FATTI D’INGHILTERRA. 9 GIUGNO 1867

   L’arrivo d’una lettera viene a sospendere i preparativi d’una barba. John Wood, mercante berrettaio, stabilito a Manchester, riceve la notizia della morte di sua moglie in lontani paesi, nel momento in cui si apprestava ad accostare il rasoio alla barba… Oh! my wife is dead! Oh mia moglie è morta! esclama – La prima volta che questa esclamazione esce dal petto del fabbricante è una formola compiuta di rammarichi, una orazione funebre, in cui spiccano tutte le virtù della defunta – Il berrettaio crede irreparabile la sua disgrazia, egli dimanda a se stesso se avrà lagrime bastanti per piangere degnamente su tante virtù svanite… Il suo primo voto è di far condurre in Inghilterra le spoglie mortali della defunta; il suo dolore è inquieto pe’mezzi di esportazione funeraria: egli solleciterà dall’ammiraglio il passaggio sopra un vascello dello stato per noleggiare le spoglie mortali della sua metà; farà vestir di lutto tutt’i marinari e i mozzi dell’equipaggio; egli andrà a ricevere il corpo sulla riva: le sue lagrime gonfieranno le onde della Manica e renderanno le sue acque più amare.

   Oh! my wife is dead! – Alla seconda uscita di questa esclamazione. John Wood ha gittato un pensiero sul danno materiale cagionato da questa catastrofe. Sua moglie era più necessaria di lui al suo commercio, perché essa avea l’arte di attirare gli avventori, teneva i libri di scrittura doppia, e gli facea risparmiare la paga di un commesso. In questo, un suo amico di casa, consultato da John Wood sulla risoluzione di far trasportare il corpo della costui moglie, gli dimostra le difficoltà materiali dell’intrapresa. Le spese di trasporto spaventano il vedovo; egli si rassegna a lasciare la defunta sulla terra straniera; ma farà ergere a memoria di lei un monumento di marmo bianco, e su vi farà mettere un epitaffio in tre lingue, le cui lettere saranno eternamente bagnate da una cascata artificiale, simbolo di un diluvio di lagrime.

   Oh! my wife is dead! – Alla terza emissione di doglianza, il berrettaio ha volta macchinalmente la sua attenzione su i mezzi di supplire, al banco, la mercantessa rapita alle industriali faccende: egli sa che nessuna può tener le veci di colei nel suo cuore; ma sa pure che vi sono altre donne che possono surrogarla nella bottega.

   L’avventore non dev’essere la vittima delle leggi della mortalità – John Wood ha portato lo sguardo sovra una giovane Miss, cui disgrazie di famiglia hanno ridotta alla condizione di modista; egli dice a se stesso: – Affiderò a Fanny le cure del magazzino – L’amico l’interrompe mostrandogli il computo delle spese a farsi pel monumento; ventimila franchi… John Wood fa un salto sulla sedia… gli sembra di vedere l’ombra della defunta strappargli violentemente dalle mani le chiavi della cassa, e proibirgli di fare un sì colpevole uso dei capitali della comunità. Egli cede alla voce della tomba; scemando di due terzi la somma destinata al monumento, aumenterà le lagrime, e diminuirà le pietre.

   Oh! my wife is dead! – È la quarta volta che l’accento del vedovo ha fatto sentire la frase dolorosa; ma essa esce ora penosamente dalle sue labbra; vi è meno amarezza nel suo cuore; e sulla guancia sinistra, che il sapone ha rispettata, si vede errare un piccol segno, foriero del sorriso; perché in fondo al suo cuore è sorto subitamente un pensiero che… John Wood ha guardato Fanny con attenzione, ed ha rapidamente analizzato le qualità fisiche e morali della giovane; ella sostituirà la defunta con vantaggio; dappoichè ha più agilità nelle mani e più volubilità nella lingua: l’avventore non potrà resistere allo sguardo seducente di lei.

   Passano alquanti giorni; non si sente più che a lunghi intervalli: Oh! my wife is dead! Alla trentesima esclamazione, il berrettaio ha compreso che è di buon gusto innalzare monumenti semplici agli oggetti cari, e che il denaro impiegato sulla terra degli estinti non dà veruna rendita; la defunta si contenterà dunque di una piccola colonna di pietra nera. È certo che dopo due o tre altre esclamazioni, miss Fanny sarà mistress Wood, e la defunta avrà per solo ornamento della sua dimora un piccolo tappeto di verdura, che crescerà vicino a una semplice croce di legno nero.

   Questa è la storia di molti dolori.

⁂⁂⁂

   Lord Gray, morto non ha guari, lasciava memorie curiosissime. Era un gran signore in tutto il significato della parola; cavalleresco, ardito, e sopra tutto, uomo di cuore.

   Il seguente aneddoto ne fa testimonianza.

   Ritornando a piede una sera dal suo club, il nobile lord si accorse che via facendo avea perduto il suo portafogli contenente 40 banco-note della somma complessiva di 40,000 franchi.

   Il domani, il suo cameriere lo informa che una donna in lutto desidera parlargli.

   «Pregatela d’attendere nel salone» risponde lord Gray. Pochi minuti dopo egli riceve dalle mani della visitatrice il suo portafogli intatto.

   «Signora – disse egli, sorpreso da questo tratto di probità da parte d’una incognita, di cui un fitto velo nascondeva interamente i tratti – Voi mi rendete un servizio, di cui vi sono profondamente riconoscente; ma permettetemi di attestarvene l’espressione in un modo più positivo».

   Allora la donna confessa, non senza esitazione, che ella non è felice, che di recente ha perduto suo marito, il quale le ha lasciato il peso di tre figlioletti, ed è tale la sua desolazione che ha avuto per un momento la tentazione di appropriarsi del portafogli.

   Lord Gray glielo rende, aggiungendo solo:

   «Voi siete mia debitrice, Signora; voi o i vostri figli me lo restituiranno un giorno.

   Dopo cinque anni, Lord Gray riceve la visita d’una persona a lui perfettamente nuova. Era una Signora, la quale gli porge un porta-monete in velluto, sul quale erano ricamate in lettere d’oro una cifra ed una corona, e nel quale erano i 40,000 franchi in banco-note.

   «Milord – disse ella – domando a vostra Signoria la grazia di conservare l’antico involto, in memoria della sua nobile e generosa azione».

                                                                              FRANCESCO MASTRIANI