SOSPETTO D’UN NUOVO PIANETA

   Scoperto Urano nel 1781 da Guglielmo Herschell e calcolatene gli elementi da Barnaba Oriani, il nuovo remotissimo pianeta non fu perduto d’occhio dagli astronomi successivi, i quali riconobbero nel suo moto orbitale, che si compie in 83 anni e 39 giorni, una differenza tra fra le posizioni osservate e le computate non ascrivibile a perturbazioni  inflitte da Saturno e da Giove, delle quali si conosce appuntino il valore possibile. Un astronomo non ha guari fu indotto da un tal fatto a sospettare l’esistenza di un pianeta esterno a Urano, che disterebbe dal sole 13,400,000,000 leghe di 25 al grado, giusta la progressione assegnata da Kepler alle distanze planetarie. Dato che il pianeta effettivamente sia e si trovi  prossimo alla notata distanza, dalla parte delle perturbazioni di Urano ad esso imputabili, dedusse il medesimo astronomo che il corpo dovrebbe avere una massa fra 0,20 e 0,4 di quella del sole, cifra enorme: e determinò pel primo gennaio 1847 la di lui posizione  in cielo approssimata a 10 gradi. I conoscitori della meccanica celeste daranno a questa supposizione, spiegatrice esatta di fatto certo, un grande valore: e senza dubbio gli astronomi osservanti non risparmieranno diligenza e veglie per aggiugnere ed a questa particolare ipotesi ed a tutta la teorica sulla quale riposa la prova irrefragabile dell’osservazione immediata. La dimostrazione di un pianeta esterno ad Urano sarebbe per la storia del sistema una scoperta ancor più importante della recentissima dell’asteroide Astrea trovato da Henette.

                                                                                          FRANCESCO  MASTRIANI