VOCABOLI DESUETI

abbiezione. Bassezza d’animo, meschinità (Z): ed acquista sempre più il carattere del vizio e dell’abbiezione. – p.3.I

abito. Abitudine (Z): il dabben uomo avea contratto l’abito di ridursi a casa per tempissimo – p.120.I

abbozzare. Ormare a grandi linee (Z): Abozziamone brevemente il ritratto. – p.49.I

abbrunire. Rendere bruno (Z): Il sole avea abbrunito il suo volto: − p.5.IV

aborrente. Chi rifugge qualcosa con profonda avversione (DO): Aborrenti di conversare con quella cosaccia che è dentro di loro, − p.121.I

accattare. Procurare (Z): sarebbero iti accattando la limosine per le vie di Genova, – p.55.I

accattonaggio. Pratica di chi vive elemosinando, mendicità (Z): i poveri preferiscono il vergognoso accattonaggio, − p.125.III

acchetare. Calmare, acquietare (Z): e ultimamente egli si acchetò col dire a sé stesso – p.85.I

acciacco. Disturbo fisico (Z): abbiano dritto a vivere quando l’età o gli acciacchi non consentono loro – p.55.I

accigliato. Corrucciato, scuro in volto (Z): Lasciamo che sieno sempre accigliati e tristi quelli che fanno il male al prossimo – p.117.IV

acciocchè. Affinché (Z): che noi il vediamo bello acciocchè esse vi pigliano affezione – p.49.I

accomiatare. Dare commiato, congedare  (Z): Quando valentino si accomiatò quella sera – p.127.III

acconciare.  Adattare, conformare (Z): avea voluto che i capelli di lei fossero acconciati a quel modo – p.45.IV

accontare. Intendere (Z): si acconta di ciò che potrà arrecargli alcun danno – p.15.I

accosto. Accanto, a lato (Z): accosto  quelle della madre mia delle mie sorelle e del mio fratellino. – p.111.II

accresciuta. Aumentata, più grande (Z): causa della cresciuta corruttela che accompagna 1’accresciuta sedicente civiltà. – p.119.V

accuorarsi. Accorarsi, affliggersi, rattristarsi (Z): Come di ciò dovesse accuorarsi quella tenerissima, − p.46.II

acuzie. Massima gravità di un male (Z): Quindici giorni durò l’acuzie della febbre, − p.46.II

adamante. Metallo durissimo (Z): Ma Valentino aveva ormai sul cuore un usbergo di adamante; − p.32.IV

addentrare. Introdurre, inoltrare (Z): si era voluto addentrare negli studi del magnetismo e dello spiritismo in guisa che – p.22.I

addietro. Indietro, antecedente (Z): che non si lasciano addietro  nessuno illecito desiderio, − p.3.I

addimandare. Nominare, appellare (F): quei soccorsi che la imminenza del caso addimandava e che l’esperienza consigliava. P.57.II

additare. Mostrare, indicare (Z): La fanciulla gli additò la figura che era dipinta – p.102.I

addotto. Portato a sostegno (Z): L’ora in cui il cibo suole essere addotto è vicina a scoccare, − p.2.I

addurre. Condurre, presentare a sostegno (F): L’argomento specifico che si adduce in contrario – p.57.I

aderenza. Relazione, appoggio (Z): trabalzano in funeste aderenze femminee che accelerano la loro fine; − p.20.I

adipe. Grasso del corpo (Z): questi cuori contenti  queste arche di adipe in cui l’anima si sperde. – p.117.II

adombrare. Oscurare, turbare, impensierire (Z): Un segreto di qualunque natura adombra sempre la intrinsechezza dell’affetto e dell’amicizia. – p.106.IV

adulatora. Chi adula o lusinga (Z): la società sempre umile strisciante adulatora verso i gaudenti, − p.121.II

aere. Aria, atmosfera (Z): chè non sempre  nel mese di settembre il cielo è sereno e tepido l’aere; − p.75.I

affare.  Addire, confare (Z): Ma io voglio pure affarmi alla tua opinione e credere che io, − p.107.V

affezione.  Emozione, sentimento (Z): ma dall’affezione filiale a quella di amante o di sposa ci è un divario. – p.19.V

affianco. Da affiancare, messo al fianco (Z): l’immagine del Cimitero degli Angioli affianco del letto. – p.44.III

affisare.  Affissare, guardare fissamente (Z): e gli occhi affisava su le consunte sembianze dell’adorata sua donna, − p.95.II

affollare. Ansimare, anelare (Z): labbro  è sempre dischiuso perché affollato è il loro respiro: − p.20.I

agape. Convitto d’amici (Z): Queste agapi scellerate dei ricchi sono altrettanti insulti che si fanno alla miseria – p.92.III

aggiratina. Piccolo raggiro (Z): disse Valentino per dare un’aggiratina alla conversazione, − p.4.II

aggrottamento. L’atto l’effetto dell’aggrottare, inarcamento di ciglia (Z): disse Filippo con leggiero aggrottamento di ciglia; − p.41.III

agguagliare. Pareggiare (Z): non potrebbero agguagliare il valore di un tal dono, − p.18.II

agiatezza. Condizione di benessere economico, ricchezza (Z): Se a fecondare ed a sviluppare il genio faccia maggior pro il bisogno o l’agiatezza. – p.25.III

agio. Opportunità, tempo sufficiente (Z):comeché egli esercitasse un mestiero che non davagli agio – p.111.I

albergare. Trovarsi, risiedere (Z): L’amore non alberga colà dov’è ricchezza o miseria. – p.17.IV

alemanno. Appartenente ad un’antica popolazione tedesca (Z): con piena fede e convincimento adottate da’libri alemanni inglesi e francesi. – p.22.I

alfiere. Portabandiera (Z): la seconda volta quando egli era già alfiere di marina – p.7.IV

alieno. Contrario, avverso (Z): Non sono alieno di accogliere con piacere la proposta che voi mi fate, − p.16.V

allegare. Apportare, addurre (Z): allegando a pretesto che il troppo amore ch’essi aveano – p.10.I

allettare. Attirare, invitare con lusinghe (Z): scienze che non allettano troppo le nostre amabili lettrici, − p.51.I

allogare. Trovare posto, sistemarsi (Z): allogata tra un S. Giuseppe del Fracanzano ed una Addolorata del Santafede. – p.78.III

allorché. Quando, nel momento in cui (Z): allorché un marito e una moglie si amano sempre come due sposi novelli, − p.20.II

alma. Anima (Z): quelle sembianze morte per sempre all’alma luce del sole. – p.10.I

almanaccare. Fantasticare, congetturare (Z): non ispetta almanaccare su quello che Dio ha voluto. p.39.I

allato.  Accanto, vicino, di fianco (Z): sicché Valentino si giacque allato della moglie fino all’ultimo giorno – p.82.II

allettamento. Lusinga, attrazione (Z): ma questa pena ha così strani allettamenti ch’io non saprei – p.119.I

allettare. Attirare, invitare con lusinghe (Z): bensì senza quello stato mezzano che senza il superfluo che alletta all’ozio – p.27.III

allogare.  Trovare posto, sistemarsi (Z): Qui egli avea allogata una piccola scrivania, − p.39.III

altera.  Che ha un’alta opinione di sé, sdegnosa (Z): in un tempo in cui l’ignoranza e la mezzanità vanno tronfie ed altere per grossi premi ed onori. – p.18.III

alterigia. Superbia (Z): a’loro servi non li trattano che con alterigia e burbanza, − p.120.V

altramenti. Altrimenti, in modo diverso (Z): Così e non altramenti egli avvenne al povero Valentino, − p.127.I

altresì. Anche, inoltre (Z): sarà carissimo ma a me altresì giacché a me pure – p.104.I

alvo.  Alveo, ventre, utero (Z): che portano nell’alvo materno il germe fatale del morbo – p.35.II

ambascia. Angoscia, travaglio (Z): È un’allegria in pari tempo ed un’ambascia di ogni momento. – p.27.II

amenità. Dolcezza, piacevolezza (Z): L’amenità della sua solitudine, la salubrità dell’aria, la vita tranquilla e riposata, la calma della coscienza – p.12.IV

ammobbigliamento. L’insieme dei mobili che arredano una casa o una stanza (Z): Poche sedie compivano l’ammobbigliamento di quella stanza. – p.77.III

ammobigliato.  Ammobiliato, fornito del mobilio (Z):fu introdotto in un salottino ammobigliato con  gran lusso. – p.10.III

amorevole. Che dimostra amore, affabile (Z): che avea le più amorevoli cure pe’bambini. – p.87.IV

amorevolezza. Sollecitudine, premura affettuosa (Z): che è già vecchio e che mi assiste con tanta amorevolezza. – p.126.III

anco. Anche (Z): ed anco per secondare il genio del figliuolo che molto alla pittura inclinava. – p.59.I

ancorché. Benché, quantunque (Z): Valentino era a letto ancorché fosse anch’egli buon levatore. – p.70.IV

anelare.   Desiderare ardentemente (Z): trovata la corrispondenza di amore alla quale anelava. – p.46.IV

anelito. Respiro ansante, soffio [Z): L’anelito gli si affollava nel petto e le labbra erano pallide; − p.119.I

annichilare. Abbattuta, avvilita (DO): e parea volesse annichilarsi per la confessione che le era sfuggita. – p.22.V

annuvolare. Offuscare, turbare (Z): A quanto scorgo, la sorpresa che ti ho preparata, anzi che arrecarti gioia, ti annuvola la fronte. – p.49.IV

antivenire. Prevenire, arrivare prima (Z): ma il disperare della guarigione è antivenire a’decreti di Dio. – p.85.II

antropologico. Studioso di antropologia, origine dell’uomo (Z): D’altra parte togliete a’novellieri questi ricamucci antropologici, − p.120.I

apofisi. Sporgenza o protuberanza ossea (Z): non l’avvertono che quando l’apofisi delle ossa si scoprono – p.14.I

apparecchio. L’insieme di cose da preparare (DO): Furono fatti rapidamente gli apparecchi per le nozze – p.124.V

appaurata. Appaurita, impaurita (P): quella bruttissima cosa che la si dipinge all’appaurata fantasia; − p.28.I

appiccare. Affibbiare (Z): Pure, dopo di averla riguardata un altra pezza, l’ appoggiò alla parete senza appiccarla al chiodo, − p.47.III

appiccicare. Attaccare, appioppare (Z): e appiccicarle su la freschissima benché pallida bocca una quantità di baci scoccati con tutta l’anima, − p.29.II

appo. Presso, accanto (Z): solea ritrovarsi allo scoccare dell’avemmaria appo la finestra della sua cameretta, − p.116.I

apporre. Trovare da ridire, obiettare (Z): Ben vi apponeste Valentino disse Filippo. – p.125.III

appuntino. Con grande cura e precisione (Z): fanno succedere le cose appuntino com’è nei loro cervelli balzani, − p.83.I

arbusto. Pianta perenne (Z): era un arbusto di gaggie le quali spandevano all’intorno un odore soavissimo. – p.86.IV

arca.  Cassa per riporvi oggetti preziosi (Z): questi cuori contenti  queste arche di adipe in cui l’anima si sperde. – p.117.II

arcano. Misterioso, segreto [Z): Il silenzio è un arcano e nell’amore ciò che s’indovina è più dolce di ciò che si sa o si sente. – p.94.I

arcigno. Severo, aspro (Z): la mia sorte avversa si stancò di mostrarmi un viso arcigno, − p.90.IV

arciprete. Titolo di parroco (Z): di tenere la domenica e gli altri giorni di festa il canonico o l’arciprete a tavola – p.118.II

argo. Persone dalla vista acutissima cui non sfugge nulla (Z): non potete entrare in casa senza il permesso del vostro Argo e del vostro Cerbero – p.62.II

argomentare. Addurre argomenti, ragionare (Z): donde possiate voi argomentare che il suo cervello non sia bene assettato? – p.67.III

aringare. Arringare, esortare col discorso (Z): dava del matto aringando gli attori sul proscenio. – p.69.III

arridere. Essere favorevole, propizio (Z): a’quali tutto arride tutto va secondo; − p.116.II

arrossare. Diventare rosso, arrossire (Z): La miseria piaga sociale che d di vergogna dovrebbe fare arrossare questa umana creatura – p.3.I

arrovellare. Sforzare, angustiare (Z): il nemico si arrovella e si avventa con più rabbia su la vittima. – p.44.II

arroventata. Infuocata, caldissima (Z): e chiedete all’amico sviscerato all’amante arroventata, − p.77.I

arzigogolare. Escogitare, almanaccare (Z): Ed io che andavo arzigogolando di qua e di là – p.77.V

ascendente. autorità morale (Z): una particolarità che ebbe un grande ascendente su la immaginazione della fanciulla. – p.21.I

ascetico.  Contemplativo, mistico (Z): preferiva la lettura di qualche libro spirituale ed ascetico, − p.84.II

asciolvere. Colezione, merenda (Z): un’aria di riservatezza dominò quella cara compagnia nel tempo dell’asciolvere. – p.107.IV

ascondere. Nascondere (Z): non sappiamo le diavolerie che possono ascondersi nel cuore di una donzella. − p.91.V

ascoso. Nascosta (Z): se novella sicurtà di piena vittoria su l’ascoso nemico serpeggiante nel sangue di lei. – p.43.II

asperità. Irregolarità, scabrosità (Z): La dilicata e infermiccia complessione della figliuola di Andrea si risentì dell’asperità della stagione. – p.47.II

aspettazione. Attesa (Z): travolti e perduti nella funesta aspettazione della eredità. – p.16.IV

aspro. Rigido, freddo (Z): Comeché corresse un aspro verno il viaggio fu abbastanza felice; − p.40.IV

assecchire. Diventare secco, rinsecchire (DO): il salvadanaro anche meglio provvisto si assecchisce quando non vi si rifonde a nuovo – p.76.I

assecondare. Favorire, soddisfare (Z): in guisa che dove prospero è il vento la fortuna l’asseconda, − p.31.IV

assennato. Che ha saggezza, buonsenso (Z): quello che egli fa che certo non è da uomo assennato. – p.67.III

asserire. Affermare come certo (Z): Io credo di non ingannarmi nello asserire che il prossimo mese – p.87.II

asserzione. Affermazione, dichiarazione (Z): Noi non sappiamo quanto di vero sia in questa asserzione. – p.27.III

assettato. Sistemato, ordinato (Z): donde possiate voi argomentare che il suo cervello non sia bene assettato? – p.67.III

assodare. Accertare (Z): Resta dunque assodato che il giovine dipintore della Maddalena – p.51.I

assoggettare. Sottomettere, costringere all’obbedienza (Z): Perché l’assoggettò al dolore e alla morte? – p.39.I

assottigliare.  Diventare sottile, magro (Z): quanto più si assottigliava e svaniva il resto della faccia. – p.91.II

assunto. Impegno, incarico (Z): Questo delicato assunto ne menerebbe troppo per le lunghe. – p.22.I

astante. Chi è presente (Z): al quale brindisi si unirono con tutto il cuore gli astanti. – p.54.IV

attaccaticcio. Contagioso (Z): un male che dia luogo al più lieve sospetto che possa essere attaccaticcio, − p.8.I

attecchire. Radicarsi, diffondersi (Z): Nessun vizio di gioventù era potuto attecchire in quel nobile cuore. – p.5.IV

attendere. Dedicarsi con impegno (Z): Ora egli poteva attendere a‘suoi lavori con agio e con riposamento; − p.30.III

attenere. Aderire, conformarsi (Z): A questa ultima supposizione noi ci atterremo, − p.63.I

attenere. Mantenere (Z): ed io non dubito che tu atterrai il tuo giuro. – p.105.II

attesamente. Con attenzione (P): si diede attesamente a leggere questi libri, − p.27.I

aura. Venticello leggero e piacevole (Z): Come l’anima si apre ad un’aura di confidenza alla vita, − p.113.I

auretta. Diminutivo di aura (Z): e i baci lascivi delle nostre profumate aurette, − p.117.I

avemmaria. Ora del tramonto (Z): e l’avemmaria ora consueta in cui il papà della giovanetta veniva a torla di là – p.69.I

avola. Ava, antenata (Z): Ricordati che qui riposano l’avola tua e le tue zie – p.55.II

avolio. Avorio, dente di elefante lavorato  (F): era precisamente quello del volto ch’ei ritraeva in su l’avolio. – p.32.IV

avrieno. Avrebbero (TM): che cosa non avrieno dato per istrappare alle fauci di morte quella creatura, − p.52.II

avveduto. Che si è reso conto (Z): Credi tu che io non mi sia avveduto – p.67.IV

avvezzare. Abituare, educare (Z):e costui si avvezzerà a poco a poco ad avere un braccio od una gamba di meno: − p.28.III

àvvi. Vi sono (TM): perocchè non àvvi spettacolo più grato alla belva umana quanto quello dell’altrui umiliazione. – p.2.I

baccante. Femmine che accompagnavano Bacco cantando, gridando e danzando (F): Napoli spensierata briosa tutta infiorata qual baccante canta sempre: − p.32.I

baciucchiare. Sbaciucchiare, baciare ripetutamente (Z): pigliando per vezzo la mano del babbo e baciucchiandola a più riprese. – p.12.IV

balenare. Emettere, apparire all’improvviso (Z): Gli balenò una speranza che la vecchia zia avesse in serbo – p.79.I

baleno. Un attimo (Z): Ma questa gioia non durò che un baleno, − p.50.II

balia. Donna che allatta (Z): una balia nizzarda che avea la più bella e rigogliosa salute del mondo. – p.35.II

balzano.  Stravagante, bizzarro (Z): fanno succedere le cose appuntino com’è nei loro cervelli balzani, − p.83.I

bamboleggiare. Bambineggiare, pargoleggiare (Z): Vedete come questo scervellato d’amore si compiace a bamboleggiare! − p.9.II

banda. Lato, parte (Z): Ma lasciando la storia e la politica da banda, − p.51.I

bandire. Mettere da parte, evitare [Z): i quali si sforzavano di bandire dall’animo di lei il pensiero – p.49.II

barbarie. Efferatezza, ferocia (Z): che non esci dai confini della più scellerata barbarie. – p.5.I

barlume. Indizio, segno (Z): lo spirito abbia un barlume delle sue sorti future? – p.46.I

basso. Abitazione a livello stradale (Z): in una di quelle topaie che in Napoli si addimandano bassi. – p.124.II

bastevole.  Sufficiente, bastante (Z): ho mezzi bastevoli a mantenere una famiglia; − p.13.V

battente. Imposta, anta di porta o finestra (Z): andò all’uscio della scala del quale chiuse a chiave i due battenti; − p.119.III

bazzecola. Cosa insignificante, di poco conto [Z): invece di quelle mille bazzecole di che son pieni – p.114.I

bazzicatura. Cosa di poco conto (Z): nelle inezie nelle bazzicature in quel diluvie di piccole miserie, − p.120.II

beatitudine. Stato di felicità completa (Z): mi sarebbe sembrato una insipida beatitudine. – p.100.III

beccare. Ottenere con fortuna o astuzia (Z): Per sincerità di affetto piuttosto che per beccarsi i quattrini di lei. – p.16.IV

benché.  Sebbene, quantunque (Z):Tu benché piccina assai hai veduto morire tua madre, − p.40.I

benevoglienza. Benevolenza, buona disposizione d’animo (Z): che hanno avuto la sorte di meritarsi la vostra benevoglienza, − p.125.III

benignità. Indulgenza, clemenza (Z): sperammo nella dolce benignità dell’aria di Napoli. – p.63.V

bennata. Gentile, beneducata (Z): il cui partito avrebbe fatto gole a più d’una bennata donzella. – p.91.V

bensì. Tuttavia, per altro (Z): bensì senza quello stato mezzano che senza il superfluo che alletta all’ozio – p.27.III

benvero. Davvero (AC): benvero io non saprei conciliare la vetustà di questo monumento – p.103.I

beone. Chi ha il vizio del bere, ubriacone (Z): È un dissipatore un beone un dissoluto un infigardaccio, − p.69.II

bindoleria. Imbroglio, inganno (Z): né ad altre di queste grosse bindolerie, − p.29.I

biricchino. Persona furba, maliziosa (Z): E dimmi ora biricchino se io ti dicessi vuoi tu sposare mia figlia? – p.119.IV

bisbiglio. fruscio, sussurro (Z): di soavi bisbigli di alberi e solenne per solitudine. – p.85.IV

bischero. Legnetto per tendere le corde (Z): come un suonatore di violino o di chitarra aggira un bischero – p.4.II

bislacco. Stravagante, strambo (Z): un concetto come d’un cervello un po’bislacco e lunatico. – p.106.I

bislungo. Che ha forma allungata (Z): A piè del letto era una specie di armadio bislungo, − p.77.III

bramare. Desiderare (Z): la felicità che ella tanto bramava di avere una figliuoletta, − p.44.II

botto. Di colpo, all’improvviso (Z): II povero Valentino, quantunque non nato in Napoli, si trovò di botto minacciato di sgombero, di sequestro e di arresto. – p.127.II

brama. Desiderio ardente e intenso (Z): possa questa volta avere la lieta sorte di appagare le vostre brame! – p.53.III

bramare. Desiderare (Z): Per ottenere questo bramato scopo, − p.116.III

brezza. Vento che spira dal mare (Z): un poggiuolo visitato da mille profumi e carezzato da voluttuose brezze. – p.30.V

briccone. Persona vivace e astuta  (Z): Briccone! E mia figlia? dimandò Filippo. – p.119.IV

brio. Spontanea vivacità di spirito (Z): si sforzò di ravvivare la conversazione ed il brio tutto cadde in languore. – p.108.IV

brioso. Pieno di brio, vivace (DO): e le briose nostre strade e i nostri canti voluttuosi, − p.117.I

broncio. Malumore, cruccio (Z): Se un uomo le nasconde un segreto essa non gli porterà il broncio; − p.106.IV

bulbo. Parte dell’occhio dove c’è la cornea (Z): il quale ei vorrebbero salvare co’bulbi degli occhi proprii – p.64.II

buontempone. Allegro, gioviale  (Z): Gaio scherzevole allegro buontempone spensierato ciarlone, − p.113.IV

burbanza. Boria, superbia, presunzione (Z): a’loro servi non li trattano che con alterigia e burbanza, − p.120.V

burlona. Buontempona, scherzosa (Z): puerile se non ridevole agli orecchi della gente burlona e indifferente – p.8.II

 cacciatore. Servo in livrea che sedeva vicino al cocchiere  (Z): nelle chiese più eleganti col cacciatore addietro. – p.118.II

cagionare. Causare, provocare (Z): Ma la nascita di questa desiata bambina dovea cagionare, − p.44.II

cagnesco. Guardare torvo, ostile (Z): e tutti lo guardano in cagnesco e da lui si discostano come da un vane idrofobo, − p.69.II

calamo. Cannuccia, stelo d’erba (Z): Ma se questi aiuti valsero a richiamare in parte ne’calami esausti la vita languente, − p.57.II

calende greche. Rimandare a tempo indeterminato (Z): rimetteva in certo modo alle calende greche il suo matrimonio, − p.22.IV

calzare. (fig.) Essere opportuno, appropriato (Z): giacché oggidì il paragone non calzerebbe. – p.53.I

camello. Cammello (Z): Ed è più facile che un camello entri nella cuna di un ago anzi che uno scudo passi – p.71.II

camminetto. Piccolo camino, impianto domestico dove si accende il fuoco (Z): Due mesi o poco più, una sera, io stavo, come ora, accanto a questo camminetto, − p.58.IV

camerone.  Sala grande senza ornamenti (P): Nel passare per questo ampio camerone, − p.78.III

camorra. Associazione della malavita napoletana (Z): che minaccia d’invadere tutte le classi della società che dicesi camorra. – p.3.I

campare. Sfuggire, scampare, provvedere alla propria esistenza (Z): ma egli sperava che Clotilde sarebbe campata al fato della consorte e delle figliuole, − p.38.II

campestre.  Dei campi, della campagna (Z): Era una sera di autunno tepida soave armoniosa di campestri mormorii, − p.103.III

canaglia. Persona spregevole (Z): il rispettabile pubblico vi fischierà senza misericordia, e troverà che siete una canaglia qualunque. – p.70.II

candore. Semplicità, ingenuità, innocenza (Z): La barba nera facea spiccare i vivaci colori del suo bruno volto e lo irreprensibile candore de’suoi denti. – p.112.IV

canerino. Canarino, di colore giallo chiaro (Z): nascondere le mani in un paio di guanti color canerino o tortorella, − p.79.I

canizie.  Vecchiaia, chioma bianca (Z): Ma l’animo era sempre tristo e malinconico, epperò la canizie e le rughe della vecchiezza erano state in lui precoci. – p.13.IV

canonico. Chierico, ecclesiastico (Z): di tenere la domenica e gli altri giorni di festa il canonico o l’arciprete a tavola – p.118.II

canto. Parte, lato, banda (Z): Ma d’altro canto come poteva egli ricusare cosa alcuna – p.48.III

canuto. Che ha barba e baffi bianchi (Z): Un signore dai canuti capelli mi abbracciò piangendo. – p.106.III

caparra. Garanzia, anticipazione (Z): non sono che una caparra del prezzo che intendo porre al vostro quadro. – p.19.III

capezzale. Letto, specie di malato o moribondo (Z): non si allontanò un solo istante del capezzale della cara inferma. – p.34.II

capire. Contenere, accogliere, rendersi conto (Z): Valentino non capiva in sé dalla gioia per la ispirazione che aveva avuta – p.97.I

cappa. Volta del cielo (Z): a causa del sole sotto la cui cappa era stato sposto tanto tempo sul mare. – p.112.IV

carcame.  Carcassa (Z): il cui corpo sarebbe tra breve ridotto a quel tremendo osseo carcame. – p.121.III

carcella.  Lampada ad olio da Carcel, suo inventore (DA): e due lampade a carcella rischiaravano la stanza. – p.44.IV

carogna. Corpo d’animale morto (Z): sarebbe stato gittato come una carogna qualunque nel cimitero de’poveri. – p.54.I

carrettella. Piccolo carro a due ruote (Z): rimanesse schiacciato sotto le ruote delle mille carrettelle – p.4.III

cartilagine. Forma di tessuto connettivale (Z): Un orecchino pendeva all’estrema cartilagine di quell’orecchio; − p.65.I

castagnino. Castano (Z): con occhi malinconici d’un castagnino che pendeva al turchino scuro – p.63.I

castità. Purezza di stile (Z): fu sovente esposto e delle insidie che furono tese alla sua castità; − p.32.IV

castroneria. Balordaggine, sciocchezza (Z): Certamente una castroneria di questa specie non entrerà mai nel nostro capo. – p.119.II

cataclisma. Disastro, rovina (Z): Venti anni equivalgono a un cataclisma ad una rivoluzione morale. – p.3.IV

cataletto. Feretro, bara (Z): su cataletto di velluto nero giacea composto al suo sonno di morte – p.107.III

caterva. Moltitudine confusa di persone (Z): Le rendite ne sono divorate dalla caterva degl’impiegati – p.125.III

cattivare. Prendere prigioniero, acquistare l’amicizia altrui (Z): e per la quale egli era certo ormai di cattivarsi per sempre – p.97.I

cattività. Schiavitù, prigionia  (Z): e non so se questa dura cattività farebbe il piacere del signor Valentino. – p.50.IV

cauterizzare. Distruggere tessuti viventi (Z): Il tempo raddolcisce  o cauterizza le grandi piaghe del cuore. – p.27.III

celare. Nascondere, occultare (Z): come per celarne in parte la maravigliosa bellezza. – p.65.I

celia. Scherzo, specie verbale (Z): disse Valentino a mo’di celia. – p.103.I

celiare. Scherzare con parole (Z): Il mio vecchio Giovanni credea che io celiassi quando gli dissi – p.66.IV

ceppo. Grosso pezzo di legno da ardere (Z): e dopo di aver rattizzato i ceppi nel caminetto, − p.55.IV

cerbero. Custode, guardiano arcigno (Z): non potete entrare in casa senza il permesso del vostro Argo e del vostro Cerbero – p.62.II

certuno. Alcuno, taluno (Z): a cercare altrove la ragione per cui certuni che han meriti insigni, − p.53.I

cerulea. Di colore azzurro chiaro  (Z):che bagnano i loro piedi lascivi nelle cerulee onde del Mediterraneo. – p.32.I

cherubino. Angelo (Z): una voce che l’eguale non possono averla che i cherubini del cielo. – p.90.I

chimera. Sogno vano, illusione (Z): E Clotilde fu dunque una illusione una chimera un sogno la sua visione? – p.88.III

chioma. Capigliatura lunga e folta (Z): Quando Ersilia lasciava disciolte le sue chiome, − p.46.IV

ciarlataneria. Caratteristica di chi è ciarlatano (Z): non credeva a tutte queste ciarlatanerie che i furbi spacciarono – p.29.I

ciarliero. Chiacchierone (Z): purché non sia né timido né gonzo né ciarliero – p.52.I

ciarlone. Chiacchierone, pettegolo (Z): Gaio scherzevole allegro buontempone spensierato ciarlone, − p.113.IV

cimbottolare. Capitombolare (Z): creare certi occhi a bella posta per far cimbottolare uomini e donne: − p.52.I

ciocca. Ciuffo di fiori o di frutta (Z): e Adelina avrebbe dato una ciocca de’suoi capelli per sapere – p.105.IV

cioncola.  Sporca, sudicia (P): l’avrebbe posposta alla prima cioncola cui si fosse imbattuto per via. – p.88.V

circonvicino. Circostante, vicino (Z): su la quale circolavano tra gli abitanti circonvicini le più strane voce. – p.114.III

civetteria. Modo lezioso e accattivante di comportarsi (Z): Ci è una misteriosa civetteria nella gravidanza. – p.25.II

clausola. Parte di un testo giuridico contrattuale con cui si modifica o si precisa il significato di disposizioni più ampie Z): Ho messo al testamento una clausola. – p.69.IV

codicillo. Postilla, aggiunta a un documento legale (Z): di fare apporre al suo testamento un codicillo ovvero una clausola, − p.101.IV

colà.  In quel luogo, laggiù (Z): La fanciulla veniva colà accompagnata da un uomo – p.61.I

colcare. Coricare  (Z): passasse il meridiano per andare a colcarsi in grembo a Teti, − p.80.I

colono. Coltivatore del fondo (Z): l’affaticato colono il letterato il professore o l’artista? – p.56.I

comeché.  Comeché, comunque, sebbene [Z): comeché egli esercitasse un mestiero che non davagli agio – p.111.I

cominciamento. Inizio, principio (Z): termine fisso donde pigliano cominciamento e fine i contratti di fitto – p.59.II

commovimento. Commozione, turbamento (Z): caritativo fino alla prodigalità facilissimo ad ogni commovimento, − p.111.I

commozione. Turbamento emotivo (Z): si ravviva ed innostra ad ogni più leggiera commozione. – p.66.I

compendiare. Esporre succintamente (Z): ché quelle due parole compendiavano tutto lo sterminato affetto – p.33.I

compiacere. Provare soddisfazione, piacere (Z): Valentino si compiacque di questo inganno in cui era il signor Filippo, − p.82.III

compiacimento. Soddisfazione, rallegramento (Z): guardando sempre il giovine con mal dissimulato compiacimento. – p.92.I

complessione. Costituzione fisica [Z): La dilicata e infermiccia complessione della figliuola di Andrea si risentì dell’asperità della stagione. – p.47.II

compromessa. Promessa sposa (TM): Vado a dire al signor Bernini che tu eri già compromessa, − p.78.V

compunzione. Dolore e detestazione dei peccati commessi (Z): E con quanta compunzione non li vedi accostarsi al confessionale – p.118.II

conato. Tentativo, sforzo (Z): soffocò nelle prigioni ogni conato ed ogni aspirazione a libero stato. – p.6.IV

concentramento. Concentrazione, ammassamento (Z): dappoiché il dolore ha pure la sua voluttà, cioè quella del concentramento e della solitudine.− p.30.III

concepimento. Il concepire, ideazione (Z): l’animo oppresso e avvilito si rifiuta a’grandi concepimenti – p.26.III

concertino. Accordino (Z): Ci è un certo concertino tra la natura e gli uomini – p.119.II

concitato. Frenetico, febbrile (Z): il cui respiro più concitato accusò la commozione del suo cuore. – p.93.I

conculcare. Opprimere, vilipendere (Z): e noi veggiamo conculcata questa eguaglianza nella sua parte più vitale – p.56.I

condiscendenza. Arrendevolezza, compiacenza (Z): trovano maravigliosa condiscendenza ne’venditori; − p.116.II

conformare. Adeguare, adattare (Z): le massime del divin maestro ed a queste conformò il viver suo, − p.25.IV

conformemente. In modo conforme (Z): Clotilde era seduta al suo fianco conformemente usava. −p.28.II

confutare. Controbattere, ribattere (Z): sono opinioni tutto particolari le quali ciascuno può discutere e confutare. – p.56.V

congettura. Ipotesi (Z): Noi non possiamo che formare congetture e supposizioni, − p.42.I

conghiettura. Congettura, ipotesi (Z): fare supposizioni e conghietture su quel nome, − p.11.III

consuetudine. Abitudine (Z): Era questa una consuetudine che ella non avea smesso giammai. – p.71.IV

converso. Contrario (Z): un uomo in su la quarantina mi facea pel converso pensosa e agitata. – p.38.V

convulsione. Grande turbamento o agitazione (Z): non osando più oltre interrogarla, forse per non acquistare la certezza di quella convulsione della mente. – p.102.II

consentanea.  Conforme (Z): non mi par consentanea alla tua saggezza ed al sentimento religioso – p.88.II

consentimento. Consenso, adesione (Z): potesse in qualche modo esser certo al consentimento di lei. – p.19.V

consunta. Consumata, logora (Z): e gli occhi affisava su le consunte sembianze dell’adorata sua donna, − p.95.II

consuntiva. Che consuma (Z): Queste malattie consuntive lasciano pressoché sempre intatte le  facoltà mentali; − p.14.I

consunzione. Lento deperimento (Z): Queste infermità che si dicono consunzioni fanno dileguare a poco a poco – p.13.II

consuolo. Conforto (AC):Il pensiero della vostra felicità sarà di gran consuolo nella mia solitudine. – p.127.III

contentezza. Felicità, gioia [Z): a riprendere verso loro i miei dritti e le contentezze di madre. – p.110.II

contento. Soddisfazione, contentezza (Z): ma forse più ebbro di contento era Andrea, − p.27.II

contentone. Accrescitivo di contento (Z): ed era contentone e felice come un artista a cui sia stato promesso − p.72.I

contezza. Notizia, conoscenza, essere informati (Z): andrei a prendere contezza della sua preziosa salute. – p.34.III

conti. Conosciuti, noti (TM): e il grande avvenimento che mi fe’conti i miei veri genitori – p.40.V

contigua. Attigua, confinante (Z): ad ogni urto di tosse che sentisse nella stanza contigua, − p.36.II

converso. Contrario (Z): Noi pel converso vi presentiamo il nostro Valentino nel momento – p.78.I

convincimento. Persuasione, convinzione (Z): con piena fede e convincimento adottate da’libri alemanni inglesi e francesi. – p.22.I

convitato. Chi è invitato e interviene a un convito (Z): ma non aspettate  il signore il suo convitato? – p.72.III

copioso. Abbondante, largamente provvisto (Z): Valentino si asciugò la fronte bagnata da copioso sudore; − p.58.V

corporea. Pertinente al corpo umano (Z): lasciate una volta su questa terra le corporee sue spoglie. – p.54.V

corriva. Condiscendente (Z): La società è troppo corriva a calunniare il povero e ad incensare il ricco. – p.124.II

corrugare. Increspare, aggrinzare la pelle in segno di sdegno (Z): Come a dire? dimandò Filippo corrugando i sopraccigli. – p.121.IV

corruttela. Corruzione, corrompimento (Z): la dissipazione la corruttela regnano nelle loro famiglie; − p.122.I 

corte. Invito brusco a non tergiversare (Z): Alle corte sei tu capace di mantenere una promessa un giuramento? – p.121.IV

cortina. Tenda che separa due ambienti (Z): Cortine dello stesso colore della portiera erano alla finestra ch’era di prospetto al letto. – p.76.III

cosiffatta. Tale,  simile (Z): Or bene io non avrei che farmi di cosiffatta vita. – p.118.IV

cospetto. Presenza, vista  (Z): si aveano a trovare al cospetto della donnina da loro amata. – p.81.I

costumanza. Usanza, consuetudine (Z): Si lasci a questi vituperii che sono i ricchi siffatta vergognosa costumanza – p.18.II

costumato. Cortese, ben educato (Z):Valentino era un buon giovine, onesto, costumato, timorato di Dio; ma, in fatto di religione, non era né un ortodosso sfegatato e né un eretico: − p.105.II

cotale. Tale, siffatto (Z): Parlate dell’anima a cotali ed è proprio come se parlaste loro – p.26.I

cozzare. Battere, urtare con violenza (Z): Dovunque vidi balenare una scintilla di genio cozzante col bisogno, − p.124.III

creatura. Bambina, figlia (Z): come in quella cara creatura egli avea concentrato tutti gli affetti – p.33.I

credenza. Opinione, convinzione, mobile da cucina (Z): ma Andrea non si tenea pago a questa credenza, − p.27.I

credenzuola. Piccolo mobile da cucina (Z): tagliò due buone fette da un grosso pezzo che era su la credenzuola; − p.91.III

credula. Ingenua, sempliciotta (Z): La buona vecchia superstiziosa e credula tenea per fermo – p.28.IV

credulità. Dabbenaggine, ingenuità (Z): era un fino dileggio alla credulità del padre. – p.76.IV

crucifige. Persecuzione cieca, condanna faziosa (Z): tutto il civile consorzio gli grideranno addosso il Crucifige! – p.119.II

cruna. Piccolo foro all’estremità dell’ago (Z): Ed è più facile che un camello entri nella cuna di un ago anzi che uno scudo passi – p.71.II

culto. Religione, confessione religiosa (Z): Il pietoso culto ch’ella ha per le ossa de’suoi genitori – p.100.I

cumolo. Cumulo, insieme, mucchio di cose (Z): Qual cumolo di desolanti pensieri si aggiravano in quella povera testa. – p.4.III

cumulare. Mettere insieme più cose (Z): ma aveva un ciabattino che cumulava l’ufficio di guardaporta. – p.63.II

daccapo.  Di nuovo, un’altra volta (Z): E sì dicendo era daccapo co’baci da non finirla mai più. – p.30.II

dacché. Poiché, giacché (Z): E dacché la fatal sentenza è proferita, − p.18.I

dagherrotipo.  Immagine, apparecchio fotografico (Z): non essendosi ancora trovati i mirabili congegni del dagherrotipo e della fotografia, − p.61.III

dammeno. Meno (Z): sono dammeno del gatto il quale se non si affeziona a nessuno, − p.121.I

dappiè. Ai piedi, in basso (Z): si appressò all’armadio d’ebano ch’era dappiè del letto – p.119.III

dappocaggine.  Inettitudine, incapacità (Z): Lo sconoscere la gravezza del tuo male sarebbe dappocaggine di mente – p.85.II

dappoco. Inetto (Z): Costoro preferiscono la conversazione di gente dappoco, − p.122.I

dappoiché. Poiché, da quando (Z): dappoiché il dolore ha pure la sua voluttà, − p.30.III

dappresso. Vicino, accanto (Z): egli vedea quella coppia seduta dappresso a quelle croci – p.68.I

debellare. Vincere in modo decisivo, annientare (Z): la esponevano le difficoltà di debellare un morbo – p.49.II

decollato. Decapitato (Z): vidi ancora le anime di coloro che erano stati decollati – p.97.V

defraudare. Ingannare, frodare (Z): sia defraudata del dritto ch’ella ha alla vostra successione. – p.68.IV

deità. Natura, potenza divina (Z): a questa tirannica deità pagana o musulmana – p.119.II

deliberare. Determinare, stabilire (Z): Fu tra loro due deliberato di valersi de’lumi di un primario medico – p.48.II

deliberazione.  Decisione, risoluzione (Z): Venuti in questa deliberazione Filippo e Valentino si disgiunsero; − p.28.V

deliquio. Svenimento (Z): lo stato della inferma si aggravò per modo che una sera sovrappresa da deliquio parve morta. – p.76.II

delirante. Frenetica, esaltata (Z): Era un poco più pallida ma sempre delirante d’amore per me. – p.103.III

delirio. Frenetico desiderio (Z): ella esclama nella ebbrezza de’baci nel delirio delle carezze. – p.22.II

deperimento. Perdita di forza, energia, salute (Z): La mia salute deperiva ogni giorni e col deperimento della mia salute – p.122.III

deperire. Perdere forza, salute, bellezza (Z): La mia salute deperiva ogni giorni e col deperimento della mia salute – p.122.III

deplorabile. Lacrimevole, biasimevole, condannabile (Z):Se non fosse deplorabile sarebbe ridicolo! – p.116.IV

desco. Tavola, banco (Z): nella stanza dove il desco era apparecchiato per tre. – p.91.III

desiata. Cosa desiderata (Z): Ma la nascita di questa desiata bambina dovea cagionare, − p.44.II

desinare. Pasto sostanzioso della giornata (Z): e non usciva che in su la sera per desinare. – p.7.III

dessa. Essa (AC): e quasi all’orecchio gli disse è dessa è Clotilde. – p.126.IV

desto. Che non dorme, sveglio (Z): era ito ad informarsi se il suo padrone si fosse desto. – p.75.III

dì. Giorno (Z): che quel dì la ragazza non fu visibile sul cimitero – p.84.I

dianzi. Or è poco tempo, una volta (Z): non si son mai dianzi rivedute riscontratesi a caso. – p.44.I

diaspro. Roccia dai colori molto vivaci (Z): tra due colonnette di diaspro era situato su un tavolo di malachita – p.77.III

diceria. Chiacchiera, voce priva di fondamento (Z): Un’altra diceria correa pel paese, − p.114.III

differire. Rinviare, rimandare (Z): E queste partenze si differivano per quanto era possibile, − p.24.IV

digressione.  Deviazione dall’argomento principale (Z): E qui permetteteci o lettori benigni e maligni un’altra piccola digressione. – p.119.I

dilacerare. Affliggere, tormentare (Z): e quella fede del caro infermo nella sua guarigione è cosa che dilacera l’anima. – p.17.I 

dileggio. Derisione sprezzante, scherno oltraggioso (Z): era un fino dileggio alla credulità del padre. – p.76.IV

dileguare. Svanire, scomparire (Z): Poscia si è a me avvicinata ha mormorato una parola al mio orecchio e si è dileguata. − p.77.IV

dilettazione. Divertimento, piacere (Z): nessuna dilettazione illegittima nessuna voglia o capriccio – p.3.I

diletto. Divertimento, svago (Z): per pigliarsi l’ineffabile diletto di vedere l’umiliazione su la tua fronte – p.2.I

diletto. Amato (Z): ma il dolore della partenza era mitigato dal pensiero della brillante carriera che il diletto figliuolo – p.4V

dileguare.  Svanire, scomparire (Z): Queste infermità che si dicono consunzioni fanno dileguare a poco a poco – p.13.II

diluvie. Grande quantità (Z): nelle inezie nelle bazzicature in quel diluvie di piccole miserie, − p.120.II

dimagrare. Dimagrire [Z): Clotilde dimagrava e perdea le forze ogni giorno vie più. – p.47.II

dimane.  Il giorno seguente (Z): e la dimane è forse per me l’ultima luce di questo mondo. – p.99.II

dimora. Permanenza in un luogo, luogo in cui si abita (Z): ma avea fatta sua stabile dimora in Genova, − p.23.IV

dimorare. Risiedere (Z): acciocchè venga a dimorare tra noi in villa d’Albaro – p.102.IV

dipartirsene. Partirsene, allontanarsene [Z): e nel dipartirsene disse appoggiandosi al braccio di suo marito: − p.54.II

dipintore.  Pittore (Z): Resta dunque assodato che il giovine dipintore della Maddalena – p.51.IV

dipintura. Pittura (Z): le piogge del prossimo inverno finiranno di sciupare quella dipintura – p.96.I

diportamento. Comportamento, contegno morale (Z): dimandò il domestico con quel diportamento che sogliono – p.65.III

dirimpetto. Che sta di fronte (Z): All’altro lato della tavola dirimpetto a Filippo sedea Giovanni, − p.111.IV

diroccare. Abbattere, demolire (Z): Questa scoperta diroccava tutto l’edificio ideale costruito – p.45.III

dirotti. Ti dirò (TM): ma dirotti brevemente che i gas e i vapori che formano le atmosfere luminose – p.37.I

dirupare. Cadere, abbattere, precipitare (Z): a cadere Dio sa in quali mani che le diruperebbero appresso a cani cavalli e sgualdrine. – p.124.III

dirupo. Precipizio, rovina (Z): la fortuna l’asseconda e dove sinistro tutto va a dirupo; − p.31.IV

disamabile. Sgradevole, insopportabile (Z): Tanto dunque è disamabile il mio carissimo fratello? – p.103.IV

disamorata. Senza amore, senza interesse (Z): Senti, papà. Poiché veggo ch’io potrei sembrarti disamorata o capricciosa – p.106.V

disappetisce. Perde l’appetito (TM): l’egro disappetisce a poco a poco il cibo insino a nausearlo del tutto; − p.16.I 

discara. Sgradita (Z): far cosa che potesse riuscir discara a quell’uomo – p.84.III

discernere. Vedere distintamente, riconoscere (Z): non essendo la sua giovanissima età capace di discernere il vero dal falso – p.48.I 

disconvenire. Discordare, dissentire (Z): Disconviene che io ti meni con me dal signor Bernini – p.76.V

discostare. Scostare, allontanare (Z): e tutti lo guardano in cagnesco e da lui si discostano come da un vane idrofobo, − p.69.II

discosto.  Separato (DO): era dipinta a fresco su una muraglia poco discosta da quelle fosse, − p.62.I

disfare. Struggere, consumare (Z): il loro tenerissimo cuore si disfaccia alla vista di quelle sembianze morte – p.10.I

disgiungere. Separare, dividere (Z): Venuti in questa deliberazione Filippo e Valentino si disgiunsero; − p.28.V

disgradare.  Sminuire, degradare (Z): ed all’uopo fanno anche i miracoli da disgradarne i più celebri taumaturghi – p.83.I

discernere. Vedere distintamente, riconoscere (Z): non era facil cosa il discernere su quella poltrona – p.91.II

dissimulare. Nascondere, fingere (Z): Non saprei più oltre dissimularvi l’animo mio. – p.41.V

dissimulazione. Finzione, mascheramento (Z): Dov’è cuore e virtù cristiana non può essere simulazione o dissimulazione. – p.7.V

disposare. Congiungere spiritualmente (Z): ai quali così volentieri io disposavo i gemiti dell’anima mia. − p.111.III

dissimulare. Nascondere, fingere (Z): guardando sempre il giovine con mal dissimulato compiacimento. – p.92.I

dissipatore. Scialacquatore, spendaccione (Z): È un dissipatore un beone un dissoluto un infigardaccio, − p.69.II

dissipare. Dissolvere, disperdere (Z): come un vivo raggio di solo che dissipi un gran nugolone. – p.110.IV

dissipazione. Sperpero, spreco (Z): la dissipazione la corruttela regnano nelle loro famiglie; − p.122.I 

dissoluto.  Che manca di freni morali (Z): È un dissipatore un beone un dissoluto un infigardaccio, − p.69.II

divagamento. Svago (Z): L’unico divagamento ch’io mi permettessi era il teatro; − p.122.III

divario. Diversità, differenza (Z): ma dall’affezione filiale a quella di amante o di sposa ci è un divario. – p.19.V

diversione. Digressione (Z): nel quale ei riconoscea veramente una gran diversione al mio dolore. – p.112.III

divisare. Immaginare, pensare (Z): le migliaia di volte avea nel mio me divisato di dirle, − p.125.I

doglianza.  Lamento (Z): Oggidì comune e universale è la doglianza che i domestici non sieno più affezionati – p.120.V

dogliosa. Dolente, sofferente (Z): Parto dogliosa di lasciare su questa terra tanto amor mio, − p.100.II

dolente. Meschina, misera, infelice (Z): Certo che quella dolente non dovea sgradire l’offerta – p.69.I

dolere. Provocare dolore, angoscia (Z): Mi sarebbe doluto immensamente che mia figlia non si fosse presto maritata. – p.14.II

domandano. Denominare (Z): due cari bambini che si domandavano valentino e Clotilde. – p.110.I

domma. Dogma, principio assoluto affermato come verità indubitabile e indiscutibile (DO): le novelle teorie spiritistiche coi dommi e colla morale evangelica. – p.22.I

donde. Da dove (Z): donde l’occhio spaziava sull’orizzonte che le si apriva dinanzi. – p.116.I

donzella. Giovinetta, damigella (Z): donzelle cadono in profonde passioni. – p.20.I

donzelletta. Piccola giovinetta (Z): era timido come una donzelletta di antichi tempi, − p.53

doppiere. Candeliere a più bracci (Z): Su ambo le colonnette che fiancheggiavano il busto erano doppieri con ceri. – p.77.III

dottrina. Complesso di dogmi e principi (Z): La metempsicosi non è poi la più pazza dottrina di questo mondo. – p.28.I

dovizia. Grande abbondanza, ricchezza (Z): sono ciecamente corrivi alle malvage passioni che le dovizie ingenerano. – p.94.V

dovrieno. Dovrebbero (TM): e le mura dov’egli respirò la vita vi dovrieno essere care – p.11.I

dubbiezza. Stato di dubbio, indecisione (Z): Oh! perché dobbiamo noi rimanere in questa sì crudele dubbiezza? – p.75.II

ducato. Antica moneta [Z):Fu pattuita la pigione di ducati otto al mese, con l’anticipazione di due mesate e con un mallevadore solidale. – p.60.II

duolmi. Mi duole (TM): e duolmi che lo stato in cui sono non mi consente di parlar molto – p.102.II

duolo. Dolore  (Z): si duole che la sua presente indisposizione non gli dia agio – p.15.I

ebano. Legno pregiato color nero (Z ): si appressò all’armadio d’ebano ch’era dappiè del letto – p.119.III

ebrezza.  Perturbamento simile all’ubriachezza (Z): ella esclama nella ebbrezza de’baci nel delirio delle carezze. – p.22.II

ebbro. Esaltato, eccitato (Z): ma forse più ebbro di contento era Andrea, − p.27.II

eccentricità.  Stravaganza, bizzarria (Z): Su la sua piacevole eccentricità di carattere. – p.118.V

eclittica.  Gobba, cerchio che divide lo zodiaco in due parti uguali (P): Il napolitano si trova sempre fuori della sua eclittica sovra una terra che non è Napoli. – p.117.I

effigie. Figura, ritratto (Z): non parendoci che quella effigie fosse né di madonna né di santa. – p.63.I

effusione.  Calda dimostrazione d’affetto (Z): Passammo il resto di quella notte nelle più dolci effusioni del cuore. – p.64.IV

eglino.  Essi (Z): ci sono anche di quelli che non credono eglino stessi – p.23.I

egro. Infermo, debole (Z): l’egro disappetisce a poco a poco il cibo insino a nausearlo del tutto; − p.16.I

eguaglianza. Uguaglianza, parità, equilibrio (Z): L’eguaglianza de’dritti costituisce il fondamento della umana giustizia; − p.56.I

elettrizzare. Entusiasmare, eccitare (Z): Come avviene che uno sguardo elettrizzi due anime? – p.44.I

elleno. Esse [Z): A che pensano le spose quando elleno si accorgono di essere madri? – p.25.II

emaciata. Magra, smunta, macilenta (Z): e il pallore ricopre le smorte ed emaciate sembianze… − p.1.I

emanazione. Emissione, esalazione (Z): il pensiero emanazione di Dio giacerà solennemente composto – p.92.II

embrione. In formazione, abbozzo (Z): sentiva in sé quella possanza indefinibile che è il genio ancora nascosto e in embrione − p.23.III

emendare. Correggere (Z): pigliando la ferma risoluzione di emendare la sua goffaggine – p.113.I

epa. Pancia, ventre (Z): e con gran vantaggio delle loro spettabili epe, − p.117.II

epperò.  Però (Z): epperò ammetteva che non una volta sola gli spiriti s’incarnino, − p.23.I

epulone.  Persona ricca ed egoista (Z): saranno occupate altrimenti che a vuotare il pitaletto d’un epulone qualunque. – p.121.V

equità. Giustizia, imparzialità (Z): Che legge di equità è mai cotesta che crea una riposta vecchiezza la militare – p.56.I

eretico. Ateo, miscredente (Z): in fatto di religione non era né un ortodosso sfegatato e né un eretico: − p.105.II

ergere. Levare in alto (Z): che si erge dalla pianura che è bagnata dal Veilino. – p.60.I

errare. Vagare qua e là senza meta (Z): il malinconico sorriso che errava sul suo labbro si dileguò del tutto. – p.77.IV

esalare. Emanare, mandar fuori (Z): e il letticciuolo su cui ella esalò l’ultimo fiato. – p.115.III

esimio.  Eminente, insigne (Z): come esimio dipintore di ritratti ad olio e a miniatura, − p.61.III

esiziale. Dannosa, funeste (Z): ch’ei dovesse evitare come esiziali alla sua salute. – p.12.IV

espediente. Trovata, rimedio (Z): non avea pensato a questo espediente così naturale: − p.53.III

espiazione. Atto dell’espiare, lo scontare un errore, una colpa subendone la punizione (DO): a seconda del bisogno che hanno di maggiore o minore espiazione, − p.23.I

essolui. Rafforzamento del pronome lui (Z): e con essolui venni in questa bella città di Napoli. – p.71.III

està. Estate (Z): L’està si accostava al suo termine;

estasi. Stato di intenso piacere (Z): In questi ragionamenti in queste estasi in queste visioni s’intratteneano – p.48.I

estatico. Che è in estasi, in stato di rapimento (Z): Restava sovente estatico e pensoso dinanzi a’capilavori antichi: − p.23.III

estenuata. Sfinita, spossata (Z): La signorina veniva da Genova, ed era pallida, estenuata, malaticcia, − p.11.V

estimare. Stimare, avere buona opinione di qualcuno (Z): che dobbiamo dire noi che ci abbiamo ad estimare sorelle? – p.95.IV

estinto. Chi è morto (Z): Il vedovo che si ammoglia e la vedova che rimaritata non hanno giammai amato la moglie o il marito estinto. – p.34.IV

esulcerato. Esacerbato, aggravato (Z): ad arrecare alcun sollievo a quegli esulcerati polmoni, − p.83.II

evangelica. Relativa al Vangelo (Z): le novelle teorie spiritistiche coi dommi e colla morale evangelica. – p.22.I

evocare. Richiamare (Z): si fu perché mi surse nell’animo una speranza; e questa era di evocare lo spirito della mia amante. – p.111.III

eziandio. Anche (Z): come eziandio la scelta del tempo che vengono incarnati. – p.23.I

face. Fiaccola (Z): e la sua propria coscienza sarà la face che lo illuminerà. – p.47.I

faceta. Piacevole, arguta, spiritosa (Z): sclamò il giovine con un’aria messo seria e mezzo faceta. – p.127.IV

falce. Attrezzo agricolo per tagliare (Z): che unisce ancora i parenti che la falce della morte disgiunge su questa terra. – p.60.I

fanciullaggine. Comportamento o discorso infantile (AC): L’amore è un fanciullo e piglia diletto nelle fanciullaggini. – p.8.II

fante. Fantesca, serva (Z): Non ci è lurida fante che in Napoli non vi chiegga per lo meno dieci lire al mese, − p.121.V

fanticella. Piccola domestica addetta a vari servizi (Z): La fanticella venne a dire al suo padroncino – p.37.III

farneticare. Sragionare, vaneggiare (Z): e non istate a farneticare a quel modo che ora fate. – p.86.V

fato.  Destino, caso, fatalità (Z): sarieno probabilmente sfuggite al fato che le colpì – p.16.II

fattevole. Fattibile (DO): parendogli che non fosse guari fattevole. – p.50.II

fattezza.  Fisionomia, sembianze (Z): pigliava sempre più le paterne fattezze del volto, − p.78.II

fattizio. Non naturale o autentico (Z): La società ha creato bisogni fattizi che sono forse più imperiosi di quelli stessi di natura. – p.123

fattore. Lavorante, inserviente (Z): affidano per non iscomodarsi la esecuzione ai loro segretarî a’loro agenti a’loro fattori – p.72.II

fattura. Opera, creazione (Z): Di bianchissima carnagione di delicata e gentile fattura. – p.31.I

fatum. Fato, destino (TS): per quanto è nelle nostre deboli facoltà questa terribile giustizia del fatum. – p.39.II

fauce. Apertura, bocca (Z): che cosa non avrieno dato per istrappare alle fauci di morte quella creatura, − p.52.II

fausto. Lieto, felice, propizio (Z): tanto questo avvenimento sembrava loro straordinario e fausto; − p.97.II

favella. Lingua particolare (Z): occhi che aveano una favella non parlata da nessuna umana favella. – p.63.I

favellare. Parlare, discorrere (Z): così prese lentamente a favellare: − p.99.II

feccia. Parte peggiore (Z): umiliandosi dinanzi alla feccia degli uomini, − p.71.II

femminea.  Femminile (Z): trabalzano in funeste aderenze femminee che accelerano la loro fine; − p.20.I

fendere. Trafiggere dolorosamente (Z): e parea che il cuore le si fendesse nello abbandonare quella casa, − p-65.IV

fervida. Vivace, intensa (Z): nel cui spirto esaltato e romanzesco e nella cui fervida e malinconica immaginazione – p.48.I

feto. Prodotto del concepimento (Z): e compiuto l’arcano magistero del feto, − p.44.II

fia. Essere  (Z): e né fia che per volgere di tempo si cancelleranno giammai. – p.66.V

fiacca. Debole, che non ha forza (Z): o per fiacche fondamenta o per altre ragioni – p.41.I

fiascone. Grosso esito negativo, insuccesso, fallimento (Z): Non ripondere niente affatto che farai un fiascone, − p.91.V

fibra. Costituzione o complessione fisica (Z): ed avea tuttavia fibra vigorosa e perfetta sanità. – p.119.V

fidare. Avere fiducia (Z): esclamò il povero giovine e non si fidò proseguire. – p.128.I

fierissimo. Terribilissimo, spaventosissimo (Z): sieno partiti di questo mondo con patimenti fierissimi? – p.40.I

figgere. Conficcare (Z): ed ora si figgevano su una immagine mezzo screpolata dalle piogge − p.62.I

filantropo.  Chi prova sentimenti d’amore per il prossimo (Z): Nulla sfugge al vostro cuore di vero filantropo. – p.125.III

filiale. Di figlio, da figlio (Z): ma dall’affezione filiale a quella di amante o di sposa ci è un divario. – p.19.V

fioca. Tenue (Z): Adelina avea sempre smorte le labbra, fioca la voce, infantile il sorriso, pensoso lo sguardo, lento il passo: − p.14.IV

firmamento. Cielo (Z): per dir così inchiodati sotto la volta del firmamento? – p.35.I

fistola. Grave fastidio, malanno (Z): E meglio nascere con una fistola permanente – p.53.I

florida. Fiorente, rigogliosa (Z): La sua salute era florida per sobrietà e temperanza di vita. – p.4.IV

foggia. Modo, maniera (Z): E i capelli compose a quella foggia che la mia amante solea portarli – p.108.III

foltezza. Caratteristica del folto, abbondante, fitto (Z): I capelli aveano lo stesso colore e la stessa foltezza. – p.46.IV

fomite. Stimolo (Z): l’agiatezza induce alla svogliatezza allo svagamento all’ozio è fomite di vizi. – p.25.III

fornita. Terminata (Z): In men d’un mese ebbi fornita la mia opera; − p.59.V

forosetta. Contadinella, villanella (Z): Dovemmo prendere con noi una bella forosetta. – p.12.V

fortificare. Irrobustire, rinvigorire (Z): ed il fortificarci ogni giorno nella memoria delle loro virtù. – p.101.I

fosca. Tenebrosa, buia (Z): era capace di distrarre  o di rendere meno fosca. – p.29.III

fraganza.  Delizia, eccellenza (Z): che fraganza in tutto e da per tutto! – p.114.I

franchezza. Modo franco di parlare e di comportarsi (Z): Pensò d’un tratto che sarebbe miglior consiglio usar franchezza; − p.84.III

franco.  Antica moneta francese (Z): la quale varcava la cifra d’un milione di franchi. – p.96.III

frapposto. Interposto (Z): Non fu frapposto indugio veruno. – p.40.IV

frascheggio. Continuo stormir di fronde (Z): e il frascheggio dei nostri pioppi nervosi – p.117.I

frivolo. Futile, superficiale, vacua (Z) la quale a’frivoli passatempi della età sua preferisce il sacro – p.101.I

fronda. Ramoscello con foglia, frasca (Z): Il silenzio di quel luogo non era rotto che dallo stormire delle fronde, − p.85.IV

frugoletto.  Bambino piccolo molto vivace (Z): E voi vorreste che io corressi il mondo caricandomi su le spalle una moglie e una mezza dozzina di frugoletti? – p.117.IV

fugace. Fuggevole, transitorio (Z): E il volto aperto simpatico del giovine pittore si velò di fugace tristezza. – p.30.II

fugare. Far fuggire, dileguare (Z): I miei baci e le mie carezze aveano fugato ogni suo malore. – p.104.III

fulgida. Splendente, brillante (Z): la cara mamma e le sorelle e il fratellino sieno in quella fulgida stella – p.34.I

fummicare. Fumigare, mandare un po’ di fumo  (Z): e questa era che le vivande fummicavano già nei piatti – p.91.III

funesta.  Infausta, infelice (Z): trabalzano in funeste aderenze femminee che accelerano la loro fine; − p.20.I

gaggia. Piccolo fiore giallo (Z): era un arbusto di gaggie le quali spandevano all’intorno un odore soavissimo. – p.86.IV

gaiezza. Stato d’animo di chi è gaio (Z): e la gaiezza dei nostri spensierati monelli, − p.117.I

galanteria. Atteggiamento gentile e complimentoso (Z): fare la preziosa conoscenza della signorina Ersilia disse Giacinto con galanteria. – p.114.IV

garbato. Gentile, cortese (Z): vo’farti vedere ciò che questo garbato giovine mi ha regalato. – p.101.I

garbo. Modo educato e cortese di agire (Z): era preso dalla tentazione di avvicinarsele con bel garbo – p.68.I

garzone. Giovinetto scapolo (Z): od almeno così pareva agli occhi dell’innamorato garzone. – p.86.I

garzonetto. Diminutivo di garzone (Z): Mi ricordo quando io ero garzonetto d’un sedici anni – p.125.I

gaudente. Che gode di qualcosa (Z): i privilegiati di natura i benedetti i gaudenti. – p.117.II

gemito. Lamento, mugolio (Z): la cara persona che più non ode i nostri gemiti, − p.92.II

geniale. Piacevole, simpatico (Z): si aggiunge ne’maschi un viso geniale pallidetto o bruno – p.52.I

genio. Talento, spiccata tendenza naturale (Z): ed anco per secondare il genio del figliuolo che molto alla pittura inclinava. – p.59.I

genna. Geenna, inferno luogo di espiazione (Z): non ci è razza più scellerata di questi ricchi dannati alla genna, − p.93.V

germano. Nato dagli stessi genitori, fratello (Z): Palpita il cuore a questi due germani. – p.109.I

ghiotto. Avido, bramoso (Z): sentenziano i più lussuriosi i più ghiotti più infigardi, − p.3.I

giacché. Poiché, visto che (Z): giacché oggidì il paragone non calzerebbe. – p.53.I

giammai. In nessun tempo, mai (Z): Noi non abbiamo giammai compreso la premura che alcuni si danno – p.9.I

giovevole. Che reca giovamento (Z): non mai una malattia in famiglia, raramente un morte, e questa è pur giovevole a loro. – p.116.II

gioviale. Sereno, cordiale (Z): Qui Andrea si pose a ridere con la franca e gioviale cordialità – p.13.II

giovialità. Abituale cordialità e serenità di carattere (Z): siccome ei solea per giovialità di carattere. – p.31.II

giubilo. Sentimento di gioia intenso (Z): Questa proposta fu accolta con giubilo dalle fanciulle, − p.81.IV

giudicio.  Giudizio (Z): e sopra quelli si misero a sedere de’personaggi a’quali fu dato il giudicio; − p.97.V

giuro. Giuramento (Z): ed io non dubito che tu atterrai il tuo giuro. – p.105.II

globolo. Globulo, elemento del sangue (Z): nel fondo di quel petto giace latente il male ne’globoli del sangue è il veleno; − p.44.II

goffaggine. Grossolanità, impaccio (Z): pigliando la ferma risoluzione di emendare la sua goffaggine – p.113.I

gonzo. Sciocco, sempliciotto (Z): che i furbi spacciarono abusando la buona fede de’gonzi. – p.29.I

grattata. Raschiata, graffiata (Z): fanno la carità a modo loro quando cioè la vanità è grattata. – p.72.II

gravato. Che è sottoposto a un peso (Z): con tutto che gravato del peso del quadro. – p.10.III

gravezza. Gravità, difficoltà (Z): fu raccomandato di non mostrare all’inferma la gravezza del male. – p.48.II

gravosa. Faticosa, onerosa (Z): Un’aria di gravosa lassitudine era su le sue pallide sembianze. – p.39.III

greppo.  Inizio pianto bambini (Z): veggendo le lacrime negli occhi della mamma fece greppo anch’egli, − p.55.II

grettezza. Meschinità d’animo (Z): non vorrete attribuirli in me ad uno spirito di grettezza o d’avarizia. – p.93.III

gualdrappa. Drappo per sella (Z): non avea propriamente un portinaio officiale in guadrappa e spadone, − p.63.II

guardaporta. Portinaio (Z): ma aveva un ciabattino che cumulava l’ufficio di guardaporta. – p.63.II

guarentigia.  Garanzia (Z): ci è un amore pe’morti ch’è la più salda guarentigia dell’affetto pei vivi. – p.30.IV

guari. Molto, assai (Z): parendogli che non fosse guari fattevole. – p.50.II

guazzabuglio. Miscuglio confuso di cose diverse (Z): e fa ch’io intravegga qualche cosa in cotesto guazzabuglio. – p.53.V

guisa. Modo, maniera (Z): in guisa che l’ultimo ad accorgersi della sua prossima fine – p.15.I

guizzare. Muoversi rapidamente (Z): Un lampo di quanto era avvenuto ritornò a guizzarmi alla mente; − p.106.III

hovvi. Vi ho (TM): chè quello che hovvi a dire non è meno importante di ciò che vi ho detto. − p.110.III

ibrida. Che deriva dall’unione di elementi eterogenei (Z): Quella ibrida creazione della pietra che dicesi padron di casa – p.1.I

idillio.  Componimento poetico (Z): Il nome dell’amato oggetto è di per se solo un poema un idillio d’amore. – p.7.II

idrofobo. Furioso, rabbioso (Z): e tutti lo guardano in cagnesco e da lui si discostano come da un vane idrofobo, − p.69.II

iemale. Invernale (Z): Ma quando i rigori iemali tornavano, − p.36.II

ilarità. Allegria, contentezza (Z): Questa frase mosse la ilarità della compagnia. Giacinto fu obbligato a spiegarla. – p.114.IV

immantinente. Subito, senza indugio (Z): al mio domestico acciocchè fosse ito immantinente per un medico. – p.104.III

imminenza. Vicinanza, prossimità (Z): quei soccorsi che la imminenza del caso addimandava e che l’esperienza consigliava. p.57.II

immoto. Fermo, immobile (Z): che tra pochi giorni sarebbon rimasti immoti per sempre. – p.83.II

imo. Profondo (Z): Avvegnachè fosse nell’imo dell’animo suo – p.56.III

impareggiabile. Unico, insostituibile (Z): Valentino di gittò a’piedi di quell’uomo impareggiabile, − p.126.III

imperciocché. In quanto (Z): imperciocché se le vicine di casa avessero visto – p.7.I

imperioso. Perentorio, altezzoso (Z): La società ha creato bisogni fattizi che sono forse più imperiosi di quelli stessi di natura. – p.123.II

imperituro. Eterno, perenne (Z): la conversazione di questa sera lascerà nell’animo vostro un ricordo imperituro. – p.94.III

imperlata. Cosparsa di gocce (Z): e la fronte s’imperla di freddo sudore; − p.1.I

imperocchè.  Poiché, giacché (Z): imperocchè ci ha giorni in cui la natura par che sospenda – p.13.II

impertanto. Nonostante, pertanto (P): è certo impertanto che quell’orecchio, − p.65.I

imperscrutabile. Impenetrabile, oscuro (Z): E se ne’vostri imperscrutabili  decreti è scritto – p.37.II

impetrare. Ottenere con preghiere umili (P): acciocchè impetrato avessero da Dio la grazia – p.33.II

impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): Ma Valentino rimaneva ancora all’impiedi assorto in un pensiero – p.2.III

impietrita. Immobile, inerte (Z): sul cuore della fanciulla che rimase stupefatta impietrita. – p.42.V

impinguita. Ingrassata (Z) se femmine la virtù le affama o la disonestà che le impingua. – p.4.I

impromettere. Promettere (Z): Valentino si fregava le mani pel gran piacere che s’impromettea del suo lavoro; − p.72.I

impudente. Sfacciato, sfrontato (Z): Il mondo appartiene agl’impudenti agli sfacciati agl’importuni, − p.53.I

inadempiente. Chi non esegue un impegno (Z): inadempiente per circostanze indipendenti dalla sua condotta, − p.124.II

inadempienza. Inosservanza, disobbedienza (Z): all’arresto personale in caso d’inadempienza ad una sola mesata di pigione. – p.127.II

incalzante.  Ripetuto, insistente (Z): Veggendo che non ci era modo di sfuggire alla incalzante ossessione Giacinto rispose: − p.120.IV

incarnare. Penetrare nell’anima (Z): Credea che la scelta de’mondi cui gli spiriti s’incarnano sia il segreto Dio, − p.23.I

incarnato. Colore roseo (Z): Un certo risalto al pallido incarnato della bocca – p.66.I

incarnazione. Forma umana che assumono le divinità (Z): Credea che la incarnazione sia pena, e spiazione e purificazione, − p.23.I

incensare. Adulare, lodare eccessivamente (Z): La società è troppo corriva a calunniare il povero e ad incensare il ricco. – p.124.II

incenso.  Aroma, profumo (Z): si levavano al cielo gli antichi incensi che si ripetono ogni anno. – p.29.V

incesto. Rapporto sessuale tra persone legate da vincolo di sangue (Z): Oh bella papà Filippo vorreste che io commettessi un incesto? – p.119.IV

incestuoso. Che costituisce incesto (Z): che non è certamente un bambino incestuoso. – p.110.I

inclinare. Essere propenso (Z): per secondare il genio del figliuolo che molto alla pittura inclinava. – p.59.I

incogliere. Accadere, capitare (Z): La peggior disgrazia che possa incogliere a un uomo si è quella di avere un buon cuore. – p.81.I

incontanente.  Subito (Z): il quale avrebbe fatto incontanente espellere l’inferma, − p.8I

incostanza. Instabilità, variabilità (Z): un uomo che non potrebbe farla felice per la levità ed incostanza del suo carattere. – p.121.IV

increbbere. Rincrescere, dispiacere (Z): sicché a Valentino increbbe di aver fatta questa dimanda. – p.94.I

increspare. Rendere leggermente ondulato (Z): le cui tranquille acque non sono increspate neppure dal più lieve zeffiretto. – p.117.II

indefessamente. In modo assiduo e infaticabile (Z): Miserevole condizione si è quella eziandio di un uomo che abbia indefessamente a lavorare quando ha in casa un ammalato – p.73.II

indefinito. Ciò che è vago, impreciso (Z): Essi presentono la loro prossima fine in un modo vago indefinito. – p.19.I

indelebile. Che non si può cancellare (Z): quel nostro colloquio avrebbe lasciato indelebili ricordanze – p.56.IV

indelicatezza. Atto privo di discrezione, delicatezza (Z): non gli sarebbe paruto un atto di indelicatezza o di superbia? – p.84.III

indi. Dopo, di poi (Z): ma indi a poco a poco scemano le sue sofferenze – p.15.I

indicibile. Immenso, straordinario (Z): fece una impressione indicibile sul cuore della fanciulla, − p.42.V

indigenza. Povertà assoluta (Z): Quegli che dà al povero non patirà indigenza. – p.25.I

indiscretezza. Indiscrezione (Z): Perdonate signor d’Albani la mia indiscretezza. – p.12.III

indole. Temperamento, carattere (Z): che con questa benedetta indole timida e modesta. – p.53.I

ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z) per pigliarsi l’ineffabile diletto di vedere l’umiliazione su la tua fronte – p.2.I

inerte. Inattivo, inoperoso (Z): restò freddo e inerte per sempre. – p.59.I

inesplicabile. Inespiabile, implacabile (Z): Una diffidenza inesplicabile degli uomini e delle cose rattiene ne’loro cuori – p.21.I

inezia. Bazzecola, sciocchezza (Z): nelle inezie nelle bazzicature in quel diluvie di piccole miserie, − p.120.II

inferire. Desumere, argomentare (Z): E che cosa ne inferisci papà? – p.78.IV

infermiccia. Malaticcia, ammalata in modo non grave (Z): La dilicata e infermiccia complessione della figliuola di Andrea si risentì dell’asperità della stagione. – p.47.II

infingardo. Persona pigra, svogliato (Z)i più infigardi e tutti quelli che non si lasciano addietro – p.3.I

infingere. Mentire, nascondere (Z): Con voi certamente non m’infingo. – p.49.IV

ingegnare. Adoperare, studiare (Z):bisogna ch’io m’ingegni di ritrarre su la tela una riproduzione di quell’immagine – p.71.I

ingenerare. Generare, far nascere (Z): sono ciecamente corrivi alle malvage passioni che le dovizie ingenerano. – p.94.V

ingiungere. Intimare (Z): ed è questa che i medici aveano anche ingiunto a Valentino – p.80.II

ingozzare. Trangugiare, ingurgitare (Z): mi parve sempre un vizio animalesco questo d’ingozzare senza misura – p.92.III

ingratitudine. Mancanza di gratitudine, irriconoscenza (Z):Chi sa ch’ei  non mi tacci d’ingratitudine! – p.34.III

in illo tempore. In quel tempo (Locuzione Latina ): Così avvenne sempre in illo tempore come ai tempi nostri. – p.11.II

innostrare. Ornare, tingere di ostro (roseo) (Z): si ravviva ed innostra ad ogni più leggiera commozione. – p.66.I

inondare.  Bagnare di lacrime ((Z): Ecco qualche cosa che m’inonda di felicità signore. – p.87.III

insigne. Eccellente (Z): a cercare altrove la ragione per cui certuni che han meriti insigni, − p.53.I

insino. Anche, persino (Z):l’egro disappetisce a poco a poco il cibo insino a nausearlo del tutto; − p.16.I

insinuante. Subdola, allusiva (Z): Adelina ei disse con la più insinuante voce. – p.114.V

insipida. Scialba, insulsa (Z): mi sarebbe sembrato una insipida beatitudine. – p.100.III

intemerata. Pura, integra, incorrotta (Z): d’intemerata probità nel suo mestiere – p.24.I

intercedere. Intercorrere (Z): quanti per lo appunto intercedono tra l’una epoca e l’altra di questa storia, − p.22.IV

interloquire. Essere interlocutore in un dialogo (Z): gli altri interloquirono con frasi brevi e monche. – p.107.IV

interdetto. Sorpreso, perplesso (Z): e Filippo interdetto da quello strano equivoco. – p.23.V

intoppo. Ostacolo, impedimento (Z): II povero Valentino era così commosso che non poté proferir parola che le lagrime gli facevano intoppo alla gola. – p.54.II

intravedere. Presagire, intuire (Z): e fa ch’io intravegga qualche cosa in cotesto guazzabuglio. – p.53.V

intrinsecamente. In modo intimo, familiare (Z): tanto erano divenute intrinsecamente amiche, − p.53.IV

intrinsechezza. Rapporto confidenziale (Z): Fatto sta che queste tenere intrinsechezze, − p.109.I

inumidire. Bagnare leggermente (Z): La partenza del caro giovine inumidiva que’cigli. – p.125.IV

inusitato. Che non rientra nell’uso comune (Z): sentii battere il mio cuore in un modo strano e inusitato. – p.97.III

invaghire. Innamorare, accendersi di desiderio per qualcuno [Z): Valentino se ne invaghiva sempre più, − p.73.I

invaso. Dominato, posseduto (Z): cieco d’intelletto o invaso da un fanatico scetticismo – p.70.V

invincibile. Che non si può superare, vincere (Z): per cercar distrazioni alla invincibile malinconia del mio cuore. – p.112.III

invischiare. Coinvolgere, compromettere (Z): aveano difeso il suo cuore dallo invischiarsi in donneschi amoretti od in una seria passione. – p.6.IV

involare. Dileguarsi, sparire (Z): coll’essersi bruscamente involato da loro – p.113.I

ipocondria. Profonda malinconia (Z): perocchè i miei visceri sono tartassati dalla profonda ipocondria, − p.92.III

ipocondriaco. Malinconico, depresso (Z): un uccello di passaggio su questa valle di lagrime come la chiamano gli ipocondriaci; − p.119.IV

ipocondrica. Ipocondriaca (DO): la vita non è poi quel complesso di guai chela gente ipocondrica va predicando, − p.118.IV

ire.  Andare, camminare (DO): sarebbero ite a riferire il caso gravissimo al proprietario, − 8.I

irradiare.  Sprigionare, diffondere (Z): Il pallidissimo e macerato volto della moriente s’irradiò di gioia. – p.109.II

irrecusabile. Irrefutabile, indiscutibile (Z): occhi che erano il più irrecusabile argomento della spiritualità dell’anima, − p.63.I

irreprensibile. Ineccepibile, impeccabile, inappuntabile (Z):La barba nera facea spiccare i vivaci colori del suo bruno volto e lo irreprensibile candore de’suoi denti. – p.112.IV

irruenza. Impulsività, veemenza (Z): a nulla giovarono per arrestare l’irruenza del male, − p.58.II

ispecioso. Specioso, cavilloso, capzioso (Z): Comunque si fosse colorata con ispeciosi pretesti questa necessità, − p.67.II

istare. Stare (Z): Domineddio non istà perpetuamente a creare le anime per mandarle a villeggiare – p.26.I

istrutto. Informato (Z): può egli avvenire che l’uomo istrutto dalla esperienza – p.40.II

ivi. In quel luogo (Z): avrebbe dovuto cominciare il discorso all’angelo ivi presente. – p.88.I

laborioso. Dedito al lavoro, operoso (Z): Fate che gli uomini abbiano interesse ad essere probi e laboriosi, − p.21.III                                  

lacerare. Straziare, torturare (Z): se il cuore della madre non si lacera non si spezza non sanguina allo annunzio crudele? − p.18.I

languente. Debole, fievole (DO): Ma se questi aiuti valsero a richiamare in parte ne’calami esausti la vita languente, − p.57.II

languore. Struggimento, abbandono (Z): si sforzò di ravvivare la conversazione ed il brio tutto cadde in languore. – p.108.IV

lapis.  Matita (Z): ci erano col lapis rosso alcune parole tedesche – p.11.III

larva. Spettro, ombra, fantasma (Z): Quel che sono gli altri uomini per te larve e non altro che larve! – p.23.II

larvato. Pieno di larve (TM): Copiosi sudori le coprivano il corpo durante i brevi e larvati sonni. – p.47.II

lascivo. Impudico, lussurioso (Z): che bagnano i loro piedi lascivi nelle cerulee onde del Mediterraneo. – p.32.I

lassitudine. Stanchezza, debolezza (Z): Una lassitudine di felicità sembra dominarla; − p.25.II

lastrico. Rivestimento stradale (Z): sciogliere il contratto e mandar sul lastrico i novelli abitanti – p.64.II

latente. Che esiste ma non si manifesta (Z) nel fondo di quel petto giace latente il male ne’globoli del sangue è il veleno; − p.44.II

latore. Chi adempie all’incarico di portare qualcosa (Z): Leopoldo Bernini di Albenga rispose il latore della lettera. – p.62.IV

lecito. Giusto, corretto (Z): non mi sarebbe fatto lecito di venire a disturbarla. – p.80.III

ledere. Danneggiare, offendere (Z): forse dové riflettere se la richiesta del suo benefattore ledesse in minima parte – p.53.III

leggieri. Facilmente (Z): Come s’intenderà di leggieri la madre volle incontanente informarsi – p.33.II

leggiadra.  Bella, aggraziata, gentile (Z): Andrea trovò una leggiadra casetta su quella via che fiancheggia l’Orto Botanico – p.60.II

leggitrice.  Femminile di leggitore, lettore (Z): le nostre gentili leggitrici diranno certamente  che noi – p.49.IV

lembo. Parte estrema dell’abito, orlo margine (Z): un lembo del velo che ricopre i misteri dell’oltretomba si solleverà; − p.46.I

lena. Vigoria, energia (Z)e se la lena ti mancherà al lavoro ovvero se il lavoro stesso ti farà difetto, − p.1.I

lenire. Mitigare, alleviare (Z): II dolore cagionatogli dal tuo rifiuto, mia cara figlia, gli è stato lenito dal piacere che egli ha provato – p.99.V

lesinare. Limitare al massimo (Z): senza discutere e lesinare su’prezzi. – p.14.III

lesto. Sbrigativo, veloce, rapido (Z): Un altro romanziero vi direbbe lesto lesto – p.83.I

letale.  Mortale, che porta alla morte (Z):Uno de’più tristi fenomeni di queste lunghe e letali infermità – p.67.II

letticciuolo. Diminutivo di letto (Z): Ersilia ebbe il suo letticciuolo nella stanza di Adelina. – p.124.V

levare. Alzarsi (Z): ma Filippo si levò prestamente e impedì quell’atto; − p.13.III

levatore. Da levare, alzarsi dal letto (Z): Valentino era a letto ancorché fosse anch’egli buon levatore. – p.70.IV

levatrice. Ostetrica (Z): Mi gittai addosso il cappotto e fuori a cercare la levatrice. – p.12.V

levavansi. Si alzavano (TM): ora levavansi al cielo dove pare che immobilmente si fissassero a contemplare – p.62.I

levità. Leggerezza (Z): La sua salute era florida per sobrietà e temperanza di vita. – p.4.IV

liberalità. Larghezza nel dare nel beneficiare (Z): profondamente commosso dalla liberalità di quel signore. – p.19.III

limonea. Limonata (Z): nelli sciroppi nei vescicatori nelle limonee minerali,– p.65.II

liquefatto. Sciolto, fuso (Z): ripiombarono sul cuore di Valentino come due gocce di piombo liquefatto. – p.67.II

lindura. Lindezza, lindore, ciò che è pulito (Z): vestirsi cin la più gran lindura del mondo, − p.79.I

littorale. Litorale (Z): Era il littorale ligure da Nizza fino a Genova. – p.10.III

lobo.  Porzione di un organo (Z): I due lobi del cuore di Adelina erano suo padre e suo fratello. – p.15.IV

locazione. Contratto di fitto (Z): il medico primario in Genova avea lor consigliato questa locazione. – p.59.II

longevità. Lunga durata della vita (Z): giacché la longevità comincia a farsi rarissima a causa dell’ accresciuta corruttela – p.119.V

luccioletta. Piccolo insetto dei coleotteri (Z): non levava gli occhi dal suolo che per portarli su i due bambini che correvano dinanzi a lui in cerca delle lucciolette. – p.32.III

lucrare. Guadagnare, ottenere (Z): lucravano forse più di quelli  che lavoravano  su i soggetti storici. – p.61.III

lue. Corruzione (Z): scongiurare nel seno della cara donna la lue mortale – p.64.II

lugubre. Che esprime tristezza, lutto o morte (Z): di definire a se medesimo la lugubre significazione. – p.36.II

luigi. Antica moneta (Z): qualche napoleoncino d’oro od almeno un mezzo luigi od anco un cinquefranchi – p.79.I

lume. Ciò che illumina la mente (Z): Fu tra loro due deliberato di valersi de’lumi di un primario medico – p.48.II

lunaticheria. Discorso o comportamento da lunatico, volubile (Z): Così il padrone non avesse le sue lunaticherie! – p.67.III

lunatico. capriccioso, volubile (Z): un concetto come d’un cervello un po’bislacco e lunatico. – p.106.I

lungi. Lontano  (Z): quella stella così bella che ci sembra sorridere da sì lungi, − p.37.I

lurida. Sporca, sozza, schifosa (Z): Non ci è lurida fante che in Napoli non vi chiegga per lo meno dieci lire al mese, − p.121.V

lusingare. Esser causa di compiacimento (DO): il male non fu né esagerato né lusingato, − p.49.II

lussurioso. Lascivo, libidinoso (Z): sentenziano i più lussuriosi i più ghiotti più infigardi, − p.3.I

lustro. Periodo di cinque anni (Z): Giovinetto ancora di poco meno di tre lustri, − p.54.I

maccheroni. Tipo di pasta (Z): piuttosto che fare i mercadanti di farina o di maccheroni, − p.58.I

macerato. Afflitto, oppresso (Z): Il pallidissimo e macerato volto della moriente s’irradiò di gioia. – p.109.II

macerazione. Tormento, angustia, angoscia (Z): e queste macerazioni sfuggono primamente alla vista. – p.14.I

magagnare. Ridurre a mal partito (Z): cui la corruttela del mondo non riuscì a magagnare, − p.20.II

magistero. Maestria, abilità (Z): e compiuto l’arcano magistero del feto, − p.44.II

magnetismo. Misterioso fluido che si ritiene si emani da alcune persone (Z): si era voluto addentrare negli studi del magnetismo e dello spiritismo in guisa che – p.22.I

malachita. Minerale di pietra dura ornamentale (DO):  tra due colonnette di diaspro era situato su un tavolo di malachita – p.77.III

mallevadore. Colui che garantisce (Z): con l’anticipazione di due mesate e con un mallevadore solidale.  − p.60.II

malleveria. Garanzia (Z): fu costretto a pregare per la malleveria l’amico che avea già prestata – p.60.II

malsania. Cattiva salute (Z): e l’antica malsania le ricascava su la stanca persona. – p.36.II

malvezzo. Cattiva abitudine (Z): Ma noi scusate non abbiamo questo malvezzo di dir bugie – p.84.I

manco. Sinistro, mancino, meno (Z): cascava ritroso e vezzoso sul manco lato della fronte, − p.64.I

manodurre. Guidare, indirizzare (DO): E questa misteriosa intelligenza sa così bene manodurre le cose – p.120.II

massimamente. Soprattutto, specialmente (Z): di tutti coloro massimamente che vivono lungi dal patrio cielo. – p.116.I

meco. Con me (Z): Questo fiore ha un olezzo di paradiso lo porterò meco finché avrò vita. – p.86.IV

medium. Sensitivo dotato di poteri paranormali (Z): né alla scienza de’così detti medium, − p.29.I

mendacio. Bugia, menzogna (Z): perciocché si cercherà di occultarla con un mendacio. – p.26.I

mensuale. Mensile (Z): della dritta mano senza la sinistra se ne rifornisca il bilancio mensuale è dissestato; − p.77.I

mera. Pura, limpida, semplice  (Z): sia un ritratto ovvero una dipintura di mera fantasia? – p.95.I

mercadante.  Mercante (Z): piuttosto che fare i mercadanti di farina o di maccheroni,  p.58.I

mercè.  Aiuto altrui (Z): ma la Dio mercè riuscì a mettere al mondo una bambinella assai minuta, − p.33.II

mercede.  Paga, salario (Z): Non siete voi che rubate a’poveri la loro mercede? – p.69.II

mesata. Periodo di tempo della durata di un mese (Z): all’arresto personale in caso d’inadempienza ad una sola mesata di pigione. – p.127.II

mestizia. Tristezza, malinconia (Z): con quell’aria di mestizia che gli sedea sulla pallida fronte, − p.32.III

metempsicosi. Trasmigrazione dell’anima (Z): La metempsicosi non è poi la più pazza dottrina di questo mondo. – p.28.I

mezzana. Media, intermedia (Z): avvegnachè pur si peritasse di far manifesta questa sua mezzana incredulità – p.20.IV

mezzanamente. Che occupa una posizione intermedia (Z): assai di gran cuore e ch’era mezzanamente agiato – p.61.II

mezzanità. Mezzanità d’ingegno, mediocrità (DO): in un tempo in cui l’ignoranza e la mezzanità vanno tronfie ed altere per grossi premi ed onori. – p.18.III

mezzano. Mediocre (Z): bensì senza quello stato mezzano che senza il superfluo che alletta all’ozio – p.27.III

mezzodì. Mezzogiorno (Z): Al che il figliuolo di Valentino rispose che egli era obbligato di ripartire il domani verso il mezzodì, − p.113.IV

marasmo. Decadimento organico (Z): Il marasmo si opera a poco a poco. – p.13.II

mercè. Aiuto altrui (Z): che sguazza nell’ozio più saporito la mercè delle paterne ruberie – p.2.I

minchioneria. Sproposito, fandonia (Z): Una delle più grosse minchionerie che sogliono commettere i poeti, − p.77.I

miniatura. Dipinto di piccole dimensioni per ritratti (Z): un nome in Napoli come esimio dipintore di ritratti ad olio e a miniatura, − p.61.III

minuta. Piccola, esigua (Z): ma la Dio mercè riuscì a mettere al mondo una bambinella assai minuta, − p.33.II

minuzia. Inezia, particolare minimo (Z): e senza omettere nissuna minuzia del vestito. – p.88.I

mirabile. Ammirevole, meravigliosa (Z): Rassegnata e pia aspettava con mirabile serenità d’animo il momento – p.77.II

misantropo. Chi è poco socievole, che vive da solo (Z): e che gli uomini non sono quella razza di belve che i misantropi ci dipingono. – p.118.IV 

miseranda. Che desta profonda pietà (Z): Felice ad un tempo e miseranda ignoranza! – p.94.II

misericordia. Pietà, perdono (Z): Dio abbia misericordia dell’anima mia – p.59.I

mitigare. Attenuare, diminuire (Z): ma il dolore della partenza era mitigato dal pensiero della brillante carriera che il diletto figliuolo – p.4.V

monca.  Priva di completezza (Z): gli altri interloquirono con frasi brevi e monche. – p.107.IV

mondaccio. Peggiorativo di mondo (Z): Se io soffro in questo mondaccio pensava e dicea sovente il buon Andrea. – p.28.I

monna. Appellativo di signora (Z): è un vero malanno che tarpa le ali a monna fortuna – p.53.I

monzù. Signore, monsieur, appellativo dato ai cuochi (SN e NdL): Comunque sia parlate con monzù Giovanni il cameriere. – p.63.III

moriente. Morente, chi sta per morire (Z): A che pensa il moriente? Alle larve del mondo che gli trapassano fugaci alla mente – p.43.II

mossili. Da muovere, li mosse (TM): tolti gli occhi dal quadro e mossili a guardare i colli – p.89.II

motto. Parola, detto arguto (Z): Per parecchi minuti que’due giovani non dissero più motto, − p.7.II

muraglia. Muro particolarmente solido (Z): era dipinta a fresco su una muraglia poco discosta da quelle fosse, − p.62.I

muta. Turno (Z): non abbandonammo giammai la sponda del suo letto vegliavamo a muta le notti. – p.65.V

mutaronsi. Si mutarono (TM): se le mie condizioni mutaronsi in bene, − p.90.IV

napoleone. Moneta d’oro (Z): un gran numero di pezzi d’oro. Ci erano cento napoleoni. – p.55.III

nauseare. Ripugnare, disgustare (Z): Da qualche giorno l’inferma nauseava ogni sorta di cibo; − p.96.II

neanco. Neanche (Z): il quale non si sarebbe arrischiato a dare un bacio a quella cara fanciulla, neanco se costei glielo avesse chiesto addirittura. – p.9.II

nebuloso. Poco chiaro, incerto (Z): di cui ella conservava un vago e nebuloso ricordo. – p.15.IV

necropoli. Cimitero (Z): la stupenda e meravigliosa necropoli che oggi forma l’ammirazione de’forestieri. – p.60.I

negozio. Affare, impresa (Z): ch’era mezzanamente agiato per ottimi negozî che avea fatto nel suo commercio, − p.61.II

nettezza. Stato condizione di chi è pulito (Z): Che nettezza che ordine che fragranza in tutto – p.114.I

nocchio. Nocca, giuntura delle dita delle mani o dei piedi (Z): ed egli si picchiava il capo co’nocchi delle dita, − p.70.I

nodrire. Nutrire (Z): Questi titoli non servono ad altro che a nodrire la vanità e l’orgoglio. – p.73.III

nonpertanto. Tuttavia, nondimeno (Z): Ciò nonpertanto quei due angeli poteano sommessamente dirsi tante cose – p.124.I

novello. Nuovo (Z): condannando il novello pigionale colla sua famigliuola – p.8.I

novero. Categoria, gruppo (Z): che pur trovano credenti nel novero di uomini di non iscarso ingegno – p.19.I

nudrire. Nutrire (Z): si è che io non posso nudrire passione per tuo fratello Giacinto. – p.103.IV

nugola. Nuvola (Z): come queste nugole rendono più bello il raggio del sole! – p.24.II

nugolone. Accrescitivo di nugolo, nuvola (Z): come un vivo raggio di solo che dissipi un gran nugolone. – p.110.IV

nutrice. Donna che co suo latte nutre un bambino (Z): Ma fu forza affidare la bambina al seno d’una nutrice, non potendo la madre adempiere a questo sacro e tenerissimo ufficio di natura. – p.34.II

obbiettiva. Obiettivo, scopo, fine (Z): La natura ha messo un’obbiettiva nell’amore la prole. – p.27.II

obbietto. Oggetto (Z): che non ha nome che non ha obbietto non ha ragione non ha fine. – p.20.I

obblio. Oblio, totale dimenticanza (Z): la larva d’un sogno che i raggi di un sole novello disperdono nell’obblio. – p.98.III

occorrenza. Bisogno, necessità (Z): che prima non avea potuto per le pressure che gli dava il pensiero di sopperire alle più stringenti occorrenze della famiglia. – p.60.III

occorso. Accaduto (Z): raccontò alla zia Marianna quanto gli era occorso – p.89.III

occulta. Nascosta (Z): potesse accogliere nel suo cuore un’occulta premura un segreto amore. – p.124.IV

occultare. Nascondere (Z): perciocché si cercherà di occultarla con un mendacio. – p.26.I

odalisca. Concubina del sultano o del pascià (Z):Ma sono entrambe due odalische, due sirene, che bagnano i loro piedi lascivi nelle cerulee onde del Mediterraneo. – p.32.I

oggidì. Oggigiorno, il tempo presente (Z): giacché oggidì il paragone non calzerebbe. – p.53.I

oibò. Ohibò, esprime disapprovazione, disgusto, nausea (Z): Oibò! voi non potete entrare in casa vostra senza il permesso del vostro Argo del vostro Cerbero. – p.62.II

olezzante. Profumato (Z): con entro una ciocca di fiori freschissimi ed olezzanti. – p.124.I

olezzo. Profumo (Z): Dove più vivo era l’olezzo de’fiori, − p.33.I

olografo. Scritto a mano (Z): presso il quale era il suo testamento olografo fatto vent’anni addietro. – p.125.V

oltremodo. In modo esagerato, troppo (Z): ed oggi sono oltremodo felice di potervi offrire una cosa – p.97.I

oltretomba. Il mondo dei trapassati, aldilà (Z): un lembo del velo che ricopre i misteri dell’oltretomba si solleverà; − p.46.I

omettere.  Tralasciare, non eseguire (Z): e senza omettere nissuna minuzia del vestito. – p.88.I

onde. Dal quale (Z): con quella tanta precipitazione onde batteva il cuore di Valentino – p.83.I

onta. Disonore [Z): e la cui principale occupazione è quella di andar seminando l’onta, − p.12.II

onta. A dispetto, malgrado (Z): Gli occhi del giovine si bagnavano di lacrime ad onta del suo umore spensierato e allegro. – p.4.V

opificio. Stabilimento industriale, fabbrica (Z): Il Bernini era meccanico e la sua opera era ricercata negli opificii di Genova della Spezia e di S. Remo; − p.8.V

opulenza. Dovizia, ricchezza (Z): Noi altri figli dell’onesto lavoro non ci lordiamo ne’truogoli dell’opulenza. – p.18.II

oracolo. Responso sentenzioso (Z): E dopo che il dottore ha dato quell’oracolo a doppio significato, – p.17.I

oratore. Persona o cosa particolarmente eloquente (Z): L’amore è il più imbecille di tutti gli oratori. – p.88.I

orbene. Dunque (Z): vi avrei preparato una dolce sorpresa orbene venite con me. – p.40:IV

origliare. Stare a sentire di nascosto (Z): E noi invitiamo la nostra curiosa leggitrice ad origliare con noi – p.124.I

oriuolo.  Orologio (Z): come quelli di due oriuoli nascosti ne’taschini. – p.3.II

ornamento. Decorazione (Z): Avea forse bisogno di ornamento quel capolavoro? – p.65.I

ortica. Gettare via (Z): e non gittate alle ortiche tutto questo vecchiume di rimedii – p.65.II

ortodossia. Adesione rigorosa a principi teorici (Z): da ammettere colla leggerezza di una esagerata ortodossia. −p.74.V

ortodosso. Che aderisce integralmente ai dogmi religiosi (Z): in fatto di religione non era né un ortodosso sfegatato e né un eretico: − p.105.II

osco.  Antico popolo campano [Z): e il nostro dialetto figlio del molle Osco, − p.117.I

ossequiare. Fare oggetto di ossequio, riverire (Z): la mia buona zia Marianna abbia il piacere di ossequiarvi. – p.42.III

ottemperare. Adempiere, conformarsi (Z): E quando tutti si rifiutassero di ottemperare a questa tirannica legge, − p.61.II

ottenebrare.  Oscurare, offuscare (Z): parea che dalla sua fronte si dileguasse il velo di mestizia che la ottenebrava. – p.43.III

ottogenaria. Ottuagenaria, che ha ottant’anni (Z): a poca distanza da Portofino abitasse una vecchia ottogenaria, − p.114.III

ovvero. Ossia, oppure (Z): ovvero che quelle anime sarebbero forse un giorno – p.112.I

palesare. Manifestare, rendere palese (Z): Anzi s’io dovessi palesarti i sogni che visitano le mie notti febbrili. – p.89.II

palliativo. Rimedio momentaneo e apparente (Z): non ismettono guari quel loro sistema di piallativi, − p.65.II

palpabile. Che è evidente, manifesto (Z): qualora aveste sotto gli occhi una prova palpabile di questo fatto. – p.57.V

pargoletto.  Piccolo bambino, fanciullo (Z): e i teneri pargoletti figliuoli Giacinto e Adelina, − p.78.II

parimente. Ugualmente (Z): ogni altro onesto cittadino che ha servito parimente – p.55.I

parsimonia. Moderazione, misura (Z): Non vi abbiate dunque a maravigliare della parsimonia della mia tavola. – p.93.III

partito. Condizione, stato (Z): il cui partito avrebbe fatto gola a più d’una bennata donzella. – p.91.V

paruto. Sembrato (Z): non gli sarebbe paruto un atto di indelicatezza o di superbia? – p.84.III

parvenza. Apparenza, sembianza (Z): rimase un dieci minuti allo incirca nella parvenza di un pescibietola qualunque. – p.125.I

patimento. Dolore, sofferenza (Z): sieno partiti di questo mondo con patimenti fierissimi? – p.40.I

patrio. Della patria (Z): di tutti coloro massimamente che vivono lungi dal patrio cielo. – p.116.I

patrocinio. Protezione, assistenza (Z): uguali dritti al patrocinio dello Stato? – p.56.I

pasciuto. Grasso, rubicondo (Z): dicono i ben pasciuti della razza umana, − p.2.I

pecca. Vizio, difetto, menda (Z): sia leggerissima pecca da assolversi col tuffare le dita nella pila dell’acqua santa, − p.25.I

peccaminosa.  Che costituisce peccato (Z): nessuna voglia o capriccio di qualsivoglia peccaminosa natura. – p.3.I

pensativa. Riflessiva (Z): per mera piacevolezza avevano resa pensativa e distratta – p.103.I

perciocché. Perché (Z): perciocché ogni picchio di porta annunzia un creditore. – 2.I

perenne. Continua, persistente (Z): e inducono a tristezza perenne a perenne lutto dell’anima. – p.28.III

perire. Morire (Z): era sì minuta sì fina, sì dilicata che  sarebbe certamente perita ove per poco le fosse mancato il naturale alimento della infanzia. – p.52.II

peritare. Fare scrupolo, esitare, vergognarsi (Z): avvegnachè pur si peritasse di far manifesta questa sua mezzana incredulità – p.20.IV

perniciosa. Febbre malarica (Z): una di quelle febbre che i medici chiamano perniciose. – p.26.IV

perocchè. Poiché, sebbene (Z): è un mo’di dire perocchè ho inteso significare che qualche cosa di misterioso – p.96.I

perpetua. Continua, ininterrotta (Z): Tutto sottostà ad un’opera di trasformazione perpetua. – p.37.I

perpetuamente. Perenne, in perpetuo (Z): Domineddio non istà perpetuamente a creare le anime per mandarle a villeggiare – p.26.I

pertugio. Pertuso, buco, foro (Z): le ho viste cogli occhi liei dal pertugio della serratura, − p.68.III

perturbazione. Intenso turbamento dell’animo (Z): provai una perturbazione che non seppi mai di poi spiegarmi insino a pochi giorni fa. – p.103.II

pescibietola. Vergognoso (TM): rimase un dieci minuti allo incirca nella parvenza di un pescibietola qualunque. – p.125.I

pezza. Grande quantità di tempo (P): E si guardarono lunga pezza. – p.7.II

pia. Pietosa, caritatevole (Z): Rassegnata e pia aspettava con mirabile serenità d’animo il momento – p.77.II

piacevolezza. Gradevolezza, amenità (Z): per mera piacevolezza avevano resa pensativa e distratta – p.103.I

piacimento. Piacere, gradimento (Z): e giurò di fare il piacimento di lei. – p54.II

piagato. Coperto di piaghe (Z): e il suo cuore era mortalmente piagato. – p.115.II

piamente.  In modo pio (Z): con tutto ciò piamente rassegnato a’divini voleri, − p.24.IV

piccina. Bambina (Z): Quella piccina non sì tosto ebbe levati gli occhi sul giovine – p.88.I

picciola. Di piccola entità (Z): Questo nostro mondo è dunque sì picciola cosa rispetto alle opere del sommo Dio? – p.36.I

picciolezza. Piccolezza, pochezza (Z): un’anima capace di comprendere la sua grandezza e la nostra picciolezza? – p.38.I

pigionale. Pigionante, fittavolo (Z): condannando il novello pigionale colla sua famigliuola – p.8.I

pila. Vaschetta per contenere l’acqua santa (Z): sia leggerissima pecca da assolversi col tuffare le dita nella pila dell’acqua santa, − p.25.I

pinguedine. Grassezza, obesità (Z): Il suo corpo avea preso una leggiera pinguedine. – p.4.IV

piscialletto. Marmocchio (Z): aveva generato una dozzina di pidocchiosi piscialletti, − p.63.II

pitaletto. Piccolo pitale, orinale (Z): saranno occupate altrimenti che a vuotare il pitaletto d’un epulone qualunque. – p.121.V

pizzicare. Prendere, afferrare (Z): Fatto sta che pizzica oggi e pizzica domani, − p.76.I

pleonasmo. Parole, cose inutili (Z): o almeno un pleonasmo nelle faccende del cuore. – p.87.I

pocanzi. Prima, poco fa (Z): Pocanzi io vi dicevo mio caro Valentino, − p.111.III

poderetto.  Piccolo fondo agricolo (Z): Ero andato a far visita a un vecchio amico di mio padre, il signor Giorgio Maurizi, che vivea col frutto d’un poderetto di sua proprietà. – p.97.III

podestà. Potestà, dominio, mercè, balia (Z): sopra costoro non ha podestà la morte seconda, − p.97.V

poffardio. Esprime meraviglia, irritazione, sdegno (Z): Poffardio che a questa ora io avrei già fatto la sua conoscenza, − p.70:I

poggiuolo. Poggiolo, piccola altura (Z): sedeano que’due su marmoreo poggiuolo, − p.34.I

polve. Polvere (Z): siamo atomi di polve pesante che ci agitiamo in un vortice – p.38.I

poscia. Dopo, poi (Z): cogli occhi rivolti al cielo poscia ragionavano tra loro: − p.34.I

posporre. Anteporre (Z): l’avrebbe posposta alla prima cioncola cui si fosse imbattuto per via. – p.88.V

possa.  Forza (Z): avrà sempre dritto alla nostra stima quando ogni sua possa avrà fatto – p.124.II

possanza. Potenza, potere (Z): sentiva in sé quella possanza indefinibile che è il genio ancora nascosto e in embrione − p.23.III

preambolo. Esordio, preliminare (Z): voglio dirvi una cosa senza paroloni e senza preamboli, − p.10.V

prece. Preghiera, supplica (Z): Le preci furono esaudite. – p.33.II

precoce. Che matura prima del tempo (Z): L’amore si sviluppa precoce nel loro cuore: − p.20.I

precocemente. Che matura prima del tempo (Z): quasi che la terra voglia a sé attrarre precocemente que’corpi – p.20.I

preconcetto.  Idea che si forma prima (Z): Era questo un capriccio o un disegno preconcetto della natura? – p.46.IV

precordio. Petto, cuore (Z): Valentino raccolse intorno a’precordi tutto il coraggio – p.87.I

pregno. Colmo, pieno (Z): I suoi occhi di un turchino scuro erano pregni d’una malinconia dolce e composta. – p.114.V

preliminare. Introduttivo, preparatorio (Z): dunque senza inutili preliminari andiamo al fatto. – p.99.V

podestà. Potestà, chi è investito di un potere, di un’autorità (Z): sopra costoro non ha podestà la morte seconda, − p.97.V

prelodato.  Predetto, suddetto (Z): E quando al prelodato illustrissimo paio d’occhi si aggiugne – p.52.I

premeditato. Compiuto con premeditazione (Z): Era questo il disegno che egli avea premeditato – p.128.V

premura. Fretta, urgenza (Z): Noi non abbiamo giammai compreso la premura che alcuni si danno – p.9.I

preposto. Posto a capo di qualcosa (Z): ci rivolgiamo agli uomini che sono preposti all’ amministrazione dello stato, − p.21.III

presagire. Prevedere, pronosticare (Z): Dico ciò che il mio animo mi presagisce. – p.98.IV

presente.  Dono, regalo (Z): acciocché ella si rifornisse di biancheria e di vesti, non a titolo di dote, ma come semplice presente da nozze. – p.17.II

presentire. Prevedere, intuire (Z): Essi presentono la loro prossima fine in un modo vago indefinito. – p.19.I

pressoché. Quasi, circa (Z): lasciano pressoché sempre intatte le facoltà mentali; − p.14.II

pressura. Pressione, oppressione, afflizione (Z): che prima non avea potuto per le pressure che gli dava il pensiero di sopperire alle più stringenti occorrenze della famiglia. – p.60.III

prestamente. Con prestezza (F): ma Filippo si levò prestamente e impedì quell’atto; − p.13.III

prestezza. Prontezza, sollecitudine (Z): il meglio che seppe fare fu di svignarsela con tanta prestezza – p.106.I

presumere. Supporre, ritenere (Z): Il presumere è male come il disperare figliuola mia. – p.85.II

preveggenza. Lungimiranza, previdenza (Z): in tal caso una tale preveggenza od un tale presentimento – p.19.I

pria. Prima (Z): a lasciar la casa pria che il cadavere ne sia rimosso per l’ultimo asilo, − p.10.I

prigione. Detenuto (Z): ritenendoli sempre prigioni e non so se questa dura cattività – p.50.IV

primamente. Prima (P): e queste macerazioni sfuggono primamente alla vista. – p.14.II

priori. A priori, per partito preso senza verificare (Z): non ammetto e né ricuso a priori la reincarnazione nello stesso pianeta. – p.56.V

prisma. Ciò che dà un’immagine errata della realtà (Z): e il nostro cuore è un prisma che colorisce gli uomini e le cose secondo il proprio colore. – p.118.IV

pristino. Originario (Z): la nostra terra e i siti del pristino soggiorno. – p.112.I

pro. Utilità, vantaggio (Z): il che non facea gran pro al borsellino, − p.68.II

probità. Onestà, rettitudine (Z): d’intemerata probità nel suo mestiere – p.24.I

probo. Onesto, retto (Z): Fate che gli uomini abbiano interesse ad essere probi e laboriosi, − p.21.III

procacciare. Trovare, procurare (Z): Perché fra tante vostre dilettazioni non procacciarvi quella – p.22.III

procace. Temerario, sfrontato (Z): alle teste alte e procaci ai petti rigonfi – p.53.I

proclive.  Propenso, incline (Z): proclive alle superstizioni ed al soprannaturale, − p.111.I

prodigalità. Caratteristica di chi dona o spende senza misura (Z): caritativo fino alla prodigalità facilissimo ad ogni commovimento, − p.111.I

prodromo.  Preliminare (Z): Erano gli stessi prodromi della consunzione – p.48.II

proferire. Pronunciare (Z): E dacché la fatal sentenza è proferita, − p.18.I 

proficua. Che dà profitto, utilità (Z): tutto assorto nel suo quadro e non occupandosi di cosa più proficua se men piacevole, − p.76.I

profondare. Addentrarsi, immergersi con la mente (Z): Non ci arrischiamo a profondare un’occhiata nel cuore di Adelina; − p.105.IV

profusa. Messa in atto, elargita (Z): Le lodi esagerate e profuse al mediocre partoriscono presunzione e superbia. – p.24.III

prole.  L’insieme dei figli (Z): La natura ha messo un’obbiettiva nell’amore la prole. – p.27.II

proponimento. Proposito, impegno preso (Z): ma un altro pensiero gli era sopraggiunto, pel quale egli si era tenuto dal porre ad atto il suo proponimento. – p.84.III

propriamente. Realmente, veramente (Z): non si potea dire propriamente che stessero soli – p.124.I

proscenio. Parte anteriore del palcoscenico (Z): come un dilettante che per la prima volta si vegga su un proscenio, − p.126.I

prospero. Favorevole, felice (Z): in guisa che dove prospero è il vento la fortuna l’asseconda, − p.31.IV

prospetto. Veduta di chi sta davanti a chi guarda (Z): Cortine dello stesso colore della portiera erano alla finestra ch’era di prospetto al letto. – p.76.III

prostrare. Fiaccare, infiacchire (Z): Il debito prostra l’animo in una soggezione indefinibile. – p.122.II

prostrazione. Depressione, stanchezza fisica (Z): la quale lasciò nella puerpera una tale prostrazione di forze, − p.46.II

protrarre. Prolungare nel tempo (Z): e quanto più erano protratte, tanto più riuscivano amare e dolorose. – p.24.IV

provvidenza. Dono, aiuto, sostegno, assistenza benevole di Dio (DO): Iddio può permettere per fine di sua giustizia o di sua provvidenza. – p.41.I

puranche. Anche, persino (DO): e che era stata puranche seconda madre de’figliuoli di lui. – p.29.IV

puerile. Superficiale, banale (Z): puerile se non ridevole agli orecchi della gente burlona e indifferente – p.8.II

puerilità. Fanciullaggine, ingenuità (Z): È forse una puerilità ma io sarei tanto felice se rassomigliassi a quella immagine. – p.95.I

puerpera. Donna che ha appena espletato il parto (Z): la quale lasciò nella puerpera una tale prostrazione di forze, − p.46.II

pugnare. Combattere (Z): invece di pugnare si lascia vincere senza opporre la più lieve resistenza. – p.10.II

purnondimeno. Nondimeno, tuttavia (TM): purnondimeno questi era contento di sé, − p.89.III

putredine. Sostanza putrefatta [Z): Questa putredine di società non guarda a’mezzi ma al fine.− p.70.II

puttino. Diminutivo di bambino, fanciullo [Z): Difatti un puttino più aggraziato era impossibile il vederlo – p.28.II

quadreria. Raccolta o galleria di quadri (Z): La sua villa di Albaro colla stupenda quadreria rilasciava al suo vecchio amico – p.126.V

qualora. Nel caso che, caso mai (Z): qualora avesse voluto ritentarne la prova. – p.65.I

qualsisia. Qualsiasi, qualunque (Z): per fiacche fondamenta o per altra ragione qualsisia, − p.42.I

qualsivoglia. Qualsiasi, qualunque (Z): per non dire impossibile qualsivoglia più lieve privazione – p.3.I

quantunque. Benché, sebbene (Z): quantunque il pianto non sia di mio gusto. – p.14.V

quattrini. Quantità minuta di denaro (Z): non avea pensato che se i quattrini sgocciolano tra le dita – p.77.I

quattro tempora. Serie di giorni di digiuno [GO): ch’ei non osservino le vigilie e le quattro tempora, − p.118.II

quegli. Quella persona (Z): e quegli ne colse tosto la perfetta somiglianza. – p.102.I

quivi. Lì, là (Z): Quivi recavasi l’orfano giovinetto quasi tutte le sere a pregare – p.60.I

rabbruscare.  Offuscare, adombrare (Z): Ma poco stante la faccia di Andrea si rabbruscò improvvisamente. – p.13.II

rabbuffo.  Forte, severo rimprovero (Z): che non mai la più lieve rampogna e il più lieve rabbuffo io ebbi a sperimentare – p.38.V

radere. Tagliare via il pelo (Z): Voi volete che si radi sul guscio dell’uovo? – p.5.I

ragguagliare. Paragonare (Z): Valentino che pur dentro si struggea di essere ragguagliato – p.67.III

ramanzina.  Paternale, rabbuffo, sgridata (Z): accompagnato da una ramanzina per lo sciupo del denaro – p.79.I

rampogna. Rimprovero aspro e duro (Z): che non mai la più lieve rampogna e il più lieve rabbuffo io ebbi a sperimentare – p.38.V

rampognare. Rimproverare duramente (Z): e quando la dolce consorte il rampognava – p.24.III

rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): Una diffidenza inesplicabile degli uomini e delle cose rattiene ne’loro cuori – p.21.I

rattizzare.  Riattizzare, rinfocolare (Z): e dopo di aver rattizzato i ceppi nel caminetto, − p.55.IV

ratto. Veloce, rapido (Z): e fu ratto alle scale ch’egli divorò, − 10.III

redarguire. Rimproverare, riprendere (Z): così cercava di redarguire i lugubri vaticini della figliuola. – p.88.II

rediviva. Che è tornata in vita (Z): Non ti aspettavi di veder rediviva la mia Natalia! – p.43.IV

reincarnazione. Il trasmigrare dell’anima (Z): E che sappiamo noi se reincarnazioni non ci furono – p.41.I

reminescenza.  Ricordo vago (Z): allontanare dalla loro mente dal loro cuore ogni reminescenza – p.10.I

repubblicano. Che è favorevole alla repubblica (Z): con un paio d’occhi in fronte repubblicani ma dolcissimi −p.51.I

requie. Riposo, quiete, pace (Z): preghiamo che iddio conceda a’nostri morti la requie eterna; − p.43.I

retta. Onesta, giusta (Z): Era sempre sorridente e di piacevole umore come sogliono essere per lo più quegli uomini che hanno retta e pura coscienza. – p.24.IV

ria.  Malvagia, cattiva (Z): la buona come la ria fortuna corre appresso al vento che spira, − p.31.IV

rialto. Prominenza, rilievo (Z): costei seduta su un piccolo rialto di terreno; − p.62.I

ricamuccio. Piccolo ricamo (Z): D’altra parte togliete a’novellieri questi ricamucci antropologici, − p.120.I

ricchezza mobile.  Imposta sui redditi (GO): Aumentate le tasse su a ricchezza mobile, − p.57.I

ricettare. Dare ricetto, ricovero  (Z): o sarebbero stati ricettati nell’Albergo dei Poveri. – p.55.I

ricisamente. Recisamente, decisamente (P): Ma il giovine marito si oppose ricisamente – p.80.II

ricordanza. Ricordo, ricordazione (F): se le dolci ricordanze de’cari estinti e le loro ossa che riposano – p.15.II

ricusare. Non volere, non accettare (Z): Ma d’altro canto come poteva egli ricusare cosa alcuna – p.48.III

ridevole.  Ridicola (Z): puerile se non ridevole agli orecchi della gente burlona e indifferente – p.8.II

rifazione.  Rifacimento (Z): la morte della cara donna e la rifazione delle dipinture – p.121.II

rifondere. Restituire, versare (Z): E il povero vedovo genitore rifuse addosso a questa gentil creatura – p.19.I

rigogliosa.  Esuberante, vigorosa, vivace (Z): una balia nizzarda che avea la più bella e rigogliosa salute del mondo. – p.35.II

rigonfio. Tumido, ampolloso (DO): alle teste alte e procaci ai petti rigonfi – p.53.I

rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): Valentino sembrò raccogliere le sue rimembranze; − p.12.III

rimpetto. Di fronte, di faccia (Z): acciocchè gli abitanti della casa rimpetto non potessero vedere – p.119.III

rincalzare. Sostenere, rinforzare [Z): perduta diremmo tra i guanciali che le si rincalzavano a’reni. – p.90.II

riposamento. Riposo, tregua (Z): Ora egli poteva attendere ‘suoi lavori con agio e con riposamento; − p.30.III

riposta. Affidata, concentrata (Z): uscire dalla sua terribile posizione era riposta in questo suo concittadino. – p.8.III

riprotestare. Dichiarare di nuovo un proprio sentimento (DO): e verrà a riprotestarsi per sempre nostro amicissimo – p.112.V

riquadrata. Essere giusta (Z): il mio padrone non abbia le cervella ben riquadrate! – p.64.III

riscontrare. Confrontare due cose (Z): non si son mai dianzi rivedute riscontratesi a caso. – p.44.I

risecare. Economizzare (Z): E perché non risecare una piccola parte dei frutti del lavoro – p.4.I

risensare. Rinsavire, riprendere i sensi (Z): Risensato chiesi della mia Natalia e nissuno rispose. Mi avvidi che mi aveano salassato ad ambo le mani ed al braccio. – p.106.III

risoluto. Fermamente deciso (Z) non andava al vico Travaccari siccome avea risoluto, − p.35.III

ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): e non ci volle poco per persuaderlo a ristare da tal proponimento. – p.64.II

ritegno. Riserbo, riguardo (Z): e non avrà ritegno a fare un’azione vituperevole, − p.26.I

ritroso. Altero, scontroso (Z): cascava ritroso e vezzoso sul manco lato della fronte, − p.64.I

ritorte. Attorcigliate (Z): con piccoli baffi neri colle punte ritorte in su, − p.52.I

roca. Rauca, fioca (Z): e con voce che sempre più si facea roca e insensibile. – p.109.II

rompicollo. A rotta di collo, precipitosamente (Z): dové vendere a rompicollo parecchi suoi bellissimi quadri, − p.52.II

ronzare. Girare, mulinare (Z): Questi pensieri ronzavano continuamente nella testa – p.70.I

rovaio. Borea, tramontana (Z): quando il rovaio spazzava le ultime foglie dell’autunno, − p.36.II

rovello. Tormento (Z): E questo struggimento cresceva ogni giorno fino a diventar tormento e rovello. – p.69.I

ruberia. Furto abituale, continuato (Z): che sguazza nell’ozio più saporito la mercè delle paterne ruberie – p.2.I

rubiconda. Di colore rosso vivo (Z): È una bellezza il vedere queste facce rubiconde, − p.117.II

ruggito. Strepito, fragore (Z): ed ai piedi avevamo il mare co’suoi spaventevoli ruggiti, − p.111.III

ruina. Rovina (Z): più reggersi in piedi e cascano in ruina per infermità o vecchiezza. – p.42.I

sabauda.  Appartenente o relativo alla casa di Savoia (Z): formò parte della monarchia sabauda, − p.51.IV

saccoccia. Tasca (Z): e pallidi muti colle mani in saccoccia seggono tristi e pensosi – p.2.I

sacrilego. Che manca di rispetto verso persona degna d’averla (DO): Disfarsi di quella immagine era per lui il più sacrilego oltraggio ch’ei potesse fare alla memoria della sua Clotilde. – p.48.III

saettare. Sfrecciare, lanciare (Z): e noleggiata una carrozza saettarono per Albaro. – p.41.IV

saggiare. Assaggiare, degustare (Z): Ma Valentino volle saggiare la minestra nello stesso cucchiaio di lei; − p.98.II

salassare. Praticare un salasso, far scorrere sangue (Z): Risensato chiesi della mia Natalia e nissuno rispose. Mi avvidi che mi aveano salassato ad ambo le mani ed al braccio. – p.106.III

salubrità. Condizione di ciò che giova alla salute (Z): la salubrità dell’aria la vita tranquilla e riposata la calma della coscienza, − p.12.IV

salvadenaio. Salvadanaio, recipiente dove si mettono denari da conservare (Z): in un mese vi distrugge il piccolo salvadenaio; − p.5.I

sanguificazione. Produzione di sangue (Z): si affatica a trovare nell’aria gli elementi della mia sanguificazione. – p.85.II

sapienza. Saggezza, perizia (Z): Il coraggio di essere povero. Questa è sapienza e fortezza d’animo. p.19.II

sarcastico. Mordace, sprezzante (Z): Questa ultima frase avea dello scherzoso e del sarcastico, − p.75.V

satollare. Saziare, rimpinzare (Z): e non satollavasi mai di baciarla per tutto il visino – p.30.III

scandagliare. Cercare di conoscere, indagare, saggiare (DO): di cui avea cercato si scandagliare il cuore; − p.124.IV

scapataccio. Diminutivo di scapato, che non ha la testa a posto (Z): perché questi scapatacci di novellieri fanno succedere – p.83.I

scapato. Che non ha la testa a posto (Z): fanciullesca promessa di eterna fedeltà da lei data ad uno scapato qualunque – p.51.V

scarna. Magra, affilata [Z): Valentino nascose su la scarna mano della consorte il volto che era pur tutto bagnato di lacrime. – p.110.II

scarlatto. Che ha un colore rosso molto vivace (Z): Noi ci amiamo» soggiunse la fanciulla, divenuta in viso uno scarlatto. – p.46.V

scemare. Ridurre, diminuire (Z): ma indi a poco a poco scemano le sue sofferenze – p.15.I

scempiato. Con poco senno [Z): Lo scempiato ch’io sono! – p.70.I

scetticismo.  Inclinazione a dubitare di tutto (Z): cieco d’intelletto o invaso da un fanatico scetticismo – p.70.V

scilinguato. Chi farfuglia (Z): si direbbe talvolta balbuziente e scilinguato. – p.88.I

sciupo. Spreco, sperpero (Z): accompagnato da una ramanzina per lo sciupo del denaro – p.79.I

scoccare. Suonare, battere le ore (Z): L’ora in cui il cibo suole essere addotto è vicina a scoccare, − p.2.I

scompagnata. Disunita (F): Il tramonto è l’ora delle anime scompagnate. – p.116.I

sconoscere. Disconoscere, non voler conoscere (Z): Lo sconoscere la gravezza del tuo male sarebbe dappocaggine di mente – p.85.II

scorcio. Breve tempo che resta [Z): L’està si accostava al suo termine; agosto era in sullo scorcio; e le serate non sarieno state così tepide e dolci; − p.69.IV

screpolata. Che presenta sottili e piccole crepe (Z): ed ora si figgevano su una immagine mezzo screpolata dalle piogge – p.62.I

scrollare.  Sconvolgere, squassare dalle fondamenta  (DO): ma al tempo in cui siamo giunti cioè alla età sua di 25 anni la sua fede era di molto scrollata; − p.21.IV

scrupolo. Apprensione, inquietudine morale (Z): Valentino palesò a Filippo i dilicati scrupoli di sua figlia; p.110.V

scudo. Moneta d’oro o d’argento (Z): che uno scudo passi dallo scrigno di un avaro nella mano di un bisognoso. – p.71.II

secondare. Compiacere, assecondare (Z): Per secondare il disegno che egli avea fatto – p.62.III

sedicente. Falso, millantatore, preteso (DO): accresciuta corruttela che accompagna la sedicente civiltà. – p.119.V

seducente. Affascinante, allettante (Z): la più ricca la più seducente donna di questo mondo – p.33.IV

seduzione. Capacità di affascinare, sedurre (Z): gli artisti in generale esercitavano su l’animo mio una seduzione, − p.37.V

segnatamente. Particolarmente, specialmente (Z): Per sopperire a’bisogni della famiglia e segnatamente alle spese correnti per la malattia della Clotilde, − p.75.II

segregazione. Isolamento, allontanamento (Z): essi sieno condannati ad una perfetta segregazione – p.46.I

sembianze. Aspetto, immagine (Z): e il pallore ricopre le smorte ed emaciate sembianze… − p.1.I

semenza. Discendenza, stirpe (Z): Di questa forte tempera di uomini si comincia ormai a perdere la semenza. – p.119.V

semini. Tipi di pasta (TD): di quella minestra di pastine che si dicono semini. – p.98.II

seno. All’interno, nell’ambito (Z): In seno di questa troverai una polizza di duecento dicati sul Banco di Napoli. – p.39.IV

serafino. Angelo della gerarchia più alta (Z): Un bambino ch’era più bello d’un serafino, − p.26.II

serbare. Mettere da parte (Z): e serbino ancora affetto pe’loro cari, − p.42.I

serpeggiare. Insinuare, avanzare (Z): se novella sicurtà di piena vittoria su l’ascoso nemico serpeggiante nel sangue di lei. – p.43.II

serqua.  Una dozzina [Z): non ci trova che una mezza serqua di soldi ivi dimenticati – p.78.I

serto. Ghirlanda, corona (Z): veniva a porre piccoli serti di fiori bianchissimi su quattro croci – p.61.I 

servaggio. Stato di servitù morale, sociale e politica (Z): mille volte più scellerata di qualunque servaggio, − p.4.I

sfegatato.  Appassionato, sviscerato [Z): Mettetemi l’animo più sfegatato nel caso di Valentino, − p.78.I

sfiacchito. Sfiaccato, indebolito, privato delle forze (DO): non consentirà che tu logori i tuoi nervi già sfiacchiti, − p.4.I

sfrondare. Togliere ciò che è superfluo (Z): Il matrimonio sfronda a poco a poco le illusioni, − p.98.III

sgocciolare. Svuotare, vuotare (Z): non avea pensato che se i quattrini sgocciolano tra le dita – p.77.I

sgocciolo. Al finire, al termine (Z): la quale in quell’anno ricorrea nelli sgoccioli dell’aprile. – p.52.II

sgravo. Sgravio, parto (Z): Clotilde ebbe questa volta uno sgravo difficile e pericoloso; − p.33.II

sgualdrina.  Prostituta (Z): a cadere Dio sa in quali mani che le diruperebbero appresso a cani cavalli e sgualdrine. – p.124.III

sguazzare. Trovarsi a proprio agio, divertirsi (Z): che sguazza nell’ozio più saporito la mercè delle paterne ruberie. – p.2.I

sibbene. Ma invece, bensì (Z): ma sibbene diverse volte a seconda del bisogno che hanno – p.23.I

sicché. Così che, di modo che (Z): sicché a Valentino increbbe di aver fatta questa dimanda. – p.94.I

sicurtà. Sicurezza, fiducia (Z): se novella sicurtà di piena vittoria su l’ascoso nemico serpeggiante nel sangue di lei. – p.43.II

siffatta. Così fatta, tale (Z): E con tutto il resto del volto in siffatta guisa che quegli occhi – p.64.I

siffattamente. In tal modo (Z): si abbandonasse siffattamente alla fiducia che non ricordasse la moglie – p.38.II

significare. Voler dire (Z): è un mo’di dire perocchè ho inteso significare che qualche cosa di misterioso – p.96.I

significazione. Significato (Z): una significazione che non isfuggì alla giovanetta, − p.93.I

sincope. Improvvisa perdita della coscienza (Z): Supposi una sincope e adagiatala su le mie braccia, − p.104.III

sinistro. Minaccioso, sbieco (Z): la fortuna l’asseconda e dove sinistro tutto va a dirupo; − p.31.IV

sloggiare. Andarsene da un’abitazione, da un luogo (Z): Non ci è paura che gli ospiti di quel luogo sloggino. – p.82.IV

smorta. Che ha un colore pallido, spenta (Z): Adelina avea sempre smorte le labbra, − p.14.IV

smorzare. Spegnere, estinguere (Z): questa conversazione dura un’ora o due indi smorza i lumi; − p.68.III

smunto. Pallido, emaciato, scarno (Z): si trovava già pressoché smunto del tutto. – p.68.II

snaturato. Disumano, inumano (Z): Primamente, a me pare che sia snaturato in voi il germe del male che trasse alla tomba la vostra genitrice. – p.115.V

snaturazione. Da snaturare, alterare la natura di qualcosa (DO): le snaturazioni del cuore non sono che rari fenomeni l’ambizione e il denaro le sogliono produrre. – p.3.IV

soave. Dolce, piacevole, gradevole (Z): E come avrebbe potuto ripetere ad altra quelle soavi espressioni di amore, − p.35.IV

sobria. Parca, temperante (Z): La ristrettezza dei mezzi obbliga a una vita sobria e moderata, − p.26.III

sobrietà. Moderazione, essenzialità (Z): la sobrietà basta di per sé sola a debellare non poche malattie. – p.92.III

sofà. Tipo di sedile basso imbottito (Z): Valentino sedé ad un sofà e stette ad aspettare. – 10.III

sofferire. Soffrire (Z): non sofferiva né incomodi né malori di sorta veruna. – p.36.II

soffusa. Cosparsa lievemente (Z): allietata da limpida luna soffusa di calma e di voluttà. – p.103.III

sofisticare. Ragionare per sofismi, cavillare (Z): senza troppo sofisticare su le cose di religione, − p.105.II

sogliono. Da solere, essere solito (Z): Morì povero come sogliono morire que’disgraziati che spendono la vita a studiare sui libri – P.54.I

solfanello. Zolfanello, fiammifero di legno  (Z): A diciotto anni il cuore è uno solfanello che piglia fuoco al più lieve contatto. – p.81.I

solidale. Di creditore o debitore in solido di obbligazioni (Z): con l’anticipazione di due mesate e con un mallevadore solidale.  − p.60.II

solidalmente. In modo solidale (Z): acconsentì di buona voglia a firmare solidalmente – p.61.II

soliloquio. Discorso tra sé e sé (Z): parlava da solo e ad ogni tratto del suo soliloquio esclamava: − p.79.II

sollecito. In modo premuroso (Z): ed a quanti capitavangli in casa era sollecito di mostrare – p.28.II

sommariamente. In modo sommario, per sommi capi (Z): È indispensabile che sappiate sommariamente alcuna cosa della mia vita. – p.95.III

sommessa. Sottomessa, umile [Z): e con sommessa voce chiamavala a nome quasi temesse di turbare il sonno di lei. – p.95.II

sommessamente. A bassa voce, umilmente (Z): Allora egli vedea quella coppia seduta dappresso a quelle croci starsene un’ora o due a ragionare sommessamente, − p.68.I

soppiatto. Nascosto, celato (Z): gli avrebbe di soppiatto lasciato quel denaro in casa. – p.59.III

sopraccarta. Faccia del foglio su cui è scritto l’indirizzo (Z): come io gittai gli occhi su la sopraccarta ebbi a trasalire. – p.59.IV

soprassello. In aggiunta (Z): non fossero bastevoli tiranniche disposizioni eccoti il soprassello del portinaio, − p.62.II

sopperire. Far fronte, provvedere (Z): era sempre a casa a lavorare per sopperire a’bisogni della famigliuola. – p.7.I

sorbire.  Bere lentamente (Z): Clotilde dopo aver sorbito una tazza di brodo, − p.65.V

sorgere. Nascere, venire a crearsi (Z): non era sorta ancora in Genova la stupenda e meravigliosa necropoli – p.60.I

sorta.  Specie (Z): non sofferiva né incomodi né malori di sorta veruna. – p.36.II

sossopra. Sottosopra  (Z): Ma i medici primarî non fanno altro  che vieppiù  gittare sossopra il povero senno – p.64.II

sostentamento. Ciò che è necessario per sostenere, nutrire (Z): ma provvedete al sostentamento di tutti i cittadini, − p.57.I

sottostare. Essere soggetto, sottoposto (Z): Tutto sottostà ad un’opera di trasformazione perpetua. – p.37.I

sovente.  Spesso (Z): Se io soffro in questo mondaccio pensava e dicea sovente il buon Andrea. – p.28.I

soverchia. Eccessiva, esagerata (Z): mostrare il Giacintuccio soggiungendo con soverchia vanità: − p.28.II

soverchiamente. Eccessivamente, troppo  (Z): il rampognava ch’ei diffidasse soverchiamente di se, − p.24.III

sovvenire. Venire in mente (Z): o è morto o non è nato ancora tu mi dicesti te ne sovviene? – p.107.II

spacciare. Sbrigare, spicciare (Z): che i furbi spacciarono abusando la buona fede de’gonzi. – p.29.I

spaventevole. Spaventoso, impressionante (Z): ed ai piedi avevamo il mare co’suoi spaventevoli ruggiti, − p.111.III

specioso. Che è buono o vero solo in apparenza (F): Specioso argomento egli è cotesto mio buon papà. – p.107.V

sperdere. Disperdere, smarrire (Z): questi cuori contenti  queste arche di adipe in cui l’anima si sperde. – p.117.II

spiccare. Distinguere, risaltare (Z): Abbiate pazienza pochi altri giorni e la somiglianza spiccherà. – p.33.II

spiccio. Sollecito, sbrigativo [Z): e i giovinotti sono più spicci in certe cose, − p.10.II

spirare. Morire, esalare l’ultimo respiro (Z): Al prete che lo assisteva disse pochi momenti pria di spirare; − p.58.I

spiritismo. Sistema mistico-religioso (Z): si era voluto addentrare negli studi del magnetismo e dello spiritismo in guisa che – p.22.I

spiritista. Chi segue o pratica lo spiritismo [Z): Il nostro Andrea Santacroce era spiritista di buona fede, − p.24.I

spiritistica. Relativa ai fenomeni dello spiritismo (Z): pure ammettendo queste credenze spiritistiche, − p.29.I

spiritualità. Insieme dei valori spirituali (Z): occhi che erano il più irrecusabile argomento della spiritualità dell’anima, − p.63.I

spirto.  Spirito (Z): nel cui spirto esaltato e romanzesco e nella cui fervida e malinconica immaginazione – p.48.I

spoliazione. Depredazione, saccheggio (Z): Ma noi certamente non vorremo commettere una spoliazione, − p.98.IV

spossatezza. Grande debolezza (Z): ch’io fui ridotta a letto per la estrema spossatezza – p.103.II

stallo. Sedile di legno (Z): l’idolo era precipitato dal suo stallo: − p.45.III

stereotipato. Convenzionale (Z): quella ridicola sfornata di patti e condizioni stereotipati nelle polizze di fitto – p.62.II

stolida. Stolta, sciocca  (Z): Io sarei la più stolida creatura di questo mondo, − p.8.II

stolto. Sciocco, che ha poco senno (Z): Io nacqui in quella condizione sociale che gli stolti invidiano, e che è la peggior disgrazia che possa toccare a un uomo. – p.95.III

stonacare. Privare un muro dell’intonaco (Z): a fare stonacare e dipingere a nuovo tutta la casa, essendo in questa trapassata una inferma di male contagioso. – p.114.II

stoppa.  Residuo di lino o di canapa (Z): Sarebbe più facile che un po’di stoppa avvicinata al fuoco non si accenda – p.103.IV

storiografo. Autore di opere storiche (Z): non comprendiamo come i poeti gli storiografi e i romanzieri – p.78.I

stormire. Muoversi a causa del vento (Z): Il silenzio di quel luogo non era rotto che dallo stormire delle fronde, − p.85.IV

strascinare. Trascinare (Z): Le bugie sono come le ciliegie di cui l’una strascina l’altra. – p.25.I

stridere. Mandare un suono acuto e sgradevole (Z): dal ronzio delle api e dallo stridere delle cicale. – p.85.IV

stringente. Incalzante, urgente (Z): che prima non avea potuto per le pressure che gli dava il pensiero di sopperire alle più stringenti occorrenze della famiglia. – p.60.III

stropicciare. Strofinare, sfregare forte (Z): Filippo rattizzò il fuoco nel caminetto si stropicciò le mani e seguitò: − p.67.IV

struggere. Consumare, logorare di passione e (Z): Intanto ei si struggea di appressarsele, − p.69.I

struggimento. Doloroso tormento (Z): E questo struggimento cresceva ogni giorno fino a diventar tormento e rovello. – p.69.I

stupefatta. Piena di stupore (Z): sul cuore della fanciulla che rimase stupefatta impietrita. – p.42.V

studiuolo. Piccola stanza da studio (Z): Filippo fe’chiamare sua figlia nel suo studiuolo. – p.77.V

subbietto. Soggetto (Z): Qual si fosse il subbietto di questa conversazione – p.7.III

subitamente. Improvvisamente (Z): Ma la sua attenzione fu subitamente attirata dalla persona del suo benefattore, − p.78.III

subitaneo. Repentino, improvviso (Z): ma quel subitaneo ritorno diremmo alla vita, − p.96.II

sublime. Illustre, nobile, eccelso (Z): Avete quel sublime coraggio ch’è di pochissimi il coraggio di esser povero. – p.85.III

suggello.  Sigillo (Z): Finché questa storia non ebbe un suggello di realtà, − p.53.V

suggere. Succhiare (Z): a leggere questi libri a suggerne tutta l’intima sostanza – p.27.I

summentovata. Nominata in precedenza (Z): il possessore di questi occhi colle appendici summentovate – p.52.I

suole. Da solere, essere soliti (Z): L’ora in cui il cibo suole essere addotto è vicina a scoccare, − p.2.I

suolsi. Da solere, si era solito (TM): Non ci è peggio in questo mondo che mettere il piede nella disgrazia come suolsi dire. – p.116

suora. Sorella (Z): Ma sì ch’io l’amerò come una tenerissima suora. – p.108.I

supplire. Sostituire, bastare (Z): né la più stretta economia può supplire a tale mancanza. – p.123.II

supposizione. Congettura, ipotesi (Z): per che sorridendo tristamente a quella supposizione, − p.102.II

suscettibilità. Permalosità (Z): Ci è nel fondo del cuore della donna una delicata suscettibilità – p.106.IV

svagamento. Svago (Z) Ch’io dovevo privarmi anche di questo svagamento. – p.122.III

svezzare. Perdere un’abitudine (Z): riflettere sovra ogni cosa e non ci è verso di svezzarmene. – p,120.I

sviscerato. Esagerato, eccessivo (Z): e chiedete all’amico sviscerato all’amante arroventata, − p.77.I

tacciare.  Incolpare, imputare (Z): Chi sa ch’ei  non mi tacci d’ingratitudine! – p.34.III

talamo. Camera nuziale, letto coniugale (Z): Dal letto verginale al talamo corre un abisso, − p.21.II

talentare.  Andare a genio (Z): quando avete gittato la pigione nelle fauci del vostro padrone di casa, siete liberissimo di andare e venire come vi talenta meglio. – p.2.II

taluno. Qualcuno, qualche persona (Z): Ben vi ha taluno che più non si crea illusioni sul proprio stato; − p.41.II

talvolta. Qualche volta (Z): si direbbe talvolta balbuziente e scilinguato. – p.88.I

tarpare. Spuntare, ridurre le ali (Z): è un vero malanno che tarpa le ali a monna fortuna – p.53.I

taumaturgo. Chi compie miracoli (Z): ed all’uopo fanno anche i miracoli da disgradarne i più celebri taumaturghi – p.84.I

tavoliere. Tavolino da gioco (Z): mentre essi sciupano la vita su i tavolieri da giuoco – p.122.I

tema. Timore, paura (Z): e abbassando la voce per tema di essere udito, − p.68.III

tempera. Costituzione psico-fisica (DO): Di questa forte tempera di uomini si comincia ormai a perdere la semenza. – p.119.V

temperanza. Sobrietà, moderazione (Z): La sua salute era florida per sobrietà e temperanza di vita. – p.4.IV

tepido. Tiepido (Z): E il tempo era stato sereno e tepido; − p.84.I

tesa. Parte sporgente del cappello (Z): cappello che contava un anno di servizio le cui tese attestavano la veneranda antichità, −p.80.I

testatore. Chi fa testamento (Z): è così malvagia che la intenzione de’pietosi testatori  ne è tradita; − p.124.III

testé. Ora, adesso (Z): la persona che testé vi chiamava co’nomi dolcissimi – p.10.I

tetraggine.  Umore nero (Z): si accresceva eziandio la tetraggine del mio umore. – p.122.III

tignoso. Chi è affetto da tigna (Z): sarai cacciato in mezzo alla via come un cane tignoso, − p.1.I

topaia. Casa vecchia, in pessimo stato (Z): in una di quelle topaie che in Napoli si addimandano bassi. – p.124.II

torre. Togliere, prendere (Z): e l’avemmaria ora consueta in cui il papà della giovanetta veniva a torla di là – p.69.I

torta. Ingiusta (Z): La torta opinione che egli avea del proprio merito. – p.25.III

tortorella. Colore grigio (Z): nascondere le mani in un paio di guanti color canerino o tortorella, − p.79.I

torvo. Bieco, astioso, minaccioso (Z): Filippo affisò con torvo ciglio il giovine. – p.49.III

tosto.  Subito (Z): Quella piccina non sì tosto ebbe levati gli occhi sul giovine – p.88.I

trabalzare. Sobbalzare (Z): trabalzano in funeste aderenze femminee che accelerano la loro fine; − p.20.I

traboccare. Versare, straripare (Z): un fiume di lacrime che cercano di traboccarle dagli occhi, − p.18.I

tracannare. Bere avidamente (Z): il mio cuore abbia a tracannare fino al fondo questo amarissimo calice – p.37.II

trafiggere. Affliggere, trapassare, ferire (Z): non vogliate obbligarmi a ripetere un rifiuto che mi trafigge il cuore. – p.52.III

trafittura. Acuta sofferenza (Z): in quel diluvie di piccole miserie che sono pur troppo piccole ma frequentissime trafitture. – p.120.II

traggere. Trarre (Z): e che il tragge alla tomba col cordoglio di sapere – p.6.I

trambasciato. Oppresso, angosciato (Z): i giorni corrono tristi e trambasciati; p.122.II

transazione. Il transigere, accomodamento (Z): Voglio sperare che la transazione che ora io vi proporrò – p.52.III

trapassare. Passare oltre (Z): il giovine pittore non lasciò trapassar molto tempo – p.110.I

trapassato. Morto, defunto (Z): si occupa per lo appunto del modo di evocare li spiriti de’trapassati. – p.112.III

trasalire.  Sussultare, scuotersi per un’improvvisa emozione (Z): Figuratevi come trasalì la poverina – p.87I

trasfondere. trasmettere, infondere idee (Z): Perché Dio volle trasfondere in noi un raggio della sua mente divina. – p.38.I

traslato. Metafora, tropo (Z): il nostro dialetto figlio del molle Osco pieno di musica di poesia di traslati. – p.117.I

traslocazione. Trasferimento (Z): egli avea pur pensato a questa necessaria traslocazione, − p.50.II

trasognato. sbigottito, stupefatto (Z): Valentino rimase trasognato. – p.101.II

trasudare. Far trasparire, rilevare (Z): qualche cosa non potea mancare di trasudarne; − p.63.II

trattore. Gestore di trattoria (Z): Da qualche tempo per altro gli pranza fuori casa dal trattore, − p.73.III

travagliare. Affliggere, angustiare (Z): è più dolorosa dello stesso morbo che travaglia il caro congiunto. – p.14.I

trepidante. Pieno di ansia, di timore [Z): è un piccolo modo per la povera anima trepidante su i suoi eterni destini. – p.91.II

trepidanza. Trepidazione, ansia (Z): ed i palpiti le trepidanze le paure si moltiplicano col moltiplicarsi delle gioie. – p.27.II

trepidare. Essere in ansia, in affanno (Z): Come quella mano trepidava nello alzarsi a trarre la corda del campanello! – p.119.I

trepidazione. Ansia, tremore (Z): che gli facea tremare le vene per suprema trepidazione. – p.8.II

tribolazione. Patimento, tormento (Z): Viene anche il giorno dell’affanno della tribolazione. – p.24.II

trincerare. Eludere, difendersi da qualcosa facendosi scudo di qualche argomento (DO): per che erasi trincerata nel silenzio. − .103.V

tronfia. Gonfia di superbia, piena di sé (Z): in un tempo in cui l’ignoranza e la mezzanità vanno tronfie ed altere per grossi premi ed onori. – p.18.III

tropo. Metafora, figura retorica per la quale si esprime, sulla base di una similitudine, una cosa diversa da quella nominata (P): Lasciamo i paragoni le figure i tropi, − p.86.I

trotto. Passo veloce sostenuto di persona (Z): Allo spuntare del giorno egli usciva e di trotto al cimitero. – p.72.I

trucioletto. Piccola striscia arricciata di capelli (Z): Un trucioletto di capelli scappava dalla massa enorme – p.64.I

truogolo. Recipiente per mangiare maiali (Z): Noi altri figli dell’onesto lavoro non ci lordiamo ne’truogoli dell’opulenza. – p.18.II

tumida. Gonfia, grossa (Z): e le sue labbra tumide e rosee pel consueto si erano imbiancate. – p.104.III

tumulto. Intenso rumore, sommossa (Z): Ci fu nel teatro un gran tumulto; − p.69.III

turbamento. Inquietudine, turbazione (Z): Quale domandò Valentino con turbamento. – p.126.IV

turbazione. Turbamento, inquietudine (Z): che suole accadere a noi altre donne per qualsivoglia turbazione – p.100.IV

turbinio.  Movimento continuo, rapido, incalzante (Z): sono confuse nel turbinio della folla che circola per le vie di una grande città! – p.4.III

ubbia. Pregiudizio, dubbio, timore infondato (Z): credea e sostenea fosse vero o fosse ubbia da romanzo e visione da poeta; − p.48.V

ubertoso. Fertile (Z): erano foltissimi boschi e ubertosi uliveti; − p.111

ultimamente. Alla fine, negli ultimi tempi,  (DO): e ultimamente egli si acchetò col dire a sé stesso – p.84.I

uopo. Bisogno, necessità (Z): ed all’uopo fanno anche i miracoli da disgradarne i più celebri taumaturghi – p.83.I

usciuolo. Diminutivo di uscio, porta (Z): Perciocché il busto di marmo era di fronte all’usciuolo, − p.78.III

usbergo. Protezione (Z): Ma Valentino aveva ormai sul cuore un usbergo di adamante; − p.32.IV

utopia. Cosa illusoria, chimerica, irrealizzabile (Z): che tutto ciò non fosse che una illusione un sogno una utopia, − p.20.IV 

vacillare. Ondeggiare, minacciare di cadere (Z): Queste credenze non aveano pertanto minimamente scosso o fatto vacillare nel Santacroce la sua fede cristiana. – p.22.I

vagheggiare. Desiderare (Z): ed io vagheggio sempre l’idea di fare una visita al mio paese – p.15.II

vagheggino. Giovane galante (Z): Mi sarebbe doluto ch’ella sposasse un vagheggino qualunque, − p.88.V

vaghezza. Piacere, desiderio [Z): teorie spiritistiche ch’egli ebbe vaghezza di apprendere. – p.112.I

vago.  Incerto, poco chiaro (Z): Essi presentono la loro prossima fine in un modo vago indefinito. – p.19.I

valentuomo. Uomo di grandi meriti e pregi (Z): le partenze a cui era costretto il valentuomo. – p.24.IV

vampa.  Fiammata forte e intensa (Z): La signorina Ersilia abbracciò e baciò l’Adelina, ch’era divenuta in volto una vampa. – p.43.IV

vaneggiare. Delirare, farneticare (Z): Non credere già che io vaneggi figliuol mio seguitò Valentino.– p.126.IV

vantaggiare. Migliorare, perfezionare (Z): incapace di vantaggiarsi di un centesimo a danno altrui, − p.24.I

vaticinio.  Profezia, predizione solenne (Z): così cercava di redarguire i lugubri vaticinî della figliuola. – p.88.II

vecchiezza.  Condizione di chi è vecchio (Z): E quando le forze ti mancheranno per infermità o vecchiezza, − p.4.I

vecchiume. Insieme di cose vecchie (Z): e non gittate alle ortiche tutto questo vecchiume di rimedii – p.65.II

veci. Al posto di (Z): versò lacrima abbondanti per colei che le avea tenuto le veci della madre; − p.65.IV

vedovata. Rimasta priva di qualcosa (Z): vedovata da quell’occhio amoroso della casa che è la donna. – p.115.II

veggere. Vedere (TM): e noi veggiamo conculcata questa eguaglianza nella sua parte più vitale – p.56.I

veneranda. Degna di venerazione, rispetto, stima (Z): cappello che contava un anno di servizio le cui tese attestavano la veneranda antichità, − p.80.I

ventura. Destino, sorte (Z): Ma davvero che questa  somma ventura per me e per lei! – p.90.V

verace. Che è vera (Z): come la manifestazione d’una verace impressione. – p.76.IV

vergare. Scrivere di proprio pugno (Z): in guisa da non poter neppure vergare una lettera; − p.38.IV

verginale. Di assoluta purezza (Z): Dal letto verginale al talamo corre un abisso, − p.21.II

verno. Inverno (Z): Nel verno ella era spesso molestata da una tosse arida, − p.36.II

veruna. Nessuno, alcuno (Z): non sofferiva né incomodi né malori di sorta veruna. – p.36.II

vescicatore. Vescicante, farmaco revulsivo (Z): nelli sciroppi nei vescicatori nelle limonee minerali,– p.65.II

vestimento. Abito, veste, indumento (Z): In quanto al resto del vestimento non ci era male – p.80.I

vestitura. Abito, vestito (Z): colla moderna vestitura e acconciatura del ritratto. – p.103.I

vetustà. Condizione di degrado (Z): cade in rovina per vetustà di costruzione – p.41.I

vezzo. Abitudine, parola che dimostra affetto (Z): pigliando per vezzo la mano del babbo e baciucchiandola a più riprese. – p.12.IV

vezzoso. Grazioso, leggiadro [Z): cascava ritroso e vezzoso sul manco lato della fronte, − p.64.I

vieppiù. Sempre più (Z): mio padre arricchì vieppiù nel commercio. – p.96.III

villico. Contadino (Z): e i villici appaurati si segnavano nel transitare dinanzi alla temuta abbazia. – p.114.III

viro. Uomo (Z): non dee pagare il dono ch’ella da di se stessa al viro. – p.17.II

vitalizia.  Rendita per tutta la vita (Z): Una pensione vitalizia  di trenta ducati al mese a Giovanni il suo domestico. – p.127.V

vituperevole. Spregevole, abbietto (Z): e non avrà ritegno a fare un’azione vituperevole, − p.26.I

vituperio. Insulto, ingiuria (Z): Si lasci a questi i vituperii che sono i ricchi – p.17.II

vivanda. Cibo preparato per il pasto (Z): e questa era che le vivande fummicavano già nei piatti – p.91.III

vivuta.  Vissuta (Z): L’unico rammarico che ella espresse in morendo si fu ch’ella non era vivuta tanto da rivedere la Clotilde, − p.28.IV

volgere. Il trascorrere, il passare (Z): dopo questo considerevole volgere di tempo. – p.4.IV

voltabile. Volubile, incostante (Z): Il mondo superficiale inetto leggiero voltabile chiama follia da romanzo – p.98.III

voluttà. Piacere sensuale (Z): hanno una dolcezza un canto una voluttà che rapisce l’anima: − p.92.I

voluttuosa. Incline al piacere dei sensi (Z): nel quale si disegnava una bocca morbida voluttuosa, − p.64.I

zeffiretto. Piccolo vento di ponente (Z): le cui tranquille acque non sono increspate neppure dal più lieve zeffiretto. – p.117.II

zimbello. Chi è oggetto di burla (Z): Tremavo ch’io non fossi lo zimbello d’una crudele illusione. – p.3.V

zolla. Pezzo di terra da sepolcro (Z): e si toglieva il cappello e baciava quelle sacre zolle; − p.61.I

zoolita. Animale fossilizzato (Z): con quegli umani sensi che distingue questa razza di zooliti, − p.126.II