DIZIONARIO DESUETI LETTERA N O

200 vocaboli

nabab s.m. • Persona ricchissima [Z-26(768.I)] Non diremo come il Nabab sciupasse quivi i giorni, lungi dalla moglie e dall’unico figliuolo,

nabissare verb. • Rovinare [P-83(240)] questi gonnellini del ceto medio nabissano spietatamente la riputazione di una donna e l’onore di una famiglia.

nabisso s.m. • Quantità immensa [Z-29(31.III)] fu un diluvio di lacrime, un nabisso di lamenti e di disperazione.

nachero s.m. • Piccolo di statura [Z-92(37)] Il nachero non rispose; parve che tenesse un po’di broncio alla sua diva.

nadir s.m. ● Orientato verso il basso [Z-9(78.III)] mi contenterò si opus est di far incangrenare il nadir del mio corpo

nakir s.f.  Pipetta turca [TS-77(28)]  eleganti donnine di cui la maggior parte fumavano il nakir pipetta turca da’cerulei vortici di fumo.

nanchino s.m. • Tessuto estivo [Z-52(7.I)] anzi, la crema del buon gusto preferiva i calzoni di nanchino e il panciotto bianco con bottoni d’oro.

napea s.f. • Ninfa dei boschi [Z-17(24.I) In quanto ai gusti, si sa quali sono i gusti di un arciprete: la tavola in prima riga, le napee de’villaggi in seconda, la primiera in terza.

napoleone  s.m. • Moneta d’oro da venti franchi [Z-93(111)] E cavato di saccoccia il suo portamonete ne trasse due napoleoni e soggiunse: 

nappicella s.f. ● Piccolo ornamento fatto di fili di seta [Z-9(161.I)] Una gran mazza di legno di zucchero con gran pomo d’oro e borchia d’avolio e nappicella di seta

nappino s.m. • Fiocchetto riunito a bottoni [P-82(184 – Guida.164)] il letto coi suoi cuscini di velluto cremisi con nappini d’oro, 

nappo s.m. • Recipiente di latta [Z-37(136.I)] Grazie mio re! sclamò la donna, ed accostò il nappo alle labbra, sorbendo appena poche gocce del gagliardo liquore.

nascimento s.m. • Nascita [Z-21(394)] di cui fece aperto il nascimento le inesprimibili sventure e il presente dolorosissimo stato. 

naspo s.m. • Asta di legno [Z-80(124)] e con mazze, con naspi ed altre armi gli offendono sì gravemente il capo, che lo avrebbero morto senz’altro,

nasturzio s.m. ●  Crocifera perenne con fiori gialli [Z-14(44.II)] ella avea sempre nelle mani in carrozza un bel mazzolino di nasturzi d’India.

natali s.m. ●  Nel linguaggio ordinario de’forzati si adopera questa espressione per dinotare gli anni di pena  [TC e NdL-15(101.IV)] Egli avea già fatto una ventina di natali nel Bagno di santo Stefano,

navalestro s.m. • Traghettatore [Z-36(3)] una sirena di bronzo indorata messa alla prora, ed un giovane navalestro vestito con alquanta pulitezza,

navicellario s.m. • Navicellaio, chi guida il navicello [Z-64(130)] Si credette che una gagliarda raffica di vento avesse capovolta la barca e sommerso il disgraziato ed inesperto navicellario.

navone s.m. ●  Pianta erbacea simile alla rapa [Z-26(657.I)]  le spighe di gran turco i cavoli navoni le bruciatelle e al maggior lusso qualche uovo sodo, 

ned cong. • Né [Z-37(89.II)] Ned io voglio saperlo, o invitto prence bensì occorremi conoscere quali perturbazioni egli ha gittato nell’animo tuo,

nefario agg. • Scellerato, iniquo [Z-38(38.I)] Noi non possiamo fare ciò che ci chiedete né possiamo dare nostra sorella ad un uomo incirconciso: questo è illecito e nefario appo noi.

negghienza  s.f. ● Negligenza [Z-La Domenica «(Associazione Italiana per l’Educazione del Popolo» 4 agosto 1867)] la nostra negghienza nel più dei casi trova maggior ragione  nel non volere che nel non sapere.

neghittosità  s.f. ● Infigardagine, pigrizia [Z-26(601.II)] dovranno alla perfine trionfare la neghittosità la sconoscenza e la malvagità degli uomini. 

neghittoso  agg. • Pigro, indolente [Z-26(501.II)] Dio stesso essenza perfettissima del bene non riposa neghittoso su la sua creazione. 

negligere verb. • Trascurare, omettere di fare [Z-26(72.I)] per non lasciarti negligere una cosa che può esserti di tanto vantaggio. 

negoziazione s.f. • Trattativa [Z-26(15)] entreremo più in là in negoziazioni per la consegna. 

negromante s.m. ● Chi esercita la magia [Z-9(13.III)] E già oltre a mille vittime aveva questo negromante sacrificate

negromanzia s.f. • Antica arte dell’evocazione degli spiriti [Z-95(5)] dove da qualche anno aveva preso stanza il dottor Panfilo Catergy, famoso per le sue negromanzie.

nembo s.m. • Schiera di persone, nube bassa e scura [Z-85(199)] di rimuovere il nembo rivoluzionario che si approssimava dalle sponde della Senna.

nemmanco cong. ● neanche, neppure [Z-2(93)] o l’avessero nemmanco sospettato

nenna, nennella s.f • Ragazza, fanciulla [N1-96(13 – Guida.14)] Come quegli che sapeva che più d’una nenna del Pendino spasimava per lui.

neofito s.m. ● Neofita, chi da poco si è convertito in un’ idea nuova [Z-24(21.I)]  Fu pel giovine neofito avvocato untrionfo una ovazione delle più indescrivibili.

neonauti s.m. ● Neo marinai [TM-12(95)] imperciocchè il tapino dove a in questo viaggio soffrire tutt’i malori che colpiscono i neonauti.

nenufaro s.f. • Ninfea, pianta acquatica gialla [Z-18(46.I)] come nelle foreste del Chilì libavi le pure essenze del nenufaro acquatico.

nepotismo  s.m. • Favoreggiamento in favore di parenti od amici [Z-23(16.I)] Oggi non ci sono più priivilegi, favoritismi, nepotismi;

nequitosa agg. • Malvagia, iniqua [Z-26(732.I)] Oggi la cristiana carità presiede colà dove un tempo era la sterile e nequitosa clausura. 

nequizia s.f. • Azione malvagia [Z-21(59)] quell’anima ingenua ancora ad onta che la nequizia d’un tristo le avesse di agguato divelto il candore dell’innocenza, 

nera s.f. • Cappella o stanza mortuaria TC o NdL-93(56)] sarà restituita illesa e nelle stesse condizioni in cui era nella nera. 

nero s.m. ● Sbirro chiamnato anche gatto [TC o NdL-15(73.III)] E poi tu sai che i neri ci sono sempre addosso la sera per ispogliarci di quel poco che guadagnamo.

nerveo agg. • Che concerne i nervi [Z-26(284.I)] il più sidereo bagna nel succo nerveo le sue ali di serafino. 

nescio agg. • Ignaro [Z-62(345)] A fe’mia ch’io non lo so, rispose Antonio, facendo il nesci:

nespola s.f. • Corbelleria  [F-20(125)]  forse il vecchio austriaco non trovò nel suo dizionario particolare una nespola abbastaza significativa.

nettacessi  s.m. ● Svuota cessi [P- La Domenica («Cronaca della Settimana. 6 gennaio 1867»)]  Non ci è lustrastivali o spazzino o nettacessi che non abbia il suo stemma.

nettavasi verb. • Pulivasi [TM-93(145)] Nettavasi la bocca con la tovaglia anziché con la salvietta; 

nettossi verb. • Si pulì [TM-25 (96)] Il cavalierotto nettossi il grifo die’ una spazzolata all’abito

neve s.f. • Invoglia di biancheria [TC e NdL-21(186)] Domani avremo uopo di lei per la bisogna della neve. 

neviera s.f. • Grotta in cui s’ammassa la neve [Z-23(38:I)] casa effettiva, neviere di fusillo, animali o semoventi mei suddetti feudi.

nicchio s.m. • Copricapo a tre punte [Z-34(34)] Il cappello a nicchio gli copriva la calva testa toccava la terra quando egli faceva profondi inchini a tutti quelli ch’ei chiamava suoi superiori;

niego s.m. • Nego, riposta negativa  [Z-93(14)] Non lo niego signor ispettore ma io sapevo benissimo che il mio amore sarebbe stato respinto da lei… 

niffaccio s.m. • Dispregiativo di viso umano, muso broncio [Z-21(27)] io gli assesto sotto a quel brutto niffaccio da gufo un sergozzone. 

niffo s.m. • Viso umano, muso, broncio [Z-23(9.I)] Berardo rimase interdetto; e levando il niffo in aria vide…

niffolo s.m. • Broncio [Z-103(88)] A questa promessa del compare, il Martelli fece il niffolo,

nimistà s.f. • Ostilità [Z-86(94 – Guida.85)] sia per soddisfazione della umana giustizia, sia per odii, sia per nimistà, per vendette pubbliche e private.

ninfomania s.f. • Desiderio sessuale forte nella donna [Z-73(227)] fosse inferma di quella malattia tutta particolare alle donne e che con vocabolo scientifico è detto ninfomania.

ninna-nonna s.f. ● Ninnananna, cantilena per far addormentare i bambini [Z-6(34)] era una ninna-nonna che una madre, cullando il suo bambino, cantava

ninnare verb. • Cullare un bimbo [Z-15(116.VIII)] Quel canto veniva dallo interno di una casetta di villici. Era una mamma che ninnava il suo pargoletto.

nipotismo s.m. • Nepotismo, favoreggiamento a favore di aprenti o amici [Z-26(494.II)] quelli da mille lire al mese si danno sempre per favoritismo per nipotismo. 

niquitoso agg. • Iniquo, malvagio [Z-23(19.II)] Dal dì ch’egli avea apposta la sua firma al niquitoso pezzo di carta con bollo ec. ec.,

niuna agg. ind.● nessuna [Z-2(70)] Io credo che ne’paesi, così detti inciviliti niuna usanza regni più seccante

nivee agg. ● Candide come la neve [Z-8(195)] Ella passava le due nivee braccia del bambino attorno al suo collo,

nocchino s.m. • Colpo dato con le nocche a pugno chiuso [Z-93(93)] Compare Tammuriello riprese il camorrista dando un nocchino su la gobba dell’ometto. 

noccia verb. ● Nuocere [Z-26(506.II)] Lasciando stare quando il levarsi tardi noccia alla sanità del corpo, 

nocumento s.m. • Danno [Z-6(136)] In gran numero si erano moltiplicati nel regno di Napoli i falsificatori di monete, i quali arrecavano grandissimo nocumento al commercio,

nodrire verb. ● Nutrire [Z-36(30.I)] all’antico rancore che nodriva contro il genere umano,

nomare verb. ● Chiamare per nome [Z-12(21)] Noi non andremo noverando e nomando i corteggiatori di Silvia

nomavasi verb. ● Si chiamava [TM-26(678.I)] Il lettore era il giovine figliuolo del principe. Nomavasi Eugenio. 

nondimanco cong. ● Nondimeno, tuttavia [Z-14(88.I)] Pur nondimanco egli non volea ne sapea piegarsi a nessuna bassezza,

nopale s.m. • Specie di fico d’India [P-18(142.IV)]  nel mezzo de’bruni cespugli d’aloe e di nopali, i sepolcreti imbiancati degli arabi,

norte s.m. • Nord [Z-28(37.II)] o muoiono agghiacciati su le loro steppie quelli del norte che pensino venirci a molestare;

nostrale s.m. ● Del nostro paese [Z-96(233 – Guida.196)]  per modo che i vini nostrali e lo sverza e la roba da mangiare si davano a buon mercato.

notomizzare verb. ● Anatomizzare, sezionare un corpo [Z-14(84.I)] notomizzò per così dire il pensiero l’intelligenza

nottola s.f • civetta  [Z-22(73)] Ma sta a vedere che ora vogl’io portare nottole a Atene

nottolone s.m. • Persona tarda di mente [Z-14(8.I)] Avvezzo come tutti questi nottoloni di sagrestia a trovare quasi sempre la più crassa ignoranza negli stuoli che ei governano a senno loro,

novellamente avv. ● Di nuovo [F-12(7)] sgombro d’ogni impaccio il naviglio si rizzò novellamente.

novella agg. ● Nuova [Z-12(20)] rifornire di novelle suppellettili di novelle sete e velluti.

noverare verb. ● Rievocare, ricordare [Z-12(20)] Noi non andremo noverando e nomando i corteggiatori di Silvia

‘ntrecciata s.f • ‘ntrezzata, antica danza [N2-96(21)] Si aspettava la ‘ntrecciata, alla quale dovevano prendere parte una decina di caporioni della ottina,

nugolacci s.m. • Dispregiativo di nuvole, nuvolacci  [Z-21(21)] neri pensieri che discesero su l’anima mia come quei nugolacci che 

nugolo s.m. • Nuvolo [Z-26(407.II)] I sarmenti abbruciati crepitavano al vento che trasportava i nugoli di fumo colla impetuosità di un predatore. 

nugolone s.m. •  Accrescitivo di nugolo, nuvola [Z-22(11)] (Z): e un nugolone di malinconia gli cadde su la fronte.

nulladimanco cong. • Tuttavia [Z-9(37.IV)] Ciò nulladimanco, il panciuto D.Mario in tutta serietà addimandava ad Ascanio se,

nulladimeno cong. ● nondimeno, tuttavia [Z-6(122)] ciò nulladimeno, egli non ritornò più alla sua casa,

nullamanco cong. ● Nulla di meno [F-6(89] era nulla manco discreta e ragionatrice non comune:

nullameno cong. ● Nondimeno [Z-La Domenica («È ridotto al verde», 13 ottobre 1867)]: cosa che se a quelli tornava di utilità  quelli era nullameno increcevole,

nullatenente  agg. ● Chi non possiede nulla [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 14 aprile 1867»)] la vita di un nullatenente è considerata come quella di una piattola;

numerario s.m. • Denaro contante [Z-69(101)] usciva di casa per andare a cambiare nel Banco di Napoli una polizza, trovandosi egli in difetto di numerario.

nunzio s.m. • Messaggero, ambasciatore [Z-21(380)] raccapriccio di quel che il fu la misera donna al nunzio orroroso. 

nutricare verb. • Nutrire [Z-3(8.II)] toltone un gioiello che dovea servirgli per nutricarlo alcun tempo, andò a sotterrare il cassettino sotto una quercia,

nzorare verb. • Sposare [N1-105(33)] Ma prima voglio dirti che tu sei bella, che tu piaci a me e che io voglio nzorarmi con te.

 

O

obbedienza  s.f • Ordine emanato da un superiore  [TC e NdL-15(125.III)] Caro fratello al nome del Bravos eseguisci tra le ventiquattr’ore questa obbedienza.

obbliare Obliare, dimenticare [Z-26(655.I)] Cecilia era come un oggetto obbliato nella casa del barone Ciriaco di Massa Vitelli. 

obelisco s.m. • Monumento commemorativo egizio [Z-20(33)] e suo marito era asino quanto un obelisco in tutto ciò che usciva dalle regole di interessi e di proporzioni.

obesità s.f • (fig.) Grasso che ostacola, pinguedine [Z-93(138)] La rivoluzione del ’60 non avea fatto ancora breccia nella obesità del municipio di Cercola. 

obietto s.m. • Oggetto [Z-105­(2)] la vedovetta formava l’obietto delle aspirazioni della più brillante gioventù napolitana, sia dall’alta classe, sia dal colto ceto medio.

oblato s.f. • Membro di associazione religiosa [Z-39(11.I)] Ella potea ricevere nella propria cella le persone della sua famiglia, e non già nel parlatorio come le altre suore ed oblate.

oblazione s.f • Offerta di denaro [Z-96(73 – Guida.64)] Dall’altra la palma, la piletta dell’acqua santa e la cassetta per le volontarie oblazioni.

obliterare verb. • Ostruire [Z-100(4 – Guida.8)] In certe regione della nostra Napoli è forza obliterarsi i sensi, e massime quelli dell’udito e dell’olfatto;

oblivione s.m. • Profonda dimenticanza [Z-81(196 – Guida.174)] come muoiono in Italia tutti i grandi uomini per colpevole oblivione di quelli che seggono nelle aule governative,

obtorto collo avv. ● A malincuore, controvoglia [TS-15(48.II)] ma obtorto collo era pur forza obbedire ed abbracciare la sua croce;

occaso ● s.m. Occidente, ponente [Z-10(12.I)] Il dì volgeva all’occaso quand’io mi accorsi di esser rimasto su quella malinconica terra molte ore.

occhiaccioni ● s.m. Superlativo di occhiaccio, occhio che guarda con severità (Z-26(176.I)] Comar Caterina sbarrava i suoi occhiaccioni burleschi e sinistri su la faccia dell’idiota, 

occhieggiare verb. ● Guardare con desiderio [Z-12(141)] avea soltanto levato il niffo in aria per occhieggiare quella tortora.

occhiellaia s.f. • Chi fa occhielli per abiti [Z-82(313– Guida.274)] Le occhiellaie, che volgarmente a Napoli si addimandano pertusare,

occhio di bue s.m. • Finestrino circolare [Z-102(109)] Quella stanza non riceveva altra luce che da uno spiraglio ovvero occhio di bue aperto a qualche metro dal suolo,

occhione s.m. • Da occhio di bue, finestrino circolare  [Z-21(50)] a stento penetrava un po’di luce da un occhione accerchiato di barre ingraticolate. 

oculato agg. Che agisce con prudenza [Z-26(34.II)] Siate un’altra volta più oculato giacchè voi non sapete di quali gravi conseguenze 

offelleria  s.f. • Pasticceria [Z-La Domenica («Fatti Diversi. 3 marzo 1867»)] Quando il forno dell’offelleria fu bene infuocato quell’infelice gettavasi tra le bracie,

offerire verb. ● Offrire [Z-12(71)] offerisco a Dio le mie sofferenze

officioso agg. Premuroso, servizievole [Z-26(445.II)] Ma gli officiosi vicini il rianimarono assiurendolo  che il mariuolo era stato ghermito 

ofici s.m. ● Uffici [Z-9(71.IV)]  Per esercitare questa

duplice industria gli ofici furono fraternamente divisi;

oggidì avv. ● Oggigiorno, il tempo presente [Z-9(71.IV)]  Oggidì i letterati non possono avere la tentazione di chiamare magnanimo nessuno

oggimai avv. ● Oramai, infine [Z-3156(I)] sicuro oggimai di aver nelle mani un documento che lo avrebbe arricchito.

ogivo s.m. • Arco, spazio [Z-21(34)] Le tenebre ricoprivano già la faccia della terra e gli ogivi di quella selva:

ogniddove avv. ● Dappertutto [TM-3(120.I)] il suo nome era benedetto da per ogniddove e da tutti

ognorachè avv. ● Sempre, ogni volta [Z-21(135)](Z): ognorach’ella piagnea per fame le toccavano busse e ceffate invece di pane. 

olezzante agg. Profumato [Z-18(66.III)] circondato da giardini olezzanti per nuove famiglie di fiori, 

olezzo s.m. ● Profumo [Z-8(130)] per cui l’olezzo del cignale alla sua mensa già compensava…

olfato s.m. ● Odore [P-26)280.I)] il suo gentile odorato è offeso da olfati spiacevoli nauseanti. 

oligarchica agg. Quando il potere a poche persone, tirannica [Z-26(632.II)] caddero a poco a poco sotto la tirannia oligarchica e imperiale; 

olire verb ● Profumare, olezzare [Z-14(45)]  fiori che ornano i nostri campi e oliscono di squisiti profumi

oltracciò avv. ● Oltre a ciò, inoltre [Z-3(95.I)] oltracciò, il domani era per lui un giorno di crisi nella sua vita;

ombra s.f. ● Commensale [NdL [Z-8(127)] volea che non ci fosse mancata qualche ombra ed anche qualche mosca.

ombraculo s.m. • Pergolato [Z-49(60.I)] Scesi con lei nella villetta, dov’era un grazioso ombràculo a riva di mare.

omei s.m. • Lamenti [Z-83(79)] Vogliamo intanto dare un saggio delle voci confuse, degli omei e delle esclamazioni che si sentivano quinci e quindi nel salotto di fuori,

omento s.m. • Membrana dell’addome [Z-103(19)] L’arma terribile gli aveva lacerato l’omento.

omeopatico  agg.  Che concerne l’omeopatia [DO-23 (5.I)] inventò la medicina  co’suoi purganti, co’suoi salassi, co’suoi metodi allopatico, idropatico e omeopatico;

omiciatto s.m. ● Omiciattolo, uomo da poco [Z-9(21.I]  fece tornare in gola le altre parole latine che l’omiciatto accingevasi ad eruttare.

omicidario s.m. • Omicida [P-102(198)] dacché i più illustri patrioti si videro frammischiati a’ladri, a’ falsari, ed agli omicidari della peggior risma.

ommeggiare verb. • Fare l’uomo [TD-83(48)] All’ommo sta bene ogni cosa. Fefè è ommo, e deve ommeggiare!

ommo s.m. • Uomo [N1-75(175)] Sta vestito da scicco! 4,7e 48! terno secco! Ha fatto un’altra faccia; è più ommo adesso!                      

omnibus s.f. • Carrozza pubblica a cavalli [Z-83(12)] o nelle ore del mattino, nella stagione de’ bagni, in tutti gli omnibus e trams.

omoplata s.f. • Scapola, spalla [Z-21(236)] egli scrollò un pochettino gli omoplata, sorrise a modo di scherno sulle profezie di quell’omiciattolo, e sì gli disse:

onanista s.m. • Chi pratica la masturbazione maschile [Z-15(15.IX)] Apati inerti e indifferenti ad ogni bene della patria e di se stessi sono il pallido e tremante onanista,

ondechè avv ● Cosicchè, per la qual cosa [Z-4(58.I)] ondechè fermò di abbandonare le Spagne e trasferirsi colla famiglia in Napoli,

ondeggiare verb. • Essere incerto, dubbioso [Z-67(189)] Ondeggiava ancora tra il sì e il no.

onestare verb. • Giustificare, legittimare [Z-25(136)] Non sappiamo se coll’intento di onestare la sua infedeltà o di trovarci delle scusanti accettevoli,

onninamente avv. • Totalmente [Z-75(100 – Guida.86)] e la paura di cadere così gravemente inferma da togliere onninamente a sé e alla mamma ogni mezzo di vita.

onoranza s.f. •Onore [Z-26(517.I)] ci deve anche impartire la onoranza di accettare una refezioncella alta alta che possiamo offrirle

onta cong. • Benchè, quantunque [Z-82(158  – Guida.140)] il quale non riuscì ad onta del campanello del diavolo a trovare il paterno tesoro.

opali s.m. ● Varietà di pietre dure [Z-12(210)] Una collana di opali a triplo giro cadea sul nudo seno

opificio s.m. ● Stabilimento industriale, fabbrica [Z-26(415.I)] si sentiva soffocare nell’aria chiusa d’un opificio. 

opimo agg. • Copioso, ricco [Z-43(21)] giacché da questo venivan loro opime agapi, vita gioconda e insolenza di poteri.

opinare verb. ● Ritenere, supporre [Z-4(64.II)] non posso dirvi il perché opino così. Aspetto i vostri comandi.

oviparo agg. • Animale che depone uova entro le quali si compie lo sviluppo embrionale. [GO-93(136)] E tutta Casoria non esclusa la popolazione degli opivari pennuti, 

oppilata agg. • Ostruita [Z-34(195)] Era così malaticcio quel povero marzocco, seguitò il sagrestano, dando l’ultima oppilata di tabacco alle grotte nasali.

oppugnacolo s.m. • Fortificazione [GO-21(186)] così gagliardamente munì la rocca di validi oppugnacoli, che per lungo volgere di tempo fu tenuta inespugnabile.

oppugnanza s.m. • Confutazione, obiezione [TM-22(11)] né ho veruna oppugnanza che mettiate tali e quali il mio nome e cognome,

oppugnare verb. ● Assediare, attaccare [Z-17(332)] Per tutta la notte fu continuo il rumore di questi improvvisati edificî intesi ad oppugnare al domani la forza del potere. 

oppugnatore. Chi si oppone [Z-84(108)] si erano entrambi costituiti oppugnatori della pretesa rinunzia alla dote,

opulenza s.f. • Dovizia, ricchezza [Z-18(11.III)] massime quando ciò si fa per codardo servilismo alla spietata opulenza.

orbe s.m. • Sfera, globo [Z-35(9.I)] Monte Pausillipo raccoglieva su le sue vette gli ori di un tramonto che non può avere lo eguale per bellezza in tutto l’orbe.

orbì  verb. ● (orbì è un refuso di stampa) Sorbire, bere lentamente [Z-24(46.I)] la signora Marianna orbì il consueto bicchiere di latte che era la sua cena;

orciolo s.m. • Brocca, broccale [Z-99(10)] Andò ad attingere dell’acqua piovana in un orcioletto; e ne spruzzò la faccia della delirante,

ordegno s.m. ● Scrigno [P-3(148.I)] e un piccolo ordegno d’oro, nel quale erano rinchiusi varii gioielli.

orditura s.f. • Trama, macchinazione [Z-21(334)] che sembrano costruite a bella posta per orditure malefiche o per fatti criminosi. 

ordura s.f. • Vizio, sozzura, bruttezza [Z-26(235.II)] dove la società onesta suppone ordure e crimeni d’ogni genere, 

organografia s.f. • Descrizione di animali e piante [Z-36(51.I)] Mi detti con passione a studiare l’organografia e la fisiologia delle piante.

organzino s.m. • Specie di tessuto [Z-81(67 – Guida.63)] Avea veste di organzino tutta fiorata sicché in complesso ti dava la figura d’una di quelle Madonne che si portano in giro nelle processioni,

orgiata s.f. • Orzata [SN-15(120.IV)] andarlo a vedere al più presto possibile e di arrecargli una bottiglia di orgiata e due federe di bucato.

oricalco s.m. • Strumento musicale a fiato [Z-68(104)] Ed era proprio una pietà il vedere questo piccino che si strascinava appresso l’enorme e pesante oricalco,

oricanno s.m. • Bottiglina o vasetto [Z-58(256)] messo fuori un oricanno di acque odorose ch’ella aveasi recato indosso prevedendo queste turbazioni della giovanetta,

origliere s.m. • Guanciale [Z-70(13  – Guida.15)] altre le sorreggono alle spalle i gemmati origlieri.

orittognostico s.m. • Orittognosia, relativo ai fossili [Z-109(26)] questo meraviglioso fenomeno che è il Vesevo e delle sue specie orittognostiche.

oriuolo  s.m. • Orologio [Z-24(25.II)] l’oriuolo è quello che sembra avere un’anima, una intelligenza:

oriuoloaio s.m. • Orologiaio [Z-77(171)]  esercitava in questa città il mestiere di oriuolaio;

orivoro agg. • Divoratore dell’oro [TM-47(19.III)] una novella categoria di mammiferi, la quale io denominerei orivori, cioè divoratori dell’oro.

ormeggiare verb. • Seguire le orme altrui [P-88(24)] Anche questa volta io la ormeggiai a rispettosa distanza fino alla sua casa.

ormesino s.m. • Tessuto leggero [Z-6(172)] Tu sei vestito di ormesino verde, appunto come quel rospaccio che si trovò pochi anni fa presso la città di Bazas.

ornato s.m. • Insieme di risalti che si usano in architettura [Z-24(78.I)] Quale iattanza di lusso! quale pompa di ornati! Che splendore di dorature!

orò verb. • Pregò [Z-26(588.II)] Proferite queste parole egli cadde in ginocchi e orò lunga pezza. 

oromazo s.m. • Dio del male e delle tenebre[STI-27(77.I)] Orribile trinità che formava un sol dio Oromazo il dio del male.

orpello s.m. • Oro falso [Z-75(141 – Guida.121)] e segnatamente per tutta la roba di Francia che, dall’orpello in fuora, non è poi quell’oro che riluce.

orpello s.m. • Falsa apparenza, esteriorità illusoria [Z-31(63.III)] il cuore che sparge dappertutto i tesori d’una beneficenza senza orpello, senza fasto, senza vanagloria e colla semplicità del filosofo cristiano.

orrevole agg. • Onorevole [Z-100(228 – Guida.180 )] e un altro buon soggetto di quella orrevole associazione.

orrorosa agg. • Che desta orrore [Z-99(31)] La orrorosa vegliarda cercò di comporre il suo labbro ad una smorfia di sorriso; e disse alla giovanetta:

ortodossia s.f. • Adesione rigorosa a principi teorici [Z-24(116.I)] Prescindendo dalla esagerazione che Stefania metteva nella sua ortodossia, 

ortoepia s.f. • Parte della grammatica [Z-22(76)] e pronunziato con tutte le regole della buona ortoepia.

oscitanza s.f. • Negligenza [Z-39(96.I)] È vero, è vero, confesso la mia oscitanza, prese a dire con compunzione il marchese.

osco s.m • Antico popolo campano [Z-96(16 – Guida.17)] che rilevano tutto l’estro imaginoso del nostro popolino, discendente dagli antichi Osci.

oscolo s.m. • Bacio [Z-42(31.I)] To’qua; piglia l’oscolo, e fa buone cose.

ospodaro s.m. • Antico governatore [Z-51(30.II)] No, è un ospodaro di Bukarest.

ossedione s.m. • Assedio [Z-82(4– Guida.7)] due guardie di polizia che erano rimaste colà per mantenere l’ordine ed allontanare ogni altro tentativo di ossidione.

oste s.m. • Esercito, schiera [Z-86(104 – Guida.93)] Irrompe nella casa la oste infame con grida altissime di morte.

osteggiare verb. • Contrastare [Z-87(54)] Era insomma un castello baronale, di quelli che ricordano la prepotente signoria feudale, la quale osteggiava talvolta anche il regio potere.

ostello s.m. • Alloggio, albergo  [Z-92(70)] Oh signor conte quale altissimo onore ella impartisce al mio misero ostello!

ostensibile agg. • Che si può mostrare [Z-20(6)] un borghese, che faceva ostensibile una pancia delle più famose nel regno de’mammiferi,

ostensiva agg. • Che tende a mostrare o spiegare [Z-93(265)] avea già fatta ostensiva al sindaco e al delegato della Cercola la lettera dello sventurato Tobia.

ostiario s.m. ● Sagrestano,chierico [Z-14 (6.I)] tengo sotto gli ordini miei i sottodiaconi gli acoliti gli ostiarii,

ostracismo s.m. • Esilio [Z-85(253)] Ciò significa che io sono condannato all’ostracismo? disse il povero ministro.

ostrica s.f. • Persona attaccata ad un’altra [P-77(128)] Un giovine che non avesse un’ostrica era disonorato agli occhi brillanti della società.

ostruere verb. • Ostruire [Z-26(752.I)] S’internarono in sentieri arenosi e ostrusi di sterpi e di spine. 

ottentotto agg. ● Persona rozza e incivile [Z-81(14 – Guida.16)] un uomo, una specie di krumiro o di ottentotto, con una selva di capelli osceni,

ottavino s.m. ● Piccolo flauto [Z-81(320 – Guida.281)] furono desti da una rozza orchestra composta da una chitarra, da un trombone e da un ottavino.

ottemperare verb. ● Adiempere, conformarsi [Z-36(34.II)] forse intorno al fatto se dovessero ottemperare all’ordine di colui che si diceva medico,

ottenebrare verb. ● Oscurare, offuscare [Z-21(330)] sentiva ottenebrarsele il cuore per la solitudine in cui ella rimanea. 

ottonaro s.m. • Ottonaio, chi lavora d’ottoni [P-96(132 – Guida.113)] dacché suo padre, di mestiere ottonaro e che abitava nel vico Opera Bianca,

oviparo s.m. • Animale che si riproduce per oviparismo [Z-26(733.I)] tenebrosi ed eterni scalini di pietra menano a questo lugubre parlatorio di ovipari immondi