FATTI DIVERSI

   AVVENTURA SINGOLARE

M. M. libraio dimorante a Lons le Saulnier, si diresse a Lione onde abbracciare un suo figlio che da tanto tempo non aveva visto.

   Al suo ritorno ebbe la disgrazia di entrare in un vagone occupato da nove bravi montanari del Giura.

   Dopo pochi minuti, M. M. si sentiva punzecchiato da quantità non indifferente d’animali invisibili. Arrivato alla stazione di Ambèrieux, non potendo più resistere ai continui assalti di quelle bestioline, lascia il vagone, e trovatone uno totalmente vuoto si precipita in esso.

   Il treno riparte a gran velocità; M. M. intanto cerca di perseguitare l’inimico nei luoghi più segreti.

   Si leva i pantaloni e si mette a scuoterli fuori della portiera onde sbarazzarsi di quei molesti insetti. Oh fatal destino i pantaloni gli cadono dalle mani.

   Il treno s’arresta alla stazione si Saint-Ramberi. I viaggiatori si precipitano verso il vagone occupato da una persona sola; ma M. M. coi gomiti puntati alla portiera si oppone alla loro entrata. Voi non entrerete! Grida egli con voce tonante.

   Il capo stazione si approssima al vagone, e, visto questo viaggiatore cogli occhi fuori dell’orbita e rosso scarlatto nel viso, gli venne il sospetto che fosse un pazzo. Si porta alla finestra laterale e vede il costume di perfetto higlander in cui trovasi il viaggiatore. Convinto di avere a fare con un pazzo, mette i viaggiatori in un altro vagone e telegrafo il fatto.

   A tutte le stazioni M. M. prende le stesse disposizioni minaccianti onde impedire l’entrata.

   Arrivati alla stazione di Lons le Saulnier altre disposizioni erano state prese; quattro gendarmi attorniano il vagone ove trovavasi M. M. Questi si mostra, chiama il capo stazione, spiega il fatto, che finisce per far ridere anche i quattro gendarmi.

                                                                                                                 (Il Ravennate)

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                   FRANCESCO MASTRIANI