DIZIONARIO DESUETI LETTERA  S

1130 vocaboli

sabbato. s.m ● Convegno settimanali di streghe e stregoni [Z-13(123)] una tregenda infernale un sabbato di streghe una ridda infernale.

sabino. agg. • Abitante o nativo della Sabina [Z-37(19.I)] era insomma più che scienziato profeta più che profeta taumaturgo o mago; mufti sabino sofo emiro mandarino onnisciente. 

sabismo. Sabeismo, antico culto degli astri [Z-37(28.I)] di superstizioni scandinave di razionalismo di monofismo eutichiano di magismo e di sabismo, 

sacca. s.f. • Aggiunta di denari per cassa comune [NdL-15(111.VIII)] ed essa adducea sempre al commissario di far con noi una sacca.

saccentone. s.m. • Sapientone [Z-83(431)] in cui quegli è più riputato saccentone ed esperto

saccheggiamento. s.m ● Il saccheggiare, rovina, devastazione [Z-29(11.III)] dove que’corsari approdavano per commettervi saccheggiamenti ed altre enormezze. 

sacello. s.m. • Piccola cappella [Z-86(98 – Guida.88)] la cui immagine si venerava in un sacello di quella chiesa, e della quale era particolarmente divota la vecchia.

sacrata. agg. • Consacrata, sacra [Z-34(62)] Deh! per coteste visceri sacrate  che portarono nve mesi il bambino Gesù, 

sadduceo. s.m. • Seguace giudaico [Z-77(23 – Guida.26)] Il mondo beffardo, materialista e sadduceo nulla sa di queste sublimi e dolorose elegie d’un animo virtuoso ed onesto…

saetta. s.f. • Folgore, fulmine [Z-37(7.I)] un po’più tardi pioggia dirotta con tuoni e saette;

sagace. agg. • Accorto, scaltro, avveduto [Z-37(77.I)] Ha al suo fianco due furbi e sagaci consiglieri, Pier delle Vigne e Matteo di Sessa. 

sagacia. s.f. • Acume, avvedutezza [Z-37(59.II)] Il bruto aveva avuto abbastanza di sagacia per avvedersi che la giovanetta 

sagae. agg. • Donne anziane, avanzi di prostituzione [NdL-35(169.I)] Abita colà una di quelle donne che diconsi Sagae si noma Eubea. 

saggiare. verb. • Assaggiare, degustare [Z-25(204)] ma era necessario che il suo angelo sggiasse anch’egli lo stesso cibo e la stessa bevanda

saggina. s.f. • Pianta graminacea [Z-102(5)] per ingrassare i terreni e renderli atti a ricevere le sementi della segala, del formentone, della canapa e della saggina.

saggio. s.m. • Tasso, misura percentuale degli interessi [Z-93(Guida.132)] per un napoleone i cambiatori non davano venti lire senza saggio di sorta. 

sajone. s.m. • Pesante mantello a forma di saio [Z-9(19.I)] Una specie di sajone, mezzo pretile, mezzo a foggia di mago,copriva quel lurido corpo dove un’anima era perduta;

sala.  s.f. • Erba per impagliare le sedie  [DO-21(184)] trovare qualche coppia di seggiole da rinnovarci la sala

sala. facciamo la. Dare una parte [TC e NdL-(9.I)] Buon bottino n’è vero? Facciamo la sala. 

salacca. s.f. • Persona magra [Z-83(5)] tanto che quella salacca di donna Cecca vuol radere sul guscio d’uovo.

salce. s.m.  Salice [Z-30(58.II)] e, ridottosi tra li salci d’una paludetta, non cessava di gridare,

saletto. s.m. • Motto pungente [AC-19(61.II)] e spesso il monarca, che avea le sue pretensioni allo spirito, fece segno il principino ai suoi mordaci saletti.

salica. agg. • Che si riferisce ai Franchi [Z-23(56.II)] La legge salica era stata interamente abolita in quella casa: colà la moglie regnava e governava: il marito non era che un pleonasmo.

saliscendi. s.m. ● Sistema di chiusura per porte [Z-92(35 – Guida.33]  slegò il saliscendi che si abbassò incontanente sul monachetto; 

sallustiano. agg. • Relativo allo storico romano Sallustio [Z-La Domenica («La storia de’Borboni di Napoli» 7 Luglio 1867)] non è l’impeto sallustiano del Giannone; 

salmeggiare. verb. • Cantare, recitare in chiesa [Z-49(25.I)] o quando in solitaria chiesa odesi un mesto e monotono salmeggiare;

salmo. s.m. ● Canto della chiesa [Z-34(207)] che dee rivestire il linguaggio mistico della preghiera e del salmo. 

salmodia. s.f. ● Canto di salmi [Z-6(176)] E le sue labbra recitavano i versetti d’una salmodia latina.

salmodiare. verb. • Cantare salmi, inni religiosi [Z-26(240.II)] Tutti rispondeano in coro alle prece che la vecchia salmodiava. 

saltaleone. s.m. • Filo d’acciaio o d’ottone a spirale [Z-83(59)] che i saltaleoni che sostengono le sottomaniche non debbano essere troppo elastici;

saltarella. s.f. • Saltarello, salterello, danza popolare [Z-87(65)] che nelle famiglie ed anche nel popolino si balla una maniera di danza addimandata saltarella;

salubrità. s.f. ● Condizione di ciò che giova alla salute [Z-34(223)] il vantaggio che egli avrebbe avuto dalla salubrità dell’aria di Pozzuoli. 

salutazione. s.f. ● Il salutare, saluto [Z-9(83.II)] lo accolse con una dignitosa e grave salutazione di mano.

salvamento. s.m. ● Salvataggio [Z-26(352.I)] smuccia su per li letti e si caccia a salvamento in un angolo del camerone. 

salvatella. s.f. • Vena della mano [P-81(245 – Guida.215)] Un flebotomista non avrebbe trovato una goccia di sangue nella salvatella della mano di lei.

salvazione. s.f. ● Il salvarsi specie in senso spirituale [Z-27(158.I)] se gli ottenessero da Dio la salvazione del corpo

samaritano. agg. • Persona buona e caritatevole [Z-38(110.II)] Ho preso l’aspetto e la figura d’un vecchio samaritano, 

sancarlista. s.m.  Giovane galante [TM-66(158 – Guida.135)] dandoci quella forma che soleano darci i san carlisti, cioè i più eleganti zerbini di quel tempo

sancire. verb. • Imporre d’autorità, affermare [Z-39(47.II)] accertato confermato e sancito da qui sotto da notati dottori 

sanculotto. s.m. ● Rivoluzionario francese [Z-59(61)] questi arrabbiati sanculotti che vorrebbero attentare alla sacra ed inviolabile!

sàndalo. s.m. ● Albero indo-malese [Z-26(77.II)] spezzò sul tondo un ventaglio si sàndalo che costava cento scudi. 

sangiacco. s.m. ● Governatore ottomano [Z-29(110.I)] come quelle del sangiacco Maometto tante morti cagionarono a’nostri confederati 

sanguificazione. s.f. • Produzione di sangue [Z-80(119 – D’Amico.108)] figlio della putrefazione delle materie animali, e contro la insalubrità di alimenti poco adatti a formare la salutare sanguificazione.

sanpietro. s.m. ● Portinaio, fig.[TM-21(160)] era il sanpietro di quel piccolo paradiso il re assoluto di quella entrata, 

sanscrita. s.f. • Lingua antica indiana [Z-83(17)] Ecco ora la traduzione di questa letterina sanscrita:

santacroce. s.m. • Abbecedario, sillabario [P-21(150)] La Sì-Raffaela comperò una Santacroce per la fanciulletta, e pregò un suo vicino, ex-guardia doganale, che insegnasse le lettere alla piccina.

santantuono. Cassetta di s.m. ● In onore di Antonio di Padova ossia Antuono da Vienna [SN-26(58.I)] ella baciava il cordone de’monaci e la cassetta de’santantuoni! 

santificetur. s.m. ● Sanctificetur, Persona ipocrita e bigotta [Z-96(Guida.105)] Era questi un ricco e potente signore la quintessenza della ipocrisia un vero santificetur,

santo. s.f.  Ora in cui suonano campane a messa [N2-81(96 – Guida.87)] No nenna bella non tornerà che verso il mezzodì ed ora sono appena le sedici ore, e santo non è ancora sonato.

santocchieria. s.f. • Comportamento da pinzochera [Z-12(125)] e dando al suo lercio viso la più stomachevole santocchieria, così disse:

santocchio. avv. Bigotto, bacchettone [Z-34(160)] Abbiamo obbligazione a quel santocchio di Padre Ilario, 

saponara. s.m. • Rivendugliola [Z-81(42 – Guida.41)] ma ho ragioni particolari da non volere dormire questa notte in casa della saponara.

sappiendo. avv.  Sapendo [Z-30(44.II)] E spesso è egli intervenuto, in tempi meno civili, che non sappiendo il popolaccio con chi pigliarsela,

saracinare. verb. • Uva che annerisce [P-71(85)] e col vino di due grani la caraffa, di quel chiaretto dell’uva che comincia a saracinare.

saracinesca. agg.  Propri degli arabi, saraceni [Z-96(15 – Guida.17)] Non ci è napolitano che non abbia veduto ballare dal popolino questa specie di danza saracinesca, briosa, vivacissima.

sarchiare. verb. • Smuovere il terreno [Z-89(204)] senza smettere l’opera a cui era inteso; e questa era il sarchiare il terreno per ripulirlo delle erbe selvatiche.

sarchiatura. s.f. •Lavoro del sarchiare, smuovere il terreno [Z-21(218)] sia per la prima sarchiatura che è d’uopo si faccia in un tempo asciutto, 

sarcopto. s.m. • Ascaride della rogna [P-36(82.I)] acerrimi e spietati apteri pediculi o sarcopti, che si annidano negli strati cutanei per suggere il sangue e divorare i tessuti muscolari;

sardanapalo. s.m. • Persona dedita al lusso e ai piaceri [Z-26(301.I)] disse il lussurioso sardanapalo ponendosi a giacere in una di quelle sue elastiche pastorine, 

sarebbesi. verb. • Si sarebbe [TM-92(202 – Guida.177)] un tal dubbio sarebbesi tostamente dileguato alla vista della espressione di sorpresa e di dolore 

sareimi. verb. • Mi sarei [TM-22(86)] io sareimi disperato di non potere svelatamente far mio un angelo d’amore 

sarieno. verb. • Sarebbero [TM-34(148)] che brevi sarieno stati i miei giorni su questa terra

sariensi.  verb. • Si sariano [TM-27(29.III)] Facilmente a quest’ultimo avviso sariensi appigliati que’manigoldi

sarmento. s.m. • Tralcio di vite [Z-81(151 – Guida.135)] numerose roteanti carrette che attraversano le vie principali con le loro montagne di sarmenti e di fieno, di paglia o di gramigne.

sarna. s.f.  Specie di scabbia [NdL-12(106)] Si acchiappa la sarna o la tunga,

sarrecchia. s.f. • Piccola falce [TD-44(48.III)] al quale davasi il nome soprannome di Sarrecchia, nome del dialetto napolitano che corrisponde alla parola italiana Falciuola.

sartore. s.m. • Sarto [AC-Il Sibilo («Il mese di ottobre» 2 ottobre 1845)] D’altra parte se un molesto e spietato sartore, se un calzolaio indiscreto, 

satanna. s.m. • Satana, satanno, lo spirito del male [Z-30(71.II)] Ecco il luogo dove io fermai il patto con Satanna disse il giovine 

satiriaco. agg.  Perverso sessualmente [W-27(50.III)] esclamò il porporato in un accesso di furore satiriaco.

satiro. agg. •Uomo rozzo e selvatico, divinità dei boschi [Z-91(122-Guida.147)] la barba da satiro gli copriva quasi tutto l’osceno volto

satisfacendo. avv. Soddisfacendo [Z-93(146 – Guida.176)] A mano a mano che l’appetito de’commensali si veniva satisfacendo 

satisfare. verb. • Soddisfare [Z-50(5.III)] e quelli non ebbero l’agio di satisfarsi dalla sterminata voglia che aveano di appiccicare un baciozzo su le rosee guance della bella forosetta.

satisfazione. s.f.  Soddisfazione [Z-27(112.I)] l’incendio del suo cuore potesse unquemai estinguersi per satisfazione o persuasione. 

satollare. verb.  Rimpinzare [Z-3(12.II)] L’uno satollava in quello spettacolo una sete di vendetta.

satollo. agg. Pago, soddisfatto [Z-93(53 – Guida.66)]  un nobile libertino che satollo di te vilmente e iniquamente ti abbandonò. 

satrapo. agg. • Chi approfitta della propria carica [Z-92(165 – Guida.144)] io non soffrirò che Maria caschi nelle braccia di uno di questi oziosi satrapi, per cui l’onore d’una fanciulla non è che un passatempo.

saturnale. s.m. • Tempo di baldoria, di licenza sfrenata [Z-35(153.II)] I più sbrigliati baccanali e saturnali non avrieno potuto porsi a paragone  della pubblica orgia della notte del 4 febbraio.

sbafanteria. s.m. • Smargiassata [N1-81(66 – Guida.62)] pompeggiare e darsi quelle arie che il volgo addimanda con vocabolo espressivo sbafanteria.

sbalestrare. verb. Divagare, gettare [Z-28(20.II)] Sbalestrava a dritta e a manca certi occhiacci, 

sbandire. verb. • Allontanare [Z-83(150)] Ma le agitazioni e le preoccupazioni in cui ero stata aveano interamente sbandito dalla mia mente il pensiero che quella posizione…

sbarbare. verb ● Estirpare, sradicare [Z-14(14.III)] sterpare alberi annosi e sbarbarne le radici durissime

sbarbicare. verb. • Estirpare [Z-94(241)] È forza, figliuol mio, che virilmente tu ti adoperi a sbarbicare dalla radice del tuo cuore ogni mondana cura, acciocché sovra di te in ispirito tu possa levarti.

sbardellato. agg. • Smisurato, enorme [Z-6(124)] e ne domandavano alla vecchia, la quale dava loro sbardellate ragioni,

sbatacchiato. agg. Sbattuto violentemente [Z-39(12.II) L’uscio ch’era socchiuso fu violentemente sbatacchiato. 

sbattente. s.m. • Porta [TC e NdL-26(110.I)] Ho saputo che la sbattente non è stata forzata e che il flauto non è stato suonato. 

sbeffeggiatore. agg. Chi sbeffeggia, deride [Z-37(15.II)] schernitore d’ogni più santa cosa e sbeffeggiatore procace di quella religione, 

sberlingacciare. verb. • Festeggiare [P-44(89.III)] La sera precedente, ultimo giorno di carnevale, si era sberlingacciato in quella stanza.

sbertare. verb. • Schernire [Z-66(20 – Guida.20)] La natura è capricciosa come una donna, e pare che qualche volta pigli sollazzo a sbertare la fisiologia, la patologia, l’igiene e le scienze affini.

sbertucciare. verb. • Trattare, stropicciare [Z-56(43)] Oh s’io avessi avuto un figlio come questo! Ma tu non sei buono ad altro che a sbertucciare la pasta.

sbiadatuccia. agg. • Parlatura monotona [P-12(4)] Benché ella parlasse l’italiano con quell’accento sbiadatuccio proprio dei Napolitani,

sbieco. agg. • Guardare di traverso [Z-91(Guida.252)] Giovanni guardò di sbieco il suo rivale i cui occhi erano  su le pagine del libro santo 

sbietolarsi. verb. • Intenerirsi, piangere scioccamente [Z-26(380.I)] Allora don Diego che cominciava a sbietolarsi alla vista delle donne 

sbiettare. verb. • Sfuggire, sgusciare via [Z-87(151)] quel villanzone se la sbiettò accortamente; e non si lasciò sfuggire di bocca nessun nome.

sbilenco. agg. • Storto, malfatto [Z-35(129.II)] Certo è che quelli sbilenchi fusoli delle sue gambe oscillavano 

sbiluciare. verb. • Guardare di sottecchi [Z-66(50 – Guida.46)] In questo comparve la Barbarina tutta bella; e quel galante la sbiluciò ben bene.             

sbiobbo. agg. • Storto, rachitico [Z-100(101 – Guida.83)] Mio cognato non ha avuto intenzione alcuna di offendere la legge, surse a dire a quello sbiobbo il cognato Gaetano.

sbirraglia. s.f. • Insieme di poliziotti [Z-26(652.II)] cercò uno scampo dietro la sbirraglia a cui si era venduto in animna e corpo,

sbirro. s.m. • Poliziotto, sgherro [Z-82(4 – Guida.7)]  ma due sbirri rimasero in sentinella appo l’uscio  di quel basso,

sboccato. agg. • Che si esprime in modo volgare [Z-21(131)] E poi chi? Il più sboccato bestemmiatore che ci sia su la faccia della terra.

sboccatura.  s.f. • Termine di una strada [Z-La Rondinella (9 e 14 dicembre 1855)] Alle cantonate o sboccature delle strade su i lastricati di Toledo e Chiaia, 

sbocconcellare. verb. • Mangiare a piccoli bocconi [Z-103(92)] Bettina sonnecchiava o sbocconcellava in quasi tutto il corso della giornata, e si occupava della sua acconciatura;

sboglientare. verb. • Infiammare [Z-100(385 – Guida.299)] È costumanza in simili feroci scontri che, prima che i combattenti vengano alle mani, abbiano un motivo, per così dire, di sboglientarsi.

sbombazzare. verb. • Sbevazzare [P-66(34 – Guida.32)] per far sì che il suo caro figlio potesse comodamente sbombazzare e godersi le belle donnine,

sbonzolante. agg. • Pensolante, cascante [Z-56(25)] era, per soprammercato, abbastanza deforme, dacché zoppicava alquanto nel camminare, sia per essere lui sbonzolante,

sbonzolato. agg. ●  Cascato [P-26(31.I)] E senza darsi il minimo pensiero che quello sbonzolato non potea corrergli appresso per ragioni potentissime, 

sbonzolatura. verb. • Cascatura [P-26(6.I)] senza dire che grave impaccio gli dava allo andare una certa sbonzolatura che ei si era guadagnata in una delle arrischiate sue imprese.

sbordellareverb. • Condurre vita licenziosa [Z-23(28.II)] Il nuovo Mida andrà sbordellando a dritta e a manca;

sborzare. verb.  Tirar fuori [SN-96(228 – Guida.192)] Non si fosse mai il tapino arrischiato a sborzare una simile frase!

sbottonare. verb.  Aprirsi, confidarsi, palesare [Z-93(92 – Guida.113)] Ed ora sbottonati e dicci se tu puoi darci qualche indizio, 

sbozzacchire. verb. • Ingentilire [Z-89(101)] Si, Palmina mia, tu sola potresti sbozzacchire il povero Carminiello.

sbozzare. verb. • Delineare in modo sintetico [Z-91(117-Guida.141)] Sbozziamo a brevi tratti il suo ritratto. 

sbozzato. agg. ● Mal riuscito [P-26(563.I)] Angelantonio Rinaldi era diventato capo brigante benchè fosse sbozzato.

sbraciare. verb. • Smuovere la brace [Z-83(230)] Con la paletta di rame Sofia sbraciava la carbonigia nel caldano,

sbramare. verb. • Togliere la brama, un desiderio smodato o curiosità[Z-21(306)] traemmo primamente a una bettola di campagna, e ci sbramammo di molto cibo, e bevemmo di molto vino,

sbrancare. verb. • Sciogliere, sparpagliare [Z-34(2)] La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia, la sbranca, la distrugge.

sbrattare. verb. • Liberare da pregiudizi [DO-26(171.I)] si sbrattò a soccorrerlo dicendo che il prossimo cristiano non si ha a lasciare in mezzo alla strada a morire come cani;

sbrendolare. verb. • Cadere a brandelli [Z-71(52)] giacché il misero cencio che le tenea luogo di veste era siffattamente ridotto in sbrendoli che egli era come se niun vestimento si avesse addosso.

sbrodettare. verb.  Svesciare, ridire cosa segreta [P-61(30)] E tu sei andato a sbrodettare li fatti nostri al giudice; e ti pensavi che io mi rammollissi per paura della polizia.

sbroglia. s.f. • Ronda di polizia [TC o NdL-81(138 – Guida.124)] ho fischiato per avvertirlo che quassù si faceva un chiasso del diavolo; e, se si fosse trovato a passare qualche sbroglia, avrebbe puntato.

sbruffata. s.f. ● raccontata di cose esagerate [Z-12(135] non si sapendo spiegare il motivo di quella eccessiva sbruffata.

sbruffo. s.m. • Spruzzo di liquido [Z-17(63.I)] senza parlare dello sbruffo a povere d’argento di cui si fa tanto smercio a Parigi, (questa frase si trova anche nell’articolo, sul giornale La Domenica «Le mode» del28 Aprile 1867.

sbruffo. s.m. • Refurtiva [TC-81(1 – Guida.5)] Quel cortiletto e quelle scale diventavano in certe ore della sera comodi ricetti di bituminosi amori, mentre si aspettava uno sbruffo.

sbucchiare. verb. • Sgusciare [P-37(38.I)] quel tesoro della sua cara Jelma, per la quale si sarebbe fatto sbucchiare la pelle bituminosa.

sbucciare. verb. • Scivolare [Z-66(63 – Guida.57)] Poco appresso, egli scendea per quelle anguste scale, su per le quali sbucciava il piede…

sbucciarsela. verb. • Svignarsela [P-83(116)] Don Celestino avea stimato prudente di sbucciarsela mogio mogio per non compromettersi.

sbuco. s.m. • Portoncino[ TC e NdL-26(51.I)] Carogna! E non ci era io laggiù per dar l’avviso? 

sbuzzare. verb. • Ferire sventrando [Z-96(27 – Guida.27)] Sbùzzalo, sbùzzalo, Ciccì, quel chiachiello di Totonno.

scabbiosa. s.f. • Erba medicamentosa [Z-35(169.I)] la cui porta è pavesata di fronde di caprifoglio e di scabbiosa intrecciate in modo da rappresentare la figura di un caprone.

scabro. agg. • Ruvido, aspro [Z-La Domenica («Sciarada. 12 Maggio 1867»)] Se afferrar tu vorrai lo scabro intero sappi che il troverai proprio nel naso.

scacciamosche. s.m. • Ventaglio per scacciare le mosche [Z-76(251)] Gli adoratori mi perseguitavano da ogni parte; ma Papà Giove era il mio scacciamosche.

scaccino. s.m. • Inserviente della chiesa [Z-102(41)] La chiesa era aperta; e da poco lo scaccino aveva messo in ordine le panche che di presente erano occupate dalle beghine o dalle vecchie del contado,

scaccione. s.m. • Sfratto, scacciata [N1-17(60.I)] Per un fatto Don Peppe benedisse i Piemontesi, e fu per aver dato lo scaccione a’ garibaldini che aveano fatto della sua casa il loro quartier generale.

scaccomatto. s.m. • Sconfitta, insuccesso completo [Z-34(42)] Questo piccolino potrebbe dare un poderoso scaccomatto alla Romanina e alla tesi. 

scaglione. s.m. • Gradino [Z-83(344)] e tutte e quattro le dame salirono i centoventi scaglioni che menavano al sesto piano,

scagliuozzolo. s.m. • Polenta fritta [N1-80(214 – D’Amico.181)] Nelle prime ore del mattino gridava: caure, caure! scagliuozzole quatto nu rano!

scagnardo. agg. • Uomo rabbioso, ringhioso come un cane [DO-26-(33.I)]  Ci abbiamo l’ettico – quello scagnardo di Peppiniello il rosso? 

scalappiare. verb. • Liberarsi da un’insidia [Z-28(81.II)]  fece un movimento così espressivo di questo pensiero che la vecchia scalappiò e andò a dare di fronte ad un muro.

scalatore. s.m. • Ladro incaricato di scala su per i muri [TC NdL-26)] Ci avete uno scalatore nella compagnia?

scalagnata. agg. • Scalcagnata, che ha i calcagni consumati [Z-26(296.II)] era storto come una ciabatta scalagnata deforme come un gorillo, 

scalcare. verb. • Trinciare le carni [Z-22(104)] era dessa che comandava il desinare e scalcava a tavola e soprintendeva tutto l’andamento della casa.

scalea.  s.f. • Scala monumentale [Z-36(4.I)] e si mettea su per un sentieruccio adergente a guisa di scalea dove i piedi affondavano nell’arena 

scalfitto. s.m. • Graffiatura, lesione superficiale [Z-56(25)] e fu come una goccia di olio ardente fatta cadere sovra uno scalfito.

scalmanare. verb. • Prendere un malanno [P-34(6)] Venite entro, pulcini miei, che fa un freddaccio da scalmanare: mi son fatto un sorbetto.

scalmato. agg. • Scalmanato, esagitato, trafelato [P-26(183.I] E voi senza un pannicello addosso scalamti come siete e febbricitanti, 

scalpedra. s.f. • Nome finto, scherzoso [P-33(11.I)] una scalpedra insomma, buona tutto al più per quegli amori che vanno a finire colla benedizione del parroco.

scaltritamente. avv.  Con accortezza [F-4(49.II)] le passioni che essa fomenta sono sì scaltritamente inventrici di arzigogoli

scalzagatto. s.m. • Persona miserabile [Z-12(163)] I feroci non impedivano somiglianti intemperanze, allettati dalle promesse di qualche caraffa di vino che gli faceano quegli scalzagatti.

scamatare. verb. • Battere materassi o cuscini [Z-86(267 – Guida.228)] Scommetto che quel boia dello Sgargiato tuo papà o don Peppe il tuo padrone ti abbia scamatato il pelliccione.

scamatore. s.m. • Chi batta la lana delle materasse [AC-26(246.II)] il quale come dicemmo esercitava il mestiero di scamatore di lene di materasse.

scambaiate. agg. • Scambiate, confuse [Z-36(7.II)] E queste infantili ricordanze eransi pure a poco a poco scambaiate nella sua mente,

scambiente. agg. • Cangiante, che può cambiare colore [N1-76(6)] e che aveano le vesti scambienti come squami di pesce.

scamerare. verb. • Fare uscire [Z-26(122.I)] Il veder nel salottino quel magnifico servigio da tè gli pose torso in cuore la voglia di scamerarlo

scamiciato. agg. • Sciatto, scomposto, disordinato nel vestire [DO-26(205.I)] Dacci qualche cosa papà Cecatiello disse un altro di quelli scamiciati 

scamoiare. verb. • Fuggir via presto [P-34(28)] Accompagnò il buon prete queste ultime parole con due o tre scappellotti sui sincipiti di quei marmocchi che incontanente scamoiarono come scoiattoli.

scampagnata. s.f. • Impresa da bravacci per la quale non ne basta uno solo[TC e NdL-75(345 – Guida.286)] Ho capito, disse la donna, si tratta di una scampagnata. Di quanti uomini più o meno avete bisogno?

scampaiata. agg. ● Dissolta [TM-36(7.II)] E queste infantili ricordanze eransi pure a poco scambaiate nella sua mente,

scampare. verb. • Uscire salvo [Z-91(Guida.276)] L’avaro prete non avrebbe potuto scampare alle carceri senza le istanze le preghiere e le raccomandazioni 

scampolino. s.m. • Piccolo avanzo [Z-31(126.II)] nabissato in tanta tempesta dell’animo da non raccapezzare uno scampolino di senno. 

scamuzzolo. s.m. • Piccola parte [Z-54(8)] donna Maria facea trovare la sera a don Nicolino un piatto in cui erano alla rinfusa li scamuzzoli della roba che ella avea mangiato il mattino.

scana. s.f. • Zanna [Z-26(295.II)] donde usciva da una scana di cinghiale un suono fischiante e ingrato come il raspare di una sega. 

scantonare. verb. • Voltare rapidamente l’angolo di una strada [Z-56(5)] e su per i quali era facile a un debitore lo scantonare per non imbattersi nel creditore:

scapato. agg. • Che non ha la testa a posto [Z-31(68.III)] come avrebbe fatto una buona sorella ad un fratello minore scapato e sciamannato.

scapazzone. s.m. • Scapaccione, colpo dato con la mano aperta in testa [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 14 aprile 1867»)] Oh! un piccolo schiaffo un picccolo scapazzone a mano aperta

scapestrato. agg. • Dissoluto, scioperato, sregolato [Z-29(97.II)] Parecchi di questi giovani scapestrati erano vestiti col mantello azzurrri screziato di stelle d’or

scapigliare. verb. • Scompigliarsi i capelli [Z-29(42.I)] Quando la donna si scapiglia vuol dire che il diavolo si è scatenato in su la terra. 

scapigliata. agg. ● Sfrenata, dissoluta [Z-70(186)] tropi che fanno impallidire le più scapigliate poesie de’romantici.

scapitare. verb. • Perdere [Z-49(109.II)] Ed in questo unicamente la scienza moderna ha vantaggiato su l’antica, nella eliminazione del salasso e delle sanguisughe:in tutto il resto è scapitata.

scapitozzato. agg. • Mozzato nella parte superiore [Z-1(136)] scoscendimenti di montagne calcaree, tronchi d’alberi scapitozzati, pochi e rozzi casolari di villici,

scapolare. verb. • Sfuggire da una situazione difficile [Z-64(15)] Si baciarono come due innamorati scapolati da ogni importuna sorveglianza.

scapparonla. verb. • La scamparono [TM-26(141.I)] Così que’mariuoli scapparonla per quella volta. 

scappata. s.f.  Parola o frase inaspettata [Z-96(16 – Guida.18)] Talvolta c’entra un po’ di politica in questi brevi idillii, come, a mo’ d’esempio, nella seguente scappata:

scappata. s.f.  Rapida corse di cavalli  [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 28 Aprile 1867»)] Una di questa che correva a tutta scappata si rivoltò rovesciando al suolo una intera famiglia.

scappavia. s.f. • Scappatoia [Z-16(211] Ma questo scappavia non lo salvò dall’onta che la confessione di madama Clementina gli arrecò;

scappellotto.  s.m. • Lieve colpo dato a mano aperta dietro il capo [Z-32(11.I] dando qua uno scappellotto là un calcio rea qualche farfallone che gli usciva dalla sconcia bocca, 

scappucciare. verb. • Far fuori, uccidere [DO-35(118.I)] Al salto avea scappucciato Elvidio Sabino al quale i capriuoli invidiavano l’elasticità delle gambe.

scapricciare. verb. • Togliere i capricci [Z-34(139)] Anastasia avea pure l’altro difetto di scapricciare un po’troppo i fanciulli 

scarabattola. s.f. • Stipetto a vetri [Z-81(268 – Guida.236)] Un enorme cassettone di ciliegio occupava un buon terzo della parete, sul quale era una scarabattola con entro parecchie miscele di cose antiche,

scarabeo.  s.m. • Insetto, scarafaggio [Z-80(7 – D’Amico.21)] ombreggiati da due sopraccigli di nerofumo erano lucenti come due scarabei. 

scarabone. s.m. • Insetto, tra cui lo scarafaggio [P-81(32 – Guida.34)] Avete fretta, dimandò la donna, stringendo sempre la mano del giovinotto, e conficcandogli in fronte quei suoi ignei scaraboni.

scaracchiare. verb. • Emettere sputi [Z-30(38.II)] le acque piovane aveano formato, affondando nel terreno, un pantanaccio, nel quale le rane saltavano e scaracchiavano a sera i barbagianni.

scaraffare. verb. • Arraffare [Z-86(131 – Guida.117)] si venne strappando la faccia e scaraffando i capelli, in modo ch’era una pietà a vederla.

scardassare. verb. • Maltrattare [Z-21(126)] Tira di qua, tira di là, chi spinge, chi dà calci, chi morsi, e lo accapigliarsi e lo scardassarsi;

scardassiere. s.m. • Chi scardassa la lana [Z-5(6.II)] il quale avea per lungo tempo servito, in qualità di scardassiere, in uno dei lanifici di proprietà della famiglia di Orbeil.

scardato. agg. • Scordata [TM-28(103.I)] Verbigrazia, a sentire quella sua vociacciona e rimbombante e scardata come un contrabbasso fenduto,

scarmigliata. agg. • Scomposta, esagitata [Z-26(243.II] Vedi quella donna tutta scarmigliata e che si copre ad ogni istante il capo colle scarne mani? 

scarnire. verb. • Rendere spoglio [Z-9(95.II)] avesse avuto il piacere di levarsi d’attorno quel brutto guaio che lo scarniva di pensieri di pensieri e gli levava al tutto l’appetito.

scarno. agg. • Magro, affilato [Z-37(10.II)] avea bianca la veste e discinta sul seno scarno; 

scarpa. s.f. ● Appoggio, sostegno [Z-96(271 – Guida.227)] Quante belle cose non si commettono di notte dietro questi barbacani e scarpe che si pongono a proteggere vecchie e cadenti fabbriche.

scarpariello. s.m. ● Calzolaietto [N2-96(57 – Guida51)] Di’amica mia, gli vuoi tu bene assai allo scarpariello?

scarruffare. verb. • Scarmigliare [Z-86(3 – Guida.11)] Era bello ed alto della persona; i capelli avea biondi ed a zazzeretta scarruffate dai disagi del lungo viaggio.

scarsella. s.f. • Borsa di cuoio [Z-40(157)] un tipo fisico-morale che non avevo trovato ancora tra le mille creature che mi avevano amato, ponendo una mano sul mio cuore e un’altra nella mia scarsella.

scartabellare. verb • Scorrere in fretta le pagine [Z-92(156 – Guida.137)] E daccapo a scartabellare per entro quel zibaldone.

scartabello. s.m. • Libro, quaderno [P-92(158 – Guida139.)] Era qui seduto un altro scrivano che avea pure dinanzi a sé un tavolaccio ovale con batuffoli di scartabelli.

scartafaccio. s.m. • Libro malridotto [Z-81(198 . Guida.176)] A capo del cerchio degli uditori è un uomo, un vecchiotto, ritto allo impiedi, con uno scartafaccio tra le mani e con gli occhiali inforcati sul naso.

scartellatiello. agg. • Gobbetto [N2-92(49 – Guida.45)] mi gittavano addosso e alle spalle i ciottoli e le bucce delle frutte,e si facevano le beffe di me chiamandomi lu scartellatiello.

scartellato. agg. • Gobbo  [N2-92(245 – Guida.280)] No signora lo scartellato mi ha detto che non ci è risposta. 

scartiello. s.m.  Gobba [N2-1(27)] Nu juorno nce l’ammacco lu scartiello.

scasato. agg. • Sfrattata da una casa [(Z-34(160)]  Abbiamo obbligazione a quel santocchio di Padre Ilario se ci troviamo scasati a tal modo… 

scassinare. verb • Rompere con la forza [Z-34(160)] ch’io non so come non mi sia risolta di scassinartelo una volta per sempre

scataroscio. s.m. • Scroscio improvviso di pioggia [Z-86(354 – Guida.299)] si allontanò per poco per raccogliere le lumache che un gran scataroscio scaricatosi nel mattino avea fatto pullulare su que’ terreni.

scaturiggine. s.f. • Sorgente  [Z-21(186)] è formato di tre scaturigini ad egual distanza nella lunghezza di 4 miglia.

scavezzacollo. s.m. • Precipizio, discesa ripida  [Z-21(250)] strarupatissimi scalini  che sembravano così fatti a bella posta per mera sceda di scavezzacollo. 

scavezzare. verb. • Rompersi il collo, compiere errori nella vita privata, fare un cattivo matrimonio, fare una caduta rovinosa [Z e DO-92(363 – Guida.320)] per modo che non poche donne vi si erano dovute scavezzare appresso.

scavigliare. verb. • Levare dalla caviglia ( cavicchio) [P-64(94)] se fosse stato meno onesto e virtuoso, avrebbe giocato un bel tiro al suo papà scavigliandosi la druda.

scazzimma. s.f. • Cispa [N2- La Domenica («Fisiologia dell’innamorato» 6 Ottobre 1867)] Ha due occhi pieni di scazzimma un naso di Pulcinella  e una bocca che è un cimitero…

sceda. s.f. • Burla [Z-85(111)] Bernardina parea che trovasse pure il suo divertimento in quelle scede che l’amica facea del povero Eugenio.

scemamento. s.m. • Diminuzione [Z-6(242)] Eglino avevano aspettato, siccome è noto, lo scemamento della luna.

scemare. verb. • Ridurre, diminuire [Z-80(143 – D’Amico.126)] E i compratori di droghe e di spezie cominciarono a scemare, 

scempia. agg. ● Semplice, non doppia [Z-66(344 – Guida.287)] Una veste di seta scempia color robbia disegnava la sua persona,

scempiaggine. s.f. • Dappocaggine, tontaggine [Z-34(108)] Dal vostro agghiacciato silenzio io credevo invece di aver fatto una scempiaggine; 

scempiate. agg.  Con poco senno [Z-30(77.I)] Diciamo peggiori, non già perché ci fosse tra queste scempiate e malvage femmine il più o il meno;

scempio. agg. • Sciocco, strazio [Z-96(139 – Guida.119)] Se tu sei stata tanto scempia da farti spogliare da quella malvagia ipocrita femmina, non voglio che si rida di tale tua scempiaggine in tutta la ottina.

scernere. verb. • Distinguere [Z-6(98)] Da basso alla strada non si scernevano le sue finestre e i suoi terrazzini,

scerpellato. agg.  Scerpellino, che ha le palpebre rovesciate e arrossate[Z-21(287)] ch’era una pasqua a vedere tranne che gli occhi n’erano scerpellati, 

scerpellino. agg. ● Arrossato [Z-81(67 – Guida.63)] E gli occhi scerpellini la Sì-Carmela appuntò essa pure sul viso della ragazza per appurarne le sembianze.

scerpellone. s.m. • Strafalcione [Z-66(307 – Guida.255)] Questa ricevuta, scritta sovra una carta inchiostrata,la trascriviamo con tutti i suoi scerpelloni:

scervellato. agg. ● Privo di senno, di giudizio [Z-35(96.II)] Ma sopra ogni altra vanità che distinse questo scervellato, 

scetavajasse. s.m. • Strumento popolare [N1-96(7 – Guida.10)] formava il contrabbasso dell’orchestra col famoso putipù, detto altrimenti scetavajasse,

scetticismo. s.m. • Inclinazione a dubitare di tutto [Z-36(58.I)] che con tutto il fondaco di scetticismo  che io avevo di dentro

sceverare. verb. • Distinguere [Z-3(118.I)] degli altri due sensi morali, quelli cioè dell’intelligenza e della coscienza, il primo de’quali serve all’uomo per fargli sceverare il vero dal falso,

scevriek. s.fSchiava orientale [Ter.Str.-26(468.II)] La scevriek di un pascià orientale si lagna forse  col suo signore 

scevro. agg. • Privo [Z-92(147 – Guida.128)] disse la giovane con quello amabile sorriso che non si scompava mai dal suo labbro, e che non era scevro d’un senso d’arcana mestizia.

scherano. s.m. • Sgherro, sicario [Z-37(19.II)] Gli Svevi erano inesorabili nelle loro vendette, e Castel del Monte avea spie, scherani e carnefici.

schermire. verb. • Sottrarsi abilmente [Z-91(Guida.178)] Col presentargli la sedia la giovane si era schermita dallo stendergli la mano. 

schernito. agg. • Deriso, dileggiato [Z-34(166)] e il nome dell’autore ne fu schernito e vilipeso. 

schernitore. s.m. • Chi dileggia, insulta [Z-92(89– Guida.101) imperciocchè ci sono sempre gli schernitori di ogni generosa azione

scherno. s.m. • Derisione, dileggio [Z-36(103.II)] vollero aggiungere lo scherno alla crudeltà. 

schiacciata. s.f Focaccia appiattita [Z-9(14.III)] le avrebbe apparecchiata una schiacciata incaciata da farle leccare le dita.

schiamazzo. s.m. • Insieme di gridi e strepiti incomposti [Z-37(53.II)] ed un cupo silenzio era succeduto al gridio ed allo schiamazzo 

schiarata. agg. • Illuminata [Z-31(113.II)] La tavola era schiarata da una bellissima lumiera di bronzo indorato. 

schiatta. s.f. • Stirpe, discendenza [Z-107 (novella Adolfo 102)] e che sia inoltre dotata di ottima pronunzia, essendo di Lucca: non è di schiatta nobile, ma che monta!

schiattire. verb. • Squittire [Z-26(181.I)] La mulacchia schiattava sotto il pino, e il babbo non rediva ancora.

schiattosa. schiattusa, dispettosa [SN-La Domenica («Escursione nei quartieri suburbani», 3 febbraio 1867)]: Uh! si sapisse mo cumme sto schiattosa!

schiavina. s.f. • Coperta pesante [Z-26(24.I)] erano distesi a brevi intervalli i tavoloni su cui un saccone impuntito e una bigia schiavina.

schiavare. verb.  Aprire [P-27(128.III)] Mancava forse una mezz’ora al far del giorno allorché l’uscio si schiavò.

schiavone. s.m. • Antiva lingua slava [Z-95(71)] Compiacetevi di parlare lo schiavone, dottore; questa è la vostra lingua nativa ed anche la mia.

schiavutella. s.f. • Serva [N1-66(252 – Guida.211)] Io non so che cosa ci abbia trovato di bello in quella sfacciata schiavuttella il cavaliere per trarla a moglie!

schiffo. s.m. • Guardiano [TC e NdL-26(55.I)] Lo schiffo avvisa disse lo Strangolatore. 

schiccherare. verb. ● Disegnare, scrivere alla peggio [Z-13(56)] e per le sonore bestialità che schicchera sotto forme di sonetti, madrigali, canzoni,

schifiltà. s.f. • Sentimento di ripugnanza, nausea [Z-15(p.XI-I)] alcune particolarità che potrebbero giustamente adombrare la schifiltà di quelle persone,

schifiltosità. s.f. ● Atteggiamento sprezzante, altezzoso [Z-36(55.II)] ipocrite schifiltosità ed i romanzeschi lecca menti alle passioni ed alle tendenze del secolo.

schifo. s.m. • Imbarcazione lunga e sottile [Z-3(79.I)] Che diremo di quelle tante variopinte barchette e schifi e gondole di ogni forma,

schiumare. (fig.)  verb. • Fare il pirata [Z-26(335.II)] Nel primo piano cioè in casa di Sacco di fiore si schiumava il contrabbando. 

schiusa. s.f. • Lo schiudersi delle uova [Z-21(102)] Questi fanciulli erano, per così dire, la schiusa delle ovaie degli immondi grottini.

sciabica. s.f. • Imbarcazione, rete a strascico [Z-105(79)] sia di quelle che si domandano tartanoni ovvero sciabiche, e che servono alle pesche de’piccoli pesci.

sciabla. s.f. • Sciabola [Z-26(16.II)] Molto altro tempo dovrà trascorrere pria che la matura civiltà avrà dato per sempre il bando alle sciable 

sciacquante. s.m. • Beone, amante del vino [N1-87(28)] buoni vini che don Peppone sapea governare e conciare secondo i gusti dei suoi sciacquanti.

sciacquitto. s.m. • Sbevazzata, sbicchierata [N1-15(74.X)] Che sciacquitti! che campagnate! che cene! che vini!

sciaddeo. agg. • Allocco [SN-26(55.I)] Voi altri sciaddei vi pensate che io voglia affidare alle vostre mani  una base di tanta importanza? 

scialacquata. s.f. • Scampagnata dispendiosa [Z-15(46.III)] Otto giorni dopo, ci fu la scialacquata in campagna .

scialacquatore. agg. • Chi scialacqua, chi sperpera [Z-91(Guida.169)] Come tutti gli scialacquatori  non avea visceri disumane; 

scialata. s.f Fare un a sola festa, godimento [N2-66(366 – Guida.305): La prima scialata di nozze la vollero fare nella bettola di Michelangelo Scuppino…

scialba. agg. • Pallida, smorta [Z-39(31.II)] Infatti la bambina venne su scialba e malaticcia

scialbato. agg. • Imbiancato [Z-29(15.I)] Le scialbate facce di questi giovani spagnoli davano perfetta somiglianza con quelle de’Bocciuk, su i cui stupidi visi leggesi l’apatia del fatalista.

scialoso. agg. • Sontuoso, pomposo [Z-52(26.III)] Mentre queste scialosi imagini il nostro Luca accartocciava prestamente le une su le altre,

sciampagna. s.m. • Adattamento di champagne [Z-31(116.II)] e lo sciampagna non avea la forza di esilarare quei cuori.

scibile. s.m. • Tutto ciò che si può conoscere, sapere [Z-La Domenica («Il prossimo sfratto. 28 Aprile 1867)] Benchè non avessero il gran vantaggio di avere tanto scibile  in corpo

sciamenco. s.m. • Sciamegno, grullo, balordo [N1 e NdL -15(29.III)] Quest’uomo, soprannominavasi nel suo rione Lu Sciamenco

sciamito. s.m. • Fiore a forma di pina (pigna) [P-85(64)] Il suo volto, vermiglio come lo sciamito, e le grosse labbra un po’ scialbe, e gli occhi cervoni luccicanti e sinistri ad un tempo,

sciammannato. agg. • Alla buona, senza eleganza [Z-89(75)] pure, quei panni sono vecchi, luridi: ed a me piace il vederti meno sciammannato nella persona.

sciammeria. s.f. • Giubbone, giamberga [N1-96(102 – Guida.89)] Don Fastì ohè! Ohè, v’affittate a sciammeria?

sciammerea. s.m. • Specie di vino [TM-21(364)] Quando si bevea la sciammerea da un grano la mezza avresti dovuto vedere che galantuomini traevano qui da tutto il rione del Borgo.

sciancatella. agg. • Piccola storpia [Z-83(303)] le avea già mandate a chiamare per la sciancatella, che era una fanciulletta del loro portone.

sciancato. Storpio [Z-26(617.I)] menino che significa fanciullo sbilenco sciancato; 

scianto. s.m. • Spasso, riposo [Z-54(43)] La vidi domenica scorsa su le campagne delle Due Porte, dov’ella si recò per uno scianto colla sua famiglia.

sciarada.  s.f. • Rebus, enigma [Z-31(33.III)] Finiamola figliuola mia disse il marchese finiamola colle sciarade. 

sciarappa. s.f. • Gialappa, bevanda purgativa [Z-66(256 – Guida.214)] e sì che lo sciarappa gli piace e lo ingolla senza misura.

sciarra. s.f. • Alterco, rissa [Z-26(459.II)] Stangolatore capì. Era una sciarra una sfida.

sciarrare. verb. • Sbaragliare [Z-96(302 – Guida.254)] Cominciava l’aria a farsi scura quando si udì dalla via di Poggioreale un rapidissimo roteare che sciarrava i paurosi passanti,

sciassone. s.m • Grande giubba [N1-83(63)] tutto stecchito, azzimato, incerato, illustrato, con un lungo sciassone e una cravatta all’imbecille che gli lascia scoverto tutto il collo.

sciaurataggine. s.f. • Trascuratezza [N1-56(25)] Aggiungi che per naturale sciaurataggine o pel mestiere che esercitava era sporco della persona;

scibucco. s.m. • Pipa (?) [TM-14(41.I)] Il pranzo era terminato. Il vecchio aveva acceso il suo scibucco, e si apprestava a libare i dolci effluvi del suo voluttuoso tabacco;

scicca. agg. • Elegante [Z-83(2)] Ah! ci vogliono i guantiDunque sarà una festa scicca!

scientismo. s.m. ● Atteggiamento di chi considera il sapere delle scienze  sperimentali l’unico sapere valido [Z-6(20.I)] Il scientismo che formava la base della sua filosofia,

sciglione. s.m. • Tuppo, acconciatura di capelli (?) [TM-17(62.I)] là vedi uno sciglione che si avanza fin sul dorso, e che ricorda le code ed i codini incipriati;

scignò. s.m. • Tuppo, acconciatura di capelli [N1-83(23)] e donna Paola mi ha incaricata di andare fin su da Totonno il parrucchiere per comprarle lo svignò.

scigrignata. s.f. • Colpo da taglio [Z-88(195)] Una scigrignata di rasoio, per esempio? disse il bravaccio.

scilinguagnolo. s.m. • Parlantina [Z-86(259 – Guida.221)] Così il vecchio del Fondaco delle zoccole solea sciogliersi lo scilinguagnolo.

scilinguato. s.m. • Chi farfuglia [Z-41(88.I)] E l’amore è il più imbecille di tutti gli oratori: si direbbe talvolta balbuziente e scilinguato.

sciloma. s.m. • Ragionamento lungo e vano [P-101(146)] I moltissimi trovarono che il da Selva avesse scritto quello sciloma per nascondere la propria debolezza d’animo a fronte del pericolo della vita.

scimunito. agg • Sciocco, senza cervello [Z-50(3.I)] quell’onda di teste umane quasi tutte stordite, scimunite, come sogliono essere le folle in generale,

scioperatezza. s.f. • Scioperataggine, comportamento da scioperato [ Z-La Domenica («L’Albergo de’Poveri» 21 Luglio 1867)] come quella che servì ad alimantare la scioperatezza l’ignoranza l’abbrutimento.

scioperìo. s.m. • Impiego inutile del proprio tempo [Z-15(54.X)] si cercasse di spignere e secondare il naturale de’ Napolitani così inchinato agli svagamenti, al rumore ed allo scioperìo.

sciopero. s.m.  Sciopro, ozio, riposo, cessazione dal lavoro [F-96(175 – Guida.148)] Era l’ora di sciopero per la capèra.

sciorinare. verb. • Stendere all’aria, (fig) esporre, ostentare [Z-80(197 – D’Amico.169)] poi metteva a sciorinare i panni lungo i gradini del Presepe 

sciorre. verb. • Sciogliere [Z-22(207)] risolutissimo di finirla una volta di troncare ogni titubanza e sciorre ogni mistero. 

sciosciammocca. s.m • Personaggio teatro napoletano [N2-96(103 – Guida.89)] Don Fastidio non era il suo nome; era un nome teatrale che egli si era appropriato, come a’dì nostri Sciosciammocca, il buffo Turzillo e simili.

scipitezza. s.f. • Affermazione e comportamento sciocco  [Z-21(182)] Maddalena voltò loro le spalle e non rispose alle scostumate scipitezze.

scipito. agg • Insulso, privo di spirito [Z-80(296 – D’Amico.246)] il suo volto scipito e rubicondo era sempre perfettamente rasato

scippata. agg. • Cha ha i capelli in disordine [N1-92(273 – Guida.238)] Uh! che onore! Gesù e Maria! Favorisca! favorisca! Perdonerà se mi trovi tutta scippata.

sciriare. verb. • Lustrare [TD-83(252)] questa cuffia se la pone sul capo tutte le volte che qualche visita mattutina non le dava il tempo di acconciarsi e sciriarsi.

scirignata. s.f. • Scigrignata, colpo da taglio [Z-48(29.II)] Diascine! disarmare un uffiziale vale qualche cosa di più che scalfirgli la cute o fargli una scirignata sulla spalla o altrove.

scismatico. Relativo a scisma, separazione (Z)] Benchè nata sotto il culto scismatico professo la religione cattolica. 

scissura. s.f. ● Discordia, dissidio [Z-10(59.II)] io forse sarei stata cagione di scissure d’inquietudini di dissensioni!

scisto. s.m. • Petrolio per lampade [N2-83(50)] Furono rigovernate e rifornite di scisto le due carcelle.

scita. s.m. • Che apparteneva al popolo degli Sciti [DO-37(66.II)] d’intravedere certi alabastri che avrebbero rapito in ammirazione anche uno Scita. 

sciupo. s.m. • Spreco, sperpero [Z- La Domenica («Sulla istruzione» 21 Luglio1867)] E certamente uno sciupo grandissimo di tempo suolsi far fare ai fanciulli,  

sclamare. verb. • Sclerare, esclamare [F-36(22.I)] In fatti, quando egli giunse all’abitazione del dottor Nereo, era sclamato a segno che gli fu forza sedere nel mezzo delle scale.

scoccolare. verb. • Spifferare, riferire [P-21(141)] Una scoccolata bugia ella avea imbeccata alla Morta quando le disse, aver lei tolto ad usura da un vinaio li cinque ducati…,

scocchiare. verb. • Scucchiare, separare una coppia [SN-La Domenica («Cronaca della Settimana. 14 Aprile 1867»)] Dicesi che la sera stessa la figlia del vinaio avesse scocchiato col suo amante ricevitore di schiaffi,

scofacciare. verb. • Schiacciare [P-56(56)] e Ciccio ritornò al pancone a scofacciare la pasta e ad imbottire calzoni e migliacci.

scolare. verb. • (fig) Sculare, consumarsi, andare in consunzione [N1-28(59.II)] Ma io non ho voluto mai dar loro retta e mi piaceva a vederli scolare d’amore.

scolastica. s.f. • Pensiero filosofico [Z-38(53.II)] ciò che chiameremo l’aristocrazia della scolastica e del dottrinarismo. 

scollacciatura. s.f. • Scollatura troppo ampia [Z-95(66)] ma ricordiamo che le mode di que’tempi permettevano scollacciature abbastanza arrischiate.

scolopio. s.m. • Membro comunità religiosa Scuole Pie [Z-26(15.II)] già chèrico dell’ordine dell’ordine degli Scolopii fuggiasco per libertà in Francia,

scolta. s.f. • Sentinella, guardia [Z-107(novella Lucia 104.II)] e i passi misurati della scolta, la cui ombra ora stendeasi immobile sulla piattaforma.

scombuiare. verb. ● Mettere sotto sopra [Z-5(52.II)] da sentirsi scombuiar l’animo come per morte.

scommiatare. verb. • Accomiatare, congedare [Z-21(104)] il disgraziato muratore barellò per qualche tempo tra la vita e la morte; sembrò volersi prendere la scommiatata.

scommodare. verb. ● Scomodare, incomodare, disturbare [Z-37(125.II)] che non si scomodano per evitare un pericolo, 

scompagnata. verb.  Disunita [F-66(216 – Guida.183)] con tutte le facoltà della scompagnata mia anima…

scomparire. verb. • Fare poca o cattiva figura [Z-15(83.VIII)] non mancò al desinare cosa veruna che avesse potuto far scomparire i lunedì di Pasqua.

scompetura. s.f. • Gergo [TC-93(Guida.43)] Hai ragione, rispose il vaccaro, tu non conosci ancora la nostra scompetura. Bisogna pertanto che tu l’apprenda subito.

scompigliata. agg. • Disordinata [Z-91(Guida.184)] la dama russa e Antonina tutte agitate e scompigliate vennero giù al primo piano. 

scompisciare. verb. ● Sbellicarsi, ridere smodatamente [Z-32(76.I)] Una scena tra Arlecchino Pulcinella e Colombina fe’scompisciare dalle risa gli astanti. 

sconcertato. verb. • Appurato [(TC e NdL-93(92 – Guida.113)] In secondo luogo il vice-sì vuol sapere se tu abbi sconcertato qualche cosa 

sconciare. verb. ● Abortire [Z-35(140.II)] Una povera donna incinta si sconciò. 

sconcordanza. s.f. • Discordanza, errore di concordanza [Z-26(523.II)] aggiungendovi del suo i solecismi e le sconcordanze grammaticali. 

sconchiuso. agg. • Sconcluso [Z-75(119 – Guida.103)] Orbene, don Daniele,tu le manderai a dire che è tutto sconchiuso.

sconciglio. agg. • Scunciglio, uomo piccolo e deforme [SN-92(44 – Guida.41)] Ah! sei di nuovo tu sconciglio! esclamò con accento aspro e villano.

sconcio. agg. • Brutto, schifoso, deforme [Z-26(453.I)] Un riso sconcio in disarmonia con gli angoli bestiali de’muscoli della faccia, 

sconclusione. s.f. ● Fallimento di una trattativa [DO-91(60-Guida.77)] la sconclusione del matrimonio e lo abbandonamento del suo amante, 

sconoscente. agg. • Ingrata [Z-92(306 – Guida.269)] io sarei stata la più sconoscente tra le donne se avrei rifiutato l’alto onore che la bontà del signor principe mi impartiva 

scontorcere. verb. ● Travisare  [Z-21(300)] Su dunque è inutile lo contorcersi parla e di’ il vero, per tutti i santi del cielo; 

scontraffatto. agg. • Deforme [P-30(117.I) Si accosta al buffone ch’era piccolo e contraffatto e il solleva in alto

sconvenevolezza. s.f. ● Condizione di ciò che è sconvenevole [Z-27(29.I)] protestando contro la sconvenevolezza di quelle parole 

scopella.  s.f. ● Scopa, gioco di carte [Z-91(6-Guida.14)] L’unico passatempo che il vecchio si procacciava era quello di giocare a sera la scopella col giovine Raffaele 

scopigliere. s.m. • Industriante che vive colla minutissima polvere d’oro e d’argento dai lavori di oreficeria, da scupiglia, oro o argento ricavato dai lavori di oreficeria [SN e NdL-16(177)] Giunse il giudice del campo, che era un vecchio scopigliere della Giudeca…

scopritura. s.f. ● Scoprimento [Z-3(164.I)] nello scompiglio in cui lo avea gettato la scopritura della lettera

scorare. verb. • Avvilire [Z-88(51)] ma, indignato de’suoi rozzi modi e scorato da ogni buon risultato della pratica da me fatta,

scorbuto. s.m. ● Brutta parola  [TM-20(125)]  Aspettava che il mongibello avesse dapprima vomitato i suoi scorbuti. 

scorciare. verb. • Diventar più corto [Z-6(71)] Sentiva rimuoversi il cuore in una maniera che gli scorciava il respiro; e un brivido gli correva sotto le cioppe…

scorcio.  s.m. ● Breve tempo che resta [Z-30(22.I)] In su lo scorcio del settembre di quell’anno 1631 apparve adunque sul nostro orizzonte quessta lugubre e sinistra luce.

scordare. verb. • Essere in disaccordo [Z-26(315.I)] scordano ne’principi e nelle aspirazioni accordano nel lamento. 

scornacchiare. verb. • Svergognare [Z-6(19)] io non risparmio i miei piccoli quando pigliano licenza di scornacchiarti e di trovarti brutta o sdendata o spelata:

scornare. verb. • Svergognare [Z-50(72.I)] avendo in animo di scornare Marcantonio nella persona della sorella Tursia,

scorno. s.m.  Vergogna, profonda umiliazione [Z-36(38.I)] non voglio neppure accordargli l’onore di rimembrarlo in questa carta che io vergo a scorno di questa razza bianca. 

scornoso. agg. • Vergognoso [Z-83(63)] Uh! figuratevi, care cognate! è così timido, così scornoso! facilmente sarà ito a nascondersi in cucina.

scoronciare. verb. • Dire corone di rosari [P-100(143 – Guida.115)] Era il vetturino, che aveva aspettato la miseria di due ore e mezzo, scoronciando Dio sa che rosario.

scorrevole. agg. • Con scioltezza [Z-84(53)] Se nacquero di buona indole, sono biliosi, iracondi, irritabili, sospettosi, scorrevoli alle più disinvolte passioni:

scorridora. s.f. ● Nave armata [F-27(56.II)] Appo l’isola di Ustica gli fu addosso una scorridora di corsari.

scorrubbiare. verb. • Arrabbiare, crucciare [Z-64(68)] non facevano che vie più irritare quel boia, che tanto più scorrubbiavasi quanto più ella si mostrava rassegnata e paziente.

scorticante. agg. • Che toglie la pelle [Z-34(25)] sì che Padre Ilario dovè supplirvi egli colla sua voce nasale e scorticante. 

scosceso. agg. • , In forte pendio [Z-82(112 – Guida.101)] trovandosi la giovanetta a cogliere una rosa da una siepe sulla scoscesa della valle,

scotimento. s.m.  Scuotimento, forte turbamento [Z-29(82.I)] ogni giorno senza risentirne gravissimi scotamenti,

scotolare. verb. • Scuotere con la scotola(stecca di ferro) [Z-21(104)] ma rimase scotolato nella cassetta del cranio, e addivenne quello che dicesi un idiota.

scottino. s.m.  Tessuto di lana assai fine [F-6(90)] lentissimamente si affibbiava la cappa di scottino,

scotto. s.m. Conto che si paga all’oste [Z-35(151.II)] e quando aveva a pagare lo scotto azzuffavasi col bettoliere per sordida lesina.

scoverchiata. agg. Scoperchiata [Z-30(79.I)] qualora si fosse trovato a passare di costa a quella sepoltura scoverchiata.

scoverta. s.m. Scoperta [DO-31(121.I)] ne avea scoverta la vera indole ed il modo di devastazione che essa opera 

scranna. s.f. • Sedia a braccioli [Z-81(201 – Guida.178)] Alcune di queste donne, ed erano le più giovani e belle, sedevano su una scranna o sedia portatile, la maggior parte, scalze e cenciose,

screziare. verb. • Render di vari e minuti colori [P-10(19.I)] Egli avea nella sinistra mano un sol fiore di quelli che screziavano la tomba a lui cara.

screziato. agg. Macchiettato, tinto in modo vario, variegato [DO-29(97.II)] Parecchi di questi giovani scapestrati erano vestiti col mantello azzurrri screziato di stelle d’oro 

screzio. s.m. • Riflesso, sfumatura di colore [Z-30(27.I)] Anche di giorno quando il sole era annuvolato quella benedetta coda trasparente come uno screzio nel cielo; 

scriba. s.m. • Scrivano di professione, persona che interpreta la Bibbia [Z-38(65.I)] Gesù sorse nel mezzo di quelli che l’ascoltavano alcuni scribi e pubblicani, i quali tenevano il Battista in qualità di arrabbiato settario;

scribacchiatore. s.m • Scrittore da poco [Z-77(1 – Guida.7)] scribacchiatori di ruoli, di citazioni, di preventivi, copisti delle banche di uscieri,

scribente. s.m. • Da scriba, scrivano di professione [Z-92(394) – Guida.348] La lettera non recava indicazione alcuna del sito in cui si trovava la scrivente.

scricciolo. s.m • Persona piccola e gracile [Z-47(62.II)] In quanto al…vostro caro genero, noi sappiamo cosa valgono queste facce di leoni e cuori di scriccioli.

scrignuto. s.m. • Persona gobba [Z-86(194 – Guida.168)] e guardò tra la maraviglia e il sospetto la scrignuta fanciulla,

scrinata. agg. ● Senza crine, cioè imbottitura [Z-5(264.I)] si era abbandonato sovra una scrinata poltrona, dove il sonno lo avea colto.

scritto. agg. • Guasto [TM-92(7 – Guida.10)] ed  un sorriso di soddisfazione metteva in mostra i suoi dentuzzi un po’ scritti.

scrofola.  s.f. • Ingrossamento di linfoghiandole [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 26 Giugno 1867»)] Ci si dice eziandio che una signora vada a visitare la città santa per liberarsi dalle scrofole.

scrofolosa. agg. • Affetta da scrofolosi, ingrossamento ghiandole del collo  [Z-21(115)] ma quelle bambine sono tutte scrofolose rachitiche infistolite,

scrollamento. s.m. ● Lo scuotere, l’agitare [Z-92(21 – Guida.20)] non avea veduto né di buono né di mal occhio lo scrollamento e la caduta del vecchio trono de’Borboni 

scrollare. verb. •  Sconvolgere, squassare dalle fondamenta  [DO-21(101)]  Quando si scrollano le basi scrolla e precipita l’edificio.

scrollo. s.m. • Scuotimento [Z-30(64.I)] la casupola del Mangone avea ricevuto un sgagliardissimo scrollo. 

scroscio. s.m. • Caduta delle acque facendo rumore forte [Z-32(3.III)] Non si udiva altro rumore che lo scroscio delle acque e il pepetuo muggito del tuono. 

scuffina. s.f. • Lima per falegnami [Z-106(31)] metteva innanzi la necessità di rifornirsi di qualche arnesuccio nuovo pel suo mestiero, come gattucci, sgorbie o scuffie.

scudo. s.m. • Moneta d’oro o d’argento [Z-31(20.I)] e vi fate pagare due scudi per ogni visita e un tarì al domestico; 

sculto. Impresso, fissato [Z-26(606.I)] a cui la miseria ha pressochè sculto su la fronte un marchio di vergogna e d’ignominia: 

scuna. s.f. • Goletta [Z-12(9)] Pochi altri momenti, e l’Adriatico avrebbe divorata quella scuna e con essa le due vite che vi erano rimaste affidate.

scuonceco. s.m. • Attaccabrighe [N1-66(83 – Guida.73)] Ma, senti, io ci ho mio cugino Alberto, che è scuonceco e ti farò tagliare cotesta faccia di…quelle a dozzina, capisci?

scuoramento. s.m.  Scoramento, avvilimento d’animo, costernazione [F-10(142.II] mi riponea inanzi alla immaginazione i consueti fantasmi ed io ricadeva nel mio scoramento.

scuorato. agg.  Scorato, abbattuto, scoraggiato [DO-27(12.III)] già in parte scuorati  dallo scoppio della rocca Vigliena

scunciglio. s.m. • Orecchio [TC-87(79)] avrà il piacere di ricevere in un involtino di carta i tuoi due scucigli.

scura. s.f. • L’imposta dell’uscio [TC e NdL-26)] Ne ho ammaccati e rigonfi cinque disse poi la scura me gli ha pesti; 

scurrile. agg.  Sguaiato, volgare [Z-27(46.I)] Il re nasone ridea delle sconce e scurrili buffonate  di Carlo Casaccia, 

scurrilità. s.f. • Gesto volgare, sguaiato [Z-96(152 – Guida.130)] mentre da un lato gli attori si permettevano le scurrilità più indegne, dall’altro si faceva intervenire la religione,

scuzzettone. s.m. ● Testa rapata a zero [N1-96(Guida.155)] Quegli che maggiormente si mostrava lieto e soddisfatto di queste nozze era lo scuzzettone,

sdilinquire. verb. • Essere svenevoli [Z-105(54)] dacché i tedeschi in generale, non si sdilinquono in troppe cerimonie, ma sono leali nelle proteste della loro amicizia.

sdossare. verb. • Togliere di dosso [Z-43(98)] e, pur non di meno, le vesti non si sdossava che quando cascavano in brandelli.

sdrucciolare. verb. • Scivolare [Z-88(24)] Aveva formato il disegno di cogliere un momento opportuno per sdrucciolarla di soppiatto nella mano di quell’angelo, quando fosse uscita dalla chiesa.

sdrucciolevole.  agg. • Scivoloso [Z-23(42.I)] La via dei debiti è sdrucciolevole come un piano inchinato che sia unto di sapone.

sdrucciolo. agg. • Che ha l’accento sulla terzultima sillaba [Z-34(68)] la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì forse per imitazione del latino giambico. 

sdrucio. s.m. • Sdruscio, taglio, strappo [P-83(57)] deplora lo sdrucio che si è dovuto fare al suo borsellino; e non fa altro che ripetere:

sdrucito. agg. • Scucito, strappato [Z-36(47.II)] Maria Rosa seduta anch’essa su un seggiolone sdrucito, 

sdrucitura. s.f. • Strappo, squarcio [Z-26(14.I)] e il tal gendarme aver fatto non so quante sdruciture,

sdruscitore. s.m. ● Sdrucitore, strappatore [Z-26(13.I)] i ladri i truffatori gli sdruscitori e altra somigliante pozzanghera. 

sebezio. agg. • Abitante presso fiume Sebeto [GO-9(8.I)] que’felicissimi sebezii scialacquatori, diciam noi,  erano allora assai lontani dal supporre che ad altri cento piccoli anni…

seccaticce. s.f. • Legna secca [Z-83(342)] Lasciando in cucina la sorella di Gerardo, occupata a mettere le seccaticce sul fornello ed applicarvi il fuoco per far bollire i ceci entro la pentola.

secesso. s.m. ● Ritiro, recesso, latrina [Z-26(675.I)] additano ancora al solitario e pensoso viaggiatore gli infami secessi, 

seco. form. pron. ● Con se [Z-31(93.I)] Gaetano si accomiatò dalla contessa portando seco l’assicurazione di lei 

secolare.  agg. • Chi appartiene alla vita laica, civile [Z-80(305  – D’Amico.253)] giacchè se una donzella pecca nel darsi a un secolare redime il suo peccato dandosi ad un sacerdote.

secolarizzare. verb. • Laicizzare, non far parte del clero [Z-26(349.II)] Oltre a ciò secolarizzò in gran parte l’amministrazione tenuta fino a quel tempo esclusivamente da’preti. 

secoloro. pron. ● Seco loro, presso loro  [Z-21(378)] avendo recato secoloro le lettiere mirabili per splendore

secolui. pron. ● Seco lui, presso lui [Z-16(280)] a congratularsi secolui de’passi giganteschi  che egli dava a pro della civiltà e del progresso.

secondochè. cong. ● Come, nel modo che [Z-13(35)] secondochè giudicavasi da certe tenerissime occhiate si lanciavano tra essi

seconoi. pron. ● Con noi [TM-26(451.II)] io propondo che adduciamo seconoi qualche altra comarella. 

secovoi. pron. ● Con voi [TM-34(81)] per impetrare da lui che consenta ch’io mi rechi secovoi a ritrovare la mia mamma inferma.

sedentaneo. agg. • Sedentario [AC-16(147)] Errico dunque cumulò due impieghi, l’uno sedentaneo e l’altro peripatetico,

sediario. s.m. • Addetto a reggere sedia papale [Z-49(224.I)] Ed ei bisogna ad ogni tratto guardarsi il capo e le spalle che i sediarii minacciavano con le loro seggiole levate in alto.

sedicente. agg. • Falso, millantatore, preteso [DO-93(Guida.238)] Ordinando loro lo immediato arresto del sedicente cavaliere 

sedizione. s.f. • Ribellione, sommossa di popolo [Z-38(5.III)] il quale avea una paura sterminata delle sedizioni popolari.

sediziosa. agg. • Che induce alla ribellione, sommossa [Z-35(141.I)] sediziose grida assordano i dintorni della reggia; 

sedurre. verb. • Indurre al male o in errori [Z-35(214.I)] E chi vi sedusse alla novella fede? 

segala. s.f. ● Pianta dal fusto sottile [Z-34(1)] che aveano abbruciato per dir così le spighe e disseccato a segala. 

segaligno. agg. • Persona magra, asciutta [Z-26(43.I)] Era alto segaligno area morto di freddo e di fame. 

segnatamente. avv. • Particolarmente, specialmente [Z-34(185)] e segnatamente la Serva Padrona facevano il giro de’teatri d’Italia, 

sego. s.m.  Sevo, grasso animale per fare candele [Z-66(297 – Guida.246)] gli stava tra i piedi al fioco lume della candela di sego.

segovia. s.m. Panno pettinato di fine qualità fabbricato nella città di Segovia [DO-24(64.III)] il caro giovine tutto vestito a nuovo con un bel soprabito di segovia nero ,

segretario.  s.m. Pier delle Vigne [NdL-(17.I)] Vedeste il segretario? 

segretista. s.m. • Chi crede di saper risolvere ogni problema  [DO-9(10.III)] ma il cuoio era duro e la scappò la mercé d’un segretista che lo avea con molta sollecitudine assistito e guarito.

segugio.  s.m. Agente di polizia, investigatore [Z-93(Guida.17)] Ma i furfanti in generale sanno eludere i segugi che lor danno la caccia. 

selce. s.f. • Pietra focaia [Z-14(11.I)] Ed eccola correre ad un tavola in cui erano la selce, il focile e l’esca; eccola a battere la pietra, ad accendere un lume.

sembiante. s.m. Aspetto, apparenza [Z-39(68.I)] senza smettere l’austerità del sembiante ma un poco più rabbonita. 

sembrommi. verb. • Mi sembrò [TM-22(87)] così almeno sembrommi a primo colpi;

semenzaio. s.m • Luogo di primo sviluppo [Z-83(288)] amava l’Italia come una seconda patria; e faceva voti per la grandezza e la prosperità di questa classica terra, semenzaio di genii e di eroi.

semicupio. s.m. • Tinozzetta tonda [P-71(5)] e, non avendo quattrini da comprare un altro cànchero da legare alla gogna del suo semicupio, pensò di sbarazzarsi addirittura anche di questo;

semifuse. s.f. ● Note musicali dalla durata di 1/64 di una semibreve o metà di una fusa [W-9(118.I)] Ma non si tosto il leccese attaccò le sue batterie di semifuse.

seminagione. s.f. ● Semina [Z-34(1)] per gli uragani che aveano nell’autunno impedita o guasta la seminagione,

seminatoria. agg. • Che concerne i seminati [P-26(404.II)] Erano in parte terre seminatorie arbusate in parte vitate, 

semini. s.m. • Tipi di pasta [TD-51(74.IV)] per interrogare il fratello se nel brodo volea che si ponesse i semini, le campanelline o la grandinino;

semitica. agg. • Semita, appartenenti ai discendenti di Sem [P-35(124.II)] la città originata da quella gente semitica che guerreggiò su tutte le spiagge del Mediterraneo. 

semitonare. verb. • Procedere per semitoni [P-34(89)] stupenda fattura e di felice riuscita quella cioè del semintonare nel canto; 

sempiterno. agg. • Eterno, perpetuo [Z-181(7.I)] (Z le ricchezze fuggono dall’onestà come da un acerrimo e sempiterno rimprovero. 

semplicista. agg. • Chi ragiona in maniera semplice [(Z-31(123.I)] i quali vedevano in lui non altro che un semplicista od un cerretano, 

sempreviva. s.m. • Erba carnosa [Z-82(166– Guida.147)] Era scavato sotto un monte ricoperto da elci selvatiche e da larghe semprevive:

senapismo.  s.m. • Cataplasmo revulsivo [Z-91(91-Guida.112)] gli furono applicate un buon numero di mignatte alle tempie ed alla fronte e i senapismi alle gambe, 

sendo. Essendo [Z-34(76)] sendo succeduto all’Ausilio nella cattedra del dritto civile. 

sendomi. verb. • Essendomi [Z-33(96.II)] sendomi risoluto di ricercare il conte di sant’Arnone in qualsivoglia angolo d’Italia si fosse appiattato.

senile. agg. • Vecchio, antico [Z-27(4.III)] Non atti alla pugna per acciacchi o per senile età,

senocratica. agg. • Da Senocrate, molto continente  [Z-21(201)] su certi punti di morale egli non si vantava di senocratica probità; 

sensare. verb. • Mediare [P-94(211)] e senserà nello stesso tempo quel bravo giovine del sottotenente,

sensitiva. s.f. ● Sensitività, eccentuata sensibilità ed emotività [TR-21(100)] : La natura ossequente ad un altissimo decreto dette alla donna una sensitiva squisita.

sensuale. agg. • Relativo al piacere dei sensi [Z-37(113.II)] Era un’attrazione che il più delle volte non avea nulla di sensuale; 

sentina. (fig.) s.f. ● Ricettacolo di brutture e  scelleratezze [Z-27(24.I)] che si respira in queste dorate sentine del vizio che si addimandano Corti.

seplasia. s.f. • Antica arte di adulterare, bottega [AC-37(37.I)] I segreti della Seplasia erano noti a lui solo.

seplasia.  s.f. ● Bottega di erbolaio [NdL-35(188.I)] Questa bottega o seplasia della misteriosa erbolaia era un fac-simile 

sepolcreto. s.m. • Cimitero antico [Z-30(53.I)]  ma la credenza popolare ritenea che questi sepolcreti accogliessero pure le ossa de’gentili. 

serafica. agg.Tranquilla, serena, pacifica [Z-39(33.II)] àvvi certi cuori di serafica natura i quali, 

serbare. verb. • Mettere da parte [Z-34(14)] e mangia questa piccola merenduola che ho messo in serbo per te

serberassi.  verb. • Si serberà [TM-27(33.III)] per dimostrarvi che seberassi indelebile nei nostri cuori la memoria della vostra fedeltà e delle vostre gloriose gesta

sercattivo. s.m. • Uomo cattivo [P-92(30 – Guida.29)] Nissuno, anche tra i più sercattivi denigratori dell’altrui riputazione,

serfedogo. s.m. • Scioccone [P-15(70.II)] non avvezzasse la bimba a porsi la pezzuola al collo come una vecchia pinzochera; che le son queste schifiltà da serfedoghi e da monache di casa;

sergozzone. s.m. • Colpo dato col pugno [Z-49(110.I)] non risparmiando li sgrugnoni, le ceffate, i sergozzoni, gl’incoffi ed altre amenità di questo conio.

serico. agg. • Che si riferisce alla seta [Z-92(136 – Guida.118)] entrambi ricoperti da cieli di seriche cortine leggiere come candide nugolette.

sermoncino. s.m. • Breve ammonizione [Z-25(190)] surse dalla sua tomba per fare un piccolo sermoncino al cavaliere vostro figlio, 

serotina. s.f. • Serale [Z-86(102 – Guida.91)] Notiamo che l’immaginazione dei due giovanetti era già vivamente impressionata dalle serotine letture che la madre facea loro delle atroci morti patite…

serpa.  s.f. • Sedile del cocchiere [Z-80(276 – D’Amico.231)] e si tenne pago di montare in serpa voltandosi spesse volte indietro 

serpeggiare. verb. • Insinuare, avanzare [Z-80(323 – D’Amico.267)] Dall’altro canto gli serpeggiava per le vene la paura di quel diavolo

serpentina. Piastra, moneta borbonica [TC e NdL-93(31 – Guida.42)] Ora Asparago consegna le solite dieci serpentine al novello bollato.

serpere. verb. • Serpeggiare, procedere con movimento tortuoso[Z-21(196)] un fuoco soavissimo che serpeva nelle loro fibre accese i loro volti. 

serpillo. s.m. • Pianta di timo [Z-80(29 – D’Amico.38)] ma per distruggere le carovane di microbi e serpilli che passeggiano nell’aria e nelle ore della sera.

serqua. s.f. • Una dozzina [Z-86(258 – Guida.221)] ci dee pensare quarant’anni prima di risolversi di mettere al mondo una mezza serqua di povere anime di Dio,

serraglio.s.m. ● Residenza del sultano, harem [Z-34(138)] e per ispiare se il gallo pascià del serraglio  maltrattasse qualcuna 

serragliuolo. s.m. • Recluso [N1-80(70 – D’Amico.69) Santa Vergine, esclamò la vecchia, con cotesta tua divisa addosso di serragliuolo ti arresteranno senz’altro.

serto. s.m. • Ghirlanda, corona [Z-35(32.I)] sul cui capo avrieno veduto con soddisfazione posarsi il serto imperiale. 

servaggio. s.m.  Stato di servitù morale, sociale e politica [Z-4(124.II)] infrangere i ceppi del servaggio ed innalzarmi su tutte quelle misere creature,

servente. s.m. • inserviente, persona che serve [Z-26(235.I)] questo ben posso dirvi ch’ella è servente nel monastero si S. Andrea alle Monache. 

servidore. s.m. ● Servitore, attaccapanni [Z-9(19.III)] il dottore staccava da un servidore il suo mantello e il suo cappello

servigio. s.m. Negozio, faccenda [Z-34(41)] e di mattonella io conduco il discorso su ciò che può riguardare il servigio divino, 

servigiuolo. s.m. Diminutivo di servigio, negozio, faccenda  [Z-21(298)] tenea talvolta compagnia alla moglie di Mariano una fanciulla che faceale i servigiuoli di fuori casa

servilità. s.f. • Servilismo, atto servile [Z-34(156)] ha la sua profonda e inveterata radice nella servilità del popolo 

servitorame. s.m. Servidorame, insieme di adulatori, piaggiatori [Z-38(157.IV)] esposto agli insulti ed agli oltraggi d’un servitorame governato d’ogni freno 

servo muto. s.m. • Attaccapanni [Z-106(151)] egli osservò placidamente mettendo il cappello in testa d’un servo muto che era in quella camera.

sesamo. s.m. Pianta tropicale [Z-35(165.I)] Di ostriche del lago di Lucrino di focaccette di sesamo di lamprede del golfo di Miseno, 

sessitura. s.f. • Balza imbastita in fondo alla gonna [Z-93(178 – Guida.162)] dové fare qua e colà qualche ritreppio o sessitura da pie’alle vesti per non esporre la pupa a dare di muso a terra.

sesterzio. s.m. Piccola moneta romana [Z-35(133.I)] Perché mi fuggi o Trace? Non chieggo te ma i diecimila sesterzi. 

sesto. s.m. Lunghezza di un foglio [P-La Domenica («Cronachetta. 18 Novembre 1866»)] vuolsi che il giornale sarà dello stesso sesto della Nazione di Firenze, 

setiglia. s.f. •  Abito civile o mantello usato da magistrati  [NdL e N1-71(91): Chi sa se con la barba rasa e con una setiglia da don Ciccillo indosso io non le faccia breccia nel cuore!

settario. s.m. ● Seguace di una setta, di un partito [Z-39(45.I)] gli siamo avversi quando egli è settario; 

sevisce. verb. • Tortura, sevizia  [Z-26(403.II)] L’ignoranza su la quale specula e secisce l’avarizia diventa la carnefice di questa. 

sevo. s.m. Grasso di equino, sego [Z-91(71-Guida.90)] non si han da dare ai cani gli ossi che calcinati danno il sevo per farne candele.

sezzo. agg. • Ultimo [Z-21(261)] e sia da sezzo per consentirgli a star solo le ore con l’innamorata, siccome esse qualificavano la Muta.

sfabbricata. s.f. ● Demolita [Z-12(60)] l’arricciatura in più luoghi eziandio fabbricata e screpolata.

sfabbricina. s.f. • Calcinacci [N1-96(323 – Guida.271)] Ho già colto da queste sfabbricine una quantità di pietruzze e di terreno; e ne ho ripiena la mia tasca.

sfangare. verb. • Ripulire dal fango [Z-28(55.I)]  o la serva trascurava di sfangargli le zacchere

sfarziglia. s.f. • Lama d’acciaio a piegatoio a due tagli [N1 e NdL-15(3i.III)] In una taschetta bislunga interna laterale del suo giacchettone di velluto riposava l’angelo custode de’camorristi, la sfarziglia.

sfaticata. agg. • Fannullone, oziosa [Z-26(61.I)] potesse facilmente venire a capo d’indurla ad essere meno sfaticata. 

sfazzonato. agg. • Sgualcito [Z-6(150)] ovvero darvi una passata di ferro, quando gli vedea soverchiamente sgualciti e stazzonati.

sfegatato. agg. •  Appassionato, sviscerato [Z-36(44.II)] che non ci fosse stato sotto la cappa del sole  uno più sfegatato filantropo di questo medico, 

sfègato. agg. •  Con zelo eccessivo  [Z-21(61)] se non fosse per me che mi sfègato in sul telaio da mane a sera, 

sfiaccolare. verb. • Risplendere [Z-58(225)] è la vanità dello sfoggio; è il desiderio di sfiaccolare su gli altri ricchi epuloni; è l’abito della bisca e del ridotto.

sfidanza. s.f. • Sfiducia [Z-3(125.II)] Da quel momento, ammirando l’ingegno e il cuore di Blackman, non ho potuto giammai schermirmi da un sentimento di sfidanza per lui;

sfilaccico. agg. • Straccione [N1-96(223 – Guida.188)] Ci sono per mie ragioni, rispose Minicuccio, a cui l’incontro di quello sfilaccico di spasimante di Ciretta avea messo di pessimo umore.

sfilzare. verb. Fuggire [Z-100(303 – Guida.237)] e subito dopo sfilzeremo di qui pigliando il volo per un paese molto lontano.

sfinge. s.m. ● Figura mitologica che proponeva enigmi irrisolvibili, (fig) Persona enigmatica [Z-29(34.III)] accidentalità curiose che si tronamo nascoste nelle più recondite parte di questa sfinge meravigliosa.

sfioratina.  s.f. • Toccatina [Z-93(150 – Guida.181)] e nel passarsi sul volto una sfioratina di biacca

sfoggio. s.m. ● Sfarzo, sontuosità [Z-92(258) – Guida.295] Que’signori non s’indebitavano fino agli occhi per fare sfoggio di cocchi e di cavalli,

sfogliata. s.f. • Piccolo dolce di pasta sfoglia [Z-106(133)] Come mai da un pasticciere grossolano e niente bello e da una pancia imbottita di gnocchi e sfogliate frolli nacque quella gentile creatura della Giovannina?

sforcato. agg. Delinquente, canaglia [AC-12(126)] Tu sei il più sforcato fasservizii che io conosca.

sfornite. agg. Prive, mancante [Z-26(79.I)] le quali ci sembrano non andare sfornite di alquanta importanza. 

sfortunio. s.m. ● Infortunio [F-96(Guida.257)] guadagnano un terno quando sentono che una persona stata pocanzi soggetto d’invidia per loro abbia sofferto un rovescio uno sfortunio.

sfracassare. verb. • Fracassare, fare a pezzi [Z-34(71)] Co’timpani sfracassati da’tromboni e dalle grancasse e co’nervi irritati 

sfrascare. verb. • Sbozzolare, portar via, scroccare [P-24(110.I)] quando hai finito di sfrascare le pagine di que’volumi, ti resta nel cranio un mondo nuovo che è presso a poco come il tondo lunare,

sfrattatavola. s.f ● Sfrattatavula, cestina per sparecchiare la tavola, canestro di Natale [N1 e TD (dal racconto Il Natale in Napoli)] È costume di farsi dalla bassa gente privati contratti co’pizzicagnoli, da’ quali, pagando un cinque o sei grani per ogni settimana, ottengono a Natale una cesta ripiena di cibi che soglionsi mangiare in questi giorni. Questa cesta si suole addimandare sfrattatavola.

sfrenatezza. s.f. • Mancanza di ritegno, di moderazione [Z-29(5.IV)] per dare libero il freno a’loro soldati per ogni eccesso di sfrenatezza.

sfregacciolosa. s.f. • Fatta alla meno peggio  [GO (Dall’articolo Guazzabuglio su La Domenica  26 maggio 1867)] sia avvezzo a divorare un pane di un chilo al suo modesto desinare o alla sua sfregacciolosa cena.

sfrenare. verb. • Abbandonarsi senza ritegno ai propri impulsi [Z-7(48)] questa mattina non voglio sentir parlare di malinconie. Sta sera vi farò vedere come mi sfrenerò.

sfrizzare.  verb. •Friggere [P-26(519.I)] ed altri in cui erano quatro uova sfrizzate lì per lì al burro, 

sfrondare. Togliere ciò che è superfluo [Z-91(60-Guida.78)] gli avea fatto tal senso che gli avea sfrondato per così dire tutte le illusioni di amicizia e di amore. 

sfumo. s.m. • Attenuazione di colori [Z-58(11)] si sostennero l’una con l’altra come due deboli canne; pareano due sfumi, due illusorie creazioni ottiche degli ultimi raggi del sole.

sgambucciato.  agg. ● Che sta senza calze [P-26(15.I)] guadagneresti di be’carlinelli dalla carità de’cristiani dicea un terzo sgambucciato impiccatello

sgarare. verb. • Superare, vincere [Z-9(116.II)] Va, voi non sarete sgarato dal figlio del porcaio, ve ne do la mia parola.

sgarra.  agg.Guappo [TC-26(467.II)] non poterci essere uno sgarra più di cuore di Sciasciariello. 

sghembo. agg. Obliquamente, a sghimbescio  [Z-21(365)]  fumavano a sghembo lo zigaretto da un soldo guardavano a sghembo e camminavano a sghembo. 

sgherro. s.m. ● Antico uomo d’armi al servizio di potenti [Z)-37(142.I)] sospeso dagli sgherri di Arrigo VI alle mura di questa città, 

sghiffo. s.m. • Guardiano di una paranza [TC-15(113.III)] Carmine avea scelto il posto più onorofico quello cioè di sghiffo guardiano.

sghimbescio. s.m. • Cosa obliqua, storta [ Z-40(69)] sono i carbonchi della specie; sono gli sghimbesci che escono dal filo della sinopia segnata da madre natura.

sghizzo. s.m. • Sezione di paranza [TC-15(113.III)] e la seconda che vien detta degli sghizzi, e che è incaricata di trasportare a certi siti indicati la roba di contrabbando,

sgominata. agg. In gran disordine [DO-92(130) – Guida.114] Mise una esclamazione di dolore cadde sgominata su una sedia; 

sgonfio. s.m. ● Rigonfiatura di veste [Z-59(6)] E per la stiratura di questi sgonfi non c’era che la Marietta di Montecalvario.

sgorbia. s.f. • Scalpello per falegname [Z-106(24)] e gli si mette d’attorno or toccando la sgorbia ora il gattuccio,

sgraffione.  s.m. • Grande graffio [Z-36(8.I)] sgrugnate e sgraffioni tra i due mammiferi e paure sterminate dei due vecchi ovipari;

sgranchiare. verb. • Sgranchire, sciogliere i muscoli [Z-34(9)] Bisogna sgranchirsi figliuoli miei bisogna sgranchirsi nell’acqua fredda; 

sgranchire. verb. • Sciogliere i muscoli [Z-93(159 – Guida.190)] Poi si sgranchiò sbadigliò una ventina di volte; 

sgravio. s.m. • Parto [Z-37(24.II)] Dicemmo che la novella dello sgravio della regina fu apportatrice  di gioia universale, 

sgrigiolare. verb. • Scricchiolare [Z-88(71)] La misera donzella aveva udito nelle vicine stanze lo sgrigiolare di stivali da uomo.

sgrigno. s.m. • Scrigno, forziere [Z-28(111.I)] e l’altro ragguardava il babbo con un certo sorrisetto che parea od era uno sgrigno .

sgrugnare. verb. • Rompere, pestare il grugno [Z-34(54)] mi si spezza il cuore ogni volta che il tuo babbo ti maltratta e ti sgrugna.

sgrugnata. s.f. Pugno, colpo dato o preso sul muso [Z-36(8.I] sgrugnate e sgraffigni tra i due mammiferi e paure sterminate dei due vecchi ovipari; 

sgrugno. s.m. • Sgrugnata, pugno [Z-92(129 – Guida.113)] come un cane che abbia preso uno sgrugno dal suo padrone. 

sgrugnone. s.m. • Colpo dato o preso sul muso [Z-99(77)] Di tali scene avvenivano quasi ogni giorno; e per lo più finivano con pugni e sgrugnoni,

sguagliare. verb. • Rendere disuguale [P-15(79.VIII)] Vi voglio sguagliar le chiappe, per S.Gennaro, pezzi da forca.

sgualdrineria. s.f.  Carattere, proprietà, condizione di chi è sgualdrina [DO-66(348 – Guida.290)] Se non fosse stato accecato dalle tue sgualdrinerie,

sguancia. s.f. • Scancio, sbieco, linea obliqua [Z-83(9)] E qui di bel nuovo l’Amelia fa delle mani due sguance alla bocca per far che le sue parole non sieno intese dalla mamma che è di dentro.               

sguancia. s.f. ● Nella testiera del cavallo, montante [Z-4(51)] sta bene, e le sguance? Tutto a nuovo, signore.

sguazzone. agg. • Scialacquone, spendaccione [N1-66(22 – Guida.22)]Ci erano ancora delle simpatie pel re cavaliere e sguazzone, miseramente assassinato in Calabria da giudici corrotti e vili.

sguessa. s.f. • Mento in fuori [N1-11(28)] Ah! la conosco, meno male; non è brutta; ha soltanto un poco di sguessa.

sguincio. s.m. • Sbieco, sghembo [Z-28(57.II)] Ma si fermò ponendo un po’di sguincio il paniere, 

sguinzagliare.  verb. • Mettere alle calcagna du qualcuno [Z-92(91 – Guida.82)] e talvolta anche prima uno sposo possa sguinzagliarsi in qualche capriccetto anoroso extra-moenia.

sguizzare. verb. • Guizzare, fuggire [Z-27(18.II)] godere oramai di quella libertà, che forma l’incessante desiderio de’popoli, i quali se la lasciano poi così facilmente sguizzare dalle dita,

sgusciare. verb. • Sforacchiare [TC-52(58.I)] Fui condannato, non per aver tosato qualche agnello, ma solo per avere sgusciata una materassa o sballata una balla.

sì. Capo di un’Associazione [TC e NdL-93(30 – Guida.41)] gli ordini che ti verranno trasmessi dal nostro capo dal nostro Sì 

siami. verb. • Mi sia  [TM-21(268)] io siami invescato  in un laccio pericoloso  per la mia salute dell’anima e del corpo

siasi.  verb. • Si sia [TM-34(212)] Lo Stabat mater è la più commovente elegia che siaisi mai sentita da autori sacri e profani;

sibarita. s.m. • Dedito ai piaceri [Z-80(47 – D’Amico.52)] spesse volte l’occhio di Dio scopre virtù ignote al paffuto filosofo sibarita che giudica gli uomini tra i vapori delle sue pesanti digestioni.

siberitico. agg● Sibaritico, voluttuoso, lussuoso [Z-15(129.IV)] avvezzo agli agi ed alle morbidezze d’una vita sibaritica, 

sibilla. s.f. • Donna che predice il futuro [Z-80(D’Amico.24)] Rispose la strana donna i cui occhi balenarono come quelli di una Sibilla. 

sibillino. agg● Relativo a raccolta di profezie attribuiti alla Sibilla [Z-37(118.II)] e mi narrò che egli avea letto ne’suoi libri sibillini 

siccera. s.f. • Bevanda ebrea [Z-38(16.I)] e non berrà né vino né siccera nè altra bevanda che inebbrii; e sarà ripieno dello Spirito Santo fin dall’utero di sua madre;

sicchè. cong. ● Così che, di modo che [Z-37(127.I)] Il capo avea scoperto sicchè la sua ricca e gualdirossa capellatura dava matti riflessi alle severe linee del suo volto. 

siccito. agg● Siccitoso, soggetto a siccità  [Z-21(125)] Queste misere donne nella estiva stagione e nelle siccite protratte, 

siclo. s.m • Moneta antica orientale [Z-26(540.I)] oltre a pagare un indennizzo di cinquanta sicli d’argento, 

sicofante. s.f. • Spia, calunniatore [Z-92(366) – Guida.322] Ebbe per poco il pensiero di fare scacciare da’ suoi servi quello sfrontato sicofante;

sicomero. s.m. • Albero africano [Z-38(121.II)] e, montato su breve rialto ombreggiato da vecchi sicomori, levò gli occhi al cielo, e si pose ad orare.

sicurtà. s.f.  Sicurezza, fiducia [Z-5(157.II)] E qualche tempo Luigia rimase in sicurtà cappo questa amica,

sidereo. agg●  Siderale, dello spazio [Z-26(284.I)] il più sidereo bagna nel succo nerveo le sue ali di serafino.

sindones. s.m. • Sudario, panno per detergere il sudore [NdL-35(11.I)] Tutte le più cospicue dame romane pigliavano modello da Licinia in quanto ai palliola ai linteamina ed ai sindones. – Pag.11.I

siesta. s.f.  Il dormire dopo il desinare [NdL-9(52.III)] gli augurò buona siesta e il lasciò solo.

siffatta. aggCosì fatta, tale [Z-21(128)] che vai urlando per queste salite in siffatta maniera come un lupaccio o un toro. 

siffattamente. avv. ● In tal modo [Z-4(12.I)] ): arroncigliava siffattamente le parole che la bava gli veniva in gran copia alla bocca,

sifilcomio. s.m. • Ospedale per sifilitici [P-100(262 – Guida.206)] Direttore del Sifilcomio, egregio patriota e uomo prestantissimo per civili e domestiche virtù,

sifone. s.m • Tromba d’aria, meteora [Z -26(132.I)] Era un terribile giuoco il capo o croce a cui si divertiva il sifone.

sigarriera. s.f. • Sigariera, scatola per deporvi i sigari [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 16 giugno 1867»)] Ho nella mia stanza da studio una sigarriera che mi son fatta fare apposta,

significare. verb • Voler dire [Z-21(299)] e da parte del suo signore mi significò che il conte desidererebbe parlarmi, 

significazione.  s.f. • Significato [Z-27(52.II)] e però attentamente il ragguardava come vogliosa di comprendere la significazione delle parole di lui. 

signoreggiare. verb • Dominare, soprastare [Z-34(122)] e rinunziare agli affetti carnali che signoreggiavano tutto l’esser suo.

signornò. avvNo signore [Z-32(84.III)] Signornò ma la mamma il conosce e un giorno si presentò qui

silfide. s.f. • Donna graziosa [Z-92(369 – Guida.324)] Una delle corifee del teatro Carolino si piglia di un bel desiderio amoroso pel barbuto trombone, che accetta le proposte della silfide;

silfo. s.m. ● Genio maschile mitologico [Z-10(110.I)] come un silfo che passa in mezzo alle aiuole imbalsamate.

sillabazione. s.f. ● Divisione in sillabe [Z-32(7.II)] la grottesca sillabazione del pappagallo ed altre cotali voci animalesche.

sillogismo. s.m. • Ragionamento deduttivo [Z-15(57.I)] hassi a credere che egli sia parimente incapace di ragionamenti e di sillogismi;

siloca. s.f. • Dispregiativo di giubba [N1-96(229 – Guida.192)]e vattene alla malora, se non vuoi che io ti strappi cotesta siloca de’Travaccari.

silvestre. agg● Selvatico [Z-36(97.I)] Per mala ventura la via ch’ella batteva era solitaria e silvestre…

simigliante. s.f. ● Somigliante, cosa della simile sorta [F-6(182)] né era concepibile una simigliante sventura.

simigliantemente. agg Condizione di ciò che è similare [Z-26(546.II)] questa non avrebbe simigliantemente potuto raffigurare la bella figlia di Gesualdo,

simiglianza. s.f. ● Somiglianza, condizione di chi è simile all’altro [Z-31(91.III)] A simiglianza di sua figlia ei volle per l’ultima volta 

similmente. avv Allo stesso modo, analogamente [Z-39(48.I)] E similmente ogni Castello abbondava di cavalli e di pecore.

simonia. s.f. • Traffico di cose sacre [Z-43(92)] onde fu fiaccata la simonia della giustizia ed in frenata la cupidigia degli avvocati,

simoniaca. aggChi si rende colpevole di simonia [Z-37(89.I)] l’abolizione delle simoniache elezioni e lo affrancamento della chiesa romana 

simulacro.  s.m. • Ombra, spettro, immagine lontano dal vero [Z-24(25.I)] questo simulacro di donna che avea tutte le forme o meglio tutte le linee d’uno spettro,

simum. s.m. • Simun, samun, vento caldo africano [Z-18(58.IV)] (Z) E la nebbia letale camminando da austro a borea sul simum del deserto

sinagoga. s.f. ●Tempio ebreo [Z-38(73.I)] Così non fanno neanco i farisei nelle loro sinagoghe. 

sinallagmatico. agg   Contratto a prestazioni corrispettive [Z-La Domenica («Fisiologia dell’innamorato» 29 Settembre 1867] Dopo un quarto d’ora di guardatura un contratto sinallagmatico a doppio originale è tacitamente conchiuso tra quei due.

sincopato.  agg Detto di parola che ha subito una sincope [Z-24(80.I)] Il commendatore Ignazio Pasicci ( nome sincopato da Pasticci, com’era in origine),

sincope.  s.f. •  Caduta di una vocale in una parola, improvvisa perdita della coscienza [Z-77(222 – Guida.160)] sia perchè le paresse di aver sentito  sia per maliziosa sincope di lettera.

sinderesi. s.f. • Coscienza di se [Z-57(176)] Questi abolitori dell’umana sinderesi non sono di buona fede: parlano e scrivono per convenzionalismo o per cortigianeria a’tempi che sono materialisti.

sineddoche. s.f. • Trasferire un termine da un concetto all’altro [Z-26(11.I)] Nelle basse regioni della nostra società i nomi e i cognomi degli individui si perdono nelle immaginose sineddoche…

sinedrio. s.m. • Assemblea [Z-80(210 – D’Amico.177)] Per lo quando egli si presentava nel sinedrio di quei giovani letterati,

singolarità. s.f. • Stranezza, unicità, pecularietà [Z-34(226)] Questo terribile morbo  della tisi ha due singolarità che vogliamo notare.

siniscalco. s.m. • Specie di maggiordomo [Z-36(79.I)] A un cenno del loro padrone, due di questi siniscalchi o servi che si vogliono,

sinopia. filo della s.f. • Terra rossa per tracciare disegni negli affreschi [Z-80(302 – D’Amico.251)] E col pretesto di cercare il filo della sinopia,ovvero l’arteria bettente,

sintantochè. cong. Fino a che [Z-12(83)] sintantochè la lurida testa di Nicola Loreti apparve ad un spiraglio

sinteresi.  s.m. ● Coscienza di se [Z-12(55)] hanno spazio di luce d’intelletto e viva sinteresi del male oprato.

sionne. s.m. •  Da Sion città di Gerusalemme [GO-22(311)]  sospirata sionne dove si rivedranno le anime dei giusti.

si opus sit. loc.lat ● Se necessario  [Loc. Lat-22(117)] un fantino inglese una cameriera fiorentina e si opus it uno schiavo africano. 

siora.  s.f. • Signora [Z-28(114.I)] Di mattina le galline della siora Camilla che abita nel basso di sotto a noi, 

sire. s.m. • Signore, sovrano [Z-37(15.II)] recarsi in Puglia per vestire la divisa militare  ed allistarsi  nelle milizie del sire di Brienna, 

siriaco. s.m. • Abitanti dell’antica Siria [Z-37(19.I)] Siriaci bianchi e Siriaci neri, quelli a settentrione del Tauro e questi ad austro.

sirocchia. s.f. • Suora, sorella, strega [Z-99(16)] Quali gesti si narravano di quella sirocchia del diavolo?

siroppato. s.m. • Sciroppato [DO-30(106.I)] A quel modo che si pongono a congelare i siroppati per farne sorbetti,

sirte. s.f. • Bassifondo di sabbie mobili [Z-21(201)] e molti gonnellini dell’opificio aveano patito naufragio nelle sirti del lombardo, 

sitibondo. agg. • Avido, bramoso [Z-15(95.VIII)] Scappa, scappa da questo luogo infame, fanciulla mia salvati da questa tigre sitibonda del nostro sangue.

slamata. agg. • Smottata, franata [Z-La Domenica («La galleria di 5. ͣ fila a S. Carlo»)] tale da riempire tutti gli spazi vuoti di quelle slamate ripacce.

slanciossi. verb. • Si slanciò [TM-26(347.II)] die’un fremito e ratto slanciossi in su l’uomo per divorarlo… 

slandra. s.f. • Donnaccia di malaffare [DO-27(22.II)] Cingea questa lurida slandra con isconci abbracciamenti,

slattare. verb • Svezzare [Z-109(98)] e che questi sfoghi insistano anche dopo sì lungo tempo che siano slattati.

slombare. verb. • Sfiancare, indebolire [Z-80(196 – D’Amico.169)]: E si slombava la miserella sulla pietra del lavatoio 

slombato. agg. • Fiacco, debole [Z-26(144.II)] gli acciacchi ed i malanni lo abbiano slombato come un arco smacrito, 

smaccato. agg. • Troppo dolce, nauseante [Z-80(112 – D’Amico.102)] Ecco il tuo saccone, fa di dormire, ché cotesto tuo smaccato non si digerisce che col sonno.

smaccato.  s.m. • Vino dolce [P-80(111 – D’Amico.101): Se tu cioncassi dello smaccato come fo io non usciresti di te, – Pag.82

smacio. s.m. • Macchia di vernice [P-38(42.II)] e il suo volto leggermente pallido si colorava d’uno smagio vermiglio, che più bello il rendea;

smacrito. agg. • Smagrito, dimagrito, smunto [Z-26(144.II)] gli acciacchi ed i malanni lo abbiano slombato come un arco smacrito, 

smagliare. verb. • Risplendere, brillare [Z-9(106.II)] Lo stame ond’egli tessono le male opere lascia talvolta smagliarsi un refe che serve di bandolo a discoprire un laberinto d’iniquità.

smagramento. s.m. • Smagrimento, dimagrimento [Z-37(84.II)] e mangiava così poco che il suo smagrimento era eccessivo.

smagrare. verb. • Smagrire, diventare magro [Z-36(30.II)] Il male non avea peranco avuto tanta forza da smagrare quel corpo e quel viso,

smagrato. agg. • Smagrito, smunto [Z-6(257)] Di molto egli si era smagrato, per gli anni che se gli erano accresciuti e tra per le angustie e i triboli in cui vedea la sua famiglia:

smallare. verb. • Privare le noci del mallo [Z-21(334)] marito d’una bella giovane che ad un canto della fontana del Catafalco esercitava il suo mestiero di smallare le noci e diricciare le castagne.

smammare. verb. • Levarsi di torno [Z-87(158)] vi pare mo che noi ci abbiamo da ingozzare cotesta pappolata da farci smammare e trasecolare,

smammata. agg. • Vuota [TD-71(19)] Come! Mi metti innanzi una mamma (fiasco di vino – mia nota) smammata!

smammolare. verb. • Sdilinquire [Z-56(110)] e, per disgrazia mia, il mio mestiero mi costringe a smammolarmici entro.

smaniglia. s.f. • Braccialetto, monile [Z-44(14.I)] il che dava spicco alla bianchezza delle sue braccia nude e senza ornamento di smaniglie.

smarrutone. agg. • Smarruto, smarrito [DO-11(43)] tra poco il vedremo arrivare col niffolo in aria e collo sigaro in bocca, siccome sogliono arrivare questi smarrutoni di Lindori( Lindoro: personaggio goldoniano – mia nota)

smascellare.  verb. • Ridere a crepapelle, smodatamente [Z-32(76.I)] La gente si smascellava dalle risa. 

smerigliato. agg. • Lavorato con lo smeriglio, lucido [Z-92(46 – Guida.43)] e il domestico introdusse il gobbetto per un uscio smerigliato, 

smerlare. verb. • Orlare con un ricamo a smerlo [Z-91(7-Guida.15)] o si lasciava cader di mano l’agugliata o non sapea più smerlare un camicino. 

smestitore. s.m. • Smestatore, chi è solito chiedere denaro [SN-18(131.IV)] Io sono quel desso, quello smestitore, quello stoccatore, a cui voi faceste l’alto onore di tenere in casa vostra come mantenuta la sorella Rachele.

smicciare. verb. • Sbirciare [Z-83(22)] stante che la vajassa ha gli occhi ingommati di caccole però poco ci smiccia, non vede il cenno che ha fatto don Ciccillo.

smoccolare. verb. • Lasciar cadere cera fusa [Z-La Domenica («Fisiologia dell’innamorato» 20 Ottobre 1867)] e per darsi una certa occupazione si pose a smoccolare i lumi di sego.

smonacare. verb. • Abbandonare lo stato monacale [Z-34(44)] ivi non sanno che un fanciullo possa smonacarsi per servizio del culto 

smorfia. s.f. ● Manuale del gioco del lotto [Z-13(28)] Egli era insomma la più ridevole Smorfia vivente.

smortire. verb. • Impallidire [Z-27(36.I)] Emma Liona fu senz’alcun dubbio la più bella donna dei suoi tempi; al paragone smortivano le Veneri del Tiziano.

smorzo. s.m. • Notazione che prolunga una nota [W-La Domenica («Teatri» 14 Aprile 1867)] quando sarà giunto a dare alla sua voce maggior colorito e più finezza di smorzi,  

smottare. verb. • Franare lentamente [Z-26(589.I)] Smucciò su la tenebrosa coscienza che smottò. 

smozzicato. agg. • Pronunciato male, farfugliato [Z-34(80)] Le vostre smozzicate parole ben mi danno a intendere che la mia cara mamma si ritrovi ammalata;

smucciare. verb. • Svignare, sgusciare [Z-10(130.III)] Quelle ore mi sembrarono lunghi anni!  Alla fin fine, mi riuscì di smucciarmela un po’prima che la prova terminasse.

smungere. verb. • Inaridire, togliere floridezza  [Z-21(60)] E s’egli ama un’altra donna fa che costei si smunga e scoli come candela di sevo,

sobillare. verb. • Istigare di nascosto [Z-29(66.III)] I cortigiani nemici di don Giovanni cominciarono a sobillare negli orecchi del re, 

sobillazione. s.f. ● Istigazione [Z-91(Guida.63)] al minimo indizio che egli avesse colto di sobillazione alla fanciulla intorno al divisato disegno 

sobria. agg. • Parca, temperante [Z-34(139] Era una donna sobria moderata religiosa afezionatissima a’suoi padroni. 

sobrietà. s.f. ● Moderazione, essenzialità [Z-34(210)] e questi strumenti furono anche con molta sobrietà adoprati nel secolo scorso 

soccio. s.m. • Contratto di lavoro per bestiame [Z-26(411.I)] in virtù di un contratto a soccio che questi avea col duca di Massa Vitelli.

soccombere. verb.  Morire a causa di una grave malattia [Z-91(134-Guida.160)]  e nel covile del vico Sant’Onofrio de’vecchi sarebeb senz’altro soccombuta. 

soccombuta. agg. ● Morta [Z-26(668.II)] Già da gran tempo ella sarebbe soccombuta alle continue febbri terzane, 

soccorsali. s.f. ● In aiuto [AC-27(110.III)] ed altri carnefici soccorsali furono fatti venire dalle province.

socialista. agg. ● Chi segue o sostiene il socialismo [Z-33(36.II)] Scommetto che se non foste ricco e di patrizia famiglia sareste un socialista come il Sue o il Fourrier. 

sodezza. s.f. ● Condizione di ciò che è sodo [Z-37(98.II)] la sodezza e la perseveranza  nel raggiungere uno scopo, 

sodo. s.m. • Argomento solido [Z-21(178)] Fu posto in sodo che Brigida sarebbe partita quel dì medesimo, 

sodomista. s.m. • Sodomita, omosessualità maschile  [Z-15(66.VII)] che poco mancò lo avesserro gittao in mare come ladro camorrista e sodomista.

sofferire. verb.  Soffrire [Z-12(14)] Tutti quelli che si trovarono sul battello sofferivano patimenti incredibili.

soffondere. verb. • Colorire [Z-21(277)] La maggior parte de’nostri lettori diranno forse che noi vogliamo troppo soffondere di poesia il nostro personaggio,

soffritto. s.m. • Battuto di cipolle con carne [Z-21(365)] Mo mo, lascia che io finisca di mangiare questo dilettoso soffritto, disse l’avellinese che, una volta impiombata a tavola, non si scomodava facilmente.

soffusamente. avv. ● In modo lieve [TM(65)] Piangea soffusamente la tenerissima genitrice.

soffusa. agg. • Cosparsa lievemente [Z-32(91.II)] su le cui gentili guance ora tutte soffuse di un bel vermiglio, 

sofismo. s.m. • Ragionamento falso e capzioso [Z-14(74.I)] Crediamo nostro debito porre in guardia il lettore contro i sofismi, le bestemmie e le false dottrine di Folco Dionigi.

sofisticare. verb.  Ragionare per sofismi, cavillare [Z-27(103.III)] giudicando in cuor loro non dover troppo sofisticare sopra un giudizio che momentaneamente salvava la vita  d’una bella donna.

sofisticheria. s.f. • Ragionamento cavilloso [Z-69(32)] ma, come abbiam veduto, i suoi giusti scrupoli furono dal Blumen trattati come sofisticheria;

sofo. s.m. • sapiente, saggio [Z-29(42.III)] Da tanti anni i sofi si arrabattano a stabilire la fratellanza tra gli uomini: la tavola è il tempio della fratellanza.

soggetto. s.m. • Persona derubata o da rubare [TC e NdL-16(231)] Poco appresso è disceso il Zelluso in compagnia del soggetto.

soggiogare. verb. Dominare dall’alto, sovrastare [Z-36(57.II)] lo stesso dottor Nereo che detestava la musica era rimasto soggiogato dalla possanza di quei concenti,

soggiorno. s.m.  Indugio [Z-6(126)] e più non pose alcun soggiorno a quello che intendea fare.

soggiunsemi. verb. Mi soggiunse [TM-35(182.I)] Soggiunsemi che appo la sua prima padrona essa avea avuto l’agio d’imparare a leggere, 

sogghignatore. s.m.  Chi sogghigna [Z-26(602.II)] poco amico delle idee nuove e scettico sogghignaotre  di liberalismo. 

soggolo. s.m. • Velo da monaca [Z-96(65 – Guida.58)] Alla finestra che risponde sulla strada si affaccerà una donna in soggolo, una specie di monaca.

soglio. s.m. • Solere, avere uso, trono [Z-38(91.II)] Tu le rapisti il soglio e lo sposo; e forse nel più recondito covo dell’animo tuo meditasti la morte della infelice principessa.

sogliono. verb. Da solere, essere solito [Z-26(147.II)] vestiva attillata come non sogliono queste sciammannate femminelle 

soglionsi. verb.  Erano solite [TM-26(11.I)] le quali soglionsi individualizzare la mercè dii certi nomi che vi si appongono da’padroni. 

soia. s.f. • Adulazione, lusinga [Z-21(34)] Dapprima credetti che fosse un mero giuoco di allucinazione di mente o che il vento volesse darmi la soia contraffacendo gli umani lai;

solaio. s.m. • Piano di edificio [Z-99(83)] Armato di un piccone, che aveva in casa, Giosuè si pose a scavare nel solaio della stanza,

solamente. avv. ● Eccettuato, soltanto [Z-La Domenica («Amenità» 13 ottobre 1867)] che l’altra signora tale è incinta che l’altra signora tale si vanta d’esserlo e che io solamente non sono. 

solcare. verb.  Camminare [F-82(254– Guida.224)] e solca dritto altrimenti guai per te, perché Ciccio non ti risparmierà le busse.

soldano. s.m. • Sultano [Z-33(27.I)] No, signori, questi avventuratissimi soldani sono per lo più i bipedi più comuni della razza umana:

soleansi. verb. ● Erano soliti [TM-38(55.I)] secondo la usanza romana soleansi rivestire i cadaveri. 

soleasi. verb. ● Era solito [TM-38(15.I)] dal destro canto dell’altare dove soleasi abbruciare l’incenso,

solere. verb. ● Essere solito [Z-82(170 – Guida.151)] sotto la quale in quei tempi soleasi simboleggiare il demonio;

solecismo. s.m. • Sollecismo, uso errato di sintassi o morfologia [Z-44(21.V)] risparmiando ai nostri lettori i solecismi, le sgrammaticature

solfanello. s.m. • Zolfanello, fiammifero di legno  [Z-21(131)] un paccottino di solfanelli di legno e qualche altro arnesuccio 

solideo. s.m. • Cappello da prete, zucchetto [DH-86(410 – Guida.345)] Il prete si tolse dalla coppa del capo il solideo, e si grattò la chierica.

solinga. agg. • Solitaria, che ama star sola [Z-26(553.II)] il pomeriggio a passeggiare per vie solinghe e romanzesche; 

solita. s.f. • tazza da caffè da due soldi [TD-26(30.I)] Questo giovine avea sorbito una solita, cioè un tazzone ricolmo fino al trabocco d’una bevanda atra,

sollalzare. verb. • Alzare un poco [P-47(3.II)] Come la cameriera le annunziò l’arrivo del giovine, Benita si sollalzò alquanto dalla sua giacitura,

sollalzavare. verb. • Sollevarsi un poco [P-3(29.I)] i suoi capelli sollalzavansi, e nelle vene sentia raffredarsi il sangue, il quale tutto verso il cuore era confluito.

sollazzare. verb. • Divertire, intrattenere piacevolmente [Z-32(64.II)] S’intende che questa sera ho voglia di ridere e tu devi sollazzarmi. 

sollazzevole. agg. • Spassoso, divertente [Z-21(247)] dov’è sempre un gran numero di bevitori allegri e sollazzevoli. 

sollazzo. s.m.  Piacere, divertimento [Z-37(16.II)] e che di tale empio giuoco  ei volesse prender sollazzo co’suoi cavalieri e cortigiani; 

soltiero. agg. • Da soltero, scapolo, single[Ter. Sp.-47(19.III)] Si direbbe che pensiate ancora alla ballerina, che ha avuto l’impudenza di recarsi in casa di un giovane soltiero.

solere. verb. • Risolvere [Z-10(148.II)] e se altri ha soluto per lo passato far suo desinare con cipolle e agli e carote, seguiti pure, che nessun male gl’incoglierà per questo;

soma. s.f. Grave peso, onere [DO-38(74.III)] parendogli che troppo grave pel suo capo ne fosse la soma; 

somaiuolo. s.m. • Raccoglitore (?) [TM-96(4 – Guida.8)] certa roba biancaccia mezzo soda e mezzo liquida, ch’ei cavava con una specie di somaiuolo da un vaso di stagno.

sombuglio. s.m. Subbuglio, scompiglio [AC-26(562.I)] Il sombuglio si sparse sordamente tra i detenuti. 

someggiare. verb. • Trasportare a soma [Z-86(140 – Guida.125)] parecchi bariglione e vecchi bigonci e mastelli, in cui nel tempo della vendemmia si someggia l’uva,

somiere. s.m • Bestia da soma [Z-83(32)] Ahhh! fa il villico dando una spalmata sulla groppa del somiere; e questa è tutta la risposta che egli dà alla signora.

somigliere. s.m. • Personaggio di antiche corti [AC-50(23.III)] Sedevano a tavolo con lui la sera i principi e le principesse reali, il gran camerario, il somigliere del Corpo, il confessore…

sommaria. s.f. Ufficio istituito da Carlo I d’Angiò per la riscossione dei tributi, schematica, fatta alla svelta [DO e Z-77(102 – Guida.95 )] Ci era ogni qualità di gente: scrivani della sommaria, mastrodatti del tribunale,

sommergione. s.f. Sommersione, il sommergere [Z-26(502.I)] difficile sarenne trovare un solo giusto da salvare dalla universale somemrgione

sommersione. Affondamento, immersione [Z-38(127.I)] accusa di avere ucciso il suo padrone per sommersione

sommessamente. avv. • A bassa voce, umilmente [Z-30(47.I)] Il francescano die’sommessamente due colpi di martello.

sommessa. agg.  Sottomessa, umile [Z-30(8.I)] Ammirabile sopportazione di popoli che si lasciano governare da un padrone che vive sotto altro cielo, 

sommissione. s.m. ● Atteggiamento umile e dimesso [Z-85(114)] il povero amico che avea per lei una sommissione e un’adorazione che si appagava di un sorriso,

sommomolo. s.m. • Frittella di riso [Z-83(333)] Per ora ci abbiamo i radichino col brodo di arselle sommòmoli di riso;

sommovimento. s.m. • Agitazione [Z-85(233)] Bernardina provò un sommovimento indicibile di filiale pietà e tenerezza.

sommuovere. verb. • Smuovere con violenza, agitare [Z-26(468.I)] domandò il giudice che si sentì sommuovere gl’imi visceri. 

sonnas.  s.m. • Un morto [TC e NdL-15(136.III)] Ma in questa faccenda ci era stato un sonnas e un ferito;

sonomi. verb. ● Mi sono [TM-22(101)] poscia che sonomi ingegnato da insegnarti a vivere. 

sonvi. verb. ● Vi sono [TM-37(83.II)] Sonvi certi uomini di cui pertanto è assai difficile il determinare l’età: 

soperchieria. s.f. ● Soverchieria, prepotenza [Z-93(37 – Guida.49)] Non si limitavano a cotali soperchierie i camorristi della morte;

sopore. s.m. • Stato di rilassamento fisico e psichico [Z-21(308)] la contessa cadde in una specie di sopore interrotto da convulsivi sussulti. 

soporifero. agg.  Che dà sopore, sonno [Z-37(36.I]) Forse Almodad che soffriva d’insonnia se ne serviva come semplice soporifero, 

soppannare. verb. • Foderare [Z-37(45.I)] Una gran cappa di panno rosso soppannata di pelle con una larga bavera eziandio di pelle copriva le loro persone:

sopperire. verb. • Far fronte, provvedere [Z-91(Guida.258)] ti potranno in istato di sopperire senza tuo grande dissesto, 

soppiatto. agg.  Nascosto, celato [Z-31(115.I)] Egli era costretto a guardarla di soppiatto e quando era sicuro di non essere da lei veduto, 

sopportico. s.m. • Ambiente, spazio compreso sotto un portico [ DO-15(113.V)] L’infelice abitante di un fondaco, di un sopportico o di un umido basso strascina una esistenza imprecata,

soppressata. s.f. ● Salume di carne di maiale [Z-93(Guida.193)] Tu ti pensi che io debba seccarmi in casa come una soppressata 

sopraccapo. s.m. Grattacapo, preoccupazione [DO-36(45.I)] le bestie si nudriscono di carne viva, e l’uomo a sopraccapo uccide sempre;

sopraccielo. s.m. ● Parte superiore del baldacchino di un letto [Z-92(289 – Guida.252)] Il letticciuolo cortinato aveva un sopraccielo di rosei veli 

sopracciò .s.m. • Soprintendente [ Z-86(401 – Guida.337)] e volendo spulciarsi di ogni responsabilità verso i sopracciò del governo,

sopraggitto. s.m • Cucitura molto fitta [Z-6(150)] ed ivali con solerzia disaminando, per trovare dove appuntare un sopraggitto,

sopragrande. agg.  Sopraggrande, più grande della norma  [Z-21(105)] Quelle fanciulline avevano un sopragrande paura del fico; 

soprammattone. s.m.  Esile muro divisorio [Z-5(160.II): aveva udito a traverso di un muri soprammattone il colloquio della sua amica…

soprammercato. avv. ● Per giunta, per di più [Z-66(126 – Guida.108)] re del regno delle due Sicilie e della povera Gerusalemme per soprammercato.

soprammodo. avv.  Oltremodo, sommamente [Z-12(8)] Gli occhi soprammodo erano d’una bellezza insidiatrice:

soprappezza. s.f. ● Pezza da rivoltarci i bambini per portarli fuori  [P-77(37 – Guida.38)] dà due passatre di ferro ad un moccichino di suo marito a’topponi ed alle soprappezze d’un bambino;

soprappiù. s.m. ● Sovrappiù, ciò che è in più [Z-21(104)] e che per soprappiù le dava una fistola di fanciulla da alimentare

soprappreso. verb. ● Sorpreso, confuso [Z-12(52)] ma fu soprappeso dalla polizia,

soprannumerario. s.m. • Ufficiale fuori dal numero stabilito [P-57(8)] Sua Santità il pontefice Pio IX il nominò cameriere segreto e soprannumerario di spada e di cappa,

soprannumero. s.m. ● Soprannumerario [DO-59(114)] C’erano poi i confidenti, che ricevevano un assegno mensile sui fondi segreti. Don Orazio li chiamava i soprannumero.

soprariccio. s.m.  Tipo di tessuto [W-6(39)] il soprariccio che gheronava le maniche de’loro farsettini.

soprassalto. s.m. ● D’un tratto, bruscamente, movimento del corpo brusco e repentino [Z-37(40.I)] Almodad si destò a soprassalto. Si rizzò all’impiedi. 

soprassello. s.m. • In aggiunta [Z-66(81 – Guida.71)] se sapesse di essermi io accasato con una fanciulla povera e senza dote, e con una danzatrice per soprassello, mi diserederebbe senz’altro;

soprassuolo. s.m. ● Strato coltivabile del terreno [Z-12(63)] Avea fatto coprire il suolo di questa stanza con una specie di soprassuolo,

soprastare. verb. ● Stare a capo, soprintendere [Z-27(113.II)] Ma se ella cadrà tutte le ingiustizie tutti i danni morti innumerabili sosprasteranno.

sopravvenimento. s.m. ● Sopravvivenza [Z-37(144.I)] proibito alla giovanetta di uscire dalle sue stanze al sopravvenimento di alcun visitatore. 

sopravvivente. agg. Che o chi sopravvive [Z-36(91.I)] unica sopravvivente della quale ci occuperemo tra poco, 

sorbetto.  s.m. ● Per significare l’essere intirizzito dal freddo  [F-18(104.II)](F) di modo che la poverina si faceva un sorbetto cappo quel finestrino dischiuso. 

sorbire. verb. ● Bere lentamente [Z-37(36.I)] Ei sembra impertanto che egli sapesse ben calcolare la dose giornaliera che dove a sorbire nell’acqua, 

sorcio. Sbirro, poliziotto [TC-26(442.I)] saremo potuti sfilzare di sotto alle unghie de’sorci,

sordaggine. s.f. ● Sordità  [Z-21(230)] e della sordaggine che con l’andar del tempo non può mancare di colpirle, 

sordamente. avv• Alla sordina, di soppiatto [P-36(82.I)] e che minacciano sordamente la esistenza di questo corpo che vive di consuzione perpetua. 

sordidezza. s.f. ● Grettezza, spilorceria [Z-21(380)] un’anima educata al culto dell’onesto si deturpi e imbestialisca nelle sordidezze. 

sordina. s.f. ● Nascostamente [Z-91(Guida.256)] nella equivoca faccenda della eredità Gomez ci era stata la sua mano che avea operato in sordina. 

sorgere. verb. ● Nascere, venire a crearsi [Z-39(50.II)] Mi sorge un’idea esclamò l’amante garzone. 

soriana. agg• Razza soriana, con muscolatura atletica AC-15(138.IX)] Che bella carne soriana ha questa p…!

sorite. s.m. • Polisillogismo [Z-81(91 – Guida.83)] Ecco il sorite: don Flaminio disponeva di Giovanni; Giovanni disponeva del ministro; Il ministro disponeva del re; Dunque don Flaminio disponeva del re.

sornacchiare. verb. • Russare, ronfare [Z-6(81)] Subitamente si fermò Carraffella, e tese l’orecchio: aveva udito il sornacchiar della vecchia, segno d’allarme.

sornacchio. s.m. • Sputo catarroso [Z-66(4 – Guida.7)] accompagnando queste ombrellate con certi sornacchi pornografici che le uscivano dalle rosse labbra che non erano certamente fiori di arcadica poesia.

sorta. s.f. ● Specie [Z-27(74.III)] un coltello di quella sorta  che usano i macellai.

sortilla. verb. • Aspira, auspicare  [AC-4(136.I)] e diffonde sulla sua anima quella beata tranquillità dell’ innocenza, a cui sortilla il Creatore.

sortire. verb. • Ottenere  [Z-16(134)] nella piena ignoranza di tutto io aveva sortito dalla natura  acume e perspicacia non comuni,

sortita. s.f. • Uscita [Z-56(66)] che vi andavano con le rispettive ganze degli osceni vichi del Cavalcatore e di Borgo Sant’Antonio Abate a passarvi la loro ora di sortita.

sosamello. s.m. • Dolce di Natale [TD-106(129)] non sappiamo quali ingredienti don Antonio facesse entrare ne’suoi mustacciuoli, ne’suoi sosamielli, nelle sue paste reali e via dicendo;

soscrittore. s.m. • Firmatario, sostenitore [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 7 Aprile 1867»)] Auguriamo al nostro collega un buon dato di soscrittori.

soscrizione. s.f. • Sottoscrizione [Z-26(114.II)]  per la stessa serata in cui sapevo che ricadea la vostra volta di soscrizione. 

sospettazione. s.f Sospetto [P-9(131.II)] E donde vi è caduta nell’animo siffatta sospettazione?

sospignealo. verb.  Lo sospingevano [TM-35(39.II)] il quale sospignealo alle più inaudite mattezze per procacciarsi il diletto 

sossopra.  avv. ● Sottosopra  [Z-92(54 – Guida.50)] e si ritrasse con l’animo sossopra  per effetto di questo dialogo,

sotterfugio. s.m. • Atto che si compie di nascosto per ingannare altri o per evitare un danno [Z- La Domenica «Lo Spoetato»10 febbraio 1855)] ovvero senza veruno di cotali sotterfugo vi dirà spiattellatamente

sotterra. avv. ● Sotto terra [Z-93(176 – Guida.212)] Maria vorrebbe trovarsi a sei metri sotterra. 

sottomessa. agg• Sottoposta [Z-29(17.I)] Fu sottomessa la proposta ai Giudici del campo ed al Maestro delle armi

sovente. avv. ● Spesso [Z-33(95.II)] nei giorni in cui io non era a Parigi il che accadeva sovente; 

soverchia. agg• Eccessiva, esagerata [Z-34(45)] sempre mal governato per soverchia deplorabile ignavia e servilità de’suoi abitanti. 

soverchiamente.  avv. ● Eccessivamente, troppo  [Z-24(111.I)] per non darci a credere soverchiamente adulatori del nostro personaggio.

soverchiare. verb.  Sormontare, oltrepassare [Z-24(24.I)]  che tutte le altre soverchiava in intensità di sventura.

soverchiatore. agg• Soperchiatore, sopraffattore, prepotente [Z-27(137.II)] le intemperanze di alcuni fanatici soverchiatori di ogni ordine sociale,

soverchieria. s.fSoperchieria, prepotenza [Z-26(226.I)] Io sono così fatto che non so tollerare soverchierie né per me né per gli altri

soverchio. agg• Eccessivo, esagerato [Z-15(19.I)] questo che io scrivo non è un romanzetto che si piglia in mano, in qualche momento che proprio è soverchio nella giornata,

soverscio. s.m. • Sotterramento di piante a mo di concime [Z-102(5)] sotterrando con l’aratro le fave e i legumi, operazione che i campagnuoli chiamano soverscio.

sovrammodo. avv. ● Soprammodo, oltremodo [Z-10(21.II)] e sovrammodo una memoria singolarmente tenace.

sovrapprendere. verb.  Sorprendere [P-91(77-Guida.97)] Il vecchio sovrappeso da un violento colpo di tosse ricadde spossato e affranto su la poltrona. 

sovvengare. verb.  Venire alla mente [Z-4(35.II)] Sovvengati di loro quando sarai felice a fianco della donna del tuo cuore…

sovvenimento. s.m.  Aiuto, sovvenzione [Z-85(278)] l’angelo di bontà e di beneficenza che una mattina dello scorso ottobre fu larga a me ed al mio compagno di generoso sovvenimento?

sovvenire. verb. ● Venire in mente, aiutare, soccorrere [Z-21(312)] né più mi sovviene di quella notte tranne che un gran vocio e un gran suono di pianti 

spaccacantone. s.m. • Tagliacantone, bravaccio [N1-21(24)] i due spaccacantoni le si posero appresso, offerendolesi a compagni per la via affinché nissuno l’avesse insultata o molestata.

spaccamontagna. s.m. • Spaccone, gradasso [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana» del 25 novembre 1866)] siccome è la pendente consuetudine di questi spaccamontagne.

spacciare. verb. ● Sbrigare, spicciare  [Z-21(91)] Rita si spacciò a vestire comunque per l’estrema fiacchezza smarrisse la vista,

spacciatamente. avv. ●Subito, presto  [Z-21(76)] Margherita spacciatamente si vestì d’una gentil vesticciuola nuova che si era fatta. 

spadetta di Genova.  s.f. • Pettine o lametta di ferro per capelli (?)  [TM-92(69 – Guida.62)] E poi la mia spadetta di Genova mi difenderebbe meglio che ogni altro protettore.

spagaro. s.m. ● A Napoli: chi filava e torceva le canape per farne spago [DO-21(102)] È d’uopo che le infelici spagare lavorino ciascheduna diciotto ore al giorno

spagnoletto.  s.m. ● Spagnoletta, sigaretta [Z-80(325 – D’Amico.268)] a fumare lo spagnoletto specie di sigaretti leggieri che in quel tempo si vendevano nella Spaccio d’Eccezione 

spaldo. s.m. • Terrapieno o muro antistante un fosso [Z-8(28)] Un sol portoncino di misero aspetto era dietro la cappella, scavato quasi nello spaldo di un monte,

spallata. agg. • Sballata, insenzata, che conduce una vita disordinata  [Z-21(82)] pur lasciando in casa un’ arrembata e spallatissima vecchia a uscio e bottega cola morte,

spalmata.   s.f. • Percossa sul palmo della mano  [F-15(4.I)] tutto lo scibile sotto forma di libri che ci si volea far tranguggiare a furia di spalmate e di digiuni.

spampanata. s.f. • Spropositata millanteria [P-54(1)] e su la quale era scritta questa spampanata ironia Locanda dell’Allegria.

spandere. verb. Divulgare, diffondere [Z-34(98)] valesse a spandere vie più il nome del giovine maestro di Casoria. 

spanna. s.f.  Mano aperta [Z-30(91.II)] cogli occhi smarriti e lunatici, colle spanne aperte in modo convulsivo;

spanto. agg. • Sparso, versato [Z-80(199 – D’Amico.170)] e lasciava colà spanto il suo bucato  senza paura che le venisse sottratto 

spappato. agg. • Spappolato [N1-60(203)] E i poeti che scrivono di queste spappate minchionerie,

sparadrappo. s.m. • Cerotto adesivo [Z-19(117.I)] poscia pose un pezzettino di sparadrappo inglese sulla margine dell’apertura della vena;

sparagio. s.m. ● asparago, pianta erbacea [Z-La Domenica («Fisiologia dell’innamorato» del 15 settembre 1867)] Eh! che dici sorella mia che razza di gusto è il tuo. Ti sembra bello quello sparagio?

sparare. Sventrare, squarciare [Z-80(140 – D’Amico.124)] Procedettero allo sparo del cadavere della misera donna.

sparnazzare. verb. • Scialacquare, sparpagliare [Z-28(108.I)] volendo che il figliuolo sparnazzi in tutt’i piaceri ed accresca il lustro della famiglia, gli tiene addosso le redini sciolte.

sparpagliare. verb • Spargere senza ordine [Z-13(35)] e imbarazzante il tener dietro a ventitré imbecilli che si sparpagliano come galline in un cortile.

spartanismo. s.m • È la qualità di essere molto severi, austeri [Z-21(291)] per affettare uno spartanismo di severa virtù o un ingiustificabile disperzzo degli uomini;

sparte. agg. • Sparse [Z-28(94)] Servi o facchini dell’Ospedale incaricati di raccogliere le sparte membra e mandarle al seppellimento

sparuta. agg. • Piccola e magra, gracile, smunta [Z-21(303)] dove trovai una giovane assai bella ma pallida e sparuta, 

sparvieratore. s.m • Chi governava gli sparvieri [Z-37(110.II)] il re bruscamente mandasse via e falconieri e sparvieratori e cavalieri e donzelli, 

spassatiempi. s.m. • Semi di nocciole, ceci arrostiti [N1-81(192 – Guida.169)] sai che non ho mai disturbato i fatti tuoi e non ti ho mai chiesto un sol grano per comprarmene spassatiempi;

spastoiare. verb. • Liberare da pregiudizi [Z-24(164)] eppure elleno non si sono ancora del tutto spastoiate da’pregiudizi della vecchia società.

spato. s.m. • Minerale di natura lamellosa [Z-64(150)] andava a visitare Sorrento e la costiera di Amalfi, su li spati della quale volea fare studii particolari.

spatoso. agg. • Di minerale di natura lamellosa [P-1(136)] Le numerose cristallizzazioni spatose formate negli intervalli della cavità delle pietre calcaree offrono talvolta curioso spettacolo agli occhi del viandante,

spauracchio. s.m. • Che mette paura, spavento [Z-27(140.II)] Intendiamo parlare di Mammone il cui nome rimase ne’villaggi ed anco in Napoli a tradizionale spauracchio de’fanciulli. – Pag.140.II

spazzacammino. s.m. • Spazzacamino [Z-29(74.I)] anche quando tu divenissi più povero di uno spazzacammino.

spazzacampagna. s.m. • Trombone, sorta d’arma [P-16(17)] e accanto ad esso uno spazzacampagne che sembrava esser rimasto colà neghittoso per molti anni,

spazzaturaio. s.m. ● Chi andava a raccogliere la spazzatura [Z-81(129 – Guida.117)] il terzo soprannominato Munnezza, era infatti uno spazzaturaio;

spazzo. s.m. • Pavimento [Z-62(12)] per che ella riconficcò i torvi occhi in su lo spazzo mormorando non sappiamo che: forse botavasi a Dio o al diavolo in quel sinistro frangente.

specchiato. agg. • Integro, esemplare [Z-15(27.11)] Il Zenzero, giornale di Firenze scritto da uomini specchiatissimi per patriottismo e per costume,

speciosa. agg. • Che è buona o vera solo in apparenza [F-92(356 – Guida.313)] La seconda ragione che egli addiceva per non essersi voluto né volersi ammogliare era speciosa:

speciosamente. avv. • Caratteristica di chi è speciosa [Z-La Domenica («Gl’impiegati» 2 giugno 1867)] Seimila onesti e intelligenti impiegati furono speciosamente destituiti

speciosità. agg. ● Speziosità, bellezza [Z-6(150)] e con lei crescevan pure le grazie e la speciosità del suo parlare.

speco. s.m. ● Grotta, caverna  [Z-21(269)] da lui sottratta dalle mani de’briiganti nel fondo di uno speco su le montagne calabre: 

specola. s.f. ● Osservatorio astronomico [Z-La Domenica («L’ecclissi solare. 3 Marzo 1867»)] pregate da parte mia il direttore della Specola che faccia ricominciare lo spettacolo.

spedare. verb.  Stancare i piedi camminando [Z-75(274 – Guida.229)] Tutt’ i vostri passi sono spedati.

spedita. agg. ● Spacciata, destinata a morte sicura [Z-39(14.I)] infermò in tal modo che i medici disperarono di lei e la dichiararono spedita.

speglio. s.m. • Specchio [Z-88(299)] Coteste limpide acque, speglio del cielo, laveranno le impure tue membra dalla lue dello incesto,

spegnitoio. s.m.  Attrezzo per spegnere i lampioni [Z-81(183 – Guida.161)] Per quanto l’avarizia possa accecare l’intelletto e mettere lo spegnitoio su gli affetti più cari di natura,

spelonca. s.f • Grotta, caverna [Z-30(60.I)] aveva la sua tana in una specie di spelonca sotterranea a pie’di un monticello 

spelta. s.f. ● Farro grande [Z-26(286.I)] Rita in campagna tramestava le fave co’piselli i fagiuoli colla spelta; 

speme. s.f. ● Speranza [Z-96(Guida.224)] ebbe un pensiero che gittò nel suo cuore la trepidanza d’una speme dolcissima.

spenzolare. verb. Penzolare, stare sospeso [Z-93(Guida.90)] Dalle quali spenzolavano in brandelli le cartacce 

spera. s.f • Piccolo specchio rotondo [Z-47(43.I)] e poi un’oretta di esercizio di sgambetti e di salti e poi nuovamente alla spera.

speranzaiolo. s.m. • Speranzuolo, chi vive di speranze [N1-18(33.III)] Un altro, tra i più fedeli speranzaioli del passato, avendo aperto a caso il libro e letto qualche cosa che secondo lui puzzava di liberalismo,

spergiuro. agg. ● Chi manca ai giuramenti [Z-31(51.I)] Il pensiero di uno spergiuro la facea fremere; 

sperillo. s.m. • Termine biologico [TM-26(274.I): da cui vengon fuori migliaia di batterii di vibrioni di sperilli, 

spernocchia. agg. • Dispregiativo di cappello da donna [N1-96(105 – Guida.91)] Madama Spernocchia vattene pure per dove sei venuta con cotesta faccia di carta pecora del tuo pagliaccio.

sperperare. verb. • Sparpagliare, disperdere [Z-9(43.III)] erano tutte le suppellettili erano sperperate in quell’ampio stanzone,

sperticate. agg. • Smisurate, esagerate [Z-27(131.I)] Egli se la ridea sotto i baffi dalle sperticate lodi che gli si faceano

sperticatamente. avv.  In modo sperticato, eccessivamente [Z-9(39.III)] E sperticatamente ringraziava la donna di tanto favore,

spesseggiare. verb. • Fare qualcosa spesso [Z-26(550.I)] che i testimoni che udirono lo spesseggiare de’colpi, 

spessezza. s.f • Frequenza [Z-37(84.II)]  non avesse per lui quella impenetrabile spessezza che ha per gli altri uomini, 

spetrare. verb. • Intenerire [Z-85(114)] Il povero giovane sperava che un giorno sarebbe riuscito a spetrare il cuore del barone suo zio per ottenere da lui un assegno o una occupazione…

spettacoloso. agg. • Straordinario, grandioso [Z-34(66)] le commedie del teatro spagnuolo nelle quali sovrabbondava il soprannaturale lo spettacoloso,

speziale. s.m. • Venditore di spezie o erbe medicinali [Z-80(221 – D’Amico.187)] e gli speziali erano assediati da compratori  del famoso antisettico chiamato l’aceto dei quattro ladri, 

speziosissima. agg.  Speciosa, di bella apparenza [Z-6(92)] Un gomito di questa speziosissima dama si appoggiava al piano di un deschetto.

spiacenze. s.f.  Dispiaceri [Z-6(257)] sempre schietta comechè devastata da spiacenze e da affanni.

spiacere. Addolorare, dispiacere [Z-38(111.III)] d’incorrere nella collera de’Talmudisti e di spiacere alla sua donna. 

spiantazione. s.f. • Rovina, spianto [P-23(89.I)] benché divorato dal canchero della spiantazione, non poté resistere al novello supplizio sfuggito all’alagrità della fantasia di messer Dante.

spiattellatamente. avv.  Apertamente [Z-103(49)] Non volendo e non potendo più tollerare la presenza di quell’uomo, ella si alzò come per dirgli spiattellatamene:

spiattellare. verb.  Dire apertamente [Z-6(157)] Ad ogni modo ella era decisa a spiattellare ciò che si avea sul cuore;

spiccare. verb. • Staccare una cosa unita ad un’altra [Z-92(30 – Guida.29)] andava a spiccare un fiorellino di melarancio dall’orticello 

spicciare. verb. • Sbrigare [Z-104(109)] E la zia mi dimanda ogni giorno a che ne stanno le cose e quando ci spicceremo, ed io le rispondo vagamente, perché in sostanza non so che dirle.

spicciare. verb. • Sgorgare [Z-15(57.VII)] Il sangue del povero spiccia dalle anella di che essi ricoprono le sudice loro dita,

spiccicare.  verb. • Staccare ciò che è appiccicato [DO-93(74 – Guida.92)] una folla di capelli che da gran tempo il pettine non avea più spiccicati, 

spicciolare. verb. ● Spicciarearticolare parola [F-9(2I)] co’tuoi conjussi di cui non spicciolo una sillaba.

spicco. s.m. •  Importante, significativo  [Z-21(232)] che avesse dato uno spicco luminoso alla innocenza ed alla virtù di Marcellina 

spiega. s.f. • Spiegazione, descrizione [Z-108(28)] tante grate spieghe e manifestazioni dilicate, tanta voluttà di sensi e di cuore!

spiegollo. s.m. • Lo spiegò [TM-26(287.I)] Rita afferrò il coltello e stie’sul puntodi correre a ferire al cuore la sua felice rivale…

spifferare. verb. ● Raccontare senza alcun riserbo [Z-30(117.I)] E tu frataccio di Dio spifferi con tanta serietà di coteste pappolate! 

spiganardo. s.m. • Radice del nardo [P-77(250)] Gli s’improvvisava nella stanza delle sorelle un letticciuolo tutto odoroso di spiganardo.

spigolare. verb. • Raccogliere [Z-76(69)] Avea fatto molte conquiste su questo terreno, sul quale egli spigolava e racimolava più che poteva.

spigolatore. s.m. • Raccoglitore [Z-21(144)]  Ben sappiamo pertanto come questo spigolatore di cenci

spigolistra. s.f. • Bacchettona [Z-80(291 – D’Amico.242)] Notiamo che questa donna era spigolistra o piuttosto soverchiamente zelante ne’doveri del culto,

spillaccherare. verb ● Pulire dalle pillacchere (schizzo di fango che macchia l’abito) [Z-36(66.I)  quando pure madonna Giustizia non avesse voluto spillaccherarmi la lana addosso.

spillatico. s.m. • Rendita [Z-44(90.I)] Il duca assegna a mia figlia 100 scudi al mese per semplice spillatico.

spilluzzicare. verb. • Raggranellare, manguare a piccoli pezzi [Z-9(48.II)] e, se posso, ora che spilluzzico il carlino, venirvi in qualche utilità;

spilluzzico.  s.m. • A poco per volta, piccolo pezzo [Z-17(72.I)] potesse lucrare qualche altro spilluzzico di danaro all’infuora dello stipendio.

spiluccare. verb.  Piluccare, mangiare sbocconcellando [Z-66(62 – Guida.56)] quando non si spilucca va foraggiando per trovar da mangiare.

spinaio. s.m. • Spineto, luogo pieno di rovi e di spine [DO-25(196)] quella stamberga mezza in ruina perduta tra i ronconi e gli spinai, 

spippolare. verb. • Dire con naturalezza [Z-81(295 – Guida.260)] Siedi, zia Sabatella, quel che ho da dirti non è da spippolare in due parole.

spippolata. s.f. • Fandonia detta con facilità, leggerezza [DO-28(11.I)] Come a me scappò a dire al povero chierico che si accorse tosto della bestialità spippolata; 

spirare .verb. • Morire, esalare l’ultimo respiro [Z-34(228)] i tisici i quali fanno disegni su l’avvenire mezz’ora prima di spirare 

spiritare.  verb. ● Essere ossesso [Z-14(71.I)] La poverina si spiriterà di paura se,

spiritato. agg. • Fuori di sé, ossesso [Z-82(108– Guida.97)] Io non so come mi sia spiritata di paura nel vedermi improvvisamente addosso un uomo armato di schioppo.

spiritisanto. s.m. • Spia [N1-90(75)] egli avea da fare con la polizia, non già esercitando, come suo padre, l’onorevole ufficio di Spiritosanto, ma come protettore di donne di mala vita.

spiro.  s.m. • Alito soffio [Z-25(72)] Era un’onda di umane teste che si agitava come mossa  da uno spiro turbinoso

spirto. s.m. • Spirito [Z-34(13)] rivelava uno spirto superiore ed un sentimento che usciva del comune e del volgare. 

spiumacciare. verb.  Spellare, Sprimacciare, scuotere sbattere con le mani un guanciale o un materasso [Z-80(54 – D’Amico.58)] dappoiché assai bellina ei fosse e tale da poter spiumacciare qualche merlotto.

spiumare.  verb. • (fig) Sottrarre denaro a qualcuno [Z-91(143-Guida.72)] per ingraziarsi sempre più l’animo di Giovanni Gomez  e spiumarlo il più che ei potesse, 

spizzico.  s.m. • Un po’per volta [Z-34(40)] ricominciò don Ignazio parlando a spizzico a seconda che il rasoio glielo consentiva. 

splenico. agg. • Della milza [Z-31(97.I)] Egli sofferiva da qualche tempo un ingorgo splenico accompagnato da una tosse molesta, 

spodare. verb.Togliere il potere [Z-38(125.IV] apri l’esecrata tua bocca spoda la scellerata tua lingua;

spoglia-spoglia. s.m. • Ladrocinio, ruberia [TM-26(537.I)] e tutto andrà bene in questo mondo di cuccagna e di spoglia-spoglia,  di bricconi e di ladri. 

spoliatrice. s.f. • Chi depreda o saccheggia [TM-34(45)] Straniere signorie spoliatrici delle sostanze nostre  indifferenti su i nostri mali, 

spoliazione.  s.f. • Depredazione, saccheggio [Z-26(510.II)]  egli ripeteva ad ogni novella spoliazione delle sue facoltà corporali 

sponere. verb.  Esponere [Z-6(143)] prendea contezza de’fatti che gli sponevano;

spora. s.f. • Cellula riproduttiva [Z-2(273.I)] non è che un’agglomerazione d’innumerevoli spore sferiche ed ovali 

sporca.  s.f. • Tasca dei calzoni [TC e NdL-26(446.II)] Via mo chè io ne sento cantare una coppia nella tua sporca. 

sposatore. s.m. • Chi si sposa [P-83(224)] Se quest’uomo, questo sposatore, è ricco di proprie sostanze, che bisogno ha di questa superfetazione di capitali?

sposizione. s.f. • Esposizione [DO-La Domenica («Lo scopo morale nelle produzioni teatrali» 30 Giugno 1867)] a tenore della sposizione  di atti commoventi grandiosi orribili o teneri.

spossamento. s.m. • Spossatezza, grande debolezza [Z-34(117)] un vago malore che da poco in qua gli circolava nelle vene il gittava nello spossamento, 

sprangare. verb. ● Spingare, tirare calci ( [Z-21(251)] e quale di loro sprangavale un calcio a’ lombi come ad una bestia ritrosa, 

sprezzare. verb. ● Disprezzare, non curare [Z-24(54.IV)] L’amore è come la fortuna favorisce gli audaci e sprezza i pusillanimi.

sprezzo. s.m. • Disprezzo [Z-3(15.I)] e raramente il sorriso gli balenava sulle labbra, se non era il ghigno dello sprezzo.

sprimacciare. verb. • Scuotere i materassi [Z-89(108)] Dette una sprimacciata al saccone, sbattendolo e scotendolo per bene…

springare. verb. • Spingare, guizzare coi piedi, tirare calci [Z-26(526.I)] e duolmi da vero al presente che tu vogli metterti a springare sotto il mio coltello… 

sprizzare. verb. • Scaturire, zampillare [Z-26(380.I)] L’anima vi avea su sprizzato un po’del suo letame. 

sprolungare. verb. • Prolungare, rendere più lungo [Z-34(224)] Dal suo letticciuolo l’infermo potea prolungare  lo sguardo fino a’colli 

spropositante. agg. ● Eccessivo, troppo grande [Z-39(4.I)] come direbbe qualcuno di quei ciancia tori spropositanti che si dicono poeti. 

sproposito. s.m. Errore, grosso sbaglio [Z-39(64.II)] Per il che volle emendare lo sproposito, 

spruzzaglia. s.f. • Pioggia breve e leggera [Z-28(60.I)] Agnolo Aniello non sarebbe uscito con la spruzzaglia che faceva,

spugna. s.f. • Creature che si pigliano a prestito [TD-71(48)] Nel gergo della improba mendicità la parola Spugna, significa le creature che si prendono a prestito od in fitto per adibirle a correre sui calcagni dei passanti…

spugnata. s.f. • Legume ammollato [N1-40(112)] un cartoccio nel quale erano un pugno di quelle fave che in Napoli si domandano spugnate,

spulciare. verb. • Liberare dalle pulci, (fig) liberarsi da un incarico sgradevole  [Z-92(126 – Guida.111)]  come persona che si voglia spulciare  di un incarico molesto e dispiacevole, 

spurio. agg.  Illegittimo, non autentico [Z-12(213)] era il figlio spurio del cocchiere di un altezza reale,

sputalatino. agg. ● Sputa latino, sapientone [GO-27(4.I)] faccia le viste di essere un saputone, uno sputalatino,

sputasenno. s.m.  Sputasentenze, chi parla con tono perentorio [Z-9(127.II)] alle cui ragioni non dove a del tutto essere estraneo lo sputasenno dell’aio.

squacchera. s.f. • Diarrea [Z-89(2)] E chi può dire dei profumi che lasciano dappertutto le squacchere e le pillaccole, quando queste non restano attaccate a’peli delle natiche delle lanute bestie?

squadernare.  Spalancare [Z-6(29)] e i suoi begli occhi si squadernarono in tutta la loro ampiezza.

squagliarsi. verb. • Rivelarsi [TC e NdL-93(60 – Guida.75)] o Testa di spiga saprà cavarsela facendo lo gnorri senza squagliarsi membro della nostra associazione; 

squagli. verb. • Ci denunzi [TC e NdL-93(92 – Guida.113)] che la guangnanella non si squagli col capolasagna  o con qualche lasagnone padreterno.

squaquecchia. agg. • Donna rachitica e bazzuta [N1-71(36)] Be! donna Squaquecchia, mo non vieni qua fuori! Ti ei consigliata con zio-prete!

squaraquattare. verb. • (?) [TM-21(130)] che arrivava con quattro gendarmi squaraquattando di qua e di là, e menando piattonate di daga su la canaglia per farsi strada in quella folla.

squarciare. verb. • Strappare, lacerare  [Z-26(151.II)] squarciargli la polizza in sul viso e schiaffeggiarlo; 

squarcio. s.m.  Sbirro [TC o NdL-81(135 – Guida.122)] ed impone ad uno degli squarci di visitarmi su la persona.

squarciasacco. avv. • Con ostilità, con disprezzo [Z-17(20.II)] e tutte gridavano a squarciasacco, e gestivano e schiamazzavano;

squarcina. s.f. • Specie di coltellaccio [Z-84(2)] Scostatevi, scostatevi, sbraitavano i due feroci, agitando le loro squarcine.

squarcione. s.m. • Spaccone, millantatore [Z-56(73)] E Ciccio il bettoliere scrollava il capo e si lisciava il mento quando vedeva entrare quelli squarcioni;

squarquoiaccia. agg. • Vecchia decrepita [Z-21(83)] ceste di fichi lardaioli e dottati, che la niquitosa femmina ricomperava di sottomano, e che rivendeva ad una squarquoiaccia,

squarquoio. agg. • Molto vecchio, decrepito [Z-13(77)] sposate la bella Lampioncino, propostavi da quel vecchio squarquoio di Don Cornelio; farete un bell’affare!

squartierò. verb. Andò via [TM-26(373.I)] e mogio mogio squarterò biasciando non sappiam che cose,

squasillo. s.m. • Smanceria [P-96(77 – Guida.68)] Sta a vedere che tu sei venuta a riversare ne’miei casti orecchi i tuoi lascivi pensieri, i tuoi squasilli con lo Scarpariello,

squattreggiare. verb. • Bestemmiare [P-56(57)] presero sotto la loro protezione la vegliarda e riuscirono squattreggiando a ficcarla entro una carrettella,

squietato. agg. • Inquieto, agitato [N1-17(4.II)] Chi è più squietato il celibe o l’ammogliato? Squietato significa certamente un uomo che non trova più la su quiete.

squilla. s.f. • Campana [Z-26(197.II)] sotto la terra dove le ossa aspettano la squilla dell’ultimo giudizio. 

squittinio. s.m● Scrutinio [Z-5(124.II)] si compone di membri nominati a squittino segreto dagli artisti che espongono i loro lavori.

squittire. verb. • Gemere, lamentarsi [Z-49(133.III)] Fatto lo spoglio de’voti, si trovò che la maggioranza aveva approvato i conti: lo squittino era stato favorevole.

squizzare. verb.  Squizzire, sgusciare [F-27(18.II)] i quali se la lasciano poi così facilmente squizzare dalle dita.

sregolatezza. s.f. • Dissolutezza [Z-35(12.I)] la storia delle umane sregolatezze abbia tramandati insino  noi. 

srugginire. verb. ●  (fig) Dirugginire, riattivare, rinnovare [DO-32(10.II)] avrebbe dato un occhio se avesse potuto srugginire queste ricordanze. 

stabbio. s.m. • Letamaio [Z-54(1)] Io non so se colui al quale venne in mente di affibbiare a quello stabbio una qualificazione siffatta intendesse proprio farsi le scede del buon prossimo cristiano,

stabilimento. s.m● Lo stabilire, il determinare qualcosa stabile [Z-27(147.I)] si ebbero per risultato la espulsione della Corte di Napoli e lo stabilimento della Repubblica Partenopea. – Pag.147.I

staccio. s.m. • Setaccio [Z-83(339)] Si, bella mia, riprese la Rosina, ho da sgusciare i piselli e passare per lo staccio i pomidoro.

staggio. s.m. • Stanga laterale per sostenere reti [Z-84(253)] era occupato a raddrizzare gli staggi, le verghe e i fuscelli di un erpircatoio,

staffile. s.m. ●  Sferza, striscia di cuoio [Z-31(46.II)] e lo schiavo non dee sentire altro che lo staffile.

stafiloma. s.f. • Estroflessione della parete oculare [F-62(284)] La maliarda gli appuntò in fronte i suoi occhi verdi, che rilucevano attraverso lo stafilòma della sua cornea.

stagnarola. s.f. • Spoletta del fucile [DN-26(60.II)] Se il colonnello oltraggia la mia donna gli pianto una stagnarola nel petto. 

stajo. s.m. • Antica unità di misura [Z-108(17)] un lume piramidale mosso a macchinetta il quale assorbe un mezzo stajo d’olio.

stallo. s.m. • Sedile di legno [Z-92(211 – Guida.184)] e si poneva a sedere a fianco di lui nelli stalli della orchestra.

stamberga. s.f. • Abitazione squallida [Z-80(329 – D’Amico.272)] La stamberga della sì-Mariangiola non era distante.

stambogia. s.m. • Stambugio, stanzino buio e squallido [Z-15(51.VII)] O le orribili cose che si possono nascondere nelle anfrattuosità di queste due stambogie da manutengoli!

stame. s.m.  Ipotetico fili a cui è legata la vita di ognuno [Z-9(106.II)] Lo stame ond’egli tessono la male opere…

stamigna. s.f. • Tessuto rado e ruvido [Z-49(25.III)] Dopo l’Agnus Dei della messa, la maestra delle cerimonie andò a tirare la tela di stamigna della grata;

stante. agg. • Lì per lì, immediatamente [Z-34(159)] e poco stante ritorna con uno scatolino di cartone

stantechè. cong.  Poiché, dal momento che [Z-18(68.II)] stantechè il povero Ippolito era costretto a scendere e a salire le scale altrui 

starna. s.f. • Rubare alcuno per sorpresa [TC e NdL-26(51.I)] che quando si tratti di abboccare al covo qualche starna, 

state. s.f. ●  Estate [Z84(208)] levavasi quasi sempre nella state poco di poi dello aggiornare,

stavale. verb. • Le stava [TM-29(13.I)] che tale senza dubbio esserle dove a la bella matrona che stavale al fianco

stazzonare. verb. • Palpeggiare [Z-88(42)] indarno spiega e stazzona ad uno ad uno tutti i pezzi di biancheria che ivi sono in bell’ordine allogati.

stearico. s.f. • Acido usato per fabbricare candele [Z-83(61)] Le due arcelle sono già accese nella galleria; ma, in quanto alle steariche nei candelieri, non si accenderanno che quando comincerà il ballo.

steccadente. s.m. • Stuzzicadente [Z-66( 238 – Guida.199)] Figurati, mio bel cavaliere, che questo gatto mammone non mi ha regalato ancora uno steccadenti;

stecchito. agg. • Rigido, impettito [Z-80(296 – D’Amico.246)] Andava sempre profumato inzibettato stecchito;

stemperata. agg. • Priva di vigore [Z-34(13)] e col dorso della mano si nettò le lacrime che gli tornavano stemperate alle ciglia. 

stempiare. verb. • Attenuare la forza, stemperare [Z-34(14)] che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china.

stento. agg. • Difficoltà, fatica [Z-34(191)] seguiva a stento i passi concitati del giovine, 

stentorea. agg. • Chiara e forte [Z-28(128.I)] gridò con voce stentorea come se avesse detto vi ammazzo vi ammazzo! 

steppia. s.f. ●   Steppa, vasta pianura arida [Z-(37.II)] e affoghino nelle loro nebbie o muoiono agghiacciati su le loro steppie quelli del norte che pensino di venirci a molestare;

stereotipato. agg. • Convenzionale [Z-18(14.I)] avea ricevuto presso a poco una risposta stereotipata colle stesse frasi e comincianti col rituale Sono dolente ec.

sterpare. verb. • Estirpare, strappare [Z-26(623.I] sterpare dall’animo vilissimo e nero di Ciriaco la nimistà che avea giurata al fratello, 

sterquilinio. s.m. • Letamaio [Z-66(314 – Guida.261)] ma in particolar modo del suo cuore, ch’era una gemma in uno sterquilinio.

sterrato.  s.m. •  Terreno o strada non asfaltata o pavimentata [Z-33(19.I)] il più rinomato cavallerizzo che battesse in Napoli lo sterrato della Villa Nazionale. 

stertorosa. agg. • Rantolosa [Z-45(21.II)] Essa avea le pupille contratte e immobili, stertorosa la respirazione: le scricchiolavano i denti.

sterzo.  s.m.  Sorta di vettura [P-80(64 – D’Amico.64)] egli scorse che un elegante cavallo bianco che era avvinto ad un elegante sterzo,

stiacciare. verb. • Schiacciare [Z-44(82.III)] noteremo che ad un certo spazietto di tempo di protratto digiuno, l’addome si stiaccia per così dire, ed una debolezza estrema, una lassitudine…

stiacciata. s.f. • Schiacciata, focaccia appiattita [Z-56(9)] Ciccio era incaricato di andare vendendo per le vie del quartiere le stiacciate che uscivano dal forno di Peppe il rosso.

stiacciataio. s.m. • Venditore di focaccia appiattita, da stiacciata  [Z-21(8)] come in quella stagione dell’anno  i bruciatai gli stiacciatai, 

stibiato. agg.  Da antimonio [Z-99(90)] Un po’ di tartaro stibiato e di giusquiamo con una cavatina di sangue e qualche clistere;

stidionata. s.f. • Schidionata, quantità di carne che si può infilare una sola volta sullo stidione [Z-71(155)] là agli arrosti, più in là alle gratelle, e più in qua alla stidionata;

stiena. s.f. • Schiena [P-26(101.I)] E tutti furono in un momento in sulle stiene dello Strangolatore per spingerlo avanti… 

stile.  s.m. • Stiletto, specie di pugnale [Z-Usi e costumi di Napoli e dintorni (« La messa votiva »)] un quadro rappresentante una donna ferita da un colpo di stile alla spalla destra,

stilettata. s.f. • Colpo di stiletto, pugnalata [Z-92(126 – Guida.110)] Tobia si fece bianco in viso come se avesse avuto una stilettata al cuore. 

stilla. s.f. • Piccola goccia [Z-36(60.I)] io vidi le stille di pianto imperlare  gli occhi dell’amico, 

stillare. verb. • Infondere [Z-9(148.I)] incominciò a stillare nell’animo di Gasparro alcuni pruriti di vanagloria, tenendosi dappiù di quello che fin qui egli erasi tenuto,

stimmatizzare. verb. • Stgmatizzare, criticare vivamente [Z-21(5)] stimmatizzando l’avarizia sociale che gitta una ironia di mercede su i sudori della misera operaia.

stipa. s.f. • Mucchio di cose insieme, catasta di legna [Z-80(112 – D’Amico.102)] vi dormiva un gattaio che vi teneva una stipa di polmoni e di altre carni guaste 

stipata. verb. • Nascosta[TC-93(93 – Guida.114)] Di’su dunque. Dove hai stipata la guangnanella?

stipito. s.m • Capostipite [Z-47(79.III)] Le chiavi si conservavano da questo rampollo de’baroni Poldini, il cui stipito non era altro che un mozzo d’ufficio della corte di Carlo 3°.

stipito. s.m •Fusto legnoso [DO-26(270.I)] di cui una gran copia di stipiti lasciati nelle pubbliche vie marciscono sotto le piogge. 

stippolavano. verb. ● Spippolavano, dicevano qualcosa con disinvoltura e facilità [Z-9(81.III)] Non ricordo tutto ciò che le comarelle stippolavano intorno a voi…

stiracchiato. agg. Sforzato, stentato [Z-34(81)] Fossero così fiacchi e stiracchiati che non aveano alcuna efficacia su l’animo inquietissimo del tenero figliuolo.

stiracchiatura.  s.f. • Tirata , stenditura di nervi [Z-80(254 – D’Amico.214)] e la mano non pativa stiracchiatura di nervi quando avea da fare elemosina.

stoccata. s.f. • Richiesta di danaro molesta [Z-77(126  – Guida.116)] penserà che vi ho fatto aspettare per dargli una stoccata, e non mi risparmierei le male parole.

stoccatore. s.f. • Chi chiede sempre denaro in prestito, scroccone  [Z-18(79.II)]  (Z) Ebbene egli è uno smistatore di primissima forza esimio stoccatore; 

stocco. s.m.  Arma bianca [Z-81(16 – Guida.18)] Ho chiesto il permesso dello stocco al Prefetto di Polizia, ma non ho potuto ancora ottenerlo.

stoico. s.m. Chi dimostra forza d’animo nelle difficoltà [Z-La Domenica («L’artista drammatico» 23 Giugno 1867)]se il suo cuore non ebbe la forza dello stoico, 

stolida. agg. Stolta, sciocca  [Z-92(78 – Guida.70)]  non dovrebbe ella fare ogni sforzo per soffocare la nascente stolida passione? 

stolidaccio. agg. ● Dispregiativo di stolido, sciocco [Z-26(431.I)] Or vanne al diavolo stolidaccio – gli disse – non vedi che io soffro? 

stolto. agg. ● Sciocco, che ha poco senno [Z-38(103.II)] Allora se stolto desio di vendetta lo sprone a spignere i suoi barbari

stomacaggine. s.f. • Disgustate morali [P-88(79)] Non ci far vomitare! disse furibonda la stizzosa femmina. Finiamola con queste stomacaggini!

stomacare. verb. • Disgustare, dare nausea [Z-21(358)] Mille grazie, rispose Marcellina, a cui tanta malvagia ipocrisia cominciava a stomacare.

stomachevole. agg. ● Nauseabondo, ributtante [Z-12(141)] dando al lercio suo vico la più stomachevole santocchieria.

stomachevolmente. avv. ● Che fa rivoltare lo stomaco [Z-26(458.II)] messogli un braccio al collo stomachevolmente ivalo baciucchiando, 

stomachico. s.m. • Farmaco che promuove la secrezione gastrica [Z-9(62.III)] Dorme, gli ho conciliato il sonno con un buon bicchierino di stomachico.

stomatico. s.m. • Rosolio [P-40(23)] mi fece entrare nella sua stanzetta; mi offrì una buona tazza di caffè coll’inseparabile bicchierino di stomatico;

stoppaccio. s.m. • Batuffolo di stoppa [Z-32(11.I)] con uno stoppaccio in testa che fingea un parrucchino, 

stoppa. s.f. • Residuo di lino o di canapa [Z-34(142)] voi altri uomini vi trovereste impacciati come pulcunu nella stoppa. 

stoppia. s.f.  Residui di steli e di foglie [Z-5(24.II)] erasi addormentato sulla stoppia del suo covile.

stoppiniere. s.m. • Arnese per accendere lumi [P-21(287)] Alli candelieri e alle stoppiniere eransi conficcati i moccoli stearici colle patelle di cristallo,

storcicollo. s.m. • Torcicollo  [Z-21(126)] Che ti possa afferrare uno storcicollo Signore perdonami! 

storditaccio. agg. ● Dispregiativo di sconsiderato, sbadato [Z-39(87.I)] Ma che cosa stai facendo da due ore a quella finestra storditaccio? – Pag.87.I

storditaggine. s.f. Sbadataggine, sventatezza [Z-30(68.I)] In tutto il resto un sapore di ebetismo o vero di storditaggine. 

stornare. verb. • Dissuadere, volgere altrove, allontanare [Z-76(281)] Non ci furono preghiere che valessero a stornare la signorina dal suo fermo proposito di uscire a quella prima ora del mattino.

stornello acrostico. s.m. • Poesia fatta con le iniziali in verticale [Z-94(30)] una poesia che, se non isbaglio, voi altri poeti chiamate stornello acrostico,

storno. s.m. • Levato dai gangheri [P-100(366 – Guida.286)] e sarà accettata senza rancori anche da colui che sarà mandato allo storno.

storno. s.m. •  Biglietto del lotto [Z-21(141)] Disse di aver guadagnato un terno di 40 piastre a uno storno

stortamente. avv. ● In modo storto, erroneamente [Z-80(286 – D’Amico.238)] e se qualcuno la guardasse stortamente la schiaccerei tra le due unghie come si fa di una pulce. 

storte. s.f.  Recipienti di vetro [Z-9(20.III)] otto palchetti su ciaschedun dei quali era un esercito di caraffine, ampollinette, storte,

strabuzzare. verb. • Spalancare, storcere [Z-48(78.I)] Margherita era tutta rossa; gli occhi strabuzzavano qua e colà con cera balorda;

straccale. s.f. • Bretella [Z-21(331)] Il suo vestito era in più parte in brandelli: pendea dalla serra de’calzoni uno degli straccali per essergli caduto il bottone a cui era ligato.

straccato.  agg. ● Stancato [F-1(28)] si sarebbe forse straccato di trafiggerci

stracchezza. s.f. • Senso di fiacchezza, stanchezza [Z-34(47)] disse il prete gittandosi a sedere, ché sentiva caderseli i ginocchi per la stracchezza.

stracciafoglio. s.m. • Brogliaccio, scartafaccio [Z-6(13)] e su un vecchio stracciafoglio cominciò a disegnare una figura.

stracco. agg. • Stanco [Z-75(364 – Guida.301)] giacché ella temeva che da un momento all’altro don Antonio, stracco di lei, non l’avesse rimandata alle scene.

stracollo. s.m. • Termine da gioco delle carte [TD-15(103.I)] Una carta di stracollo, una mano felice allo zecchinetto, un piattino guadagnato al mercante, un punto indovinato alla bassetta.

stracotto. s.m. • Pezzo di carne di manzo cotto a lungo [Z-32(63.I)] ed un altro larghissimo piatto di maccheroni al sugo di stracotto. 

stradale. s.m. • Spianato di strada largo e dritto [P-27(62.II)] Pur finalmente dal lungo stradale che si stendea in faccia a questo rustico edificio, 

stradare. verb. • Instradare, incamminare [Z-34(104)] perché voglia stradarle lo scabroso cammino della composizione musicale

stradiere. s.m. • Daziere [Z-80(1 – D’Amico.17)] Che vita sia quella di uno stradiere o doganiere è noto a tutti quei poveracci che non trovano di meglio a fare 

strafalcione. s.m. ● Errore, sproposito grossolano [Z-39(19.I)] Si accorse di aver messo fuori uno strafalcione, 

strafalcioneria. s.f. • Errore grossolano [AC-21(377)] i legittimisti incontrandosi per la via si pongano a ridere di queste strafalcionerie, 

stralcio. s.m. • Scelta, liquidazione [Z-La Domenica («Cronaca della Settimana. 24 febbraio 1867»)] appena 30 sono stati messi negli stralci: tutti gli altri sono stati messi in disponibilità.

strale.  s.m. • Freccia, saetta [Z-31(25.III)] e questo fanciullo fatto uomo dove a piantarmi nel cuore un acutissimo strale. 

stralunare. verb. • Stravolgere gli occhi [Z-83(275)] E la innamorata Sofia stralunava che un giovine così serio e di tempra così maschia impazzasse per una vanarella che non aveva un briciolo di sentimento.

stralunatezza. s.f. ● Sbarramento e stravolgimento degli occhi [TM-8(46)] rimase alquanto inquieta veggendo la stralunatezza del volto del padre.

stralunato. agg. • Stravolto, fuori di sé [Z-93(Guida.234)] Rispose il gobbo con gli occhi stralunati. 

stramazzare. verb. • Cadere pesantemente  a terra per malore [Z-39(88.II)] Che il sangue gli die’un poderoso tuffo al cervello. Egli stramazzò. 

stramazzo. s.m. • Saccone di tela rozza, pagliericcio [Z-21(82)] Ridotta quasi a non muoversi dal suo stramazzo, la bolsa vegliarda parea che volesse ostinarsi a vivere…

strambasciare. verb. ● Trambasciare, assillare, opprimere [Z-6(14.I.) vi vedreste impiombato su quella poltrona con tanti malanni addosso per cui strambasciate il dì e la notte

stramberia. s.f. Bizzarria [Z-39(96.I)] e pare che sia di loro natura il commettere stramberie. 

strambezza. s.f. Stortezza, erroneità [Z-La Domenica («Teatri. 6 Gennaio 1867»)] i grandi maestri salvo le utopie e le strambezze di alcuni piaceranno in tutt’i tempi.

strame. s.m. • Paglia, fieno  [Z-21(359)] non riposavano più che sovra uno strame di paglia gittato in un canto del tugurio.

strameggiare. verb. • Pascolare [Z-81(134 – Guida.121)] Niente altro ho potuto arruffare da quella rossa maledetta, che non parla come noi e che sembra che strameggi come un cavallo.

stramoggiare. verb. • Esagerare [Z-22(84)] La signorina Eufemia mi piace, e vorrei farla mia. Ciò si dice in due parole, senza stramoggiare in lunaticherie.

strangolapreti. s.m. • Tipo di pasta, strozzapreti [Z-79(15)] Per tre o quattro soldi la Barbarella dava un discreto piattello di gnocchi o di strangolapreti come il volgo li chiama.

strangolatoria. agg. • Che strangola [Z-24(69.I)] Insomma la faccenda non sarebbe così strangolatoria…

stranguglione. s.m. • Senso di soffocamento [Z-21(149)] aveva avuto due figliuole che Domineddio si era prese, l’una col vaiuolo maligno e l’altra colli stranguglioni.

stranguria. s.f. ● Emissione difficoltosa di urina [Z-26(287.II)] Verso gli ultimi anni della sua vita soffrì dolori acerbissimi per cronica stranguria; 

strapanato. agg. • Infelice [P-87(40)] Vi sono ricchi proprietari di fertili territorii; ma il popolino vive guitto e strapanato sotto il servaggio di questi signori,

strapazzo. s.m. • Eccessivo affaticamento [Z-34(196)] non si potendo  più fidare in quello strapazzo di viaggio

strapuntino. s.m. • Materasso per branda [Z-91(Guida.82)] l’unico letto se tale potea dirsi uno strapuntino disteso su due asserelle.

strarupatissima. gg. •Straripevole, dirupato, scosceso[Z-21(250)] strarupatissimi scalini  che sembravano così fatti a bella posta per mera sceda di scavezzacollo. 

strascina. s.f. • Trascinamento di catena [P-88(195)] per donna Alfonsina si passa con piacere una decina di natali con la strascina al collo del piede.

strascinata. s.f. • Donna sciatta e spregevole [N1-56(32)] Uh! che mi dite, Sì-Giovanni! la figlia della verdummara? quella strascinata?

strasso. s.m. • Imitazione di diamanti [N1-83(30)] Il mio Mimì mi ha promesso di mettermi gli strassi alle orecchie, se gli faccio il regalo di un mascolone.

stravagare. verb. ● Esser preso da assalti nervosi [AC-84(53)] mentre l’occhio dritto stravagava un poco:

straviso. s.m. • Sfregio [N1-83(250)]  perché quando le piglia la convulsione sbatte a terra, e si può fare uno straviso!

stravizzare. verb. ● Fare bagordi [Z-96(Guida.41)] tu te ne stai qui a straviziare ed a cioncare mentre tua moglie e i tuoi quattro marmocchi muoiono di fame!

stravizzo. s.m. • Banchetto, bagordo [Z-16(51)] tutto insomma annunziava che uno stravizzo erasi tenuto in quella stanza.

strebbiare. verb. • Lisciare, levigare [Z-5(92.II)] e la sua bellezza, rialzata e stebbiata dall’acconciatura teatrale, non mancava di attirarle i sospiri dei leoni di Parigi…

strettoio. s.m. • Strumento per la spremitura delle olive [Z-26(239.II)] Pasquarella lavorava allo strettoio o vero al torchio a vite che serve a premere le olive infrante

stregna. s.f. • Dose [TM-26(373.I)] non so chi mi avrebbe potuto tenere dallo applicargli una buona stregna di sergozzoni… 

stregoneccio. s.m. • Lo stregare [P-21(104)] diceano che la vecchia avesse fatto una specie di stregoneccio alla Pasquarella, 

strennifero. s.m. • Letterato [TM-2(7)] i suoi capelli non sono scompigliati, come quelli di uno strennifero quando si alza di letto;

strennomania. s.f. • Specie d’idrofobia con parossismi annuali [TM-La Domenica («La villeggiatura. 27 Ottobre 1867»)] egli è appunto la strennomania specie d’idrofobia con parossismi annuali con farnetichi vaniloqui ed isterirmi.

streppato. s.m.  Da streppa, rimasugli di alberi tagliati [N1-82(79– Guida.74)] vigneto che si trova di là dello streppato su un’area di tre iugeri di terreno,

strettezza. s.f. • Ristrettezza, povertà [Z-34(141)] ma attribuì l’inquietudine del suo padrone  alle strttezze in cui questi vivea 

stria. s.f. • Linea biancastra e pigmentata [Z-35(198.I)] che lo smalto dei denti sia magagnato da strie nerastre e sanguigne. 

stridere. verb. • Mandare un suono acuto e sgradevole [Z-36(71.II)] interrotto a quanto a quanto dallo stridere di qualche grillo 

stridola. agg.  Stridula, che emette suono acuto [Z-30(46.I)] ricovero al meriggio di stridole cicale e la notte di uccelli sinistri.

strigare. verb. • Districare, sciogliere[Z-26(87.I)] non sapremmo in verità strigarci della dimanda. 

strige. s.f. • Gufo, civetta [Z-81(130 – Guida.117)] Più in là, quando parleremo di Napoli notturna ritoccheremo di queste nottivaghe strigi.

strigliare. Fregare, ripulire con la striglia [Z-80(319 – D’Amico.264)] capite voi signore abatino strigliato con l’amido e con l’acqua di rose? 

strigliatura. s.f. • Operazione dello strigliare [Z-80(319 – D’Amico.264)] vi promette una strigliatura che non sarà di certo di amido o acqua di rosa. 

stringato. agg.  Conciso, succinto [Z-La Domenica («Il conte Sanvitale» 20 ottobre 1867)] rivestendo sempre di maschie forme e di modi eleganti insieme e stringati i pensieri, 

strisciatura.  s.f. • Adulazione [Z-26(415.II)]  destro voltabile pronto agli inchini a’baciamani alle strisciature d’ogni sorta. 

strombazzare. verb.  Divulgare con esagerato chiasso [Z-33(17.II)] Aggiungeremo a lode di questa signora ch’ella non facea strombazzare i suoi benefici. 

strombazzatore. s.m. Chi strombazza, chi fa chiasso [Z-38(75.I)] ma non si facea strombazzatore di questa scrupolosa osservanza.

strombettare. verb.  Strombazzare, divulgare con esagerato chiasso [Z-9(48.IV)] Ella mi minaccia di fare strombettare questo mio preteso furto letterario.

stropicciare. verb. ● Strofinare, sfregare forte [Z-80(336  – D’Amico.277)] che seguitava a stropicciare con una polvere bianca le dorature della divisa di quello ufficiale

stropiccione. agg.  Bacchettone, picchiapetto [F-96(160 – Guida.136)] Quello stropiccione del nobile uomo conosceva di persona il domenicano,

stroscia. s.f. • Pozza d’acqua, rigagnolo [Z-30(61.I)] Per arrivarci, bisognava porre il piede in profonde strosce scavate nel terreno.

strozza. s.f. • Gola [Z(215)] un palmo di lingua di fuori propriamente come quando Mastro Donato le affogò la strozza. 

strozzapane. s.m. • Persona insignificante [GO-25(20)] i quali erano né più né meno che due merluzzi calzati e vestiti, due teste ottuse come quelle di due chiodi, due strozzapani insignificanti, degni di diventare due ricchi,  

strozziere. s.m. • Allevatore di falconi nobili [Z-37(108.II)] il re svevo sen giva nelle boscaglie di Castromonte con sontuosissima pompa e seguito di falconieri, strozzieri, bracchieri e valletti,

struffolo. s.m• Dolce natalizio [Z-49(92).II)] dove m’insegnava l’arte di manipolare mandorlate, struffoli ed altre leccornie di questo genere;

struggere. verb. • Consumare, logorare di passione e [Z-21(340)] quelle mogli si struggano maggiormente di amore pe’loro mariti. 

strutta. agg. ● Magra, smunta  [Z-21(51)] E quando tu ti sarai strutta a vista quando ti sarai allettata 

stucchinaio. s.m. • Chi fa o vende figurine di stucco [P-71(224)] Salvatore Cima, di Francesco, di Napoli, di 26 anni, stucchinaio.

studiante. s.m. • Studente [Z-83(7)] Gerardo è il fratello della Rosina; ed è studiante di medicina.

stuello. s.m. • Zaffo, tratto di benda [Z-61(61)]  filacciche per stuelli, strisce di tela per vescicatorii ed altri arnesi di questa fatta.

stufiglia. s.f. • Carrozza [F-92(154 – Guida.135)] e venne ad abbassare il montatoio per far discendere dalla stufiglia il suo nobile padrone.

stummiare. verb. • Levare la stummia (schiuma) dalle pentole [P-98(83)] Angiola-Rosa lasciò per poco di stummiare il pentolino dov’era a bollire una coscia di gallina pel signorino infermo ;

stuolo. s.m. • Schiera, moltitudine anche armata [Z-26(410.II)] Il domani uno stuolo di contadini armati di nodose mazze

stupefazione. s.f. •  Sbalordimento, stupore [Z-32(34.I)] egli provava la stupefazione che è causata da quella ragione di vini, 

stupidezza. s.f. •  Stupidaggine [Z-La Domenica («Uno sposo» 12 maggio 1867)]con quella specie di stupidezza entusiastica, 

stura. s.f. • Dare libero sfogo ai propri sentimenti e simile  [Z-21(92)] die’ la stura alle lacrime e parve non volesse più rifinare. 

sturbare. verb. • Disturbare [Z-28(62.I)] Se sei venuto ad attaccar  briga, vattene pure alla malora, ché non intendiamo di essere sturbati a tavola.

sturbatore. s.m. • Variante arcaica di disturbatore [DO-25 ((104)] ma era il coraggio dei duellisti degli sturbatori della santità de’ talami;

sturzicollo. s.m. • Torcicollo [TM-107(novella Ella! 32.II)] Costui, dopo quelle due ore di rapimento e di storzicollo, si congedò dalla sua bella;

sturzillo. s.m. • Leggera convulsione [N1-83(115)] E si fa venire lo sturzillo, lasciandosi cadere sul sofà.

stutare. verb. • Ammazzare [N1-88(194)] la nostra donna Alfonsina ha il diritto di comandarci. Vediamo su… Chi si ha da stutare?

stuzzicamento. s.m. • (fig.) Lo stuzzicare l’appetito [Z-32(93.II)] e di altri stuzzicamenti per renderla più gradevole al palato 

subbiettivo. agg.•  Soggettività [Z-18(48.III)] Z) Scommetto che avete dovuto fare degli studi subbiettivi sulle forme 

subietto. s.m. • Soggetto [Z-83(169)] non ti sia discaro che io tocchi un subietto che certamente dovrà in questo momento gittare alquanta perturbazione nell’animo tuo.

subissare. verb. • Sprofondare [Z-81(238 – Guida.209)] Tu m’hai subissata, ragazzo! ella disse entrando con le mani a’ fianchi.

subisso. s.m. • Grande rovina [Z-21(288)] La damina avea fatto comprendere che un grande subisso sarebbe seguito in sua casa, dove i suoi parenti avessero sol sospettato lei essere incinta.

subitamente. avv. Improvvisamente [Z-12(5)] che ragunava subitamente le sperperate nubi

subitanea. agg.• Repentina, improvvisa [Z-92(131 – Guida.115)] erano abbastanza significativi della subitanea determinazione da lei presa.

sublimare. verb. • Innalzare, elevare [Z-29(23.II)] era corsa la voce dell’altezza a cui era stata sublimata una giovanetta sorrentina di rara bellezza,

subornare. verb. • Indurre qualcuno a mancare al proprio dovere [Z-80(123 – D’Amico.111)] i quali il popolino credea che fossero pagati o subornati ad avvelenare la bassa gente.

subornazione. s.f. ● Reato di chi offre denaro o vantaggi a un testimone [Z-9(160.I)] e costoro avessero parlato non ostante la subornazione,

suburra. s.f. • Zona malfamata [Z-100(246 – Guida.194)] di giovarsi di questa donna come spia della suburra di Santa Maria la Fede

succhiellare. verb. • Scoprire una carta [Z-48(26.I)] Aspettando che sonassero le prime battute della polca, egli si divertiva a succhiellare una primiera o un frussi.

succidezza. s.f. ● Sporcizia depositata [AC-La Domenica («Il nostro Municipio. 15 Settembre 1867»)] Succidezza perenne nelle strade in guisa da muovere lo stomaco  dei passanti; 

succiola. s.f. • Castagna lessa [Z-102(45)] Era un vero medico da succiole, un maniscalco qualunque, che portava certi cravattini di colore alti alti,

sudario. s.m. • Panno per detergere il sudore [Z-18(140.III)](Z) dal sudario che ne ricopriva le forme sgocciolava vivido sangue. 

sudditanza. s.f. • Forte dipendenza, condizione di suddito [Z-34(203)] uno splendido attestato di rispettosa osservanza e di fedel sudditanza; 

suffraganeo. s.m. • Diocesi soggetta a vescovo [Z-49(123.III)] È noto che l’arcivescovo di Napoli è metropolitano,  essendo Acerra, Nola e Pozzuoli vescovadi suffraganei.

suffragio. s.m. • Approvazione, appoggio [Z-35(126.II)] la virtù e la morale non sempre godono i femminei suffragi. 

suffregna. acqua. agg. ● Zuffregna, sulfurea [N1-96(Guida.8)] Chi vo vevere’ chi vo vevere? Acqua suffregna!

suffumicazione. s.f.  Esposizione al fumo [Z-9(44.III)] ci faremo fare questa sera delle suffumicazioni di canfora.

suffumigi. s.m.  Pratica disinfettante [Z-10(138.II)] Bisogna fare i suffumigi altrimenti moriremo tutti quanti!

suggego. s.m. • Camorrista [TC-103(27)] Sei tu colei che viene chiamata da’suggeghi del tuo quartiere la regina Carolina della Pignasecca?

suggello. s.m.  Gesto, parola che testimonia [Z-96(56 – Guida.51)] Ma io l’ho detto a te, Rosella mia, in suggello di confessione,

suggello. s.m.● Sigillo [Z-66(307 – Guida.254)] L’orologio d’oro era raccomandato  al taschino de’calzoni da una fettuccia rossa alla quale erano sospesi due suggelli dello stesso metallo.

suggere. verb. • Succhiare [Z-3(16.I)] presso la plebe sempre facile a suggere il fiele delle cattive lingue,

sughillo. s.m.●  Sugo di carne [TM-93(Guida.105)] Per informarmi a che punto stanno i maccheroni al sughillo.

sullodato. s.m. • Nominato prima [Z-54(3)] Notiamo che i quattro letticciuoli sullodati non aveano ciascheduno che un pagliericcio di foglie secche,

summentovato. s.m.● Nominato in precedenza [Z-35(134.II)] oltre i due buffoni summentovati e il ministro Tigellino 

suole. verb. • Da solere, essere soliti [Z-30(51.III)] e il demonio suole del grugno servirsi come d’un arma terribile

suolmi. verb. • Da solere, ero avvezzo, solito [Z-2(109)] Così ragionando tra me stesso, come suolmi avvenire quando manca qualche interlocutore

suolsi. verb. • Da solere, si era solito [TM-26(674.II)] Le lunghe e nere chiome le cadeano su le spalle appunto come suolsi co’femminei cadaveri. 

suora. s.f. • Sorella [Z-31(26.I)] ed a questa piccina ch’essa vuol bene come ad una suora! 

superbire. verb. • Insuperbire, diventare superbo [Z-27(84.III)] di cui certo la nazione inglese non ha motivo di insuperbire. 

superfetazione. s.f. • Aggiunta senza necessità [Z-80(46 – D’Amico.51)] fintantoché la Civiltà non sarà giunta a quel grado di perfezione a cui pure tende incessantemente e non avrà fermato nelle sue infinite superfetazioni la Ricchezza illimitata.

superfluità.  s.f. • Condizione di ciò che è superfluo [Z-15(69.V)]  in fin de’conti è questa una spesa di mera superfluità di mero lusso:

superna. s.f. • Suprema [Z-92(39 – Guida.37)] E, come per procacciarsi superna dilettazioni dell’animo, cominciò a toccare con un pezzettino di tartaruga le corde del suo strumento…

suppletorio. agg. • Che serve a supplire [Z-4(91.II)] Il suo abito era tutto nero, così avendo egli disposto negli articoli suppletori del suo testamento.

supplicazione. s.f. •Supplica, preghiera  [Z-21(139)] (Z): Sbuffò la trecca a questa supplicazione della fanciulletta. 

supplice. agg. ● Che supplica, che chiede grazia [Z-8(249)] avea respinto il supplice braccio di Agar,

suplicio. s.m.  Supplizio  [Z-19(58.III)] sapreste voi spiegarmi perché Dio condannava a tale supplicio una sua innocente creatura? 

surrettizio. agg. • Qualcosa d’essenziale taciuto [P-36(32.II)] volse alla vecchia madre ed alle donne che circondavano l’inferma non poche domande surrettizie per iscavare la simulazione della malattia;

surrogare. verb. • Sostituire [Z-83(195)] Ma mi affidava il pensiero che essa avrebbe potuto farsi surrogare da sua figlia nello ufficio di portinaia.

surgere. s.m.  Sorgere [Z-66(98 – Guida.86)] mai nella  loro mente non era surto il pensiero che quella fraterna affezione

susamello. s.m.  Dolce morbido natalizio (N1-10(90-I)] que’dolci che si fanno con pasta di miele e che si addimandano susamielli.

suso. prep. • Su [Z-21(334)] e buccinavasi che Totonno il marito non risparmiasse le coltellate a chi si fosse arrischiato di levar gli occhi in suso la moglie.

suspicare. verb. • Sospettare [P-88(271)] E per tale suspicazione essa avea esortato il suo figliuolo di latte a non ritardare di molto la sua assenza da Castellammare.

suspicazione. s.f. • Sospetto [Z-70(274 – Guida.231)] Fatto è che io ero entrata in tanta paura e suspicazione di veneficii che non pigliavo più cibo veruno…

sussidio. s.m. Aiuto, soccorso [Z-34(183)] ringraziarlo della memoria che questi serbava e del sussidio mandatogli. 

sussidiata. verb. • Aiutata con un sussidio [Z-26(465.II)] Ci è la spia sussidiata  qesta è certamente poco onorevole; 

svagamento. s.m. Svago [Z-91(198-Guida.240)] e per tutto svagamento tener la candela alla sorella.

sveglia. verb. • Svoglia, far perdere il desiderio [Z-21(100)] Una faccia di donna che annunzii l’assenza del dolore ci sveglia ad amarla ci allontana da lei,   p.100

svelata. agg • In modo palese [Z-9(58.1)] non fo per dire, ma io mi confesso ogni otto giorni, e vado alla cappella tutte le sere, di che potrete prender conto: che io le cose le faccio alla svelata.

svelatamente. avv. Palesamente, schiettamente [DO-22(86)] io sareimi disperato di non potere svelatamente far mio un angelo d’amore

svellere. verb. • Strappare [Z-81(21 – Guida.24)] La povera madre sentì come le si svellesse il cuore.

svellimento. s.m.  Lo svellere, sradicamento [Z-21(218)] il cui svellimento ha luogo dal 20 settembre fino alla fine di ottobre. 

svenarsi. verb. • Metter fuori [TC e NdL-93(54 – Guida.68)] che ha da svenarsi per la somma di diecimila gambe

sverza. s.m.  Sorta di vino bianco dolce e piccante [F-96(233 – Guida.196) per modo che i vini nostrali e lo sverza e la roba da maniare  si davano  a buon mercato

svezzarsi. verb. • Perdere un’abitudine [Z-37(36.I)] avea contratto quest’abito di cui ormai non sapea più svezzarsi.

svignatura. s.f. • Svinatura, estrazione del vino dai tini [Z-32(4.III)] Era un vino di novella svignatura chiaretto aspro 

svillaneggiare. verb. • Coprire di villanie [Z-80(54 – D’Amico.57)] La giovanetta, così bruscamente ritolta al riposo, e così svillenaggiata di osceni epiteti,

sviluppamento. Sviluppo [Z-38(99.II)] a sedici anni il suo corpo non avea preso veruno sviluppamento;

sviluppare. verb. ● Disfare, sciogliere [Z-66(158 – Guida.135)] e sviluppatogli il nodo della cravatta sel pose a ricomporre ella stessa con le sue mani,

svisata. agg • Alterata [Z-80(204 – D’Amico.174)] tanto la miserella era svisata dalle sofferenze e scaduta in tutta la persona. 

svogliare. verb. • Togliere la voglia [ Z-47(46.I)] Quando penso che questa diavoleria fa diventar pallido, livido o giallo il volto, me ne svoglio.