Ogni volta che l’Impresa riproduce una commedia del Goldoni, è una festa per questo teatro. Oggimai sembra che anche gli artisti spieghino tutta la loro valentia in queste classiche commedie, le quali, perciocché ritraggono sì al vivo il cuore umano colle sue passioni e debolezze, saranno sempre in ogni tempo la delizia delle scene, tranne qualcuna più descrittiva degli usi e delle costumanze del secolo passato. La commedia degl’Innamorati riprodottasi poche sere fa è una gioia, una finezza; un lavoro impareggiabile per semplicità, vivezza e colorito. Gli eterni contrasti di due amanti formano tutto il nodo di questa bella commedia, che lo spettatore non vorrebbe veder mai finita. L’eroe della esecuzione di questa commedia fu il signor Bozzo, il quale acquista ogni sera vieppiù terreno nel miglioramento e nell’amore del pubblico.
Un nuovo dramma fu dato precedentemente col titolo Riccardo Savage, soggetto inglese trattato in addietro da altri scrittori: la riuscita ne fu felice; lode in parte dovuta all’egregio Mjeroni, che fu tipo d’intelligenza e di squisitezza di dire.
FRANCESCO MASTRIANI