Sull’educazione paterna.
Una delle precipue sorgenti de’mali che affliggono le civil società è a dì nostri il difetto della paterna educazione. Uno scrittore di grande autorità in fatto di scienze morali mettea fuori la seguente incontrastabile sentenza:
«Là dove l’educazione non è fondata sul rispetto verso l’ autorità paterna, essa a nulla serve».
L’autorità paterna pone le radici del civil consorzio. La famiglia è quella in cui di buon’ora si apprende ad amare l’ordine gerarchico; in cui le belle e le nobili passioni si perfezionano, e l’anima si tempera al fuoco purissimo di dolci affetti.
A malgrado degli sforzi incessanti i profondi moralisti, tra i quali di recente molto si è distinto il signor di Champigny, a malgrado della voce che ogni dì s’innalza di severi pubblicisti, predominante è tuttavia presso le alte classi il malvezzo di repingere dalle mura paterne le piante giovanili. Le balie, gli aji, i viaggi rapiscono gran parte di quella vivace gioventù, e, comeché ne vadan perfezionando con acconci metodi la mente ed il cuore, comeché di nobili studi e di cavalleresche discipline l’adornino per ispingerla nelle vie che accrescono il lustro e la prosperità del paese, è innegabile per tanto che cossiffatte consuetudini debbono di necessità intiepidire nell’animo de’ giovanetti quel primo sentimento, base del rispetto ad ogni altra autorità, il sentimento della paterna autorità. Là où j’ai recu les soins, d’une mère, je dois l’attachement d’un fils, diceva un profondo filosofo del secolo passato, e in queste parole si racchiudono tutti gl’inconvenienti della mancanza di educazione paterna. Aggiungi che, per mala ventura, gli scribacchiatori di commedie e di romanzi in Francia, anche nel secolo precedente al nostro, pare che abbian dato opera a scrollare vie più negli animi il sentimento dell’autorità paterna, mettendo innanzi agli occhi della gioventù esempi dannosi di figli discoli e scioperati, non di altro solleciti che di carpir danaro a’loro genitori, a’ quali, per talento di celiare, fu dato l’inverecondo epiteto di cassieri naturali.
Puossi l’uomo nella sua prima età paragonare ad incolto terreno, ingombro soltanto di sterpi e di spine, cui l’educazione trasforma in ubertosa campagna. E quale più gran piacere per un padre che il poter dire a sé medesimo: Questi alti e ombrosi alberi carichi di frutta, son io che gli ho piantai ed allevati; io n’ebbi cura tutt’i dì, vi stetti attorno con amorose sollecitudini; ne allontanai i bruchi, i vermini e gli altri insetti che rodono il frutto del solerte agricoltore; son io stesso che della ghianda meschina feci questa rigogliosa quercia, chiamata a sfidare il furore dei nembi, e più tardi forse quello de’mari…
Eppure vi ha chi delle proprie masserizie e poderi non affida ad altre mani la cura, chi vuol da sé medesimo vegliare a’proprî negozî e starvi sopra giorno e notte, temendo che altri possa drizzare a male qualche faccenda, o rendere infruttifero il campo, o far crescere l’ortica e i rovi là dove ei prometteasi una ricca raccolta. E mentre così sollecito e pensieroso questo addimostrasi della sua roba, trasanda di educare i propri figliuoli, quasi secondarî oggetti ei si fossero o non degni di spendervi il tempo e le cure. Ma di siffatta trascuranza ei non tarderà a sentire le amare conseguenze, allorché, cresciuti in età i figliuoli e sgovernati di freno, si daranno a manomettere e a dilapidare quelle sostanze, per ammassar le quali tante fatiche e stenti furon durati.
Tra i vantaggi innumerevoli che arreca l’educazione da sé medesimo il cuor de’figliuoli, non ultimo si ha da notare la perpetua sorveglianza che un padre debbe avere sovra sé stesso; perocchè, comunque viziato vogliasi considerare un uomo, eviterà sempre che il figlio trovi a biasimare la condotta, o pensi male di lui. Il padre sarà costretto a contrarre le più virtuose consuetudini, amerà la propria casa, gusterà i piaceri domestici, si farà della propria famiglia il suo mondo, ed il pensare che il suo esempio influirà più che altro sul cuore della sua prole il ratterrà da qualsiasi male oprare e da qualunque abito vizioso. I vincoli tra marito e moglie saranno più stretti allora che entrambi concorreranno all’adempimento del sacro dovere di porgere in sé stessi a’figliuoli il modello di ogni pratica virtù.
Di quanti vantaggi sia feconda per lo stato e per la società la paterna educazione non è a dire; imperciocché è cosa ben dimostrata e innegabile che le due qualità riunite in un uomo di buon padre cioè e di buon figliuolo non possono mancare di produrre l’altro non meno commendevole di buon cittadino.
È innegabile eziandio che le azioni d’un uomo sono regolate secondo le prime nozioni che egli ha ricevuto nella sua infanzia, età in cui i principî della Religione e della morale mettono nel cuore profonde e inestirpabili radici. Or nulla può tanto contribuire a fare attecchire in quella tenera età i sentimenti di virtù e di onore quanto la voce e l’esempio paterno.
La prima legge, alla quale è sottoposto l’uomo venendo a luce, è la paterna autorità. Quanto più l’impero, la forza e la dolcezza di questa legge se gli faran sentire, tanto più egli sarà suscettivo di sentir l’impero delle leggi e rispettarle.
Interrogate quello sciame di sciagurati che scontano nelle prigioni o nelle galere l’infrazione delle leggi; interrogateli del come fur tratti alle male opere; ed eglino vi risponderanno che la principal colpa debbesene apporre a’loro genitori, i quali abbandonavanli ancor tenerelli di età sulla pubblica via, né più di loro si davan pensiero che dei bruti pascenti su i campi. Qual sentimento onesto e virtuoso potevano essi attingere in simigliante abbandono? Altri vi dirà che la troppa condiscendenza de’loro genitori favorì i loro vizî così che, inveterati questi e rendutosi cocenti bisogni, ad ogni più turpe azione fu mestieri darsi in preda per soddisfarli.
Ed ecco in qual modo il difetto della educazione paterna schiude un baratro di mali agl’individui e alle società; ecco i pericoli, a’quali i genitori dovrebbero por mente per l’avvenire dei loro figliuoli e per lo bene del proprio paese.
FRANCESCO MASTRIANI