DIZIONARIO DESUETI LETTERA D

226 vocaboli

daddovvero. avv. • Davvero, sul serio [Z-25(49)] Non sappiamo se costei credesse daddovvero all’ausilio del compare in extremis;

dagherrotipo. s.m. • Immagine, apparecchio fotografico [Z-49(202.II)] In quel tempo non era ancora introdotta in Napoli la fotografia; e questa maniera di ritrarre dalla luce le effigie di faceva col sistema Daguerre, onde i ritratti furono detti a dagherrotipo.

damasco. s.m. ● Drappo di seta in un solo colore [Z-92(135 – Guida.118)] scostò un poco una portiera di damasco verde che chiudea quella entrata; 

danta. agg. ● Dante, pelle di daino [Z-29(62.I)] Don Carlos fu sollecito a spegnere la fiammella col suo guanto di danta. 

dape. s.f. • banchetto, vivanda [Z-35(11.I)] I conviti che ella dava nelle feste della Charistia vinceano in fasto ed in rarissime e costose dapi quelli de’più celebri epuloni…

dapifero s.m. • Portatore di vivande [Z-50(48.II)] I vini più pretti erano in bombole di argento aggirati da’donzelli dapiferi.

dappiù. avv. • Chi e che si crede superiore [Z-92(295 – Guida.258)] I portinai e i domestici di questa nobiltà i quali si credono dappiù de’loro padroni.

dappocaggine. s.f. • Inettitudine, incapacità [Z-La Domenica («La maniera di diventar ricco. 8 Settembre 1867»)] perchè la vigilanza paga i debiti mentre la dappocaggine gli cresce.

dappoco s.m. ● Inetto [Z-9(37.I)] vincere ascendente su gli animi de’dappoco e dei gaglioffi.

dappoichè cong. ● Poiché, da quando [Z-6(76)] dappoichè esso non veniva che rare volte abitato

dappiè avv. • Spalliera del letto [Z-83(363)] Di tratto in tratto la Brigida si faceva dappiè del letto del signore; e gli domandava:

dappiù agg. ● In maggior numero, chi si crede superiore o migliore per grado o capacità [Z-9(148.I)] tenendosi dappiù di quello che fin qui egli erasi tenuto,

darottela verb. ● Te la darò[TM-21(266)] Darottela quale ch’ella possa essere rispose il giovine stupefatto 

dattilo s.m. • Sorta di pietra [P-92(47 – Guida.44)] la farò rapire da miei due fidi, che l’aspetteranno sotto il dattilo di Posillipo.

davantaggio avv. • Davvantaggio, inoltre, ulteriormente [Z-12(14)] e cresciuta ogni dì davantaggio la melanconia che le premea il cuore,

davanzo avv. ● Fin troppo [Z-8(254)] e ribadivanla davanzo in così fatto divisamento…

davidiche agg. ● Che si riferisce al re David [Z-4(121)] che diffondono sul cuore le pagine de’salmi o le tenere carte davidiche;

davvicino avv. ● Da una distanza ravvicinata [Z-9(58.IV)] fermò quindi conoscerlo più davvicino

dea di Pafo. s.f. •Afrodite  [Z-27(40)] avrebbe senza dubbio creduto scorgere quattro sacerdotesse della dea di Pafo, 

dèbats  s.m. •  Giornale di Parigi pubblicato dal 1789 al 1944[GO-24(70.II)] Il signor Foulquier era seduto ad una poltrona col Dèbats nelle mani.

debbonsi verb. ● Si debbono [TM-26(512.I)] cui debbonsi già parecchie utilissime istituzioni di beneficenza 

debile agg. ● Debole [Z-8(173)] la vostra debile fantasia e la vostra eccessiva temenza vi tradiscono

debilità  s.f. • Debolezza, fiacchezza [Z-27(137.II)] Non si tosto la voce della debilità della Repubblica cominciò ad espandersi, 

decessione s.f. • Il morire [P-91(102)] per lo accertamento della decessione e per l’apposizione de’suggelli. 

decezione s.m. • Inganno, tradimento [Z-21(101)] egli vi trova decezioni, sterilità d’affetti insidie perenni alla rettitudine dell’animo,

dechinamento s.m. ● Dichinamento, scemamento, abbassamento di forze [F-5(212.II)] benché non avesse ancora raggiunta l’età del dechinamento,

dechinare verb. ● Abbassare [F-35(9.I)] Il sole dechinava all’occaso dopo una lunga giornata di estate dell’anno 63 dell’era cristiana.

deciferare verb. ● Decifrare, interpretare una scrittura [Z-14(6.I)] permettevano a stento di deciferare un nome e un cognome

decima s.f. • Specie di imposta [Z-26(318.I)] Caddero le decime e le prestazioni signorili; 

declamare verb. ● Protestare, inveire [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 21 Luglio 1867»)] è questa un’altra tassa su la quale è inutile ormai declamare;

declamazione s.f. • Da declamare, recitare con voce solenne e accompagnando con gesti [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 1 Settembre 1867»)] dare un saggio nella sua abilità nell’arte della declamazione,

declaratoria s.f. • Provvedimento giurisdizionale [Z-64(183)] Letta questa declaratoria, l’ufficiale ripose la carta donde l’avea tratta.

decollazione. s.f. • Decapitazione [Z-27(99.III)] la Giunta di Stato aveva decretata la sua decollazione sulla piazza del Mercato, 

decorticare verb. • Togliere la corteccia [Z-31(116.I)] egli in mente sua decorticava quel leggiadro involucro,

decozione s.f. • Decotto[Z-83(290)] Prenderò questa sera una decozione che mi ha prescritto il signor Gerardo, e per domani sarò sanata.

decrepitezza. s.f. • Condizione di chi è decrepito [Z-La Domenica («I giornali. 9 Giugno 1867»] bruttar la carta è oggi l’occupazione prediletta da quattro anni fino alla decrepitezza. 

decretazione  s.f. •   Emanazione di atti governativi urgenti [Z-16(180] e con esso contrassegnava le sue decretazioni di Giudice di pace,

decuplare verb. • Moltiplicare [AC-18(83.III)] Ci è una ragione per cui la persona ha voluto decuplare così il prezzo il prezzo delle vostre lezioni;

decurionato s.m. • Grado comunale [Z-60(102)] In quel tempo le guardie urbane erano proposte da’ decurionati de’ distretti;

degnazione. s.f. • Compiacenza, benevolenza [Z-28(44.II)] dicea l’imbarazzatissimo pittore io non merito coteste alte degnazioni.

deicidio s.m. • Uccisione di un Dio [Z-18(142.IV)] La collera di Dio seguita a pesare su la città del deicidio.

deificare verb. •Esaltare, glorificare  [Z-22(92)] alle favole che gli antichi inventarono per deificare la passioni; 

deifobi s.f. • Chi ha paura verso Dio [GO-86(70 – Guida.64)] trasmetterò loro nel latte del mio seno l’odio eterno ed irriconciliabile contro questi deifobi…

deità. s.f. • Natura, potenza divina [Z-29(11.I)] che avrebbero fatto invidia alla deità de’nostri odierni salotti, 

delibare verb. • Gustare [Z-24(19.IV)] era a tavola, e delibava le dilettose carni d’una soglioletta concia alla salamoia,

deliramento s.f. • Delirio [Z-25(194)] ed abbraccio con rassegnazione la morte che mi sono meritato per i miei deliramenti…

deliro s.m. • Delirante, vaneggiante [Z-109(55)] il vecchio padre paralitico quasi deliro per lo spavento. 

delubro s.m. • santuario, tempio [Z-49(148.III)] che avea valicato la soglia del sacro delubro delle vergini del Signore;

demagogo s.m. • Anticamente capo del popolo [Z-26(384.II)] la feccia del popolo pigliavano per guardie nazionali o demagoghi tutti quelli che aveano barbe o mustacchi.

demarco s.m. • Capo di un piccolo territorio [Z-35(142.II)] Due demarchi del popolo di Napoli, seguiti da’supremi magistrati della città,

demimonde s.f. • Demi-monde, ambiente elegante ma equivoco [Z-57(35)] dove invece si vedeano signore di equivoca nobiltà, del demimonde,

denaruto. agg. • Facoltoso, danaroso [TM-76(66)] Bel mobile! borbottava il denaruto; e non rispondeva né asino né bestia.

denegare. verb. • Negare risolutamente [Z-26«Fatti Diversi. 13 Gennaio 1867»] Il parroco di Santa Giusta (Genova) si denegava di battezzare in casa la figlia del signor Giovanni Renis

denigrare. verb. • Tingere di nero [Z-29(27.II)] ad allungarsi la mazzocchia a posticcio od a denigrarsi le ciglia come sanno le nostre donne. 

denigrazione.  s.f. • Calunnia, diffamazione [Z-92(100 – Guida.89)] dacchè avevo le prove più evidenti della infame denigrazione.  

denno. verb. • Devono [TM-26(203.I)] oh quanto sublimi esser denno i misteri di bontà in quella terribile ora 

depauperare. verb. • Indebolire [Z-31(44.II)] Il suicidio, i milioni d’insetti, la puzza, la fame, il sudiciume, la dissenteria hanno depauperato il numero dei cattivi.

depreziazione. s.f. •   Diminuzione di stima verso se stessi [TM-15(40.X)] bisognerebbe rialzar la dignità dell’uomo in quegli animi caduti per lunga servitù nella depreziazione di sè medesimi;

deputazione. s.f. • Assegnazione a un incarico [Z-26(6.II)] il Municipio di Napoli mandava una deputazione al Vicario Pignatelli, 

derelizione.  s.f. • Abbandonamento totale [F-15(119.V)] la vista di tanta derelizione e miseria in cui la famiglia era caduta gli aveva cospersa la lingua di uno strato di fiele, 

deretano. s.m. ●  Il sedere, il posteriore [Z-La Domenica («La galleria di 5. ͣfila a S. Carlo»)] e col deretano rivolto al Coro delle Vestali che già il sipario si era alzato.

derimere. verb. • Dirimere, risolvere [Z-34(179)] Maria Spinelli era la gioia della famiglia; derimeva con dolci parole gli alterchi e le dissenzioni domestiche.

derrata. s.f. • Affare, negozio [Z-21(77)] a cui non area vero di essersi liberata di quel gran pericolo a sì buona derrata, 

desco. s.m. • Tavola, banco [Z-24(37.III)]  l’uomo al cui desco mi sono seduto,

desiato. verb ● Cosa desiderata [Z-6(251)] aspettando che le sue parole producessero il desiato effetto.

desinare. verb ● Fare il pasto sostanzioso della giornata [Z-93(138)]  e voleva assolutamente che quel sopracciò del comune restasse a desinare con lui.

desio s.m. ● Cosa desiderata [Z-77(260 – Guida.238))] dopo le teneri e dolci occhiate ripiene di desioed i sorrisi ricolmi di amore vengono le letterine, 

desioso. agg. • Desideroso [Z-27(66.II)] desioso ognuno di partecipare alle regali confidenze. 

dessa pr. per. • Essa [AC-22(199)] Era dessa che teneva i conti che badava all’economia della casa, 

destituzione s.f. • Rimozione da un incarico [Z-91(67)] stato di squallore in cui era piombata la vostra casa per la destituzione dello infelice tuo padre. 

destro s.m. ● Opportuno, propizio [Z-26(351.I)] dirò di qualcun di loro come il destro me ne verrà più acconcio. 

detrazione s.f. • Calunnia disonorevole [Z-27(63.III)] Iddio confonda quello tra voi che ha proferito così infame detrazione ella esclamò. 

detterammi verb ● Mi detteranno [TM-26(522.I)] Iddio guiderà i miei passi e detterammi le parole 

dettole verb ● Dopo averle detto [TM-26(234.I] Mi appigliai a questo partito e dettole che da quel punto in su che ella avesse provveduto ai suoi bisogni 

detrimento s.m. • Danno, perdita [Z-22(147)] Non posso recare detrimento agl’interessi del mio buon signore, il proprietario del casino.

deuteronomio s.m. ● Libro ebraico [Z-26(539.I)] nel deuteronomio Mosè comanda che si distruggano financo i luoghi dove fu l’idolatria. 

deus ex-machine. Divinità che scende d una macchina [Lat.(89)] Era il Deus ex-machine.

dia s.f. • Viale (?) [TM-50(32.I)] né a smuovere i bruni frutici senza nome che fiancheggiavano quella dia.

diacciata agg. • Pelle di mela dura [P-86(260 – Guida.223)] una mela rossa e non già una mela diacciata,

diacciata agg. • Ghiacciata [Z-66(107 – Guida.94)] Una secchia d’acqua diacciata cadde sul capo del barese.

diafano agg. • Delicato, esile, gracile [Z-19(7.III)]  ma di un sonno leggiero e diremo quasi diafano, 

diaforesi s.f. • Sudorazione [Z-66(36 – Guida.33)] in guisa che i sudori gli sgocciolavano da tutt’ i pori come per diaforesi,

diaforetico s.m. • Che provoca sudorazione [Z-26(443.I)] questo subbietto di conversazione gli producea sempre  questo diaforetico effetto. 

diamantino  agg. • (fig.). Adamantino, saldo, puro, limpido [Z-26(214.II)] non avrebbe neanco smosso il diamantino cuore del vecchio proprietario, 

dianzi avv. ● Or è poco tempo, una volta[Z-26(237.I)] Tu non mi fuggivi più come dianzi facevi al primo vedermi giungere. 

diascolo s.m. • Diavolo [Z-Il Palazzo di Cristallo («Memorie di due sposi» dal 1 dicembre 1855 al 6 febbraio 11856)] Hanno dunque ragione le donne di volersi maritare per forza fosse anche col diascolo.

diaspora s.f. ● Diasporo, roccia solicacea [Z-14(24,IV)] gli avea detto che la pietra addimandata diaspora,

diaspro s.m. • Roccia dai colori molto vivaci [Z-3(47.I)] La tavoletta di diaspro orientale, con specchio ovale movibile,

diaspro s.m. ● Fermezza, durezza d’animo [Z-6(11)] Non ci era via di commuovere il cuor di diaspro del pedagogo.

diatesi s.f. • Predisposizione dell’organismo [Z-31(122.I)] dacché bisognava tener conto della particolare diatesi di ciascuno di noi;

dichiaramento s.m. • Spiegazione [TC e Z-88(60)] Siete pregato di allungarvi sull’arena del mare, dove meglio potremo fare i nostri dichiaramenti.

dichiarazione. s.m. •Spiegamento [Z-26(460.II)] Si Masto del… voglio da uscia una dichiarazione. 

diciferare verb. • Decifrare [Z-25(178)] imperciocché ella non sapea deciferare il confusissimo enimma degli strani amori della duchessa per un morto,

diegli verb. • Gli diede [TM-26(592.II)] e diegli un pezzo di cartoncino  dov’era il suo nome e il suo indirizzo, 

diella. verb. • La diede [TM-80(8)] ne tolse una quantità che potea capire nelle cinque dita raccolte e diella alla zingara  dicendole: 

dies illa Il giorno dell’ira [Loc. Lat.-26(403.II)] Giugne il dies illa per ogni iniquità su la terra. 

diessi. Si diede [TM-26(550.I)] e diessi in siffatta guisa a percuotere sul capo del misero vecchio, 

difforme agg. • Deforme [Z-93(68)] Sì, Maria io adoravo più te che Dio, che mi creò difforme.

digrassare verb. ● Privare del grasso [Z-28(89.I)] Non sarò buono ad altro che a ribattere e digrassare il ferro per farne  sbarre e utensili.

digrignare verb. ● Mostrare i denti con ferocia [Z-8(212)] Tu l’ami, n’è vero, tu l’ami? Disse il conte digrignando i denti.

digrumare verb. • Ripensare o mangiare avidamente [Z-3(110.I)] e in quello stato di cascaggine, ella digrumava tuttavia le sue preci,

diguazzare verb. • Agitare [Z-49(173.I)] La parte inferiore del volto si diguazzava in una pappagorgia,

dileguossi verb. ● Si dileguò [(TM-26(556.II)] Il bel sorriso stereotipato sul labbro della signora dileguossi ad un tratto; 

dilenguandosi. verb. ● Dilenquandosi, sdilinquire, essere svenevole [P-92(273 – Guida.238)] e tutto dilenguandosi in riverenze ed in proteste di rispettose servitù

dileticare verb. • Solleticare [Z-1(42)] si accostò ridendo a Nerone e cominciò a dileticargli le narici con una polvere che aveva nelle mani.

dilettante s.m • Chi svolge un’attività per diletto e non per professione [DO-26(461.I)] Nel brigantaggio politico come pure nel brigantaggio sociale sono i dilettanti quelli cioè a cui piace la vita di grandi commozioni. – pag.461.I

dilettazioni s.f. ● Divertimenti, piaceri [Z-9(71.IV)] cominciavano ad assaporare quelle ammaliatrici dilettazioni che procura la vista dell’oro accumulato

dilezione s.f. ● Affetto [Z-82(202– Guida.180)] con la stessa tenerissima dilezione amava quel figliuolo,

dilombarti verb. • Sfiancarti [Z-26(402.II)] non avrai più bisogno di dilombarti a zappare la terra, 

dimora s.f. ● Indugio, ritardo [Z-27(86.III)] Ma per due soli ogni dimora fu tolta per due soli l’odio dove a soverchiare le ragioni di Stato 

dimorare verb. ● Trattenere [Z-9(127.III)] coi servi coi quali non isdegnava mai di dimorarsi,

dimunta agg. • Consumata [AC-26(369.I)] l’alba schiariva con sinistra luce la bianchissima e dimunta faccia della tisica, 

dinderlo s.m. • Ornamento a nappelline [P-54(22)] Giacché tu vuoi sapere come io riesca a farmi di queste gale e di questi dinderli,

dindo s.m • Denaro, quattrini [Z-26(380.I)] Don Diego avea più nobili sensi: il dindo era il suo Dio. 

dinegrare verb. • Diventare nero [P-37(123.I)] E quando appresi che in questo castello tu eri stata menata, mi si dinegrò il cuore, e sospettai quello, di cui non tardai ad accertare la verità.

diniegare. verb. • Denegare, negare, ricusare [Z-29(49.I)] Ma Filippo diniegò il suo consentimento a tale nozze. 

dinoccare verb. ● Slogare [P-26(352.I)] gli dinocca di mano il pezzo di pan nero, 

dinotare verb. ● Denotare, simboleggiare, indicare [Z-12(92)] sparpagliate sul bianco dinotante l’oceano

dio momo s.m • Dio della burla [P-92(133 – Guida.117)] Era un brav’uomo, ma ignorante come il Dio Momo.

dipintore. s.m • Pittore [Z-28(46.II)] non vogliamo far preterire l’occasione di dire qualche cosa intorno a’lavori di questo rinomato dipintore del decimo secolo.

diportamento s.m. • Comportamento, contegno morale [Z-82(360 – Guida.313)] avea seguito per così dire giorno per giorno i diportimenti della donzella,

diportarmi. verb. ● Comportarmi [Z-28(22.I)] ma possenti ragioni di stato mi costrinsero a diportarmi in tal guisa. 

dippiù  avv. • Grafia unita della locuzione avverbiale «di più» [DO-18(12.IV)] Ella era stanca a morte e dippiù convulsa per le tante commozioni 

dipresso. avv. • Presso a poco [Z-La Domenica («La sera della vigilia. 23 Dicembbre 1866»)] vorrei pigliarmi la briga di esaminare a un dipresso quel che si consuma nella sera della Vigilia; 

diredare verb. ● Diseredare [Z-9(59.IV)] del desolato padre diredato da due furbi mandatarii de’complici;

diremla verb. ● La diremo  [TM- 25 (50)] Ma la vera ragione della indolenza delle autorità di quel tempo diremla in appresso

diretano s.m • Deretano, il sedere, il posteriore [Z-21(151)]  colla coda al diretano e co’piedi biforcuti come quelli di un caprone. 

diricciare verb. • Sdiricciare, togliere le castagne dal riccio [Z-21(334)] esercitava il suo mestiero di smallare le noci e diricciare le castagne.

dirigevansi verb. • Si dirigevano [TM-27(1)] e tutte dirigevansi verso la Punta del Pizzo su l’opposto calabro lido.

dirimere verb. • Risolvere, metter fine [Z-26(598.I)] e pregarono il capo africano perché dirimesse  una quistione surta tra loro. 

dirizzare verb ● Volgere [Z-6(112)] Debbo ora dirizzarvi una domanda,

dirizzatura s.f. ●  Scriminatura dei capelli [Z-26(32.I)] I capelli castagnoli erano divisi in sul manco lato da una studiata dirizzatura, 

dirolvi verb ● Ve lo dirò [TM-26(666.I)] Dirolvi assai breve gioia mia rispose donna Teresa facendo una carezza alla vecchia 

dirozzare verb. • Affinare [Z-49(37.I)] Essa ha d’uopo di essere da voi dirozzata, educata, ripulita.

dirugginare verb. ● Nettare il ferro dalla ruggine [F-6(40)] comandò a Micco di dirugginare un vecchio spadone ossidato fino all’anima:

dirugginire verb. • Digrignare [Z-8(40)] disse Lorenzo dirugginendo i denti e colla più amara ironia.

dirupare verb. ● Cadere, abbattere, precipitare [Z-26(567.II)] che ogni quattrino ch’essi dirupano può riscattare una vita od un’anima. 

dirupata agg. • Impervia, scoscesa [Z-80(197)] quando scendeva giù per quella dirupata china del Presepe 

dirupo  s.m • Precipizio, rovina [Z-26(400.II)] Quando era giunto a mettere su una buona sommetta ecco un dirupo che l’obbligava a servirsene; 

diruto agg. • In rovina [Z-1(124)] Giovanni distingue tra le ombre una casa mezzo diruta con due finestre,

disaggradevole  agg. • Sgradevole [Z-25(58)] un uomo in su trent’anni di aspetto civile di sembiante non disaggradevole,

disaminare verb ● Sottoporre ad esame approfondito [Z-6(150)] ed ivali con solerzia disaminando,

disanimare verb ● Scoraggiare, perdersi d’animo [Z-26(209.II)] Leopoldo non disse il vero all’amata fanciulla per non disanimarla. 

disbranare verb ● Sbranare, lacerare [Z-2(56.II)] e più pacati sentimenti succedevano nel suo animo a quelli che l’avean disbranato insino a quel momento.

discaro agg. • Sgradito [Z-83(169)] non ti sia discaro ch’ io tocchi un subietto che certamente dovrà in questo momento gittare alquanta perturbazione nell’animo tuo.

discente s.m. • Discepole [Z-26(495.II)] gli fecero a poco a poco acquistare un discreto numero di discenti,

discernere verb. ● Vedere distintamente, riconoscere [Z-1(95)] l’oscurità non permettea di discernere verun oggetto nella strada.

discernimento s.m. • Giudizio, senno [Z-80(303)] Quel gonnellino avea un criterio un discernimento un’anima. 

disceverare verb. • Separare, dividere [Z-1(53)] e perocché assai spesso m’interveniva di non bene disceverare quei cognomi,

discinto agg. • Scomposto [Z-58(58)] I suoi lunghi capelli discinti le coprivano le spalle ed il seno:

disconvenire verb. • Discordare, dissentire [Z-26(536.I)] Non si potea disconvenire che tra i trovati della umana malvagità, 

discosto agg. • Separato [DO-21(111)] e vi saranno contate a discosto dalle vostre peccate.

discresia s.f. ● Discrasia, alterazione della composizione del sangue o di altri liquidi organici  [Z-21 (271)]  è morta di tisi, di mal di cuore, di epatite di discresia umorale, 

disdicevole agg. • Sconveniente [Z-28(107.I)] il quale tu facesti bene a ricusargli come disdicevole a bennata donzella 

disdoro s.m. • Disonore, vergogna [Z-92(103 – Guida.91 )] ma ciò sarebbe a disdoro del tuo sposo, 

diserto agg. ● Meschino, infelice [P-96(150 – Guida.127)] Me pazzo, me diserto che nelle parole d’una ipocrita femmina fidai.

disiata agg. ● Cosa desiderata [Z-6(128)] le avrebbero fornito i mezzi per ragggiungere quei due disiati obbietti.

disinfare s.m. • Disinteressare [SN-87(79)] e glielo gittò a terra col disinfare di un signorone che faccia un gran regalo.

disioso agg. • Desideroso [Z-92(32  – Guida.31)] quando egli vedea la sua diva nel mezzo delle brigate e tanti occhi disiosi e libertini rivolti alla bella persona;

disparire verb. • Dileguare [Z-5(180.II)] tanto più che, essendo disparsa la febbre, la ragione non gli era tornata con la sanità.

dispiacenza s.f. ● Dispiacere [Z-6(161)] ne sento una dispiacenza infinita.

dispiacimento s.m. •  Dispiacere, rincrescimento [Z-24-59.III)]) il signor Foulquier non die’verun segno di dispiacimento,

disposavasi verb. • Si univa [Z-27(38.I)] nell’animo di costei una ferità che disposavasi egregiamente alla sua. 

dispnea s.f. ● Difficoltà di respiro  [Z-21(123)] affetti da dolorosa dispnea difficoltà di respiro od altrimenti domandata asma,

dispositore s.m. • Chi governa beni [Z-83(469)] non avendo egli famiglia alcuna, ed essendo libero dispositore delle sue sostanze.

dissemi verb. • Mi disse  TM-22(11)] (TM Dissemi aver comperato ultimamente una terricciuola presso le campagne di Arienzo 

dissoluto agg. • Che manca di freni morali [Z-26(144.II)] Il vecchio è sempre più dissoluto del giovine

distico s.m • Strofa di due versi [Z-6(91)] Il maestro era forte nel latino, e comprese benissimo il significato di questo distico.

ditella s.f. • Ascella [Z-30(112.I)] Si chinò, afferrò la strega per le ditelle e se la ricacciò su la giogaia.

ditirambo s.m. • Componimento di lode [Z-2(14)] E non vi sarà per me un sol brano di elegia che faccia alquanta diversione al mio ditirambo.

diuturna agg. • Che dura a lungo, continua [Z-La Domenica («Filosofia pratica e popolare. 27 gennaio 1867»)] L’esperienza giornaliera c’insegna che l’attenzione diuturna a’più minuti particolari è la radice dell’umano progresso;

divagato. Deviato [TM-27(82.I)] il cui osso tibiale era divagato in una curva  che formava a ciascuna gamba una gobba. 

diversione s.f. • Digressione [Z-51(27.III)] Mercede si avvide di questo lampo; ne fu turbata, e cercò subito una diversione.

divertevole agg. • Divertente [Z-83(46)] sono quadretti divertevoli, e che danno a conoscere sempre più le curiose e ridevoli costumanze della nostra borghesia.

divertire verb. • Volgere altrove, distogliere [Z-25(182)] E divertì subitamente gli occhi da quella tomba

divezzare verb. • Togliere un’abitudine [Z-21(141)] Ei bisogna divezzare quella disgraziata a mai più ritornare a levarci il pane di bocca.

dividenda s.f. • Dividendo, parte degli utili [Z-80(2): Ne’grossi contrabbandi entravano a parte della dividenda  il tenente il brigadiere 

divinare verb. • Intuire, immaginare [Z-26(131.II)] Vitagliano il divinò e già gli avea puntata in faccia un’arma simile. 

divisamento s.m. ● Proposito [Z-27(115.I)] Quale si era il divisamento di quella donna?

divisare verb. • Immaginare, pensare [Z-21(268)] Io diviso che ne sentirebbe tanta pietà che ogni opera bella farebbe 

dobletto s.m. • Tessuto di cotone [P-83(299)] Le sue braccia seminude sono distese sulla coperta di dobletto bianco, lavorato all’uncinetto.

doccia s.f. • Condotto, canale [Z-52(31.II)] Giunge il momento, il momento terribile, in cui lo scheletro fatale soffoca nelle sue docce inesorabili la coscienza, lo spirito e il cuore;

doccione s.m. • Canale per convogliare le acque [Z-30(55.I)] E quella bulima, come l’onda di un fiume che esca da un doccione,

doglia s.f. • Lagnanza, sofferenza, dolore [Z-93(189)] quantunque sembrasse di andare su doglia e di voler zimbellare ad ogni tratto per lo impaccio che le dava la coda della veste.

doglianza s.f. ● Lamento [Z-100(26 – Guida.25)] Dietro le doglianze che la Delfina avea fatte al giudice del paese,

domandare verb. ● Denominare [Z-70(Guida.82)] in una contrada che mal non ricordo si domandava Aksermi.

domandolle verb. ● Le domandò [TM-25 (54)] Veggendo ch’ella non dava alcuna risposta il prete domandolle

domandollo. verb. ● Gli domandò [TM-28(66.II)] domandollo Ser Giovanni con sembiante pieno di affabilità.

domandommi verb. ● Mi domandò [TM-28(98.I)] Ecco qua… quel signore domandommi se la bambina che più volte avea veduta 

donativo s.m. ● Dono, elargizione [Z-26(155.II)] Filippo aveva compreso che la Oberwitch non  era donna da lasciarsi prendere da’donativi. 

donchisciottata s.f. • Azione ingenuamente spavalda [Z-92(318 – Guida.101)] pel quale egli fece la donchisciottata di battersi in duello col barone di Montesarpi.

donchisciotte s.m. • Chi si erge a difensore di principi, paladino [Z-22(116)] e i donchisciotti moderni saranno fatti segno allo scherno e al dileggio universale.

don Ciccillo agg. • Persona per bene [TD-89(130)] Chi sa se, con la barba rasa e con una setiglia da don Ciccillo indosso io non le faccia breccia nel cuore!

donde avv. • Da dove [Z-80(14)] donde ingenerossi in lei indi a qualche giorno così gagliarda febbre 

dondolone s.m. • Sfaccendato [Z-51(81.III)] Il contegno delle due signore allontanò ben presto le persecuzioni di questi dondoloni.

donfichini s.m. ● Damerini, bellimbusti [SN-66(177 – Guida.150)] Chi sono questi due donfichini?

don limone s.m. • Persona civile [TD-26(186.II)] erano le giamberghe e i Don Limoni, siccome il volgo addimandava le persone civili.

donnicola s.m. • Maschera napoletana [GO-24(38.IV)] un corpetto bianco, il cui modello era tolto a prestanza dalla maschera del donnicola, gli giungea sul pube.

donzella  s.f. ● Giovinetta [DO-27(33.II)] è mestieri che noi presentiamo ai nostri lettori e facciam conoscere questa donzella, 

doratura s.f. • Ornamento, fregio [Z-24 (78.I)] Quale iattanza di lusso! quale pompa di ornati! Quali splendori di dorature! 

dorme, si faccia verb. ● Si uccida [TC e NdL-15(125.III)] Si faccia dorme lo Sciamenco. Martino ti sarà consegnato da Fasulillo.

dormiente s.m. • Chi dorme [Z-93(43)] Guardare i gialluti, i dormienti.

dormiglioso agg. • Negligente, pigro [Z-27(10.I)] ma l’Emin. V. fu dormiglioso ad ogni opera d’emenda;

dottato agg. • Qualità di fico dal frutto grosso [Z-17(102.1)] Forse, se fosse strato un fico brogiotto o un fico dottato, quel giovine non avrebbe avuto il coraggio di offrirlo a quella signorina.

doveché. Dovunque [P-26(87.I)] dovechè gli occhi avessi girato attorno non ti saria incontrato di abbatterti  

dovizia s.f. ● Grande abbondanza, ricchezza Z-21(253)] ricusare l’offerta che il conte le facea della sua mano e delle sue dovizie 

dozzina s.f. • Vitto e alloggio da famiglia privata, di poco pregio [Z-66(203 – Guida.172)] Le case in cui la padrona subaffitta le camere e tiene a dozzina i casigliani,

dozzinali agg. ● Ordinarie, comuni [Z-66(14 – Guida.15)] non sono né più né meno che dozzinali pedine,

draconiano. s.m. • Legge severa e rigida [Z-102(16)] Tra gli altri patti draconiani messi nel contratto di fitto era pure quello che non dovesse per nessun caso,

dragomanno. s.m. • Antico interprete [Z-38(83.I)] Il servo, ch’ era parimente interprete o dragomanno de’magnifici viaggiatori,

dramma. s.f.● Misura di peso inglese [Z-12(145)] per aggiungere un dramma d’oro a’suoi tesori maledetti;

drappo. s.m. • Abito fastoso [Z-29(105.I)] di cui secondo la costumanza di quel tempo la veste di drappo color verde cupo 

drastico. s.m. ● Aggiunto di purgante [F-36(39.II)] E sono tanti anni che i cimiteri si popolano di morti, la mercè del salasso e del drastico.

driade. s.f. • Ninfa dei boschi [Z-35(55.I)] Sembrano bagni destinati ad accogliere avventurate coppie d’amanti o le belle membra di driadi e di sirene.

druda. s.f.● Amante, innamorata [Z-26(213.I)] Perché volesti anzi diventar druda di un brigante che vivere onestamente colla fatica delle tue braccia? 

druidessa. s.f. • Antica sacerdotessa [P-108(40)] e descrivendo un largo cerchio nella sala, come il coro de’sacerdoti e delle druidesse nella Norma.

druidico. agg. • Di religione druidica, celta [Z-72(52)] quegli occhi cerulei soffusi di arcana mestizia, nei quali si leggea la espressione della druidica preghiera;

dualizzarsi.  verb. ● Considerarsi, proporsi [AC-26(608.II)] tanto più intenso è questo bisogno di estrinsecarsi di espandersi di dualizzarsi

dubbiezza. s.f.● Stato di dubbio, indecisione [Z-92(263– Guida.229)] era tale argomento irrecusabile da non lasciare dubbiazza alcuna nell’animo di lui; 

duce. s.m. ● Capo, condottiero [Z-29(15.I)] Ancorchè non si fosse saputo che sotto le spoglie del duce di questa squadriglia 

duena. s.f. • Madrona, guardiana di fanciulle [NdL-6(195)] Costretto ad abbandonare la figlia, il marchese affidolla ad una vecchia duena,

duodecima. agg. • Dodicesima [Z-22(63)] Ero io credo la duodecima o la tredicesima sera in cui io mi ero recato alla Ficuzza. 

duolmi. verb. ● Mi duole [TM-22(81)]  e duolmi che per cagion mia ella abbia infranto la prescrizione del suo medico, 

duolo.  s.m. ● Dolore  [Z-22(234)]  mio padre dovè un giorno aprirgli il suo duolo e narrargli lo stato mio 

duopo s.m. •  Necessario [AC-18(6.IV)] Fu duopo che quella giovanetta picchiasse varie volte l’usciolino di quella caserella 

duracina agg. Uva con acini sodi e buccia resistente [Z-84(17)] Claudina piluccava tranquillamente ad uno ad uno i granelli da un grappolo d’uva duracine.