TRIBUNALE INGLESE

     Il sig. Fergusson, sarto di professione, chiede la separazione da sua moglie.

   «Quando io rimproverava a mia moglie – ei dice al giudice – la sua condotta, ella prendeva una granata e mi perseguitava per tutta la casa facendo piovere un diluvio di colpi sulle mie spalle».

   «E voi vi facevate battere in questo modo?» domanda il magistrato.

   «No, quando mi veniva fatto, io me ne fuggiva sotto il letto».

   «Oh!».

   «Allora mia moglie s’inginocchiava innanzi a questo mobile e…».

   «Per chiedervi perdono?».

   «Oibò… per continuare a conficcarmi la sua granata nelle costole là sotto il talamo, donde ella mi comandava di uscire con grida che mettevano tutto il vicinato in agitazione».

   «E voi uscivate?»

   «Non c’è pericolo. Io conosco  troppo bene la mia dignità di uomo per obbedire a una tale megera».

   La causa viene esaminata, e pronunziato il divorzio tra il sig. Fergusson e la sua intera metà.

***

   Un soldato si trovava dinanzi al Tribunale di polizia di Bow-street per ubbriachezza abituale.

   «Accusato – gli dice il magistrato – avete sentito l’accusa che vi viene fatta? ubbriachezza abituale! Che cosa avete a rispondere in vostra difesa?».

   «Nulla, Signore; soltanto: sete abituale».

                                                                                FRANCESCO MASTRIANI