VOCABOLI DESUETI-Una figlia mervosa

 

Le definizioni dei sotto elencati vocaboli desueti sono state tratte dalle seguenti fonti:

F=            Pietro Fanfani 1856

P=            Policarpo Petrocchi 1894

Z=            Lo Zingarelli 2009

N1=          Dizionario Napoletano Avalardi 2007

N2=           Vocabolario napoletano Raffaele Andreoli 2000

TD=         Termine dialettale

TM=        Vocaboli usati da Francesco Mastriani non trovati bei sopraddetti, né in altre fonti

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abballinate. Ripiegare ed alzare i materassi (Z): un letticciuolo di ferro avea già le materasse abballi nate sulle sue asserelle, − Pag.65

addimandata. Nominata (Z): non sapendo neppure che al mondo vi sia una scienza addimandata Agricoltura. – Pag.58

allesse. Castagne lesse (N1): Vi giuro che sta mane mi rassomigliate a Lucia − La venditrice di allesse? − Pag.28

allopatico. Chi sostiene o adotta terapie allopatiche (Z): in quanto alle mie credenze scientifiche io sono allopatico, − Pag.110

ambagi. Discorsi ambigui (Z): io parlo così alla buona come la sento senz’ambagi e senza raggiramenti. − Pag.157

appo. Presso (Z): però che cappo i Medi era questa la costumanza. − Pag.87

arnione. Rognone, rene di bestia (Z): le arrosticciane sono la mia passione e il filetto e l’arnione e le chiappe… − Pag.32

aruspici. Sacerdoti divinatori (Z): i medici sono privilegiati come gli aruspici romani: − Pag.18

assaissimo. Moltissimo (Z): quando perdè la madre che egli amava assaissimo,  − Pag.49

atrabilare. Atrabiliare, irascibile, bilioso (Z): da qualche tempo la rende stizzosa ipocondriaca atrabilare… − Pag.15

barbassori. Persone autorevoli, dotte (Z): il dritto di aspettare da sì magnanimi barbassori e maestri. − Pag.110

bardotto. Garzone, apprendista (Z): E come mena le mani questo bardotto! − Pag.56

basilisco. Rettile, anfibio (Z): era scappata come alla vista del basilisco. − Pag.88

boccheggiare. Respirare affannosamente (Z): Ma voi ci farete il piacere di bocchegiar con noi questa mattina. − Pag.18

brago. Fango (Z): affondar nel brago insino alle ginocchia, − Pag.62

cale. Interessa, sta a cuore (Z): non cale che daremo sembianze d’un usciere e compagni che aspettano il merlotto. − Pag.43

cantaia. Antica unità di misura (TM): il quale pesava due cantaia e mezzo, − Pag.107

cantoncello. Diminutivo di cantone (F): Bel cantoncello di questa valle di lagrime egli è − Pag.54

cipai. Fanteria indiana (P): Come i cipai delle Indie osservò don Filomeno. − Pag.32

converso. Contrario (Z): siccome al converso non sì può dire ch’egli fosse il fio de’birbanti; − Pag.123

convociar. Parlare, chiacchierare (TM): Li avreste veduti convociar tra loro andar su e giù smaniosi ed impazienti. − Pag.124

corbezzola. Frutto simile alla ciliegia (Z): Che ve ne sembra di quella faccia di corbezzola? − Pag.44

donnicoli. Maschera (TM): e che aveva il taglio di quelle che un tempo servivano al costume de’donnicoli. − Pag.152

esametro. Tipo di verso di poesia (Z): parmi che meglio non possa calzare quell’esametro al fatto nostro; − Pag.41

està. Estate (Z): Di està quel podere è una bellezza; − Pag.58

etiologici. Eziologici, studi di origini (Z): A lor signori basteranno questi cenni etiologici − Pag.113

eziandio. Pag.49

extra moenia. Fuori delle mura (Z): Donna Eufrasia dovè rimanere extra moenia. − Pag.24

facciuole. Strisce di tela bianca (Z): quelle due facciuole puntute che gli escono dalla cravatta quondam bianca, − Pag.44

fasservizi. Mazzano (P): Già s’intende perché bisogna detrarre la mezzania al fasservizi. − Pag186

forfecchia. Forbicina (Z): si apre sulle anche come coda forcuta d’una forfecchia, − Pag.44

frizzi. Motti arguti (Z): Non importa dite pure di graziosi frizzi, − Pag.30

greppi. Fianco dirupato di un’altura (Z): precipitarsi pei greppi affondar nel brago insino alle ginocchia,  − Pag.62

gabbo. Burla, beffa (Z): La faccenda impertanto non era da prendere a gabbo. − Pag.99

grossiera. Venditrice all’ingrosso (Z): in quella merceria a sinistra che sta parlando colla grossiera: − Pag.44

gualdrappa. Drappo per sella (Z): e ficcò il suo corpo mingherlo nella classica gualdrappa archeologica, − Pag.152

guisa. Modo, maniera (Z): Diamo a guisa di scena il dialogo italo-gallo di questi due capigi − Pag.2

imperciocchè. In quanto (Z): imperciocchè parve che lo avesse fiutato in distanza, − Pag.149

imperocchè. Poiché, giacchè (Z): imperocchè il non conoscere le cagioni delle cose è come un rimaner sospeso a mezz’aria, − Pag.41

incontanente. Subito (Z): si ritrasse incontanente e rinchiuse i cristalli − Pag.35

lice. Permesso dalla morale o dalla legge (Z): Dunque a voi non lice spiattellar le cose e sta bene, − Pag.182

logogrifi. Enigma (Z): scrittore indefesso di logogrifi e di sciarade ne’periodici napolitani, − Pag.154

malakoff, malacoffi. Indumenti femminili (TM): A tavola io non verrò e il malakoff non me lo porrò; − Pag.38 e 53.

mariuolo. Furfante (Z): ah trentasei grana! Voi siete un mariuolo. − Pag.13

marzuole. Che si semìna o nasce in marzo (Z): assestare i semenzai piantar le fave marzuole e seminare i piselli primaticci; − Pag.58

merendare. Fare merenda (Z): chiese di merendare perocchè ei diceva non aver più filo di fiato in corpo. − Pag.153

milenseria. Insulsaggine (TM): questi due nobilicchi de’miei stivali sono la quintessenza della milenseria? − Pag.128

mingherlo. Gracile, mingherlino (TM): e ficcò il suo corpo mingherlo nella classica gualdrappa archeologica, − Pag.152

modus tenendi. Modo di tenere (locuzione latina): ed aveano tenuto una sommaria conferenza sul modum tenendi di allontanare quel diavolaccio − Pag.124

mosca. Pizzetto di barba sotto il labbro inferiore (Z): scommetto la mia mosca che tra poco il vedremo arrivare − Pag.43

mustaccioli. Dolce natalizio (N2): le regala i raffioli a pasqua e sosamelli e i mustaccioli a Natale. − Pag.78

pabolo. Pabulo, godimento (N2): per dar pabolo alla ingenua fame che gli si era disposata con amore grandissimo. − Pag.49

pacciulì. Essenza profumata (Z): Si sente a un tiro di schioppo l’odor del pacciulì − Pag.17

pacchiani. Contadini, cafoni (Z): e quel che è peggio una famiglia di pacchiani, − Pag.56

panacea. Rimedio che guarisce tutti i mali (Z): La panacea volete dire. − Pag.179

parava. Scanzava, schivava (Z): per lo più se la parava con arte somma; − Pag.50

parimente. Ugualmente (Z): crederò che riuscirete parimente a ottenere che alla età di diciotto anni − Pag.42

perciocché. Perché (Z): perciocché sarebbe questo un caso d eccezione. − Pag.44

permissione. Permesso, concessione (Z): e trasse via senza neppur chiedere permissione. − Pag.35

perocchetto. Piccolo pappagallo verde (P): quel naso di perocchetto quegli orecchi di capretto: − Pag.44

piccato. Presunto, preteso (Z): non tanto perché piccato da quel motto, −Pag.143

pillacola. Cacarelli delle capre (P): con certi occhi piccoli e sferici come due globetti di pillacola, − Pag.9

precipuo. Principale (Z): un recipe in cui davasi come precipuo calmante e narcotico l’acetato di morfina. − Pag.94

procella. Tempesta (Z): Non ci era modo di scongiurare quella procella scoppiata in sì cattivo punto. − Pag.93

quondam. Una volta (Z): due facciuole puntute che gli escono dalla cravatta quondam bianca,− Pag.44

raffioli. Specie di dolci (N1): le regala i raffioli a Pasqua i mustacciuoli a Natale, − Pag.78

ragghio. Raglio, verso dell’asino (Z): Qualche ragghio d’asino in lontananza, − Pag.54

rampollo. Germoglio nato su ramo vecchio (Z): non un rampollo gittato a sterile vegetazione.− Pag. 58

rezzo. Soffio d’aria fresca (Z): al rezzo di un faggio sub tegmine fagi, − Pag.55

sdrucciola. Scivola (Z): Intanto quella letterina le sdrucciola in saccoccia − Pag.21

smarrutoni. Confusi, sbigottiti (TM): siccome sogliono arrivare questi smarrutoni di Lindori.− Pag.43

solecismi. Uso errato di sintassi o di morfologia (Z): Non diremo delle sgrammaticature dei solecismi delle frasi goffe − pag.26.

soprammodo. Oltremodo, sommamente (Z): Quelli che soprammodo erano rimasti stupefatti  − Pag.122

sosamelli. Dolce di Natale (TD): le ragala i raffioli a Pasqua i sosamelli e i mustacciuoli a Natale, − Pag.78

soverchiamente. Eccessivamente (Z): La pallidetta faccia un po’soverchiamente ardita e virile, − Pag.22

spiritati. Fuori di sé, ossessi (Z): la più graziosa ricciaia di capelli biondi e due occhi spiritati in fronte. − Pag.56

stibiati. Da antimonio (Z): la natura abbia bisogno delle vostre pillole e de’vostri stibiati per risanare un infermo? −  Pag.182

subitamente. Improvvisamente (Z): e subitamente raggrottò le ciglia per un indefinibile istinto di antipatia. − Pag.62

subornando. Inducendo a mancare al proprio dovere (Z): subornando il portinaio che avea la consegna di non farlo salire, − Pag.104

tattamellata. Ciarlata (P): D,Pasqualino Forbicetti non trovò eco alla sua impertinente tattamellata. − Pag.85

tirone. Novizio, novellino (Z): Io giovine ancora e tirone nell’arte, − Pa.110

tricò. Indumento, maglia o tessuto (Z): il diavolo in calzoni di tricò e colla canna d’India sotto il braccio. − Pag.45

troia. Scrofa, femmina di maiale (Z): Hai visto la troia che abbiamo al nostro casino di Panicocoli? −  Pag.135

uopo. Bisogno, necessità (Z): e non ho d’uopo di allargarmi su gl’innumerevoli capricci di questa specie d’infermità. −  Pag.113

urbem et orbem. Alla città e al mondo (locuzione latina): conosciuto per urbem et orbem scrittore indefesso di logogrifi e di sciarade ne’periodici napolitani, − Pag.154

vajassa. Servaccia (N1): Zitto pettegola vajassa di Francia levatevi dalla mia prospettiva, − Pag.10

vegnente. Seguente (Z): dove a forse servirgli al dì vegnente per immolarselo nel latte e caffè.− Pag.7

verno. Inverno (Z): Nel verno avreste veduto questa famigliola vagliar le biade, − Pag.57

veroncello. Terrazzino (Z): e che è quella appunto la cui vista fe’sparir dal veroncello la damina del castello. − Pag.44

voraci. Che mangiano troppo (Z): Permetette o voraci lettori ch’io vi presenti la piccola dea nel suo tempietto, − Pag.21