Caricature, Schizzi, Ritratti e Fisiologie
Io sono un infelice! Amo da otto anni una fanciulla! Mi vado consumando come un sigaro acceso. Ho abbandonato ogni faccenda; ho liquidato tutte le mie cose; un sol pensiero mi occupa giorno e notte. E sì che a capo d’un altro anno la impalmerò. Quanto e bella! E sovrattutto che costanza! Son sicuro ch’ella mi ama; ecco oramai otto anni che ogni dì me lo giura. Il nostro amore ha camminato e cammina tuttavia senza intoppi. Beato che me un giorno le sarò marito! Troverò certo una rosa senza spine; vivremo come due pastorelli, anzi come due agnellini; la nostra vita sarà un ridente seminato di fiori, ci attaccheremo alla nostra luna di miele come due mosche, e la fisseremo in perpetuo e vi berremo una fonte inesausta di piaceri. Un altro anno, ed ella sarà mia, ed io sarò suo; ci ameremo sempre fino alla tomba! Se un giorno ci mancasse il cibo, noi ci parleremo d’amore, ed i nostri cuori si pasceranno invece de’ nostri stomachi… Che incantata prospettiva! … Un solo affetto… una sola tomba! Eppure i miei amici vogliono per forza tormi di capo questo, che essi chiamano mio capriccio, e credono persuadermi dicendo ch’io sono scapato, violento, intollerante, pigro, scarso di beni, e però non potrei menar buona vita, ammogliato… Balordi! Se eglino avessero solamente veduta la mia bella, non si lascerebbero scappare simili melensaggini. E che bisogno ho io d’aver grande istruzione ed ingegno, se mia moglie ne ha per cento? Ella così sensitiva, così intelligente, così vispa, così socievole ed amena! Non sanno eglino d’altra parte, che il mio amore è grande, intenso, cieco! E quando si ha tale amore, si vive sempre bene, ed in concordia con tutti.
FRANCESCO MASTRIANI