TRAMA

   I protagonisti del romanzo sono due giovani che inizialmente hanno 18 anni lui, Valentino, giovane pittore, nativo della seria e superba Genova; e Clotilde, bellissima ragazza 14enne, che è nata nella civettuola ed allegra Napoli.

   Il padre di Clotilde è Andrea di Santacroce, seguace del magnetismo e credente nella reincarnazione dopo la morte, e che si è trasferito nella città ligure per motivi di lavoro. E in questa città perdono la vita per consunzione la moglie, due figlie e un figlioletto. Clotilde è l’unica superstite e conosce Valentino durante le sue visite nel cimitero ove riposano i resti dei suoi cari.

   In quello stesso cimitero sono sepolti i genitori di Valentino per cui anch’egli si reca spesso in quel luogo ove conosce appunto la Clotilde. Il giovine pittor ritrae su tela un’immagine screpolata dipinta sul muro di una cappella del cimitero e che la ragazza venera: è l’immagine di una giovane donna. L’artista regala il quadro realizzato alla giovane e questo gesto è l’inizio del loro amore. I due si sposano e hanno due figli, Giacinto e Adelina. Dopo il secondo parto anche Clotilde si ammala di consunzione e i medici consigliano l’aria della sua città natia; per cui ella ritorna a Napoli per morire.

   Dopo la morte della moglie Valentino va in crisi sia morale che esistenziale. Viene aiutato dal lato economico da un suo compaesano mecenate benestante, che si trova anch’egli a Napoli e che compra un suo quadro ad un prezzo esorbitante, e tale che il pittore riesce a risolvere i suoi problemi economici.

   Il benestante genovese, Filippo d’Albani, è stato allievo scolastico del padre di Valentino, Gabriele Rivaroli. Diventano amici intrinsechi Valentino e Filippo, il quale racconta poi al giovane pittore la storia della sua vita. Ricco per paterne eredità, conduce una vita spensierata fino a che s’innamora perdutamente di una giovanetta bellissima, Natalia, e i due si amano con passione. Ma la giovane muore all’improvviso e Filippo non sa rassegnarsi a questa perdita. Non si suicida perché ha saputo che con pratiche spiritiche può revocare la sua perduta Natalia.

   Dopo questa morte, nella seconda parte del romanzo, ritroviamo i protagonisti vent’anni dopo. Andrea è morto. Filippo d’Albani vive ritirato vicino ad Albaro Genova. Valentino e i suoi figli continuano a vivere a Napoli. Giacinto è diventato ufficiale di marina, mentre Adelina 25 enne è col padre e non vuole saperne di sposarsi per non lasciarlo solo.

   In seguito Filippo invita a Genova Valentino e i figli per mostrare loro una dolce sorpresa; e questa sorpresa si chiama Ersilia, che è una figlia che Filippo ha avuto dalla sua relazione con Natalia, e alla madre la ragazza rassomiglia in un modo incredibile (in pratica l’immagine raffigurata nel cimitero di Genova, è quella Natalia, e di conseguenza, data la somiglianza, di Ersilia). Filippo non sapeva dell’esistenza di Ersilia, Natalia tenne nascosta la gravidanza, e quando la bambina nacque l’affidò a due coniugi genovesi.

    Valentino e Adelina rimangono entusiasti di Ersilia: per loro due è Clotilde reincarnata. Arriva a Genova anche Giacinto che è diventato un simpatico ufficiale di marina. Filippo gli propone come moglie sua figlia Ersilia, ma il giovine marinaio non si sente portato per il matrimonio; e neppure Valentino ed Ersilia sembrano esaltati a tal proposta. A sorpresa la mano della ragazza viene richiesta da Leopoldo Bernini, che è stato il padre adottivo di Ersilia.  Per tale richiesta, Filippo si prende del tempo: vuol sentire il parere della figlia. Ovviamente anche questa proposta viene rifiutata dalla ragazza, che ama segretamente Valentino, che anche lui è invaghito della ragazza poiché la crede Clotilde rediviva. E i due si rilevano il loro amore.

   In seguito al rifiuto di Ersilia, il Bernini chiede la mano di Adelina, ma anche questa richiesta non è accettata, dalla ragazza, che non vuole sposarsi in quanto è convinta che porta nel suo corpo il germe della tubercolosi, che non ha una lunga vita, ma soprattutto non vorrebbe lasciare a i suoi eventuali figli questo rischio di tubercolosi.

   Il romanzo si conclude a lieto fine, col matrimonio in Napoli tra Valentino ed Ersilia, la rediviva Clotilde. Adelina a 45 anni non si è ancora decisa a sposarsi con Leopoldo che aspetta anche se si è rassegnato che non diventerà più padre.

                                                                                       ROSARIO MASTRIANI