DIZIONARIO DESUETI LETTERA F

229 vocaboli

fabbrica s.f. • Edificio in costruzione Z-1(125)] La luce conferma le bizzarre osservazioni di Giovanni: tutto intorno a quella casa non è che fabbrica;

fabbricato agg. •Punito [P(208)] Ora trovandosi fabbricato nella galleria sotterranea  per lo infame tradimento del Medina e complici,

faccia cornea s.f. • Sfrontata [N1-93(253)] Accomodatevi pure, signor Tobia, disse quella faccia cornea del cavaliere.

faccia tosta agg. • Sfacciata [N1-88(79)] come ti trovi qui nella stanza di questa faccia tosta, senza essere passata per la porta?

facciuola s.f. • Striscia di tela bianca [Z-28(42.I)] Ciò che il distingueva dal comune degli operai era una specie di facciuola di candido lino che gli pendevano al collo.

face s.f. • Fiaccola [Z-3(5.II)] Chiunque spigne il suo intelletto alla ricerca dell’ignoto senza la face della Fede, attenta alla Legge della Provvidenza,

facella s.f. • Piccola ma intensa luce, splendore [Z-26(579.I)] Ognuna di queste scintille potrebbe riaccendere quella divina facella che dicesi virtù.

faceto agg. • Piacevole, arguto, spiritoso [Z-26(347.II)] i fischi erano diretti a Moster jack e gli applausi al faceto e intrepido Strangolatore. 

facezia s.f. • Amenità, arguzia, frizzo [Z-26(13)] Che facezia! Esclamò l’ispettore – 

faciente s.m. • Facente, che fa  [Z-21(385)] Attorno all’altra mensa sedettero i gentiluomini facienti corona al felicissimo sposo

faciltà s.f ● Facilità [TM-6(13)] con tale sveltezza e disinvoltura che meglio e con più faciltà non si potea da un pittore di vaglia.

facitori s.m.● Poeti di facile vena [Z-9(10.IV)] qual si osserva nelle poesie de’presenti facitori di versi alla foggia alemanna.

facondia s.f. • Eloquenza [Z-107(novella Ludovica 6.II)] l’uffiziale raccontava con quel brio con quella facondia con quell’amabile leggerezza,

falde s.f. ● Lembi di veste [Z-5(168.I)] a due anni camminava ancora colle falde o nel cestino.

faldella s.f. •  Pezzuola di calza o cotone usata per medicazioni [Z-21(195)] Chi avrebbe rigovernato le faldelle che cingeano la tempia di Mariano? 

faldistorio s.m. • Sedia arcivescovile [Z-50(43.III)] che aveva dall’un de’lati le sedie reali e dall’altro lato il faldistorio dell’arcivescovo.

fallacia s.f. • Falsità [Z-12(156)] e sentivo l’anima mia ribellarsi contro la fallacia di tali promesse…

famiglio s.m. • Domestico, servo [Z-50(73.I)] dovettero stargli attorno e la moglie e Antonella e i famigli,

fanciullaglia s.f. • Ragazzaglia, gruppo di ragazzi turbolenti [Z- Usi e costumi di Napoli («Il cenciaiuolo»)] La fanciullaglia che gli si accosta per barattar con lui,

fantaio s.m • Servaiolo [P-46(75.I)] Aveva imparato a leggere e a scrivere e a fare i conti: non si accontava con i monelli e i fantai del quartiere;

fantasima s.f. • Fantasma, spettro [Z-93(74)] Tobia vede dinanzi a sé una specie di fantasima.

fantasmagoria s.f. • Insieme di illusioni o visioni [Z-15(19.IX)] le rappresentava il passato come una fantasmagoria ed il presente come lo stato permanente  in cui fosse vivuta.

fantesca s.f. • Domestica, donna di servizio  [Z-24(1o7.II)] uno sbarbatello che correrà appresso a tutte le crestaie e a tutte le fantesche.

fanticella. Piccola domestica addetta a vari servizi [Z-26(647.II)] e affidolla ad una pia donna  che la tenne alcuni anni in qualità di fanticella. 

faraone s.m • Gioco d’azzardo con le carte [Z-77(129)] cercava nel rosso e nero, nel faraone e nella rollina la dimenticanza della onesta donna,

fardiglia s.f. • Faldiglia, guardinfante, crinolina [Z-60(220)] La sua bella persona era ricoperta da ricca veste di raso bianco con fardiglia di raso chermisi vergata d’oro:

far dorme verb. • Uccidere [TC o NdL-102(207)] il quale ben sapea come la camorra che si esercita nei luoghi di pena, si vale di misteriosi mezzi per far dorme un numero,

farfariello s.m • Farfarello, uno dei nomi dati al diavolo [P-6(151)] ma non è poi provato che questa donna non sia Farfariello in persona!

farmacopea s.f. • Arte di preparare farmaci [Z-83(91)] Fatto sta che il giovine di farmacia, il quale ha studiato la farmacopea e non la geometria,

farnetico s.m • Che farnetica, che delira [Z-21(48)] Proseguii a camminare rapidissimamente come farnetico. 

farnia s.f. ● Quercia gentile [Z-6(19)] e giammai tante ne ha fatte il legno di quercia farnia

farovvi verb. • Vi farò [TM-(161)] farovvi vedere qualche cosa come che nessun uomo può mai vedere ‒ 

farragine s.f. • Moltitudine, confusione [Z-9(41.1)] In mezzo a questa curiosa farragine vedeansi dipinti il sole e la luna con tutto il corredo di stelle.

farsaiuolo s.m. • Farsaiuolo, chi ha il carattere della farsa  [DO-15(61.III)] Il guaglione napolitano è farsaiuolo per eccellenza.

fascicolato s.m. • Radici secondarie [Z-36(50.I)] e si ramificano le radici nel loro tenebroso lavorìo, vuoi che sia a fittone o fascicolata,

fascinazione  s.f. ● Fascino, malia [Z-15(96.II)] voleva fuggire, sottrarsi da quell’incubo, da quella fascinazione;

fasservizio s.m. • Mezzano [P-12(126)] Tu sei il più sforcato fasservizio che io conosca.

fassi verb. ● Si fa [TM-26(620.II)] Rallentasi la circolazione e pressoché insensibile fassi il respiro. 

fastello s.m.● Fascio, mazzo di carte [Z-12(156)] ): quella empietà non lo avrebbe commosso un fastello;

fastidiare verb. ● Provare fastidio, disgustare [Z-4(120.I)] incominciava a fastidiarsi benanche di quegli innocenti piaceri

fastidito s.m. • Disgustato [Z-85(229)] E, se egli di lei si fosse fastidio, o contro lei si fosse sdegnato per l’altrui cattiveria,

fastigi s.m. ● Gradi massimi di qualcosa [Z-12(135)] Io mi penso ch’ei bazzichi ne’fastigi, nelle sommità;

fatagione s.f • Pratica magica, incantesimo [Z-1(59)] tutto ciò faceva su me l’effetto d’una fatagione.

fattiziamente avv. ● In modo fattizio, non naturale [Z e TM(536.I)] la commozione di veder morire fattiziamente nelle agonie delle convulsioni  

fattizio agg. s.m. • Non naturale [Z-83(125)] Io sorrisi di questa ingenuità, vera o fattizia, delle altre giovanette,

fattoio s.m • Frantoio da ulive [Z-82(31– Guida.34)] si facea ben volentieri baciare dalle belle e tarchiate lavoratrici dei vicini fattoi,

fatto pancia  s.m • Detto di muragllia screpolata [TM-82(50– Guida.49)] le muraglie erano in più punti screpolate ed in un lato del palazzo aveano pure fatto pancia,

fatuità s.f. • Leggerezza, frivolezza [Z-107(novella Adolfo 103.I)] Io! sclamò Giorgio, con la più grande fatuità, non sono mica un collegiale:

fatum s.m • Fato, destino [TS-77(41)] Gli antichi spiegavano col fatum le sventure e le morti che colpiscono i discendenti di un gran colpevole.

fauci s.f. ● Aperture, bocche [Z-3(120.II)] Gaetano avea strappato dalle fauci della tomba,

fave s.f. ● Prigioni [TC o NdL-81(134 – Guida.121)] tu è già destinato che non possi scappare alle fave.

favo s.m. • Infezione della cute [Z-66(40 – Guida.37)] Il povero don Paolo, che non aveva ancora quarant’anni, morì a Messina per un favo maligno.

favonio s.m. • Vento tiepido di ponente [Z-26(53.II)] Come si fa a non essere pigro quando spira il dolce favonio su i colli del Vomero 

fedifrago s.m. • Chi rompe i patti [Z-92(18)] Lo dipinse come un riscaldato, una testa pazza, un fedifrago.

fedina s.f. • Striscia di barbe[Z-66(284 – Guida.237)] tranne poche eccezioni, non si lasciavano crescere tutto al più che le sole fedine.

felce s.f. ● Pianta medicinale [Z-4(24.I)] sopra una felce nelle boscaglie della Sila in Calabria?

fele s.m. ● Fiele [Z-30(72.I)] fegato di un ebreo bestemmiatore, fele di capra e ramoscelli di tasso,

fellonia s.f. ● Sleatà, falsità, tradimento [Z-26(67.I)] nel momento che la duchessa accusava di fellonia il capitano.

feltro s.m. • Falda di lana o di pelo [Z-93(96)] e messo sul capo il suo lungo tubo di feltro bianco,

feluca s.f. ● Imbarcazione bassa e veloce [Z-6(163)] Una feluca genovese!Che vuol dir questo?

femminacciuolo agg. ● Donnaiolo [P-27(12.I)] A trenta anni, beone, crapulone e femminacciuolo.

fenduto agg. • Screpolato, spaccato [Z-28(103.I)] Verbigrazia, a sentire quella sua vociacciona scardata come un contrabbasso fenduto,

ferace agg. ● Fertile, fecondo [Z-91(226)] ed erasi apparecchiato a quel che dove a dire di sua ferace imaginazione.

feracità agg. • Fertilità [Z-8(112)] La naturale feracità del suolo è disposata alla salubrità dell’aria,

ferale agg. • Che porta morte [Z-80(106)] Si comprende che in quegl’inanerrabili affanni del povero Tommaso che vedeva colti dal morbo ferale la moglie ed un figliuolo,

ferità agg. • Crudeltà [Z-27(38.I)] indovinò per tanto nell’animo di costei una ferità che disposavasi egregiamente alla sua.

fermolla verb. ● La fermò  [TM-25(139)]   Vista passare una carrozza da nolo fermolla e pattuì il prezzo insino a Poggioreale. 

fermossi. verb. ● Si fermò  [TM-26(46.I)]  Fermossi e fece un fischio di convenzione.

feroce s.m. • Così nelle provincie del Napoletano erano qualificati gli sgherri di polizia [TC o NdL-102(202)] avea guardato sempre in cagnesco gli ufficiali forestali, i gendarmi e i feroci.

ferraiuolo s.f. • Ampio mantello senza maniche [Z-76(331)] un signore, tutto avvolto in un ferraiuolo che gli copriva gran parte del volto, uscì dal tempio appresso a loro.

ferula s.f. • Staffile, bastone [P-6(7)] tutte le torture dell’infanzia vi erano schierate e messe in mostra: il cinghione, la ferula, il bavaglio, la testa d’asino e altri simiglianti apparati…

fervorino s.m. • Discorsetto, paternale [Z-107(novella Adolfo 103.I)] D’altra parte, questo fervorino ci potrebbe far sospettare che il Direttore abbia l’intenzione di rapire il cuore della Lucchese.

fervoroso agg. • Pieno di ardore, di zelo [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 5 Maggio 1867»)] Assicurasi ch’erano giunti all’Imperatore fervorosi indirizzi di non pochi dipartimenti che domandavano la guerra contro la Prussia.

fescennino s.m. • Canto popolare [Z-66(123 – Guida.105)] mottetto che appena sarebbesi tollerato ne’verso fescennini degli antichi Romani.

festaiuolo s.m. • Chi organizza feste [Z-29(12.III)] Nella casa contigua all’angolo sinistro abitava una specie di mercadante festaiuolo,

festevolezza s.f. ● Allegria, giocondità [Z-22(149)] per la festevolezza degli abitanti e pel gran numero degli svagamenti che offre

festuca s.f. • Fuscello di paglia [Z-101(47)] e uno farebbe meglio se guardasse alla trave che ha negli occhi proprii anzi che alla festuca che è negli occhi altrui.

fia verb. ● Essere  [Z-22(136)] e, se possibile fia, dimentica una infelice che nacque sotto la più infausta costellazione del cielo

fiaccacollo s.m. • Rompicollo [Z-57(81)] prestando l’orecchio alle paroline de’fiaccacolli del paese.

fiaccona s.f. ● Mancanza di energia, di vigore [P-87(142)] Egli era vero che una certa fiaccona era cominciata a sperimentarsi nella disciplina della milizia cittadina.

fiaccone s.f. • Che non ha forza, vigore [Z-91(247)] Ma tra le tossi, li sputi sanguigni, le fiaccone, le limonee minerali e li sciroppi sedativi, quella meschina gioventù si protrasse,

fiacre s.m. • Vettura da piazza [Z-71(165)] e ogni ora di passeggiata si guadagnava 18 grani. La polizia ci chiamava fiacre.

fiaschella s.f. • Castagnola, pedardo [N1-16(173)] Era incominciato in quel quartiere lo sparo delle fiaschelle, de’tuoni e dei cannoncini.

fiat s.m. • Attimo, tempo brevissimo [Z-5(40.II)] organizzazione architettonica di vari secoli e che sembra l’opera di un fiat istantaneo.

fiata s.f. • Circostanza [Z-3(117.I)] l’arte medica stavagli sempre e sommamente a cuore, e questa fiata egli poteasi tutto abbandonare a’suoi studii favoriti.

fiatamento s.m. • Il respirare, soffio [Z-26(272.I)] e il carbonio rigettato dal fiatamento de’bruti e degli uomini, 

fibiato s.m. • Persone con ordini cavallereschi [P-44(74.IV)] e suo marito, il duca, è un sopracciò de’più fibiati nella corte,

fibrina s.f. • Fibretta, energia, vigore [Z-9(53.IV)] Il cane, preso da fibrina di stizza, si precipitò verso l’avversario, il quale si era dato alla fuga e gridava al soccorso;

fida s.f. • Tassa per esercitare pascolo [Z-23(38.I)] Nella città di Viesti fide d’acque e di erbe, altra fide, censi enfiteutici,

fidanza s.f. • Fede, fiducia [Z-75(153 – Guida.131)] facciamo i conti della giornata, su i quali egli non trova mai a ridire, avendo in me piena fidanza,

figgere verb. ● Conficcare [Z-6(190)] Quando più il Conte figgeva gli occhi su la bella incognita,

figliama s.f. • Mia figlia [TD-82(223– Guida.196)] Meglio sarebbe stato che figliama fosse rimasta in mezzo alla strada,

figliata s.f. •  Esito del parto  [SN-21(91)] io non torrei da voi neppure un tornese per la vostra figliata della scorsa notte 

fignolo s.m. • Foruncolo [Z-93(21)] costei ne riportava dolorose contusioni e fignoli e lividure. 

figulo s.m. • Vasaio [Z-51(14.V)] Era vestito con alquanta ricercatezza in modo che il povero figulo, veggendo appressarsi quel signore,

filaccia o filaccica s.f. • Fibra che si usava per medicare [Z-49(92.II)] Il resto della mattinata, ne’ giorni feriali, si passava a fare filaccica per gli ospedali,

filaticcio s.m. • Seta scadente s.f. •   [Z-62(277)] Questo cassetto conteneva alla rinfusa un po’di tutto: boccoli di lana, filaticci, canovacci, e mille strane bazzicature.

filelleno  s.m. • Sostenitore della civiltà greca [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 10 febbraio 1867»)] questa breve descrizione voltata in italiano dal giovine filelleno signor Ernesto Palumbo.

filiano s.m. • Parrocchiano [TM-26(403.I)] La porzione di vostra signoria eccellentissima la serbo per un povero infermo tra i miei filiani; 

filippica  s.f. •  Discorso aspro e polemico [Z-18(109.II)] senza far caso alla breve filippica dell’amico; 

filippo s.m. • Moneta d’argento [Z-96(147 – Guida.125)] Io mi penso ch’ella abbia a tenere in serbo un bel numero di filippi,

filosofia s.f. •  Carattere antico di stampa  [F-77(43)] pagando 12 grani per ogni cento righe di filosofia ed un carlino per cento righe di cicero.

filuca s.f. • Feluca, imbarcazione a vela [Z-9(126.I)] egli era il più fastoso gentiluomo che corresse in filuca la amenissime acque dello scoglio in Mergellina…

filugello s.m. • Baco da seta [Z-26(282.I)] fabbriche di spilli filatoi allevamento di filugelli fabbriche di candele di cera e di sego:

fimbria s.f. • Orlo frangiato [Z-53(29.III)] Quella veste era costata alla ebrea una somma stravagante: era di velluto azzurro turchino, tempestata di stelle d’oro con fimbria di perle purissime.

finestra. s.f. • Occhio [TC-26(110.I)] non ha che una finestra ma questa vale più delle quattro di vostra eccellenza 

finitivo agg. ● Finito, definitivo [Z-26(524.I)] Infame egli esclamò tra sé. E questo sarà finitivo… 

fintantoché cong. ● Finchè, fino a quanto [Z-14(71.II)] io non era in sicuro fintantoché mi trovavo nel territorio delle Indie inglesi…

fintina s.f. • Posticcio di capelli [Z-75(368 – Guida.304 )] si sedé alla pettiniera per pettinarsi i capelli, la cui brevità ella cercava di far sparire con le fintine.

fio s.m. • Pena [Z-56(154)] Presto o tardi si paga il fio del male che si fa.

fiorentinismo s.m. • Tendenza letteraria nel parlar fiorentino [Z-22(76)] ma è sempre un frasario un po’gonfio e soverchiamente ricco di fiorentinismi,

fiottata verb. ● Fluttuata, ondeggiata [Z-26(45.I)] quella strada fiottata dalla fina pioggia e non rischiarata, 

firmano s.m. ● Decreto, licenza, ordine dei sultani ottomani [Z-1(145)] Con un firmano vietò sotto gravi pene a’turchi d’imporre il nome di giaurro a’franchi dimoranti in Costantinopoli.

fischietto s.m. • Specie di pasta [Z-83(333)] Ci abbiamo i fischietti al pomidoro, un carpione in arrosto,

fisciù s.m. • Fazzoletto triangolare [Z-83(335)] Usava la Matilde certi fisciù di colori arrabbiati adorni di piccole gale i quali le davano sembiante di una bambola dei Guantai.

fit-fit  s.m. ● Fitti-fitti, tipo di fuochi artificiali di modesta potenza [N1-La Rondinella (9 e 14 dicembre 1855)] I tuoni le fiaschelle le folgori le folgori pazze i tric-trac i fit-fit accompagnano i brindisi e le allegrie della tavola.

fittone s.m. • Radice principale [Z-36(50.I)] e si ramificano le radici nel loro tenebroso lavorìo, vuoi che sia a fittone o fascicolata,

flagrare verb • Ardere, avvampare [Z-26(505.I)] Le flagrano le tempie la fronte le scoppia il cervello… 

flebotomista s.m. ● Flebotomo, chi esercitava salassi [Z-21(149)] era la moglie di una specie di barbisontore che all’uopo esercitava il mestiero di flebotomista. 

focile s.m. • Acciarino [P-14(11.I)] Ed eccola correre ad un tavolo su cui erano la selce, il focile e l’esca;

fodro s.m. • Contribuzione di foraggio al sovrano [Z-37(63.I)] dietro a lui erano gli orrori della gleba, del fodro, dell’albergaria e del teloneo.

foggiare verb. ● Plasmare, formare [Z-82(330– Guida.289)] in parte vere e in parte foggiate dalla novella polizia,

folaga s.f • Uccello di palude [Z-96(235 – Guida.198)] Qualche folaga di palude col suo basso volo lambiva li stagni verdastri,                                                             

folleggiare verb. • Scatenarsi nei divertimenti [Z-66(38 – Guida.36)] Un giorno, settant’anni fa, anch’essa era una bambina che folleggiava da una stanza all’altra e correva nei giardini appresso alle farfalle. 

foggiatore s.m. • Chi foggia o modella qualcosa [DO-La Domenica («CRONACA DELLA SETTIMANA. 27 LUGLIO 1867»)]  Ed il più curioso è che i foggiatori della lingua francese,   

fomentare verb • Istigare, incoraggiare [Z-103(90)] e fermò in cuor suo di fomentare una tal simpatia, della quale ella sarebbesi giovata per vendicarsi del signorino,

fomite s.m. • Stimolo [Z-66(98 – Guida.86)] la lontananza dall’oggetto amato non fa che accrescere fomite alla fiamma;

fondaci s.m. ● botteghe dove si vendevano ritagli di panni e drappi [F-9(27.I)] i quali mi mandano qualche cosarella de’loro fondaci;

fondaco  s.m. • Parte di una città dove abitano i segregati [Z-15(113.V)] L’infelice abitante di un fondaco, di un sopportico o di un umido basso strascina una esistenza imprecata,

fondacuzzo  s.m. • Piccolo fondaco [Z-Usi e costumi di Napoli e contorni ( « La messa votiva »)] due donne abitavano in un fondacuzzo piuttosto oscuro che vedeasi a sinistra a salire.

fondiario agg. ● Relativo a terreni, beni immobili  [Z-82(71 – Guida.67)] e pagare al governo la fondiaria di questo poderuccio e di questa meschina caserella.

foraggiare verb. • Saccheggiare [Z-50(76.II)] e pel prestigio della grandezza che li circonda ei si credono quasi nel dritto di foraggiare la terra altrui.

foraggio s.m. • Saccheggio [Z-103(8)] siccome il marito non deve dar conto alla moglie di tutti i foraggi da lui fatti in campo femmineo.

forame s.m. • Buco, apertura [Z-25(184)] Era come una luce che si facesse di sotto il terreno, e di cui un raggio scappasse per occulti forami.

foratino s.m. • Tipo di pasta [Z-79(47)] la menò a sedere novamente appo il tavolo, sul quale di presente fumigavano i foratini al sugo di pomidoro.

forbitamente avv. ● n modo forbito, nitido [Z-26(504.II)] A sedici anni Nazario scriva forbitamente l’italiano nella purezza della favella,

forbitezza s.f. • Nitidezza [Z-20(55)] E  Gigia gliela scriveva con tanta forbitezza ed eleganza che i corrispondenti di Casimiro ne facevano le grandi maraviglie,

forbito agg. • Pulito [Z-4(152.I)] Visitando quella scacchiera di stanze tutte uguali, rettangolari forbitisi-me, ma silenziose e deserte,

forbito verb. ● Scritto senza mende [P-1(54)] Forbito dunque il fatto mio, consegnai le polizze al cassiere,

forbitore s.m. • Pulitore [F-28(133.I)] come uno farebbe il lustrascarpe, verbigrazia, o il forbitore di lame.

foreggiare verb. ● fig. Foraggiare, cercare (foraggio per le bestie) [AC-26(60.II)] In tal stato di cose don Filippo si diede foraggiare tra i suoi subalterni. 

forese  agg. • Chi vive in campagna [Z-86(396 – Guida.333)] Allora crebbe la compassione nel cuore della buona forese che rivolse altre interrogazioni alla fanciulla,

forfecchia s.f. • Forbicina [Z-11(44)] guardate quel giubbettino che gli si apre sulle anche come la coda forcuta di una forfecchia,

forget-me-not. s.m. • Non ti scordar di me, miosotide, pianta erbacea [Z-26(533.II)] Eraci il cactus il rèsèda il forget.me-not il tamarisco il tuberoso l’aristocrazia de’fiori insomma. 

foriere agg. • Che precede e annuncia [Z-27(68.I)] nessuna ruga si scorgea foriera della propinqua vecchiezza.

fornito verb. ● Terminato [Z-10(105.II)] e poscia che D.Gennarino ebbe fornito altre sue piccole faccende,

forosetta s.m. • Contadinella [Z-84(224)] salì la rosea forosetta a recare la lieta novella alla sua padrona.

formella s.f. • Buca aperta nel terreno per piantarvi alberi, oppure mattonella, oppure anime per bottoni [Z-102(189)] I campagnuoli erano intenti a scavare le formelle,

formellaio s.m. • Fabbricante di formelle [TD-80(49)] In queste Grotte di Brancaccio lavoravano per lo più i cosiddetti formellai, cioè i fabbricanti delle anime dei bottoni,

formentone s.m. • Frumentone [Z-104(44)] e non è disgradevole, essendo composto di farina di formentone e di castagne,

formicolazione s.m • Brulichio [F-44(78.IV)] E questa è la più vasta categoria, giacché è formata di tutti quegli elementi della formicolazione sociale,     

fornicazione s.f. • Illecita relazione sessuale, adulterio [Z-21(133)] Taci impudica. È tempo questo di ricordare le tue fornizìcazioni? 

fornire verb. • Eseguire [Z-83(17)] Come la Peppinella ebbe fornita questa aurea scrittura, esempio di bello scrivere, come direbbe il giornaletto la Follia,

fosforescenza. s.f. • Bagliore, luccichio ([Z-19(123.I)] Z) Allora di quella rapida fosforescenza della mente s’ impadronirono quelli che avevano premura d’impadronirsene… 

fossaiuolo s.m. • Chi scava i fossi e fa gli argini[P-25(126)] colla quale una specie di fossaiuolo faceva accorte sul cammino le persone che gli venivano addietro.

frabbotta  s.f. • Farabutta [Z- tratta da una poesia (A nenna mia)] Ah mannaggia la sciort fabbrotta che no terno non pozzo pigliaro!

fradicio agg. • Fracido, stanco, svogliato [DN-93(93)] Ora sì che m’hai fradicio Monzù esclamò Tobia con rabbuffo

fragnere verb. ● Infrangere [F-12(123)] si fragnea contro lo scoglio adamantino dell’avarizia di lui;

frale s.m. • Corpo umano [Z-4(23.II)] il frale è per essi l’involucro esoso dal quale ardono di sprigionarsi.

fralezza s.f. • Fragilità [Z-83(276)] Ma, strana contraddizione della umana fralezza!

frammassone agg. • Irreligioso, massone [P-51(9.VI)] Murat è il re dei frammassoni il nostro legittimo sovrano è Ferdinando.

frammezzo avv. ● In mezzo [Z-9(132.I)] e che è pure una gran possanza frammezzo agli uomini. 

franceschino s.m. ● Antica Moneta [F-100(207 – Guida.183)] un bel pezzetto ella stette a farsi scorrere tra le mani i suoi franceschini.

franfelliccaro s.m. • Venditore di franfellicchi [N1-81(197 – Guida.175)] Una delle speciali curiosità del Molo era il franfelliccaro.

franfellicco s.m. • Zuccherino [N1-81(198 – Guida.175)] Ogni franfellicco, ovvero ogni pezzetto di questo dolciume stuzzicante costava tre calli;

frangere verb. • Spezzare, rompere [Z-6(77)] Nelle stalle, spezzate le rastrelliere, frante erano le gruppie,

frangetta s.f. • Fila di capelli tagliati corti [Z-83(240)] perché le frangette con cui esse coprono la fronte nascondono certi cervelluzzi così vacui da non attaccarci idea a niente;

frappa s.f. • Rappresentazione della foglia nel paesaggio [P-1(104)] Il paesista studia gli effetti sorprendenti della luce sulle masse, sulle frappe, sul mobile cristallo delle onde;

frascheggio s.m. ● Continuo stormir di fronde [Z-36(49.I)] ci dilettano gli orecchi colle armonie de’loro frascheggi;

frascheria s.f. • Frivolezza [Z-83(17)] e delle frascherie di che si occupavano le giovanette leggieri e frivoli come la carta velina.

fraschetta agg. • Frivola [Z-103(2)3] Peppinella era la più aggraziata e la più fraschetta delle tre: dava retta a tutti;

frasconaia s.f. • Cose senza ordine e gusto [Z-36(46.I)] perché si provi un sì gran diletto in queste crudeli frasconaie.

frastaglio s.m. • Rimasuglio [P-9(149.1)] avrebbe potuto vivere anch’esso da sultano co’soli frastagli della mensa del marchese.

frattoio s.m. • Frantoio, ordigno per frangere l’ulive [P-26(239.II)] la prima era addetta al frattoio o vero al molino che ingrange le olive,

fratria s.f. • Società, confraternita [P-15(12.IV)] soprannome che Vitale avea ricevuto nella fratria della camorra,

freca s.f. • Pretesto [TD-96(94 – Guida.82)] Hai capito Rosè e non facimm le freche.

fregola s.f. • Vogliosa, smaniosa [DO-80(316)] Mi contenterò di scuotergli un po’la cresta a questo galluccio in fregola,

fresella s.f. • Pane a forma di ciambella [N2-83(104)] Poscia che la società si è magramente ristorata con le preselle della Sapienza e con lo sciroppo di donna Cecca,

frettare verb. • Pulire il fasciame o il ponte di una nave col frettazzo [Z-26(99.I)] I marinai che venivano nella raduccia della Botte per frattare i loro navicelli

frosoni s.m. ● Uccelli passeriformi [Z-36(46.I)] Nell’autunno e nel verno io vedea emigrare a stormi le famiglie delle lodole, dei fringuelli, delle starne, dei frosoni…

fricassea s.f. ● Vivanda di carne o di verdura [Z-12(26)] sentiva alla fragranza del timpano o della fricassea.

friccicare v.tr. • Muoversi, guizzare [N1-61(44)] La comare si friccica ella avrà sentito le tue parole.

frichino agg. • Fichino [N1-83(25)] E si mettono a fare all’amore con questi don frichini morti di fame!

frigio s.m. ● Cappello rosso appuntito [Z-27(3.II)] era innalzato un gran palo sormontato dal berretto frigio.

frine s.f. ● Cortigiana, etèra [Z-14(51.III)] o nella casa della frine impudica,

frinfrino s.m. • Giovane venarello [P-83(183)] perché il giovine non era un frinfrino, ciarliero e versatile.

frizzo s.m. • Motto arguto [Z-107(novella Adolfo 104.I)] e mescolava raramente i suoi frizzi a quelli de’suoi compagni che berlingavano strepitosamente e ciarlavano a coro.

fromba s.f. • Ciottolo sasso [Z-62(53)] Proibì le sfide a colpi di sassi, ch’erano solite farsi nei Borghi delle Città con le frombe.

fronzuto agg. • Folto di vegetazione [Z-22(57)] mormorii che si levano nell’ora tacita della sera de’cespugli fioriti o da’boschetti fronzuti, 

frugifero agg. • Che produce biade [P-12(123)] il marchese rappresentava in sulla terra un frugivero ventoso e nulla più.

frugivoro agg. • Chi mangia biada o frutti [Z-20(7)] Se poi ai nostri lettori piglia la vaghezza di volere un saggio della faccia di questo spettabile frugivoro,

frugolo s.m. ● Bambino molto vivace [Z-13(142)] e a quel che sento una giovinetta frugolo a cui starebbe meglio un maritino fresco e vigoroso.

frullo s.m. • Non rilevare nulla [P-15(20.III)] avvezze alle frequenti assenze de’loro uomini, s’impacciano un frullo di quel che essi sieno divenuti.

frullone s.m • Calesse scoperto [Z-96(187 – Guida.159)] e circondato da luminarie un gran frullone il cui burattello di seta bianca portava lo stemma dei Borboni lavorato in oro.

frusciare verb. • Pavoneggiare [N1-88(195)] Si ha da dare un’altra spolverata a quel moccioso cannolicchio, che si frusciava con la vostra bardascia?

frussi s.m. • Avere buon punto a primiera [P-48(17.I)] Un gelato di Donzelli rinfrescava lo stomaco, un frussi alla primiera rinfrescava la tasca .

frustatorio agg. • Frustratorio, vano [P-37(77.II)] E, mentre io vado studiando i mezzi per rendere frustatorii gli effetti della scomunica lanciatami sul capo,

frustello s.m. • Stento [TM-24(42.I)] a rischio di vendere tutto di stentare la vita a frustello,

frusto s.m. • Pezzo,  [Z-88(42)] Ma indarno la rachitica rimugina a frusto a frusto per entro a quel breve cassetto;

frustraneo agg. • Inutile [Z-86(308 – Guida.262)] e riuscite pur anche frustranee le indagini prese per iscoprire gli occulti o l’occulto malfattore,

frutice s.m. • Arbusto, boscaglia [Z-50(32.I)] né a smuovere i bruni frutici senza nome che fiancheggiavano quella dia.

fucetola s.f. ● Uccello migraorio, beccafico [Google-23(68.II)] farò di ammazzare come suolsi dire , due lucetole ad un colpo.

fuco s.m. • Maschio dell’ape [Z-15(74.II)] Carolina cadde come un fiore in mezzo a quei fuchi, pe’quali ella giunse come grande novità.

fugacità s.f. ● Caducità, provvisorietà [Z-10(12.I)] Ah! trista fugacità della umane cose!

fugare verb. • Far fuggire, dileguare [Z-15(114,IV)] Ella si era lasciata fugare da un uffiziale scizzero che la menò a Palermo. 

fuggifatica s.m. • Scansafatiche [P-28(84.I)] Fatto sta che il piccolo Aniello era un fuggifatica di prim’ordine, e di andare a scolpire non ne avea gran voglia,

fuio s.m. • Occulto, nascosto [Z-30(11.I)] Fitta come un panno di fuio colore, la pioggia di cenere veniva giù quasi fuliggine che caschi da vecchia capanna di camino.

fuje fuje s.m. • Fuggi fuggi [N1-96(39 – Guida.36)] il si salvi chi può, volgarmente chiamato in Napoli fuje fuje.

fulvo agg. • Giallo rossiccio [Z-25(96)] rimase coperto dall’ampio guardinfante della sua veste  di color fulvo.

fulicone agg. • Chi ha carnagione bruna [P-96(234 – Guida.197)] Ritornò poco appresso con un fulicone di villico che recava un caraffone ripieno del vino paesano.

fumarola s.f. ● Pipa [TC o NdL-81(135 – Guida.121)] accesi la fumarola e dissi buona sera a compar Leonardo,

fumee s.f. ● Esalazioni di fumi o vapori [Z-100(371 – Guida.289)] Ma quando cinque o sei litri di vino ribollono in ciascun ventriloquo, sollevando le fumee alla testa,

fumicare  verb. • Fumigare, mandare un po’ di fumo  [Z-20(133)] Fumicavano su diversi punti i bivacchi dei volontari;

fumigante agg. • Esalanti fumo [Z-82(84– Guida.77)] se una grossa lampada di bronzo a tre larghi becchi fumiganti per una rossastra materia accensibile non l’avesse in parte rischiarata.

fuorbandito s.m. • Brigante che batte la campagna [DO-87 (174)] Poveri fanciulletti! Se essi avessero potuto pensare che il loro babbo non era che un fuorbandito, un micidiale, le cui mani grondavano ancora umano sangue!

fuoruscito s.m. • Esule, rifugiato, profugo [Z-25(467.I)] che ricoprono co’loro laberinti di fronde il fuoruscito il brigante. 

furacchiare verb. • Rubare [Z-94(143)] E i duecentomila franchi furacchiati a mio nonno al  barone di Chateuneuf come dote alla sua figliuola,

furare verb. • Rubare [Z-93(12)] un certo fondamento si era che il gobbetto avesse furato il cadavere dell’amata donna,

furberia s.f. ● Furbizia [Z-26(403.II)] La furberia e la malvagità trovano sempre a fare larga messe di proseliti in queste innumerevoli falangi d’idioti.

furfuracea  agg. • Forforacea, pianta ricoperta da squamette [Z-15(29.III)] quella stupida faccia, su la quale l’erpete avea gittato le sue scaaglie furfuracee

fuscello s.m. • Pezzi di legno sottili [Z-84(253)] era occupato a raddrizzare gli staggi, le verghe e i fuscelli di un erpircatoio,

fusillo s.m. • Tipo di pasta alimentare [DO-23(38.I)] casa effettiva, neviere di fusillo, animali o semoventi nei suddetti feudi.

fusone s.m. • In quantità [P-24(38.IV)] Il belletto vi era gittato a fusone su ambo le guance e su le labbra. 

fusta s.f. • Piccola galea medievale [Z-6(247)] parte delle galee fu dispersa, parte ingoiata dalle acque, parte cadde in potere di alquante fuste corsare,

fustigare  verb. • Castigare, criticare [Z-16(123)] per fustigare i nostri figli e prostituire le nostre figlie:

fustigazione s.f. • Pena della frusta [Z-26(335.I)] e il fe’ ligare ad un fusto di albero per sottoporlo alla fustigazione.

fusto s.m. • Bastone [TC e NdL -75(345 – Guida.286)] Ci è Alfonso il Contino, che maneggia il fusto da smorzare i lumi al primo picchio,

fuvvi verb. • Vi fu [TM-(202.I)] Fuvvi alcuno che s’intenerì alla vista di que’ bambini pallidi,