RAFFAELE MASTRIANI

   Letterato (Napoli 1798 – 1882). Rimasto orfano di padre in tenera età, malgrado le difficoltà economiche, proseguì gli studi, seguendo le lezioni di dotti maestri, come il Capocasale e il Raffaelli. Impiegato nell’amministrazione delle Poste, dove divenne capodipartimento, continuò a interessarsi agli studi letterari e filosofici, acquistando notevole prestigio nella società letteraria napoletana. A lui si deve, tra altri scritti, una traduzione in prosa napoletana di un’importante opera letteraria: «La Divina Commedia di Dante Alighieri, o Dante. sbrugliato, schiaruto, arreddutto in prosa con la lengua napolitana e le chiacchiere di tutte li cummentature» che pubblicò parzialmente a dispense (1854).

   Nella premessa, l’Avviso al pubblico (tomo I), il Mastriani, rilevata la tendenza di ogni commentatore a trovare in Dante ” tutto chello che bo’ isso “, dichiara di avere nei luoghi difficili spiegato Dante con Dante, giustifica la traduzione in prosa, sottolineandone l’intento morale e il fine popolare (” la ‘ntenzione mia è stata de fà scennere la caunuscenza de stu bellissemo libro a lu puopolo vascio “), e celebra la validità e le possibilità del dialetto napoletano.[1]

   Raffaele Mastriani è figlio di Ferdinando – fratello di Filippo, padre di Francesco Mastriani – quindi Raffaele e Francesco erano cugini di primo grado; in seguito Raffaele divenne anche suocero di Francesco in quanto questi, sposò sua figlia Concetta.

   Di Raffaele, noi eredi Mastriani, possediamo il primo tomo del  «Dizionario Geografico-Storico-Civile del Regno delle Due Sicilie» Napoli, Da Raffaele De Stefano e Socii, 1837; «Le Scienze e le Lettere Discorso di Raffaele Mastriani», Tipografia all’Insegna del Diogene, Napoli, 1842; «I Mastriani», Articolo estratto dal Dizionario geografico storico del regno delle Due Sicilie», Tipografia all’Insegna del Diogene, Napoli, 1843.

[1] Biblioteca – P. Martorana, Notizie biografiche e bibliografiche degli scrittori del dialetto napoletano, Napoli 1874; M. Mira, Bibliografia siciliana, II, Palermo 1884, 51.

 

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FRASI DI RAFFAELE MASTRIANI

La mia canna (Pubblicato su Il Sibilo il 21 Aprile 1843)

Steganografia (Pubblicato su Il Sibilo il 27 marzo 1844)

Occasione dell’opera (Pubblicato su Il Sibilo il 20 Marzo 1844)

 

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