ISTRUZIONE ALLE DONNE PER LA SCELTA D’UN AMANTE

 

   Nello scegliere un amante avete in uso di fermarvi sempre a guardare l’aspetto, qualche volta vi estendete un poco di più e cercate vederne l’educazione: e siete rarissime volte così generose da giungere fino a guardarne l’ingegno. E tutto ciò perché credete in questo modo di scoprire il carattere e l’indole dell’uomo che deve occupare il vostro cuore.

   Un filosofo turco ci à inviato franchi di posta (anche i turchi vanno a franco con noi) i seguenti pensieri d’una vecchia del serraglio, frutto di lunga esperienza in siffatta materia, che noi ci affrettiamo a pubblicare in benefizio delle nostre donne.

   Il carattere d’un uomo non può capirsi che alla voce, e però sono distrutte tutte le regole finora conosciute alla fisionomia. Cioè a dire: la voce aspra è segno di presunzione; la rauca o eccessivamente grossa mostra uno spirito grossolano e rustico: la voce meschina un uomo prepotente: l’effeminata un traditore o un molle: la dolce un ingannatore: la flessibile un astuto: la voce non chiara un uomo di mente oscura: la voce lenta un ozioso: la precipitosa uno stordito: la pronta un imbroglione.

   Da quale voce si potrà dunque scoprire la virtù in un uomo, se da tutte queste non si scoprono che soli vizi? Dalla voce di un muto.

                                                                                 Un filosofo

                                                                                                         FRANCESCO MASTRIANI