Napoli ( Nostro telegr. – Ed. sera), 6 ore 3,25 pom. – Questa mattina è morto il vecchio romanziere Francesco Mastriani. Era lo scrittore napoletano più noto al popolo.
_____________
Francesco Mastriani nacque a Napoli il 23 novembre 1819. Intanto che imparava medicina egli dava opera ad apprendere altresì le lingue straniere, che in seguito dovevano dargli i più larghi mezzi di sussistenza, poiché insegnò per lo spazio di trent’anni, oltre la lingua italiana, la francese, l’inglese, la spagnuola, la tedesca.
A diciassette anni cominciò a scrivere nei giornali letterari del tempo. Apertosi un concorso drammatico pei Fiorentini di Napoli, il Mastriani, non ancora ventenne, scrisse in collaborazione con Francesco Rubino il primo dramma Vito Bergamaschi che ottenne un grande successo. Nel 1846 scrisse una commedia per lo stesso teatro dal titolo: Le assicurazioni sulla vita umana. Verso i principii del 1848 diede alla luce il suo primo romanzo Sotto altro cielo, che a causa dei rivolgimenti politici fu poco conosciuto.
L’anno seguente gli acquistò celebrità l’altro romanzo La cieca di Sorrento e poi Il mio cadavere, il quale destò tanta curiosità e tanto entusiasmo nel pubblico che i numeri dell’Omnibus (il giornale che lo pubblicava in appendice) andarono via a prezzi elevatissimi. Questi due romanzi ebbero in seguito molte altre edizioni a Milano e a Genova e furono tradotti in tedesco e pubblicati a Berlino.
Da allora a venire fino agli ultimi anni – almeno fino a quando la senilità non gli tolse le forze pel lavoro – il Mastriani pubblicò oltre a sessanta romanzi, tutti interessanti e popolari.
Francesco Mastriani è fratello a Giuseppe, l’antropologo, e zio di Federico, il drammaturgo.
