

gravezza. Gravità, difficoltà (Z): Io non sapea che questa disgraziata figliuola si trovasse qui in tanta gravezza di peccati… – Pag.518.I

gravicembalo. Antico pianoforte (P): Gittate una pietruzza nella cassa d’un gravicembalo e lo avrete scordato. –  Pag.254.I

gregna. Covoni di cereali (Z): ordinare i manipoli de’covoni destinati a formare la gregna. – Pag.240.I

greppo. Fianco dirupato e ripido di un’altura (Z):  le mie capre si precipitano  ogni dì per capogiri da’greppi –  Pag.100.I

gretole. Stecche che formano la gabbia (Z): E poscia andava l’una appresso dell’altra rinettando le gretole, – Pag.445.I

gretta. Meschina, angusta (Z): Tobia era seduto dirimpetto al padre su l’unica sedia libera che era in quella gretta stanza. – Pag.763.I

grettezza. Meschinità d’animo (Z): in cui le arti erano cadute addirittura nelle grettezze e nella esagerazione; – Pag.242.II

gridommi. Mi gridò (TM): gridommi aiuto!aiuto! e colla prestezza d’una gazzella mi raggiunse, – Pag.226.I

grifagno. Fiero, minaccioso (Z): Ne’suoi occhi grifagni luccicava una stria di sangue. –  Pag.520.I

grifo. Grugno. Viso umano (Z): La vecchia levò il grifo e senza muoversi dalla sua giacitura, – Pag.101.I

grifona (fig.). Da uccello rapace (Z): Un anno prima la vita alla formica le unghie alla grifona le maniche all’imbecille; – Pag.142.II

grillaia. Piccolo podere (Z): Raccogli per questa sera sotto la grillaia quanti più uomini puoi. – Pag.407.II

grillotalpa. Insetto di colore bruno (Z): Risuonava in quell’antro il piccolo grido delle grillotalpe, –  Pag.101.I

grimo. Vecchio (Z): Il grimo volto della misera non era riconoscibile. – Pag.103.I

grippe. Influenza (Z): era scappata al morbillo alla scarlattina al colèra al vaiuolo spurio al grippe, – Pag.324.I

grisatoio. Arnese da vetraio (Z): e cavò di saccoccia una specie di grisatoio strumento di ferro col quale i vetrai rodono i vetri. – Pag.643.I

grommate. Incrostate di gromma (Z): Quella tana avea lo spazzo di terriccio le mura grommate di lordura d’ogni sorta. – Pag.50.I

grongo. Pesce molto aggressivo (Z e NdL): è meglio tuffar Satanna. Mandiamo la vecchia ai gronghi. –  Pag.104.I

grufolare. Frugare col muso (Z): mezzo ignuda era intenta a grufolare per terra, – Pag.101.I

guarentigia. Garanzia (Z): il cui titolo facea guarentigia ed un’arra nel merito di un’opera, –  Pag.IX

guastadella. Piccola caraffa (Z): Una guastadella da quattro caraffe passava in giro per le otto bocche. – Pag.240.II

guatare. Guardare (Z): Gnorsì ripose la donna guatando maravigliata que’ceffi. – Pag.248.I

guardaporta. Portinaio (Z): che in qualche modo tenea l’ufizio di guardaporta. – Pag.296.I

guardaportone. Portiere in livrea di palazzi signorili (Z): Quell’animale del guardaportone ha detto solamente che sono galantuomini. – Pag.581.I

guarentigia. Garanzia (Z): era come se avesse goduto per mo’didire le guarentigie della Corte papale; – Pag.296.II

guari. Molto, assai (Z): lasciano in su i cadaveri non sono guari dissimili a quelli dall’apoplessia. –  pag.22.I

guarnellino. Sottoveste (Z): Pippo era incatenato a pie’della belva in guarnellino di seta. – Pag.55.II

guatare. Guardare (Z): i suoi occhi guatavano sempre Marta. – Pag.447.I

guazza. Vapore acquoso causato dalla rugiada del mattino (P): l’afferra pel ciuffo e te lo trabocca nel fango nella guazza nel litame di ogni impurità; – Pag.381.I

guisa. Modo, maniera (Z): in quella guisa medesima che un onesto operaio si addormenta – Pag.21.I

guitto. Meschino, gretto (Z): non si dovrebbe permettere che alcuno entrasse il quale vi si recasse tutto sudicio e guitto: – Pag.183.II

hannomi. Mi hanno (TM): nella mia carriera di romanziero hannomi addebitato di essermi da poco in qua discostato – Pag.X

hannosi. Si hanno (TM): né i figli della miseria hannosi a considerare come stirpe di reprobi. Pag.235.II

hassi. Si ha (TM): Hassi pertanto a notare che questi subalterni non sono tenuti a garentire – Pag.39.I

hommi. Mi sono, mi ho (TM): ed ecco che hommi il piacere di rivederti in così bella e splendida posizione. – Pag.534.II

iattanza. Disgrazia, rovina (Z): Iattanza fu questa di superbo vincitore. – Pag.747.I

iconoclasta. Distruttore di immagini sacri (Z): e novelli iconoclasti demmo la caccia alle immagini. – Pag.508.I

idillio. Componimento poetico (Z): Fosse uscito a viva luce questo leggiadrissimo idillio, – Pag.606.II

idolatria. Ammirazione spinta all’eccesso (Z): l’alito pestifero della idolatria del denaro non giunse ad attossicare. – Pag.680.I

iemale. Invernale (Z): Il Pubblico riscaldatoio era un ricovero per la vecchiezza ne’tempi iemali, – Pag.511.I

ignea. Impetuosa (Z): L’ignea spada della giustizia divina lo incalza a tergo, – Pag.88.II

ignivomo. Che vomita fuoco (Z): Il cannone mostro ignivomo che disoniora la civiltà e di cui Dio arrossisce. – Pag.374.II

illazione. Supposizione, deduzione (Z): Da illazioni indizi e testimonianze fu accertato che –  Pag.537.I

ilota. Schiavo (Z): coll’astuzia e colla forza riuscirono a farsi padroni d’un gran numero d’iloti, – Pag.601.I

imbelle. Fiacco, pavido (Z): Questa gente imbelle e pusillanime credette e crede ancora ad una infantil chimera – Pag.478.I

imeneo. Nozze, matrimonio (Z): L’epitalamio dell’imeneo stava per voltarsi in epicedio funebre. – Pag.205.II

immaginativa. Fantasia, inventiva (Z):  e le sofferenze di Onesimo che ella si esagerava  nella sua immaginativa le causavano. – Pag.670.II

immanità. Crudeltà, ferocia (Z): Non diremo delle immanità che costoro commettevano contro i loro fittaiuoli inadempienti. – Pag.623.I

immantinente. Subito, senza indugio (Z): disceso immantinente dalla carrozza corse a prendere gli ordini dalla signora marchesina. – Pag.425.I

immarcescibile. Imperituro (Z): Tra pochi minuti ella coglierà il premio immarcescibile del suo lento martirio. – Pag.784.I

immoscadavasi. Si profumava (P): La domenica e i dì festivi il brigante zerbinotto immoscadavasi e inzimbettavasi – Pag.469.I

imo. Profondo (Z): manda ancora scellerati miasmi dall’imo della natura umana. – Pag. 172.II

impasticciato. Insudiciato, imbrattato (Z): dopo aver impasticciato quel corpaccio per farne un arnese da galera, – Pag.294.II

impegolato. Spalmato di pece (Z): egli avvenne che uno di que’medici o infermieri impegolati sbagliato il portoncino, – Pag.178.II

imperciocchè. In quanto (Z): imperciocchè potea darsi benissimo che Uosso non sentisse il fischio, –  Pag.47.I

imperio. Impero, potere, comando (Z): Fatto è che Sciasciariello esercitava un imperio non solo tra le lupe dov’eu sputava lunge, – Pag.297.II

imperitura. Eterna, perenne (Z): tre monumenti dell’imperitura gloria morirono tutti e tre su la paglia! – Pag.586.II

imperocché. Poiché, giacchè (Z): imperocchè il mare ha le febbri e i delirî come la terra; Pag.85.I

impetrare. Ottenere con preghiere umili (P): impetrare dalla carità di lei che mandasse un medico e qualche soccorso per medicine – Pag.196.I

impiastricciare. Ungere (Z): Or tu non hai che impiastricciare l’occhio dritto, – Pag.15.I

impicciolire. Rimpicciolire (Z): Gli animi grandi s’ingrandiscono maggiormente; i piccini vie più s’impiccioliscono. – Pag.169.II

impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): I tre tamurri si erano levati all’impiedi. – Pag.55.I

impietrire. Restare immobile, attonito (Z): I suoi grandi e neri occhi s’impietrivano sul volto del giovine leggitore… – Pag.678:I

impiparsi. Infischiarsi, non curarsi (Z): possa impunemente impiparsi i regolamenti e le ordinanze disciplinari. – Pag.356.I

imprendere. Intraprendere, incominciare (Z): per cui ristetti dallo imprendere a scrivere l’opera che do in luce. – Pag.VII

incamminossi. Si incamminò (TM): Cecatiello cui la strada era conta incamminossi a sinistra – Pag.48.I

incaponita. Ostinata (Z): questa storia ti avrebbe afflitta ma tu ti sei incaponita a sentirla, – Pag.239.I

incappato. Che indossa una cappa, mantello (DO): Ed ecco un bironcino a cui è ligato un superbo cavallo venendo da Giugliano cerca di scompigliare le file degl’incappati. – Pag.255.I

incartocciare (fig). Accartocciato, ripiegato (Z): Era proprio fatto a bella posta! Si era scelto quel dì per incartocciare lo sposo! – Pag.268.II

incesa. Accesa, bruciata (Z): Il sole di agosto l’aveva incesa. – Pag.132.I

inchiavato. Serrato (Z): annunziò che un altro condannabile veniva colà entro inchiavato. – 27.I

inciampicato. Inciampato (Z): era inciampicato in qualche cosa ch’era a terra, –  Pag.350.I

incipiente. Che sta iniziando (Z): in cui viene paralizzata e spesso distrutta la vita incipiente; – Pag.276

incolpazione. Attribuzione di colpa (Z): Onesimo fu dichiarato innocente della grave incolpazione. – Pag.643.II

inconcusso. Incrollabile (Z): riteniamo come domma inconcusso che il nascere in dorata culla o su l’umido e verminoso pagliericcio è il segreto di Dio. – Pag.235.II

incontanente. Subito (Z): Il silenzio si ristabilì incontanente. – Pag.53.I

incontraronsi. Si incontrarono (TM): gli occhi della dama incontraronsi mille volte con quelli del giovine. – Pag.107.II

indarno. Invano (Z): Indarno ella fece risuonare l’isola co’suoi gridi più disperati;  Pag.89.I

indiare. Innalzare a livello divino (Z): un’antica magione rallegrata di sole e indiata nel sorriso di una madre o di una sposa. – Pag.24.I

indico. Indiano (Z): E la nebbia valicando la grande estensione di quell’indico mare, – Pag.166.II

indormito. Addormentato (DO): egli traesse argomento ad accertarsi che questi si fossero indormiti. – Pag.20.I

indovarsi. Mettersi in un luogo (Z): Il dolore fisico più non trovava ad indovarsi in quella squisita finezza e magrezza di membra… – Pag.367.I

infagonato. Infaonato, livido e nero (P): il pallore e l’agitazione di Cecatiello erano estremi. Il suo volto era infagonato. – Pag.444.I

infarcire. Riempire confusamente (Z): una vecchia fantesca che le infarciva lo stomaco di sostanze dure, – Pag.655.I

inferigno. Pane nero (Z): e mangia pane inferigno ed ha la cera per lo più sparuta e scialba: – Pag.137.I

inferire. Desumere (Z): Da ciò inferiscono i nostri lettori che gli ospiti che capitavano su la Botte – Pag.106.I

infermiera camminante. Infermiera volontaria (GO): novello mestiero ch’essa aveva abbracciato di infermiera camminante nell’ospedale degl’Incurabili. – Pag.670.II

infistolirsi. Infiammarsi, incancrenirsi (Z): A che infistolirsi su le procedure allorché alla morte del babbo, – Pag.215.II

infocata. Infuocata (Z): Era una giornata di luglio caldissima infocata pregna di esalazioni e di vapori. – Pag.128.I

informe. Indefinito, vago (Z): I re i preti i ricchi i potenti elevarono altre codici informi su quello predicato dal Cristo. – Pag.310.I

infoscare. Oscurare (Z): ed ora s’infoscava sinistramente come una solitaria campagna su cui passi l’ombra di un grosso nugolone. – Pag.675.II

infraciosato. Infranciosato, chi prende costumanze francesi (P): come più civilmente veniva onorato e infraciosato il Giovanni… – Pag.66.I

infondere. Destare, ispirare (Z): non avesse infuso a quel tempo una fattizia energia. –  Pag.382.II

ingiulebbare. Ingiuleppare, dare a bere (TM): mentre ingiulebba le frasi con tutti gli aromi e l spezie più inebrianti. – Pag.772.I

inopia. Povertà assoluta (Z): al ricco che col suo sfarzo sembra  insultare alla inopia, – Pag.238.II

inquirere. Inquisire, indagare (Z): il Tribunale di Maestà creato per inquirire e giudicare i delitti di Stato – Pag.746.I

insaldare. Dare l’amido (Z): la camicia ben insaldata, – Pag.316.I

insiememente. Insieme (Z): Quale bellezza qual contegno che nobiltà e insiememente che modestia e che dolcezza! – Pag.757.I

insipiente. Stolto, sciocco (Z): Dissero alla insipiente: Ei bisogna porre tra i ceppi  le membricciuola del bambino – Pag.277.I

interceditrice. Femminile di intercessore (Z): Possente e misericordiosa interceditrice tra l’uomo e Dio. – Pag.599.II

interrogolla. La interrogò (TM): interrogolla su i motivi che la ritenevano in Napoli. – Pag.650.II

intutto. Completamente (TB): chi esce all’intutto dal nobile seme e se stesso agguaglia alla condizione delle fiere sanguinarie. – Pag.502.I

inusitato. Che non rientra nell’uso comune (Z); il petto gli si gonfiava gli brillavano gli occhi di fuoco inusitato. – Pag.607.II

invanire. Insuperbire (Z): per cui l’uomo invanisce e stoltamente si crede qualcosa al di sopra degli altri; – Pag.460.I

inverecondo. Sfacciato (Z): Si apparecchiavano per la sera quei baccanali inverecondi, – Pag.383.II

invigilare. Sorvegliare, controllare (Z): onde la necessità d’invigilare severamente le provincie più lontane di questa Capitale con forze di terra e di mare. – Pag.389.II

inviluppo. Intrico che avvolge (Z): che sembrano volersi affrettare ad abbandonare il mortale inviluppo. – Pag.779.I

inzibettato. Che ha odor di zibetto, muschio (P): era un abatino tutto inzibettato profumato liscio in volto, – Pag.569.I

inzibettavasi. Che ha odor di zibetto (P): La domenica e i dì festivi il brigante zerbinotto immoscadavasi e inzimbettavasi – Pag.469.I

ippofilo. Chi ama molto i cavalli (Z): Il marito guida una coppia di cavalli che formano l’invidia degli ippofili di Chiaia: – Pag.662.I

ipsilon. Persona storta, sciancata (TM): D’altra parte Cecatiello era suo padre e Cecatiello era un ipsilon – Pag.179.I

ircano. Dell’antica regione dell’Ircania (Z): se il tuo cuore non è più duro di quello de’tigri ircani – Pag.571.II

irrefragabile. Inoppugnabile (Z): documento irrefragabile dinanzi alla storia della moderazione di que’rappresentanti: – Pag.355.II

iscevro. Scevro, separato, lontano   (Z): non iscevri di pericoli per la viva immaginazione della giovane età. –  Pag.X

ischiccherare. Schiccherare, scrivere alla peggio (Z): in occasione della quale il nostro barone non schiccherasse qualche componimento poetico – Pag.524.II

ischiuma. Schiuma di mare, minerale, semiolite (Z): un piccolo mondo di lilli putti in avorio ed in ischiume, – Pag.314.II

isgangherare. Sgangherare, sganasciarsi per il ridere (Z): Che buffa è cotesta? Gridò il comemssario ch’era proprio per sgangherare. – Pag.112.I

ismagare. Smagare, turbare, distogliere (Z): ma Dio ne ha misurato il peso in modo da non ismagare quelli che tenteranno di sollevarlo. – Pag.394.I

ispezialità. Spezialità, variante arcaica di specialità (DO): di cui in ispezialità ci occupiamo in questa seconda parte del nostro lavoro, – Pag.199.II

ispoglia. Spoglia, abito, vestito (Z): divenuta consorte di quell’angelo in ispoglie di uomo, – Pag.675.II

istantemente. Instantemente, con insistenza ((DO): né più rispettate né più temute queste domandano istantemente delle forze attive – Pag.389.II

istravizzo. Stravizzo, banchetto, bagordo (Z): i quali sciupano le rubate sostanze in istravizzi in orgie in lascivie – Pag.567.II

istrione. Commediante, attore di poco conto (Z): Gl’istrioni i cerretani i funamboli i vinaiuoli i bettolieri i musici e le meretrici fanno buoni affari, – Pag.483.II

istrutta. Informata (Z): se donna Maria voglia essere istrutta sull’obbietto della tua venuta, –  Pag.387.I

iugero. Jugero, antica misura terriera (Z): compreremo una casa colonica alquanti iugeri di terra diverremo anche noi proprietari. – Pag.495.I

ivalo. Lo andava (TM): messogli un braccio al collo stomachevolmente ivalo baciucchiando, – Pag.458.II

ivasene. Se ne andava (TM): ivasene a Borgo S. Antonio Abate a spendere pel suo desinare, – Pag.59.I

itevene. Andatevene (TM): e domattina itevene con Dio; – Pag.556.II

labe. Colpa (Z): La carne lasciava su loro la sua labe. – Pag.319.I

la grazia (a razia). Saluto camorristico (TC e NdL): com’è la costumanza di questi bravacci era a chi più presto potea salutare o sentire a razia – Pag.295.II

lambicco. Quintessenza, essenziale (Z): le quali sono come il lambicco delle diverse informazioni ricevute. – Pag.39.I

lanternone. Uomo lungo e allampanato (P): Fatto sta che il marchese era un magro e spropositato lanternone, –  Pag.66.I

laonde. Per la qual cosa, dunque (Z): laonde non sapea decidersi a gittargli una sfida, – Pag.459.II

lardaiolo. Nome di fico settembrino (Z): ): Quelli senza smettere d’ingozzare l’un dopo l’altro i fichi lardaioli o bottati rispose: Pag.190.II

lascivia. Sensualità licenziosa e lussuriosa (Z): affinchè questi possano trarre nell’ozio n’vizi nelle lascivie e nelle crapule i loro giorni. – Pag.607.I

lascivo. Impudico, lussurioso (Z): Egli era bassamente feroce. Aggiungi ch’era lascivo. –  Pag.469.I

lassa. Stanca, affaticata (Z): chi non ha dove riposare le lasse membra che su la nuda pietra! – Pag.571.II

latebre. Profondità (Z): che afforca o decapita un uomo nelle latebre di una prigione. – Pag.548

latibolo. Nascondiglio, tana, caverna (Z): le acciughe salate e il cacio vecchio che è nel fondo del nostro latibolo, – Pag.517.I

latissima. Larghissima (DO): lasciamo pensare a’nostri lettori quale latissima vena di belli scudi si fosse questa industria – Pag.73.I

latrare. Gridare forte, sbraitare (Z): troviamo raffigurato questo ufficio nel Cerbero che latra sempre con tre gole – Pag.386.I

lavacro. Battesimo (Z): non vi è onta che non possa cancellare nel lavacro della penitenza. –  Pag.539.II

lecco. Nei giochi boccino o pallino (Z): Dicesi fare un sei quando il giocatore avvicina più degli altri la sua pallottola o la sua piastrella al lecco. – Pag.294.II

leccone. Ghiottone, adulatore (Z): e tu fa lo stesso infingiti sciocca ignorante leccona. – Pag.725.I

lecconeria. Leccornia (Z): bisognava stimolarla colla promessa di alcuna lecconeria. – Pag.61.I

legatario. Successore a causa di morte (Z): avea giurato aspre guerra al nuovo legatario. – Pag.578.I

legato. Disposizione testamentaria (Z): dichiarò giudiziaramente voler rinunziare ad ogni dritto al legato. – Pag.372.II

leggieri. Facilmente (Z): Come s’intenderà di leggieri essa avea tutto ascoltato. – Pag.391.I

leguleio. Legale cavilloso (Z): Era stato invitato un abile leguleio a dare i suoi consigli. – Pag.695.I

lembo. Parte estrema dell’abito (Z) A otto anni la vita è avvolta ancora in un gran velo di cui ogni anno successivo solleva un lembo.  Pag.249.II

lenti. Pasta da minestra simile alle lenticchie (Z): E una vecchia morì di colèra dopo aver mangiato un grosso piatto di lenti: – Pag.186.II

lepidezza. Arguzia, facezia (Z): era ricercato in quelle case in cui piace di sentire qualche lepidezza a tavola, –  Pag.658.I

leppare. Scappare, levar via, rubare (P): Bisogna leppare la vita alla meglio sotto il leppo del moschetto, – Pag.518.I

leppo. Vapore puzzolente (Z): Bisogna leppare la vita alla meglio sotto il leppo del moschetto, –  Pag.518.I

lepratto. Leprotto (DO): schizzare innanzi come lepratti e divorarsi in rapina due chilometri. –  Pag.662.I

levita. Nuovo sacerdote (Z): e i falsi leviti del tempio non troveranno più un terreno cedevole – Pag.509.I

levità. Leggerezza (Z): Francesca  Nazario colla levità naturale a quell’età fanciullesca, – Pag.198.I

levitico. Terzo libro biblico (Z): Il levitico condannava dunque l’idolatra alla lapidazione. –  Pag.539.I

levossi. Si levò (TM): Leopoldo levossi e seguì la donna. – Pag.200.II

lezzo. Cattivo odore (Z): Due esalazioni partivno da queste due anime l’una è lezzo l’altra è incenso. – Pag.166.I

libare. Gustare (Z): cantava la capinera libando le dolcezze dell’ossigeno imbalsamato; – Pag.283.I

libertinaggio. Sregolatezza e spregiudicatezza dei costumi (Z): noi vedremo di quali deplorabili disordini sia causa il libertinaggio, – Pag.11.II

liberto. Schiavo liberato (Z): il facea da un suo fidato liberto guidare su l’altezza della rupe che abbiamo descritta; – Pag.675.I

lichene. Parassita (Z): è la felicità del lichene della sempreviva. – Pag.128.II

lilliputto. Persona, cosa bassissima (Z): era un piccolo mondo di lilliputti in avorio ed in ischiume, – Pag.314.II

limaccio. Fanchiglia (Z): Per rompere questo limaccio vi si menano a transitarvi  per entro gli animali bufalini. – Pag.271.I

limitossi. Si limitò (TM): limitossi ad alcuni tiri veramente ridevoli e giocosi. –  Pag.133.I

lissiva. Colore di liscivia, ranno (?) (TM): faccia lunga color lissiva denti a scala semitonata – Pag.379.I

lito. Lido, territorio, luogo (Z): Una decina di uomini l’un dopo l’altro si arrampicarono su quel lito alpestre – Pag.752.I

lizza. Campo di combattimento (Z): La bisca e la donna ecco le due grandi risorse dell’ozio le due lizze in cui scavezzano questi briosi puledri. – Pag.12.II

loglio. Pianta velenosa (Z): Tutti sono galantuomini e a cernere trovi il loglio e l’ortica. – Pag.581.I

lonzo. Floscio, debole (Z): Effeminato e lonzo mandrillo portava anella d’oro agli orecchi e alle dita. –  Pag.469.I

losco. Miope, guercio (Z): Era nato losco: avea le gambe sì corte che visto ad una certa distanza – Pag.469.I

lubrica. Indecente, lasciva (Z): Tiberio sedeva in voluttuoso banchetto in mezzo di lubriche schiave. – Pag.672.I

ludibrio. Beffa, scherno (Z): Questa frase di ludubrio fa fremere ancora pel ricordo delle migliaia di generosi polacchi fatti sgozzare – pag.413.II

ludo. Spettacolo, gara (Z): fu questo torneo di Carnevale che ricordò i più be’tempi de ludi cavallereschi. – Pag.330.II

lue. Corruzione (Z): fosse indispensabile purgare l’isola da quella lue vivente ch’era l’indemoniata. – Pag.99.I

lumaio. Lampionaio (Z): gridò il lumaio dall’alto della sua scala. – Pag.8.I

lunge. Lungi, lontano (Z): Fatto è che Sciasciariello esercitava un imperio non solo tra le lupe dov’ei sputava lunge, – Pag.297.II

lunghesso. Lungo, accosto a (Z): Lento grave e pesante era lo scorrere de’Lagni lunghesso il territorio di Acerra e di Aversa. – Pag.154.I

lupanare. Postribolo (Z): Non si tosto la povera Rita pose il piede in quel dorato lupanare – Pag.301.I

lustra. Lusinga (Z): qualche cosa che facea le lustre di essere roba da mangiare, – Pag.657.I

maccheroni. Tipo di pasta (Z): all’autore del Barbiere di Siviglia piacevano i maccheroni conditi proprio alla napolitana. – Pag.53.II

macciànghero. Tanghero, grossolano, goffo (P): Sciasciariello era anche geloso di quel macciànghero del Chiazzaro, – Pag.455.II

maciulla. Gramola, lavorazione tessile (Z): Togliesi di poi dalle acque e ponsi a rasciugare il che fatto vien sottoposta alla maciulla. – Pag.275:I

maculare. Macchiare (Z): nella tema di maculare quella casta fantasia di vergine pudica. –  Pag.416.I

madia. Mobile da cucina, pianta tropicale, mollusco a forma di conchiglia (Z): Il vento faceva nascere su le acque ciò che gl’Inglesi chiamano le madie del mare; – Pag.128.I

magagnato. Rovinato, danneggiato (Z): Il volgo asseriva magagnato il vino per opera de’malintenzionati, – Pag.186.II

maggiorìa. Luogo militare (AC): stava solo in una sala della maggìoria occupato a scrivere per le facende della compagnia, – Pag.40.II

maghero. Magro (Z): e data colla voce una spronata ai suoi magheri ronzoni, – Pag.164.I

magione. Casa, abitazione (Z): gli fotografava sull’anima un’antica magione rallegrata di sole – Pag.24.I

magnatizia. Nobile, signorile (Z): vedevi i saccheggiatori che recavansi addosso le spoglie di qualche casa magnatizia. – Pag.643.I

magrino. Razza di gatto, gatto del Bengala (GO): con certi peli bianchi tra il labbro e il naso lo avresti detto un gatto magrino. – Pag.227.I

malèa. Donna inferma (AC): Donna vuoi mangiare una pesca? La malèa sorrise – Pag.303.II

malignare. Denigrare, diffamare (Z): l’assunto di malignare agli occhi della sovrana un atto di semplice  e squisita galanteria cavalleresca. – Pag.362.II

malignazioni. Atto, insinuazione maligna (DH): per le assurde malignazioni che si riversarono nell’orecchio della regina – Pag.362.II

mallevadore. Colui che garantisce (Z): Ti metti tu mallevadore per lui? – Pag.68.I

malleveria. Garanzia (Z): che sono la più soda malleveria della virtù d’una donna. – Pag.605.II

malvezzo. Cattiva abitudine (Z): Ci è un malvezzo oggidì quello di dipingere a nero l’umana famiglia. –  Pag.502.I

mandolla. La mandò (TM): In appresso la mamma mandolla a lavoarre in una fabbrica di tappeti. – Pag.61.I

mangiaferro. Sgherro, bravaccio (Z): Dettero que’mangiaferri addosso al misero vecchio domestico, – Pag.642.I

mangiasevo. Soldato austriaco (TD): mercenari stranieri a cui i nostri popolani aveano dato il soprannome di mangiasevo. – Pag.29.II

maniglia. Raccomandazione, protezione da persona influente (Z): Quale maniglia ei tenesse per canzonare il Pubblico Ministero e il Procuratore del re sarà facile intendere. – Pag.294.II

manipolo. Fascio d’erba o di spighe. (Z): ordinare i manipoli de’covoni destinati a formare la gregna. – Pag.240.I

manodurre. Giudare, indirizzare (DO): Seppe così bene manodurre il Brise che senza destare sospetti, – Pag.487.I

manomettere. Cominciare a usare (Z): e manomise appositamente per quel famigliare del marchese un asciugatoio di bucato – Pag.66.I

mantacare. Ansimare, soffiare col mantice (Z): e mantacava entro alla vanità del donatore – Pag.440.I

mareggio. Agitazione, travaglio (Z): era proprio l’ora del maggior mareggio di quella bordaglia (Z): – Pag.28.I

mariuolo. Furfante (Z): A gran ventura i mariuolo del quartiere non aveano badato a tor via il martello –  Pag.5.I

martirologio. Libro cristiano (Z): Oh quante martiri che non avranno mai un posto nel martirologio! – Pag.180.Iù

martorio. Martirio (Z): Ma ciò che gli dava un martorio fierissimo era il pensiero di aver tradito la confidenza – Pag.615.II

maruzzara. Venditore di lumache e frutti di mare (N1 e NdL): che più morsi dette quinci e quindi fu una che colà nominavano la maruzzara. – Pag.297.II

mastaccirone. Nome che le prostitute sogliono dare al guappo (TC e NdL): mastaccirone da’più bestiali e feroci istinti. – Pag.51.I

mastro Giorgio. Custode dei pazzi (TD e NdL): Io non commetterò al certo la codardia di consegnare alla tua bacchetta di mastro Giorgio questa infelice, – Pag.227.I

mattonella. Rimbalzo (P): L’abate s’insinuò come una biscia giuocò di destrezza e di mattonella, – Pag.572.I

meato. Passaggio, apertura (Z): non transitassero per sotterranei meati insino al quartiere della Vicaria, –  Pag.136.I

mela. Guancia rossa e rubiconda (Z): Il chiappai per le mele come avrei fatto d’un bambino, – Pag.227.I

melensaggine. Balordaggine, sciocchezza (Z): avrebbe pur fatto la solenne melensaggine di menare quella donna all’altare – Pag.381.I

menda. Errore (Z): Don Gaetano era inesorabile su le mende tipografiche – Pag.431.II

mendacio. Bugia, menzogna (Z): rispose francamente il giovine che detestava il mendacio – Pag.582.II

menino. Fanciullo di compagnia del re (Term-Spagn.): Il menino di Ferdinando fu Gennaro Rivelli che divenne poscia famoso – Pag.616.I

mennonista. Specie di eretico (P): Voi mentite rispondiam noi voi mentite o scellerati mennonisti. – Pag.585.II

mentecatto. Squilibrato, sciocco (Z): Uscì di casa come un mentecatto come un ebbro. – Pag.557.II

mercè. Aiuto altrui (Z): la mercè l’opera delle loro braccia, – Pag.314

meriggio. Mezzogiorno e le ore intorno al mezzodì (Z): Ma verso il meriggio un proclama del nuovo re Francesco I – Pag.99.II

mero. Puro, limpido (Z): Fu in questo tempo che il fuoco appiccossi al tetaro S. Carlo per mero accidente. – Pag.20.II

messe. Consensi, adesioni (Z): La furberia e la malvagità trovano sempre a fare larga messe di proseliti in queste innumerevoli falangi d’idioti. – Pag.403.II

messere. Essere abbindolato (P): sia qualche amico messere cui egli ha l’arte di frodare abilmente al zecchinetto – Pag.772.I

mestieri. Compito, incombenza (Z): ed ora è mestieri che un po’più distesamente ci occupiamo di questo pio sacerdote. – Pag.508.I

mèzza. Frutto vicino ad infradiciare (Z): od alquante frutte mèzze guaste fradice o acerbe. – Pag.272.I

mezzanità. Mezzanità d’ingengo, mediocrità (DO): Perché il genio non ammette mezzanità. – Pag.505.II

mezza palla. Caraffa per il vino (TD): e nell’altra una di queste caraffe addimandate dal volgo mezze palle. – 578.II

mezzeria. Mezzadria, contratto agrario (Z): ottengono la metà delle raccolte sistema che colà vien detto della mezzeria. – Pag.405.II

mezzolla. Mezza caraffa (SN): accoppiando ad una gesticolazione animata dalla mezzolla di razzente che avea mandata giù, – Pag,171.I

miasma. Malsana esalazione (Z): non ha acqua non ha niente tranne il miasma che lo uccide? – Pag.272.I

micco. La persona rubata o da rubare (TC e NdL): Messo l’un di loro alla vedetta fu dato avviso che il micco era uscito per trarre alla sua bottega. – Pag.444.II

mico. Persona derubata o da derubarsi (TC e NdL): sia per avere qualche base ovvero qualche mico sicuro od almeno probabile, – Pag.38.I

milenso. Insulso (Z): noi saremmo davvero i più milensi gaglioffi di questo mondo – Pag.560.I

millantarsi. Gloriarsi, vantarsi (Z): In fatti non altro che il Chiazzaro potea millantarsi di tanto. – Pag.469.II

millantatore. Smargiasso, spaccone (Z): Boriosi millantatori essi non seppero neppure conservarsi la libertà a casa loro. – Pag.356.II

millanteria. Smargiassata, spacconata (Z): Dicevansi di lui le più sperticate millanterie; – pag.14.I

minchione. Persona sciocca e credulona (DO): Voi siete pure i gran minchioni a credere che ci sia  qualche cosa al di là de’sepolcri. – Pag.311.I

minchionaccio. Dispregiativo di minchione, persona sciocca (Z): D’altra parte s’egli non fossero stati i gran minchionacci, – Pag.442.I

minchioneria. Sproposito, fandonia (Z): conti e marchesi ciondoli e nastri ed altre minchionerie di questa specie, – Pag.460.I

minosse. Giudice molto severo (Z): Luigi Fabbri era il minosse della stampa periodica. – Pag.142.II

mocceca. Persona sciocca (Z): Interrogati i camerati ognuno faceva il mocceca e lo gnorri, – Pag.22.I

moccichino. Fazzoletto per soffiare il naso (Z): nel momento che mette la mano nell’altrui tasca per rubare il portafogli l’oriuolo o il moccichino; – Pag.XIV

moccio. Muco del naso (Z): Da questo vaglio veniva fuori lo stillicidio de’mocci, vale a dire il trabocco di tutte le impurità dell’anima. –  Pa.297.II

moccolaia. Colatura di cera (Z): lasciando una moccolaia che fummò un buon tratto. – Pag.20.I

moccoletto. Piccolo residuo di candela (Z): Intanto permetta che io accenda questo moccoletto… – Pag.477.II

mofeta. Aria non respirabile (P): struggere a poco a poco quegli organi che le mofete  aveano già magagnati. – Pag.490.II

moggio. Antica misura di superficie (Z): e domani avremo ciascun di noi un moggio di terra di nostra proprietà. – Pag.409.II

mogliema. Mia moglie (DO): ecco ch’io debbo andarmene a Patrasso col pensiero di lasciare mogliema pazza, – Pag.160.I

mogliera. Moglie (Z): e tu sarai la mogliera di un ufficiale delle regie dogane, – Pag.62.I

molcere. Placare (Z): Oh come quel grido dove a molcere gli orecchi della regal famiglia e di quella turba di ciondolati licheni – Pag.395.II

monacello. Folletto, spauracchio infantile (N1 e NdL): Il diavolo e il monacello erano le armi terribili – Pag.668.I

monade.  Sostanza semplice indivisibile (Z): Il cielo è annebbiato dalle miriadi di monadi animali che, – Pag.274.I

mondigia. Mondiglia, scoria, spazzatura (Z): Tobia pose incontanente allo scoverto tutta la montiglia che era ammassata dentro di lui. – Pag.778.I

monzù. Signore, appellativo dato ai cuochi (SN): Ed io scommetto che sarà caduto dalle scale di  monzù il venditore di basi, – Pag.51.I

morganatico. Matrimonio tra nobili (Z): La stessa duchessa di Floridia consorte al re per matrimonio morganatico, – Pag.56.II

moriglione. Uccello acquatico (Z): io avrei fatto leccar le dita a vostra riverenza con un moriglione infarcito di lardo – Pag.517.I

morotrofio. Manicomio (Z): Guardate in un morotrofio la conformazione degli ossi frontali – Pag.63.I

mortaletto. Mortaretto, fuoco d’artificio (Z): sparò i mortaletti dinanzi alle chiese parate a festa; –  Pag. 29.II

mortifera. (fig) Assai dannosa, rovinosa, insopportabile (Z): Quando non parla un linguaggio divino la donna preferisce parole avvelenate mortifere… – Pag.155.II

morte cellecatoria. Morte causata da lunga sottoposizione a solletico (DN): Fatto è che per molto tempo tempo l’atroce invenzione della morte cellecatoria  formò il subbietto – pag.536.I

morsello. Boccone, pezzetto (Z): con un moriglione infarcito di lardo che è un morsello da cardinale… – Pag.517.I

motto. Parola (Z): Dal canto suo Marta non disse motto su tale obbietto. – Pag.417:I

mulacchia. Cornacchia grigia (Z): queste maledette mulacchie hanno in bocca la tàccola che è sempre pericolosa. – Pag.51.I

muliebre. Femminile (Z): la gleba muliebre snaturamento della donna, – Pag.XVI

mulinare. Far roteare (Z): non istate a mulinar guai per la testa. – Pag.183.I

muschioso. Che ha l’odore acre e penetrante del muschio (Z): E per uccidere il tempo questi muschiosi da’lunghi artigli seducino mogli disonorano famiglie, – Pag.12.II

mutolo. Muto per vergogna (Z): Il povero garzone ch’era rimasto primamente mutolo e come stupefatto dal dolore, – Pag.408

nabab. Persona ricchissima (Z): Non diremo come il nabab sciupasse quivi i giorni lungi dalla moglie  e dall’unico figliuolo, – Pag.768.I

nabissare. Rovinare (P): che sforacchiò l’iride e nabissò la pupilla. – Pag.14.I

navicellaio. Chi guida il navicello (Z): risultò che quei tre giovani analfabeti erano figliuoli di un navicellaio, – Pag.549.II

navone. Pianta erbacea simile alla rapa (Z):  le spighe di gran turco i cavoli navoni le bruciatelle e al maggior lusso qualche uovo sodo, – Pag.657.I

negligere. Trascurare, omettere di fare (Z): per non lasciarti negligere una cosa che può esserti di tanto vantaggio. – Pag.72.I

nembo. Nube bassa e scura (Z): e i nembi si disperderanno sotto un raggio di sole riconfortante. –  Pag.586.I

nenna. Ragazza, fanciulla (N1): Che vuoi tu nenna chi cerchi domandò lo staffiere con un vocione di basso alla Lablache. –  Pag.297.I

neofita. Chi da poco è arrivato (Z): Quel vecchio è l’anello che congiunge una famiglia di morti ad un’altra di neofiti della vita. – Pag.661.I

neghittosità. Infigardagine, pigrizia (Z): dovranno alla perfine trionfare la neghittosità la sconoscenza e la malvagità degli uomini. – Pag.601.II

neghittoso. Pigro, indolente (Z): Dio stesso essenza perfettissima del bene non riposa neghittoso su la sua creazione. – Pag.501.II

nequitosa. Malvagia, iniqua (Z): Oggi la cristiana carità presiede colà dove un tempo era la sterile e nequitosa clausura. – Pag.732.I

nequizia. Azione malvagia (Z): Quando ci ponghiamo a meditare su le nequizie dell’uman cuore, –  Pag.640.I

nero. uomo di polizia (TC e NdL): Io scommetto che quel ciuco si sarà fatto sorprendere da qualche nero, – Pag.51.I

nerveo. Che concerne i nervi (Z); il più sidereo bagna nel succo nerveo le sue ali di serafino. – Pag.284.I

niffo. Viso umano, muso, broncio (Z): oggidì menano vampe di nobiltà ed hanno il niffo in aria, – Pag.608.I

nimistà. Ostilità (Z): sterpare dall’animo vilissimo e nero di Ciriaco la nimistà che avea giurata al fratello, – Pag.623.I

nipotismo. Nepotismo, favoreggiamento a favore di aprenti o amici (Z): quelli da mille lire al mese si danno sempre per favoritismo per nipotismo. – Pag.494.II

noccia. Nuoce (Z): Lasciando stare quando il levarsi tardi noccia alla sanità del corpo, – Pag.506.II

nodrire. Nutrire (Z): purchè le avessero consentito di portar seco la bambina ch’essa nodriva col proprio latte. – Pag.237.I

nomavasi. Si chiamava (TM): Il lettore era il giovine figliuolo del principe. Nomavasi Eugenio. – Pag.678.

norte. Nord (Z): Napoli era sempre quell’allegro paese in cui venivano a cacciar via la noia certi lupi del norte. – Pag.51.II

novellamente. Di nuovo (F): sento che se io la incontrassi novellamente la ucciderei senza meno. –  Pag.303.I

novello. Nuovo (Z): a quell’anima altro spazio per novelli affanni. – Pag.453.I

nugolo. Nuvolo (Z): I sarmenti abbruciati crepitavano al vento che trasportava i nugoli di fumo colla impetuosità di un predatore. – Pag.407.II

nugolone. Accreescitivo di nugolo, nuvola (Z): ed ora s’infoscava sinistramente come una solitaria campagna su cui passi l’ombra di un grosso nugolone – Pag.675.II

obbietto. Oggetto (Z): se donna Maria voglia essere istrutta sull’obbietto della tua venuta, –  Pag.387.I

obbliato. Obliato, dimenticato (Z): Cecilia era come un oggetto obbliato nella casa del barone Ciriaco di Massa Vitelli. – Pag.655.I

oblata. Membro di associazione religiosa (Z): hai scelto di tuo libero arbitrio l’incarico di oblata servente del monistero. – Pag.725.I

oblazione. Offerta di denaro (Z): sia con mezzi propri sia con oblazioni private si proponesse lo scopo – Pag.503.I

obtorto collo. A malincuore, controvoglia (Loc. Lat:): Obtorto collo Angelo dovè sposare Pasqualina la merciaia, – Pag.745.I

occaso. Occidente, ponente (Z): Non appena scendeva il sole all’occaso una fitta nebbia copriva i colli che coronano Napoli. – Pag.182.II

occhiacchioni. Superlativo di occhiaccio, occhio che guarda con severità (Z): Comar Caterina sbarrava i suoi occhiaccioni burleschi e sinistri su la faccia dell’idiota, –Pag.176.I

oculato. Che agisce con prudenza (Z): Siate un’altra volta più oculato giacchè voi non sapete di quali gravi conseguenze – Pag.34.II

officioso. Premuroso, servizievole (Z): Ma gli officiosi vicini il rianimarono assiurendolo  che il mariuolo era stato ghermito – Pag.445.II

olfato. Odore (P): il suo gentile odorato è offeso da olfati spiacevoli nauseanti. –  Pag.280.I

oligarchica. Quando il potere a poche persone, tirannica (Z): caddero a poco a poco sotto la tirannia oligarchica e imperiale; – Pag.632.II

olire. Profumare (Z): l’aria balsamica che tutta oliva delle essenze di un contiguo giardino, – Pag.554.II

ommo. Uomo (N1): La maruzzara non appena vide spuntare da lungi il suo ommo, – Pag.298.II

onanista. Chi pratica la masturbazione maschile (Z): Apati inerti e indifferenti ad ogni bene della patria e di se stessi sono il pallido e tremante onanista, – Pag.8.II

onninamente. Totalmente (Z): il suo cuore era onninamente chiuso ad ogni senso di commiserazione – Pag.383.I

onoranza. Onore (Z): ci deve anche impartire la onoranza di accettare una refezioncella alta alta che possiamo offrirle. – Pag.517.I

opificio. Stabilimento industriale, fabbrica (Z): si sentiva soffocare nell’aria chiusa d’un opificio. – Pag.415.I

opime. Copiose, ricche (Z): si partivano dalla montagna per andare ad esplorare le basi di opime grassazioni. – Pag.487

opinare. Ritenere, supporre (Z): Altri invece opina ch’ei fosse un capraio di Massa-Equana, – Pag.608.I

oppugnare. Assediare, attaccare (Z): per non avere la forza di oppugnare certe determinazioni  che vengono prese sul conto loro, – Pag.777.I

opulenza. Dovizia, ricchezza (Z): Si nasce nella miseria come si nasce nella opulenza: – Pag.235.II

orciuoletto. Piccola brocca, boccale (Z): forse l’orciuoletto con l’acqua dovette andare rovesciato sul tavolone – Pag.354.I

ordura. Vizio, sozzura, bruttezza (Z): dove la società onesta suppone ordure e crimeni d’ogni genere, –  Pab.235.II

origliere. Guanciale (Z): Ei bastava che voi aveste messa la figura della Madonna del casolare sotto l’origliere dell’ammalato – Pag.189.I

oriuolo. Orologio (Z): L’oriuolo ha un organismo una vita un’anima per un modo di dire. – Pag.511.II

orò. Pregò (Z): Proferite queste parole egli cadde in ginocchi e orò lunga pezza. –Pag.588.II

orpello. Falsa apparenza, esteriorità illusoria (Z): Ne’nostri studi storico-sociali seguimmo sempre la scuola del vero senza orpelli senza poesia. – Pag.700.I

osca. Da antico popolo campano (Z): su le alte rupi dell’osca Caprea l’imperatore Tiberio sedeva in voluttuoso banchetto – Pag.672.I

oste. Esercito, schiera (Z): chiese di parlare al supremo condottiero dell’oste assediatrice, –  Pag.500.I

ostrusi. Ostruiti (Z): S’internarono in sentieri arenosi e ostrusi di sterpi e di spine. – Pag.752.I

ottenebrare. Oscurare, offuscare (Z): Cecatiello a cui la vista si ottenebrava sempre più, – Pag.674.II

ottentotto. Persona rozza e incivile (Z): Cafone nella mente sua è come se noi dicessimo cretino ottentotto scimmia, – Pag.316.I

oviparo. Animale che si riproduce per oviparismo (Z): tenebrosi ed eterni scalini di pietra menano a questo lugubre parlatorio di ovipari immondi. – Pag.733.I

pabolo. Godimento (N2): A quali novelli mostri servono di pabolo? – Pag.98.I

pacchiana. Contadina, cafona (Z): Sarebbe curioso che una pacchiana si atteggiasse alla Lucrezia od alla Virginia! – Pag.299.I

padella. Parte del ginocchio che posa a terra (P): Le ossute padelle del carnefice premeano il ventre della vittima. – Pag.21.I

paglietta. pagliettuzzo Legale cavilloso (Z): Era il tempo de’paglietti de’garbugli de’cavilli tribunaleschi. –  Pag.613.I

palagetto. Piccolo palazzo (Z): imboccatosi nel Vico Grotta di Marra s’intromise in un palagetto. – Pag.31.I

pelago. Insieme di cose fastidiose e spiacevoli (Z): ch’esso chiama alti interessi o nel pelago de’piaceri, – Pag.678.II

palingenesia. Ritorno alla vita, resurrezione (Z): non è nostro intento il riandare su i fatti prodigiosi che operarono la nostra Palingenesia o vero il nostro nazionale risorgimento. – pag.627.II

palla colla renza. Abito di far chicchessia (N1): Sotto il governo borbonico bastava che uno avesse la palla colla renza, – Pag.15.II

palliare. Dissimulare sotto falsa apparenza (Z): quali si vogliano gli argomenti che possiate addurre a palliarla, – Pag.604.I

pallottole. Partita alle. Specie di gioco (Z): Menre allestivasi il pranzo si stabilì una partita alle pallottole. – Pag.454.II

paltoniere. Accattone, canaglia (Z): e menar la vita da paltoniere anziché buscarsi il carlino con la fatica. – Pag.8.I

paludamento. Abito di cattivo gusto, mantello militare (Z): e altre persone gli si appressarono rivestite del lugubre paludamento. – Pag.180.II

pampino. Foglia della vite (Z): vedemmo i pampini delle nostre viti divorati dal pidocchio di mare, – Pag.99.I

panacea. Rimedio che guarisce tutti i mali (Z): L’acqua fresca è la mia panacea universale. – Pag.668.II

pancia. Bevuta in. Bere che si fa nelle mezze caraffe (TD e NdL): Di’compare e quante sono state le bevute in pancia? – Pag.164.I

panicuocolo. Fornaio che cuoceva il pane fatto da altri (Z): sia nel trasportare il grano macinato dal panicuòcolo e riversarlo nel buratto. – Pag.440.I

pappolata. Discorso lungo e sciocco (Z): perciocché i poverelli riceveranno un dì la loro mercede nel cielo e tante altre di queste pappolate… – Pag.160.I

paraggio. Paragone (Z): si è detto che contro i chiostri femminei non può stare a paraggio di queste quattro semplici parole – Pag.701.I

parangaria. Vassallaggio, dominio (P): Ci erano le angarie e le parangarie di prerogativa signorile. – Pag.649.I

paranza. Squadra di malviventi (TC): che egli riscuote dalla paranza o da’singoli membri. – Pag.38.I

parimente. Ugualmente (Z): la Carmela non lo era parimente a’digiuni che la stiravano orribilmente lo stomaco. – Pag.61.I

parlamentarismo. Sistema parlamentare (Z): Sono tanti anni che il parlamentarismo è in fiore, – Pag.394.I

parlari. Discorsi (Z): Diamo un saggio di questi parlari che ci studieremo di tradurre il meglio – Pag.50.I

pàroli. Posta doppia a quel che si è giocato (DO): Una sera un pàroli di cento once d’oro fu fortunato – Pag.768.I

paruto. Sembrato (Z): sendogli forse paruto che un tal titolo più sonoro e più aperiente –  Pag.IX

pascere. Nutrire le bestie (Z): Guardate gli uccelli del cielo i quali non seminano nè mietono né empiono granai  ed il vostro Padre celeste li pasce. – Pag. 590.II

pascialicato. Pascialato, pascialatico, Stato di pascià (P): Così ride il condannato ne’pascialicati di oriente quando sente l’acuminata e arroventata punta del palo, – Pag.130.I

passativa. Di passaggio (Z): ma era nube passativa che gli offuscava la fronte. – Pag.216.II

pastorina. Parte di arredamento, poltrona (TM): disse il lussurioso sardanapalo ponendosi a giacere in una di quelle sue elastiche pastorine, – Pag.301.I

pastracchione. Persona grossa e robusta (DO): Come a dire pastracchione? Domandò Cecatiello. – Pag.52.I

pastraccone. Pastracchione, persona grossa e robusta (DO): il pastraccone uscì balestrando a dritta e a manca certe occhiatacce – Pag.28.I

patassio. Clamore, frastuono (Z): se al padrone fosse giunto all’orecchio quel patassio male ne sarebbe incolto. – Pag.656.I

paterfamilia. Padre di famiglia (Loc.Lat): non ci potea essere un paterfamilia più da còlere e celebrare. – Pag.379.I

paterino. Eretico in generale (Z): passerà nelle tasche del paterino per alimentarne gli ozi e i peccati. – Pag.773.I

parafernale. Bene extradotale (Z): qual porzione de’beni fosse costituita beni parafernali, non sapremmo dire; – Pag.622.I

patrasso. Andarsene a. Uccidere morire (Z.fig):  le angarie e le ferità di questi assassini  che sono i nostri padroni ecco ch’io debba andarmene a patrasso – pag.160.I

pauperibus. Ai poveri (Loc.Lat): pauperibus ai poveri signori miei ai poveri questo è il nostro fine, – Pag.511.I

pauperismo. Condizione sociale di povertà (Z): il feudalismo che generò la scellerata arimmetica sociale la servitù il pauperismo, – Pag.542.I

paventare. Temere (Z): Il povero il giusto non paventa né l’uno né l’altro ed è sempre apparecchiato a riceverli. – Pag.159.I

pece. Residuo della distillazione del catrame (Z): Allora Cecatiello trasse dalla vagina del suo grosso bastone una torcia di pece; – Pag.378.II

pecorume. Insieme di persone che si comportano in modo servile (Z): appo l’umano pecorume un uomo alto è più rispettato che un uomo di corta statura, – Pag.13.I

pedantesca. Minuziosa e pignola (Z): ne vantaggia la femminea vanità per una pedantesca farragine di cose – Pag.605.II

pelaghetto. Distesa d’acqua (Z): dacché io mi ero seduto su la sponda di quel pelaghetto, Pag.225.I

pelago.Insime di cose fastidiose e spiacevoli (Z): Tutte le sostanze paterne erano state ingoilate ne’pelaghi del vizio e nelle casse degli usurai. – Pag.678.II

pelasgica. Relativa ai Pelasgi, antico popolo (Z): Da quel dì Napoli cessò di essere pelasgica fenicia o greca, – Pag.636.II

peliento. Emaciato (TC e NdL): Jenanriello soprannominato lu peliento volante abilissimo e Serenghella l’accrastatore. – Pag.443.II

pellucida. Corpo semi trasparente, diafano (Z): e di altri corpuscoli più piccoli e pellucidi – Pag.273.I

pelosa. Fatta per interesse (Z): Che sollecitudine pelosa! Come se non fosse stata la stessa cosa l’annunziarmi ciò domani o poidimane; – Pag.763.I

pelottone. Plotone (P): La morte decimava gli artiglieri e i pelottoni dalle divise rosse. – Pag.374.II

pennifero. Letterato (TD): Era facile assai di chiappare un merlotto tra i penniferi che le capitavano a casa – Pag.554.II

pensamento. Pensiero (Z): le anime caste nobili e gentili  hanno così dilicati e squisiti pensamenti –  Pag.649.II

pensativa. Riflessiva (Z): e come que’fanciulli le ebbero dato accertanza di tutto ella rimase pensativa alcun poco, – Pag.183.I

perciocché. Perché (Z): E perciocché così fatti sentimenti non si soffocano impunemente nell’uomo, – Pag.82.I

peregrinazioni. Divagazioni su argomenti letterari (Z): tante peregrinazioni dell’anima ne’campi celesti, – Pag.581.II

peregrine. singolare, ricercata, armoniosa (Z): in cui ella discopriva ogni dì pregi novelli e nuovi germi di peregrine virtù. – pag.687.I

pergamo. Pulpito (Z): e il prete non congiurerà nel confessionale e sul pergamo contro le libere istituzioni. – Pag.508.I

pericolare. Andare a precipizio (Z): pericolavano di vita nell’edificio attiguo alla cartiera, – Pag.264.I

peristilio. Cortile con portici (Z): si avvide di qualcuno ch’era a terra appo il peristilio della prima cappelletta. – Pag.722.I

peritare. Esitare, vergognarsi (Z): Lo scellerato non si peritò di proporre alla giovane madre di porre il bambino nell’ospizio de’trovatelli. – Pag.745.I

perocchè. poiché, sebbene (Z); perocchè la mamma pretendea che i carlinelli che la figliuola lucrava recasseli a lei; – pag.61.I

perora. Per ora (AC): Egli vi darà perora l’onorario di dieci ducati al mese, – Pag.601.II

perorare. Difendere con particolare calore (Z): dove si era recato sotto il pretesto di perorarvi la causa delle libertà de’suoi popoli. – Pag.28.II

perticone. Spilungone (Z): Era un perticone disgraziato a vedere, – Pag.353.I

perturbossi. Si perturbò (TM): Perturbossi ne’suoi pensieri il giovine alla lettura di questa lettera, – Pag.554.II

pervicace. Ostinato , protervo, persistente (Z): Il voto di castità temerariamente proferito da labbra pervicaci, – Pag.731.I

peste. Orma, traccia (Z): ma tra un paio d’ore io spero di pormi su le peste del ladro. – Pag.108.I

petente.  chi presenta una petizione, una richiesta all’autorità o simili (Do): una gran parte delle suppliche che i petenti venivano a rassegnare all’eccellentissimo – Pag.73.I

pezza. Lunga. Grande quantità di tempo (P): Proferite queste parole egli cadde in ginocchi e orò lunga pezza. – Pag.588.II

piato. Discussione (Z): Il vergognoso piato recato nelle aule della giustizia abbreviò i giorni della povera donna, – Pag.654.I

pica. Gazza (P): Quando la pica di mare faceva udire il suo grido sul Calzone del muto, – Pag.88.I

picciolo. Di piccola entità (Z): e molto facile a trafugarsi perciocché non occupava che picciolo spazio. – Pag.56.I

picciotto. Grado camorristico (TC e NdL): un altro occhio cavato dalla bombola d’un picciotto. – Pag.15.I

pieve. Chiesa parrocchiale (Z): E non solamente per gli abitanti della sua pieve; – Pag.402.I

pillacchera. Macchia, magagna, schizzo di fango (Z): Sozze ciarpe coperte di pillacchere ricoprivano le nudità di que’cianghellini. – Pag.640.I

pinocchio. Color. Colore del pinolo (?) (TM): Era vestito on soprabito lungo color pinocchio, – Pag.431.II

pinzochera. Bigotta, bacchettona (F): tu mi hai oggi le sembianze di una pinzochera di parrocchia. – Pag.130.I

piova. Pioggia (Z): Poco lungi era un laghetto formato dalla piova c’era caduta in gran copia giorni avanti: – Pag.225.I

piscialletto. Marmocchio (Z): mi porrò questi piscialletti in su i ginocchi e darò loro a succiare le ciambelluzze inzuccherate. – Pag.221.I

pizzico. Nome di giuoco di carte (N1): Con questo pezzo formidabile soleva giuocar di soppiatto al pizzico il nostro Serafino. – Pag.14.I

plagiario. Che o chi commette plagio (Z): il plagiario che rubasse un uomo nello intento di venderlo –  Pag.539.I

platonico. Sentimento privo di sensualità (Z): tranne che non vi contentiate di un amore arcadico o platonico come si dice. –  Pag.153.II

platonismo. La dottrina filosofica di Platone (Z): Il platonismo nell’amore è una invenzione de’preti. – Pag.284.I

pleonasmo. Parole, cose inutili (Z): Per certa gente il cuore è un pleonasmo è una superfetazione, – Pag.84.I

pocolino. Diminutivo di poco (Z): Quelli tra gli abitanti del vicolo che conoscevo un pocolino –Pag.60.I

poidimane. Dopodomani (TM): Che sollecitudine pelosa! Come se non fosse stata la stessa cosa l’annunziarmi ciò domani o poidimane; – 763.I

polluta. Contaminata (Z): Era scritto che io doveva essere polluta micidiale e brigantessa. – Pag.491.I

pondo. Peso (Z): Non sì tosto il mulo sentì gravarsegli il dorso di altro pondo. – Pag.168.I

ponsi. Si pone (TM): Togliesi di poi dalle acque e ponsi a rasciugare; – Pag.275.I

pontificale. Cerimonia liturgica celebrata dal vescovo (Z): Il cardinale cantò il pontificale. – Pag.722.I

porpore. Colori vermigli (Z): Parea che l’orizzonte volesse far pompa de’suoi ori e delle sue porpore – Pag.680.II

portativo. Che si può portare, portatile (Z): un oggetto che trovino in casa altrui e che sia facilmente portativo. – Pag.122.I

posposto. Anteposto (Z): è posposto nel loro cuore ad un licenzioso arrischiato. – Pag.26.II

possanza. Potenza, potere (Z): Era il senso in tutta la possanza del suo impero. – Pag.269.II

postergare. Lasciarsi dietro alle spalle (Z): Il suo divisamento era di postergare il paese e la famiglia – Pag.303.I

postulante. Chi chiede qualcosa con insistenza (Z): un pubblico alto ufiziale qualunque non può sentire tutt’i postulanti ad una volta; – Pag.420.II

potazione. Potatura (Z): Il cuore mi dice che me ne andrò prima della potazione. – Pag.159.I

pozzaio. Pozzaro, ladro esperto nel penetrare nelle altrui case per gli acquedotti dei pozzi (TCe NdL): Sei tu un abile pozzaio? – Pag.33.I

prandio. Pranzo, convito solenne (Z): conciossiaché dolenti che altri abbia molestato l’osceno loro prandio. – Pag.91.I

prava. Cattiva (Z): sulle prave tendenze che non avevano abbandonato del tutto l’infermo vecchio. – Pag.570.I

prativo. Tenuto a prato (Z): Credono in generale che sia più utile il rendere prativo il terreno. – Pag.411.I

prebenda. Guadagno, lucro (Z): Questa prebenda congiunta a quella della messa cantata – Pag.482.I

prece. Preghiera, supplica (Z): mai da Dio non venne resppinta la prece  del Giusto he si ebbe in Lui vera fede. – Pag.592.II

precipuamente. Principalmente (Z): che è precipuamente per cui si distingue l’uomo dal bruto. –Pag.23.I

precipuo. Principale (Z): Il precipuo scopo di questa opera è la ricerca della virtù coperta di fango e di obbrobri. – Pag.25.I

precordio. Petto, cuore (Z) Eragli pertanto rimasto un gran vuoto nel precordio, – Pag.300.I

preconizzare. Predire, pronosticare (Z): Tristi presagi aveano già preconizzata la sorte di questo principe, – Pag.630.II

precorrere. Precedere (Z): Egli precorrea sempre alle lezioni del suo maestro, – Pag.504.II

pregolla. La pregò (TM): e senz’altro pregolla che volesse concedergliela in isposa. – Pag.685.I

prelazione. Preferenza, scelta (Z): di vendere con prelazione i prodotti delle terre di lui – Pag.649.I

prenditoria. Ricevitoria del lotto (Z): per andare a fare i numeri nel più vicino posto di prenditoria. – Pag445.II

presbitero. Parte della chiesa dov’è l’altare (P): la spesa di trecento lire che loro costerebbe la riparazione del mio presbitero. –  Pag.523.I

prescienza. Preveggenza (Z): e confondono la prescienza  e l’onniveggenza attributi della Divinità, – Pag.589.II

preterire. Trascorrere, passare (Z): e l’occasione non era da lasciar preterire; – Pag.130.I

prevaricatore. Chi abusa del suo potere (Z): un santo un angelo sarebbe caduto a pie’di lei allo incanto prevaricatore di quel sorriso e di quello sguardo. – Pag.590.I

pria. Prima (Z): dov’entra pria del tempo la notte consigliera di misfatti, – Pag.43.I

priego. Preghiera (Z): essa avea con prieghi e lacrime ottenuto dal babbo la promessa di menarla il domani a Napoli, – Pag.557.I

prigione. Detenuto (Z): Erano rinchiusi in quel camerone una ventina di prigioni allo incirca. –  Pag.23.I

primamente. Prima (P): Ma non poche ragioni mi dissuasero allora di mettervi mano: primamente lo stato politico del paese. –  Pag.VII

principe. Piastra, moneta (TC e NdL): Dammi intanto un principe Peppiniello chè io tel restituirò quando avremo fatta la sala – Pag.446.II

prisca. Antica (Z): La misera donna guarita dalla sua prisca infermità, – Pag.236.I

procaccio. Corriere (Z): Si era nientemeno che involato il procaccio, – Pag.482.I

procella. Tempesta (Z): essi indovinano su le sembianze de’loro padroni lo scoppio d’una vicina procella; – Pag.663.I

procellosa. Rumorosa, tempestosa (Z): fa intravedere le procellose e torbide acque del Policastro e delle lucane spiagge. – Pag.682.I

processione. Dei pianoforti. Barelle che trasportavano gli estinti (NdL): la processione de’pianoforti come nella sua motteggevole vena il popolano chiamava le chiuse barelle che trasportavano gli estinti. – Pag.182.II

profferto. Offerto, proposto (Z): avrebbe profferto  al ministro di polizia i suoi servigi nelle Romagne, – Pag.438.II

pronubio. Chi favorisce un matrimonio (Z): furono i pronubi delle nozze tra il Massa Vitelli e la Filicuri. –  Pag.23.II

propaggine. Sistema di riproduzione delle piante (Z): e delle torte propaggini che si pigliano nelle comunità in generale. – Pag.604.II

propinqua. Prossima (Z): la natura avesse voluto creare de’piccoli porti alla propinqua isola di Ponza, – Pag.92.I

prosapia. Stirpe (Z): Ha chi crede che soltanto la gentilezza del nascimento e la nobiltà della prosapia – Pag.200.I

prosuntuose. Presuntuose (Z): prosuntuose mezzanità che si spinsero avanti a furia di cortigianerie, – Pag.548.II

proterva. Arrogante, superba (Z): ciondoli e croci piovono addosso a gente immorale ignorante proterva, – Pag.XIII 

protestossi. Si protestò (TM): La vecchia protestossi piangendo a calde lacrime e cercò di mostrare la sua innocenza – Pag.756.I

prunaio. Ginepraio, pruneto (Z): le mie capre si precipitano ogni dì per capogiri da’greppi e da’prunai, – Pag.100.

pubblica. Antica moneta napoletana (TD e NdL): e le posero nella saccoccia della grossolana veste di traliccio due pubbliche, – Pag.240.I

pubblicano. Uomo odioso per la sua esosità (Z): Io vi dico in verità che i pubblicani le meretrici vanno innanzi a voi nel regno dei cieli. – Pag.543.II

pugna. Battaglia (Z): L’uomo dabbene porta seco dovunque nella pugna contro il nemico, – Pag.72.II

pugnavasi. Si combatteva (Z): Mentre così pugnavasi verso quella parte di Toledo, – Pag.357.II

punta. Il pugnale (TC e NdL): il quale trovatagli addosso la punta lo avrà menato a dormire a ca’del gatto per questa notte. –  pag.51.I

puntiscritto. Marca della biancheria (Z): Il puntiscritto all’angolo di un moccichino rileva – Pag.538.I

puttino. Diminutivo di bambino, fanciullo (Z): questa è un maniera come ogni altra di addormentare il puttino… – Pag.279.I

quattro maggio. Termine del fitto delle case in Napoli (TD e NdL): Significa che ci è stato un brillante quattro maggio quest’oggi – Pag.380.II

quondam. Una volta (Z): Portava un soprabito bisunto quondam nero. – Pag.6.I

qualcosellina. Diminutivo di qualcosa (Z): Egli avea dunque qualcosellina su la faccia o su gli abiti che gli dava l’apparenza di un signore, – Pag.44.I

qualsivoglia. Qualsiasi, qualunque (Z): Non confondiamo la libertà di coscienza collo assoluto indifferentismo su qualsivoglia credenza religiosa; – Pag.XII

quatto. Zitto, silenzioso per non farsi notare (Z): Colpii questo favorevole istante e quatto quatto  senza che alcuno pensasse a me presi la volta dell’uscita. – Pag.238.I

quinci. Da ciò, in seguito a ciò (Z): e le acque de’pantani quinci e quindi ghiacciate. – Pag.155.I

quiproquò. Errore, malinteso (Z): non sembrò interamente persuaso di aver preso un quiproquò. – Pag.34.II

quisquiglia. Pagliuzza, impurità (Z): andò a dare di muso tra le quisquiglie e le cannucce di un piccolo pantano; – Pag.578.I

quivi. Lì, là (Z): Ma questa volta mi era assai dura il restare quivi; – Ma  Pag.234.I

quindinnanzi. Da allora in poi (Z): Le feci intendere che quindinnanzi io non mi sarei più disgiunto dalla mia babina. – Pag.236.I

quondam. Una volta (Z): la signora Elisa quondam Felicita oggi moglie di Filippo, – Pag.267.II

rabberciato. Accomodato alla meglio (Z): Palmarola è un catriosso rabberciato, – Pag.85.I

rabbonato. Rabbonito, ridiventato calmo (Z): Il mare si era rabbonato. In un terzo d’ora furono a santo Stefano. – Pag.134.I

rabbruscare. Offuscare, adombrare (Z): rispose il giudice rabbruscato da questo inopportuno ricordo, – Pag.582.I

rabbruzzare. Oscurare (Z): Quando il cielo si rabbruzza su questi mostri immoti, –Pag.85.I

raccettare. Accogliere (DO): Raccettando studenti  ed altre persone, – Pag.554.II

raccorrere. Raccogliere (Z): Sostenere il vecchio zappatore e raccorre la zappa che gli casca dalle mani. – Pag.174.I

racimoli. Piccola parte di qualcosa (Z): i racimoli acerbi delle viti formano il loro nutrimento. – Pag.205.I

rallegrossi. Si rallegrò (TM): che forse dentro di sé rallegrossi di quel caso che gli annunziava – Pag.780.I

rammaricossene. Se ne rammaricò (TM): Rammaricossene il giovine in cuor suo e desistette da ogni altra insistenza; – Pag.215.II

ramolacci. Pianta con radici commestibili (Z): e certo gli spicchi di noce i ramolacci le spighe di gran turco i cavoli navoni, – Pag.657.I

rampogna. Rimprovero aspro e duro (Z): gli domandava la fanciulla con un accento pressoché di rampogna. – Pag.611.II

randello. Brandello, frammento di tessuto (TM): aveva indosso per tutto vestito un soprabito che cascava in randelli: – Pag.44.I

rangoloso. Affannoso, preoccupato (P): era stato per dir così rangoloso perché fosse suonata l’ora del silenzio. Pag.20.I

rasciugare. Asciugare (Z): Togliesi di poi dalle acque e ponsi a rasciugare; Pag.275.I

rassembrare. Sembrare, somigliare (Z): in guisa che rassembrava a un dipresso un gentiluomo inglese; – Pag.134.I

rastiatura. Raschiatura, ciò che si asporta raschiando (Do): fu sgomento dell’autore per le infinite rastiature a cui la revisione poliziesca il costringeva? – Pag.VII

rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): Onesimo avrebbe voluto rattenere le pulsazioni del suo cuore – Pag.370.I

rattrappato. Rattrappito, con le membra irrigidite (Z): Tutto il corpo rattrappato… – Pag.204.II

raumiliandosi. Sottomettendosi (Z): disse Cecatiello raumiliandosi a quell’uomo, – Pag.16.I

raviggiuolo. Raveggiolo, sorta di formaggio (Z e NdL): senza il latte delle mie capre io non posso manipolare i miei raviggiuolo – Pag.100.I

rava. Rave, rupe scoscendimento. (P): per mala ventura il fittaiuolo fosse caduto in qualche rava prodotta dalle alluvioni,  Pag.185.I

ravine. Piccole rave, rupi (Z): le acque cadute i giorni innanzi aveano scavato non poche ravine, – Pag.184.I

razzente. Vino frizzante (Z): accoppiando ad una gesticolazione animata dalla mezzolla di razzente che avea mandata giù, Pag.171.I

razzo. Tamurro, primo grado della milizia (TC): Dovresti pur ricordarti che Aniello il razzo della paranza de’trippaiuoli – Pag.55.I

razzolare. Rovistare, frugare (Z): E tutto il dì eran fuori a razzolare il seminato, –  Pag.217.I

rebbio. Punta di forchetta e simili (Z): che più rebbi di pettine conficcò nel filo delle schiene – Pag.297.II

recere. Vomitare (Z): probabilmente gli sarebbe venuto da recere pel fastidio. –  Pag.555.II

redingote. Lunga giacca come soprabito (Z): la parola francese redingote che più comunemente è intesa nel significato di soprabito, – Pag.322.II

redire. Tornare (Z): La mulacchia schiattiva sotto il pino e il babbo non rediva ancora. – Pag.181.I

referenda. Cosa da riferire (AC): egli avea fatto assegnamento più su le donne che su gli uomini per le segreta referenda. – Pag.416.II

reglan. Soprabito con maniche (GO): Un lungo reglan gli copriva la persona ch’era alta e complessa, – Pag.682.II

remora. Indugio, ritardo (Z): Ma l’oggetto della nostra riunione è così importante che non consentiva remora alcuna. – Pag.408.II

reprobo. Malvagio, scellerato (Z): né i figli della miseria hannosi a considerare come stirpe di reprobi. Pag.235.II

rèsèda. Reseda, pianta odorosa (Z): Eraci il cactus il rèsèda il forget.me-not il tamarisco il tuberoso l’aristocrazia de’fiori insomma. –  Pag.533.II

retaggio. eredità (Z): l’unico retaggio ch’egli aveva a lasciare a’suoi figli… – pag.163.I

rezzo. Soffio d’aria fresco (Z): amo i tuoi vecchi pini al rezzo dei quali nella controra la stanche madri cullalno i loro bambini; – Pag.486.II

riattazione. Da riattare, riparare (TM): parecchie case in via dell’orticello erano in riattazione. – Pag.31.I

ribrezzo. Brivido causato da freddo o febbre (Z): non più febbri terzane che ti succino le vene e ti mettano i ribrezzi nelle ossa; Pag.193.I

ricinto. Cinto di nuovo (P): avea nascosto il suo viso in su la spalla del giovine il cui collo essa avea ricinto col suo braccio – Pag.536.II

ricisamente. Recisamente, decisamente (P): i quali niegano recisamente l’ingerenza della divina provvidenza ne’fatti della umana vita… – Pag.589.II

riciso. In modo netto (P): un sentenziar riciso su la natura del male su i sintomi che l’accompagnavano, – Pag.174.II

ricorrere. Raccogliere (Z): Laggiù nel seminato a ricorre i cavoli cappucci. – Pag.248.I

ricolta. Raccolta, depositata, (Z): ad ottenere propizia la Santa per la prossima ricolta delle uve e delle olive, – Pag.99.I

ridda. Tumulto, turbine (Z): grossi diavoli in camicia che si divertivano a ballare una ridda attorno alla città di Napoli. – Pag.162.I

riedere. Ritornare (Z): Era scorsa l’està era vicino a passare l’autunno e Leopoldo non riediva. – Pag.213.II

rifinare. Cessare (Z): non sapeano rifinare di estollere al cielo la religiosità  di donna Carmela – Pag.59.I

rilegazione. Relegazione, allontanamento, esilio (Z): ottenne dal governo dittatoriale un indenizzo per la sofferta prigionia e rilegazione – Pag. 654.II

rilucere. Risplendere, brillare (Z): per fare rilucere l’innocenza del figliuolo e ottenerne la scarcerazione. – Pag.719.I

riluttanza. Resistenza, ritrosia (Z): obbedii non senza riluttanza e quando suonò l’ora della pugna, – Pag.463.II

rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): ma non ne serbava più nessuna rimembranza. – Pag.574.II

rimordimento. Pentimento, rimorso (Z): e muoiono con rammarichi se non con rimordimenti. –  Pag.214.II

rimpinzare. Rimettere le piume (Z):  la materassa rimpinzata di latro capecchio che sostituivasi al vecchio; – Pag.144.I

rinettare. Nettare, pulire (Z):  E poscia andava l’una appresso dell’altra rinettando le gretole, – Pag.445.I

ringozzare. Ringoiare, ingozzare di nuovo (Z): dopo aver ringozzato ogni dì le oppressioni le angerie e la ferità di questi assassini – Pag.159.I

rinvilire. Abbassare (Z): Non ci è cosa che valga maggiormente a rinvilire gli animi di iquesti gradassi  – Pag.470.II

ripa. Sponda, riva (Z): su le ripe di questo lago si fermava il funebre convoglio. – Pag.541.I

risico. Rischio (Z): Ci era sempre un po’di risico. – Pag.79.I

risovvenirsi. Ricordarsi (Z): Pure indi a poco parve risovvenirsi. – Pag.91.II

ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): per cui ristetti dallo imprendere a scrivere l’opera che do in luce. – Pag.VII

ristucca. Stufa, infastidita (Z):  sembra quasi ristucca di adorazione e di felicità, – Pag.662.I

risum teneatis. Potete amici trattenere il riso (Loc. Lat): Quando i governi dicono abbiamo salvata la società risum teneatis! – Pag.414.II

rivoltura. Rivoluzione, rivolta (Z): i miglioramenti amministrativi non sono che i pretesti delle rivolture, – Pag.238.II

rivulo. Rivolo, piccolo ruscello (Z): Si ritrovano questi figli della campagna lungo le siepi, i pantani i rivuli, – Pag.205.I

rollina. Gioco d’azzardo, roulette (AC): Era una specie di rollina composta di nove fossi. – Pag.482.I

romitorio. Luogo solitario, eremo (Z): e vi fondarono un romitorio una lega distante da Marsiglia, – Pag.703.I

ronco. Strada cieca (Z): ne’ronchi e nelle bocche di lupo che sono ne’quartieri suburbani. – Pag.201.II

ronna. Donna (TC e NdL): guai a chi si fosse arrischiato di guardare pur colla coda dell’occhio la ronna (donna) di Sciasciariello! – Pag.296.II

ronzone. Stallone (Z):  e data colla voce una spronata ai suoi magheri ronzoni, – Pag.164.I

rossa. Lingua (TC e NdL): Io no… io faccio uscire la rossa di fuori è anche un divertimento. – Pag.560.I

rosso. Carnefice (TC e NdL): se dessimo il gusto al rosso di farce saltare sotto le sue colonne. – pag.560.I

rovaio. Borea, tramontata (Z): Il rovaio spazzava le strade di campagna delle ultime foglie secche –  Pag.149.I

rovello. Tormento (Z): e mille immaginazioni sinistre gli davano rovello – Pag.31.II

rovinìo. Caduta rovinosa, franamento (Z): non guidato dagli occhi ch’erano beati nella vista del garzone era per venir manco in un rovinìo. – Pag.243.I

ruzzare. Scherzare, giocare (Z): Alcuni fanciulli si trovavano a ruzzare su un’alta terrazza – Pag.133.I

ruzzo. Strepito, chiasso (Z): finalmente il ruzzo cessò e la cambiatora potè farsi una mezz’oretta di sonnellino dell’oro. –  Pag.533.I

sacello. Piccola cappella (Z): cripte sacelli tombe ossuari di martiri… – Pag.138.I

sala. Facciamo la. Dare una parte (TC e NdL): Buon bottino n’è vero? Facciamo la sala. – Pag.9.I

salmodiare. Cantare salmi, inni religiosi (Z): Tutti rispondeano in coro alle prece che la vecchia salmodiava. – Pag.240.II

salvamento. Salvataggio (Z): smuccia su per li letti e si caccia a salvamento in un angolo del camerone. – Pag.352.I

sàndalo. Albero indo-malese (Z): spezzò sul tondo un ventaglio si sàndalo che costava cento scudi. – Pag.77.II

santantuono. Cassetta di. In onore di Antonio di Padova ossia Antuono da Vienna (SN): ella baciava il cordone de’monaci e la cassetta de’santantuoni! – pag.58.I

saponaro. Rivendugliolo (Z): fu un brigante a nome Cosimo soprannominato lu saponaro. –  Pag.531.I

sardanapalo. Persona dedita al lusso e ai piaceri (Z): disse il lussurioso sardanapalo ponendosi a giacere in una di quelle sue elastiche pastorine, Pag.301.I

sarmento. Tralcio di vite (Z): A vincere il fitto tenebrìo della notte que’villici aveano acceso catastoni di sarmenti. – Pag.407.II

satisfare. Soddisfare (Z): che gli permetteva di satisfare i suoi numerosi viziucci. – Pag.84.I

satrapo. Chi approfitta della propria carica (Z):  le loro vergini figliuole per sottrarle alle libidinose  voglie de’satrapi. – Pag.623.I

sbarbicare. Estirpare (Z): e mi studiavo di sbarbicare dannosi e funesti pregiudizi dalle caliginose menti del nostro volgo. – Pag.X

sbattente. Porta (TC e NdL): Ho saputo che la sbattente non è stata forzata e che il flauto non è stato suonato. – Pag.110.I

sbietolarsi. Intenerirsi, piangere scioccamente (Z): Allora don Diego che cominciava a sbietolarsi alla vista delle donne – Pag.380.I

sbirraglia. Insieme di poliziotti (Z): cercò uno scampo dietro la sbirraglia a cui si era venduto in animna e corpo, – Pag.652.II

sbonzolato. Cascato (P): E senza darsi il minimo pensiero che quello sbonzolato non potea corrergli appresso per ragioni potentissime, – Pag.31.I

sbonzolatura. Cascatura (P): senza dire che un grave impaccio gli dava una certa sbonzolatura – Pag.6.I

sbozzato. Mal riuscito (P): Angelantonio Rinaldi era diventato capo brigante benchè fosse sbozzato Pag.563.I

sbrattare. Liberare da pregiudizi (DO): si sbrattò a soccorrerlo dicendo che il prossimo cristiano non si ha a lasciare in mezzo alla strada a morire come cani; – Pag.171.I

sbruffo. Refurtiva, l’oggetto rubato (TC e NdL): Col tuo permesso Masto avrò li due pezzi e vedrò lo sbruffo.Pag.10.I

sbuco. Portoncino (TC e NdL): Carogna! E non ci era io laggiù nello sbuco per dar l’avviso? – Pag.51.I

scaglione. Gradino (Z): starsene una coppia d’ore ne’dì festivi su li scaglioni d’una chiesa: – Pag.15.I

scagnardo. Uomo rabbioso, ringhioso come un cane (DO):  Ci abbiamo l’ettico – quello scagnardo di Peppiniello il rosso? – Pag.33.I

scalagnata. Scalcagnata, che ha i calcagni consumati (Z): era storto come una ciabatta scalagnata deforme come un gorillo, – Pag.296.II

scalappiare. Liberarsi da un’insidia (Z): Scalappiò mogio mogio dalla panchetta su la quale era seduto. – Pag.459.II

scalatore. Ladro incaricato di scala su per i muri (TC NdL): Ci avete uno scalatore nella compagnia? – Pag.33.I

scalmato. Scalmanato, esagitato, trafelato (P): E voi senza un pannicello addosso scalamti come siete e febbricitanti, – Pag.183.I

scalzagatti. Persona miserabile (Z): A te dico scalzagatti che cosa cerchi tu tra quella roba? –  Pag.252.II

scamatare. Battere materasse o cuscini (Z): Il primogenito de’figliuoli lucrava qualche carlino scamatando la lana delle materasse; – Pag.239.II

scamatore. Chi batta la lana delle materasse (AC): il quale come dicemmo esercitava il mestiero di scamatore di lene di materasse – Pag.246.II

scamerare. Fare uscire (Z): Il veder nel salottino quel magnifico servigio da tè gli pose torso in cuore la voglia di scamerarlo. – Pag.122.I

scamiciato. Sciatto, scomposto, disordinato nel vestire (DO): Dacci qualche cosa papà Cecatiello disse un altro di quelli scamiciati – Pag.205.I

scana. Zanna (Z): donde usciva da una scana di cinghiale un suono fischiante e ingrato come il raspare di una sega. – Pag.295.II

scapato. Che non ha la testa a posto (Z): parlami francamente ami tu molto quello scapato di mio figlio? – Pag.274.II

scapparonla. La scamparono (TM): Così que’mariuoli scapparonla per quella volta. –  Pag.141.I

scarmigliata. Scomposta, esagitata (Z): Vedi quella donna tutta scarmigliata e che si copre ad ogni istante il capo colle scarne mani? – Pag.243.II

scarsella. Borsa di cuoio (Z): La donna avea un olfato sopraffino per indovinare le scarselle piene o vuote: – Pag.582.II

scartabello. Libro, quaderno (P): Troviamo negli scartabelli storici che un Gennaro Vitelli favorì nel 1707 l’entrata de’ tedeschi in Napoli – Pag.610.I

scavezzare. Rompersi il collo (Z): va a cavallo guida il carrozzino  scavezza un puledro alle corse al campo, – Pag.771.I

scempia. Sciocca (Z): Cecatiello guardò in aria scempia quell’uomo, –  Pag.44.I

scempiato. Con poco senno (Z): Lo scempiato ne rise di cuore e si contentò di dire al fanciullo: – Pag.14.II

scernere. Distinguere (Z): per modo che non era possibile lo scernerne i tratti, – Pag.53.I

scevriek. Schiava orientale (Ter.Str.): La scevriek di un pascià orientale si lagna forse  col suo signore – Pag.468.II

schiattire. Squittire (Z): La mulacchia schiattiva sotto il pino e il babbo non rediva ancora.  Pag.181.I

scevra. Privo (Z): che non era scevra di pericoli per gli accidenti del suolo. – Pag.184.I

schiavina. Coperta pesante (Z): Soltanto la schiavina non si mutava. –  Pag.144.I

schiccherare. Schiccherare, scrivere alla peggio (Z): indi in gran fretta schiccherò una supplica, – Pag.69:I

schiffo. Guardiano (TC e NdL): Lo schiffo avvisa disse lo Strangolatore. – Pag.55.I

schiumare. (fig.) Fare il pirata (Z): Nel primo piano cioè in casa di Sacco di fiore si schiumava il contrabbando. – Pag.335.II

sciabla. Sciabola (Z): Molto altro tempo dovrà trascorrere pria che la matura civiltà avrà dato per sempre il bando alle sciable – Pag.16.II

sciacquante. Beone, amanto del vino (N1): Affollatissima di sciacquanti è questa taverna nel mese di ottobre; – Pag.452.II

sciacquitto. Sbevazzata, sbicchierata (N1): i quali erano stati invitati a quello sciacquitto alla taverna de’Pulcinelli. – Pag.450.II

sciaddeo. Allocco (SN): Voi altri sciaddei vi pensate che io voglia affidare alle vostre mani  una base di tanta importanza? – Pag.55.I

sciammannata. Alla buona, senza eleganza (Z): come non sogliono queste sciammannate femminelle – Pag.147.II

sciancato. Storpio (Z): menino che significa fanciullo sbilenco sciancato; Pag.617.I

sciarra. Alterco, rissa (Z): Stangolatore capì. Era una sciarra una sfida. – Pag.459.II

scicco. Elegante (Z): è un angelo scicco di buon genere distinto. – Pag.771.I

scigrignata. Colpo da taglio (Z): Angelantonio era brutto come una scigrignata. – Pag.469.I

scilinguagnolo. Parlantina (Z): Verbigrazia uno che ha lo scilinguagnolo si avvisa di andare ad aringar cause in tribunale; – Pag.233.I

sciorre. Sciogliere (Z): che debbono sciorre in giovane età i loro vanni al cielo, – Pag.323.I

scombuiare. Mettere sotto sopra (Z): ed il suo volto si scombuiò in una tinta feroce. – Pag.518.I

sconcio. Brutto, schifoso, deforme (Z): Un riso sconcio in disarmonia con gli angoli bestiali de’muscoli della faccia, – Pag.453.I

sconcordanza. Discordanza, errore di concordanza(Z): aggiungendovi del suo i solecismi e le sconcordanze grammaticali. – Pag.523.II

scordare. Essere in disaccordo (Z): scordano ne’principi e nelle aspirazioni accordano nel lamento. – Pag.315.I

sculto. Impresso, fissato (Z): a cui la miseria ha pressochè sculto su la fronte un marchio di vergogna e d’ignominia: – Pag.606.I

scuonceco. Attaccabrighe (N1): ed essere officialmente riconosciuta come la ronna dello scuonceco. – Pag.468.II

scura. L’imposta dell’uscio (TC e NdL): Ne ho ammaccati e rigonfi cinque disse poi la scura me gli ha pesti; – Pag.50.I

sdrucciolare. Scivolare (Z): si lasciò sdrucciolare lungo la fune. – Pag.444.II

sdrucciolevole. Scivoloso (Z):  Quando un uomo si pone su la via sdrucciolevole del vizio, – Pag.84.I

sdrucitura. Strappo, squarcio (Z): e il tal gendarme aver fatto non so quante sdruciture, – Pag.14.I

sdruscitore. Sdrucitore, strappatore (Z): i ladri i truffatori gli sdruscitori e altra somigliante pozzanghera. – Pag.13.I

secesso. Ritiro, recesso, latrina (Z): additano ancora al solitario e pensoso viaggiatore gli infami secessi, – Pag.675.I

secolarizzare. Laicizzare (Z): Oltre a ciò secolarizzò in gran parte l’amministrazione tenuta fino a quel tempo esclusivamente da’preti. – Pag.349.II

secoloro. Presso loro (Z): sottrarre il suo amante ai due gendarmi che secoloro in carrozza il menavano. – Pag.487.I

secolui. seco lui, presso lui (Z): La invitò ad andar secolui. Rita rifiutò. – pag.299.I

segaligno. Persona magra, asciutta (Z): Era alto segaligno area morto di freddo e di fame. – Pag.43.I

seconoi. Con noi (TM): io propondo che adduciamo seconoi qualche altra comarella. – Pag.451

seminatoria. Che concerne i seminati (P): Erano in parte terre seminatorie arbusate in parte vitate, – Pag.404.II

sempreviva. Erba carnosa (Z): è la felicità del lichene del sempreviva. – Pag.128.II

sergozzone. Colpo dato col pugno (Z): non so chi mi avrebbe potuto tenere dallo applicargli una buona stregna di segozzoni… – Pag.373.I

serico. Che si riferisce alla seta (Z): Stava costui sollevato su i guanciali del suo serico letto. – Pag.428.I

serotino. Serale (Z): amo il fumo serotino de’tuoi tuguri incenso dell’umil tetto della povertà, – Pag.486.II

serqua. Una dozzina (Z): Una mezza serqua di miglia si possono fare a gloria di Dio; –Pag.171.I

servaggio. Stato di servitù morale, sociale, politica (Z): Aggiungiamo eziandio che per lo più i genitori avviliti dal servaggio della gleba, – Pag.252.I

servente. inserviente, persona che serve (Z): questo ben posso dirvi ch’ella è servente nel monastero si S. Andrea alle Monache. – pag.235.I

setiglia. Mantello usato sai magistrati (Z): sia per le sorde minacce del basso popolo contro i mustacci e le setiglie, – Pag.188.II

sevisce. Tortura, sevizia  (Z): L’ignoranza su la quale specula e sevisce l’avarizia diventa la carnefice di questa. – Pag.403.II

sfaticata. Fannullone, oziosa (Z): potesse facilmente venire a capo d’indurla ad essere meno sfaticata. – Pag.61.I

sfornite. Prive, mancante (Z): le quali ci sembrano non andare sfornite di alquanta importanza. –Pag.79.I

sfrizzate. Fritte (P): ed altri in cui erano quattro uova sfrizzate lì per lì al burro, – Pag.519.I

sgambucciato. Che sta senza calze (P): guadagneresti di be’carlinelli dalla carità de’cristiani dicea un terzo sgambucciato impiccatello. – Pag.15.I

sgarra. Guappo (TC): non poterci essere uno sgarra più di cuore di Sciasciariello. – Pag.467.II

sguancio. Sbieco, linea obliqua (Z): Pilato si avviò di sguancio verso l’uscio: – Pag.447.I

sibarita. Dedito ai piaceri (Z): l’occhio di Dio scopre virtù sublimi ignote al paffuto filosofo sibarita, –  Pag.235.II

siclo. Moneta antica orientale (Z): oltre a pagare un indennizzo di cinquanta sicli d’argento, –    Pag.540.I

sicurtà. Sicurezza, fiducia (Z): rispose il giovinotto con una sicurtà del fatto suo – Pag.34.I

sidereo. Siderale, dello spazio (Z): il più sidereo bagna nel succo nerveo le sue ali di serafino. – Pag.284.I

siffattamente. In tal modo (Z): Notiamo che il giudice avea siffattamente menato pel filo il discorso – Pag.383.I

silfide. Donna graziosa (Z): ci erano stati principi e signoroni che si erano ruinati per questa silfide, – Pag.55.II

simigliantemente. Condizione di ciò che è similare (Z): questa non avrebbe simigliantemente potuto raffigurare la bella figlia di Gesualdo, –  Pag.546.II

simulacro. Ombra, immagine lontana dal vero (Z): Erano quattro o cinque ani che quella forma umana giaceva in un simulacro di letto. – Pag.143.I

simum. Vento caldo africano (Z): E la nebbia letale cambiando da austro a borea sul simun del deserto, – Pag.166.II

sinderesi. Coscienza di se (Z): Era da qualche tempo  un cozzo terribile che il vecchio sosteneva tra l’asma e la sinderesi della propria coscienza. – Pag.760.I

sineddochi. Trasferire un termine da un concetto all’altro (Z): si perdono nelle immaginose sineddoche onde quasi tutti sono cotrasseganti. – Pag.11.I

sinedrio. Assemblea (Z): Nel sinedrio che si tenne quella notte nel vico Lepri fu presa una deliberazione. – Pag.337.II

sitibonda. Avida, bramosa (Z): certe false istituzioni sociali per cui l’uomo snaturasi in fiera sitibonda di sangue – Pag.640.I

slanciossi. Si slanciò (TM): die’un fremito e ratto slanciossi in su l’uomo per divorarlo… – Pag.347.II

slandra. Donnaccia di malaffare (DO): Se almeno mi fossi nabissata la salute tra le slandre e i bagordi, – Pag.159.I

slombato. Fiacco, debole (Z): gli acciacchi ed i malanni lo abbiano slombato come un arco smacrito, –  Pag.144.II

smacrito. Smagrito, dimagrito, smunto (Z): gli acciacchi ed i malanni lo abbiano slombato come un arco smacrito, –  Pag.144.II

smottare. Franare lentamente (Z): Smucciò su la tenebrosa coscienza che smottò. – Pag.579.I

smucciare. Svignare. Sgusciare (Z): smuccia su per li letti e si caccia a salvamento in un angolo del camerone. Pag.352.I

soccio. Contratto di lavoro per bestiame (Z): in virtù di un contratto a soccio che questi avea col duca di Massa Vitelli. – Pag.411.I

soccombuta. Morta (Z): Già da gran tempo ella sarebbe soccombuta alle continue febbri terzane, – Pag.668.II

soccorsale. In aiuto (AC): il vero merito scompagnato dal cerretanismo dal favoritismo dalla cabala e da altre simili soccorsali, – Pag.493.II

sofferire. Soffrire (Z): Cipriano Onesimo sofferiva da più anni una penosa malattia epatica. –  Pag.321.I

sofisticare. Ragionare per sofismi, cavillare (Z): e le società camminarono brancolandoo tra le sofistiche astrattezze, – Pag.236.II

soggolo. Velo da monaca (Z): la cui matta bianchezza si confondea col colore del soggolo – Pag.714.I

sogghignatore. Chi sogghigna (Z): poco amico delle idee nuove e scettico sogghignaotre  di liberalismo. – Pag.602.II

soglio. Trono (Z): dal tonar del cannone in Lombardia che annunziava la prossima ruina del decrepito soglio delle due Sicilie. – Pag.630.II

sogliono. Da solere, essere solito (Z): vestiva attillata come non sogliono queste sciammannate femminelle – Pag.147.II

soglionsi. Erano solite (TM): le quali soglionsi individualizzare la mercè di certi nomi che vi si appongono da’padroni. – Pag.11.I

solideo. Cappello da prete, zucchetto (DH e NdL):  Angelo Maria che gittò alle ortiche il solideo. – Pag.622.I

solinga. Solitaria, che ama star sola (Z): il pomeriggio a passeggiare per vie solinghe e romanzesche; – Pag.553.II

solita. Tazza da caffè da due soldi (TD e NdL): Questo giovine avea sorbito una solita. –  Pag.30.I

sollazzevole. Spassoso, divertente (Z): Il mese del canto del brio della vendemmia della sollazzevole villeggiatura, – Pag.182.II

solecismo. Uso errato di sintassi o morfologia (Z): aggiungendovi del suo i solecismi e le sconcordanze grammaticali. – Pag.523.II

sombuglio. Subbuglio, scompiglio (AC): Il sombuglio si sparse sordamente tra i detenuti. –  Pag.562.I

someggiare. Trasportare a soma (Z): per che al tempo della vendemmia non potemmo someggiare le nostre uve. – Pag.100.I

somigliere. Personaggio di antiche corti (AC): Era guardato giorno e notte dal Somigliere del Corpo, – Pag.100.II

sommergione. Sommersione, il sommergere (Z): difficile sarebbe trovare un solo giusto da salvare dalla universale sommergione. – Pag.502.I

sommovimento. Agitazione (Z): Io posso se il voglio far nascere un sommovimento in queste prigioni. – pag.561.I

sommuovere. Smuovere con violenza, agitare (Z): domandò il giudice che si sentì sommuovere gl’imi visceri. – Pag.468.I

sonnas. Un morto (TC e NdL): si sarà sfracassato il filo de’reni e sarà diventato un sonnas –  Pag.51.I

sonomi. Mi sono (TM): finalmente sonomi questa sera deliberato di dirti… –Pag.220.I

sopracciò. Soprintendente (Z): se i sopracciò si daranno il fastidio di farsi una passeggiata nella coscienza. – Pag.560.I

soprammercato. Per giunta, per di più (Z): a cui per soprammercato non piacciono le donne? – Pag.117.I

soprassello. In aggiunta (Z): sposare un giovane di diciannove anni appena e per soprassella barone. – Pag.620.I

sorcio. Sbirro, poliziotto (TC): saremo potuti sfilzare di sotto alle unghie de’sorci, – Pag.442.I

sornacchione. Grosso sputo catarroso (Z): fu lanciato da gran distanza un sornacchione che il fregiò di dietro con un ciondolo nuovo. – Pag.28.I

soscrizione. Sottoscrizione (Z): per la stessa serata in cui sapevo che ricadea la vostra volta di soscrizione. – Pag.114.II

sossopra. Sottosopra (Z): Una sera il brigadiere sen venne dalla Carmela tutto sossopra, – Pag.62.I

soverchiamente. Eccessivamente, troppo (Z): A quelli che troveranno soverchiamente lugubri queste pagine – Pag.782.I

soverchiare. Sormontare oltrepassare (Z):  quella puzza che sul principio è così intollerabile sa soverchiare ogni altra pena – Pag.19.I

soverchieria. Soperchieria, prepotenza (Z): Io sono così fatto che non so tollerare soverchierie né per me né per gli altri. – Pag.226.I

soverchio. Eccessivo, esagerato (Z): Chi di soverchio stira la corda finisce collo spezzarla – Pag.61.I

sparuto. Gracile, smunto (Z) Il libraio die’ un’occhiata al volto sparuto del giovine, – Pag.583.II

spazzo. Pavimento (Z): Quella tana avea lo spazzo di terriccio le mura grommate di lordura d’ogni sorta. – Pag.50.I

specioso. Che è vero o buono solo in apparenza (F): che questo è lo specioso argomento su cui poggia tutta la forza de’sostenitori – Pag.607.I

speco. Grotta, caverna (Z): antri e spechi creati a bella posta per le gente facinorosa. – Pag.467.I

spelta. Farro grande (Z): Rita in campagna tramestava le fave co’piselli i fagiuoli colla spelta; – Pag.286.I

sperillo. Termine biologico (TM): da cui vengon fuori migliaia di batterii di vibrioni di sperilli, – Pag.274.I

sperticata. In modo esagerato (Z): Dicevansi di lui le più sperticate millanterie: – Pag.14.I

spesseggiare. Fare qualcosa spesso (Z): che i testimoni che udirono lo spesseggiare de’colpi, – Pag. 550.I

spetrare. Intenerire (Z): che il sommo Dio spetri il cuore de’ricchi, – Pag.366.I

spiegollo. Lo spiegò (TM): Rita afferrò il coltello spiegollo e stie’sul punto di correre a ferire al cuore la sua felice rivale… – Pag.287.I

spigolare. Raccogliere (Z): una donna che ivi presso era a spigolare per quella campagna, – Pag.292.I

spilluzzico. Piccolo pezzo (Z): Togliete uno spilluzzico sovra ciacuna porzione e avrete sciolto il problema. – Pag.523.II

spiritato. Fuori di sé, ossesso (Z): per vedere questa donna che non si era potuta guarire dello spiritato. – Pag.99.I

spiritisanto. Spia (N1): La polizia vi teneva appostati i suoi spiriti santi camuffati da persone civili e serie. – Pag.199.II

spoglia-spoglia. Ruberia, ladrocinio (TM): e tutto andrà bene in questo mondo di cuccagna e di spoglia-spoglia,  di bricconi e di ladri. – Pag.537.I

spoliazione. Depredazione, saccheggio (Z):  egli ripeteva ad ogni novella spoliazione delle sue facoltà corporali – Pag.510.II

spora. Cellula riproduttiva (Z): non è che un’agglomerazione d’innumerevoli spore sferiche ed ovali – Pag.273.I

sporca. Tasca dei calzoni (TC e NdL): Via mo chè io ne sento cantare una coppia nella tua sporca. – Pag.446.II

springare. Spingare, guizzare coi piedi, tirare calci (Z): e duolmi da vero al presente che tu vogli metterti a springare sotto il mio coltello… –  Pag.526.I

sprizzare. Scaturire, zampillare (Z): L’anima vi avea su sprizzato un po’del suo letame. – Pag.380.I

squarciare. Strappare, lacerare  (Z): squarciargli la polizza in sul viso e schiaffeggiarlo; –  Pag.151.II

squartierò. Andò via (TM): e mogio mogio squarterò biasciando non sappiam che cose, – Pag.373.I

squilla. Campana (Z): sotto la terra dove le ossa aspettano la squilla dell’ultimo giudizio. – Pag.197.II

stagnarola. Spoletta del fucile (DN): Se il colonnello oltraggia la mia donna gli pianto una stagnarola nel petto. – Pag.60.II

stame.  Ipotetico fili a cui è legata la vita di ognuno (Z): Quel primo dolore poco mancò non spezzasse lo stame di questa mia vita. –  Pag.193.II

starna. Rubare alcuno per sorpresa (TC e NdL): che quando si tratti di abboccare al covo qualche starna, – Pag.51.I

stazzonato. Sgualcito (Z): però che anche il posto dove io soglio dormire è tutto stazzonato – Pag.44.II

steccadente. Stuzzicadente (Z): il cuginetto Alfonso gli avrebbe spezzato le ossa come steccadenti. –  Pag.267.II

stereotipate. Convenzionali (Z): Tutte le immagini più care stereotipate nel mio cervello – Pag.356.I

sterpare. Estirpare, strappare (Z): sterpare dall’animo vilissimo e nero di Ciriaco la nimistà che avea giurata al fratello, – Pag.623.I

stiacciare. Schiacciare (Z): addiviene il tormento della fame l’addome si stiaccia per così dire, –  Pag.620.I

stiena. Schiena (P): E tutti furono in un momento in sulle stiene dello Strangolatore per spingerlo avanti… – Pag.101.I

stipite. Capostipite (Z): sappiamo che lo stipite di questa famiglia era calabrese –  Pag.320.I

stipito. Fusto legnoso (DO): di cui una gran copia di stipiti lasciati nelle pubbliche vie marciscono sotto le piogge. – Pag.270.I

stoccata. Richiesta di denaro molesta (Z): Filippo credette aver tirata una stoccata all’aria… – Pag.149.II

stocco. Arma bianca (Z): tastando con lo stocco il terreno per non mettere il piede in fallo in quel suolaccio sfossato e fangoso, – Pag.9.I

stolidaccio. Dispregiativo di stolido, sciocco (Z): Or vanne al diavolo stolidaccio – gli disse – non vedi che io soffro? – Pag.431.I

stomacare. Disgustare, dare nausea (Z): queste donnine di campagna sono così rozze e goffe da stomacare: – Pag.363.II

stomachevolmente. Che fa rivoltare lo stomaco (Z): messogli un braccio al collo stomachevolmente ivalo baciucchiando, – Pag.458.II

stoppe. Capelli slavati e secchi (Z): Se tu non la traggi qui per le stoppe noi ti sbalzeremo dal tuo torno di sughero re della Botte. – Pag.101.I

stornare. Volgere altrove, allontanare (Z): ho gittato al volante tutto ciò che ho raccolto senza stornarne un picciolo. – Pag.446.II

strame. Paglia, fieno (Z): pur che avesse il piacere di dormure su lo stesso strame dove dormiva il fratello. – Pag.490.II

stranguria. Emissione difficoltosa di urina (Z): Verso gli ultimi anni della sua vita soffrì dolori acerbissimi per cronica stranguria; – Pag.287.II

stravizzo. Banchetto, bagordo (Z): far venire l’appetito a quelli che l’hanno guasto per eccesso di gozzoviglie e stravizzi; – Pag.150.I

stregna. Dose (TM): non so chi mi avrebbe potuto tenere dallo applicargli una buona stregna di sergozzoni… – Pag.373.I

stregoneccio. Lo stregare (P): Marianna sosteneva addirittura che aveano fatto a questa giovane uno stregoneccio. – Pag.286.I

strettoio. Strumento per la spremitura delle olive (Z): Pasquarella lavorava allo strettoio o vero al torchio a vite che serve a premere le olive infrante – Pag.239.II

stribbiarsi. Strebbiarsi, lisciarsi (Z): si sarebbe veduto quel mostro stribbiarsi le lunghe ed ossute mani, – Pag.20.I

strigare. Districare, sciogliere (Z): non sapremmo in verità strigarci della dimanda. – Pag.87.I

strigi. Gufi, civette (Z): nessun altro passava la notte su quel nido di strigi. – Pag.87.I

strisciatura. Adulazione (Z):  destro voltabile pronto agli inchini a’baciamani alle strisciature d’ogni sorta. Pag.415.II

struggere. Consumarsi, logorarsi di passione (Z): struggere a poco a poco quegli organi che le mofete  aveano già magagnati. – Pag.490.II

studiante. Studente (Z): ma i tre o quattro studenti ch’eran colà tenuti a dozzina. – Pag.555.II

stuolo. Moltitudine armata (Z): Il domani uno stuolo di contadini armati di nodose mazze, – Pag.410.II

subbietto. Soggetto (Z): La natura del subbietto da me trattato era tale che costringevami a scendere – Pag.X

subissare. Sprofondare (Z): quelle rocce e quegli angiporti i quali subissava di spuma. – Pag.93.I

subitamente. In modo improvviso (Z): si dileguavano subitamente al lampeggiare degli occhi della dea che lo avea incatenato – Pag.360.II

subornare. Indurre qualcuno a mancare al proprio dovere (Z): Furono subornate le guardie doganali della Botte. – Pag.137.I

succhiellare. Scoprire una carta (Z): Motto misterioso sciarada terribile quarta carta che si succhiella  al giuoco della primiera. – Pag.265.II

succiare. Succhiare (Z): non più febbri terzane che ti succino le vene e ti mettano i ribrezzi nelle ossa; Pag.193.I

succiola. Castagna lessa (Z): In quanto alle tre femmine l’una assistea la mamma che vendea ballotte e succiole al canto della via; Pag.239.II

suffumigi. Pratica disinfettante (Z): suffumigi e disinfezioni furono fatte nelle pubbliche strade con accensioni di paglia – Pag.179.II

suggere. succhiare (Z): che ti sugge fino all’ultima gocciola di sangue; – Pag.194.I

suolsi. Si era solito (TM): Le lunghe e nere chiome le cadeano su le spalle appunto come suolsi co’femminei cadaveri. – Pag.674.II

superfetazione. Aggiunta senza necessità (Z): è una superfetazione è un oriuolo organico che segna le ore malefiche. – Pag.84.I

surrogato. Sostituito (Z): era surrogata da un rosso cupo come fiamma sotto cenere. – Pag.453.I

suspicazione. Sospetto (Z): come dianzi e ciò per rimuovere ogni suspicazione. – Pag.725.I

suspirare. Sospettare (P): Da prima Antonio non suspicò di furto e di ladri, – Pag.56.I

sussidiata. Aiutata con un sussidio (Z): Ci è la spia sussidiata  qesta è certamente poco onorevole; – Pag.465.II

svellere. Strappare (Z): Nell’agosto e nel settembre si svelle questa pianta funesta; – Pag.275.I

tabarro. Ampio mantello, pastrano (Z): vidi uscirne un uomo tutto chiuso nel tabarro; –  Pag.32.I

tabe. Consunzione, pus (Z): i suoi occhi di un fulvo cupo erano sempre strisciati di tabi sanguigne. –  Pag.46.I

tabernacoluccio. Piccola nicchia dove vengono conservare immagini sacre (Z): davanti ad un tabernacoluccio con entro una statuetta della Vergine Addolorata. – Pag.202.II

taccola. Magagna (Z): queste maledette mulacchie hanno sempre in bocca la tàccola che è sempre pericolosa. – Pag.51.I

tamarisco. Specie di albero (Z): Eraci il cactus il rèsèda il forget.me-not il tamarisco il tuberoso l’aristocrazia de’fiori insomma. – Pag.533.II

tamurro. Primo grado della milizia camorristica (TC e NdL): Ohè tamurri gridò lo Strangolatore rispetto all’autorità, – Pag.51.I

tardanza. Ritardo, indugio, esitazione (Z): Ad ogni momento di tardanza ch’egli ponea nel rispondere, – Pag.675.I

tarì. Antica moneta (Z e NdL): Ciò dicendo pose la mano in tasca ne cavò due tarì; – Pag.47.II

tattamellata. Ciarlata (P): Continuò su questa tattamellata il vecchio panciuto; – Pag.72.I

tàttere. Bagatella, oggetto di scarso valore (Z): Queste non sono già tàttere da prendere a gabbo. – Pag.112.I

tavano. Zanzara, spia di polizia (N1 e NdL): il signorino (così era qualificato nella paranza il capo venditore di basi) era divenuto un tavano. – Pag.441.II

teda. Fiaccola resinosa (Z): Le tede nuziali si accendevano per servire forse poco appresso da lente candele di morte. – Pad.205.II

tegghia. Tegame senza manico (Z): con le tese più bisunte della tegghia d’un venditore di zeppole.  – Pag.6.I

tellecariello. Vispo, stizzoso (TC e NdL): Neh Tellecariello è lontano il gatto? Domandò quegli che portava il fagotto. – Pag.9.I

temerità. Esagerato e irragionevole coraggio (Z): la forza e la temerità sono le qualità principali che seducono le donne. –  Pag.467.II

tenasuc. Sostanza eccitante (TS e NdL): La smania delle cose orientali era giunta a tal segno da Parigi che le grandi dame comperavano il tenasuc, – Pag.112.II

tenebrie. Fitte tenebre (Z): Scappa talvolta dalle più profonde tenebrie una scintilla – Pag. 119.I

tenente. Che ha, che possiede (Z): Un buon matrimonio nello stile de’tenenti cioè di quelli che tengono – Pag.619.I

tenzonare. Combattere (Z): Tenzonavano nell’animo suo due opposte tendenze – Pag.42.I

tenzone. Sfida cavalleresca (Z): unire i vostri sforzi perché il colonnello desista da questa tenzone. – Pag.134.II

terraquee. Composto di terra e di acqua (Z): era una miscellanea di concertazioni terraquee saturate di tutto il lusso della putredine. – Pag.381.II

testatico. Imposta su ciascun capo di bestiame (Z): Ci erano le corrispondenze di galline di testatico di fumo e di vetture. – Pag.649.I

testè. Ora, adesso (Z): molto si assomiglia a quella di cui abbiamo testè parlato, – Pag.506.I

tianella.Piccola teglia (N2): accese le tianelle la sera del Natalizio e dell’onomastico del re. –  Pag.29.II

tirata. Sfida con il coltello (TC): Il coltello di Capuozzo facea spavento a tutti e ne avea fatto di tirate il bravaccio! – Pag.294.II

titò. Svizzero (TD e NdL): Qui almeno non si temono cattivi incontri e se non altro non abbiamo paura de’ titò. – Pag.379.II

tocchetto. Tazza da un soldo da caffè (TD e NdL): quelli avventori appunto che si lanciavano al di là del tocchetto. – Pag.30.I

tocchista. Chi fa il gioco del tocco a bere (TD): Così dicono i beoni e i tocchisti per intendere che nel bere non e scono guari dalle leggi del codice de’tocchi. – Pag.294.II

tofa. Sirena navale (N2): da’quali si forma quello strumento marino detto la tofa; – Pag.92.I

tofa. Arma da fuoco (TC e NdL): Smorzate il lume e mano alle tofe. – Pag.55.I

torchio. Grosso cero (Z): gli aveano minacciato di mandarlo a seppellire co’torchi di pece, –  Pag.197.I

torma. Quantità disordinata di cose (Z): come un tristo pensiero che predomini su una torma d’ignobili istinti – Pag.101.I

tormini. Torcimenti viscerali (F): e per effetto indiretto l’ubbriachezza il capogiro i tormini, – Pag.579.II

torneamento. Il torneare, torneo (Z): Questa costumanza de’torneamenti fu detta da Le sage un gran solco di luce che serpeggiò tra le tenebre del medio evo. – Pag.331.II

tornese. Moneta di rame napoletana (Z): Le altre due figliuole di Peppe lavoravano in un trappeto tutta la giornata e ricevevano nove tornesi al giorno – Pag.239.II

tornossene. Se ne tornò (TM): mogio mogio tornossene a Napoli snocciolando un rosario ­– Pag.78.I

torre. Togliere (Z): appalesava la intenzione del giovine di non voler giammai torre a moglie la sedotta. – Pag.745.I

torta. Ingiusta, sgarbata (Z): Quante torte sentenze non escono da quelle aule in cui si decretano le sorti de’rei – Pag.63.

trabaldare. Trafugare, rubare (Z): Allorché la banda la trabaldò da una capanna nelle campagne di Casandrino, – Pag.475.I

traboccare. Versare, straripare (Z): quello stesso che io ebbi l’onore quella sera di traboccare nel laghetto. –  Pag.232.I

trabocco. Caduta, tracollo, rovina (Z): Da un momento all’altro potremmo vederci piombarci addosso un trabocco; – Pag.444.I

trafugare. Fuggire, sottrarsi nascostamente (Z): Dopo un mese di notte tempo io trafugai la donna in Napoli, – Pag.232.I

traliccio. Tela robusta (Z): e le posero nella saccoccia della grossolana veste di traliccio due pubbliche, – Pag.240.I

tralignare. Allontanare, degenerare (Z): era onninamnete tralignato dalla gigantesca statura del suo parente reggio Rinaldi. – Pag.469.I

tralordo. Lordissimo (P): Ora gliela faccio pisciare per l’ombelico la zuppa soggiunse nel suo tralordo linguaggio. – Pag.358.I

tralunato. Stralunato, meravigliato (Z): Il giovine maestro pareva tralunato… – Pag.614.II

trambasciata. Oppressa, angosciata (Z): Questo prigioniero aveva ritrovato dopo lunga e trambasciata veglia, – Pag.24.I

tramendue. Ambedue (Z): Nascono tramendue nudi dal seno materno, amendue arrivati dalle ignote regioni di Dio, ospiti novelli di questa immensa locanda che chiamasi mondo. – Pag.604.I

tramestato. Rimestato, rimescolato (Z): In tali agitazioni era tramestato l’animo della fanciulla… – Pag.201.I

tramoggia. Attrezzo dei frantoi e mulini (Z): Onesimo lasciò la tramoggia e si avanzò verso quelli. – Pag.435.I

trangosciare. Soffrire (Z): E per la virtù che si lascia trangosciare di stenti e si astiene, – Pag.XIV

trappeto. Frantoio (Z): Oltre a ciò ci erano i diritti privativi per non macinare in altri trappeti –Pag.649:I

trasandare. Omettere, oltrepassare i limiti (Z): non si opposero al libero trasandare del prigioniero, – Pag.490.I

trascorrere. Andare, correre oltre (Z): e trascorrendo come un’anguilla smuccia su per li letti – Pag.352.I

trasfondere. Trasmettere, infondere idee(Z): E non parliamo di que’semi di virtù o di vizi che si trasfondono dal sangue da padre in figlio; – Pag.66.I

traslocamento. Trasloco (Z): Questo traslocamento era stato punizione o promozione? – Pag.84.I

trasportolla. La trasportò (TM): Fu rapita da un ricco moscovita il quale trasportolla su le rive del Volga? – Pag.262.II

trastullo. Giocattolo, svago (Z): e si pose a rimirare attentamente i trastulli che erano nella credenza di cristallo. – Pag.317.II

traveggole. Abbagli, inganni della vista (Z): e dicevano aver lui le càccole o le traveggole, Pag.60.I

trebbio. Crocchio, adunanza (Z): si disse tra li sciacquanti de’trebbi e delle canove di quel quartiere, – Pag.467.II

treccalli. Antica moneta (N1 e NdL): davan loro chi un pezzo di rame raffermo chi due frutti acerbi chi un treccalli, – Pag.440.I

tremuoto. Terremoto (Z): i tremuoti sono gli atti che rivelano il bisogno che ha la natura di forti commozioni. – Pag.128.I

tresca. Relazione illecita (Z): era in amorosa tresca con una delle più ragguardevoli dame che ornavano di loro bellezza il gran salotto. – Pag.25.II

trescare. Gozzovigliare, fare baldoria (Z): Le sue notti erano visitate da spaventevolo larve che gli trescavano dinanzi e il deridevano – Pag.757.I

trinciare. Tagliare in pezzettini (Z): e si trinciava il cuoio del prossimo femmineo. – Pag.58.I

trincieramenti. Trinceramento, insieme di più  trincee (Z): delle milizie napolitane che aveano seguito il re in quegli ultimi trinceramenti. – Pag.635.II

tripude. Festa grande (Z): e gavazzare sguazzare ne tripudi impinguarsi nei braghi della vita bestiale, – Pa.537.I

tristanzuolo. Piuttosto cattivo, meschino (Z): Que’tristanzuoli de ne andarono di mala voglia; – Pag.205.I

trombetto. Trombettiere, araldo (Z): Intanto si avanzano quattro trombetti il re delle armi e dodici vessilliferi. –  Pag.332.II

tropo. Metafora (P): i tropi più vivaci più commoventi più unti di sante parole – Pag.375.I

trovossi. Si trovò (TM): Così l’abatino Anastasi trovossi per la prima volta a contatto colla famiglia Massa Vitelli. – Pag.280.I

trucolento. Torvo, terribile (Z): e guardò in modo trucolento il povero colono. – Pag.391.I

trullo. Peto, scorreggia (Z): de’morsi de’trulli e de’maligni mi ridevo e tiravo innanzi a vivere a conto mio. – Pag. 224.I

truogolo. Truogo, recipiente per mangiare maiali (Z): Tu gavazzerai nel bene come un porco nel truogolo. – Pag.424.II

tuberoso. Tuberosa, pianta ornamentale (Z): Eraci il cactus il rèsèda il forget.me-not il tamarisco il tuberoso l’aristocrazia de’fiori insomma. –  Pag.533.II

tucca. Punta, coltello (TM): la sua tucca andava a ricercare i più intimi visceri. – Pag.527.I

tuttodì. Continuamente, sempre (Z): si mosse dalla nicchia dov’ella tuttodì giacevasi accovacciata. –  Pag.92.I

tura. Serra, argine (P): Un gran pino ombreggiava un piccolo rialto formato da una tura montana… – Pag.243.I

turf. Pista erbosa per corse di cavalli (Z): fantini distinti sul turf e che parlano con precisione il linguaggio cavallino. – Pag.662.I

turibolo. Recipiente per l’incenso (Z): I poeti parassiti quelli che hanno in mano il turibolo per ogni lieto avvenimento di Corte, – Pag.650.I

ubertoso. Fertile (Z): giace su bella e ubertosa pianura a fronte della regia strada – Pag.270.I

uccellare. Allettare, sedurre (Z): uccellava gli studenti di medicina che di là transitavano… – Pag.505.I

ufizio. Ufficio (Z): che in qualche modo tenea l’ufizio di guardaporta. – Pag.296.I

ugna. Unghia (Z): ch’io non sono come Domineddio non ci schiacci tutti con l’ugna, – Pag.233.I

ugnuto. Chi ha le unghie (?) (TM): Non si trovano che tra la gente che si rispetta tra li ugnuti signori dalle mezze barbe. – Pag.361.II

unqua. Mai (Z): non istesse in pensiero che dovesse unqua finire come la mamma; – Pag.374.I

unquemai.  Giammai (Z): e se unquemai mi sarà dato di nuovamente abbracciarti. – Pag.91.I

uopo. Bisogno, necessità (Z): è d’uopo che io tocchi brevemente di alcuni speciali caratteri de’tempi nostri – Pag.XI

uosa. Ghetta, tipo di stivale (Z): con lunghe uose di cuoio alle gambe. – Pag.466.I

urì. Creatura angelica (Z): Il maomettano stordito avvilito spaventato si consolava al pensiero delle seducenti urì che lo aspettavano al di là della tomba. – Pag.166.II

uscia. Vostra signoria (TC): Sì Masto del c… voglio da uscia una dichiarazione. – Pag.460.II

usciale. Grande porta di vetro (Z): l’usciale d’una stanza contigua fu violentemente spalancato, – Pag.66.II

ussoricidio. Uxoricidio, omicidio commesso contro il coniuge (Z): confessò i suoi delitti il doppio ussoricidio ed altro precedenti misfatti. – Pag.538.I

vagheggiare. Desiderare (Z): vagheggiava forse ne’suoi sogni un posto di ricevitore o di controloro. – Pag.74.I

vagina. Guaina, fodero (Z): Allora Cecatiello trasse dalla vagina del suo grosso bastone una torcia di pece; – Pag.378.II

vaglio. Crivello, setaccio (Z): Da questo vaglio veniva fuori lo stillicidio de’mocci, – Pag.297.II

vagolare. Vagare (Z): Una stilla di pianto vagolava ne’suoi occhi, – Pag.406.I

vajassa. Fantesca d’intima classe (N1): tra la cameriera maggiore d’una regina e la vajassa di una merciaia ­non ci è altra differenza – Pag.647.I

vanni. Le penne delle ali (DO): che debbono sciorre in giovane età i loro vanni al cielo, – Pag.323.I

vantaggio. Di più (F): Bada che ciò non servirà a niente tranne che ad affliggerti di vantaggio. – Pag.223.I

vaticinio. profezia, predizione solenne (Z): e qualora del vaticinio dello astrologo ei non fosse rimasto contento, – pag.675.I

vedonsi. Che si vedono (TM): La facce che vedonsi per quei siti di Porta Capuana hanno caratteri particolari – Pag.576.II

vedovato. Rimasto privo di qualcosa (Z): Maria fu creata pe’miseri pe’sofferenti pe’tribolati pe’vedovati d’ogni umano conforto, – Pag.600.II

vegghiante. Sentinella (Z): che agghiacciavano di spavento i vegghianti su lo scoglio. – Pag.86.I

velocipede. Rapido nella corsa (Z): Al vostro posto coccodrilli disse il ladro menando il bastone su que’velocipedi. – Pag.378.II

venalità. Caratteristica di chi è venale, avido (Z): mandata all’estrema rovina dall’avarizia del duca Tobia e dalla venalità del giudice don Diego – Pag.576.I

venia. Scusa, compiacenza (Z): aprire la bussola di questo gabinetto senza implorare la venia –Pag.117.I

ventagli. Tasche basse (TC e NdL): Cecatiello gli avrebbe fatto sparire negli enormi suoi ventagli. – Pag.32.I

ventulana. Pianta graminacea (GO): amo la ventulana e il trifoglio che crescono sotto le tue siepi; – Pag.486.II

venustà. Bellezza (Z): Stavagli a cuore non solamente il trapassare ogni altro in potere ma bensì per maschia venustà. – Pag.118.I

verbigrazia. Per esempio (Z): Se oggi verbigrazia tu mettessi fuora questo picciol numeri di ducati, – Pag.72.I

verecondia. Pudore (Z): che avrebbero costretto il sole per verecondia a velarsi, – Pag.675.I

vergella. Vergello, piccola parte di gabbia d’uccello (Z): infarciva le vergelle con pastette o foglioline di lattuga. –  Pag.445.I

verificossi. Si verificò (TM): Ma l’ostacolo che Cecatiello avea temuto alla sua partenza verificossi. – Pag.438.II

vermicelli. Tipo di pasta, spaghetti (Z): ed aveva pur ragione di prediligere i nostri classici vermicelli. – Pag.53.II

verno. Inverno (Z): Pranzava di verno e di està verso le ore due di notte – Pag.40.I

versiera. Diavolessa (Z): Ecco la versiera disse Pilato gittando la vittima nel mezzo di que’crocchi di cannibali. – Pag.102.I

versura. Misura agraria (Z): in un suo podere di non sappiamo quante carra, quante versure e quante catene. –  Pag.160.I

vespertina. Del vespro, della sera (Z): Su diversi punti nelle ore vespertine della sanguinosa giornata, – Pag.635.I

vessazione. Molestia (Z): e lui fatto segno a vessazioni e persecuzioni. – Pag.307.II

vessillifero. Chi porta il vessillo, alfiere (Z): Intanto si avanzano quattro trombetti il re delle armi e dodici vessilliferi. – Pag.332.II

vestigio. Traccia, impronta (Z): Non si arrivò a scoprire altro vestigio del furto – Pag.139.I

vieppiù. Di più (Z): mentre la povera tua madre scadeva ogni giorno vieppiù per quel suo brutto male Pag.237.I

vetustà. Condizione di degrado (Z): Le sue vesti  gli cascavano di su la persona per vetustà. – Pag.623.II

vezzo. Collana di corallo o di perle (Z): Non si è mai visto che la moglie abbia un vezzo di maggior valore che non l’abbia l’amante. – Pag.77.II

vezzo. Abitudine, parola che dimostra affetto (Z): il quale mi faceva tanti vezzi ed io il tenessi su i miei ginocchi a baloccare ! – Pag.233.I

viatico. Sacerdote che accompagna corteo moribondo (Z): le piccole processioni che con fascine accese accompagnavano il viatico, – Pag.182.II

vignuola. Piccola vigna (Z): Non manca il boccon saporito e la vignuola. – Pag.518.I

villano. Contadino, nativo della campagna (Z): Credete voi che io mi sia dato il pensiero d’informarmi se il villano sia bello o brutto? – Pag.363.II

viluppo. groviglio, intreccio (Z): in guisa che quel ridicolo viluppo incespicava ad ogni passo; – pag.6.I

viro. Uomo (Z): vuol forza d’animo non da fanciulli ma da viri. – Pag.328.I

visciola. Piccola ciliegia acidula (Z): prendere da un’anforetta di vetro alquanto visciole conservate nell’alcool. – Pag.556.I

vitate. Piantate a vigneto (Z): Erano in parte terre seminatorie arbustate in parte vitate, – Pag.404.II

vittovaglie. Vettovaglie, viveri (Z): dove ad ogni passo è una bottega in cui si vendono vettovaglie – Pag.151.I

volante. Ladro specializzato (TC e NdL): Questa vivente buffonata di natura era stata gittata in prigione come volante. – Pag.26.I

volgonsi. Si volgono (TM): così volgonsi a male le indole più belle, – Pag.82.II

volterriana. Seguace di Voltaire (Z): Con singolare e inaudita empietà il duca Tobia insegnava la sua dottrina volterriana al figlioletto, – Pag.13.II

vomitivo. Vomitatorio, che provoca vomito (Z): In vita sua non avea preso neppure un granello di vomitivo; – Pag.516.II

zacchera. Schizzo di fango (Z): per non dire riscaldavano i piedi rivestiti di luride zacchere. –  Pag.50.I

zaffo. Cosa che impiccia, tappo (P): Non ci volle molto a persuadere quello zaffo a contentarsi di venti piastre – Pag.73.I

zenit. Culmine (Z): La sera del 21 gennaio fu lo zenit del freddo. – Pag.161.I

zerbino. Zerbinotto, giovane galante (Z): Tra l’altro era geloso il zerbino. – Pag469.I

zerbinotto. Giovane galante (Z): e i dì festivi il brigante zerbinotto immoscadavasi e inzimbellattavasi – Pag.469.I

zangola. Catino di legno per fare il burro (Z): detta altrimenti panna la quale sbattuta nella zangola da l’aristocratico butirro. – Pag.282.I

zibaldone. Quaderno (Z): un’ampia scrivania di antico stile ricoperta di grossi zibaldoni. – Pag.390.I

zigaro. Sigaro (DO): che accompagnava collo zigaro in bocca insino al cortiletto – Pag.298.I

zoccola. Via sotterranea (TC e NdL): Conosco questa zoccola osservò Cecatiello con un risolino che significava qualche cosa. – Pag.33.I

zompata. Duello de’camorristi (TC e NdL): Se questi due caporioni della camorra della Vicaria non si erano ancora bisticciati e accoltellati in qualche zompata, – Pag.455.II

zoofita. Animale infimo affine alle piante (Z): E tutt’i giorni sono eguali per questi zoofiti. – Pag.128.II

zufolamento. Un fischiettare continuo (Z): canzoni buffonesche zufolamenti di motivi del basso popolo; Pag.351.I

zufolare. Fischiettare (Z): così gradevole il zufolare degli uccelletti! – Pag.285.I