TEATRI 

TEATRO FIORENTINI   

  Giulietta – dramma in due atti di Melesville e compagno – Questo dramma di repertorio francese è sempre accolto con piacere dal pubblico, e applaudito per le commoventi situazioni che offre. Esso non è poggiato sovra un argomento stravagante e inverosimile,  come la maggior parte de’drammi a punti di scena, l’intrigo, la condotta, e lo sviluppo sono regolari e toccanti. Di un trovato felicissimo è la scena dell’incontro di Eduardo Grandville con Errico al 2.° atto, quando il fratello di Giulietta non conoscendo l’odiato Errico cagione della follia di lei e credendolo un forestiero il prega di fingersi Errico, e amante di Giulietta, con la speranza di far tornare il senno alla disgraziata germana.

   L’esecuzione è affidata a’principali sostegno del nostro Teatro di prosa, cioè alla signora Pieri Alberti, Monti, Marchionni, Alberti, e Aliprandi, non potea che riuscir felicissima, e quale attender si dovea da questi cinque valorosi campioni dell’arte drammatica.

TEATRO NUOVO

   La Vigliardi e la Zagnoli – Queste due prime donne si disputano di presente le brevi tavole di questo Teatro. Rosina Vigliardk è fra noi da più di un anno, e il suo valore nell’arte del canto ha già cattivato il pubblico; Mariannina Zagnoli, giunta qui da qualche mese, ha a mala pena avuto l’agio di mostrarsi ne’veri suoi mezzi. Un partito di vecchi appaltati sostiene ed avalla la Vigliardi; un altro novellamente formato epperò debole e timido sta per la Zagnoli. Che cosa può fare il povero giornalista in questa lotta di passioni vecchie e nuove? Che giudizio può egli emettere sul merito di queste due cantanti, se da qualunque parte si volga trova alle spalle le ari de’nemici pronte a ferirlo?… Adagio… adagio, signori miei, non vi riscaldate né per l’una n’è per l’altra; giudicate gli artisti come sono e non come dovrebbero essere: per parlar della prima non guardate la seconda e viceversa. I paragoni giovane nell’arte ma uccidono gli artisti. Eccovi il mio parere, e ve lo do, come diceva Montaigne, non come l’ultimo, ma come il mio; fatene quel conto che credete.

   La Vigliardi è una giovine cantante che ha cominciato per dir così la sua carriera al Teatro Nuovo, ella si è……

in un artista da farle sostenere con valore la Beatrice, la Maria Padillal, l’Elvina, la Nina e Marsufo. Alcuni però, non a torto, l’accusano di poco sentire; come altresì con dispiacere il pubblico ha notato in questa cantante una specie di raffreddamento da poco tempo in qua. Fosse mai il troppo caldo!

   Mariannina Zagnoli è comparsa fra noi dopo aver calcato diversi teatri d’Italia. Una fisionomia ardita e vivace, e massime negli occhi, una certa grazia che pone nel canto, ed una voce forte ed oscillante, benchè aspra negli acuti; ecco le principali doti di questa cantante. Il nostro pubblico l’ha ammirata nel Don  Pasquale più che nella Pazza per amore, forse perché la parte allegra e saltellante di Norina sta più a’suoi mezzi che non la Nina demente. Si appone purtuttavia a questa cantante certe movenze classici come scatti di molle, e certo abuso nel dimenar le braccia e sospenderle orizzontalmente. Emendatasi di questi pochi nei, e fattasi più al nostro metodo di canto semplice e ligato, non  da dubitarsi riuscir ella una non mediocre artista.

                         FRANCESCO MASTRIANI