Quando il cantante volesse avere una regola generale, secondo la quale e’potesse governare tutte le azioni risguardo all’Igiene, dovrebbe ricordar sempre che la voce sta in ragione diretta della energia della vita plastica. Mi spiego più chiaramente, e più volgarmente per essere bene inteso da coloro, che non sono medici, né alcuna fisiologia han letto.
Il fatto dell’osservazione ci mostra che la voce di ciascun individuo è più robusta più sonora e più chiara secondo che l’ individuo gode di una più perfetta salute, ed è fornito di più vigorosa costituzione; e poiché la salute, cioè il ben essere dell’ organismo, si crea dalla perfetta funzione di quella parte di vita, per cui vegeta l’organismo, parte di vita chiamata plastica; perciò la voce è in ragion diretta della forza di questa vita plastica. Il perché i malati, i vecchi, e coloro che per morbi radicali inveterati sono infermicci divenuti hanno la voce o piccola, o fioca, o spenta, e i tisici giungono fino all’afonia, cioè mancanza perfetta di voce; al contrario poi ciascuno vede di per sé che quegli uomini, i quali sono validi e sani han voce forte e ferma, gli atleti voce sonora ed altisonante.
Or senza entrare nella indagine e nella sposizione della ragione di questo fenomeno, perché ai non medici riuscirebbero inutili ed ai medici conosciute, passo piuttosto a far riflettere che in conseguenza del succennato principio segue che ogni e qualunque cosa possa alterare, guastare ed infermare la plastica vita, deve di necessità alterare, guastare ed infermare la voce, epperò le indigestioni abituali per abuso di cibi cattivi o troppo abbondanti, le arie malsane, l’infezione di mali umori ec. ec. che toccano il centro della vita vegetativa, ammalano questa, e distruggono la voce.
Dette queste poche cose sulla regola generale per meglio far comprendere i consigli dati dall’ottimo amico L. Laprano nel precedente articolo su questa materia, accennerò qui appresso alcune altre cose da doversi anche tener presenti.
Dal principio sopra ammesso alcuni cantanti pigliano argomento a darsi alla crapula, avvisando che in tal guisa dando vigore alla macchina, dan forza alla voce. Questo sarebbe assolutamente vero, quando non fosse dall’altro canto verissima la sentenza d’Ippocrate, cioè che non tutto quello che si mangia, ma quello solo che ben si digerisce, nutre il corpo; laonde non vale imbottar la pancia di cento mangiari sovente pessimi che non si smaltiscono, ma basta e giova più il poco cibo e buono, che bene elaborandosi col magistero della detta vita plastica, dà sufficiente ed acconcio nutrimento al corpo. Senza che è da riflettere ancora che il molto e succolento cibo e la molta bevanda dispongono agevolmente a quella pienezza di sangue, che noi pletora appelliamo, dalla quale è breve il transito alla infiammazione; ancora è da avvertire che costituendosi spesso questa pletora, deesi spesso anche ricorrere a quei salassi, che non sempre riescono indifferenti per la voce.
L’uso delle purghe smodato è nocivo, perché debilita le forze; ma sano consiglio è il purgarsi di quando in quando e perché il diaframma possa facilmente abbassarsi, e permettere così libero il movimento dei polmoni, e perché le fecce stanzianti nello intestino fan quivi col loro stimolo centro di vitalità, depauperandone il polmone ed il laringe i modo che questi organi ne patiscano difficoltà di funzione.
Giova il bagno dolce a tempo opportuno, ma con le debite cautele preso; giova il bagno marino quando si dovesse dar tono alla fibbra rilasciata; però riguardo a quest’ultimo non mi do a credere che l’uso del nuoto possa gran fatto giovare al cantante, perché è regola generale avvertita pure nell’articolo precedente che il troppo moto noccia anzi che no.
Mi resta di spendere alcune altre parole intorno a due altre indagini, che sono; l’applicazione della mente, e l’uso del fumo.
In quanto alla prima, è pur troppo risaputo che l’esercizio delle facoltà intellettuali avviene sempre in detrimento della sanità della vita plastica. I grandi letterati, e quelli che si danno a prolungate e profonde meditazioni presentano una salute mal ferma e voce esile. Non è perciò che l’artista non debba esercitare il suo intelletto, anzi molto, ma non troppo; quanto, il discorrerò altrove. In riguardo all’uso del fumare, quando questo non sia molto (non dico eccessivo), il che potrebbe produrre la genesi di una lenta ed oscura infiammazione della dietrobocca e laringe, come ho veduto in qualche amico, può colle debite cautele tenuto essere utile in ciò che spezza l’umido ne’tempi umidi, e più ancora può mantenere salda la dentatura, cosa anche utile ai cantanti come ognun vede.
Non appartiene alla Igiene il trattare della migliore costituzione corporale e del miglior temperamento per un artista cantante; ma io ne formerò subbietto di un capitolo in un articolo, che intendo dare su i Teatri in generale.
GIUSEPPE MASTRIANI