TRAMA

   La storia si svolge principalmente a Venezia, ed inizia nel mese di giugno dall’anno 1866, quando la città, e tutto il veneto, sono ancora sotto il dominio austriaco, e pochi giorni prima dello scoppio della III Guerra d’Indipendenza italiana.

   Principale protagonista è una giovanetta, Gigia, nata a Venezia ma da genitori stranieri, croato il padre e austriaca la madre.

   Pur avendo i genitori decisamente fedeli alla corona imperiale austriaca, la giovane dimostra da subito le sue tendenze liberali, e ambisce a vedere il paese in cui è nato, l’Italia, libero ed indipendente dal servaggio straniero.

   Rimasta orfana della madre, il padre Fritz, che è un capitano dell’esercito imperiale austriaco, la affida a Casimiro suo cognato, che vive a Trieste.

   La giovane ottiene una cospicua dote da un parente ricco e nobile del padre, il conte Ferdinando Blumen, con la condizione di portare a termine un matrimonio che a lui aggrada. Casimiro, per entrare in possesso della dote della nipote, le propone di sposare suo figlio Frantz-Joseph, ma la ragazza rifiuta decisamente essendo innamorata di Paolo, giovane patriota padovano.

   In seguito al un pranzo in casa di Casimiro, in cui sono invitati diversi realisti, si scoprono i sentimenti nazionalisti italiani della Gigia. Lo zio avverte il padre, che torna a Trieste, rampogna la figlia e la porta a Venezia per farle conoscere il suo ricco parente benefattore che gli ha dato la corposa dote.

   Intanto inizia la guerra tra Italia e Austria per l’indipendenza di Venezia. Il padre di Gigia torna al fronte nell’esercito austriaco. Casimiro e il conte vogliono affrettare le nozze di Gigia col cugino Frantz-Joseph, prima dell’arrivo di Garibaldi, ma la ragazza sparisce dalla casa del conte dove era ospite.

   La ritroviamo sui campi di battaglia veneti, dove sono impegnati sia il padre tra gli austriaci, che il suo Paolo, tra i volontari italiani. Gigia è in abiti maschili, tra le truppe italiane. Riesce a soccorrere il padre gravemente ferito. La ragazza si rileva ai due uomini, quando il padre è ormai moribondo. Il capitano prima di morire perdona la figlia, e dimostra anche di pentirsi di aver combattuto conto il popolo italiano.

   Il romanzo si conclude con l’annessione di Venezia all’Italia e i due giovani Paolo e Gigia, che coronano il loro sogno d’amore, sposandosi, dopo questo felice avvenimento.

   Il ricco conte muore e lascia suo unico erede Casimiro, che insieme al figlio Frantz-Joseph, se Ne ritorna nella sua Trieste, non ancora città italiana.

                                                                                                            ROSARIO MASTRIANI