TEATRI

REALI TEATRI

   FONDOBonaventura o le due parrucche, nuovo balletto comico del SIG. DEMASIER, è una di quelle sciocchezze insignificanti che non meritano neppure  l’onore di venir criticate. Il pubblico solo ha saputo darne giudizio, fischiandolo.

   −. La nuova musica I pirati di Baratteria è andata scemando d’effetto nelle seguenti rappresentazioni e segnatamente quando si è data a S. Carlo in appalto sospeso, dove questo genere di musiche leggiere, per la vastità del teatro, rimane del tutto sepolto. Si sono però sempre distinti i Signori Raffaele Mastriani, Arati e Casaccia.

TEATRO FIORENTINI

   UNA FESTA DA BALLOCommedia in 4 atti del Sig. Duca di Ventignano – Ecco un’altra caricatura sociale posta in commedia dal Sig. Duca, il quale prende in prestito il nome di Achille Cipriani. Fecondo ed erudito scrittore, egli arricchisce da parecchi anni il nostro teatro di prosa di be’lavori, i quali se non vanno immuni di pecche in quanto all’arte, non lasciano però di richiamar sempre al teatro la parte più colta e gentile del nostro pubblico.

   Il Duca di Ventignano mira a mettere in burla una caricatura, e non già a correggere un vizio sociale, scopo al quale dovrebbe tendere ogni buona commedia: sembra però che egli aspiri al successo momentaneo ed al plauso serale, anziché alla vera gloria di dare alla povera Italia produzioni sceniche capaci di emendar gli errori anche ne’tempi avvenire. Le sue commedie sferzano i costumi del giorno, le usanze ridicole del bel mondo, e non mica i vizi dello spirito umano in tutt’i tempi, e in tutti i paesi del mondo: esse vivranno però pochissimo tempo, e non reggeranno alla lunga disamina della stampa.

   Questa sua nuova commedia Una festa di ballo è, a nostro credere, inferiore alle altre sue, tanto per intrigo, il quale manca del tutto in quest’ultima, quanto per dialogo: i quattro atti di questa commedia sono talmente staccati l’uno dall’altro, che se ne potrebbero formar di leggieri quattro Commedie, se ci fosse fecondità di azione, e vigoria di caratteri. Non possiamo per altro tenerci dal dire che il Ventignano è ammirabile sovrattutto nella verità delle scene che mette in mostra, e de’personaggi che fa agire. Peccato che egli voglia precipitare i suoi lavori per non so quale smania di farne molti. Da un ingegno come il suo che cosa non potrebbe attendersi l’Italia?

   L’esecuzione della Festa di ballo è stata perfetta da parte di tutti gli attori; ed in particolar modo del Sig. Pieri Alberti, e de’ Sig. Monti, Alberti, Marchionni e Casali, il quale si rende ogni sera sempre più accetto al pubblico per lo zelo e per lo studio che pone in tutte le svariate parti che gli si affidano. Lodiamo ancora l’impresa per la eleganza della decorazione.

                                                                                                      FRANCESCO  MASTRIANI