VOCABOLI DESUETI

abbeverandomi.  Dissetandomi (Z): E la mia prima giovinezza era trascorsa abbeverandomi di fiele e di odio. – p.30.II (d.e. 107)

abbacinare. abbagliare, illudere, accecare (Z): presso a poco come quella che gli abbacinava gli occhi, − p.32.III (d.e. 178)

abboccamento. Colloquio per discutere argomenti importanti (Z): Qual si fosse il tenore dello abboccamento  tra il re e il ministro – p.66.I (d.e. 65)

abito.  Abitudine (Z): Non ho l’abito di celiare io risposi. – p.33.II (d.e. 110)

aborrente. Chi rifugge qualcosa con profonda avversione (DO): aborrenti da ogni novità sociale o politica poco amici del progresso, − p.58.I (d.e. 58)

accaparrare.  Prendere, procurare (Z): dalla quale in compenso ella si accaparra un marito giovine e bello. – p.31.III (d.e. 177)

acchetare. Queste ragioni acchetavano  per poco le perplesse ansietà della giovane sposa; − p.50.I (d.e.52)

accigliato. Corrucciato, scuro in volto (Z): non l’ho visto mai così accigliato come stasera. – p.54.I (d.e. 55)

acciocché. Affinché (Z): Acciocché una donna possa meritare questo aggiunto è d’uopo che ella riunisca in sé – p.68 (d.e. 66)

acclamare. Celebrare, lodare (Z): L’osservazione dell’avvocato don Pietrantonio fu approvata e acclamata. – p.10.I (d.e. 20)

accomiatare. Dare commiato, congedare  (Z): Il tedesco voltate le spalle accomiatava tacitamente il visitatore, − p.29.I (d.e. 35)

acconciarsi.  Adattarsi, conformarsi (Z)con poca soddisfazione del tenente Ottone che non sapeva acconciarsi a questo differimento. – p.13.III (d.e. 164)

acconcio. Adatto, appropriato (Z) sono bene scelti e questi acconci e ben composti addosso! – p.69.I (d.e. 67)

addentro. Nell’interno, a fondo (Z): avvegnachè nissuno  potesse dire di essere addentro ne’segreti del suo animo. – 45.I (d.e. 49)

addietro.  Indietro, antecedente (Z): disse Evelina nel richiudere l’uscio addietro a sé. – p.6.II (d.e. 90)

additare. Mostrare, indicare (Z): Naim additò alla duchessa il quadrettino nero; − p.49.II (d.e. 122)

addurre. Presentare a sostegno (F): senza allegare una ragione senza addurre un pretesto. – p.36.I (d.e. 41)

adempire. Adempiere, compiere (Z): Era forza impertanto che il comandamento dell’amico egli adempisse. – p.92.I (d.e.85)

aderenza. Relazione, appoggio (Z): e con la quale non avea giammai avuti aderenza veruna? – p.44.I (d.e. 48)

adombrare. Oscurare (Z): non potremmo che adombrarne appena e scemarne i pregi nella imaginazione de’lettori. − p.33.I (d.e. 39)

adunque. Dunque (Z): Naim adunque lasciò partire alle cinque e mezzo del mattino il conte Sebastiano. − p.22.III (d.e. 171)

affettata. Leziosa, studiata (Z): che una signora o signorina anche bellissima sia goffa manierata affettata; − p.69.I (d.e. 67)

affezione. Emozione, sentimento (Z): e la vostra rara affezione per vostra sorella. – p.79.II (d.e. 144)

affibiare. Dare qualcosa, appioppare (Z): a cui si è affibiato lo strano nome di signora della Morte. – p.22.I (d.e. 30)

aforismo. Breve massima (Z): Argomenti irrefragabili contro l’assurdità di quell’aforismo. − p.10.I (d.e. 20)

aggirare. Girate intorno a qualcosa (Z): Giù pel collo in varie svoltate si aggiravano coroncine  di corili e di asiatiche perle. – p.21.II (d.e. 101)

agio. Opportunità, tempo sufficiente (Z): Quelle ch’ebbero agio di divertirsi di questa scena furino  le attempate signore – p.20.I (d.e 27)

agognare. Desiderare, bramare ardentemente (Z): Sembrava che le popolazioni stanche di sgoverno e di lamenti agognassero la quiete, − p.39.III (d.e. 183)

alabastro. Ciò che è molto chiaro, diafano (Z): La sua carnagione non era  già di quella stupida bianchezza del marmo o dell’alabastro, − p.33.I (d.e. 39)

alba. Bianca (Z): la vivissima luce del sole che si accoglieva nelle pieghe delle albe cortine della finestra – p.19.II (d.e. 100)

alemanno. Appartenente ad un’antica popolazione tedesca (Z): E questi pose nelle mani dell’alemanno la sua cartina da visita. − p.27 (d.e. 34)

a latere. A fianco di (Z): Osservò il vecchio generale C. che era quasi sempre a latere di sua maestà. – p.45  (d.e. 119)

aliena. Contraria, avversa (Z): la sua indole dolcissima e quasi feminea era aliena alle armi; − p.77.III (d.e. 210)

allato. Accanto, vicino, di fianco (Z): affissava con isguardi di amore e di gelosia la consorte che gli riposava allato, − p.67.I (d.e. 65)

allegare. Apportare, addurre (Z): senza allegare una ragione senza addurre un pretesto. – p.36.I (d.e. 41)

allettamento.  Lusinga, attrazione (Z): L’allettamento di questa speranza e il prossimo lieto avvenimento delle nozze – p.66.III (d.e. 202)

allogato. Trovato posto, sistemato (Z): era allogato nella sua stanza da letto e propriamente di fronte alla sua pettiniera. – p.72.II (d.e. 139)

allorché. Quando, nel momento in cui (Z): allorché Evelina in un’agitazione indicibile venne ad annunziare alla madre – p.87.II (d.e. 150)

alloro. Vittoria, trionfo, gloria (Z): tra non guari ei sarebbe tornato coverto di allori, − p.50.I (d.e. 52)

almanaccare. Fantasticare, congetturare (Z): Andava per la via almanaccando al pretesto ch’egli avrebbe  trovato – p.25.I (d.e.32)

alterezza. Fierezza, orgoglio (Z): Evelina aveva una naturale alterezza, − p.68.I (d.e. 66)

altresì. Anche, inoltre (Z): Si seppe altresì aver egli chiesto al re alcuni mesi di permesso – p.40.III (d.e. 183)

ambascia. Angoscia, travaglio (Z) a fronte delle mortali ambasce di tua madre, −  p.63.II (d.e. 132)

amendue. Ambedue, entrambi (Z): amendue assai belle bionda la prima come il padre brunetta la seconda come la madre. – p.11.I (d.e. 21)

ameno. Piacente, ridente (Z): e tolsi in fitto un casino nello ameno villaggio di Resina – p.32.II (d.e. 109)

ammessione. Ammissione (P): La duchessa era un po’severa sule novelle ammessioni. – p.6.I (d.e. 17)

amnistia. Grazia, indulto (Z): Egli vi concede piena amnistia a libertà di ritornare in patria – p.59.III (d.e. 197)

annegazione. Abnegazione, spirito di sacrifico per il bene altrui (Z): attingeva alla sua materna tenerezza il coraggio dell’annegazione ai propri doveri di madre; − p.45.III (d.e. 187)

anticamera. Aspettare di essere ricevuti (Z): era ammesso dovunque  e senza fare come dicesi anticamera – p.21.I (d.e. 29)

antiferna.  Un aggiunto alla dote (P): presentò alla fidanzata per antiferna un adornamento completo di finissimi coralli. – p.17.I (d.e. 25)

antipodi. Che si trova diametralmente opposto (Z): ch’era proprio agli antipodi  del carattere  fisico morale di sua sorella – p.63.I (d.e. 62)

antitesi. Contrasto (Z): per maravigliosa antitesi era oltremodo bellissimo. – p.4.I (d.e. 16)

antivenire. Prevenire, arrivare prima (Z): Egli è tempo di antivenire ad una giusta domanda che cu faranno i nostri lettori: − p.90.III (d.e.219)

apocrifa. Falsa, spuria (Z): Dubitai che la lettera non fosse apocrifa perciocché io non conoscevo la scrittura di tua moglie, − p.36.II (d.e. 112)

apofisi. Sporgenza o protuberanza ossea (Z): di cui pertanto s’intravedevano le orribili apofisi – p.63.I (d.e. 63)

apostrofe.  Rivolgersi a persone (DO): anche per quella strana apostrofe del tu. – p.35.I (d.e. 40)

apparisce.  Appare (Z): Nella donna quello che si indovina è più bello di quello che apparisce. – p.20.II (d.e. 100)

appiccare. Attribuire, appioppare [Z): alla qualità di Signora della morte che la pubblica voce le avea appiccata. – p.29.I (d.e. 35)

appicco. Opportunità, pretesto, occasione [Z): ma la mente non gli suggeriva  nessun plausibile appicco. – p.25.I (d.e. 32)

appo.  Presso, accanto (Z): la tolse allo educatorio del monastero e la richiamò appo di sé. – p.11.I (d.e. 21)

apporre. Trovare da ridire, obiettare (Z): ma crediamo apporci asserendo ch’egli – p.43.I (d.e. 47)

apportatore. Chi porta presso qualcuno (Z): il tempo di pensare al contegno ch’ei dovea serbare nel farsi apportatore di quel terribile messaggio. – p.91.I (d.e. 85)

apprensione. Stato d’inquietudine (Z): Noi lasceremo  imaginare le apprensioni le trepidanze di quella famiglia − p.66.I (d.e. 64)

appresso. Dopo, in seguito (Z): Poco appresso sovra un largo vassoio di argento cesellato, − p.38.II (d.e. 113)

appuntata. Accordata (DO): La sera appuntata i salotti della duchessa furono splendidamente illuminati; − p.18.I (d.e. 26)

arrossare. Diventare rosso, arrossire (Z): A queste parole della madre la fanciulla non rispose arrossò; − p.3.I (d.e. 22)

arzigogolo.  Giro di parole (Z): Erano questi naturalmente gli arzigogoli onde il conte Sebastiano lusingava – p.27.III (d.e. 175)

aprico. Esposto al sole (Z): Le ultime porpore del tramonto innostravano gli aprici colli – p.45.I (d.e. 49)

aremme. Harem (Z): Non ebbero mai gli aremmi de’soldani una più maravigliosa odalisca,− p.20.II (d.e. 100)

asciolvere. Colezione, merenda (Z): Sebastiano durante l’asciolvere avea presa una deliberazione assai strana: − p.74.I (d.e. 70)

ascosa. Nascosta (Z): Il conte Sebastiano ebbe un sospetto dell’ascosa significazione delle parole della polacca; − p.38.I (d.e. 43)

aspettazione. Attesa (Z): Tutta quella famiglia era stata nella più angosciosa aspettazione. – p.10.III (d.e. 162)

assopita. Addormentata leggermente (Z): Verso l’alba la sua testa cadde assopita su la centina della poltrona. – p.19.II (d.e. 100)

astante. Chi è presente (Z): Questo foggiatore di novelle raccontava agli attoniti astanti. – p.3.I (d.e. 15)

atrofizzare.  Indebolire, svigorire, annientare (Z): Nel monistero avevano cercato di atrofizzare il cuore di questa fanciulla – p.13.I (d.e. 23)

attagliata. Adattata, confacente (Z): Comunque una simile vestitura non fosse attagliata  alla serietà di un magistrato – p.18.I (d.e. 26)

attempata. Che è piuttosto avanti negli anni [Z): Quelle ch’ebbero  agio di divertirsi di questa scena furino  le attempate signore – p.20.I (d.e 27)

atterrito. Terrorizzato (Z): Il conte spalanca gli occhi atterrito. – p.18.II (d.e. 99)

attigua. Contigua, vicina (Z): egli aveva sentito nella stanza attigua tutto il racconto del suo amico. – p.61.I (d.e. 61)

attingere. Prendere, trarre, ricavare (Z): attingeva alla sua materna tenerezza il coraggio dell’annegazione ai propri doveri di madre; − p.45.III (d.e. 187)

attonito.  Fortemente impressionato [Z): Questo foggiatore di novelle raccontava agli attoniti astanti. – p.3.I (d.e. 15)

attossicato. Guastato, corrotto [Z): Ed ora l’ebrea ha attossicato per sempre la mia esistenza! – p.56.I (d.e. 57)

aureola. Splendore di gloria che si acquista per particolari virtù (Z): Una stella di brillanti le sfolgorava su la fronte come un’aureola celestre, − p.76.III (d.e. 210)

auriga. Cocchiere (Z): guidava i cavalli con la destrezza e l’abilità del più esperto auriga. – p.46.I (d.e.50)

auspicio.  Specie di augurio, presagio (Z): Questo annunzio che mammà ha dato del ritorno del tuo Vladimiro è di buono auspicio. – p.15.III (d.e. 166)

austera. Che rivela una rigida, severa e aspra forma di vita (Z): lasciavano sperare e credere che l’austera dama avrebbe perdonata la colpa del cuore. – p.92.II (d.e. 154)

autocrata. Sovrano assoluto, despota (Z): La Polonia si era sollevata contro l’odiato despota e autocrata; − p.27.II (d.e. 105)

autocrazia. Governo dispotico, tirannico (Z): per esprimere l sua aperta ribellione alla materna autocrazia. – p.20.I (d.e. 28)

autossia. Esame di un cadavere (F): non avesse ordinata l’autossia dello estinto magistrato. – p.71.II (d.e. 138)

avemmaria. Ora del tramonto (Z): I tocchi dell’avemmaria risuonavano da una chiesuola di Mergellina. – p.48.I (d.e.51)

avito. Che proviene dagli avi  (Z): era di nobile lignaggio e ricco di aviti possedimenti, − p.12.I (d.e. 21)

avola.  Ava, antenata (Z): a cui questa qualità di avola spiaceva, − p.9.I (d.e. 19)

avolio. Avorio, dente di elefante lavorato (F): quand’ei sorrideva due filari di denti come un tersissimo avolio. – p.67.II (d.e. 135)

avvegnachè. Benché, sebbene (Z): avvegnachè nissuno  potesse dire di essere addentro ne’segreti del suo animo. – 45.I (d.e. 49)

avventuriero. Che ama e cerca l’avventura (Z): un giovine avventuriero di estranei lidi  e favella d’ignota famiglia, − p.17.III (d.e. 167)

avvezzo. Abituato (Z): egli è perché debb’essere troppo avvezzo alle umane buffonerie. – p.95.II (d.e. 156)

avvi. Vi sono (TM): Avvi altri uomini al converso per cui il sesso ha potenti e terribili seduzioni. – p.27.III (d.e. 174)

avvincere. Stringere, legare (Z): La grazia sparisce sotto la durezza delle ritorte che avvincono le forme; − p.20.II (d.e. 100)

avviticchiare. Avvolgere (Z): Il piccolo Adolfo  si avvitacchiò alle gambe  del giovine signore, − p.51 (d.e. 53)

babbeo. Sciocco, semplicione (Z): Bisognava non solamente ingannare quel babbeo del marito, − p.31.III (d.e. 177)

baciolla.  La baciò (TM): E teneramente baciolla con gli occhi soffusi di lacrime. – p.64.II (d.e. 133)

baleno. In un attimo (Z): corse cogli occhi in un baleno lo scritto. – p.93.I (d.e. 86)

balestrare. Lanciare occhiate (P): Sebastiano balestrò gli occhi all’intorno, − p.27.I (d.e. 34)

balordo. Stordito, intontito (Z): Il conte rimase balordo. Che significava questo diportamento della polacca? – p.17.II (d.e. 98)

bamboleggiare. Bambineggiare, pargoleggiare (Z): e bamboleggiare co’figliuoli avuti dalle sue due odalische! – p.30.III (d.e. 177)

banchetto. Lauto pranzo, convito (Z): Oltre le persone di famiglia sedevano a quel sontuoso banchetto di nozze – p.79.III (d.e. 212)

bandire. Mettere da parte (Z): malamente o proditoriamente  informata dei fatti ritenne che un novello amore avesse bandito lei dal cuore di lui − p.61.II (d.e 130)

banditrice. Femminile di banditore, promotore o sostenitore di un’idea (Z): si era fatta banditrice della parola di Dio, − p.43.III (d.e. 185)

bando. Esilio, cacciata (Z): così parimente al conte non fu rivelata la ragione del suo bando; − p.49 (d.e. 190)

bardato. Munito di barda, finimenti (Z): uno sterzo a due cavalli bardati di nero e guidati da una donna, − p.46.I (d.e. 49)

barlume. Indizio, segno (Z): Non ci è affanno nel cui fondo non si trovi un barlume di speranze e di conforto: − p.13.III (d.e. 164)

bassà.  Pascià (Z): né mai la poté erotica fantasia di un bassà maomettano crearsi nel suo paradiso di urì – p.20.II (d.e. 100)

bastevole. Sufficiente, bastante (Z): Lo stare un quarto d’ora con lei era poi bastevole – p.34.I (d.e. 39)

batuffolo.  Quantità di materiale (Z): Era in letto col capo rialzato da un batuffolo di guanciali. – p.56.III (d.e. 195)

belloccia. Semplice ma non raffinata (Z): entrò nel salotto una giovane abbastanza belloccia col nasino allo in su, − p.8.I (d.e.19)

benanche.  Perfino, pure (Z): Pare benanche secondo le informazioni che io mi ebbi dal mio uomo, − p.35.II (d.e. 111)

benché. Sebbene, quantunque (Z): benché storpiasse abbastanza questa lingua. – p.35.I (d.e. 40)

benevolenza. Buona disposizione d’animo (Z): della famiglia che lo accoglieva con garbo e benevolenza. – p.45.I (d.e. 48)

bensì. Tuttavia, per altro (Z): Ho bensì fatto porre nella scritta nuziale che mio genero abbia a convivere meco – p.12.I (d.e. 22)

biecamente. In modo bieco, torvo (Z): Sebastiano rabbruscò biecamente il ciglio e guardò biecamente il suolo. – p.52.I (d.e.54)

bilioso. Irritabile, collerica [Z): Evelina di temperamento nervoso bilioso aveva nervi sensi immaginazione e cuore, − p.16.I (d.e. 24)

bipenne. Scure a due tagli (Z): prodi giovani figli di Polonia caduti sotto la bipenne del tiranno. – p.26.II (d.e. 105)

blasfemia. Bestemmia (Z): Sebastiano avea risentito raccapriccio di quella blasfemia, − p.43.I (d.e. 47)

boccone. Quantità di cibo che si può mettere in bocca (Z): Mangerò un boccone più tardi una lieve emicrania menate vostra figlia a pranzo. – p.53.I (d.e. 55)

bonomia. Benignità, bonarietà (Z): No signora duchessa egli rispose con bonomia voi vi siete apposta. – p.33.II (d.e. 109)

borchia. Dischetto di metallo, avorio o plastica (Z): disse poi facendo risuonare sul suolo la borchia del fodero della sua sciabola. – p.60.I (d.e. 60)

boriosetto. Diminutivo di vanaglorioso (Z): Benché di carattere leggiero e spensierato  per naturale e un po’boriosetto e presuntuoso, − p.90.I (d.e. 83)

bozzetto. Racconto breve, schizzo (Z): diamo a’nostri lettori un bozzetto del ritratto di questa fanciulla, − p.67.I (d.e.66)

braca. Ampi calzoni (Z): Dalla cintura fino al ginocchio le brache turche di finissima stoffa rossa con gheroni di fili d’oro – p.21.II (d.e. 101)

bracciuolo. Sostegno laterale di poltrona o sedia (Z): ristringendosi un poco più sul rullo del bracciuolo – p.39.II (d.e. 114)

bramare. Desiderare [Z): Il fatto che la duchessa bramava di accertare si era se suo genero stesse ancora in Napoli − p.9.II (d.e. 92)

bramosia. Desiderio sfrenato (Z): Il conte russo ebbe in me appagata la infame bramosia si me; − p.26.II (d.e.104)

braveria. Vanteria, comportamento arrogante (Z): soggiunse il conte con alquanta di quell’aria di braveria, − p.57.I (d.e. 58)

brigata. Riunione di amici (Z): della brigata ci erano giovani abbastanza istrutti nelle matematiche; − p.58 (d.e. 58)

brio. Spontanea vivacità di spirito (Z): L’assenza della signorina Evelina avea già molto rattiepidito il brio della conversazione – p.63.I (d.e. 62)

brioso. Pieno di brio, vivace (DO): fu fatto plauso alla proposizione del brioso tenente. – p.12.III (d.e. 163)

bruciapelo. Alla sprovvista, all’improvviso (Z): Gli domandò Naim  come suol dirsi a bruciapelo. – p.40 (d.e. 44)

buffoneria.  Buffonata (Z): egli è perché debb’essere troppo avvezzo alle umane buffonerie. – p.95.II (d.e. 156)

bucinare. Esserci qualche voce (P): Ne’circoli aristocratici su bucinava che il principe ereditario di Baviera – p.4.I (d.e. 16)

bulbo. Parte dell’occhio dove c’è la cornea (Z): Io avrei messo in pegno i due bulbi degli occhi miei – p.90.I (d.e. 84)

buontempone. Allegro, gioviale  (Z): sempre gaio spensierato e buontempone manteneva il brio della comitiva, − p.74.III (d.e. 208)

burbanzoso. Arrogante, borioso (Z): mostrarono sempre verso questi burbanzosi  nostri vicini d’Oltralpe. p.15.I (d.e. 24)

burlona. Buontempona, scherzosa (Z): Napoli sempre gaia spensierata e noncurante del domani chiassona burlona taverniera si divertiva, − p.39.III (d.e. 182)

bussola.  Antiporta di stanza (Z): dopo aver chiuso la bussola della costei camera coniugale. – p.61.II (d.e. 130)

cachessia. Stato di grave deperimento organico  (Z): La pallidezza quando non è effetto di cachessia o d’uno stato morboso del corpo, − p.70 (d.e. 68)

cagionare. Causare, provocare (Z): questa morte repentina e impensata era stata una delle prime cagionata dal terribile morbo – p.71.II (d.e. 138)

cagione.  Occasione, motivo (Z): da colei che è cagione di tutte le nostre sciagure. – p.80.II (d.e. 145)

calamo. Stelo d’erba, cannuccia (DO): le scemava per così dire il sangue ne’calami della vita. – p.3.II (d.e. 88)

calcare. Premere con i piedi (Z): o per meglio dire parea che calcasse le nostre orme, − p.73.II (d.e. 139)

calunnia. Denigrazione, diffamazione (Z): ciò che il conte asserisce è una scellerata calunnia. – p.95.I (d.e. 87)

canapè. Divanetto imbottito [Z): per fare che sullo stesso canapè sedesse il giovine conte. – p.39.II (d.e. 114)

canonico. Chierico, ecclesiastico (Z): e ne’giorni festivi del canonico della cattedrale reverendo padre Giuseppe. – p.56.I (d.e. 57)

canzonare. Burlare, prendere in giro (Z): Canzoni esclamò il conte seguitami ti dico. – p.85.II (d.e. 148)

capolino. Cautamente, furtivamente (Z): che in quel tempo cominciava a far capolino nella nostra città capitale. − p.4.I (d.e. 16)

carrettella.  Piccolo carro a due ruote (Z): mise un grido di gioia  nello scorgerlo nella carrettella, − p.51 (d.e. 53)

carrucola. Macchina semplice per sollevare oggetti (Z) La quale era mossa per via di piccole carrucole, − p.40.II (d.e. 114)

casigliano. Coinquilino (Z): avesse avuto da Vladimiro la ingiunzione di non palesare di esser lui suo casigliano. – p.35.II (d.e. 111)

cataletto.  Feretro, bara ( Z): in semplici mutante e camice giacea disteso su un cataletto di finissimo legno nero. – p.52.II (d.e. 124)

cattivare.  Acquistare l’amicizia altrui (Z): Avea saputo in singolar modo cattivarsi l’animo del czar Alessandro, − p.43.III (d.e. 185)

caucasica. Del Caucaso o della Caucasia (Z): i cui tipi non si riscontrano che nelle razze slave e caucasiche. – p.32.I (d.e. 38)

cavare. Togliere (Z): Il conte volea cavarsi di dosso questa divorante camicia di Nesso. – p.76.I (d.e. 72)

celestre. Cilestre, celeste (Z): Una stella di brillanti le sfolgorava su la fronte come un’aureola celestre, − p.76.III (d.e. 210)

celia. Scherzo, specie verbale (Z): Questa celia è di pessimo gusto signora mia. – p.49.II (d.e. 122)

celiare. Scherzare con parole (Z): Non ho l’abito di celiare io risposi. – p.33.II (d.e. 110)

centina.  Ossatura di legno (Z): Verso l’alba la sua testa cadde assopita su la centina della poltrona. – p.19.II (d.e. 100)

ceralacca. Sostanza per sigillare pacchi e simili (Z): una lettera ben suggellata con ceralacca nera e con Riservatissima – p.41.III (d.e. 184)

cerbero. Custode, guardiano arcigno (Z): A’ vostri comandi rispose tosto il Cerbero facendo alla dama un saluto militare. – p.15.II (d.e. 96)

cesellato. Che ha subito un’opera di cesellatura (Z): Poco appresso sovra un largo vassoio di argento cesellato, − p.38.II (d.e. 113)

checché. Qualunque cosa (Z): ma checché ella si fosse il conte dal cui cuore si erano violentemente strappati i più cari affetti di famiglia, − p.37.II (d.e. 112)

cherubino. Persona di delicata bellezza, angelo (Z): non cessavano di estasiarsi su le bellezze di quel cherubino. – p.9.I (d.e. 20)

chieggo. Chiedo (TM): chieggo al conte Sebastiano de la Cruz ed a’suoi prodi padrini – p.3.III (d.e. 156)

chiesuola. Diminutivo di chiesa (Z): I tocchi dell’avemmaria risuonavano da una chiesuola di Mergellina. – p.48.I (d.e.51)

chioccia. Aspra, sgradevole (Z): Va bene va bene interruppe il re con la sua voce chioccia, − p.45.II (d.e. 119

cinciglio. Fronzolo, ornamento (Z): e piena di dinderli e cincigli giù per la veste, − p.8.I (d.e. 19)

ciottolo. Piccolo sasso tondeggiante (Z): Un gran tumulto avvenne  il popolino cominciò a scagliar ciottoli e imprecazioni – p.71.III (d.e. 206)

cittadina. Carrozza da nolo (Z): non si servì della sua carrozza noleggiò adora una cittadina. – p.8.II (d.e.92)

ciuco. Persona ignorante o poco intelligente (Z): non piacevano i militari che avessero un po’di testa preferiva i ciuchi. – p.58.I (d.e. 58)

civetteria. Modo lezioso e accattivante di comportarsi (Z): che in confidenza era un fiore di squisita civetteria – p.10.I (d.e. 20)

cocchio. Carrozza signorile trainata da due o quattro cavalli (Z): in un sontuoso cocchio tirato da due cavalli con gualdrappe di velluto nero – p.4.I (d.e. 15)

cocciuto. Ostinato, caparbio (Z): alle sciagure che il cocciuto dispotismo di Ferdinando fu la causa. – p.36.III (d.e 180)

colà. In quel luogo, laggiù (Z): Ebbene colà sono registrati i nomi delle sue vittime. – p.23.I (d.e. 30)

colcare.  Coricare  (Z): Tutte le persone cha abitavano sotto il tetto della duchessa di Sant’Ippolito si erano colcate, − p.5.II (d.e. 89)

coltrinaggio.  Coltrina, tendaggio (TM): La pina di questo coltrinaggio era un teschio umano in oro massiccio. – p.52.II (d.e. 124)

comandamento. Comando (Z): Era forza impertanto che il comandamento dell’amico egli adempisse. – p.92.I (d.e.85)(d.e.127)

comecché. Comunque, sebbene (Z): comecché avesse fatto nel collegio un corso regolare di studii – p.77.III (d.e. 211)

commendatizia. Raccomandazione (Z): il signor d’Auvernoy mi diede una commendatizia per sua moglie, − p.74.II (d.e. 140)

comminare. Infliggere una pena (Z): e Ferdinando sarebbesi condotto insino a comminargli l’arresto, − p.44.II (d.e. 118) 

commiserazione. Compatimento, pietà (Z): commosso di profonda commiserazione su le umane sorti, − p.94.II (d.e. 155)

compare. Complice in qualche azione disonesta (Z): il compare com’essa chiamava lo scheletro del Kraptowich, − p.72.II (d.e. 138)   

compito. Pieno di garbo, ben educato (Z): non sapevamo persuaderci  come un giovine così compito – p.36.I (d.e. 41)

compromissione. Il compromettersi, coinvolgimento (Z): Questa notizia non calmava che in parte le apprensioni della sua politica compromissione – p.42.III (d.e. 185)

conceputa. Concepita, accolta (AC): la passione violenta che essa avea conceputa pel bel capitano – p.90.III (d.e.220)

conchiudere. Concludere (Z): Fu stabilito e conchiuso che il conte Sebastiano sarebbe stato richiamato alla reggia – p.45.II (d.e. 119)

concitazione. Intensa agitazione dell’animo (Z): con maggiore concitazione gli batteva il cuore; − p.75.I (d.e.71)

condiscendere. Acconsentire, cedere (Z): Io non sapevo persuadermi come Evelina condiscendesse  con tanta felicità a sposare quell’uomo, − p.77.II (d.e. 142)

confabulare. Conversare a bassa voce (Z): I due padrini del giovine polacco confabularono per un cinque minuti co’padrini del conte – p.3.III (d.e.156)

confacente. Adatto, appropriato (Z): dovette impertanto abrogare il divorzio poco confacente a’nostri costumi. – p.38.III (d.e. 182)

conflagrazione.  Incendio improvviso (Z): che così armonizzava con la conflagrazione che egli si sentiva nel capo. – p.46.I (d.e. 49)

conformata. Adeguata, adattata (Z): Le sue fattezze ben conformate non aveano né quella pinguedine, − p.70.I (d.e. 67)

conformemente. In modo conforme (Z): conformemente usava ogni volta ch’egli usciva di casa; − p.49.I (d.e. 51)

congettura. Ipotesi (Z): Mille sinistre congetture si formarono ma non si poté nulla accertare. – p.39.III (d.e. 183)

coniugale. Matrimoniale (Z): Mio marito mi crede infedele al talamo coniugale; − p.6.II (d.e. 90)

conoscimento. Coscienza, uso di ragione (Z): Costantina era caduta sovra un sofà quasi priva di conoscimento. – p.86.II (d.e.149)

consentimento. Consenso, adesione (Z): il suo tacito consentimento a quell’amore cui dianzi era stata sì avversa. – p.57.III (d.e. 196)

contagioso. Che si trasmette facilmente agli altri (Z): la eterna quistione  se contagioso o epidemico  fosse il temuto morbo. – p.6.I (d.e. 17)

contegno. Atteggiamento dignitoso, serio (Z): il tempo di pensare al contegno ch’ei dovea serbare nel farsi apportatore di quel terribile messaggio. – p.91.I (d.e. 85)

contraffatto. Alterato, sconvolto (Z): Il volto del conte fu contraffatto. – p.81.I (d.e. 75)

contristare. Rendere triste, affliggere (Z): all’impensato arrivo della donna fatale avvenimento che contristava la gioia di quella giornata. – p.74.III (d.e. 208)

converso. Contrario (Z): come pel converso egli incontra sovente che una signora o signorina, − p.69.I (d.e. 67)

convincimento.  Persuasione, convinzione (Z): era quasi come tutt’i napolitani un buon cattolico per abito senza’avere nessun convincimento della fede ch’ei professava. – p.90.I (d.e. 83)

convito. Pranzo solenne (Z): il giovine polacco si scusò di partecipare a quel giocondo convito, − p.13.III (d.e. 164)

convulsivamente. Convulsamente, freneticamente (DO): che si torce convulsivamente al di dietro come sotto una tortura. – p.20.II (d.e. 100)

coriandoli. Dischetti di carta colorata che si usa a Carnevale (Z): I carnevali erano briosi animatissimi e non si conoscevano allora i coriandoli; − p.39.III (d.e. 182)

corilo.  Nocciolo (Z): Giù pel collo in varie svoltate si aggiravano coroncine  di corili e di asiatiche perle. – p.21.II (d.e. 101)

coroncina. Rosario (Z): Giù pel collo in varie svoltate si aggiravano coroncine  di corili e di asiatiche perle. – p.21.II (d.e. 101)

corrivo. Che agisce in modo avventato (Z): il conte Sebastiano sì facile a’sospetti e sì corrivo alla vendetta, − p.23.III (d.e. 171)

corsaletto. Alta cintura a bustino (Z): Un ampio corsaletto aperto sul davanti e tutto corso ai lati e nella schiena da file di zecchini e di perle, − p.21.II (d.e. 101)

corso. Guidato (Z): Un ampio corsaletto aperto sul davanti e tutto corso ai lati e nella schiena da file di zecchini e di perle, − p.21.II (d.e. 101)

cortigiana. Donna di corte (Z): la figlia dell’antica cortigiana de’Borboni vedea compromessa la sua riputazione – p.46.III (d.e. 187)

cortina. Tenda che separa due ambienti (Z): la vivissima luce del sole che si accoglieva nelle pieghe delle albe cortine della finestra – p.19.II (d.e. 100)

cosiffatta. Tale,  simile (Z): e le dimandai la ragione  di cosiffatta strambezza. – p.72.II (d.e. 139)

cospargere. Spargere qua e là (Z): Quella donna ha torturato il mio cuore ha cosparso di fiele la mia vita. – p.23.II (d.e. 102)

cospetto.  Presenza, vista  (Z): Voi dite di credere che ci è un Dio al cospetto del quale vi potete ritrovare – p.94.II (d.e. 156)

cospicuo. Ingente, considerevole (Z): Que’cospicui personaggi furono introdotti in quel primo salottino dello appartamento − p.56.II (d.e. 127)

costa.  Di lato, di fianco (Z): Nel passare di costa alla giovane Evelina Vladimiro le disse sommessamente: − p.88.II (d.e. 151)

costola. Dorso di un oggetto (Z): che veniva a spruzzare di spuma le costole della terrazza della Villa, − p.48.I (d.e. 51)

costumanza.  Usanza, consuetudine (Z): È nota la costumanza napolitana di esporre per riconoscimento nel cortile di Castelcapuano le persone che muoiono improvvisamente. – p.14.II (d.e. 96)

costumatissimo. Accrescitivo di cortese, ben educato (Z): Questo poi non mi sarei aspettato dal costumatissimo conte Sebastiano – p.21.I (d.e. 29)

cotalchè. In modo che (Z): cotalchè lasciava al costui sguardo piena indiscretezza di ammirare – p.37.I (d.e. 42)

cotale. Tale, siffatto (Z): A questi cotali io mostrerei il nostro contino Sebastiano e la sua degna metà, − p.10.I (d.e. 20)

cotanto.   Così tanto (Z): Il sesso gentile che ci avanza cotanto nel sentimento dell’amore, − p.90.I (d.e. 84)

covare. Nutrire un segreto, un pensiero dentro di se (Z): Diciamo di volo che questa giovanetta covava  una passione nel cuore. – p.71.I (d.e. 68)

credulo. Ingenuo, sempliciotto (Z): e il popolino sempre credulo ed ignorante, − p.71.III (d.e. 206)

crocchio. Gruppo di persone (Z): onde fu presto bucinato nei crocchi della gente a modo che la sposa era fuggita – p.14.I (d.e. 23)

crocifissore. Chi sottopone al supplizio della croce (Z): in quella casa dov’è una figlia de’crocifissori di Gesù. – p.63.II (d.e. 132)

cumulare. Mettere insieme più cose (Z): con altre cariche importanti cumulava quella di direttore di polizia. – p.21.I (d.e. 29)

czar. Zar, titolo imperiale russo (Z): Avea saputo in singolar modo cattivarsi l’animo del czar Alessandro, − p.43.III (d.e. 185)

dacché. Poiché, giacché (Z): non erano trascorsi che pochi mesi dacché la giovanetta – p.12.I (d.e. 21)

daddovero. Davvero, sul serio (Z): la polacca si era daddovero perdutamente innamorata del conte de la Cruz, − p.88.III (d.e. 218)

dappoichè.  Poiché, da quando (Z): questa lettera dappoichè fu intercettata dalle spie di una donna − p.5.III (d.e. 158)

dappresso. Vicino, accanto (Z): Dappresso al portone era una persona di equivoco aspetto; − p.76.I (d.e. 72)

dapprima. Prima, sul principio (Z): Naim riprovò dapprima questo mezzo di vendetta, − p.22.III (d.e. 171)

declamazione. Da declamare, recitare con voce solenne e accompagnando con gesti (Z): contro le quali ogni ipocrita declamazione riesce inutile. – p.49.II (d.e. 122)

deliberazione. Decisione, risoluzione (Z): Sebastiano durante l’asciolvere avea presa una deliberazione assai strana: − p.74.I (d.e. 70)

deliquio. Svenimento (Z): Guardava la figliuola in deliquio e non faceva alcun movimento. – p.4.II (d.e. 88)

deschetto. Piccola tavola, banco (Z): Ci era su un deschetto apparecchiata una cenetta – p. 17.II (d.e. 98)

desiato. Cosa desiderata (Z): un amore che non poteva il suo desiato compimento a piè degli altari; − p.88.II (d.e. 151)

desinare. Pasto sostanzioso della giornata (Z): Il desinare era pronto ma e chi ci pensava? − p.50.I (d.e. 52)

despota. Sovrano assoluto, tiranno (Z): La Polonia si era sollevata contro l’odiato despota e autocrata; − p.27.II (d.e. 105)

dessa.  Essa (AC): Dessa esclamò il conte ch’era presente – p.46.II (d.e. 119)

destare.  Che non dorme, sveglio (Z): destò il nostro conte che mise una esclamazione di gioia. – p.20.II (d.e. 100)

deturpare. Rovinare, corrompere (Z): ella seguiti a deturpare la onestà della mia cara Costantina. – p.26.III (d.e. 174)

dì. Giorno (Z): mal veduta in famiglia dal dì ch’essa avea ricusato di sposare il giudice – p.50.I (d.e. 50)

diafano.  Delicato, esile, gracile (Z): Le forme del seno erano indiscretamente dinunziate da diafani veli profumati, − p.21.II (d.e. 101)

dianzi.  Or è poco tempo, una volta (Z): il suo tacito consentimento a quell’amore cui dianzi era stata sì avversa. – p.57.III (d.e. 196)

diceria. Chiacchiera, voce priva di fondamento (Z): Che si avesse a credere a questa diceria – p.4.I (d.e. 16)

differimento. Aggiornamento, rinvio (Z): con poca soddisfazione del tenente Ottone che non sapeva acconciarsi a questo differimento. – p.13.III (d.e. 164)

differire.  Rinviare, rimandare (Z): la scampagnata fu differita a un altro giorno, − p.13.III (d.e. 164)

dilacerato. Afflitto, tormentato [Z): farmi vivere il resto dei miei giorni dilacerato dai rimorsi. – p.29.III (d.e. 176)

dileggio. Derisione sprezzante, scherno oltraggioso (Z): ovvero tel farà vedere per dileggio disteso su un cataletto – p.63.II (d.e. 132)

dileguare. Svanire, scomparire (Z): La maggior parte degli invitati si dileguarono in un baleno. – p.82.III (d.e. 214)

dilettosa. Che procura diletto (Z): quel punto della Villa dove in illo tempore ci era una dilettosa terrazza – p.47.I (d.e.50)

dimandolle. Le domandò (TM): scorse incontanente  su le sembianze della dama la tempesta dell’anima di lei e tosto dimandolle: − p.54.II (d.e. 125)

dimestichezza. Familiarità, intimità (Z): ch’era conosciutissimo in famiglia entrò con una certa dimestichezza; − p.92 (d.e.85)

dinderlo.  Ornamento a nappelline (P): e piena di dinderli e cincigli giù per la veste, − p.8.I (d.e. 19)

dinunziata. Evidenziata (Z): Le forme del seno erano indiscretamente dinunziate da diafani veli profumati, − p.21.II (d.e. 101)

diportamento. Comportamento, contegno morale (Z): Che significava questo diportamento della polacca? – p.17.II (d.e. 98)

dirotti. Ti dirò (TM): Dirotti quello che abbiamo a fare. – p.82.I (d.e. 77)

discordare. Non essere d’accordo, dissentire (Z): che purtuttavia discordava colla vita che menava la ebrea. – p.73.II (d.e. 139)

discretezza. Discrezione, moderazione (Z): Capirete benissimo che ad onta delle iniziali messe  per discretezza dal giornalista, − p.65.I (d.e. 64)

disiato. Cosa desiderata (Z): E questo disiato giorno si appressava; − p.68.III (d.e.204)

disnebbiare. Chiarire, rischiarare (Z): Queste parole accompagnate da singhiozzi disnebbiarono alquanto la fronte del conte, − p.55.I (d.e. 56)

dispiacevole. Spiacevole, disgustosa (Z): a cui giungeva inaspettata e dispiacevole la nuova della indisposizione di suo genero – p.53.I (d.e.55)

disposare. Unire, mescolare (Z): la matematica della sua fattezza si disposavano a’caratteri della vigoria delle membra – p.67.II (d.e. 135)

dispotico. Autoritario, dittatoriale (Z): Conoscevo il carattere severo e dispotico della duchessa – p.77.II (d.e. 142)

dispotismo. Governo assoluto, autoritario (Z): alle sciagure che il cocciuto dispotismo di Ferdinando fu la causa. – p.36 (d.e 180)

dissidio. Discordia, litigio (Z): cause di domestici dissidii nella regal famiglia. – p.36.III (d.e.181)

dissimigliante. Dissomigliante, diverso (Z): era molto dissimigliante dall’augusto suo avolo il Nasone. – p.44.II (d.e. 118)

dissimulare. Nascondere, fingere (Z): come potrò dissimulare la tempesta dell’animo mio? – p.82.I (d.e. 77)

dissimulazione. Finzione, mascheramento (Z): Su la fronte di quell’angelo non ci è il tradimento la dissimulazione l’ipocrisia. – p.56.I (d.e. 57)

dissipare. Dissolvere, disperdere (Z): giustificare la sua condotta al marito e dissipare l’errore in cui il signor conte era caduto, − p.6.III (d.e.159)

dissuggellare. Aprire, schiudere (Z): La duchessa dissuggellò in fretta la lettera; − p.93.I (d.e. 86)

districare. Sbrogliare, sciogliere (Z): egli respirò pi liberamente nel vedersi districato da’lacci della sirena pericolosa; − p.24.III (d.e. 172)

divisato. Immaginato, pensato (Z): avrebbe potuto opporsi al volere della madre  ed al divisato matrimonio – p.20.I (d.e. 28)

doccia. Apparecchio ortopedico per immobilizzare gli arti (Z): Lo scheletro co’suoi profili era là sul muro in faccia a lui colle sue apofisi colle sue docce, − p.18.II (d.e. 99)

dolere. Provocare dolore, angoscia (Z): Mi duole il capo ho bisogno di riposo. – p.53.I (d.e. 54)

donde. Da dove (Z): vale a dire dieci anni prima donde comincia il presente racconto. − p.11.I (d.e. 21)

donzella. Giovinetta, damigella (Z): ma fu creduto timidezza e contegno di pudica donzella. – p,18.I (d.e. 26)

doppio. Che è due volte maggiore (Z): Possa il Signore iddio accrescere loro a mille doppii le gioie della famiglia, − p.8.I (d.e. 18)

dovizia.  Grande abbondanza, ricchezza (Z): Le dovizie di Eleazaro stuzzicarono la ingordigia di re Giovanni. – p.25.II (d.e. 103)

dubiosa. Dubbiosa, che dubita, che è incerta (Z): epperò la riuscita del duello non poteva essere dubiosa. – p.22.III (d.e. 171)

ducato.  Moneta d’oro (Z): la bella somma di 50 mila ducati tra contanti e fondi urbani e rurali. – p.13.I (d.e. 22)

duopo. Necessario (AC): Acciocché una donna possa meritare questo aggiunto è duopo che ella riunisca in sé – p.68 (d.e. 66)

ebano. Legno pregiato color nero (Z): nello specchio ovale della pettiniera che era tutto in ebano con finissime intarsiature. – p.53.II (d.e.124)

ebbrezza. Perturbamento simile all’ubriachezza (Z): Non vedeva ormai  più in lei che la ebbrezza, − p.3.II (d.e. 112)

ebete.  Ottuso di mente, debole, fiacco (Z): Dite da senno signora duchessa ei mi domandò con occhi di ebete. – p.33.II (d.e. 110)

ebro  Ebbro, ubriaco (Z): Il conte era tutto rosso come un ebro. – p.44.I (d.e. 48)

eclissare. Andarsene di nascosto, non farsi vedere (Z): e tutte le più superbe bellezze della civiltà si eclisseranno. – p.21.II (d.e. 101)

edificare. Indurre al bene (Z): Si disse tra le altre cose che la regina puerpera fosse spaventata tra una scena poco edificante – p.36.III (d.e. 181)

educatorio. Educandato, collegio (Z): la tolse allo educatorio del monastero e la richiamò appo di sé. – p.11.I (d.e. 21)

effigie. Figura, ritratto (Z): sua maestà il re in effigie su la piastra d’argento di buona lega.− p.38.III (d.e. 182)

egra. Inferma, debole (Z): improvvisa apparizione di costui non riuscisse funesta all’egra fanciulla. – p.56.III (d.e. 195)

elleno. Esse (Z): ma elleno si amavano tenerissimamente e come forse giammai si sono amate due amiche o sorelle. – p.68.I (d.e. 66)

elsa. Impugnatura spada, pugnale (Z): Bisognava spingere il pugnale insino all’elsa. – p.32.III (d.e. 178)

eludere. Sfuggire, evitare scaltramente (Z): In Germania in Austria e in Francia bisognava eludere  le ricerche delle polizie, − p.30.II (d.e. 107)

emicrania. Mal di testa  (Z): Mangerò un boccone più tardi una lieve emicrania menate vostra figlia a pranzo. – p.54.I (d.e. 55)

eminentemente. In modo eminente (Z): Pur nondimeno la tua nazionalità è quella di un popolo eminentemente cattolico. – p.39.I (d.e. 43)

epidemico. Che ha la caratteristica di un’epidemia (Z): la eterna quistione  se contagioso o epidemico  fosse il temuto morbo. – p.6.I (d.e. 17)

empire. Riempire, colmare (Z): I suoi occhi si empirono di lacrime ed egli ricadde su la sedia, − p.88.I (d.e 82)

epigramma. Componimento breve arguto o satirico (Z): non fu che un capriccio che durò poco e abortì in un famoso epigramma, − p.44.II (d.e. 118)

epitalamio. Componimento in onore degli sposi (Z): ma sovra tutti rifulse un breve epitalamio improvvisato dal poeta M. – p.80.III (d.e. 212)

epperò. Però (Z): epperò la riuscita del duello non poteva essere dubiosa. – p.22.III (d.e. 171)

equivoco. Che desta sospetto (Z): Dappresso al portone era una persona di equivoco aspetto; − p.76.I (d.e. 72)

erbaggio. Ogni qualità di erba commestibile (Z): spargessero a volano su le ceste de’frutti e degli erbaggi il veleno – p.71.III (d.e. 206)

erotica. Inerente all’erotismo, afrodisiaca (Z): né mai la poté erotica fantasia di un bassà maomettano crearsi nel suo paradiso di urì – p.20.II (d.e. 100)

esecrazione. Sentimento di estremo orrore e disprezzo (Z): e l’altro un morto oggetto della mia esecrazione. – p.28.II (d.e. 106)

esimia. Eminente, insigne Z): Sara Bernhardt è questo il nome della esimia attrice ha parimente uno scheletro dinanzi alla sua pettiniera. – p.53.II (d.e. 125)

esiziale. Dannosa, funeste [Z): a quel punto in cui comincia la pinguedine volgarità esiziale alla finezza de’tratti. – p.32.I (d.e. 38)

espediente. Trovata, rimedio (Z): con questo espediente tutto  salvo la signora non è compromessa, − p.30.III (d.e. 176)

esquisitezza. Squisitezza, prelibatezza (Z): Quanta esquisitezza nella portatura e negli abiti! – p.69.I (d.e. 67)

està. Estate (Z): E così passava la serata  fino elle undici nello inverno e a mezzanotte nella està. – p.7.I (d.e. 17)

estasi. Stato di intenso piacere (Z): Il conte si alzò per estasi improvvisa, − p.31.I (d.e. 37)

esterrefatto. Sbalordito, sbigottito [Z): E allo sguardo esterrefatto del conte Sebastiano  si mostrò un oggetto che gli agghiacciò il cuore – p.40.II (d.e. 114)

esuberanza. Grande o eccessiva abbondanza (Z): questa rosea carnagione accusasse quella esuberanza di salute, − p.33.I (d.e. 39)

esulare. Andare volontariamente in esilio (Z): e mi donò la vita de’fratelli a patto ch’essi esulassero. – p.26.II (d.e. 104)

eterogeneità. Di natura e caratteristiche diverse (Z): qual si è la eterogeneità delle forme rispetto al nostro sesso. – p.70.I (d.e. 67)

eziandio. Anche (Z): in fondo al suo cuore ci fosse eziandio un occulto ardente desiderio – p.74.I (d.e. 71)

faceto. Piacevole, arguto, spiritoso (Z): È una favoletta che è stata messa in giro da qualche spirito faceto. – p.7.I (d.e. 18)

fandonia. Bugia, frottola, menzogna (Z): Dunque è una mera fandonia ciò che si vocifera in città. – p.22.I (d.e. 30)

fantasmagoria. Insieme di illusioni o visioni (Z): e che gli appariva come la fantasmagoria d’un sogno. – p.48.I (d.e.50)

fato. Destino, caso, fatalità (Z): e il mio buon fato ti ha qui condotto. – p.38.I (d.e. 43)

fattezza. Fisionomia, sembianze (Z): Le sue fattezze ben conformate non aveano né quella pinguedine, − p.70.I (d.e. 67)

fattizia. Non naturale o autentica (Z): senz’avere una prova fattizia della supposta tua corrispondenza amorosa col polacco. – p.61.II (d.e. 131)

fattore. Lavorante, inserviente (Z): Il fattore fece entrare quel signore in un salottino; − p.27 (d.e. 34)

favella. Discorso, lingua particolare (Z): un giovine avventuriero di estranei lidi  e favella d’ignota famiglia, − p.17.III (d.e. 167)

favellare. Parlare, discorrere (Z): dove non era conceduto a nissuno il favellare co’rei di stato.− p.41.III (d.e. 184)

femminea. Femminile (Z): Formava l’ammirazione e l’invidia della femminea nobiltà napolitana. – p.5.I (d.e. 16)

fervere. Infuriare (Z): La rivoluzione ferve sotto le ceneri de’morti di Varsavia, − p.63.III (d.e. 200)

fiasco. Esito negativo, insuccesso, fallimento (Z): tu farai un gran fiasco co’tuoi amici. – p.49.I (d.e. 51)

fiata. Circostanza (Z): non aveva neppure una fiata rivolto gli occhi alle carrozze – p.45.I (d.e. 49)

fiele. Bile, secreto del fegato (Z): Quella donna ha torturato il mio cuore ha cosparso di fiele la mia vita. – p.23.II (d.e. 102)

fiero.  Terribile, spaventoso (Z): Vladimiro ebbe fieri sospetti della gravezza del male di Evelina. – p.53.III (d.e. 193)

filare. Fila di denti (Z): quand’ei sorrideva due filari di denti come un tersissimo avolio. – p.67.II (d.e. 135)

fimbria.  Orlo frangiato (Z): era di velluto azzurro turchino tempestata di stelle d’oro con fimbria di perle purissime: − p.29.III (d.e. 176)

financo.  Anche, perfino (Z): e financo la stampa periodica letteraria che in quel tempo cominciava – p.4.I (d.e. 16)

finimento. Rifinitura di qualcosa (Z): tutt’i finimenti erano di brillanti. – p.29.III (d.e. 176)

fittizio. Falso, ingannevole (Z): e ritenendo il fittizio nome di Oscar Steigen, − p.81.II (d.e. 146)

flagello. Calamità, disastro (Z): Il numero delle vittime di questo flagello fu immenso – p.29.II (d.e. 106)

foggia. Modo, maniera (Z): vestiva secondo la foggia elegante di quel tempo; − p.18.I (d.e. 26)

foggiare. Plasmare, formare (Z): il conte si foggiava neri fantasmi e vedea falso, − p.75.I (d.e. 72)

foggiatore. Chi foggia o modella qualcosa (DO):Questo foggiatore di novelle raccontava agli attoniti astanti che la Signora della Morte – p.3.I (d.e. 15)

fornito.  Terminato, cessato (Z): Com’egli ebbe fornito di scrivere la dichiarazione che gli si era richiesta, − p.33.III (d.e. 179)

forsechè. Forse, per caso(Z): Forsechè mi sono ingannata? Soggiunsi tosto. – p.33.II (d.e. 109)

fosco. Tenebroso, buio (Z): Sul suo ciglio era sempre un fosco nugolone. – p.35.I (d.e. 41)

fulgidissimo. Molto splendente, brillante (Z): presentavano in vassoi d’argento fulgidissimo i sorbetti alle dame – p.6.I (d.e. 17)

fulvo. Giallo rossiccio (Z) bensì quel biondo fulvo che è il colore del fuoco dell’anima. – p.67.II (d.e. 135)

funesta. Infausta, infelice (Z): Era funesta necessità dire il vero. – p.93.I (d.e. 86)

gagliarda. Robusta, vigorosa (Z): Questa fanciulla era fatta per sentire le più gagliarde passioni. – p.68.I (d.e. 66)

gaiezza. Stato d’animo di chi è gaio (Z): ed era di presente di una gaiezza folle e quasi infantile. – p.65.III (d.e. 202)

gala. Fiocco, ornamento (Z) cravatta bianca con gala ricamata allo sparato  della camicia, − p.18.I (d.e. 26)

galanteria. Atteggiamento gentile e complimentoso [Z): ma in sostanza era commossa di tanta fina galanteria dello sposo. – p.17.I (d.e.26)

galvanizzato. Carico di entusiasmo, di energia (Z): Anche un morto sarebbe stato galvanizzato da quegli occhi irresistibili. – p.80 (d.e. 75)

genia. Discendenza, razza (Z): Un novelliere da caffè di quella genia che si diverte – p.3.I (d.e. 15)

geniale. Piacevole, simpatica (Z): Entrò nel salotto in cui era raccolta la geniale compagnia, − p.8.I (d.e. 18)

gentilizia. Famiglia nobile (Z) un giovine napolitano di cognome spagnuolo e di gentilizia famiglia. – p.43.III (d.e. 186)

ghermire. Afferrare, abbrancare (Z): E ghermiva con forza un braccio della donna. – p.85.II (d.e. 149)

gherone. Lembo, pezzo di tessuto (Z): Dalla cintura fino al ginocchio le brache turche di finissima stoffa rossa con gheroni di fili d’oro – p.21.II (d.e. 101)

ghiacciaia. Luogo particolarmente freddo (Z): anche quando ei mi seppellisca nelle orride ghiacciaie della Siberia. – p.63.III (d.e.200)

giuro. Giuramento (Z): Ci scambiavamo ogni giorno i più solenni giuri d’amore. – p.30.II (d.e. 107)

giammai. In nessun tempo, mai (Z): e con la quale non avea giammai avuti aderenza veruna? – p.44.I (d.e. 48)

giocondo. Lieto, gioioso (Z): il giovine polacco si scusò di partecipare a quel giocondo convito, − p.13.III (d.e. 164)

gioviale.  Cordiale, sereno [Z): si abbandonassero alla gioviale allegria di occasione. – p74.III (d.e.208)

gloriare. Compiacersi e gioire di un merito (Z): La duchessa si gloriava si aver renduta felice sua figlia. – p.15.I (d.e.24)

glosa. Glossa, chiosa, commento malevole [Z): formavano da un pezzo le glose dei circoli della nobiltà napolitana. – p.68.III (d.e. 204)

goffa. Sgraziata, inelegante (Z): che una signora o signorina anche bellissima sia goffa manierata affettata; − p.69.I (d.e. 67)

gravare. Appesantire, caricare di un peso (Z): ed era questo il segreto che mi gravava sul cuore. – p.89.II (d.e. 151)

gravezza. Gravità, difficoltà (Z): Vladimiro ebbe fieri sospetti della gravezza del male di Evelina. – p.53.III (d.e. 193)

grano.  Moneta di rame napoletana (Z): si giocava alla lotteria col modico tributo di un grano per ogni cartella di numeri. – p.7.I (d.e. 17)

gratificato. Appagato, soddisfatto (Z): E gli avviene come di un uomo che per alcun tempo si sia gratificato con un cibo aromatico e stuzzicante. – p.24.III (d.e. 173)

gratificazione. Compenso straordinario, gratifica (Z): ma riceviamo gratificazioni straordinarie secondo la importanza dei servigi che prestiamo. – p.33.II (d.e. 109)

greppina. Sorta di canapè (P): la vecchia baronessa Perpetua ch’era distesa sovra una morbida greppina. – p.9.I (d.e. 19)

greppo. Inizio pianto bambini (Z): Che facea greppo e minacciava di rompere a singhiozzare. – p.9.I (d.e. 19)

gretola. Stecche che formano la gabbia (Z): troverà certamente in disagio tra le gretole della sua casa. – p.24.III (d.e. 173)

gualdrappa.  Drappo per sella (Z): in un sontuoso cocchio tirato da due cavalli con gualdrappe di velluto nero – p.4.I (d.e. 15)

guari. Molto, assai (Z): che tra non guari ei sarebbe tornato coverto di allori, − p.50.I (d.e. 52)

guisa. Modo, maniera (Z): in guisa che della sua faccia non si poteva scorgere altro – p.4.I (d.e. 15)

idioma. Linguaggio (Z): che nel dubbio che quel signore non capisse il suo idioma, − p.30.I (d.e. 36)

illazione. Supposizione, deduzione (Z): e lo avea condotto alla funesta illazione del più amaro scetticismo. – p.37.II (d.e. 113)

imbandigione. Complesso di vivande propinate (Z): Non diremo della magnificenza dell’imbandigione il cui lusso avanzava quello di un regale convito. – p.76.III (d.e. 209)

imeneo. Dio greco delle nozze (Z): A mezzanotte quando Imeneo doveva colmare i voti de’due giovani amanti, − p.82.III (d.e. 214)

immolare.  Sacrificare, offrire come vittima (Z): la tua cognata si è come dicesi immolata all’amore di sorella. – p.30.III (d.e. 176)

impertanto. Nonostante, pertanto (P): Era forza impertanto che il comandamento dell’amico egli adempisse. – p.92.I (d.e.85)

impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): il sottotenente Astolfi si è levato impiedi nella carrozza della marchesa – p.61.I (d.e. 61)

incontanente. Subito (Z): colse incontanente l’opportunità e fabbricò una graziosa commedia – p.5.I (d.e. 16)

incumbenza. Incombenza, incarico (Z): Ho già dato incumbenza al mio notaio per la scritta nuziale. – p.17.I (d.e. 25)

indarno. Invano, inutilmente (Z): che si sforzava indarno di mostrare severità. – p.9.1 (d.e. 19)

indi. Dopo, di poi (Z): indi asciugossi in fretta le lacrime per non farne scorgere le tracce alla madre, − p.67.I (d.e. 66)

indicibile. Immenso, straordinario (Z): allorché Evelina in un’agitazione indicibile venne ad annunziare alla madre – p.87.II (d.e. 150)

indiscretamente. Senza discrezione (Z): Le forme del seno erano indiscretamente dinunziate da diafani veli profumati, − p.21.II (d.e. 101)

indiscretezza. Indiscrezione (Z): cotalchè lasciava al costui sguardo piena indiscretezza di ammirare – p.37.I (d.e. 42)

indole. Temperamento, carattere (Z): vuoi per mitezza d’indole e di costumi e per rispetto di famiglia. – p.37.III (d.e. 181)

indubitato. Innegabile, certo (Z): ma è indubitato che l’ardente imagine di Dolany gli visitasse la mente in quella notte. – p.24.III (d.e. 172)

induzione. Congettura, supposizione (Z): e l’emigrato polacco offeriva buona stoffa di sospetti ed induzioni. – p.86.III (d.e.216)

inebriante.  Che procura stato d’ebbrezza (Z): dalla quale spirava un profumo inebriante, − p.34.I (d.e. 40)

ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z): Vi si beveva a larghi sorsi  un tossico d’una dolcezza ineffabile. – p.32.I (d.e. 38)

inenarrabile. Enorme, indicibile (Z): Lo spavento l’agitazione l’angoscia furono inenarrabili– p.82.III (d.e. 214)

inesplicabile. Incomprensibile, inspiegabile (Z): Questa partenza improvvisa misteriosa era inesplicabile – p.40.III (d.e. 183)

infausto. Che porta dolore, tristezza, sventura (Z): un infausto amore che traeva alla tomba la sua creatura. – p.57.III (d.e.195)

inferire. Desumere, argomentare (Z): Dalle parole del domestico si doveva inferire che la signora non si sarebbe fatta visibile per quella notte. – p.17.II (d.e. 98)

infida. Che non è degna di fiducia (Z): mi abbia dipinta a lui  come moglie infida e colpevole. – p.7.II (d.e. 91)

infoscare. Oscurare (Z): e non iscorgendola la sua fronte s’infoscò.− p.47.III (d.e. 188)

ingiunzione. Ordine emesso da un’autorità (Z): avesse avuto da Vladimiro la ingiunzione di non palesare di esser lui suo casigliano. – p.35.II (d.e. 111)

ingordigia. Cupidigia, bramosia (Z): Le dovizie di Eleazaro stuzzicarono la ingordigia di re Giovanni. – p.25.II (d.e. 103)

in illo tempore. In quel tempo (Locuzione latina): quel punto della Villa dove in illo tempore ci era una dilettosa terrazza – p.47.I (d.e.50)

iniquo. Malvagio, scellerato (Z): Io credo di poter gittare uno sprazzo di luce su questo iniquo mistero. – p.48.III (d.e. 189)

iniquità. Malvagità, scelleratezza [(Z): Un mistero d’iniquità signor commissario costei rispose – p.54.II (d.e.125)

innostrare.  Ornare, tingere di ostro (roseo) (Z): Le ultime porpore del tramonto innostravano gli aprici colli – p.45.I (d.e. 49)

inquisizione. Indagine ecclesiastica (Z): della morte de’miei genitori e de’miei fratelli vittime a Roma della scellerata inquisizione pretile. – p.29.II (d.e. 106)

inretire.  Irretire, lusingare, sedurre (F): tanto ella mi aveva inretito nei suoi lacci amorosi. – p.73.II (d.e. 139)

insino. Anche, persino (Z): e Ferdinando sarebbesi condotto insino a comminargli l’arresto, − p.44.II (d.e. 118)re

insonnio.  Insonnia, stato di veglia (Z): Che cosa gli cagionava lo insonnio e la veglia? – p.20.III (d.e. 169)

intarsiatura. Prodotto del lavoro d’intarsio (Z): nello specchio ovale della pettiniera che era tutto in ebano con finissime intarsiature. – p.53.II (d.e.124) 

intemerata. Pura, integra, incorrotta (Z): non ha peccato neppure di un pensiero contro il vostro onore e la sua intemerata onestà.− p.84.II (d.e. 147) 

intrinseco. Intimo, familiare (Z): e la duchessa invitò gli amici più intrinseci ad assistere – p.18.I (d.e. 26)

invaghita. Innamorata (Z): ma mi sta nel cuore che questa misteriosa forestiera siasi invaghita del mio Sebastiano, − p.7.II (d.e. 90)

inviso. Malvisto, antipatico (Z) il principe di Capua carlo che fu di poi sempre inviso al re, − p.36.III (d.e. 181)

involare. Dileguarsi, sparire [Z): Evelina s’involò rapidamente dalla stanza della suora. – p.73.I (d.e. 70)

ipocrisia. Doppiezza, falsità (Z): Su la fronte di quell’angelo non ci è il tradimento la dissimulazione l’ipocrisia. – p.56.I (d.e. 57)

ipocrita.  Persona falsa (Z): contro le quali ogni ipocrita declamazione riesce inutile. – p.49.II (d.e. 122)

ipostasi.  Persona della Trinità (Z): per quanto noi ci sforzassimo di dipingere la maravigliosa bellezza di questa diabolica ipostasi, − p.33.I (d.e. 39)

ipotiposi. Realtà (P): Ci sono alcuni ipotiposi che riescono impossibili alla penna ed al pennello. – p.33.I (d.e. 39)

ire.  Andare, camminare (DO): ed era ita a rifugiarsi sotto il patrocinio della madre. − p.13.I (d.e. 23)

irrecusabile. Irrefutabile, indiscutibile (Z): non fosse già di per sé una testimonianza irrecusabile della sua colpa, − 84.II (d.e. 148)

irrefragabile. Inoppugnabile (Z): Argomenti irrefragabili contro l’assurdità di quell’aforismo. − 9.10.I (d.e. 20)

irresolutezza. Dubbio, incertezza (Z): Tenzonava ancora nel suo cuore la irresolutezza. – p.76.I (d.e. 72)

istare. Stare (Z): Io vado a letto perché non istò bene. – p.57.I (d.e. 58)

istrutto. Informato (Z): della brigata ci erano giovani abbastanza istrutti nelle matematiche; − p.58 (d.e. 58)

ivi. In quel luogo (Z): ivi presso hanno fatto accorto che qualche cosa di straordinario avveniva. – p.61.I (d.e. 60)

jettatura.  Influsso malefico, malocchio (Z): Oh io non temo la jettatura brav’uomo aspettami qui. – p.14.II (d.e. 96)

knout. Knockout, combattimento. (Z): Il knout russo e il colera aveano distrutto quasi tutta la sua famiglia. – p.27.II (d.e. 105)

labiale. Che riguarda le labbra (Z): e una porzione laterale de’denti spogli d’ogni labiale tegumento. – p.4.I (d.e. 15)

lacerare. Straziare, torturare (Z): naturalmente buono ed amante era stato lacerato ne’suoi affetti più cari. – p.23.III (d.e. 171)

lacrimevole. Che induce a piangere (Z): i cui lacrimevoli casi hanno formato in gran parte il subbietto di questa nostra narrazione, − p.94.III (d.e.222)

larva. Spettro, ombra, fantasma (Z): Assetato di felicità corre addietro alle larve che ne pigliano le fattizie sembianze; − p.19.III (d.e. 169)

latore. Chi adempie all’incarico di portare qualcosa (Z): si presentò a casa della duchessa di Sant’Ippolito latore di un ordine di sua maestà, − p.25.III (d.e. 173)

lavorio. Lavoro continuo e intenso (Z): avrebbe risparmiato ad un autore il lavorio dell’immaginazione, − p.69.III (d.e.205)

leggiadra. Bella, aggraziata, gentile (Z): Non a tutte le donne anche le più leggiadre – p.68.I (d.e. 66)

leggiadria. Avvenenza, gentilezza, eleganza (Z): Quella nera massa di capelli disciolti su le nude spalle d’una incantevole leggiadria – p.79.I (d.e. 75)

leggieri.  Facilmente (Z): S’intenderà di leggieri che nissuno era mancato al ritrovo – p.58.I (d.e. 59)

lembo. Orlo margine (Z): quel lembo del Tirreno che veniva a spruzzare di spuma le costole della terrazza – p.48.I (d.e. 51)

letizia. Esultanza, felicità, gioia (Z): Oggi è giorno di letizia per tutti; − p.12.III (d.e. 163)

libidine. Voglia smodata di piaceri (Z): o per l’altrui libidine di morti e di stragi. – p.72.III (d.e.207)

lignaggio. Discendenza, schiatta (Z): era di nobile lignaggio e ricco di aviti possedimenti, − p.12.I (d.e. 21)

linfatico. Debole di costituzione (Z): perché il suo temperamento linfatico la rendea fredda e indifferente a tutto. − p.13.I (d.e. 23)

liquefare. Struggersi in sudore (Z): disse quella fata con una civetteria da far liquefare qualunque polizia. – p.58.II (d.e. 128)

listato. Rigato (Z): Due fosche lampade di bronzo accese rischiaravano la stanza il cui parato era tutto nero listato d’oro. – p.53.II (d.e. 124)

livore. Astio, rancore (Z): I suoi lineamenti erano contraffatti dalla gelosia dal livore dalla vendetta. – p.83.II (d.e. 147)

livrea.  Uniforme, divisa (Z): i servitori vestirono la livrea di gala; − p.18.I (d.e. 26)

lugubre. Che esprime tristezza, lutto o morte (Z): il mistero ond’ella si circondava in pubblico con quelle lugubri mostre. – p.74.I (d.e.71)

lungi. Lontano  (Z): e ciò perché non saprei vivere lungi  dalle mie care figlie – p.12.I (d.e. 22)

lussuria. Brama sfrenata di piaceri sessuali (Z): quel demonio che ha per compito particolare il peccato della lussuria, − p.32.I (d.e. 38)

lussurioso. Lussureggiante, rigoglioso, prospero (Z): I lussuriosi capelli della diva scappavano in ondulose ricciaie – p.21.II (d.e. 101)

malamente. In malo modo (Z): malamente o proditoriamente  informata dei fatti ritenne che un novello amore avesse bandito lei dal cuore di lui − p.61.II (d.e. 131)

maldicenza.  Calunnia, diffamazione (Z): Poi si faceva un poco di maldicenza aristocratica sotto i ventagli, − p.6.I (d.e. 17)

malefica. Che fa male, che è dannosa (Z): un gran parlare intorno allo articolo del giornale di Parigi e alla malefica ebrea. – p.43.II (d.e. 117)

maluria.  Malaugurio (Z): e tenendo ciò come una maluria per la coppia de’giovani sposi, − p.72.III (d.e. 207)

manierata. Eccessivamente ricercata, affettata (Z): che una signora o signorina anche bellissima sia goffa manierata affettata; − p.69.I (d.e. 67)

maomettano. Seguace della religione musulmana (Z): né mai la poté erotica fantasia di un bassà maomettano crearsi nel suo paradiso di urì – p.20.II (d.e. 100)

marasmo. Decadimento organico (Z): sarebbe immancabilmente soccombuta al morale marasmo che la travagliava. – p.45.III (d.e. 187)

maresciallo. Portinaio (TC): ne cavò una piastra d’argento e ponendola nella mano del maresciallo, − p.26.I (d.e. 33)

marsina. Frac (Z): Poi due servi in marsina e in cravatta bianca – p.6.I (d.e. 17)

massimamente. Soprattutto, specialmente (Z): massimamente dalle signore  che si aspettavano qualche cosa di maraviglioso. – p.59.I (d.e. 59)

meco.  Con me (Z): Ho bensì fatto porre nella scritta nuziale che mio genero abbia a convivere meco – p.12.I (d.e. 22)

membra. Ciascuna delle parti del corpo umano (Z): la matematica della sua fattezza si disposavano a’caratteri della vigoria delle membra – p.67.II (d.e. 135)

menare. Condurre, guidare, portare (Z): Mangerò un boccone più tardi. Una lieve emicrania menate vostra figlia a pranzo. – p.54.I (d.e. 55)

mendacio. Bugia, menzogna (Z): No eccellenza non vo’dire un mendacio per mera vanità.− p.23.I (d.e. 31)

menomare. Diminuire, ridurre (Z): la quale era bensì menomata dalla considerazione che la duchessa avea – p.69.III (d.e.205)

mentovare.   Ricordare (Z): quanti ne avevano i due personaggi che abbiamo mentovati. – p.10.II (d.e. 92)

mero. Puro, semplice, limpido (Z): È uno scherzo un mero scherzo. – p.22.I (d.e. 29)

mestieri. Compito, incombenza (Z): della duchessa che lo invitava a recarsi da lei non è mestieri che si dica. – p.54.III (d.e.194)

meteora. Corpo celeste, stella cadente (Z): La sinistra meteora riappariva  sotto il cielo di Napoli. – p.70.III (d.e. 205)

mezzana. Media, intermedia (Z): come di una volgarità da lasciarsi alla mezzana borghesia. – p.9.I (d.e. 19)

mezzanamente. Che occupa una posizione intermedia (Z): gente mezzanamente ignorante che non sapeano chi fosse il Manzoni, − p.58.I (d.e. 58)

mezzodì. Mezzogiorno (Z): si offuscò verso il mezzodì e si coprì di triste nebbia, − p.74.III (d.e. 208)

miologia. Studio dei muscoli (Z): e nelle presenti vestiture la miologia è svelata; − p.20.II (d.e. 100)

miserevole. Miserando, pietoso (Z): Ma ad onta del miserevole stato al quale vedea ridotta la figliuola, − p.56.III (d.e. 195)

monomania. Idea ossessiva, fissazione (P): Quella donna aveva una fissazione una monomania strana, − p.70.II (d.e. 137)

muliebre. Femminile (Z): questa fatale debolezza di un occhio muliebre acceso di voluttà. – p.20.III (d.e. 169)

mummificare. Fossilizzare, sclerotizzare (Z): Si mummificano o s’infasciano come i bambini: − p.20.II (d.e. 100)

mutante. Mutande, indumento intimo maschile (Z): in semplici mutante e camice giacea disteso su un cataletto di finissimo legno nero. – p.52.II (d.e. 124)

monistero. Monastero (Z): Nel monistero avevano cercato di atrofizzare il cuore di questa fanciulla – p.13.I (d.e. 23)

motto. Parola (Z): Sembra che il conte Sebastiano non avesse fatto motto al re intorno all’infedeltà di sua moglie; − p.44.II (d.e. 118)

napoleone. Moneta d’oro da venti franchi (Z): ella disse ponendo il mezzo napoleone nella mano dello stupefatto guardiano della porta. – p.15.II (d.e.96)

nebulosa.  Poco chiara, incerta (Z): nelle tenebre della loro nebulosa filosofia. – p.39.III (d.e. 182)

nembo. nube bassa e scura (Z): Io sono sicura che questo è nembo che passerà presto. – p.8.II (d.e. 91)

nespolone. Grossa corbelleria (Z): La polizia ci avea trovato due nespoloni; − p.65.I (d.e.64)

nimicizia. Inimicizia, sentimento di avversione (Z): Il mio Cristo non venne al mondo per predicar l’odio le nimicizie gli assassinii e il sangue; − p.39.I (d.e. 44)

nodrire. Nutrire (Z): avea riposto  che forse il giovane polacco nodriva – p.45.I (d.e 48)

noncurante. Che non si preoccupa, indifferente (Z): Napoli sempre gaia spensierata e noncurante del domani chiassona burlona taverniera si divertiva, − p.39.III (d.e. 182)

nondimeno. Pure, tuttavia (Z): Pur nondimeno per naturale bontà dell’animo si era affezionata – p.13.I (d.e.23)

nonpertanto. Tuttavia, nondimeno (Z): Ciò nonpertanto le due sorelle si amavano tenerissimamente. – p.63.I (d.e. 62)

novella. Nuova (Z): La duchessa era un po’severa sule novelle ammessioni. – p.6.I (d.e. 17)

novellamente. Di nuovo (F): La duchessa si rivolse quindi novellamente a suo genero. – p.54.I (d.e. 55)

novero. Numero (Z): Vi ripeto o signora che il conte Sebastiano non è più nel novero de’viventi. – p.50.II (d.e. 123)

nugolone. Accrescitivo di nugola, nuvola (Z): Sul suo ciglio era sempre un fosco nugolone. – p.35.I (d.e. 41)

nuziale. Attinente alle nozze (Z): Ho bensì fatto porre nella scritta nuziale che mio genero abbia a convivere meco – p.12.I (d.e. 22)

obietto. Oggetto (Z): ed ecco l’obietto della indiscreta mia visita. – p.36.I (d.e. 41)

oblio. Totale dimenticanza (Z): il delirio de’sensi l’oblio di un passato che il torturava. – p.37.II (d.e. 112)

occipite. Parte posteriore del cranio (Z): Come Ottone vide allontanarsi  il suo caro Sebastiano si grattò l’occipite. – p.90.I (d.e. 84)

occulto. Nascosto [Z): in fondo al suo cuore ci fosse eziandio un occulto ardente desiderio – p.74.I (d.e. 71)

odalisca. Concubina del sultano o del pascià (Z): Non ebbero mai gli aremmi de’soldani una più maravigliosa odalisca,− p.20.II (d.e. 100)

offerire. Offrire (Z): quella stanza che offeriva tutte le possibili comodità. – p.17.II (d.e. 98)

offuscare. Oscurare, annebbiare(Z): si offuscò verso il mezzodì e si coprì di triste nebbia, − p.74.III (d.e. 208)

oggidì. Oggigiorno, il tempo presente (Z): Oggidì in ispecie le donne per seguire la moda si mummificano o s’infasciano come i bambini; − p.20.II (d.e. 100)

oltraggiata. Offesa con ingiurie [Z): come se avesse udito oltraggiata la purità della Madonna. – p.43.I (d.e. 47)

oltraggioso. Ingiurioso, offensivo (Z): Ogni sospetto oltraggioso alla sua onestà è un peccato mortale – p.56.I (d.e. 57)

oltralpe. Di là delle alpi (Z): mostrarono sempre verso questi burbanzosi nostri vicini d’Oltralpe − p.14.I (d.e. 23)

oltremodo. In modo esagerato, troppo (Z): per maravigliosa antitesi era oltremodo bellissimo. – p.4.I (d.e. 16)

ombrosa. Suscettibile, permalosa (Z): dalla sua persona ogni sospetto della ombrosa polizia napolitana; − p.58.III (d.e. 196)

onde. Dal quale (Z): onde fu presto bucinato nei crocchi della gente a modo che la sposa era fuggita – p.14.I (d.e. 23)

ondulosa. Sinuosa, flessuosa (DO): I lussuriosi capelli della diva scappavano in ondulose ricciaie – p.21.II (d.e. 101)

onta. A dispetto, malgrado [Z): Capirete benissimo che ad onta delle iniziali messe  per discretezza dal giornalista, − p.65.I (d.e. 64)

onta. Disonore (Z): laverò nel sangue di questa infida l’onta di che ella ha coperto il mio onore. – p.84.II (d.e. 148)

ordire.  Preparare e organizzare qualcosa in segreto (Z): ed avea segretamente ordito d’involarsi alla perfida donna, − p.93.III (d.e.221)

origliare.  Stare a sentire di nascosto (Z): Ho origliato alla bussola della tua stanza. – p.64.II (d.e. 133)

oriuolo. Orologio (Z): Guardò mille volte l’oriuolo parendogli che fosse ancora presto – p.75.I (d.e. 71)

orrido. Disgustoso, sgradevole (Z): non era possibile cogliere a volo i particolari dell’orrido volto. – p.4.I (d.e. 15)

osservanza. Rispettosa e scrupolosa obbedienza (Z): e questa osservanza io sento che mi sarebbe impossibile. – p.75.III (d.e. 209)

ottomano. Turco (Z): e s’imbarcarono sovra un legno ottomano che salpava per Costantinopoli. – p.86.III (d.e. 217)

ovvero. Ossia, oppure (Z): ovvero tel farà vedere per dileggio disteso su un cataletto – p.63.II (d.e. 132)

pacatamente. Con calma, tranquillità (Z): Il giovine polacco si fe’innanzi al conte e pacatamente gli disse: − p.84.II ( d.e.148)

pacatezza.  Calma, tranquillità (Z): Naim disse con pacatezza il conte io sono venuto per trarti da un grave inganno – p.29.III (d.e. 176)

padronanza.  Controllo, dominio (Z): Mi vedevo umiliato di vivere più oltre sotto la padronanza di questa donna. – p.73.II (d.e. 140)

palazzotto. Palazzo non grande ma solido (Z): E la duchessa smontò dalla carrettella e si avviò verso il temuto palazzotto. – p.14.II (d.e. 96)

palesare. Manifestare, rendere palese (Z): avesse avuto da Vladimiro la ingiunzione di non palesare di esser lui suo casigliano. – p.35.II (d.e. 111)

pallidezza. Pallore, color smorto (Z): La pallidezza quando non è effetto di cachessia o d’uno stato morboso del corpo, − p.70.I (d.e. 68)

palpito. Singulto, battito del cuore (Z): neppure in sogno ebbi un pensiero un palpito che non fosse per lui, − p.4.II (d.e. 88)

parato. Cortinaggio (Z): Due fosche lampade di bronzo accese rischiaravano la stanza il cui parato era tutto nero listato d’oro. – p.53.II (d.e. 124)

pargoletto. Piccolo bambino, fanciullo [Z) La duchessa Costantina  e i due suoi pargoletti corsero incontro al giovine – p.51.I (d.e.53)

parimente. Ugualmente (Z): e così parimente i paesi dello impero austriaco. – p.28.II (d.e. 106)

parlari. Discorsi (Z): formava in quel tempo l’oggetto della universale curiosità e dei parlari di tutta Napoli. – p.57.II (d.e.127)

partito. decisione, condizione (Z): Stimai prudente partito allontanarmi non pure dalle vostre riunioni, − p.81 (d.e. 145)

patrio. Della patria (Z): l’amore che io sento per vostra figlia è più forte in me del patrio amore – p.63.III (d.e. 200)

patrizia. Di nobile stirpe (Z): e di altre nobili signore appartenenti a patrizie famiglie napolitane. – p.79.III (d.e. 212)

patrocinio. Protezione, assistenza (Z): ed era ita a rifugiarsi sotto il patrocinio della madre, − p.14.I (d.e. 23)

paventare. Temere (Z): Paventai non per me ma per le perturbazioni ch’ella avrebbe potuto cagionare – p.81.II (d.e. 145)

perciocché. Perché (Z): perciocché quel grido  la Morte la Morte lo avea colpito. – p.46.I (d.e. 50)

peregrinazioni. Divagazione, vagabondaggio (Z) Noi non seguiremo le peregrinazioni di questa donna fatale – p.87.III (d.e. 217)

perfine. Finalmente, alla fin fine (Z): ma alla perfine fu forza di mettere in libertà il prigioniero, − p.90.III (d.e.219)

perocchè. Poiché, sebbene (Z): perocchè questa suppose  che io avessi avvelenato il conte – p.29.II (d.e. 106)

perorare. Difendere con particolare calore (Z): perorerà la causa del vostro cuore al tribunale un po’severo della signora duchessa. – p.8.II (d.e.160)

perpetuo. Continuo, ininterrotto (Z): Zimbello perpetuo delle sue passioni dei suoi errori de’suoi mali istinti – p.19.III (d.e. 169)

perturbatore. Chi perturba o provoca scompiglio (Z): quando è intesa non tanto a colpire i perturbatori e i rei, − p.13.II (d.e. 95)

perturbazione. Intenso turbamento dell’animo (Z): gittando il disordine e la perturbazione nelle famiglie. – p.48.II (d.e. 121)

pestilenzia. Calamità, rovina, flagello (Z): così avvenne nella pestilenzia di Firenze descritta dal Boccaccio, − p.71.III (d.e. 206)

pettiniera. Tavolino da toletta per signore (Z): nello specchio ovale della pettiniera che era tutto in ebano con finissime intarsiature. – p.53.II (d.e.124)

 III (d.e. 180)

piastra. Antica moneta d’argento (Z): Sosteneva di aver pagato cento piastre per avere il piacere di vedere da vicino – p.4.I (d.e. 15)

pina.  Pigna, ornamento del letto a forma di pigna (P): La pina di questo coltrinaggio era un teschio umano in oro massiccio. – p.52.II (d.e. 124)

pinguedine. Grassezza, obesità (Z): a quel punto in cui comincia la pinguedine volgarità esiziale alla finezza de’tratti. – p.32.I (d.e. 38)

plasma. Forma, modello (Z): ivi è lo splendore della venere ivi tutto è calcolato per abbellire il plasma femmineo. – p.21.II (d.e. 100)

plausibile. Ammissibile, credibile (Z): ma la mente non gli suggeriva  nessun plausibile appicco. – p.25.I (d.e. 32)

plauso.  Approvazione, lode (Z): fu fatto plauso alla proposizione del brioso tenente. – p.12.III (d.e. 163)

pocanzi. Prima, poco fa (Z): La fanciulla si era gittata sul letto vestita com’ella trovavasi pocanzi; − p.16.III (d.e. 166)

pompa. Sfoggio, ostentazione (Z): e questo pensiero le facea cadere dal cuore tutte le pompe e la vanità della vita. – p.72.II (d.e. 139)

porpore. Colori vermigli (Z): Le ultime porpore del tramonto innostravano gli aprici colli – p.45.I (d.e. 49)

portamento. Modo di procedere, di comportarsi (Z): quanta grazia e quanta semplicità in pari tempo ne’suoi movimenti e nel suo portamento! – p.70.I (d.e. 67)

porre. Ponere (Z): Mi fu porta dalla polacca dalla Signora della Morte. – p.86.I (d.e 80)

portatura. Portamento, modo di comportarsi (Z): Quanta esquisitezza nella portatura e negli abiti! – p.69.I (d.e. 67)

poscia. Dopo, poi (Z): una cosa importantissima la quale attirò poscia i suoi sguardi. – p.28.I (d.e. 34)

possedimento. Ciò che si possiede (Z): era di nobile lignaggio e ricco di aviti possedimenti, − p.12.I (d.e. 21)

postergare. Lasciarsi dietro alle spalle (Z): dacché aveva postergato il palazzo della duchessa – p.83.II (d.e. 147)

postumo. Detto di ciò che avviene in ritardo (Z): su la vetta de’colli postumo effetto de’raggi solari, − p.45.I (d.e. 49)

pretile.  Cosa da prete (TM): della morte de’miei genitori e de’miei fratelli vittime a Roma della scellerata inquisizione pretile. – p.29.II (d.e. 106)

presago. Che sente e prevede l’avvenire (Z): presaghi forse della straordinaria bellezza della loro figliuola, − p.33.I (d.e. 38)

pressoché. Quasi, circa (Z): per essere pressoché chiuse le imposte de’balconi e delle finestre. – p.31.I (d.e.37)

pressura. Pressione (Z): la morbidezza delle pose è morta nelle pressure del taglio – p.20.II (d.e. 100)

prestamente.  Con prestezza (F): pose prestamente  lamano su la lettera per non fare che la figliuola la toccasse. – p.94.I (d.e. 86)

presuntuoso. Orgoglioso, superbo (Z): Benché di carattere leggiero e spensierato  per naturale e un po’boriosetto e presuntuoso, − p.90.I (d.e. 83)

primamente. Innanzi tutto (Z): avea mandata la sua gente di servizio primamente al quartiere delle Guardie – p.66.I (d.e. 64)

proditoriamente.  Compiuto a tradimento (Z): malamente o proditoriamente  informata dei fatti ritenne che un novello amore avesse bandito lei dal cuore di lui − p.61.II (d.e. 131)

profferire.  Pronunciare (Z): di questa polacca che le si profferse suddita fedelissima, − p.88.III (d.e.218)

propalare. Divulgare (Z): Calunnia solenne anzi bestemmia inventata è propalata dai mariti immorali – p.10.I (d.e. 20)

proponimento. Proposito, impegno preso (Z): mio caro signor conte io non posso che sconsigliarvi di tale proponimento. – p.23.I (d.e. 31)

proposizione. Proposta (Z): fu fatto plauso alla proposizione del brioso tenente. – p.12.III (d.e. 163)

propriamente. Realmente, veramente (Z): sembrò propriamente importato qui da questa discendenza della razza di Abbassuero, − p.41.II (d.e. 116)

propugnatrice. Femminile di propugnatore, sostenitore (Z): si dica propugnatrice de’dritti e dei principi; − p. (d.e. 185)

prospetto. Veduta di chi sta davanti a chi guarda (Z): era in un palco di  2 ͣ fila di prospetto a quelli della real corte: − p.3.I (d.e. 15) 

pseudonimo. Nome fittizio (Z): è un pseudonimo sotto il quale si nasconde Vladimiro. – p.65.II (d.e. 133)

pudica. Casta, vereconda (Z): ma fu creduto timidezza e contegno di pudica donzella. – p.18.I (d.e. 26)

puerpera. Donna che ha appena effettuato il parto (Z): Si disse tra le altre cose che la regina puerpera fosse spaventata tra una scena poco edificante – p.36.III (d.e. 181)

puntello. Appoggio, sostegno (Z): facendosi del dritto braccio puntello al capo, − p.54.I (d.e.56)

purità. Purezza (Z): come se avesse udito oltraggiata la purità della Madonna. – p.43.I (d.e. 47)

purnondimeno.  Nondimeno, tuttavia (TM): Purnondimeno io vedrò il conte vostro marito; − p.69.II (d.e. 136)

purtuttavia. Malgrado ciò, nondimeno (Z): che purtuttavia discordava colla vita che menava la ebrea. – p.73.II (d.e. 139)

qualificazione. Valutazione, giudizio (Z): che rispondeva bene a tale terribile qualificazione. – p.94.III (d.e. 222)

qualsivoglia. Qualsiasi, qualunque (Z): per qualsivoglia trottatina sia in città che fuori. – p.10.II (d.e. 93)

quincinnanzi. Quindinnanzi, d’allora in poi (P): Dei tuoi addio non ho che farmi e quincinnanzi la mia porta ti sarà chiusa per sempre. – p.32.III (d.e. 178)

quivi. Lì, là (Z): e disse storpiando le parole  al signore che quivi aspettava: − p.29.I (d.e. 35)

rabbrenciata. Rabberciata, accomodare alla meglio (Z): l’eguaglianza politica era stata rabbrenciata nella eguaglianza civile. – p.37.III (d.e. 181)

rabbruscare. Offuscare, adombrare [Z9: Sebastiano rabbruscò biecamente il ciglio e guardò biecamente il suolo. – p.52.I (d.e.54)

raccapriccio. Grave turbamento (Z): Sebastiano avea risentito raccapriccio di quella blasfemia, − p.43.I (d.e. 47)

racchetare. Calmare (Z): Costantina racchetata alquanto da queste parole, − p.55.I (d.e. 56)

raffermare. Riaffermare, confermare (Z): non fa che vieppiù raffermare la stima che ebbi sempre di voi – p.80.I (d.e. 145)

raggrottare. Aggrottare di più (Z): Quando Evelina ciò sentiva  abbassava gli occhi  un po’raggrottati, − p.15.I (d.e. 24)

ragguagliare. Paragonare (Z): sono ragguagli su la giovane polacca, − p.22.I (d.e. 30)

ragguardare.  Guardare con attenzione (Z): per aver l’agio di meglio ragguardare la dama misteriosa. – p.61.I (d.e. 61)

ragguardevole. Degno di riguardo, di stima (Z): appartenevano quasi tutti alle pi ragguardevoli famiglie napolitane. – p.6.I (d.e. 17)

rallegrossi. Si rallegrò (TM): e rallegrossi col conte Sebastiano pel costui ritorno in famiglia. − p.25.III (d.e. 173)

rasciugare. Asciugare (Z):Va mia cara va e rasciuga gli occhi. – p.55.I (d.e. 56)

ratteipidire. Rattepidire, intiepidire (Z): L’assenza della signorina Evelina avea già molto rattiepidito il brio della conversazione – p.63.I (d.e. 62)

rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): Le donne hanno bisogno di essere frenate e il solo divorzio può rattenerle. – p.37.III (d.e. 181)

recisamente. Con risolutezza e decisione (Z): avea recisamente ricusato di farsi moglie del giudice. – p.77.II (d.e. 143)

reità. Colpevolezza (Z): volea per forza trovare in questi elementi di reità; − p.90.III (d.e.219)

reo.  Colpevole (Z): Si usò per questa volta  indulgenza al piccolo reo, − p.9.I (d.e. 19)

reminescenza. Ricordo vago (Z): Un fiume di strazianti reminiscenze dovette affollarsi nella sua mente – p.19.II (d.e. 99)

repente. Improvviso, subitaneo (Z): Il conte si alzò di repente e trasse verso l’uscio. – p.18.II (d.e. 99)

repentina. Improvvisa, subitanea (Z): questa morte repentina e impensata era stata una delle prime cagionata dal terribile morbo – p.71.II (d.e. 138)

repentinamente. In modo repentino, all’improvviso (Z): fosse potuto traviare a quel modo e così repentinamente. – p.45.II (d.e. 119)

ricciaia.  Quantità di capelli ricciuti (Z): I lussuriosi capelli della diva scappavano in ondulose ricciaie – p.21.II (d.e. 101)

ricordanza. Ricordo, ricordazione (F): Quelle ricordanze di morte e della umana miseria – p.29.I (d.e.35)

ricusare. Non volere, non accettare (Z): mal veduta in famiglia dal dì ch’essa avea ricusato di sposare il giudice – p.50.I (d.e. 50)

rifredda. Cibo cotto e raffreddato che si mangia freddo (Z): Don Sebastiano assaggiò un po’di vitella rifredda, − p.17.II (d.e. 98)

rifulgere. Risplendere (Z): ma sovra tutti rifulse un breve epitalamio improvvisato dal poeta M. – p.80.III (d.e. 212)

rigonfio. Tumido, ampolloso (DO): Tu hai gli occhi rigonfi di lacrime! – p.53.I (d.e. 55)

rilucere. Risplendere, brillare  (Z): voi non avete giustificata la mia figliuola non avete fatto rilucere la sua innocenza? – p.91.II (d.e.153)

rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): signorine che viste una sola volta lasciano sempre una rimembranza. – p.70.I (d.e. 67)

rimordimento. Pentimento, rimorso (Z): il pungea un fiero rimordimento ovvero gli adombrava lo spirito un vago timore – p.28.III (d.e. 175)

riscontrare. Confrontare due cose (Z): i cui tipi non si riscontrano che nelle razze slave e caucasiche. – p.32.I (d.e. 38)

risma. Genere, razza (Z): I dottori di ogni risma non le avevano ancora aperti gli occhi. – p.39.III (d.e. 182)

ritorcere. Voltare in senso contrario (Z): Più volte egli ritorse il cammino come per ritornare indietro. – p.26.III (d.e. 174)

ritorta. Filato di più capi di tessuti (Z): La grazia sparisce sotto la durezza delle ritorte che avvincono le forme; − p.20.II (d.e. 100)

riverberare. Mandare luce riflessa (Z): Quella carta che egli avea nelle mani gli riverberava nel cervello riflessi di sangue. – p.81.I (d.e. 75)

rilucere.  Risplendere, brillare  (Z): La verità non può indugiare a rilucere. – p.7.II (d.e. 91)

risum teneatis. Potete amici trattenere il riso (Loc. Lat.): E sempre per non far ridere la società Risum teneatis. – p.94.II (d.e. 156)

riverbero. Riflesso luminoso (Z): aveano dovuto lasciare un riverbero di fuoco nel cervello del nostro contino, − p.44.I (d.e. 47)

rum. Acquavite ad alta gradazione alcolica (Z): stordito come da una mazzata sul capo o da una bottiglia di rum tracannata d’un fiato – p.83.I (d.e. 77)

rurale. Relativo alla campagna (Z ): la bella somma di 50 mila ducati tra contanti e fondi urbani e rurali. – p.13.I (d.e. 22)

saccoccia.  Tasca (Z): E il conte tratta dalla saccoccia  la lettera datagli dalla ebrea, − p.85.I (d.e. 80)

saettare. Sfrecciare, lanciare (Z) Le tempia gli scoppiavano il cuore gli saettava in petto. – p.37.I (d.e. 42)

sancire. Imporre d’autorità, affermare (Z): Nel codice napoleonico era ammesso e sancito il divorzio; − p.37.III (d.e. 181)

sarcasmo.  Ironia amara e pungente (Z): questa cara società di cui temete i sarcasmi; − p.94.II (d.e. 156)

sbizzarrito. Sbrigliato, sfrenato (Z): il Vesuvio si era parecchie volte sbizzarrito  coi suoi fuochi titanici – p.36.III (d.e. 181)

scampagnata. Gita in campagna (Z): la scampagnata fu differita a un altro giorno, − p.13.III (d.e. 164)

scelleraggine. Scellerataggine, azione da scellerato (DO): al vostro amore è per me la morte morale la scelleraggine l’infamia. – p.42 (d.e. 45)

scellerata.  Infame, iniqua, nefanda (Z): ciò che il conte asserisce è una scellerata calunnia. – p.95.I (d.e. 87)

scemare. Ridurre, diminuire (Z): non potremmo che adombrarne appena e scemarne i pregi nella imaginazione de’lettori. − p.33.I (d.e. 39)

scempia. Sciocca, priva di senno (Z): Ed in famiglia non si parlava  che francese scempia e codarda servitù – p.15.I (d.e. 24)

scetticismo. Inclinazione a dubitare di tutto (Z): Cotesto tuo è troppo scetticismo osservò il giovine Ottone – p.7.I (d.e. 18)

scorcio. Breve tempo che resta (Z): Dal 1833 ci troveremo verso lo scorcio del settembre 1836. −  p.35.III (d.e. 180)

sdilinquire. Essere svenevoli (Z): con tale incantevole sorrisa da fare sdilinquire tutti i commi del codice penale. – p.57.II (d.e.127)

seco. Con se (Z): e parea che seco medesima non sapesse rendersi ragione – p.17.III (d.e. 167)

seduzione. Capacità di affascinare, sedurre (Z): Avvi altri uomini al converso per cui il sesso ha potenti e terribili seduzioni. – p.28.III (d.e. 175)

seggiola. Sedia (Z): ma spoglio affatto di mobili se togli due o tre seggiole dalle nere traverse. – p.31.I (d.e. 37)

seguitami. Seguimi (TM): Canzoni esclamò il conte seguitami ti dico. – p.85.II (d.e. 148)

selvatichezza. Rozzezza, scontrosità (Z): fino a prendere le proporzioni della selvatichezza. – p.44.I (d.e. 48)

sembianze. Aspetto, immagine (Z): Ci era una freschezza una primavera  un’oasi in quelle sembianze e in quella persona, − p.34.I (d.e. 40)

serafino. Angelo della gerarchia più alta (Z): un fanciulletto di circa tre anni biondo come un serafino, − p.8.I (d.e. 18)

serbare. Mantenere (Z): il tempo di pensare al contegno ch’ei dovea serbare nel farsi apportatore di quel terribile messaggio. – p.91.I (d.e. 85)

sermoncino. Breve ammonizione (Z): gli avrebbe fatto un sermoncino da afre colpo sul cuore del traviato marito. – p.45.II (d.e. 119)

servigio. Negozio, faccenda (Z): ma riceviamo gratificazioni straordinarie secondo la importanza dei servigi che prestiamo. – p.33.II (d.e. 109)

servilismo. Servilità, propensione a sottomettersi ai potenti (Z): Non avea potuto piegare al servilismo quel carattere e quell’anima – p.68.I (d.e. 66)

sfavillare. Dardeggiare, mandare faville (Z): un lampo di gioia era sfavillato su le sue sembianze. – p.6.III (d.e. 158)

sferzare. Battere con la sferza, frusta (Z): comunque ella sferzasse i cavalli per isfuggire alla universale curiosità. – p.64.I (d.e. 63)

sfinge.  Figura mitologica che proponeva enigmi irrisolvibili(fig) Persona enigmatica (Z): si lasciarono divorare la pelle da questa sfinge che non avea trovato ancora il suo Edipo. – p.42.II (d.e. 117)

sfuriatina. Diminutivo di rabbuffo, rimprovero (Z): si ebbe una sfuriatina dal direttore di polizia per non aver accertata la cosa – p.59.II (d.e. 129)

sgoverno. Malgoverno (Z): Sembrava che le popolazioni stanche di sgoverno e di lamenti agognassero la quiete, − p.39.III (d.e. 183)

significazione. Significato (Z): Il conte Sebastiano ebbe un sospetto dell’ascosa significazione delle parole della polacca; − p.38.I (d.e. 43)

simulacro. Immagine lontano dal vero (Z): guardava così vagamente quel simulacro d’incendio che si vedea – p.45.I (d.e. 49)

sinistro. Evento fortuito, disgrazia (Z): vostro genero è in Napoli e nessun sinistro gli è accaduto. – p.12.II (d.e. 95)

sinuosità. Caratteristica di chi è sinuoso, che ha le curve accentuate (Z): tutte le dolci e armonizzate sinuosità  di quell’ovale di divina perfezione. – p.32.I (d.e. 38)

slava. Che fa parte del popolo slavo (Z): i cui tipi non si riscontrano che nelle razze slave e caucasiche. – p.32.I (d.e. 38)

smodato. Smoderato, eccessivo (Z): Basta proibire una cosa per farne nascere un piacere smodato. – p.65.I (d.e. 64)

smorzare. Attenuare, diminuire, spegnere, estinguere (Z): Lo spegnitoio del monastero non era riuscito a smorzare  quell’anima. – p.16.I (d.e. 24)

smozzicata.  Pronunciata male, farfugliata [Z): Queste cose potetti comprendere dalle smozzicate parole della mia spia. – p.36.II (d.e. 112)

soccombuta. Morta (Z): sarebbe immancabilmente soccombuta al morale marasmo che la travagliava. – p.45.III (d.e. 187)

soffuso. Cosparso lievemente (Z): E teneramente baciolla con gli occhi soffusi di lacrime. – p.64.II (d.e. 133)

soggiuocato. Dominato, sovrastato (Z): Il conte era soggiuocato. – p.40 (d.e. 449)

soldano.  Sultano (Z): Non ebbero mai gli aremmi de’soldani una più maravigliosa odalisca,− p.20.II (d.e. 100)

solere. Essere solito (Z): Gli domandò Naim  come suol dirsi a bruciapelo. – p.40 (d.e. 44)

sommessamente. A bassa voce, umilmente (Z): Nel passare di costa alla giovane Evelina Vladimiro le disse sommessamente: − p.88.II (d.e. 151)

sontuoso. Pieno di lusso, sfarzo (Z): Oltre le persone di famiglia sedevano a quel sontuoso banchetto di nozze – p.79.III (d.e. 212)

sopperire. Far fronte, provvedere (Z): poteva sopperire al necessario per qualche mese. – p.51.III (d.e. 191)

soppiatto. Nascosto, celato (Z): ed entrò di soppiatto nella stanza di sua sorella Evelina. – p.64.II (d.e. 133)

soprassalto. Movimento del corpo brusco e repentino (Z): Costantina ebbe un soprassalto. Egli esclamò con viva sorpresa in Napoli! – p.65.II (d.e.133)

sorbetto. Preparazione semifredda  (Z): presentavano in vassoi d’argento fulgidissimo i sorbetti alle dame – p.6.I (d.e. 17)

soscrittore. Firmatario, sostenitore (Z): Questo giornale avea parecchi soscrittori in Napoli – p.41.II (d.e. 116) 

sossopra. Essere solito (Z): mettea sossopra l’animo di quel giovine signore. – p.37.I (d.e. 42)

sovente. Spesso (Z): come pel converso egli incontra sovente che una signora o signorina, − p.69.I (d.e. 67)

soverchia. Eccessiva, esagerata (Z): La mia soverchia tardanza la porrà in un’ambascia crudele. – p.80.II (d.e. 145)

sovvenire. Venire in mente (Z): Non sovvenivagli di aver scorto giammai uno sguardo, − p.44.I (d.e. 48)

sparato. Aperto sul davanti (Z): cravatta bianca con gala ricamata allo sparato  della camicia, − p.18.I (d.e. 26)

spegnitoio. Attrezzo per spegnere (Z): Lo spegnitoio del monastero non era riuscito a smorzare  quell’anima. – p.16.I (d.e. 24)

spicciativo. Sbrigativo, svelto (Z): Al re piacevano i mezzi più spicciativi e subitamente fattosi chiamare uno dei suoi ufficiali – p.47.II (d.e. 120)

sprazzo. Raggio di luce improvvisa, lampo, scintilla (Z): Io credo di poter gittare uno sprazzo di luce su questo iniquo mistero. – p.48.III (d.e. 189)

stagionata. Attempata, in là con gli anni (Z): Ci venivano come dicemmo altrove una mezza dozzine di dame stagionate, − p.58.I (d.e. 58)

sterrato. Terreno o strada non pavimentata (Z): nel battere che egli faceva  lo sterrato del marciapiede – p.45.I (d.e. 49)

sterzo. Sorta di vettura (P): uno sterzo a due cavalli bardati di nero e guidati da una donna, − p.46.I (d.e. 49)

storpiare. Pronunciare male, erroneamente (Z):  e disse storpiando le parole  al signore che quivi aspettava: − p.29.I (d.e. 35)

strambezza. Bizzarria, stravaganza (Z): e le dimandai la ragione  di cosiffatta strambezza. – p.72.II (d.e. 139)

stuolo. Schiera, moltitudine (Z): Uno stuolo di cocchi seguiva  come per curiosità due cavalli – p.45.I (d.e. 49)

stupefatto. Pieno di stupore (Z): Naim si fermò appo l’usciuolo donde era apparsa agli occhi stupefatti del conte, − p.34.I (d.e. 40)

stupefazione. Sbalordimento, stupore (Z): La duchessa immersa nella stupefazione di tanto dolore dopo le precedenti agitazioni, − p.55.II (d.e. 126)

subalterno. Che dipende da altri (Z): ed aveano a loro comando un piccolo battaglione di subalterni vetturini. – p.10.II (d.e. 93)

subietto. Soggetto (Z): Insomma era questo il subietto  di tutte le conversazioni, − p.5.I (d.e. 16)

subisso. Grande rovina (Z): come spaventato dal subisso che quella lettera avrebbe prodotto. – p.93.I (d.e. 86)

subitamente. Improvvisamente (Z): Subitamente si affacciarono alla mente  del giovine – p.41 (d.e. 45)

subitanea. Repentina, improvvisa (Z): Ma queta sua subitanea indisposizione sembra che sia surta apposta – p.59.I (d.e. 59)

sublime. Nobile, eccelsa [(Z): se voi sapeste quanto vi adora quella donna sublime! – p.8.III (d.e. 160)

suggellata. Convalidare, sigillare (Z): una lettera ben suggellata con ceralacca nera e con Riservatissima – p.41.III (d.e. 184)

suggello. Sigillo (Z): la chiuda con suggello senza dire alla famiglia che tu ne abbi appreso il contenuto.  – p.89.I (d.e. 82)

suora. Sorella (Z): Evelina non era così bella come la suora ma attirava più la simpatia, − p.16.I (d.e. 24)

surgere. Sorgere (Z): Ma queta sua subitanea indisposizione sembra che sia surta apposta – p.59.I (d.e. 59)

svellere. Strappare (Z): sarebbe stato difficile lo svellere suo marito dalle braccia di questa pericolosa donna. − p.73.II (d.e. 139)

svolgimento. Trattazione di un tema, sviluppo (Z): non sarà indarno nello svolgimento della catastrofe di questa istoria. – p.73.III (d.e. 207)

svoltata. Svoltata, girata (Z): Giù pel collo in varie svoltate si aggiravano coroncine  di corili e di asiatiche perle. – p.21.II (d.e. 101)

taccola. Magagna (Z): perché sovra ogni altra taccola  ci fa paura del riuscir noiosi – p.48.I (d.e.51)

tacitamente. Non espresso apertamente (Z): Il tedesco voltate le spalle accomiatava tacitamente il visitatore, − p.29.I (d.e. 35)

tacito. Che tace, mantiene il silenzio (Z): il suo tacito consentimento a quell’amore cui dianzi era stata sì avversa. – p.57.III (d.e. 196)

talamo. Letto coniugale [Z): Mio marito mi crede infedele al talamo coniugale; − p.6.II (d.e. 90)

talmud. Complesso delle dottrine ebraiche (Z): e sul dorso del quale era incisa la parola Talmud. – p.31.I (d.e. 37)

talvolta.  Qualche volta (Z): le loro forme si disegnano in un verismo che riesce talvolta assai brutto. – p.20.II (d.e. 100)

tardanza. Ritardo, indugio, esitazione (Z): le cui alterate sembianze accusavano l’agitazione in cui ella per la tardanza del consorte, − p.92.I (d.e.85)

tarì. Antica moneta (Z ): La paga fissa è di un tarì al giorno; − p.33.II (d.e. 109)

taverniera. Frequentatore di bettole (Z): Napoli sempre gaia spensierata e noncurante del domani chiassona burlona taverniera si divertiva, − p.39.III (d.e. 182)

tegumento. Rivestimento (Z): e una porzione laterale de’denti spogli d’ogni labiale tegumento. – p.4.I (d.e. 15)  

temperamento. Carattere di un individuo (Z): perché il suo temperamento linfatico la rendea fredda e indifferente a tutto. − p.13.I (d.e. 23)

tempestare. Essere agitato, turbato (Z): Certo mille pensieri avevano dovuto tempestare quella povera testa. – p.67.I (d.e. 65)

tempra. Disposizione naturale, dell’anima (Z): Non avea potuto piegare quel carattere e quell’anima di forte tempra. – p.68.I (d.e. 66)

tenerissimamente. In modo molto tenero (TM): ma elleno si amavano tenerissimamente e come forse giammai si sono amate due amiche o sorelle. – p.68.I (d.e. 66)

tenore. Comportamento, modo di procedere (Z): Qual si fosse il tenore dello abboccamento  tra il re e il ministro – p.66.I (d.e. 65)

tenzonare. Combattere (Z): Tenzonava ancora nel suo cuore la irresolutezza. – p.76.I (d.e. 72)

tenzone. Sfida cavalleresca (Z): Riportano sempre la palma della vittoria in queste particolari tenzoni? – p.22.III (d.e. 171)

tersissimo. Molto limpido, senza impurità (Z): quand’ei sorrideva due filari di denti come un tersissimo avolio. – p.67.II (d.e. 135)

testé. Ora, adesso (Z): Fermiamoci alquanto su i personaggi che abbiamo testé presentati a’nostri lettori. – p.11.I (d.e. 21)

testimonio. Testimonianza  (Z): Ma come posso io ricusare il testimonio degli occhi miei? – p.86.I (d.e. 81)

teutonica. Appartenente all’antica popolazione dei Teutoni [Z): disse il fattore della signora Naim con la sua teutonica pronuncia. – p.77.I (d.e. 73)

titanico. Gigantesco, eccezionale (Z): il Vesuvio si era parecchie volte sbizzarrito  coi suoi fuochi titanici – p.36.III (d.e. 181)

titubare. Esitare, tentennare (Z): Titubava non si sapea risolvere. – p.75.I (d.e. 71)

tiranno. Despota (Z): prodi giovani figli di Polonia caduti sotto la bipenne del tiranno. – p.26.II (d.e. 105)

tombola. Gioco con estrazione di numeri da1 a 90 (Z): avevo ben altro pel capo che i numeri le polizzette e le tombole. – p.75.II (d.e. 141)

torcere. Volgere, piegare (Z): che si torce convulsivamente al di dietro come sotto una tortura. – p.20.II (d.e. 100)

tormini. Torcimenti viscerali (F): sul cui letto nuziale giacea Vladimiro in preda a dolorosi tormini. – p.81.III (d.e. 213)

tosto.  Subito (Z): A’ vostri comandi rispose tosto il Cerbero facendo alla dama un saluto militare. – p.15.II (d.e. 96)

tracannare. Bere avidamente (Z): stordito come da una mazzata sul capo o da una bottiglia di rum tracannata d’un fiato – p.83.I (d.e. 77)

traditoraccio. Peggiorativo di traditore (Z): non ci è proprio da fidarsi  di questo traditoraccio di femmineo sesso, − p.90.I (d.e. 84)

trafittura. Acuta sofferenza (Z): gli avea lasciato nel cuore una crudele trafittura. – p.88.III (d.e. 218)

transigere. Venire ai patti (Z): che avrei dovuto transigere con tutte quelle considerazioni – p.61.III (d.e. 198)

trasecolato. Meravigliato (Z): Il giudice don Cicciopaolo era rimasto trasecolato: − p.19.I (d.e. 27)

trasognato. Sbigottito, stupefatto (Z): rimasi trasognato. Evelina avea confidato il suo cuore a voi sua sorella! – p.78.II (d.e. 143)

trastullo. Giocattolo, svago (Z): e ai loro infantili trastulli pigliava parte; − p.78.III (d.e. 211)

trasudare. Far trasparire, rilevare (Z): ma qualche cosa trasudava  nell’aria. – p.72.III (d.e. 207)

travagliare. Affliggere, angustiare (Z): a causa di una forte emicrania che mi travaglia. – p.62.I (d.e.62)

traviamento. Aberrazione, degenerazione (Z): per essere voi stato forse involontariamente la causa del traviamento di Evelina; − p.61.III (d.e. 198)

traviare. Portare fuori strada, dirottare (Z): fosse potuto traviare a quel modo e così repentinamente. – p.45.II (d.e. 119)

trepidanza. Trepidazione, ansia (Z): Noi lasceremo  imaginare le apprensioni le trepidanze di quella famiglia − p.66.I (d.e. 64)

trepidazione. Ansia, tremore (Z): Le angosce e le trepidazioni della giovane Costantina si accrebbero – p.60.II (d.e. 130)

trottatina. Diminutivo di corsa di cavallo (Z): per qualsivoglia trottatina sia in città che fuori. – p.10.II (d.e. 93)

tugurio. Abitazione squallida (Z): Un tugurio ma con lui è una bella commedia sul teatro ma nella vita reale è tragedia. – p.18.III (d.e. 167)

tumulto. Intenso rumore, sommossa (Z): Un gran tumulto avvenne  il popolino cominciò a scagliar ciottoli e imprecazioni – p.71.III (d.e. 206)

ukase. Editto o decreto imperiale dell’antica Russia (Z): Ricevo in questo momento da sua eccellenza il ministro degli affari esteri un ukase imperiale. – p.59.III (d.e. 197)

unzione. L’ungere con olio santo, ipocrisia, servilismo (Z): sotto i ventagli con una certa unzione di carità cristiana. – p.6.I (d.e. 17)

uopo. Bisogno, necessità [Z): Ho d’uopo assolutamente di vedere  marito e di parlargli da solo a solo. − p.63.II (d.e. 132)

urì. Creatura angelica (Z): né mai la poté erotica fantasia di un bassà maomettano crearsi nel suo paradiso di urì – p.20.II (d.e. 100)

usciuolo. Diminutivo di uscio, porta (Z): Naim si fermò appo l’usciuolo donde era apparsa agli occhi stupefatti del conte, − p.34.I (d.e. 40)

vagheggiare • Desiderare (Z): vagheggiai mille volte il pensiero del suicidio; − p.77.II (d.e. 142)

vampa. Fiammata forte e intensa (Z): Una fosca vampa investì quel volto di cera. – p.56.III (d.e. 195)

vantaggio. Di più (F): E via non volerti torturar di vantaggio amico mio, − p.88.I (d.e. 82)

vedovanza. Condizione di chi è vedovo (Z): avvegnachè portasse nel cuore quella specie di vedovanza. – p.65.III (d.e. 202)

vedovato. Rimasto privo di qualcosa (Z): non fece che accrescere la tristezza in quei due cuori vedovati. – p.44.III (d.e. 186)

veggere.  Vedere (TM): Veggendo apparire la suora ella suppose che questa avesse qualcosa da dirle in segreto, − p.72.I (d.e. 69)

vegnente. Seguente (Z): aveva invitato le signore e gli amici per la sera vegnente – p.21.I (d.e. 29)

veneficio. Avvelenamento criminoso (Z): cioè lo effetto di misteriosi veneficii intesi a spaventare le popolazioni. – p.71.III (d.e.206)

venere. Grazia, bellezza (Z): ivi è lo splendore della venere ivi tutto è calcolato per abbellire il plasma femmineo. – p.21.II (d.e. 100)

ventilare.  Esporre ad altre persone ciò che si pensa [Z): come aveano ventilato le gazzette ma bensì dalla stessa Naim Dolany, − p.88.III (d.e.218)

vergare. Scrivere di proprio pugno (Z): la mano di lei avea vergate quelle parole. – p.81.I (d.e. 76)

verismo. Crudo realismo (Z): le loro forme si disegnano in un verismo che riesce talvolta assai brutto. – p.20.II (d.e. 100)

verno. Inverno (Z): Benché corresse il verno il tempo era mite e il cielo sereno. – p.43.I (d.e. 47)

veruno. Nessuno, alcuno (Z): ch’ella non commettesse peccato veruno nel dormire  collo sposo, − p.14.I (d.e. 23)

vestimento. Abito, veste, indumento (Z): e come i colori dei vestimenti sono bene scelti – p.69.I (d.e. 67)

vestitura. Abito, vestito (Z): Comunque una simile vestitura non fosse attagliata  alla serietà di un magistrato – p.18.I (d.e. 26)

vetturino. Cocchiere di piazza (Z): ed aveano a loro comando un piccolo battaglione di subalterni vetturini. – p.10.II (d.e. 93)

vezzo. Abitudine, parola che dimostra affetto (Z): Voi madama avete sedotto co’vostri vezzi diabolici il conte mio genero; − p.49.II (d.e. 122)

vieppiù. Sempre più (Z): non fa che vieppiù raffermare la stima che ebbi sempre di voi – p.80 (d.e.145)

vigoria. Vigore, energia (Z): la matematica della sua fattezza si disposavano a’caratteri della vigoria delle membra – p.67.II (d.e. 135)

vilipendere. Offendere, ingiuriare (Z): io non posso permettere che tu vilipendii la virtù e l’onestà di quella donna. – p.80 (d.e. 75)

villanamente.  In modo villano (Z): per avere così villanamente oltraggiato la onestà di sua moglie. – p.6.III (d.e. 158)

visibilio. Entusiasmarsi, andare in estasi (Z): raccontava un visibilio e della faccia e del corpo che la signora aveva – p.4.I (d.e. 16)

vitella. Carne dell’animale macellata (Z): Don Sebastiano assaggiò un po’di vitella rifredda, − p.17.II (d.e. 98)

vociferare. Spargere voce, propalare una notizia [Z): Dunque è una mera fandonia ciò che si vocifera in città. – p.22.I (d.e. 30)

volano. Sorta di giuoco, strumento che si adopera in tal giuoco (C): spargessero a volano su le ceste de’frutti e degli erbaggi il veleno – p.71.III (d.e. 206)

volgo. Turba, massa (Z): Il volgo la chiamava addirittura la Morte. – p.3.I (d.e. 15)

voluttà. Piacere sensuale (Z): La sua carnagione era quella della voluttà. – p.33.I (.e. 39)

voluttuosa. Incline al piacere dei sensi (Z): Le sue mani di una morbidezza voluttuosa stringevano  sempre una mano del giovine. – p.38.I (d.e. 42)

vuolsi. Si vuole (TM): Vuolsi che sua maestà  tenesse su la sua scrivania  un foglio del Caffè del Molo, − p.66.I (d.e. 65)

zampino. Immischiarsi, intromettersi (Z): fu venduto a migliaia di copie la polizia vi pose lo zampino. – p.63.I (d.e.63)

zecchino. Moneta d’oro puro (Z): Un ampio corsaletto aperto sul davanti e tutto corso ai lati e nella schiena da file di zecchini e di perle, − p.21.II (d.e. 101)

zerbinotto. Giovane galante (Z): il nostro giudice sembrava  un poco imbarazzato  in quegli abiti da zerbinotto. – p.18.I (d.e. 26)

zibaldone. Quaderno (Z): era seduto dinanzi alla scrivania ingombra di zibaldoni. – p.21.I (d.e. 29)

zimbello. Uccello da richiamo, (fig) chi è oggetto di burla (Z): Zimbello perpetuo delle sue passioni dei suoi errori de’suoi mali istinti – p.19.III (d.e. 169)