aberrazione. Degenerazione (Z): un momento di esaltazione ed aberrazione mentale, − p.22.I
abballinare. Ripiegare e alzare i materassi per dare aria ai letti (Z): che essa non si era dato il fastidio di disfare e abballinare. – p.12.IV
abbronzito. Abbronzato (P): il viso rozzo abbronzito dal sole e di canuta barba crescente; − p.55.I
accartocciava. Spiegazzare (Z): Mentre queste scialose imagini il nostro Luca accartocciava prestamente – p.26.III
accidentalità. Irregolarità (Z): Queste accidentalità della osteologia individuale la vinceranno pressocchè sempre – p.74.I
accidentato. Colpito da paralisi (Z): il marito di lei il conte Sigismondo era vecchio e accidentato. – p.9.I
acciocché. Affinché (Z): acciocché i lettori colgano di lui quella prima impressione – p.6.I
accoglimento. Accoglienza, accettazione (Z): andò via poco soddisfatto dello accoglimento ricevuto – p.62.I
accolito. Seguace, accompagnatore (Z): di questi giuochi aveva i suoi accoliti gli assidui. – p.11.I
accomiatare. Dare commiato, congedare (Z): pose a disposizione del figli un milioncino di franchi e lo accomiatò. – p.83.I
acconciare. Adattare, conformare (Z): La giovanetta si acconciò a questa novella, − p.83.III
accoppare. Ridurre in cattive condizioni a suon di botte (DO): vi accoppo e poi vi faccio condurre all’ospedale de’matti. – p.88.I
accosto. Accanto, a lato (Z): Due forestieri vennero a sedere accosto al tavolo, − p.70.II
acerbità. Asprezza, ruvidezza (Z): si studiavano di mitigare l’acerbità di quel dolore – p.73.IV
addietro. Indietro, antecedente (Z): si ritrasse nella sua stanzetta tirandosi la bussola addietro. – p.40.I
addimandollo. Gli domandò (TM): sedette accanto alla poltrona di Andrea e addimandollo com’ei si sentisse. – p.29.III
additare. Mostrare, indicare (Z): gli disse la vecchia signora additandogli un’altra poltrona dirimpetto a lei. – p.17.II
addire. destinare, assegnare (Z): di cui tre stanze addusse ad abitazione del suo segretario – p.13.II
addurre. Presentare a sostegno (Z): E che ragioni ti addusse per un tal rifiuto? – p.54.II
adito. Entrata, passaggio (Z): che dava adito alle stanze del segretario Andrea, − p.46.I
adunque. Dunque (Z): La contessa adunque disdiceva tutta la sua amicizia per lui – p.68.II
affettazione. Mancanza di naturalezza, leziosaggine (Z): Luca zittiva e sospirava con affettazione. – p.90.I
affezione. Emozione, sentimento (Z): non indugierei a darti questo contrassegno della mia affezione; − p.3.II
affibbiare. Dare qualcosa, appioppare (Z): o gli avrebbe affibbiata la qualificazione di matto. – p.23.I
aggio. Tempo (Z): aver l’aggio di consacrarsi al suo prediletto giuoco della primiera. – p.46.I
agio. Opportunità, tempo sufficiente (Z): trovava modo di circondare costui con gli agi che gli abbisognavano – p.14.II
agnazione. Rapporto di parentela (Z): Erano rampolli di gentilizia discendenti di nobili agnazioni, − p.3.I
agnello. La persona derubata (TC e NdL): non per aver tosato qualche agnello, − p.58.I
a latere. A fianco di (Z): il Principe sceglieva uno che doveva sedergli a latere ne’suoi consigli. – p.83.I
alare. Arnese di metallo del camino (Z): dopo pranzo appo gli alari del caminetto acceso. – p.50.I
alemanno. Di un’antica popolazione tedesca (Z): Il vecchio margravio Leopoldo Holz nonno di Teodora e possente barone alemanno, − p.68.I
alienare. Rendere ostile (Z): Perché ha riso quel simulacro d’uomo mormorava tra sé come un alienato. – p.49.II
allato. Accanto, vicino, di fianco (Z): Dicemmo che allato del letto del conte era una specie di trofeo d’armi gentilizie, − p.48.II
allegare. Apportare, addurre (Z): allegando l’assistenza che insieme con lei la fanciulla dove prestare – p.92.I
allettare Attirare, invitare con lusinghe (Z): Il fuoco schioppettando de’ceppi alletta la vista e la incatena – p.50.I
alterigia. Superbia (Z): Non accetto la umiliante generosità del moldavo rispose con alterigia Andrea. – p.32.II
altresì. Anche, inoltre (Z): come altresì diremo altrove de’casi della famiglia Lamberg, − p.45.I
ambra. Resina fossile (Z): quando la digestione la chilificazione la sanguificazione e la circolazione − .16.III
ammaccare. Schiacciare (N): perché a me pare che un marito che ammacca le corna alla moglie – p.57.I
ammobigliato. Ammobiliato, fornito del mobilio [Z): piccolo salottino decentemente ammobigliato con canapè e poltroncine: − p.28.I
amorevolezza. Sollecitudine, premura affettuosa (Z): se un angelo come voi lo assiste con tanta amorevolezza. – p.95.III
anelito. Respiro ansante, soffio (Z): spiando con angoscia ogni anelito della fanciulla. – p.64.IV
ancorché. Benché, quantunque (Z): E ancorché fosse vero ciò che egli rivelò al magistrato – p.59.III
aneurisma. Dilatamento di una parte della parete cardiaca (Z): giacea su la sua poltrona saettato come da una specie di aneurisma. – p.80.II
annottare. Farsi buio (Z): Il medico fatto chiamare per Olivia venne in su l’annottare; − p.60.IV
annuvolato. Offuscato, turbato (Z): Il giovine chinò il capo annuvolato e non disse altro che: − p.4.II
anodino. Medicinale, calmante (Z): avrei aggiunto la noce vomica spiritosa e il liquore anodino – p.21.III
antropologia. Scienza che studia l’origine dell’uomo (Z): La moderna antropologia ha trovato che una simile struttura – p.44.I
apoplessia. Grave sindrome neurologica (Z): Egli era stato colpito da un accesso di apoplessia a Parigi, − p.9.I
appiccicare. Attribuire, appioppare (Z): non sappiamo come fosse appiccicato il titolo di barone, − p.84.I
appicco. Pretesto, occasione (Z): Ma la critica mordace non avea ancora potuto afferrare un appicco − p.10.I
appigliare. Aggrappare (Z): Nella ebrezza dello spavento la sciagurata si appigliò ad un partito, − p.27.II
appo. Presso, accanto (Z): dopo un anno o due del suo soggiorno in Napoli appo sua zia, − p.10.I
apporre. Trovare da ridire, obiettare (Z): Voi vi apponete signora marchesa rispose Andrea io sono sofferente assai. – p.43.II
appuntino. Con grande cura e precisione (Z): Ciò non saprei dirti appuntino ma mi parve che ei ponesse un buon dato di quei pezzi d’ oro – p.7.II
arbitrio. Facoltà di giudicare e di operare liberamente (Z): ovvero degli atti del suo libero arbitrio. – p.53.I
arca. Cassa per riporvi oggetti preziosi (Z): avessi attinto nelle arche di costei l’oro che è in questa borsa. – p.88.I
arguto. Penetrante aggressivo (Z): e parlava di lettere con un modo da disgradarne i più arguti per critici. – p.52.I
arnese. Individuo poco raccomandabile (Z): venuto quel buono arnese al cospetto del commessario – p.57.IV.
arnica. Erba medicinale (F): prescrisse pillole di cinnamono e di valeriana l’ambra il fosforo e l’arnica, − p.87.II
arrancare. Procedere con molta difficoltà (Z): arrancandosi al braccio del vecchio maestro di casa. – p.82.III
articolare. Pronunciare le parole (Z): La fanciulla allora articolò un sì che Luca indovinò dal movimento del labbro – p.92.I
ascendere. Ammontare (Z): A quanto credete voi che ascendesse la somma per cui il conte venne sì miseramente assassinato nel suo casino? – p.72.II
ascetismo. Modo di vivere austero e contemplativo (Z): Teodora si dette allo ascetismo ed alla politica fu cattolica ortodossa puritana della scuola giansenistica. – p.12.II
ascondere. Nascondere (Z): leggere sul volto di Andrea quel che si ascondesse nell’animo di lui; − p.52.II
aspettazione. Attesa (Z): e fatta apposta per contraddire a tutt’i desiderii a tutte le speranze a tutte le aspettazioni. – p.20.I
assentimento. Assenso, consenso (Z): Questa volta l’automa non die’segno alcuno di assentimento. – p.45.III
asserzione. Affermazione, dichiarazione (Z): ma non avrei arrischiato una simile asserzione, − p.74.III
assopire. Addormentarsi leggermente (Z): quando la vecchia marchesa si assopiva su la poltrona appo il caminetto acceso, − p.50.I
astante. Chi è presente (Z): anche perché l’attenzione degli astanti era rivolta in quel momento – p.27.I
attempata. Che è piuttosto avanti negli anni (Z): non è possibile sfuggire a’maligni comenti delle signore attempate, − p.10.I
attenuante. Che alleggerisce, diminuisce (Z): benché non l’applicassero come attenuante a pro dei delinquenti. – p.52.I
attesamente. Con attenzione (P): Andrea la guardò attesamente poi le disse: − p.61.II
attigua. Contigua, vicina (Z): rimasero soli in una stanza attigua a quella dov’era rilegato e immobile il conte – p.5.II
attingere. Prendere, trarre, ricavare (Z): avessi attinto nelle arche di costei l’oro che è in questa borsa. – p.88.I
attitudine. Atteggiamento del corpo (Z): Andrea era rimasto in un’attitudine di profondo commovimento: − p.30.II
attonita. Fortemente impressionata [Z): La marchesa era rimasta attonita. – p.30.III
atout. Nelle carte, seme che predomina sugli altri (Z): Ed ecco che venuta la mano al Katargy, gitta questi sul tavolino un re di quadri per atout, − p.20.I
attonita. Fortemente impressionata (Z): presentò alla vista attonita del segretario un berretto da galeotto. – p.61.I
aura. Soffio vitale (Z): Olivia provava nelle ossa cert’aura di freddo febbrile. – p.33.IV
aureo. pregevole, prezioso (Z): Ci era sulla scrivania di Andrea l’aureo libro del Goldsmith Il Vicario di Wakefield; − p.78.III
ausare. Adusare, abituare, avvezzare (Z): l’infermo conte si ausò a vedere anche di buon occhio il signor Andrea – p.49.I
automa. Chi agisce e si muove in modo automatico (Z): Oh me felice se anch’io divenissi automa come te! – p.50.II
automizzarsi. Diventare automa (Z): l’automa Sigismondo Lamberg aveva avuto la prima volta il pensiero di automizzarsi. – p.44.IV
avolo. Avo, antenato (Z): Voi sapete che il mio avolo il margravio Leopoldo Holz, − p.21.II
avria. Avrebbe. (TM): si fosse di ciò accertata coi proprii occhi non l’avria creduto. – p.79.I
avvegnacché. Benché, sebbene (Z): avvegnacché non desse apparentemente segno di riconoscerlo. – p.90.II
avvezzo. Abituato (Z): dell’uomo avvezzo a meditare sui libri su gli uomini e su le cose. – p.7.I
avvi. Vi sono (TM): avvi altri che sono spinti al delitto da una fatalità che io direi organica. – p.53.I
avvisaglia. Indizio, sintomo (Z): Il pover’uomo non sì tosto ebbe l’avvisaglia del male, − 59.I
avvizzire. Perdere freschezza e giovinezza (Z): la devota Berta lasciò avvizzire nella zitellanza la gioventù della nipote, − p.11.II
azzurrugnolo. Che ha un colore azzurro pallido e sbiadito (Z): insomma il buon genere il sangue azzurrugnolo i visi spelati, − p.3.I
baciamani. Atto di baciare la mano in segno di rispetto o di adulazione (Z): Si discorreva, come potete immaginarvi, di cose molto serie, come, verbigrazia, del prossimo baciamani, − p.4.I
baiardo. Funzionario turco o moldavo (TM): Augusto Katargy era figlio del baiardo Jannacchi, − p.82.I
balbutire. Balbettare (Z): La fanciulla balbutì qualche tronca parola. – p.64.II
balenare. Apparire all’improvviso (Z): Ebbe un raggio di luce divina che le balenò alla mente. La sua condotta scelleratissima. – p.26.IV
baleno. In un attimo (Z): e ratto come il baleno sparì pigliando la via dell’uscio – p.20.I
balestrare. Lanciare occhiate (P): Balestrò gli occhi allo intorno con ineffabile spavento. – p.30.I
balocco. Trastullo, gingillo (P): Sciocca − esclamò quegli − ti fa paura quel balocco? – p.37.IV
barbaro. Rozzo, incolto (Z): era né più né meno che un barbaro, − p.85.I
barcollante. Traballante, ondeggiante (Z): Andrea si levò barcollante come un ebbro; − p.70.IV
barège. Stoffa di lana leggera (DO): una veste di barège del color del cielo; − p.34.IV
barlume. Indizio, segno (Z): Le tenebre sono vinte appena dal fiochissimo barlume che viene dal lampino – p.41.IV
bassetta. Antico gioco d’azzardo (Z): Ci erano tavolini di primiera e di bassetta di mediatore di whist e di écartè. – p.11.I
bastardo. Detto di figlio illegittimo (Z): dubbii che fino a quel tempo di sua vita lo avevano agitato ch’ei fosse figliuolo bastardo della marchesa – p.66.I
battista. Batista, tela di lino molto fine (Z): non potea salvarsi dalle mormorazioni a fior di labbro sotto i ventagli e i fazzoletti di fina battista. – p.10.I
batuffolo. Quantità di materiale (Z): ed egli mettevale dinanzi un batuffolo di piastre e ritiravasi; − p.13.I
bazzicare. Frequentare abitualmente (Z): La casa della contessa di Lamberg era un santuario non vi bazzicavano che vecchi ecclesiastici. – p.12.II
benché. Sebbene, tuttavia (Z): e benché ricchissimo era d’una modestia e semplicità ammirabili: − p.16.I
benevoglienza. Benevolenza, buona disposizione d’animo (Z): si degnava di sua affettuosa benevoglienza la sua cara creatura. – p.47.I
benevolenza. Buona disposizione d’animo (Z): mia madre io sono ancora degno della vostra benevolenza. – p.82.I
bensì. Tuttavia, per altro (Z): Bensì, come non è possibile di sfuggire a’maligni comenti delle signore attempate − p.10.I
berthe. Berta, accessorio abbigliamento ottocento (Z):Le più eleganti propugnavano i capelli grigi perla con la berthe di mammole sotto la falda. – p.5.I
bilioso. Irritabile, collerico (Z): per non soccombere a’moti violenti di un naturale bilioso. – p.44.IV
bindoleria. Imbroglio, inganno (Z): Capì subitamente che questa era un bindoleria – p.21.IV
blasone. Nobiltà di stirpe (Z)): dichiarazioni d’una brillante gioventù fregiata di blasoni e di titoli, − p.64.III
bordonare. Bordonaro, azione da marinaio (Z): ho potuto comprare un piccolo vecchio gozzo da bordonare, − p.61.I
bottaglia. Stivale da acqua (P): tolse da un cantuccio del muro le impolverate antiche bottaglie, − p.23.IV
botto. Di colpo, all’improvviso (Z): ma Andrea si levò di botto e pallido come un morto uscì in fretta dal Caffè. – p.74.II
bracciuolo. Sostegno laterale di poltrona o sedia (Z): Andrea rinfrancatevi dicea in contessa appoggiata al bracciuolo della poltrona – p.29.I
bramare. Desiderare (Z): Vorrei appagarti in quello che tu brami; − p.62.II
branca. Ramo della scienza o dello scibile (Z): saltò su le sei branche di scale che dividevano – p.28.I
briccone. Persona vivace e astuta (Z): Quel briccone non è giunto ancora a corrompere il tuo bel cuore. – p.66.II
brio. Spontanea vivacità di spirito (Z): la larva bianca di un sepolcro nel mezzo del brio della vita. – p.28.I
broccato. Tessuto prezioso (Z): Sostenevano alcune il ricco broccato a fogliami, − p.4.I
bruciapelo. Alla sprovvista, all’improvviso (Z): Quella proposta fatta così a bruciapelo la trovò disarmata. – p.62.IV
bruttare. Contaminare, deturpare (Z): fu per non bruttare di sangue le mie mani, − p.55.IV
buffetto. Adattamento di buffet, ricevimento, rinfresco (Z): L’allegra società è nella stanza del buffetto. – p.41.I
buffo. Attore comico (Z): e i buffi del Tetro Nuovo Luzi e Casaccia. – p.8.I
bussola. Antiporta di stanza (Z): si ritrasse nella sua stanzetta tirandosi la bussola addietro. – p.40.I
buttero. Cicatrice postuma da vaiolo (Z): il vaiuolo infantile vi ave lasciato lievi butteri. – p.7.I
cabaletta. Breve aria di opera (Z): La Granchi cantava la cabaletta della casta Diva. – p.21.I
cachinno. Sghignazzata beffarda (Z): guardava lui Andrea con una specie di cachinno in sul labbro. – p.42.I
cagione. Ragione (Z): non sappiamo se riconosca fisiche o morali cagioni. – p.21.I
canapè. Divanetto imbottito (Z): piccolo salottino decentemente ammobigliato con canapè e poltroncine: − p.28.I
canfora. Composto organico usato come antisettico (DO): stropicciamento di canfora alle tempie ed alla spina dorsale ed altri efficaci rimedii. – p.87.II
cànova. Cantina (Z): gli domandò Andrea tenendosi all’impiedi sospettoso e guardingo. – p.56.I
cansare. Evitare (Z): ed è appunto per cansare che un pericolo minacci la vostra casa, − p.32.II
canto. Parte, lato, banda (Z): D’altro canto tu sai che la domenica a sera io piglio sonno ben tardi, − p.38.I
cantuccio. Luogo appartato, nascondiglio (Z): E quando la fanciulla può scappare in un cantuccio della casa – p.68.III
canuta. Che ha barba e baffi bianchi (Z): il viso rozzo abbronzito dal sole e di canuta barba crescente; − p.55.I
canzonare. Burlare, prendere in giro (Z): bisognava aggiungervi quello di canzonarsi tra loro. – p.48.II
capannello. Gruppo di persone, crocchio (Z): e ciò avea dato luogo ai comenti ed alle chiose dei capannelli feminei – p.12.I
capezzale. Letto, specie di malato o moribondo (Z): Andrea si sedette al capezzale del letto di sua figlia. – p.52.II
carminio. Sostanza rossa (Z): i quali si accendevano spesso di un sinistro carminio, − p.50.I
carotide. Arteria del collo (Z): Poi esplorò le carotidi e le jugulari dello infermo; − p.85.II
carpire. Ottenere con l’astuzia o la forza (Z): nella speranza di carpirgli qualche migliaretto di franchi, − p.19.I
carretta. Carro a due ruote (Z) una donna lo menava un giorno su una carretta con un’altra bambina. – p.43.I
cascaggine. Fiacchezza, sonnolenza (Z): cioè la inerzia de’sensi produce una perpetua cascaggine, − p.58.II
casellatura. Cesellatura, lavoro eseguito col cesello (Z): daghe di Spagna dalla fine casellature e pistolette di gran costo. – p.48.II
casigliano. Coinquilino (Z): non avea detto nulla né agli amici né ai casigliani, − p.65.III
cattivare. Acquistare l’amicizia altrui (Z): ma possedea tutte le doti per cattivarsi la simpatia universale: − p.9.I
cattolicismo. Cattolicesimo, religione e dottrina cattolica (Z): pure venne sotto la tutela di sua zia Berta, donna di severissimi costumi e d’un cattolicismo spinto fino al fanatismo. – p.11.II
celare. Nascondere, occultare (Z): Bisogna pertanto che tu la prieghi a tener celata questa faccenda a tuo padre. – p.96.I
celeberrimo. Superlativo di celebre (Z): Il ritorno in Napoli di questo celeberrimo artista, − p.14.II
centellino. A poco a poco (Z): La marchesa umettò le labbra con sorbire alcuni centellini di acqua inzuccherata, − p.25.II
ceppo. Grosso pezzo di legno da ardere (Z): Il fuoco schioppettando de’ceppi alletta la vista e la incatena – p.50.I
cerogeno. Sorta di cera stearica (P): si coricò accese un cerogeno sul comodino accanto al letto; − p.93.III
ceruleo. Di colore azzurro chiaro (Z): e tenea sempre i suoi cerulei occhietti inchiodati su le due sfere dell’oriuolo – p.36.II
cervone. Colori degli occhi caratterizzato da sfumature gialle e marroni (W): gli occhi avea cervoni e alcun po’torti, − p.6.I
checché. Qualunque cosa (Z): Dovunque io vada e checché avvenga di me, − p.30.II
chifello. Panino a mezza luna (P): tazza di brodo di pollo in cui inzuppava due chifelli col burro. – p.10.II
chilificazione. Trasformazione degli alimenti in chilo (Z): quando la digestione la chilificazione la sanguificazione e la circolazione − .16.III
chilo. Fluido lattiginoso della digestione )Z): faceva il chilo addormentata su la poltrona; − p.51.I
chiosa. Commento critico (Z):e ciò avea dato luogo ai comenti ed alle chiose dei capannelli feminei – p.12.I
cianciare. Chiacchierare, ciarlare (Z): e cianciavano di ballerine di cavalli e di cani le tre razze mammifere – p.3.I
cimiero. Decorazione dell’elmo (Z): che era un cimiero di feltro ricoperto di velluto cremisi con gran pennacchio di penne di struzzo; − p.83.I
cinnamono. Pianta come la cannella (Z): prescrisse pillole di cinnamono e di valeriana l’ambra il fosforo e l’arnica, − p.87.II
cioncare. Sbevazzare, trincare (Z): ci recammo insieme a cioncare nella cànova del Moretto al Molo Piccolo; − p.56.I
ciondolo. Piccolo oggetto ornamentale in oro o argento (Z): tornava nel suo nativo paese fregiato di onorificenze di ciondoli di croci – p.14.II
circospezione. Cautela, prudenza (Z): Per quanta circospezione essi mettessero a nascondere i loro sentimenti, − p.92.I
cocchio. Carrozza signorile trainata da due o quattro cavalli (Z): trarre al passeggio a Chiaia in un cocchio a quattro cavalli. – p.26.III
circostanza. Prossimità, vicinanza (Z): un omicidio avvenuto in un paesello nelle circostanze di Napoli. – p.52.I
colà. In quel luogo, laggiù [Z): E Andrea rimanea colà inchiodato stupidito, annientato non avea più la forza di richiudere 1’armadio. – p.42.I
colcato. Coricato (Z): io non andrò a letto innanzi tu non ti sei colcato. – p.38.I
colpabilità. Colpevolezza (Z): La marchesa cercò di coprire la colpabilità della figliuola di Andrea – p.66.IV
coltrinaggio. Coltrina, tendaggio (TM): A una poltrona ch’era quasi dissimulata da coltrinaggi del balcone. – p.42.II
coltura. Cultura (Z): la coltura dello spirito il sentimento religioso la educazione la rettitudine dei principii. – p.73.I
comecché. Comunque, sebbene (Z): comecchè avesse visitato le più colte capitali d’Europa, − p.85.I
commendevole. Degno di lode (Z): la vecchia signora si compiaceva come di virtù altamente commendevole. – p.80.I
commiato. Permesso di allontanarsi, partire (Z): Senz’aggiungere una parola Andrea tolse commiato dalla contessa; − p.52.II
commiserazione. Compatimento, pietà (Z): e il signor Andrea fu fatto segno alla universale commiserazione. – p.72.IV
commovimento. Commozione, turbamento (Z): Andrea era rimasto in un’attitudine di profondo commovimento: − p.30.II
compitissimo. Pieno di garbo, ben educato (Z): aveva una atletica statura era compitissimo gentiluomo; − p.16.I
concerto. Accordo (Z): e di concerto con lui sarebbesi avvisato al fa darsi per la nostra felicità. – p.4.II
concitato. Frenetico, febbrile (Z): Il conte dormiva sempre ma d’un sonno concitato affannoso. – p.60.III
condiscendenza. Arrendevolezza, compiacenza (Z): il giovine che si era messo a quel gioco per mera condiscendenza. – p.17.I
confabulare. Conversare a bassa voce (Z): Quei signori dottori primarii confabularono un poco tra loro – p.19.III
conformemente. In modo conforme (Z): Conformemente egli usava verso le otto del mattino scendeva al terzo piano, − p.77.I
congettura. Ipotesi (Z): La nobiltà napolitana non potea formare alcune congettura intorno a ciò, − p.48.I
congiunto. Legato da parentela (Z): Andrea si vedeva in disagio nella compagnia di questi suoi congiunti, − p.51.I
congiuntura. Periodo critico (Z): Andrea colse questa congiuntura ch’egli avea fatto nascere, − p.59.II
congratulamento. Congratulazione (P): ricevette in questa occasione i più cordiali congratulamenti − .58.IV
consentaneo. Conforme (Z): o che facesse altre cose non consentanee all’indole del morbo. – p.45.IV
conserta. Incrociata sul petto (Z): Andrea immoto con gli occhi asciutti con le braccia conserte al seno, − p.72.IV
consesso. Assemblea di persone autorevoli (Z): che dalla marchesa Teodora era stato invitato a quel consesso medico. − p.20.III
contigua. Attiguo, confinante (Z): gran vocio e romore che facevano e romore che facevano i giocatori nelle stanze contigue. – p.20.I
contrassegno. Testimonianza, prova (Z): non indugierei a darti questo contrassegno della mia affezione; − p.3.II
contumelia. Ingiuria, villania (Z): lanciarmi sul viso alla vostra presenza le contumelie e le ingiurie, − p.73.III
conturbata. Turbata, alterata profondamente (Z): Gesù mio che di’tu Luca esclamò la giovane conturbata. – p.17.IV
converso. Contrario (Z): come al converso la sua faccia si rabbruscava – p.11.III
conviensi. Si conviene (TM): Sospetti che non hanno fondamenti e che mal conviensi a donzella il palesare. – p.37.I
convulsivamente. Convulsamente, freneticamente (DO): Le sue torbide pupille si moveano quasi convulsivamente nelle orbite degli occhi. − p.19.II
convulsivo. Che provoca convulsione (Z): accarezzando colla sua dolce manina la fronte del padre madida di un convulsivo sudore. – p.29.I
cosiffatta. Tale, simile (Z): Forse cosiffatte supposizioni o congetture non erano nel vero. – p.86.I
cospetto. Presenza, vista (Z): Voi sentite la sua presenza quando ella non è più al vostro cospetto. – p.32.I
cospicuo. Ingente, considerevole (Z): Ce n’erano di quelle ch’erano appartenute ad illustri e cospicui personaggi del secolo scorso. – p.48.II
costernazione. Disperazione, dolore (Z): Che dite mai Andrea disse la contessa con un accento di costernazione. – p.44.II
costumanza. Usanza, consuetudine (Z): avea del turco nelle costumanze della sua vita; − p.85.I
costumato. Cortese, ben educato (Z): suo nipote Luca che mostrava di essere un giovine costumato e religioso. – p.51.I
cotale. Tale, siffatto (Z): degli amori della duchessa cotale dei pranzi di sua altezza il principe – p.4.I
credulità. Dabbenaggine, ingenuità (Z): dacché gli parea ch’egli avesse abusato della credulità del dotto medico. – p.58.IV
cremisi. Di colore rosso vivo (Z): che era un cimiero di feltro ricoperto di velluto cremisi con gran pennacchio di penne di struzzo; − p.83.I
crocchio. Gruppo di persone (Z): e le dame che aveano perduto la speranza di far parlare di se ne’ crocchi del Caffè dell’Albergo Reale. – p.11.I
culto. confessione religiosa (Z): Quel cadavere vivente era sempre per lei un culto una religione. – p.61.III
cultore. Chi coltiva una scienza o un’arte (Z): giacché non tutti i cultori delle scienze mediche adottano questi assurdi principii, − p.87.II
cupezza. Caratteristica di ciò che è cupo, subdolo (Z): odiava per istinto le cupezze gl’infingimenti le nebulosità de’sembianti; p.92.I
cupidigia. Bramosa avidità (Z): s’infiammavano alla cupidigia dei subbiti guadagni. – p.11.I
dabbenuomo. Galantuomo (Z): Il dabbenuomo commette di grossi strafalcioni nello scrivere, − p.72.III
dacché. Poiché, giacché (Z): dacché gli parea ch’egli avesse abusato della credulità del dotto medico. – p.58.IV
daga. Spada corta e larga (Z): spade dalle else ingemmate daghe di Spagna dalle fine cesellature e pistolette di gran costo. – p.48.II
dapprima. Prima, sul principio (Z): Andrea ebbe dapprima il sospetto che questi fosse un ladro; − p.55.I
debellare. Vincere in modo decisivo, annientare (Z): che la scienza credette prescrivere per debellare il simulato accidente. – p.45.IV
debile. Debole (Z): Mille grazie signora rispose con debil voce la fanciulla. – p.30.IV
deità. Potenza divina (Z): subietto di vive discussioni per queste deità dell’olimpo sociale. p.4.I
deliberazione. Decisione, risoluzione (Z): Non sono cose queste su le quali si può prendere una subitanea deliberazione. – p.62.IV
delinquere. Commettere uno o più delitti (Z): La tua parola non può più incitare alcuno a delinquere. – p.49.II
deliquio. Svenimento (Z): cercavano di richiamare alla vita la marchesa e la giovanetta ch’erano cadute in deliquio – p.80.II
delirio. Frenetico desiderio (Z): È un delirio signora contessa un delirio sono sola ho paura. – p.27.I
demenza. Stoltezza, stupidità (Z): in quel momento si trovava in uno stato di demenza. – p.25.I
deschetto. Piccolo tavolo, banco (Z): La marchesa sollevò di su un deschetto di palessandra – p.17.II
desinare. Pasto sostanzioso della giornata (Z): Qualche volta appresso il desinare quando la vecchia marchesa si assopiva – p.50.I
desso. Esso (AC): Sono io quel desso rispose Andrea. – p.55.I
desto. Che non dorme, sveglio (Z): Questi era già desto e alzato ed era occupato a registrare i conti – p.55.I
diafana. Delicata, esile, gracile (Z): i labbri scolorati la pellicina diafana delle mani, − p.50.I
diamine. Esprime meraviglia, impazienza, disapprovazione (Z): Dove diamine la marchesa andò a pescare questo segretario così antipatico. – p.14.I
dianzi. Or è poco tempo, una volta (Z): quella fanciulla savia docile amorosa he eravate dianzi. – p.81.III
diascine. Diaschece, diamine (P): che diascine cadere a quarant’anni non ci sarebbe senso comune. – p.14.I
digitale. Genere di pianta erbacea (52) il dottor V. prescrisse la digitale e la segala ed altri rimedii esterni. – p.65.IV
dilaceramento. Lacerazione (Z): Benché un tal passo sarà il dilaceramento del mio cuore. − p.45.II
dilacerare. Strappare, squarciare (Z): Non dire più di quelle parole che mi dilacerano l’animo, − p.66.II
dileguare. Svanire, scomparire (Z): ch’ei fosse figliuolo bastardo della marchesa Teodora si era dileguato dall’animo suo – p.66.I
dimandolla. Le domandò (TM): e senza rispondere incontanente si rivolse alla dama e dimandolla: − p.15.I
dimora. Indugio, ritardo (Z): e non pose dimora chiedere la mano di lei al generale Pietro Longchamp. – p.39.II
dinegrare. Tingere di nero (Z): Altri al converso si compiace di dinegrare le tinte dei suoi quadri – p.66.III
dipartire. Partire, allontanarsi (Z): e baciata la mano all’ottogenaria com’ei solea far ogni volta che da lei si dipartiva, − p.34.II
diportamento. Comportamento, contegno morale (Z): e col suo gesuitico diportamento riuscisse ad aprirsi una via nel cuore della fanciulla – p.90.I
diportare. Comportare (Z): il giovine barone si diportò assai cavallerescamente ricusando di riceversi – p.78.I
diporto. Svago, divertimento, piacere (Z): quando costei usciva per diporto o per visite; − p.93.I
dirimpetto. Che sta di fronte (Z): gli disse la vecchia signora additandogli un’altra poltrona dirimpetto a lei. – p.17.II
dirupare. Cadere, abbattere, precipitare (Z): dirupaste ieri sera per un inqualificabile capriccio, − p.80.I
disarmata. Inerme, indifesa (Z): Quella proposta fatta così a bruciapelo la trovò disarmata. – p.62.IV
discernere. Vedere distintamente, riconoscere (Z): per la quale noi discerniamo il bene dal male il giusto dall’ingiusto, − p.53.I
discernimento. Giudizio, senno (Z): era un modello di grazia di gusto di fino discernimento; − p.51.I
discostare. Scostare, allontanare (Z): trovavano subitamente un pretesto per discostarsi da lui. – p.13.I
discretezza. Discrezione, moderazione (Z): Olivia era nella sua stanza il giovine si ritirava per discretezza; − p.89.I
disgiunta. Separata, divisa (Z): dalla quale era disgiunta semplicemente da una bussola, − p.32.IV
disgradare. Sminuire, degradare (Z): e parlava di lettere con un modo da disgradarne i più arguti per critici. – p.52.I
dispotico. Autoritario, dittatoriale (Z): Quanto più le istituzioni si allargano in un ambiente di libertà e di eguaglianza tanto più scrolla il dispotico privilegio delle ricchezza. – p.37.II
dissimulare. Nascondere, fingere (Z): A una poltrona ch’era quasi dissimulata da coltrinaggi del balcone. – p.42.II
dissonorare. Disonorare, ledere il proprio onore (Z): continuava a tenere appo di sé un uomo che si dissonorava in tal guisa. – p.23.I
districare. Sbrogliare, tirar fuori da qualcosa (Z): E poi non sapea più districare le imagini che gli si confondeano nella mente, − p.43.I
divedere. Mostrare chiaramente (Z): dando chiaramente a divedere che quella visita − p.11.III
diverbio. Animata e aspra discussione (Z): e venuto a diverbio con lui intorno alla faccenda dei due forestieri; − p.56.I
divozione. Preghiere che si recitano la mattina e la sera (Z): Io rientro nella mia stanzetta a lavorare e per dire le mie divozioni fino allo arrivo del papà. – p.63.II
doccia. Condotto, canale (Z): Indarno spirito ricalcitra contro le docce e meati e le scanalature particolari delle ossa dell’omicida, − p.74.I
domandollo. Gli domandò (TM): se gli appressò e addomandollo che carta si fosse quella – p.40.III
donde. Da dove (Z): Donde era surta in quell’uomo la pensata d’invitare il moldavo – p.15.I
donzella. Giovinetta, damigella (Z): Sospetti che non hanno fondamenti e che mal conviensi a donzella il palesare. – p.37.I
dolere. Provocare dolore, angoscia (Z): E s’egli più non venisse non ti dorrebbe? – p.24.III
dote. Il complesso dei beni portata dalla moglie (Z): epperò non consentirebbe giammai a farmi sposare una fanciulla senza dote. – p.94.I
drappo. Tessuto di lana o di seta (Z): Questi era quasi colcato sovra un’ampia poltrona di drappo rosso. – p.34.II
dubbiezza. Stato di dubbio, indecisione [Z): non poteva avere ella la minima dubbiezza che Andrea l’amasse, − p.6.III
ducato. Moneta d’oro (Z): però che non era ammissibile che con soli cinquanta ducati al mese, − p.22.I
ebbra. Esaltata, eccitata (Z): Ebbra di spavento a queste parole Olivia da un soffio al lume che si spegne. – p.41.IV
ebrezza. Perturbamento simile all’ubriachezza (Z): Nella ebrezza dello spavento la sciagurata si appigliò ad un partito, − p.27.II
ècartè. Gioco a 32 carte (Z): Ci erano tavolini di primiera e di bassetta di mediatore di whist e di écartè. – p.11.I
ecclesiastico. Che concerne la Chiesa o il clero (Z): La casa della vecchia contessa di Lamberg era un santuario non vi bazzicavano che vecchi ecclesiastici. – p.12.II
edurre. Educere, condurre fuori (Z): Con tutti questi possenti argomenti edotti dal medico la marchesa e la contessa non sembravano ancora convinte – p.50.III
educatorio. Educandato, collegio (Z): si trovò orfana di entrambi i genitori poco dopo di essere uscita dallo educatorio monastico. – p.11.II
effondere. Manifestare, diffondere (Z): il suo bacio era un profumo di paradiso che mi si effondea sul cuore. – p.65.II
elsa. Impugnatura della spada (Z): spade dalle else ingemmate, daghe di Spagna dalle fine cesellature e pistolette di gran costo. – p.48.II
ematosi. Processo di ossigenazione del sangue (Z): è tanto più strana in quanto che l’ematosi e la combustione vitale – p.21.III
emicrania. Mal di testa (Z): sospendere per quella sera la solita riunione allegando una lieve emicrania. – p.56.II
emiplettica. Chi è affetto da emiplegia (Z): uno dei prodromi più comuni è la paralisi totale ed emiplettica, − p.20.III
eminenza. Eccellenza, superiorità (Z): tra cui una eminenza del foro criminale napolitano – p.52.I
enimma. Enigma, cosa inspiegabile e misteriosa (Z): che appariva come una sciarada un enimma un mistero. – p.15.I
epilessia. Sindrome cerebrale con convulsioni (Z): trasmettono nella infelice loro prole i germi della tisi delle scrofole della gotta e dell’epilessia; − p.31.II
epistolare. Tipico delle lettere (Z): Una segreta corrispondenza epistolare era succeduta. – p.67.III
epperò. Però (Z): epperò non consentirebbe giammai a farmi sposare una fanciulla senza dote. – p.94.I
esecrabile. Degno di disprezzo (Z): arrivò in Napoli il grido di un esecrabile misfatto commesso nella provincia di Avellino. – p.28.II
esiziale. Dannoso, funesto (Z): e su le diverse specie di questi esiziali accidenti. – p.19.III
esortolla. La esortò (TM): l’assenza di lei rattristava il povero infermo ed esortolla a mostrarsegli. – p.5.IV
essolei. Rafforzamento del pronome lei (Z): la intenzione di menare con essolei alla Cava la giovane inferma. – p.60.IV
essoloro. Rafforzamento del pronome loro (Z): la menarono con essoloro nel costei appartamento. – p.85.II
essovoi. Rafforzamento del pronome voi (Z): se voi non li volete riportare con essovoi. – p.88.I
esterrefatta. Esterrefatta, sbalordita, sbigottita (Z): Guardava esterrefatta la contessa come per chiedere spiegazione – p.30.I
etica. Tisica (Z): Mia madre morì etica non è vero papà? – p.38.I
etmoide. Osso del cranio che forma le cavità nasali (Z): ovvero l’etmoide presenta una leggiadra curva nella sua parte centrale – p.7.I
eziandio. Anche (Z): Questo sentimento poteva essere eziandio una gentile pietà per quell’uomo, − p.24.I
faceto. Piacevole, arguto, spiritoso (Z): Lablache era sempre di buon umore faceto arguto motteggiatore, − p.15.II
facinoroso. Turbolento, violento, ribelle (Z): Occasione per dipingere le province del Napolitano come altrettanti covi di facinorosi e di briganti. – p.13.II
falda. Lembo di veste, strato sottile che si sovrappone ad un altro (Z): Le più eleganti propugnavano i capelli grigi perla con la berthe di mammole sotto la falda. – p.5.I
falda. Pendice di un monte (Z): era stato assassinato in un suo casino alle falde del Vesuvio, − p.13.II
famelico. Molto affamato, avido [Z): un lupo famelico apparve alla vista della donna ch’era sul carretto. – p.27.II
fanatismo. Faziosità, settarismo (Z): pure venne sotto la tutela di sua zia Berta, donna di severissimi costumi e d’un cattolicismo spinto fino al fanatismo. – p.11.II
fanticella. Piccola domestica addetta a vari servizi (Z): È rimasta di là con la nostra piccola fanticella. – p.42.II
fantino. Fanciullo, bambino (Z): mandò per mezzo di un fantino del suo palazzo un suo viglietto al commessariato – p.50.IV
farfalletta. Piccola persona leggera e volubile (Z): e le farfallette dorate del Caffè dello Albergo Reale svolazzavano attorno a quel fiore – p.10.I
fasto. Sfarzo, lusso (Z): sdegnava il fasto e disprezzava le ricchezze. – p.16.I
fatalità. Sfortuna, destino contrario (Z): avvi altri che sono spinti al delitto da una fatalità che io direi organica. – p.53.I
fato. Destino, caso, fatalità (Z): Tu sei ormai al di sopra di ogni fato organico. – p.49.II
fatta. Genere, qualità (Z): e intanto lo aveano mandato in gattabuia per dargli l’agio di maturare altri disegni di simil fatta. – p.57.IV
favella. Discorso, lingua particolare (Z): Il conte, che avea perduta la facoltà della favella, conservava ancora la facoltà del riso, − p.48.II
feltro. Falda di lana o di pelo (Z): che era un cimiero di feltro ricoperto di velluto cremisi con gran pennacchio di penne di struzzo; − p.83.I
femineo. Femmineo, femminile (Z): e ciò avea dato luogo ai comenti ed alle chiose dei capannelli feminei – p.12.I
feretro. Bara ricoperta dalla coltre funebre [Z): Non si poté contare il numero delle carrozze a lutto che seguirono il feretro. – p.62.III
ferino. Selvaggio, crudele (Z): Dicono che fosse una buona donna in quanto a onestà ma che avesse un cuore alcun po’ferino. – p.27.II
ferraiuolo. Ampio mantello senza maniche (Z): io porterò meco il ferraiuolo d’inverno, − p.23.IV
fiaccona. Mancanza di energia, di vigore (P): doversi riconoscere in una fiaccona della spina dorsale – p.21.III
fiele. Bile, secreto del fegato (Z): disse la contessa senza fiele e senza rancore. – p.78.III
fiera. Belva o animale selvaggio (Z): Dio vi volle salvo Andrea da’denti voraci della fiera. – p.28.II
filiale. Di figlio, da figlio (Z): Fido sulla tua affezione per me e su la tua filiale obbedienza. – p.66.II
financo. Anche, perfino (Z): avea financo trascurato quella pulitezza della persona, − p.44.III
finoggi. Fino ad oggi, finora (Z): ad essere per lei madri tenerissime come finoggi siete state. – p.96.III
fioca. Di luce tenue, tenue (Z): La stanza era di presente schiarata dalla fioca luce di un lampino da notte. – p.91.III
fisiologo. Studioso di fisiologia (Z): Perdonate che il vecchio fisiologo vi parli con ischiettezza – p.95.II
fittaiuolo. Fittavolo, chi ha in affitto un podere altrui (Z): una specie come diremmo di fittaiuolo o di mezzadro. – p.59.I
flagranza. Essere scoperto quando si commette un reato (DO): consegnare nelle mani della giustizia il ladro in flagranza del furto; − p.49.IV
foggia. Modo, maniera (Z): a foggia di ladro s’insinuasse di sera nella stanza di lei. – p.70.III
foriero. Che precede e annuncia (Z): che raramente manda innanzi a sé gli annunzi forieri, − p.59.II
fornire. Eseguire (Z): Avea testé fornito di apprestare al marito la seconda colezione, − p.41.II
forzerotto. Piccolo forziere (TM): ovvero se tutto riponesse nel forzerotto? – p.8.II
fosco. Tenebroso, buio (Z): Divenne cupo taciturno concentrato nei suoi foschi pensieri. – p.66.I
franco. Antica moneta francese (Z): nella speranza di carpirgli qualche migliaretto di franchi, − p.19.I
freddare. Ammazzare, uccidere (Z): Era stato condannato alla galera per aver freddata la moglie a colpi di randello. – p.57.I
fregola. Vogliosa, smaniosa (DO): Quando le piglia la fregola alla lingua non la finisce più! – p.82.III
fremere. Essere agitato (Z):Questo pensiero facea fremere il povero Andrea donde gli era venuto il cognome Della Neve? – p.66.I
fremito. Agitazione, brivido improvviso (Z): Andrea ebbe come una specie di fremito per tutte le membra: − p.38.I
frivolezza. Futilità, vacuità (Z): E cianciando col sigaro in bocca di frivolezze d’ogni sorta. p.11.I
frussi. Avere buon punto a primiera (P): e con un frussi di carte maggiori rapisce altri due punti; − p.20.I
fugare. Far fuggire, dileguare (Z): e ogni scellerato proposito sarà da te fugato. – p.66.I
fulgore. Splendore vivo e intenso (Z): che sembrava di colerne cansare il fulgore. – p.77.III
fulvo. Giallo rossiccio (Z): Il viso non presentava que’colori, che sogliono apparire, di un fulvo sinistro, − p.17.III
funesta. Infausta, infelice (Z): Quella sera egli avea sentito la funesta tendenza al delitto, − p.73.I
fuorgiudicato. Messo fuori dalla legge (GO): È vero ch’io sono un fuorgiudicato ma non sono già una forca, − p.58.I
gagliardia. Forza, vigoria (Z): pigliava vivacità maggiore e i polsi batteano con febbrile gagliardia. – p.93.II
gagliardissima. Molto vigorosa (Z): trovò che la fanciulla avea febbre gagliardissima; − p.60.IV
gagnè. Vincere, guadagnare (Loc. Francese): Quando il giovine pronunciò con indifferenza la parola gagnè. – p.20.I
galateo. Complesso delle regole relativo alla buona creanza (Z): Avvezzo al galateo dell’alta società, − p.19.I
gattabuia. Prigione, galera (Z): e intanto lo aveano mandato in gattabuia per dargli l’agio di maturare – p.57.IV
gatto. Gli uomini di polizia (TC e NdL): benché i gatti mi fiutino ancora d’intorno. – p.59.I
gemito. Lamento, mugolio (Z): I nostri orecchi furono colpiti da un gemito che partiva da una macchia di querciuoli, − p.22.II
germe. Embrione nei primi stadi di sviluppo (Z): trasmettono nella infelice loro prole i germi della tisi delle scrofole della gotta e dell’epilessia; − p.31.II
geroglifico. Segno della scrittura egiziana (Z): avrebbe tracciato in su la carta geroglifici e ghirigori indecifrabili. – p.50.III
geniale. Piacevole, simpatica (Z): Molte famiglie nobili forestiere intervenivano a queste geniali serate, − p.8.I
gentilizia. Relativo alla stirpe (Z): Erano rampolli di gentilizia discendenti di nobili agnazioni, − p.3.I
gesuitico. Da persona ipocrita e scaltra (Z): e col suo gesuitico diportamento riuscisse ad aprirsi una via nel cuore della fanciulla – p.90.I
ghiribizzo. Capriccio, idea bizzarra (Z): perché il matto ebbe il ghiribizzo di sfidarmi a duello. – p.18.II
ghirigoro. Intreccio bizzarro di linee (Z): avrebbe tracciato in su la carta geroglifici e ghirigori indecifrabili. – p.50.III
giacché. Poiché, visto che (Z): a te lo debbo giacché, se tu non fossi avrei posto fine ai miei giorni. – p.36.I
giamberga. Qualifica di persone del ceto mezzano (Z): Avete a sapere che Giona Brunone sapea di lettere come una giamberga, − p.59.I
giammai. In nessun tempo, mai (Z): e che voi non avreste giammai potuto pagare. – p.78.I
giansenistica. Che si distingue per la sua intransigenza morale (Z): Teodora si dette allo ascetismo ed alla politica: fu cattolica ortodossa puritana della scuola giansenistica. – p.12.II
gittossi. Si gettò (TM): La fanciulla si levò e gittossi tra le braccia del genitor, esclamando: − p.33.I
giudicabile. Imputabile (Z): mai ottenere da lui che mi raccontasse i particolari del suo giudicabile. – p.57.I
giunta. Nota, aggiunta (Z): la ragione di quella ripugnanza che il signor Andrea ispirava a prima giunta. – p.7.I
gnorsì. Signorsì, sì signore (Z): Gnorsì proprio così rispose quell’uomo erano parto suo della donna. – p.58.I
gocciola. Colpo apoplettico (Z): se una terza gocciola fosse cascata al conte costui ne sarebbe rimasto morto. – p.36.II
gonzo. Sciocco, sempliciotto (Z): Non saremmo noi i maggiori gonzi di questo mondo – p.18.IV
gotta. Malattia articolare (Z): Allo stesso modo che si eredita da’genitori la tisi la scrofola la gotta e la rachitide, − p.52.I
gozzo. Scafo di piccole dimensioni (Z): ho potuto comprare un piccolo vecchio gozzo da bordonare, − p.61.I
gramaglia. Drappo funebre (Z): Amalia era bellissima nelle gramaglie che indossava. – p.76.III
grassazione. Rapina a mano armata (Z): per raccogliere gli avanzi della enorme grassazione commessa – p.9.I
grembo. Ventre materno (Z): e si cacciò in grembo la misteriosa carta. – p.29.IV
grenzo. Grinzo (Z): Oh esclamò la vecchia il cui grenzo viso avvampò di repente. – p.74.III
grinza. Piena di rughe (Z): Due lacrime solcarono la grinza faccia della ottagenaria. – p.81.I
guardatura. Modo di guardare (Z): quella cera sempre annuvolata e lunatica quella guardatura che facea gelare il sorriso − p.24.I
guardingo. Cauto, circospetto (Z): gli domandò Andrea tenendosi all’impiedi sospettoso e guardingo. – p.56.I
guari. Molto, assai (Z): splendida difesa che l’avvocato penale avea fatto non era guari, − p.52.I
guisa. Modo, maniera (Z): continuava a tenere appo di sé un uomo che si dissonorava in tal guisa. – p.23.I
guizzare. Muoversi rapidamente (Z): Guizzava dalle sue pupille una luce di sangue. – p.18.I
iattanza. Ostentato vanto di sé (Z): me la fumo nel mio scibucco ei disse con una certa iattanza. – p.88.I
idioma. Linguaggio (Z): Parlava correttemente oltre al suo idioma nativo il greco il francese e l’italiano, − p.84.I
idiosincrasia. Intolleranza (Z): secondo il temperamento e la particolare idiosincrasia d’un individuo, − p.59.II
ilarità. Allegria, contentezza (Z): Questa scappata del professore R… eccitò la ilarità dello scientifico consesso. – p.21.III
immoto. Fermo, immobile (Z): si facea vermiglia in volto e tenea gli occhi immoti al suolo. – p.90.I
imperciocché. In quanto (Z): imperciocché quando la marchesa tedesca apparve per la prima volta. – p.48.I
impertanto. Nonostante, pertanto (P): A poco a poco impertanto l’infermo conte si ausò a vedere anche di buon occhio il signor Andrea – p.49.I
impeto. Foga, slancio (Z): Costringersi ad una volontaria paralisia, per non lasciarsi trasportare agl’impeti di un sangue micidiale! – p.44.IV
impetrare. Ottenere con preghiere umili (P): impetrare la disdetta della terribile maledizione. − p.27.IV
impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): gli domandò Andrea tenendosi all’impiedi sospettoso e guardingo. – p.56.I
imponderabile. Che non si può prevedere, determinare (Z): si fa sentire al sistema nervoso di un individuo comunicandola a’fluidi imponderabili. – p.22.III
inarcare. Alzare le ciglia in atto di meraviglia (Z): non isfuggì al giovine barone che inarcò i neri sopraccigli; − p.88.I
incombenza. Incarico, compito (Z): Gregorio eseguì appuntino l’incombenza. – p.50.IV
incontanente. Subito (Z): e senza rispondere incontanente si rivolse alla dama e dimandolla: − p.15.I
increspare. Rendere leggermente ondulato (Z): I suoi folti sopraccigli s’increspavano e un lieve tremore facea oscillare – p.12.I
incumbenza. Incombenza, incarico (Z): Vengo per adempire una incumbenza che mi dette il mio povero compagno – p.58.I
indarno. Invano, inutilmente (Z): Indarno spirito ricalcitra contro le docce e meati e le scanalature particolari delle ossa dell’omicida, − p.73.I
indelebile. Che non si può cancellare (Z): porterò sempre indelebile nel mio cuore il sentimento di riconoscenza per la mia benefattrice. – p.30.II
indi. Dopo, di poi (Z): Signora marchesa dissi indi a poco con voce aspra ed oscura. – p.19.II
indole. Temperamento, carattere (Z): si fosse ingannato su la indole e su le intenzioni del giovine amante. – p.4.II
indosso. Addosso, sulla persona (Z): II babbo l’ha sempre indosso in una delle tasche de’suoi calzoni.− p.89.III
infamato. Coperto di disonore (Z): e per rigettare da sé la vergogna di un cognome infamato – p.78.IV
ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z): Balestrò gli occhi allo intorno con ineffabile spavento. – p.30.I
inferire. Desumere, argomentare (Z): per poterne inferire le sue induzioni. – p.15.III
infermiccia. Malaticcia, ammalata in modo non grave (Z): di quella magrezza infermiccia delle persone cagionevoli e malescie; − p.6.I
infingimento. Doppiezza, ipocrisia (Z): odiava per istinto le cupezze gl’infingimenti le nebulosità de’sembianti; p.92.I
infinto. Simulato, falso [Z): sentiva che questo giovine era infinto ipocrito simulatore. – p.92.I
infoscare. Oscurare (Z): Il conte sorrise dapprima poi la sua faccia s’infoscò. – p.58.III
ingarbugliato. Intrigato, complicato, confuso (Z): Il processo fu lungo e ingarbugliato. – p.41.II
ingordigia. Cupidigia, bramosia (Z): Non era stata la ingordigia del denaro che lo avea spinto al giuoco. – p.75.I
iniqua. Malvagia, scellerata (Z): Voi dunque dite che Luca avea la iniqua intenzione di sedurre – p.74.III
insensataggine. Insensatezza, stoltezza (Z): come risi di altra sua insensataggine che non vale il fastidio di mentovare. – p.17.II
insigne. Eccellente (Z): fate che io sappi per quale insigne favore della provvidenza il figliuolo omicida. – p.21.II
insino. Anche, persino (Z): Or bene insino al Andrea avea onninamente ignorato l’essere suo. – p.43.I
insinuante. Subdolo, allusivo (Z): Avea modi e linguaggio insinuanti. – p.90.I
insinuare. Penetrare a poco a poco (Z): si era insinuato il pensiero che quella cara ed innocente creatura – p.49.I
insulto. Accesso, colpo (Z): Sigismondo fu una mattina novamente percosso da un insulto sanguigno, − p.53.III
intelligibile. Comprensibile, facile (Z): era un foglio di carta, sul quale in caratteri appena intelligibili erano segnate alcune righe. – p.39.III
intemeratezza. Purezza, innocenza (DO): d’intemeratezza e di onestà potea da un momento all’altro – p.73.I
intemerato. Pura, integra, incorrotta (Z): l’intemerato e stimato cittadino diventa un assassino; − p.73.I
intendimento. Facoltà d’intendere, di capire (Z): Ei sembra che 1’inattesa rivelazione avesse dato altra piega agl’ intendimenti del cugino; − p.7.II
interdetto. Sorpreso, perplesso (Z): Il giovine barone restò interdetto. – p.19.I
intra. Tra (Z): che il buon Dio le avea per così dire gittato intra’ i piedi, − p.65.III
intirizzire. Rendere rigido, paralizzare (Z): ci dammo a strofinare con questa spiritosa bevanda le intirizzite membra del bambino. – p.23.II
intrinsechezza. Rapporto confidenziale (Z): prendeva talvolta il carattere della intrinsechezza; − p.12.I
invaghito. Innamorato (Z): si fosse invaghito della bella contessa, e costei non isdegnasse gli omaggi del ricco figliuolo del baiardo. – p.86.I
invero. In verità, davvero (Z): Ed invero la contessa adempiva con molta scrupolosità alla parte di madre – p.23.III
investire. Incaricare di un compito specifico (Z): investito dallo imperatore e re di Napoli di alte cariche amministrative nelle provincie de’due Principati, − p.21.II
invitollo. Lo invitò (TM): La marchesa, per non dare a divedere a sua nipote di aver fatto chiamare il medico espressamente per lei, invitollo a pranzo. – p.57.II
invoglia. Involto, imballaggio (Z): su un tavolo il cappello di paglia e la invoglia che avea recata. – p.55.I
involare. Rapire, rubare [Z): ma dell’oro involato non si poté recuperare che ben poco. – p.13.II
involto. Fagotto, pacco (Z): e questo involto pose pure nella sua borsa di seta. – p.34.IV
iosa. In grande quantità (Z): a metter su una famiglia ci vogliono quattrini a iosa, − p.94.I
ipertrofato. Da ipertrofia, aumentato di volume (Z): è spinto al cervello dal ventricolo sinistro ipertrofato del cuore. – p.60.II
ipocondria. Profonda malinconia (Z): Sono circa due anni ch’egli è caduto in una ipocondria, − p.21.I
ipocrito. Ipocrita, persona falsa (Z): sentiva che questo giovine era infinto ipocrito simulatore. – p.92.I
ira. Collera, furia (Z): quando i folti sopraccigli uniti si raggrottavano per subitanea ira, − p.6.I
ire. Andare, camminare (DO): era ita a sentire una compagnia di giovani filodrammatici, − p.3.I
irradiare. Sprigionare, diffondere (Z): Automa egli mormorava tra sé Automa! E la sua faccia s’irradiava. – p.50.II
isdolcinarsi. Sdolcinarsi, essere svenevole, languido (Z): entrasse in questa stanza per isdolcinarsi col povero uomo – p.14.III
ispezialità. Spezialità, variante arcaica di specialità (DO): quella degli altri ed in ispezialità del suo segretario. – p.79.I
ivi. In quel luogo (Z): Era un galeotto ivi rannicchiato sepolto ma vivo. – p.41.I
jettatore. Iettatore, menagramo, chi esercita influssi malefici (Z): Era tenuto in concetto di jettatore; − p.13.I
jugulare. Giugulare, zona anteriore del collo (DO): Poi esplorò le carotidi e le jugulari dello infermo; − p.85.II
Kirschwasser. Acquavite di marasche (Z): Portavamo nella nostra carrozza del buon Kirschwasser. – p.23.II
lacerare. Straziare, torturare (Z): L’animo suo era lacerato scorgendo il matto biancore del visino di quell’angelo, − p.49.I
lacciuolo. Laccio da scarpa, stringa (Z): Il lacciuolo di seta nel mezzo del libro indicava il punto in cui – p.78.III
ladroneria. Grosso furto (Z): sconterà ne’ ferri e nelle prigioni la sua ladroneria; − p.55.IV
lampino. Lampana, lucerna (DO): La stanza era di presente schiarata dalla fioca luce di un lampino da notte. – p.91.III
languida. Debole, priva di energia, (Z): Perdonami papà mio dicea con languida voce la misera. – p.54.IV
lanternone. Uomo lungo e allampanato (P): È certo impertanto che la vecchia va matta di quel lanternone; − p.14.I
larva. Spettro, ombra, fantasma (Z): la larva bianca di un sepolcro nel mezzo del rio della vita. – p.28.I
latente. Che esiste ma non si manifesta (Z): talvolta queste disposizioni giacciono latenti per molto tempo, − p.53.I
legato. Disposizione testamentaria (Z): Avea legato tutt’i suoi beni alla nipote Amalia e ad Andrea, − p.79.IV
leggiadra. Bella, aggraziata, gentile (Z): ovvero l’etmoide presenta una leggiadra curva nella sua parte centrale, − p.7.I
leggieri. Facilmente (Z): Di leggieri s’intenderà come Andrea dovesse sentirsi – p.47.I
legittimista. Chi sostiene il legittimismo (Z): In politica era legittimista sfegatata. – p.12.II
letargico. Inerte, spento (Z): lungo spazio di tempo nella giornata immerso in un sonno letargico. – p.60.III
letticciuolo. Diminutivo di letto (Z): Accanto al letticciuolo era un’ampia poltrona di pelle, − p.29.I
levata. Alzata (Z): Conformemente usava nel porre indosso l’abito di levata. – p.4.IV
levità. Leggerezza (Z): la follia di perdere in mezz’ora ventimila franchi con tanta levità? – p.80.I
lezzo. Cattivo odore (Z): vivono nella miseria nella ignoranza nel lezzo d’ogni immoralità; − p.53.I
lichene. Parassita (Z): Purnondimeno quel zoofito immobile e ligato alla poltrona come un lichene alla pietra, − p.36.II
livido. Di colore plumbeo (Z): Le sembianze del segretario erano scontraffatte ci era il livido dell’assassino in atto di commettere l’assassinio.− p.19.I
livore. Astio, rancore (Z): non sapea contenere il livore delle deluse speranze – p.19.I
longevità. Lunga durata della vita (Z): strano caso di longevità in un uomo colpito di s’ì grave accidente. – p.41.II
lucerna. Lume portatile (Z):Una lucerna di ottone detta altrimenti lume inglese rischiarava la stanza. – p.32.I
lucerna. Occhio (TC): rabbruscava la faccia e le lucerne gli si gonfiavano di lagrime; − p.57.
lucrosa. Redditizia, remunerativa (Z): Janacchi arrivò a godere delle lucrose ed onorevoli cariche di Bano, Dvornik e Logoteto. – p.83.I
lugubre. Che esprime tristezza, lutto o morte (Z): Si narravano di lui lugubri cose come jettatore: dicevasi che la maluria de’suoi occhi aveva uccisa la giovane moglie – p.13.I
luigi. Moneta d’oro francese (Z): Mille luigi avrebbero formato la somma di 20,000 franchi. – p.76.I
lunatica. Affetto da mania epilettica, capricciosa, volubile [Z): quella cera sempre annuvolata e lunatica quella guardatura che facea gelare il sorriso − p.24.I
lungi. Lontano (Z): noi saremo lungi da qui. – p.18.IV
lussurioso. Lascivo, libidinoso (Z): i meati e le scanalature particolari delle ossa dell’omicida, del ladro, del lussurioso. – p.74.I
lustro. Periodo di cinque anni (Z): La giovane e bella Amalia di Longchamp che aveva appena valicato il terzo lustro di sua vita. – p.12.II
maccheroni. Tipo di pasta (Z): I nostri maccheroni erano la sua delizia. – p.15.II
madida. Umida, bagnata (Z): accarezzando colla sua dolce manina la fronte del padre madida di un convulsivo sudore. – p.29.I
maldicente. Che sparla degli altri, malalingua (Z): E la tappezzeria maldicente del salotto maggiore della marchesa Teodora avea pronunziato un nome, − p.10.I
malefico. Che fa male, che è dannoso (Z): E come si fa a stare di buona salute sotto il malefico influsso di quegli occhi micidiali? – p.13.I
malescia. Malaticcia (Z): di quella magrezza infermiccia delle persone cagionevoli e malescie; − p.6.I
maledetta. Nulla (Z): la cosa è tale che io non me ne raccapezzo una maledetta. – p.76.II
malevole. Animoso, ostile (Z): I malevoli pretendono che i primarii pigliassero ciascuno per sé – p.22.III
maligno. Malevole, malvagio (Z): non è possibile sfuggire a’maligni comenti delle signore attempate, − p.10.I
malnata. Villana, screanzata (Z): le malnate e basse passioni che vi si generano – p.12.I
malocchio. Con pochissima simpatia, con odio (Z): benché non vedesse di malocchio il suo nipote Luca, − p.51.I
maluria. Malaugurio (Z): dicevasi che la maluria de’suoi occhi aveva uccisa la giovane moglie – p.13.I
mammola. Viola (Z): Le più eleganti propugnavano i capelli grigi perla con la berthe di mammole sotto la falda. – p.5.I
manizzo. Specie di guanto (Z): e ciò era certi manizzi che si abbottonavano al braccio, − p.5.I
magravio. Titolo feudale tedesco (Z): Suo padre il margravio Leopoldo avea seguito in Napoli l’imperadore Carlo che fu re di Napoli, − p.10.II
mariolo. Mariuolo, furfante (Z): ma non sono già una forca un farabutto un mariolo. – p.58.I
marmocchio. Fanciullo, bambino (Z): aveva ucciso due sue care creature i suoi due marmocchi, − p.58.I
marsina. Frac (Z): vestiva la marsina nera e la cravatta bianca. – p.7.I
mastoideo. Dell’apofisi mastoidea (Z): Il dottore ordinò che si applicassero sei mignatte a’mastoidei – p.94.II
materialista. Chi desidera o cerca solo i piaceri materiali (Z): Il dottore Volfango come la maggior parte de’suoi colleghi era materialista. – p.87.II
matto. Colore opaco (Z): L’animo suo era lacerato scorgendo il matto biancore del visino di quell’angelo, − p.49.I
meato. Passaggio, apertura (Z): Indarno spirito ricalcitra contro le docce e meati e le scanalature particolari delle ossa dell’omicida, − p.74.I
meco. Con me (Z): si accordano meco in questo parere io propongo – p.22.III
mediatore. Gioco di carte, lo stesso che Quadrigliati (P): Ci erano tavolini di primiera e di bassetta di mediatore di whist e di écartè. – p.11.I
melata. Insinuante, melliflua (Z): e non lasciarti sedurre dalle melate parole di un giovine, − 4.II
membra. Membro, ciascuna delle parti del corpo umano (Z): tanto fu colta da un tremore di tutte le membra. – p.20.II
memore. Che conserva il ricordo (Z): memore delle promesse ch’ella avea fatte all’autore de’suoi giorni, − p.11.III
menare. Condurre, guidare, portare (Z): una donna lo menava un giorno su una carretta con un’altra bambina. – p.43.I
mentovare. Ricordare (Z): riisi di altra sua insensataggine che non vale il fastidio di mentovare – p.18.II
mera. Pura, limpida, semplice (Z): Nessuno gli volgea la parola che per mera convenienza e necessità. – p.13.I
mercadante. Mercante (Z): figliuola di un mercadante raguseo stabilitosi in Napoli, − p.44.I
mercè. Aiuto altrui (Z): quelli che la mercè delle paterne ruberie non hanno altra occupazione − p.3.I
messo. Messaggero, ambasciatore (Z): L’altra cosa che ti lascio in eredità è il mio berretto da forzato, che il mio messo ti recherà unicamente a questa lettera. – p.65.I
mezzadro. Coltivatore di un fondo agricolo altrui (Z): una specie come diremmo di fittaiuolo o di mezzadro. – p.59.I
mezzana. Media, intermedia (Z): Come sei pallida stasera gli disse il giovine con mezzana indifferenza. – p.36.IV
mezzajuolo. Mezzadro (Z): Poco tempo dopo di quel 20 gennaio fu condannato alle galere a vita un mezzajuolo provincia di Avellino, − p.25.II
mezzodì. Mezzogiorno (Z): apprestare al marito la seconda colezione quella cioè del mezzodì, − p.41.II
micidiale. Assassino, che provoca la morte (Z): per fatale eredità del delitto il figlio di un micidiale sia spinto a delitto di sangue. – p.52.I
mignatta. Sanguisuga (Z): Il dottore ordinò che si applicassero sei mignatte a’mastoidei – p.94.II
ministero. Mistero (Z): Il ministero della sua nascita era lì in quella carta piegata. – p.63.I
misantropia. Avversione morbosa per il genere umano (Z): perocchè alla morte della moglie parea cominciasse la ipocondrica misantropia – p.25.I
misantropico. Poco socievole, che vive da solo (Z): di carattere cupo e misantropico un vedovo con prole, − p.32.I
miseranda. Che desta profonda pietà (Z): disgraziatamente quell’automa vivente non e già una finzione ma una miseranda realtà. – p.51.III
miserevole. Miserando, pietoso (Z): il conte Alberto di cui vi è nota la miserevole fine. – p.22.II
misericordia. Coltelli a pugnale (TC e NdL): e messo mano alle nostre misericordie gli cavai la trippa a prima tirata. – p.56.I
misfare. Fare del male (Z): la eredità del delitto o il potere irresistibile a misfare. – p.53.I
mitigare. Attenuare, diminuire (Z): si studiavano di mitigare l’acerbità di quel dolore – p.73.IV
moccichino. Fazzoletto per soffiare il naso (Z): Sputò nel moccichino. Le cadde il cuore. Avea sputato sangue. – p.26.IV
mogano. Legno pregiato (Z): Di fronte al letticciuolo era uno stipo di mogano, − p.29.I
monastico. Che concerne un monastero (Z): si trovò orfana di entrambi i genitori poco dopo di essere uscita dallo educatorio monastico. – p.11.II
mondano. Del mondo, come materialità (Z): queste anime destinate a lasciare presto questo mondano soggiorno. – p.68.IV
morbus. Infermità o morbo (Loc.Lat): ospedale pei forzati che erano colpiti dal morbus; − p.60.I
mordace. Sarcastico, pungente (Z): Ma la critica mordace non avea ancora potuto afferrare un appicco − p.10.I
moriente. Morente, chi sta per morire (Z): Certo è che alcune ore di poi io vi raccolsi moriente per freddo e per fame; − p.28.II
mormorazione. Protesta, lagnanza (Z): la povera contessa non potea salvarsi dalle mormorazioni a fior di labbro – p.10.I
mostrolle. Le mostrò (TM): e mostrolle sua figlia giacente in letto. – p.55.IV
motteggiatore. Burlone, schernitore (Z): Lablache era sempre di buon umore faceto arguto motteggiatore, − p.15.II
motto. Parola (Z): Andrea chinava il capo sul petto e non dicea motto. – p.70.I
mummificato. Fossilizzato, sclerotizzato (Z): si trovasse di presente mummificato nella sua poltrona – p.46.I
muschio. Sostanza dal forte odore (Z): i profumati di muschio e di pacciulì i brillante della commedia umana. – p.4.I
mutola. Muta per vergogna (Z): l’una di fronte all’altra mutole entrambe. – p.68.II
mutolezza. Mutismo (Z): non sapea di presente a che attribuire la mutolezza di lei – p.57.II
mutria. Viso accigliato (Z): ma ciò ella faceva con una grande mutria e sbattendo un poco i piedi, − p.12.III
nanchino. Tessuto estivo (Z): preferiva i calzoni di nanchino e il panciotto bianco – p.7.I
napoleonidi. Appartenente alla famiglia di Napoleone I (Z): poco tempo innanzi che il reame di Napoli venisse occupato da Napoleonidi. – p.12.II
nappino. Fiocchetto riunito a bottoni (P): donde ricascava dall’un de’lati un nappino di fili d’oro, − p.35.II
natale. Nel linguaggio ordinario de’forzati si adopera questa espressione per dinotare gli anni di pena (TC e NdL): una storia di sangue e di lungo martirio trenta natali di catena! – p.41.I
nebulosa. Poco chiara, incerta (Z): pare che ci sieno contagiati nell’aria nebulosa che da qualche tempo regna in casa – p.75.II
nebulosità. Caratteristica di ciò che è nebuloso (Z): odiava per istinto le cupezze gl’infingimenti le nebulosità de’sembianti; − p.92.I
nefanda. Scellerata, iniqua (Z):La fanciulla ebbe orrore di questa nefanda bestemmia, − p.17.IV
neghittoso. Pigro, indolente (Z): Non conviene lo starsene neghittoso – p.9.IV
nerofumo. Composto chimico di carbone (Z): giacché quelli dipingono l’uomo a colori di rosa e questi a nerofumo. – p.66.III
niegare. Negare (DO): I medici in generale non trovando l’anima in nessun recondito recesso del corpo umano la niegano. – p.87.II
niuno. Nessuno (Z): ma fa che niuno si accorga della tua venuta. – p.10.IV
nomavasi. Si chiamava (TM): Non potemmo da lui sapere altro se non che nomavasi Andrea. – p.24.II
novellemente. Di nuovo (F): Un altro giorno rimasti novellemente soli, − p.91.I
novello. Nuovo (Z): quella faccia spiritata di pazzo furioso gli faceva un effetto strano e novello. – p.19.I
nugolone. Accrescitivo di nugolo, nuvola (Z): Sul suo ciglio un nugolone. – p.78.I
nunzio. Messaggero, ambasciatore (Z): Fu dunque un lietissimo nunzio per la servetta di andarsene a letto presto. – p.33.IV
nutrizione. Alimentazione (Z): anzi a me pare che la sua nutrizione siasi di molto accresciuta. – p.49.III
obblio. Totale dimenticanza (Z): Quarant’anni trascorsi lo hanno travolto nell’obblio di tutte le cose. – p.70.II
obietto. Oggetto (Z): Luca non guarda ad un solo obietto il denari. – p.74.III
occipite. Parte posteriore del cranio (Z): salvo che verso le larghe regioni tempiali e in su l’occipite; − p.6.I
oggidì. Oggigiorno, il tempo presente (Z): ch’era stato il mestiere del padre suo ed oggidì era il suo. – p.51.I
oltraggiare. Offendere con ingiurie (Z): Io sono vilipeso oltraggiato disonorato agli occhi della signora marchesa, − p.44.II
onde. Dal quale (Z): onde non si potea fare alcuna congettura su quel bambino, − p.48.I
onninamente. Totalmente (Z): Or bene insino al Andrea avea onninamente ignorato l’essere suo. – p.43.I
onta. Disonore (Z): giacché avrei potuto impedire questa onta, − p.54.IV
oracolo. Responso sentenzioso (Z): La marchesa come tutti aspettava l’oracolo del medico tedesco. – p.66.IV
orbene. Dunque (Z): Orbene la signora piantò mio padre, − p.14.III
organica. Relativa al mondo animale o vegetale (Z): avvi altri che sono spinti al delitto da una fatalità che io direi organica. – p.53.I
orientalismo. Ammirazione della civiltà dell’Oriente (Z): del costui linguaggio pieno dello immaginoso orientalismo. – p85.I
origliare. Stare a sentire di nascosto (Z): origliò per informarsi se la figliuola dormisse ancora; p.58.I
oriuolo. Orologio (Z): La musica era cessata al terzo piano Andrea dette un’occhiata al suo oriuolo. − p.41.I
orlare. Fornire di orlo (Z): si pose per darsi un’occupazione ad orlare un fazzoletto. – p.76.III
ortodossa. Che aderisce integralmente ai dogmi religiosi (Z): Teodora si dette allo ascetismo ed alla politica: fu cattolica ortodossa puritana della scuola giansenistica. – p.12.II
osservanza. Rispettosa e scrupolosa obbedienza (Z): tutt’i miei servitori vi circondano di rispetto e di osservanza. – p.29.II
osteologia. Branca anatomia che studia il sistema osseo (Z): Queste accidentalità della osteologia individuale la vinceranno pressocchè sempre – p.74.I
ostiere. Oste, locandiere (Z): facendosi venire il pranzo da un ostiere vicino. – p.68.II
ottemperare. Adempiere, conformarsi (Z): che in questo almeno io non ottemperi al vostro volere. – p.35.II
ottogenaria. Ottuagenaria, che ha ottant’anni (Z): Due lacrime solcarono la grinza faccia della ottogenaria. – p.81.I
pabolo. Pabulo, nutrimento spirituale, culturale [DO): il suo spirito entusiastico, il suo cuore appassionato trovavano pabolo nella lettura de’romanzi – p.39.II
pacatezza. Calma, tranquillità (Z): Tu sei una fanciulla inesperta che non conosci il mondo, figlia mia disse con pacatezza Andrea – p.54.II
pacciuli. Paciulì, essenza profumata (Z): i profumati di muschio e di pacciulì i brillante della commedia umana. – p.4.I
palesare. Manifestare, rendere palese (Z): tu ti guarderai dal palesare altrui cotesti tuoi pensieri e sospetti – p.37.I
palissandro. Legno pregiato (Z): La marchesa sollevò di su un deschetto di palessandra – p.17.II
panatteria. Panetteria, luogo dovesi fa e si vende il pane (Z): della nuova panatteria francese e di altri cotali novità – p.4.I
paradosso. Affermazione che appare incredibile, assurda (Z): Nessun paradosso di cuore può sorprendere in voi. – p.24.I
paralisia. Paralisi (Z): Costringersi ad una volontaria paralisia per non lasciarsi trasportare agl’impeti di un sangue micidiale! – p.44.IV
pargoletto. Piccolo bambino, fanciullo [Z): Giona era amantissimo de’suoi pargoletti figliuoli; − p.26.II
parietale. Osso della volta cranica (Z): Le ragioni parietali aveano in lui soverchiata e ristretta la fronte. – p.6.I
parlari. Discorsi (Z): Erano questi presso a poco i parlari che si facevano – p.15.I
peculio. Somma di denaro, gruzzolo (Z): Col peculio che il governo del Bagno mi consegnò alla mia uscita, − p.60.I
pelare. Lasciare senza soldi, spennare (Z): Lo pelerà per bene quel vampiro. – p.17.I
pennacchio. Ciuffo o mazzo di penne che orna (Z): che era un cimiero di feltro ricoperto di velluto cremisi con gran pennacchio di penne di struzzo; − p.83.I
pensigliante. Pendevole, pendule (GO): Sovra un tripode di legno dorato era un testino di odorosa pianta pensigliante. – p.34.II
perciocché. Perché (Z): perciocché nissuno era passato in quel momento. – p.20.I
percosso. Colpito (Z): Sigismondo fu una mattina novamente percosso da un insulto sanguigno, − p.53.III
perdizione. Perdita, spreco (Z): poneva sull’orlo d’un abisso d’infamia di disonore di perdizione! – p.27.IV
perennemente. Continuo, persistente (Z): i suoi occhi erano perennemente inchiodati al suolo: − p.70.I
perocchè. Poiché, sebbene (Z): perocchè alla morte della moglie parea cominciasse la ipocondrica misantropia – p.25.I
perpetua. Continua, ininterrotta (Z): cioè la inerzia de’sensi produce una perpetua cascaggine, − p.58.II
perturbazione. Intenso turbamento dell’animo (Z): che sparge su i sensi e su l’anima una dolcezza senza veruna perturbazione – p.50.I
perverso. Molto malvagio (Z): e di domare i perversi istinti della nostra inferma carne. – p.33.II
pervertita. Corrotta, depravata (Z): sua figlia stessa pervertita dallo scellerato amante, − p.47.IV
piacimento. Piacere, gradimento (Z): si dispose a fare il piacimento dell’uomo della scienza. – p.94.II
piastra. Antica moneta d’argento (Z): ed egli mettevale dinanzi un batuffolo di piastre e ritiravasi; − p.13.I
pingue. Lauto, ricco, abbondante (Z): Benché assai pingue fosse stata la eredità da lei raccolta, − p.11.II
placido. Calmo, tranquillo, sereno (Z): Vanne a letto io pregherò pel tuo placido sonno. – p.36.I
plauso. Approvazione, lode (Z): avea raccolto un anno prima tanti plausi e corone. – p.27.I
pletorico. Corpulento (Z): le apoplessie encefaliche avvengono ne’soggetti pletorici, − p.20.III
pocanzi. Prima, poco fa (Z): e il giovine raccontò la scena che era avvenuta pocanzi nel salotto di passaggio. – p.21.I
pompa. Sfoggio, ostentazione (Z): La contessa non fece pompa di dolore teatrale, − p.62.III
prava. Cattiva (Z): Ciò mostra le sue prave e disoneste intenzioni. – p.66.II
prece. Preghiera, supplica (Z): pose le mani tremanti su la testa di lei e mormorò poche parole di prece. – p.40.I
precipuamente. Principalmente (Z): in cui forse era precipuamente da riconoscere la ragione – p.7.I
prelodato. Predetto, suddetto (Z): D’altra parte soggiunse il prelodato primario – p.20.III
presago. Che sente e prevede l’avvenire (Z): come presago del suo vicino fato, si fece ad interrogarmi su la natura delle apoplessie – p.18.III
pressocchè. Quasi, circa (Z): Queste accidentalità della osteologia individuale la vinceranno pressocchè sempre – p.74.I
prestamente. Con prestezza (F): Mentre queste scialose imagini il nostro Luca accartocciava prestamente – p.26.III
pretile. Cosa da prete (TM): Ci era bensì del pretile nella sua fisionomia. – p.90.I
pria. Prima (Z): Dirò un’altra avemmaria per te alla Madonna pria di addormentarmi. – p.40.I
priego. Preghiera (Z): Bisogna pertanto che tu la prieghi a tener celata questa faccenda a tuo padre. – p.96.I
primamente. Prima (P): La marchesa Teodora gli assegnò primamente lo stipendio di 30 ducati al mese – p.45.I
primiera. Antico gioco d’azzardo (Z): finché non andava a sedersi al tavolino del whist o della primiera.
pristina. Originaria (Z): avvisare ai mezzi di ridonarvi la pristina sanità, − p.37.III
pro. Utilità, vantaggio (Z): benché non l’applicassero come attenuante a pro dei delinquenti. – p.52.I
probità. Onestà, rettitudine (Z): Ella misurava dalla sua probità e rettitudine quella degli altri – p.79.I
procacciare. Trovare, procurare (Z): si procaccerà l’ineffabile piacere di conversare col suo innamorato, − p.68.III
proditoriamente. Compiuto a tradimento (Z): si era impadronita violando proditoriamente i segreti del padre. – p.29.IV
prodromo. Preliminare (Z): la natura delle apoplessie e su i prodromi che la precedono, − p.18.III
proferire. Pronunciare (Z): Senza proferir parole egli premé al sue petto la bella testa di sua figlia.− p.30.I
prole. L’insieme dei figli (Z): di carattere cupo e misantropico un vedovo con prole, − p.32.I
propenso. Favorevole, disposto (Z): una simile struttura della cassa cerebrale e propria degli uomini propensi a’delitti di sangue. – p.44.I
proponimento. Proposito, impegno preso (Z): 1’inattesa rivelazione avesse dato altra piega agl’ intendimenti del cugino; che parve dimenticare i suoi proponimenti. – p.7.II
propriamente. Realmente, veramente (Z): Il giovine moldavo non era propriamente quel che dicesi bello, − p.84.I
propugnare. Difendere combattendo (Z): Le più eleganti propugnavano i capelli grigi perla con la berthe di mammole sotto la falda. – p.5.I
prostrazione. Depressione, stanchezza fisica (Z): Lo stato di abbattimento di prostrazione in cui questa trista nuova lo avea gittato – p.44.IV
pudica. Casta, vereconda [Z): Donzelle pudiche che abbassano gli occhi al cospetto di un uomo, − p.68.III
pulcellaggio. Verginità (Z): e questo forzoso pulcellaggio snaturò in parte il carattere di questa donna, − p.12.II
pulitezza. Pulizia, nettezza (Z) avea financo trascurato quella pulitezza della persona, − p.44.III
puossi. Si può (TM): e se puossi tentare qualche cosa tenteremo. – p.59.III
purità. Purezza (Z): in un quadretto dalla dorata cornice una bella immagine della Vergine della purità. – p.26.IV
puritana. Ispirata da rigido moralismo (Z): Teodora si dette allo ascetismo ed alla politica: fu cattolica ortodossa puritana della scuola giansenistica. – p.12.II
puritanismo. Atteggiamento di eccessiva intransigenza morale (Z): un animo ben formato ed uno spirito colto comunque inchinato al puritanismo. – p.11.II
purnondimeno. Nondimeno, tuttavia (TM): Purnondimeno quel zoofito immobile e ligato alla poltrona come un lichene alla pietra, − p.36.II
purtuttavia. Malgrado ciò, nondimeno (Z): Purtuttavia di quando in quando egli avea bisogno di contemplare quel terribile oggetto. – p.42.I
qualificazione. Valutazione, giudizio (Z): o gli avrebbe affibbiata la qualificazione di matto. – p.23.I
qualora. Nel caso che, caso mai (Z): giugnere all’orecchio di Andrea qualora questi si fosse ridesto. – p.25.III
qualsivoglia. Qualsiasi, qualunque (Z): quell’uomo potesse per qualsivoglia circostanza servirsi della cassa – p.79.I
quantunque. Benché, sebbene Z): quantunque fosse stato uomo di campagna, − p.59.I
quattrini. Quantità minuta di denaro (Z): I quattrini sfilzavano tra le dita del signorotto, e sfilzarono tanto che il rampollo dei Lamberg fu costretto a far debiti. – p.38
quegli. Quella persona (Z): quegli era colto da un tremore per tutte le membra – p.49.I
querciuolo. Piccola quercia (Z): I nostri orecchi furono colpiti da un gemito che partiva da una macchia di querciuoli, − p.22.II
quidam. Un tale, un uomo qualsiasi (Z): comprese subitamente che questo quidam lo aveva invitato a giocare – p.19.I
quivi. Lì, là (Z): il silenzio che quivi regnava operarono stranamente su i sensi della contessa – p.9.III
rabbruscare. Offuscare, adombrare [Z): rabbruscava la faccia e le lucerne gli si gonfiavano di lagrime; − p.57.I
raccapezzare. Venire a capo, rendersi conto (Z): la cosa è tale che io non me ne raccapezzo una maledetta. – p.76.II
raccapricciare. Sentirsi inorridire (Z): Questo pensiero il facea raccapricciare. – p.73.I
raccapriccio. Grave turbamento provocato da orrore (Z): Andrea emise una esclamazione di raccapriccio e d’orrore. La marchesa continuò: − p.27.II
rachitide. Forma attenuata di rachitismo (Z): Allo stesso modo che si eredita da’genitori la tisi la scrofola la gotta e la rachitide, − p.52.I
raggiare. Risplendere, illuminare (Z): Le sembianze di Andrea raggiavano di felicità. – p.8.III
raggrottare. Aggrottare di più (Z): quando i folti sopraccigli uniti si raggrottavano per subitanea ira, − p.6.I
raguseo. Abitante della Dalmazia (Z): figliuola di un mercadante raguseo stabilitosi in Napoli, − p.44.I
rampollo. Discendente diretto di una famiglia (Z): Erano rampolli di gentilizia discendenti di nobili agnazioni, − p.3.I
randello. Bastone piuttosto grosso (Z): condannato alla galera per aver freddata la moglie a colpi di randello. – p.57.I
rannicchiato. Ripiegato, raggomitolato (Z): Era un galeotto ivi rannicchiato sepolto ma vivo. – p.41.I
rappaciare. Riappacificare (Z): la marchesa volea farla rappaciare con la contessa; − p.6.IV
rasciutto. Asciutto (Z): Il colore della sua faccia era quello del fango rasciutto: il vaiuolo infantile vi avea lasciato lievi butteri. p.7.I
rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z) Si rattenne gli sembrò che udisse un rumore il suono di una risata. – p.48.II
ratto. Veloce, rapido (Z): e ratto come il baleno sparì pigliando la via dell’uscio – p.20.I
ravvisare. Distinguere, percepire (Z): e mi è parso di ravvisare più o meno la follia – p.25.I
recesso. Parte o zona nascosta, solitaria (Z): I medici in generale non trovando l’anima in nessun recondito recesso del corpo umano la niegano. – p.87.II
recipe. Ricetta, rimedio (Z): Il dottore Volfango dimandò della carta per iscrivere il recipe: − p.87.II
recondito. Lontano, nascosto (Z): I medici in generale non trovando l’anima in nessun recondito recesso del corpo umano la niegano. – p.87.II
reminescenza. Ricordo vago (Z): Andrea avea bensì conservato alcune infantili reminescenze, − p.43.I
repente. Improvviso, subitaneo (Z): Oh esclamò la vecchia il cui grenzo viso avvampò di repente. – p.74.III
retaggio. Eredità (Z): palpitare di lasciarle in retaggio la infamia di un palco di morte – p.49.II
reticenza. Atteggiamento di chi è restio a parlare (Z): Parlate ve lo impongo senza reticenze. – p.64.IV
retorica. Arte o tecnica nel parlare o scrivere con efficacia persuasiva (Z): Per la prima volta la retorica del foro si era servita di un argomento di difesa – p.52.I
rettitudine. Onestà (Z): la coltura dello spirito il sentimento religioso la educazione la rettitudine dei principii. – p.73.I
ricalcitrare. Recalcitrare, opporsi, fare resistenza (Z): Indarno spirito ricalcitra contro le docce e meati e le scanalature particolari delle ossa dell’ omicida, − p.74.I
ricordanza. Ricordo, ricordazione (F): casi e sventure lasciarono in Napoli incancellabili ricordanze. – p.8.I
ricusare. Non volere, non accettare (Z): il giovine barone si diportò assai cavallerescamente ricusando di riceversi – p.78.I
ridesto. Svegliato (Z): giugnere all’orecchio di Andrea qualora questi si fosse ridesto. – p.25.III
rigagnolo. Ruscello (Z): Le lacrime gli pioveano dal volto come due rigagnoli; − p.59.I
rilegato. Relegato, confinato, costretto (Z): rimasero soli in una stanza attigua a quella dov’era rilegato e immobile il conte – p.5.II
rimbrotto. Rimprovero, ammonizione (Z): che a mo’di grazioso rimbrotto le colpì con due dita la guancia, − p.7.IV
rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): La vecchia marchesa si raccolse nelle sue rimembranze indi così cominciò. – p.21.II
rimostranza. Espressione di rimprovero o di protesta contro un toro subito (Z): Alle mie rimostranze ed a quelle della marchesa sua cugina – p.72.II
rincantucciato. Nascosto [Z): Andrea rincantucciato in un angolo del salotto, − p.52.I
ringagliardire. Rinvigorire, rafforzare [Z): Non poté chiudere gli occhi al sonno, anche per la sua tosse stizzosa che le si era ringagliardita. – p.24.IV
rinserrare. Rinchiudere, serrare di nuovo (Z): Rinserrò questi nel cassetto della sua scrivania; − p.76.I
ripercosso. Percosso di nuovo (Z): Dal giorno in cui suo nipote Sigismondo era stato ripercosso al cervello, − p.69.II
riposta. Nascosta, segreta (Z): Rappresentare una commedia per le sue riposte ragioni. – p.50.III
ripugnanza. Riluttanza, ritrosia (Z): la ragione di quella ripugnanza che il signor Andrea ispirava a prima giunta. – p.7.I
riscosso. Sussulto, sobbalzo (D): interruppe Andrea riscosso più volte da questa seconda rivelazione, − p.29.II
risguardare. Riguardare, considerare (Z): ma esiggo di sapere tutto ciò che può risguardare le persone che amo. – p.76.II
ritroso. In senso contrario (Z): i secondi senza essere rompicolli non andavano a ritroso della corrente. – p.7.II
riverbero. Riflesso luminoso (Z): Partiva da quel berretto nel buio fondo dello stipo un riverbero sinistro, − p.41.I
rompicollo. A rotta di collo, precipitosamente (Z): i secondi senza essere rompicolli non andavano a ritroso della corrente. – p.37.II
rossore. Vergogna, pudore (Z): e le sue pallide sembianze s’incendiarono di un subitaneo rossore. – p.45.II
rozzo. Zotico, sgarbato (Z): il viso rozzo abbronzito dal sole e di canuta barba crescente; − p.55.I
ruberia. Furto abituale, continuato (Z): quelli che la mercè delle paterne ruberie non hanno altra occupazione. − p.3.I
ruffiana. Chi agevola gli amori altrui (Z): Taci ruffiana e bada di dirmi il vero. – p.61.II
ruina. Rovina (Z): non rappresentava che una forma un nome la ruina di un monumento. – p.89.I
saccoccia. Tasca (Z): E che cosa ne sapevano costoro della esistenza della lettera nella saccoccia della mia veste? – p.16.IV
sacramentato. Dannato, maledetto (Z): Per Gesù sacramentato io non capisco niente più. – p.33.III
sacrilego. Empio, irriverente (Z): La Marchesa fece un atto di spavento a queste parole sacrileghe, – p.65.IV
saettare. Sfrecciare, lanciare (Z): giacea su la sua poltrona saettato come da una specie di aneurisma. – p.80.II
salubrità. Condizione di ciò che giova alla salute (Z): riacquisterà sicuramente la salute nella salubrità di quell’aria finissima. – p.8.IV
sanguificazione. Produzione di sangue (Z): quando la digestione la chilificazione la sanguificazione e la circolazione − .16.III
sanscrito. Lingua antica indiana (Z): questo era per lui un del sanscrito o del giapponese. – p.51.I
sarcastico. Mordace, sprezzante (Z): Felice esclamò l’uomo con sarcastico sorriso. – p.36.I
scalzagatto. Persona miserabile (Z): ovvero cadrai sotto l’impero di uno scalzagatti qualunque – p.27.III
scanalatura. Incavo longitudinale (Z): Indarno spirito ricalcitra contro le docce e meati e le scanalature particolari delle ossa dell’omicida, − p.74.I
scapitare. Perdere (Z): sembra loro che ne debbano scapitare nell’animo di questi. – p.36.IV
scarlatto. Che ha un colore rosso molto vivace (Z): E la fanciulla si fece uno scarlatto in viso. – p.64.II
sceda. Burla (Z): non sapea perdonargli di essersi fatto scede di lei, − p.65.III
scemare. Ridurre, diminuire (Z): senza che questa scemasse o rattiepidisse l’affezione tenerissima ch’egli avea – p.45.I
scempia. Semplice, non doppia (Z): E cavare la carta della pezzuola scempia che le copriva il petto, − p.62.II
schernitore. Chi dileggia, insulta (Z): Oh quante volte egli avrebbe strozzato lo scellerato e schernitore nipote, − p.46.IV
scherno. Derisione, dileggio (Z): Le sue labbra erano ancora atteggiate ad un riso di scherno, sarcastico, in cui era una vendetta. – p.48.II
schiarata. Illuminata (Z): La stanza era di presente schiarata dalla fioca luce di un lampino da notte. – p.91.III
schioppettare. Scoppiettare, fare scoppi piccoli e frequenti (Z): Il fuoco schioppettando de’ceppi alletta la vista e la incatena – p.50.I
scialba. Pallida, smorta (Z): II volto di Andrea si accese di subita fiamma, alla quale succedette una scialba pallidezza di cadavere. – p.59.I
scialosa. Sontuosa, pomposa (Z): Mentre queste scialose imagini il nostro Luca accartocciava prestamente – p.26.III
sciarada. Rebus, enigma (Z): che appariva come una sciarada un enimma un mistero. – p.15.I
scibucco. Pipa (TM): me la fumo nel mio scibucco ei disse con una certa iattanza. – p.88.I
scontraffatta. Deformata (P): Le sembianze del segretario erano scontraffatte; − p.19.I
scorza. Pelle umana (Z). Aveva una scorza ruvida e selvaggia. – p.47.I
scrittorio. Che serve per scrivere (Z): giovarmi dell’opera di Luca per le faccende dello scrittorio.
scrofola. Ingrossamento di linfoghiandole (Z): Allo stesso modo che si eredita da’genitori la tisi la scrofola la gotta e la rachitide, − p.52.I
scrollare. Sconvolgere, squassare dalle fondamenta (DO): e il povero infermo scrollava il capo quando altra persona– p.48.I
sdrucciolevole. Scivoloso (Z): senza avvedersi che si era posto in su uno sdrucciolevole cammino, − p.69.III
seco. Con sé (Z): Non avea recato seco da lassù che un cameriere greco. – p.84.I
segala. Pianta dal fusto sottile (Z): il dottor V. prescrisse la digitale e la segala ed altri rimedii esterni. – p.65.IV
segnatamente. Particolarmente, specialmente (Z): opera e segnatamente ti dia la forza di vincere la funesta e fatale tendenza al delitto – p.65.I
segovia. Panno pettinato di fine qualità fabbricato nella città di Segovia (DO): che le coprivano le spalle con un panno di segovia. – p32.I
sembiante. Aspetto, apparenza (Z): odiava per istinto le cupezze gl’infingimenti le nebulosità de’sembianti; p.92.I
sembianze. Aspetto, apparenza (Z): Le terree sembianze di quest’uomo pigliavano allora una espressione sinistra, − p.12.I
senapismo. Cataplasmo revulsivo (Z): Poi prescrisse i senapismi dietro gli orecchi ed alle gambe, − p.87.II
sennata. Assennata, che ha buon senso (Z): avea dato una prova di sennata economia, − p.22.I
serbare. Mettere da parte (Z): A che gli varrà la onestà da lui serbata fino quel tempo di sua vita? la coltura dello spirito? – p.73.I
sermoncino. Breve ammonizione (Z): Mi ha fatto uno de’suoi soliti sermoncini; − p.85.III
serotina. Serale (Z): Le visite serotine di Luca non dispiacevano su le prime allo zio, − p.93.I
serpentaria. Pianta erbacea (Z): la canfora l’ambra il fosforo la serpentaria e la valeriana, − p.19.III
sfegatata. Appassionata, sviscerata (Z): In politica era legittimista sfegatata. – p.12.II
sferoidale. Che ha la forma di sferoide (Z): Lo sviluppo più o meno grande della parte posteriore sferoidale del cranio – p.74.I
sfilzare. Fuggire (Z): I quattrini sfilzavano tra le dita del signorotto, e sfilzarono tanto che il rampollo dei Lamberg fu costretto a far debiti. – p.38.II
sgorbio. Persona brutta e sgraziata (Z): le quali amavano certi sgorbii di natura e certi mostri fisici e morali – p.24.I
sgrigiolare. Scricchiolare (Z): Olivia sentì per le scale lo sgrigiolare delli stivali di Luca. – p.15.IV
sgusciare una materassa. Sforacchiare un ventre (TCe NdL): ma solo per aver sgusciata una materassa o sballata una balla. – p.58.I
siasi. Si sia (TM): anzi a me pare che la sua nutrizione siasi di molto accresciuta. – p.49.III
significazione. Significato (Z): Essa avea di presente capita la significazione della brusca e impertinente cera di Luca. – p.47.III
simigliante. Somigliante, cosa della simile sorta (F): non è l’acqua di Colonia od altra simigliante essenza della chimica elegante. – p.32.I
simulacro. Ombra, spettro, immagine lontano dal vero (Z): una figura umana che potea dirsi piuttosto un simulacro di cera. – p.35.II
simulatore. Bugiardo, impostore, ipocrita (Z): sentiva che questo giovine era infinto ipocrito simulatore. – p.92.I
simulazione. Finzione (Z): avea cominciato ad apprendere quest’arte della simulazione. – p.6. IV
sinistra. Minacciosa, sbieca (Z): Le terree sembianze di quest’uomo pigliavano allora una espressione sinistra, − p.12.I
smorta. Che ha un coloro pallido, spento (Z): su le sue smorte sembianze si affondava una tenerezza strazziante, − p.49.I
smorzare. Spegnere, estinguere (Z): Precedimi col lume lo smorzeremo nella saletta. – p.40.IV
smozzicata. Pronunciata male, farfugliata (Z): come potetti intendere dalle smozzicate parole di quel giovine, − p.56.III
snaturata. Disumano, inumano (Z): La snaturata madre per sottrarsi alla terribile vista e compresa forse ancora di alto spavento – p.27.II
sobillare. Istigare di nascosto (Z): Non lasciava egli di sobillare la fanciulla – p.24.III
sobrietà. Moderazione, essenzialità (Z): faceste troppo onore alla mia sobrietà del viver mio – p.81.I
solecismo. Sollecismo, uso errato di sintassi o morfologia (Z): risparmiando bensì a’lettori i solecismi e le storpiature ortografiche di cui era zeppa. – p.64.I
solere. Essere solito [Z): e baciata la mano all’ottogenaria com’ei solea far ogni volta che da lei si dipartiva, − p.34.II
solidale. Di creditore o debitore in solido di obbligazioni (Z): renduto solidale d’una infame ruberia? – p.67.I
sommaria. Schematica, fatta alla svelta (DO): e prese una sommaria conoscenza dello stato di lei. – p.66.IV
sommessamente. A bassa voce, umilmente (Z): Quell’uomo discorreva sommessamente con la contessa Amalia. – p.33.I
sopore. Stato di rilassamento fisico e psichico (Z): egli cade più spesso in un sopore che prende il carattere di ciò che i medici chiamano un coma. – p.77.II
sopportico. Ambiente, spazio compreso sotto un portico (DO): il quale abito sotto il Sopportico della Neve presso la Dogana del sale; − p.62.I
sopraccarta. Faccia del foglio su cui è scritto l’indirizzo (Z): ne cavò una lettera piegata ma senza sopraccarta; − p.29.IV
sorbetto. Preparazione semifredda (Z) mentre le dame pigliavano rinfreschi e sorbetti. – p.85.I
sorbire. Bere lentamente (Z): che non sorbiva più che alcune cucchiaiate di brodo di pollo. – p.60.III
sorta. Specie (Z): E cianciando col sigaro in bocca di frivolezze d’ogni sorta. p.11.I
sorte. Caso, destino, fato (Z): In generale la sorte favorisce le donne al giuoco. – p.11.I
sossopra. Sottosopra (Z-92): In un momento tutta la casa fu sossopra. – p.80.II
sotterra. Sotto terra (Z): La povera fanciulla avrebbe voluto ritrovarsi sotterra a questa brusca interrogazione del padre. – p.53.II
soverchiare. Sormontare, oltrepassare (Z): Le ragioni parietali aveano in lui soverchiata e ristretta la fronte. – p.6.I
sparuto. Piccolo e magro, gracile, smunto (Z): e divorò di baci il visino di lei tutto bianco e sparuto – p.33.I
spasimante. Innamorato, corteggiatore (Z): e che credasi uno delli spasimanti della contessa, − p.14.III
specioso. Che è buono o vero solo in apparenza (F): Il vile ha ricusato di battersi sotto lo specioso pretesto della mia follia. – p.19.II
spensolare. Penzolare, stare sospeso (Z): e le braccia gli erano cadute spensolate su i ginocchi. – p.32.I
spiattellare. Dire apertamente [Z): verrebbe a spiattellare ogni cosa la tuo papà, − p.94.I
spiritata. Fuori di sé, ossessa (Z): quella faccia spiritata di pazzo furioso gli faceva un effetto strano e novello. – p.19.I
spiritosa. Che è ricca di alcol (Z): Mio cugino Alberto Maria la cameriera, ed io ci dammo a strofinare con questa spiritosa bevanda le intirizzite membra del bambino. – p.23.II
spoliazione. Depredazione, saccheggio (Z): il frutto di male opere e forse d’una spoliazione e d’un assassinio. – p.67.I
sposo. Forzato compagno alla stessa catena (TC e NdL): Eravamo sposi da circa 20 anni e sempre in buon’armonia. – p.57.I
stia. Grande gabbia in cui si tengono polli e simili (Z): Lablache era il cantante per San Carlo e San Carlo era il teatro per Lablache. Ogni altro teatro era una breve stia per quel leone. – p.15.II
stipite. Elemento di un vano di una porta (Z): Quando egli si mosse dallo stipite della finestra ed espose alla luce il suo sembiante, − p.51.II
stipo. Armadietto (Z): Di fronte al letticciuolo era uno stipo di mogano, − p.29.I
storpiatura. Il venire storpiato, deformato (Z): risparmiando bensì a’lettori i solecismi e le storpiature ortografiche di cui era zeppa. – p.64.I
strafalcione. Errore, sproposito grossolano (Z): Il dabbenuomo commette di grossi strafalcioni nello scrivere, − p.72.III
stralunato. Stravolto, fuori di sé (Z): E i suoi occhi immobili stralunati come colpito da uno spavento – p.27.I
strascico. Pate posteriore di abito lungo (Z): Attraversò novamente le sale col suo passo svelto e grazioso raccogliendo lo strascico della sua veste di raso, − p.28.I
stravaganza. Comportamento bizzarro, eccentrico (Z): Un fatto inqualificabile è sorto a darvi un’apparenza di stravaganza. – p.29.II
stropicciatura. Lo stropicciare, sfregare forte (Z): se ne facesse una stropicciatura su le labbra. – p.5.III
stupefazione. Sbalordimento, stupore (Z): Santo Iddio esclamò la contessa e rimase in una dolorosa stupefazione. – p.47.II
subbito. Subito, repentino, immediato (Z): s’infiammavano alla cupidigia dei subbiti guadagni. – p.11.I
subietto. Soggetto (Z): subietto di vive discussioni per queste deità dell’olimpo sociale. p.4.I
subitamente. Improvvisamente (Z): trovavano subitamente un pretesto per discostarsi da lui. – p.13.I
subitanea. Repentina, improvvisa (Z): in ispecialità quando i folti sopraccigli uniti si raggrottavano per subitanea ira, − p.6.I
suggello. Sigillo (Z): comunicare alle signorie vostre sotto suggello di segreto, − p.20.III
suggellare. Sigillare (Z): Era suggellata e sullo indirizzo era scritto Riservatissima. – p.2.III
surgere. Sorgere (Z): Donde era surta in quell’uomo la pensata d’invitare il moldavo – p.15.I
tacito. Che tace, mantiene il silenzio (Z): ma tacito pensoso afflitto sedea gran parte della giornata – p.15.III
talento. Voglia, desiderio (Z): non so comprendere come questa sera gli sia venuto il talento di tentare la carta. – p.21.I
teatino. Nativo di Chieti (Z): ch’era il padre maestro de’teatini del soppresso monistero di Santa Maria degli Angeli. – p.82.II
tegumento. Rivestimento (Z): egli avea nella mano sinistra gli dovea servire da tegumento del capo. – p..55.I
tempiale. Di tempia (P): salvo che verso le larghe regioni tempiali e in su l’occipite; − p.6.I
tenue. Esiguo, lieve (Z): avrei potuto rendere a questa illustre famiglia un tenue servizio. – p.58.III
tergo. Di dietro, da dietro (Z): E senza più voltò il tergo ad Andrea, − p.89.I
terrea. Colorito della pelle olivastro (Z)Le terree sembianze di quest’uomo pigliavano allora una espressione sinistra, − p.12.I
testé. Ora, adesso (Z): L’anno passato siccome testé vi ho detto – p.59.I
tetra. Cupa, malinconica, triste (Z): e questo pensiero il gittò in una tetra malinconia. – p.68.II
tetraggine. Umore nero (Z): E quando questo qualcuno non appariva una fosca tetraggine si spandea sul viso di lui – p.64.III
tirata. Sfida con il coltello (TC): e messo mano alle nostre misericordie gli cavai la trippa a prima tirata. – p.56.I
titubante. Esitante (Z): La fanciulla, titubante, paurosa , timida, sedette accanto al cugino. – p.5.II
titubanza. Dubbio, esitazione (Z): In tali angosciose titubanze essa era; − p.52.IV
torre. Prendere (Z) Entrambi questi piani erano tolti in fitto dalla vecchia marchesa – p.28.I
torbida. Fosca, cupa [Z): Le sue torbide pupille si moveano quasi convulsivamente nelle orbite degli occhi. − p.19.II
torcere. Distogliere, volgere, piegare (Z): torcevano gli sguardi altrove con ispavento. – p.13.I
torto. Storto (DO): gli occhi avea cervoni e alcun po’torti, − p.6.I
tosto. Subito (Z): La contessa che era ritornata nel salotto maggiore ebbe tosto ripigliato il suo sorriso. – p.28.I
trabocco. Caduta, tracollo, rovina (Z): si hanno a riconoscere i terribili trabbocchi del sistema arterioso. – p.17.III
tracannare. Bere avidamente (Z): Egli sorrise e tracannò la bevanda. – p.31.III
trafugare. Portare via di nascosto o furtivamente (Z): mentre che intanto trafugherai il cassettino. – p.89.III
trapassare. Morire, (Z): e la notte stessa il povero Giona trapassò, − p.60.I
trapassare. Passare oltre (Z): E le undici erano trapassate di pochi minuti, − p.82.III
trapunto. Tipo di ricamo (Z): da gentili cortine color di rosa lavorate a trapunto della mano della contessa. – p.35.II
trasfondere. Trasmettere, infondere idee (Z): se suo padre, che fu omicida prima di lui, non gli avesse trasfuso nel sangue la eredità del delitto. – p.74.I
travagliare. Affliggere, angustiare (Z): In tali pensieri travagliavasi la mente di quella buona signora, − p.80.I
travedere. Prendere un abbaglio, una cosa per un’altra (Z): Dove il mio affetto paterno travedesse. – p.43.II
tremoleggiare. Tremolare, tremare (Z): gli occhi di costei ardevano tremoleggiavano ridevano, − p.26.III
tremore. Tremito causato da febbre o agitazione (Z): I suoi folti sopraccigli s’increspavano e un lieve tremore facea oscillare – p.12.I
trepidanza. Trepidazione, ansia (Z):Un’ultima trepidanza ancora era nel cuore di Olivia. Pare che in ogni lettera Luca insistesse pel suo ritorno in casa, − p.70.III
trepidissimo. Molto apprensivo, inquieto (Z): il cuore di questa fanciulla si era totalmente snaturato da non sentire più che un trepidissimo affetto pel genitore, − p.69.III
tripode. Sgabello di metallo a tre piedi (Z): Sovra un tripode di legno dorato era un testino di odorosa pianta pensigliante. – p.35.II
tronca. Interrotta, incompleta (Z): esclamando con voce tronca dal pianto: − p.82.I
truce. Torvo, minaccioso (Z): perché ci era nella sua fisonomia qualche cosa di sinistro e di truce. – p.6.I
turbamento. Inquietudine, turbazione (Z): si alzò senza dar alcun segno di turbamento, − p.9.II
turbazione. Turbamento, inquietudine (Z): senza dar segno di turbazione veruna e cianciando col sigaro in bocca,− p.11.I
turbinio. Movimento continuo, rapido, incalzante (Z): dove nel turbinio de’suoi pensieri non ritrovò certamente il sonno ristoratore. – p.76.I
turpe. Infame, spregevole (Z): commette un’azione turpe scellerata infame, − p.31.II
umettare. Umettere, inumidire, bagnare un poco (Z): La marchesa umettò le labbra con sorbire alcuni centellini di acqua inzuccherata, − p.25.II
unitamente. Insieme, procedere unito (P): tu recherai questa lettera unitamente al mio berretto di galeotto, − p.60.I
unzione. L’ungere con olio santo (Z): e la sua parola era unzione conforto speranza. – p.68.IV
uopo. Bisogno, necessità (Z) è d’uopo che voi sappiate per che terribile circostanza vi trovavate in quello agghiacciato pantano. − p.24.II
ussoricida. Uxoricidio, omicidio commesso contro il coniuge (Z): era figlio di un assassino d’un ussoricida di un galeotto! – p.64.I
vagolare. Vagare (Z): e ne’suoi occhi vagolavano lagrime di tenera riconoscenza. – p.10.III
valeriana. Pianta erbacea (Z): prescrisse pillole di cinnamono e di valeriana l’ambra il fosforo e l’arnica, − p.87.II
valletto. Paggio, garzone (Z): e che casa ammobbigliata all’ultimo gusto che valletti! – p.26.III
valsero. Valzero, valzer, danza coppie (TM): e le allegre battute de’valseri di Strauss e Lebinsky risuonavano – p.32.I
vampiro. Strozzino, sfruttatore (Z): Lo pelerà per bene quel vampiro dicevano lo affascinerà come fa d’una colomba il serpe. – p.17.I
vantaggio. Di più, beneficio (F): si credette di non iscomodare di vantaggio sia la buona Maria, − p.38.III
vaticinare. Profetizzare (Z): Era proprio quello che l’altro scienziato avea vaticinato. – p.67.IV
vegliarda. Vecchia autorevole [Z): A voce od in iscritto?A voce rispose imperturbabilmente la vegliarda. – p.61.II
vegnente. Seguente (Z): avrebbe mandato ad atto il suo disegno sia nella stessa notte, sia nella notte vegnente. – p.50.IV
verbigrazia. Per esempio (Z): Si discorreva, come potete immaginarvi, di cose molto serie, come, verbigrazia, del prossimo baciamani, − p.4.I
vergare. Scrivere di proprio pugno (Z): Chi aveva vergato quelle parole? – p.39.III
vermiglia. Colore rosso intenso (Z): si facea vermiglia in volto e tenea gli occhi immoti al suolo. – p.90.I
verno. Inverno (Z): Nelle sere fredde o piovose del verno era sì dolce cosa il conversare, − p.50.I
verso. Genio, modo, maniera (Z): queste sue premure per me non gli andavano a versi, − p.24.III
veruna. Nessuna, alcuna (Z): senza dar segno di turbazione veruna e cianciando col sigaro in bocca,− p.11.I
vessazione. Molestia (Z): e mio padre mi fa le più grandi vessazioni perché io sposi la figliuola del suo amico. – p.6.II
vestimento. Abito, veste, indumento (Z): Vedendo apparire la giovanetta Olivia bianca in viso come persona morta e in quel dimesso vestimento, − p.27.I
viatico. Sacerdote che accompagna corteo moribondo (Z): La sera del 1° luglio dell’anno 1849 il Santissimo Viatico salì quelle scale. – p.61.III
vilipeso. Oltraggiato, disprezzato (Z): Io sono vilipeso oltraggiato disonorato agli occhi della signora marchesa, − p.44.II
vocio. Un vociare continuo, parlottio (Z): gran vocio e romore che facevano e romore che facevano i giocatori nelle stanze contigue. – p.20.I
volta. Uscir di senno, impazzire (Z): O Andrea avea dato di volta o la somma ch’egli diceva di essere pronto a pagare – p.80.I
volubile. Incostante, mutevole (Z): Ma La fortuna è dea capricciosa e volubile, − p.20.I
vomica. D’una sorta di noce usata in medicina (P): avrei aggiunto la noce vomica spiritosa e il liquore anodino − p.21.III
vorace. Che mangia molto (Z): Dio vi volle salvo Andrea da’denti voraci della fiera. – p.28.II
whist. Gioco di carte simile al bridge (Z): finché non andava a sedersi al tavolino del whist o della primiera. – p.8.I
zelo. Sollecitudine, premura (Z): de’vostri costumi del vostro zelo pe’miei interessi e della vostra probità – p.29.II
zeppa. Estremamente piena, stivata (Z): risparmiando bensì a’lettori i solecismi e le storpiature ortografiche di cui era zeppa. – p.64.I
zitellanza. Zitellaggio, stato, condizione di zitella (DO): la devota Berta lasciò avvizzire nella zitellanza la gioventù della nipote, − p.11.II
zoofito. Animale infimo affine alle piante (P): Purnondimeno quel zoofito immobile e ligato alla poltrona come un lichene alla pietra, − p.36.II